venerdì 24 febbraio 2012

Ecco il simbolo della nuova dittatura europea. In memoriam di Sandro Pertini

di Sergio Di Cori Modigliani

L’immagine che vedete qui riprodotta in bacheca è un logo, un acronimo. Un simbolo. E’ bene visualizzarlo con attenzione. Ma soprattutto leggere ciò che sta dietro (e soprattutto sopra).
Diventerà, a breve, il nostro pane quotidiano. Ossessivo. Contundente. Costante.
Né più né meno di quanto non lo fossero i fasci da combattimento nel 1925, le croci svastiche nel 1935, le falci e martello di sapore sovietico nel 1955.
Come ci ricorda lo splendido scrittore Jack London nel suo celebre romanzo “Il tallone di ferro” nel delineare la genesi di una dittatura planetaria, “si presenteranno agli inizi bardati di stemmi, simboli e gonfaloni magari addirittura camuffati da paladini e difensori della libertà dei popoli”.
Neppure io ci avevo fatto caso.
Ne conoscevo il progetto e ne avevo un’idea vaga, basata su quanto avevo letto sui giornali, sia italiani che europei. Ma non conoscevo i dettagli, e soprattutto la specifica precisione chirurgica delle date, il che conferma come tutto ciò di cui siamo testimoni oggi, dallo spread su o giù, dalla borsa su o giù, dal fallimento sì o no di una grande banca, di una grande nazione, di una importante multinazionale, siano tutti elementi calcolati, previsti, pilotati, applicati da un management occulto sovranazionale il cui fine palese consiste nell’appropriarsi di un intero continente (in questo caso specifico la nostra cara Europa) perché sono riusciti a gettare le basi di un sistema operativo legale, con specifici dispositivi in automatico, che scatterà meccanicamente e non sarà più possibile né fermarlo né contestarlo e tantomeno opporvisi. Per portare fino in fondo questo atto di pirateria estrema, a loro manca ancora un ultimo tassello, quello definitivo: l’accordo che hanno già firmato deve essere ratificato “ufficialmente” dai rispettivi parlamenti nazionali.
Una volta approvata la Legge, “magicamente” le singole nazioni si estingueranno nella realtà pratica dei fatti, sena sparare un colpo, senza dire una parola, ma soprattutto senza che la gente ne venga messa al corrente. Per impedire che, nell’affrontare lo scoglio specifico di un dibattito parlamentare ampio con partecipazione mediatico-televisiva dei singoli popoli, si corra il rischio di opposizioni, antagonismi forti e addirittura un voto negativo di alcune nazioni, faranno in modo di determinare una situazione che -secondo bloggers indipendenti olandesi e scozzesi (in questo momento i più attivi e scatenati nella denuncia, che già sono partiti nel diffondere il tam tam in rete)- provocherà una situazione di tale drammaticità, emergenza economica e sconquasso finanzario per cui il varo di questa specifica “Legge” verrà presentato come la panacea di tutti i mali, la risoluzione della crisi economica, e il salvataggio dell’Europa.
Ne sarà invece la tomba.

Ma è bene fare un piccolo passo indietro e spiegare di che cosa si tratta e di che cosa sta accadendo in questi giorni convulsi in Europa.

