giovedì 27 settembre 2012

La cupola mediatica e il caso Sallusti.



di Sergio Di Cori Modigliani


Se vivessimo in un paese normale farei subito due dichiarazioni parallele per introdurre l’argomento. La prima sarebbe:
 “Solidarietà per Alessandro Sallusti.  Protestiamo per impedire che venga arrestato, garantendo a tutta la nazione il rispetto per la libertà d’espressione, la salvaguardia della libertà di stampa e il diritto sacrosanto a esprimere la propria opinione, sia per i giornalisti professionisti che per qualunque cittadino”.
La seconda  sarebbe:
“Essendo un Libero Pensatore, figlio di Monsieur Voltaire, pur manifestando la mia serena disistima civile individuale per la persona di Alessandro Sallusti, gli riconosco il diritto alla sua piena libertà d’espressione, nonché il diritto a combattere – ed io starò al suo fianco e lo sosterrò- per salvaguardare il proprio legittimo diritto a esprimere liberamente la sua opinione personale”.
Le due parallele formerebbero il binario della libera stampa in libero Stato.
Ma questo non è un paese normale.
E i cittadini italiani, che hanno memoria corta, non hanno la possibilità di farsi una esatta idea della realtà.
E infatti veniamo alla notizia del giorno, così come io la fornisco a voi che state leggendo questo post. Così apparirebbe sulla prima pagina del mio quotidiano surreale: “Una spia dei servizi segreti militari italiani confessa in aula, alla Camera dei Deputati, di essere lui e non Sallusti l’autore del testo”.
Accanto a quest’articolo apparirebbero almeno due editoriali, firmati da due esponenti di rilievo del mondo professionale giornalistico o della classe intellettuale; diciamo uno di estrazione moderata, conservatore, l’altro di matrice progressista. Entrambi gli autori, nel nome dell’applicazione dello Stato di Diritto, scriverebbero una lettera aperta all’Ordine dei Giornalisti chiedendo “l’immediata convocazione del collega Alessandro Sallusti da parte del comitato interno dei probiviri per fornire spiegazioni relative al fatto di aver pubblicato un articolo, sapendo che era firmato da un giornalista  quando era ancora  radiato dall’albo per indegnità etica, perché  identificato, documentato e provato che si trattava di un regolare agente segreto, in forze al servizio di informazioni riservato militare del Ministero degli Interni, il cui compito consisteva nel pubblicare dei falsi costruiti. Per pubblicare tali falsi, l’autore era pagato con i soldi dei contribuenti. Scoperto, denunciato e processato per tale attività, il giornalista veniva conseguentemente espulso e radiato dall’albo. Il quotidiano “Il Giornale” era perfettamente a conoscenza dei fatti in questione, tant’è vero che per impedire l’insorgere di polemiche aveva accettato di pubblicare i suoi articoli firmandoli con uno pseudonimo di fantasia, coperto dal legittimo diritto alla privacy delle fonti giornalistiche”.  Accanto a questi due editoriali, un bislacco articolo firmato da un giornalista con lo pseudonimo “più-realista-del-re”. In tale articolo, l’autore si chiede se tale giornalista “avvalendosi di una inusuale prerogativa di guadagno che – per sua costituzione- esula dal’essere publicizzata perché è, per l’appunto, segreta, nel momento in cui diventa manifesta, non debba essere sottoposta a regolare fatturazione, e far parte della regolare denuncia fiscale presso gli organi competenti dell’ufficio nazionale delle tasse”.
Ma di che cosa stiamo parlando?
Stiamo qui parlando del segreto di Pulcinella.
Un nuovo scoop di questo blog che fa parte della serie “lo scoop che non è per niente uno scoop perché lo sanno tutti da sempre e perfino la rete è piena zeppa di abbondanti notizie su tale signore”.
E la notizia di ieri, quale sarebbe?
La seguente:
Ieri al pomeriggio, verso le 17.30, nello stupore generale, in diretta televisiva (Rainews24) poco dopo aver risposto all’on. Antonio Di Pietro, nel corso di una regolare interrogazione parlamentare relativa alla legge sulla diffamazione, il Ministro degli Interni, Cancellieri, si è sentita chiedere la parola da un deputato del PDL. Gliel’ha concessa.
L’onorevole Renato Farina, eletto nella circoscrizione di Como nell’elezione politica del 2008, si è alzato in piedi e ha dichiarato:
Signor Ministro, onorevoli colleghi, in margine a quanto stiamo affrontando in questa sede, e per fugare ogni rischio di ambiguità, rivendico la paternità dell’articolo apparso nel febbraio del 2007 sulla testata “Il Giornale” firmato con lo pseudonimo Dreyfuss. Io sono l’autore di quell’articolo. Sallusti non c’entra. E' vero, l'articolo in questione era sbagliato e chiedo scusa al giudice Cocilovo. Ma non lo ha scritto Sallusti, l'ho scritto io. E per evitare un'ingiustizia chiedo per il direttore la Grazia del Presidente della Repubblica o la revisione del processo. Intervengo per un obbligo di coscienza e per ragione di giustizia. Se Sallusti conferma la sua intenzione di rendere esecutiva la sentenza accadrà un duplice abominio: sarebbe sancito con il carcere l’esercizio del diritto di opinione e Sallusti finirebbe in prigione per errore giudiziario conclamato. Quel testo a firma ‘Dreyfus’  lo ho scritto io e me ne assumo la piena responsabilità morale e giuridica. Chiedo umilmente scusa al magistrato Cocilovo: le notizie su cui si basa quel mio commento sono sbagliate. Egli non aveva invitato nessuna ragazza ad abortire: la ha autorizzata, ma non è la stessa cosa. Chiedo umilmente per Sallusti la grazia al Capo dello Stato o che si dia spazio alla revisione del processo. Se qualcuno deve pagare per quell’articolo, quel qualcuno sono io”..