Una settimana fa, per un puro caso, stavo guardando una trasmissione televisiva su Rai3, di ascolto limitato, “TG3 Linea Notte” verso l’una del mattino, quindi ad un’ora poco accogliente per la massa. Si parlava delle solite cose, dello spread, dell’Europa, ecc. Si facevano ascoltare le opinioni dei soliti noti, visibili e ormai riconoscibili a tutti. Per una pura coincidenza, del tutto casuale, una delle personalità che avrebbe dovuto dire la sua (un economista della Bocconi) si era reso indisponibile. E così, all’ultimo momento era stato sostituito –volevano metterci una faccia nuova- da una giovane economista siciliana, un dirigente dell’Idv, il che consentiva alla testata di rispettare la par condicio. E così compare questa ragazza molto giovane (neppure trent’anni) presentata come “Studiosa di diritto ed economia applicata all’università di Palermo, dove presta servizio come ricercatrice scientifica nel campo dell’economia delle nazioni in qualità di precaria”. Il suo nome. Lidia Undiemi.
Siccome la trasmissione era virata pochi minuti fa sulla questione dei precari, stavo per lanciarmi in uno zapping immediato per evitare la consueta lagna e tiritera. Ma dopo tre parole, mi metto ad ascoltare.
La Undiemi, invece di rispondere alla domandina di rito “lei che è una giovane scienziata, che fa ricerca applicata, come vive il disagio del suo essere precaria in Sicilia?”.
La giovane donna, con una splendida faccia tosta, risponde come se nulla fosse, bypassando lo sciocco quesito. E dice testuali parole: “La politica di Mario Monti e, mi dispiace aggiungere, anche di Barack Obama, è semplicemente fallimentare e porterà l’Europa a un imminente disastro perché stanno immettendo liquidità dentro un secchio bucato, approvvigionando banche sull’orlo del fallimento. I 125 miliardi di euro che Monti sta spremendo agli italiani, tramite un dispositivo del fonda salva-stati che io ho studiato con attenzione perché è il mio lavoro, non finiranno nel bilancio della Repubblica Italiana, bensì nel cosiddetto “Fondo salva-stati”…..a questo punto, si sentono dei rumori di fondo e si capisce che nello studio c’è sconcerto. Ma evidentemente non potevano tagliare. La giovane economista, quindi, prosegue: “L’aspetto saliente consiste nel fatto che il Fondo Salva-Stati non sarà più gestito dalle istituzioni nazionali, e neppure da una istituzione comunitaria dell’Unione Europea, bensì da un’organizzazione finanziaria intergovernativa. I soggetti che gestiranno questo fondo godranno di totale immunità e carta bianca nell’applicazione delle manovre finanziarie. Il governo Monti non ha informato i cittadini che ignorano il varo di questo dispositivo. Si tratta della fondazione di una dittatura economica”.
A questo punto il collegamento da Palermo si è interrotto e lei è sparita.
Sono rimasto colpito, perché l’economista non aveva l’aria di una facinorosa e tantomeno di un’estremista farloccona. Vado in rete e clicco alla ricerca di informazioni, come avrebbe fatto chiunque di voi. Vengono fuori delle notizie su di lei dal sapore gossip (non molte ma ci sono) che ruotano intorno allo slogan (essendo l’economista anche una bella donna) “questa bella donna non piacerà mai a Berlusconi”.
Dopodichè cerco ESFM e trovo parecchio “materiale ufficiale” dove mi spiegano che l’European Stability Financial Mechanism è la soluzione politica dei problemi finanziari europei e ci salverà a tutti.
Mi metto in collegamento con alcuni bloggers europei di cui mi fido e chiedo ragguagli per essere informato meglio. Dopo due giorni comincio a ricevere del materiale, delle risposte, e infine mi comunicano che in Olanda, Scozia, Danimarca hanno già iniziato a far scattare un tam tam di allerta cercando di spingere la gente a “pretendere che venga ufficialmente pubblicato il Trattato firmato da Italia, Francia e Germania in data 2 febbraio 2012 a Bruxelles, per intero, con tutte le clausole annesse e che venga spiegato subito ai singoli popoli che tale trattato deve essere ratificato entro primavera per diventare automaticamente esecutivo a partire dal 1 luglio 2012”.
Ne ho letto un pezzo.
In confronto, Adolf Hitler era un bamboccione dilettante.

Il linguaggio non è semplice da decrittare, perché pieno di terminologia tecnico-finanziaria molto specifica. Ma alcuni passi sono chiari, soprattutto quando si spiega che le nazioni “perdono il diritto di poter avere accesso a meccanismi di sovvenzione, aiuto e salvataggio finanziario nel caso non rientrino nei parametri stabiliti, pena la automatica e immediata cancellazione anche di patti regressi”; e più avanti spiega come l’erogazione del finanziamento di questo super-ente (garantito dal Fondo Monetario Internazionale e dalla BCE) viene elargito ponendo come condizione la garanzia di tutto il sistema di proprietà di beni nazionali pubblici: acqua, energia, comunicazioni, infrastrutture.
Per farla in breve: sale lo spread, l’Italia ha bisogno di una mano dall’Europa, la ottiene senza nessuna necessaria trattativa.
”Automaticamente e immediatamente” –faccio un qualunque esempio a caso- la gestione del sistema della metropolitana di Milano, o la gestione delle fonti naturali d’acqua, o il pacchetto di maggioranza di Finmeccanica passano sotto il controllo dell’ ESFM, che uno voglia o non voglia. Poiché il trattato è stato approvato dai singoli parlamenti, non c’è alcun bisogno che i singoli governi comunichino ai cittadini l’accadimento. Non farà notizia.
Veniamo alle informazioni. Chiunque sia interessato –dovrebbe essere un dovere perché riguarda tutti i popoli d’Europa- può intanto andare a vedersi il video lanciato su you tube dall’economista Lidia Undiemi. Oppure può scriverle per chiedere dettagli e ragguagli a li.undiemi@gmail.com. Potete ricevere anche materiale in pdf.
 Quello che lei spiega è che hanno creato una entità finanziaria sovranazionale che esula anche dal controllo dell’Unione Europea. La BCE, infatti, viene definita “ausiliaria”. Si tratta di un super-governo legalmente valido composto da un pool di creditori internazionali. A questo nuovo super-ente gli Stati partecipano non più come governi-sovrani bensì (così lo definisce la Undiemi) “in qualità di soci debitori”. Nel nome di questi principii, l’Italia, la Spagna, il Portogallo, ecc., ricevono istruzioni sulle (così è scritto nel Trattato ufficiale) “….specifiche manovre correttive di bilancio che ogni singolo Stato è tenuto a predisporre immediatamente al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il potenziale default”.
L’ESFM quindi, potrà predisporre a proprio piacimento come e quando svuotare le casse dei singoli Stati senza che venga data nessuna comunicazione ai cittadini. Il cittadino, quindi, si trova in una situazione per cui non viene più riferita né la ragione né il motivo per cui questa o quella Legge viene passata (soprattutto tagli alla spesa pubblica, ecc.) dato che l’unica argomentazione che viene prospettata è “o è così oppure il baratro”.
Ma c’è dell’altro, che è ciò che a me importa più di ogni altra cosa.
Il super-ente ESFM gode, per statuto riconosciuto da 26 paesi dell’Unione Europea (la Gran Bretagna si è rifiutata di aderire) di una totale impunità extra-legale. Nel comma tre dell’articolo due del Trattato (già firmato da Mario Monti) si legge “nel trattato fondativo, l’ESFM, il suo personale, i suoi dirigenti, i suoi beni, godono dell’immunità di ogni forma di giurisdizione”, tradotto vuol dire che un qualunque rappresentante di tale ente può venire in Italia prendere a randellate un passante e non può essere sottoposto a incriminazione perché gode “di immunità da ogni forma di giurisdizione”, come un diplomatico di carriera.  In aggiunta, viene specificato che non viene data a nessun giudice di nessun paese la possibilità neppure di leggere documentazione alcuna inerente a tale ente perché, così recita il Trattato “l’EFSM non può essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative e normative, trovandosi nella condizione di soggetti operanti sotto la condizione extra-giudiziale”.
In Olanda si stanno scatenando su questo e hanno aperto un sito per allertare il resto d’Europa, che si chiama “Money for nothing”. (money-for-nothing.nl) oppure “alles overhet monetaire system”. Purtroppo è scritto solo in olandese (ma lo traduce google) perché è una chiamata alle armi per gli olandesi (saranno il primo parlamento a dover discutere la firma del Trattato). Ma c’è un altro link.
Un certo Thomas Moerman, scozzese. Trovate il tutto sotto thomas moerman.eu/post/.

Dobbiamo far qualcosa perché si accenda il dibattito su questo prima che chiudano l’accordo politico tra Mario Monti da una parte e PD PDL Udc dall’altra, votando la Legge senza che nessuno ne sappia nulla.

Ci tenevo a informare i miei lettori, di tutto ciò, oggi.
E’ il mio modo di commemorare il 22 esimo anniversario della dipartita estrema di Sandro Pertini, un italiano per bene. Lasciamo perdere la retorica e le celebrazioni.
So soltanto che se lui fosse stato vivo avrebbe preso Mario Monti e l’avrebbe volato giù dalla finestra, magari mettendoci sotto un bel materassone per non causargli alcun danno fisico, purchè le tivvù riprendessero il suo gesto.
Era un uomo pragmatico. Dobbiamo diventarlo anche noi.
In calce e a conclusione, la citazione di una sua frase del 1983, a commento dello scandalo della P2. Sono trascorsi da allora 29 anni.
Purtroppo siamo andati indietro.
Sarebbe ora di riprendere il cammino segnato e segnalato da chi ci ha preceduto e aveva costruito una società dall'esistenza sostenibile.
“Noi italiani ci siamo guadagnati la democrazia, quarant’anni fa, con il sangue e la galera. Non dobbiamo permettere, oggi, che la libertà tanto cara venga calpestata e uccisa da ladri, corrotti e malfattori che si stanno annidando nelle istituzioni per svuotarle di senso. Essere italiani, oggi, vuol dire schierarsi e combattere contro il malaffare: esso è il cancro della libertà e della democrazia”.                    
                                                                                   Sandro Pertini. 10 giugno 1983.

In memoriam


25 commenti:

  1. Ad integrazione aggiungo:
    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=327
    E' veramente agghiacciante ci stanno riuscendo.. ce la stanno facendo sotto al naso senza che l'informazione batta ciglio. Devo ammettere che la loro organizzazione è straordinaria.. ci vuole una risposta straordinaria!
    Paura!
    Alessandro

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    1. Ma questo EFSM non è l'unico organismo a godere di totale immunità, c'è anche la polizia europea che può intervenire direttamente nei singoli paesi. E tutto questo è passato senza alcun dibattito parlamentare. C'è stato da parte di qualche paese il tentativo di stoppare il Trattato di Lisbona, ma tutto è sfumato tanto è forte questo potere occulto che può manipolare l'informazione. Il problema però non è solo europeo, è un progetto della finanza internazionale che è stato già denunciato da tempo, negli Usa e non solo. Ma sinora si è ottenuto che per imbrigliare Occupy WS il governo americano ha autorizzato i militari ad avere compiti di polizia per arrestare i cittadini senza alcun mandato.

      Ben vengano quindi i giovani preparati come Lidia con le loro denunce, solo che ormai non abbiamo più tempo da perdere.

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  2. Carissimo Sergio,
    non so se segui Messora ma ne aveva già parlato il 3/02/2012

    http://www.byoblu.com/post/2012/02/03/Imbarazzo-profondo.aspx

    Io purtroppo sto perdendo le speranze.....

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  3. Le speranze non vanno perdute diamoci da fare ed iniziamo a divulgare il piu' possibile la Notizia, usate Social Network e passaparola, e se necessario iniziamo a coinvolgere la Massa attraverso incontri pubblici;
    efrix@tiscali.it

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  4. gianluigi sassu25 febbraio 2012 03:10

    Che fare? Non possiamo limitarci a scambiare chiacchiere su Internet. Alle armi. Ma come?

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    1. Si può provare. Ci si iscrive ad un poligono di tiro e, dopo aver ottenuto in commissariato la licenza di polizia (è sufficiente una fedina penale pulita ed essere buona salute), con circa 700 euri in armeria si compra un Kalashnikov con le 200 cartucce detenibili per legge.
      Se non sarà la nostra polizia a difenderci da Eurogendfor, dovremo pensarci noi, l'unione fa la forza.

      Naturalmente è un paradosso, l'unica arma letale per il potere è la verità, dalla quale nasce il libero pensiero.

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  5. Infatti cosa fare, e come farlo?
    Sono un disoccupato senza un euro............
    Comunque mi iscriverò al blob e posterò nei SN
    A risentirci.

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  6. E' incredibile come la memoria all'una e passa di notte diventi fotografica e permetta di ricordare parola per parola.

    Era un po' che non passavo, ma vedo che progredisci

    Bene , scusa se sono una nota stonata, ma io SPERO che ce la facciano.

    Ormai si è capito bene che ci vuole qualcuno che metta fine all'abbuffata e rimetta le cose a posto.

    E' del tutto evidente che da soli non ne siamo capaci

    E' l'unico modo per avere un' EUROPA vera.

    Mi stupisce che proprio tu non capisca. O Qualcuno ti ha detto che non devi capire ?

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    1. yumaNov 17, 2011 02:47 PM

      Egregio Sergiodicorimodigliani,

      Sono contento di aver fatto la sua conoscenza perchè nella vita non si finisce mai di imparare.

      Avrei fatto volentieri un po' di cammino insieme perchè avremmo potuto avere obiettivi comuni, ma lei si accompagna a viandanti che non sono di mio gradimento .

      Io ho avuto le risposte che cercavo e le nostre strade qui si dividono.

      CHE SUCCEDE,HAI AVUTO UN RIPENSAMENTO?

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    2. Caro Yuma, non sapevo lei conoscesse i viandanti con i quali mi accompagno.....nel caso lei, invece, si riferisse a qualche anonimo commentatore, nel mio blog non esiste filtro, e quindi accettiamo ogni commento, la responsabilità è sempre di chi scrive....riguardo poi a "hai avuto un ripensamento?"....sono curioso di sapere a che cosa si riferisce...un abbraccio

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  7. Brava Yuma
    Ci sono gli inglesi che litigano fino in fondo e sono capaci di dire no.
    Ma se dicono si lo fanno.
    Noi diciamo sempre si poi prendiamo multe perfino perche' non sapiamo unificare un numero di telefono (112) Per non parlare della giustizia.
    E' dal 90 che si aspetta una sentenza su Berlusconi e poi siamo capaci
    anche di discutere della sua validita' o meno.(il tempo dalla rivoluzione francese alla caduta di Napoleone)
    Sovranita' nazionale? Ma davvero credete di essere sovrani nel nostro paese. Armatevi pure ma chiedetevi per difendere chi, che cosa?

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  8. Articolo molto interessante e che conferma la disastrosa ipotesi di essere nelle mani di criminali organizzati meticolosamente.
    Leggo che l'economista siciliana, è un dirigente dell’Idv: dunque, una "politica" che fa parte del partito dell'Italia dei Valori: non seguo particolarmente nessun partito politico attualmente, e gli interventi di Di Pietro ogni tanto mi illudono che qualcosa si potrebbe pur fare, solo che poi i fatti annientano l'illusione poiché anche Di Pietro probabilmente di più non può (o non vuole fare).
    Però dico: se una economista brava e acuta come sembra essere Lidia Undiemi, fa parte della politica, mi domando come mai Di Pietro, al cui partito l'economista si riferisce politicamente, non faccia partire vigorosamente INFORMAZIONE capillare.
    Non posso pensare che l'economista siciliana sia partita di sua iniziativa, preparando anche una mozione che mi sembra un po' debole perché NON SOSTENUTA efficacemente dal suo leader.
    Ma forse mi sbaglio, e complimenti a SergioDiCoriModigliani: i suoi sono articoli che apprezzo moltissimo e aprono squarci notevoli sulla realtà che ci nascondono

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  9. Se questo pezzo fosse stato scritto nel 1957, per la ratifica del trattato di Roma, allora avrebbe avuto un senso; ma ora credo che si sia fuori tempo massimo. Mi spiego: dal 1957, al 1992 (Maastricht), a Schengen e così via, noi ora non vediamo altro che il susseguirsi, passo passo, di quanto deciso molti anni fa. Di fatto la costruzione di un qualcosa che non è una organizzazione intergovernativa (tipo ONU, per intenderci) nè una federazione di stati, tipo USA. Qualcosa quindi che viene da lontano. Se non piaceva questo qualcosa, mi permetto di chiedere: dove eravata nel 1957, nel 1992, nel 1995, ecc? Non facciamo l'errore di credere che quello di cui si parla oggi sia calato dall'alto così all'improvviso. Non è così. I passaggi sono stati graduali ed altri passaggi, logici, avverranno nel futuro più o meno prossimo. Che poi si possa cercare di modificare tutto ciò, è un altro discorso. Ma per favore, cerchiamo di essere non emotivi ma pragmatici.
    QWERT

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    1. La differenza fra il 1957, il 1992 ed oggi sta soprattutto nella maggiore informazione che c'è per tutti noi. Nel 1957 ero un ragazzino e ricordo gli scioperi per l'Ungheria, la Cee era un oggetto misterioso. Nel 1992 gli accordi europei venivano presentati come un toccasana per l'economia e l'informazione era interessata. Oggi, per fortuna, ne sappiamo di più ed i fatti ci stanno dimostrando che ci hanno disinformato volutamente. Oggi, c'è la crisi globale e c'è internet ed è per questo che possiamo farci delle opinioni alternative. Ecco perché è importante essere informati correttamente per poter scegliere con responsabilità.

      Molti di noi, non più giovani, si aspettavano che dopo l'unione economica arrivasse l'unione politica come avrebbero voluto i fratelli Rosselli, Altiero Spinelli. Non è avvenuto e dopo queste notizie si ha la certezza che l'unione politica come la vorremmo non ci sarà mai, semmai una specie di quarto reich con un dominus finanziario sovrano. Ora però non abbiamo più attenuanti, ora che sappiamo.

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    2. nel '57 era nato a malapena mio padre...

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  10. La Spagna ha rimborsato, in poco più di dieci anni, il triplo di quanto aveva preso a prestito. Nonostante ciò, il debito sugli interessi ancora dovuti ammonta quasi a quanto già restituito! Non è usura questa?
    La nostra situazione, pressoché identica nello schema di funzionamento, è peggiore semplicemente per il maggior debito. Anche noi siamo quindi sottoposti all'usura del sistema finanziario globale.
    Gli altri Paesi a rischio, Grecia e non solo, presentano le stesse caratteristiche, con gli stessi agenti all'opera.
    Riassumendo, attraverso la strozzatura del debito a usura, stiamo cedendo la nostra sovranità residua, diventando servi di "invisibili" dominatori usurai, facilitati dai volenterosi padri fondatori della cosiddetta "europa" che, guarda caso, hanno avuto come comun denominatore l'appartenenza a qualche famiglia massonica.

    Preda di usurai. Contaminati e traditi dai massoni. Servi in patria di "stranieri" invisibili...
    Tutto ciò dice qualcosa a qualcuno?
    La paura del politicamente scorretto è tale da far preferire quello che sta accadendo?
    Si può incitare credibilmente alla rivolta, quando non si ha il coraggio di ribellarsi ai propri padroni, fossero anche i propri "padri"?

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  11. Ma chi ha creato il debito?
    Hanno forse fatto piu' autostrade? Hanno fatto scuole migliori?
    Questo paese e' uguale identico a 30 anni fa come logistica, amministrazione, giustizia sociale. E' semplice se dopo avverti imprestato soldi per fare cose che non hai mai fatto, che hai promesso di fare e senza farle sei riuscito a crearti uno dei debiti piu'
    grandi al mondo mi vieni a chiedere ancora fiducia e altri soldi, allora, permetti, ti metto in amministrazione controllata.
    No io voglio i soldi ma voglio la mia sovranita' e voglio restare dentro la moneta unica. Ma siete normali?
    Normale e' prendere questi signori che ci governano e cacciarli a pedate.
    Normale e' chiedersi perche' non ci riusciamo.
    Questi signori hanno creato un mostro. Uno stato pieno di gente inutile
    che fa da base elettorale per garantirsi il 51%.
    Il 50% degli italiani non vota piu'ma questi se ne fregano e se hanno
    qualche paura fanno presto: assumono. Assumono con le tasse che ci impongono e non per pagare un debito ma per consolidare sempre piu'
    il loro potere. Se volessero davvero la prima cosa che avrebbero fatto
    sarebbe di diminuire le spese ristrutturando lo stato. E invece sono andati a toccare le pensioni (ricordo che il 90% dei pensionati riceve
    meno di 1000E al mese e la maggioranza e' piu' vicina ai 500E)
    Se poi si pensa che il piu' grande movimento di opposizione sono i precari, gente che fa il mob per essere assunti nello stato allora
    compratevi pure il fucilino ma non per difendere la patria dall'invasore ma per spararvi in bocca.

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    1. Il tuo ragionamento non fa una grinza e lo condivido. Anzi a sostegno voglio aggiungere che il 16 febbraio scorso, solo 10 giorni fa, alla Camera dei Lord britannica Lord James of Blackheath ha denunciato con dovizia di particolari e documenti l'esistenza di una truffa di 15.000 miliardi di dollari:una delle storie più strane della storia finanziaria,coinvolgendo il governo degli Stati Uniti che avrebbe mentito riguardo a centinaia di migliaia di tonnellate d'oro immaginario, bonifici illegali e prestiti per un totale di 15.000 miliardi di dollari. Il video, dalla House of Lords, è sorprendente in sé.

      Fra i nomi che si fanno ci sono sempre i soliti: l'attuale segretario al tesoro Usa Tim Gaithner, Alan Greenspan della Federal Reserve, la Bank of Scotland, Ronald Reagan, la famiglia Bush, la CIA, la loggia P2 e Gladio, in un intrico di rapporti fra di loro. Senza registrazioni contabili e ad di fuori di ogni controllo.

      E questo spiega perché oggi sono tutti così potenti ed arroganti sino a pretendere da noi il pagamento di debiti illeciti, di prestiti utilizzati per mettere a posto i conti disastrati di certa gente importante... Non vi ricorda nulla che prima di scendere in politica Silvio Berlusconi e le sue aziende stavano rischiando il fallimento, avendo quasi 5000 miliardi di vecchie lire di debiti (negli anni 90)? E che ora Mediaset macina utili e solo padron Silvio ha un patrimonio personale di oltre 6 miliardi di euro? Può pagarsi tutte le prescrizioni che vuole e cercare di diventare Presidente della Repubblica a vita, sino a quando la rete internazionale di complicità e di copertura politica reggerà.

      Di questa denuncia alla Camera dei Lord ne avete sentito parlare? Ecco, quando la gente sarà informata allora pretenderà anche di non dover pagare per i debiti degli altri. Se stiamo collettivamente peggio di 30 anni fa, se i debiti sono serviti per l'arricchimento di pochi italiani, perché l'80 per cento di noi deve svenarsi e vivere male? Perché allora cedere la nostra sovranità? Questo è il punto e da qui noi dobbiamo partire.

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    2. Veramente più che un ragionamento mi era parso un borborigmo arrabbiato, condito da luoghi comuni che in bocca ai personaggi de "La classe operaia va in paradiso" non avrebbero sfigurato.
      La notizia riportata da "nino p." mi sembra invece estremamente interessante, sicuramente degna di ricerca e approfondimento.

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    3. Nino
      posso farti una domanda tipo "classe operaia va in paradiso".
      Ma veramente credi di avere qualcosa da cedere?
      Te la ripeto sul tipo "mafioso"
      Hai comando?
      Lo hai o non lo hai. Non hai niente da cedere.
      Siamo l'80%. Anche gli ebrei erano ben piu' 5 milioni. Non conta niente il numero ne' la ragione.
      E' un bel problema. Prova a metterti in politica con la ragione.
      Pensi di prendere gli stessi voti che ha preso Berlusconi "per salvare le sue aziende".
      Berlusconi ha rappresentato allo stesso tempo sia l'uomo del cambiamento che l'uomo della conservazione, un completo stallo.
      Eppure e' li che ha preso i voti.
      Normale e' chiedersi perche' noi non riusciamo.
      Forse continuando a dire che ci hanno truffato...
      Ma dov'e' il manico del loro consenso? Nella truffa?

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  12. Questo il link:

    http://www.publications.parliament.uk/pa/ld201212/ldhansrd/text/120216-0002.htm#column_1016

    comunque Sua Signoria è un po' strano ...

    QWERT

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    1. Link estremamente interessante
      (e anche parecchio inquietante, a dire il vero)Mette in evidenza 2 cose:

      1. per provare a capire il senso delle decisioni (europee e quindi italiane) bisognerebbe allargare l'orizzonte e chiedersi come si muove la finanza internazionale e come questa, oggi più di sempre, determini la scelte politiche e influisca direttamente sulle democrazie occidentali

      2. evidenzia come la corruzione dei politici italiani sia un fattore che influisce negativamente 2 volte, su questa crisi economica.
      Prima essendo loro stessi un problema, avendo ormai piedi in tutte le Fondazioni bancarie del Paese.
      Poi, non avendo alcuna sana curiosità sui capitali esteri che entrano nelle aziende strategiche italiane.
      Non che la corruzione non esista in Inghilterra.
      Ma hanno anche chi non esita,come dimostra il pezzo linkato, a far domande scomode per portare allo scoperto flussi di denaro dai volumi sospetti e molto pericolosi per la stabilità economica del loro Paese.
      Qui ancora siamo ai rosari e alle santificazioni dei salvatori.

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  13. Giuseppe Sterlino26 febbraio 2012 22:18

    L'Italia ha ancora il Presidente della Repubblica che è il garante della nostra Carta Costituzionale. L'architettura che si stà costruendo per togliere qualsiasi potere ai legittimi governi nazionali europri, intacca la Costituzione degli Stati e la volonrà popolare. Indico il Presidente della Repubblica italiano unico responsabile della ratifica di siffatta manovra, di organizzazioni extra Nazionali, che svuota letteralmente il valore della nostra democrazia. Mi appello alla Sua responsabilità istituzionale affinché il popolo italiano venga informato adeguatamente del fatto e venga chiamato ad esprimere il proprio parere.

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    1. Ma si può ancora credere al Presidente Napolitano garante della Costituzione? Forse lo erano, seppure in modo diverso, Scalfaro e Ciampi, ma ora la nomina di Monti a senatore a vita e tutto ciò che ne è conseguito da 100 giorni a questa parte mi lasciano forti perplessità sul suo ruolo super partes, nell'interesse del popolo. E se dopo di lui arrivasse Monti, o, non vogliamo essere ultramasochisti, il proscritto e prescritto Berlusconi l'opera alchemica sarebbe completata!

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  14. La MASSONERIA MONDIALE sta attuando l'NWO con la COMPLICITA' del VATICANO,dei POLITICI e di GIORGIO NAPOLITANO.
    ins.La Rovere Franca Rosa Maria
    viale G.D'Annunzio n.13 int.7
    66100 Chieti tel.0871/565067

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