Poi si è rimesso a sedere.
La ministra lo ha ringraziato e ha cambiato argomento.
La notizia  ha avuto poco rilievo perché tutti eravamo presi dal fatto che Berlusconi viaggiava in treno invece che in aereo ed eravamo molto animati dall’interesse “politico” sulla nuova attività mercantile del consigliere regionale della Lombardia, Nicole Minetti.
Il problema consiste nel fatto che la confessione dell’on. Farina, obbliga automaticamente l’Ordine dei giornalisti a prendere atto che il direttore del quotidiano pubblicava articoli di un professionista radiato dall’albo “per indegnità, falso, diffusioni di notizie diffamatorie, originate e provenienti dalla sua provata e documentata attività di agente segreto al servizio del SISMI, come già ampiamente provato dalla Cassazione, oltre che da questo Ordine”.
Nessun rilievo alla notizia. Omertà della cupola mediatica.
Eppure si sapeva tutto da tempo, quantomeno nell’ambiente. Ma non si poteva dire perché non c’erano prove dirette. Con la confessione dell’agente segreto alla Camera dei Deputati, in diretta televisiva, da oggi lo si può dire. Ma non lo dice nessuno (perché sennò sono guai, è ovvio) e quindi l’Ordine presumibilmente non farà nessun intervento. Il che, tradotto, in termini di mercato, vuol dire che i servizi segreti italiani seguiteranno a inserire dei loro agenti (per l’appunto “segreti”) all’interno delle redazioni dei quotidiani, pagandoli in alcuni casi anche 5, 10, 15 mila euro per un solo articolo, purchè il contenuto venga stabilito “interessante e strategicamente rilevante ai fini della difesa e salvaguardia degli interessi nazionali dello Stato” (come recita la normativa interna che regola l’immissione dei disinformatori all’interno della cupola mediatica).
Questo fatto apre diversi fronti, tra cui, la reazione lecita di ogni cittadino italiano dotato di buon Senso, buona volontà e senso civico del pudore etico: “visto che è norma consolidata, accettata dall’Ordine, e da ieri anche “ufficialmente” dalla Camera dei Deputati, che gli agenti segreti vengano pagati con i soldi dei contribuenti per diffondere falsi dichiarati ed essere attivi nella pratica della diffamazione (“per la salvaguardia degli interessi nazionali”), che garanzie abbiamo che ciò non avvenga anche in altre testate? Magari avviene in tutte le testate? Quali sono gli autentici rapporti legali che intercorrono tra le testate cartacee –che usufruiscono di sovvenzioni statali e quindi sono pagate dai contribuenti, ad esclusione de Il Fatto Quotidiano- e gli uffici competenti del Ministero degli Interni e del Ministero della Difesa? Questo vuol dire che in Italia deve essere considerata pratica normale che i servizi segreti determino l’andamento del pensiero reattivo della cittadinanza, provocando quindi un orientamento anche in sede elettorale, decidendo dove e come e quando far scrivere articoli falsi e diffamatori sulle testate? Se La Stampa, la Repubblica, Corriere della Sera, i telegiornali Rai, La7, e tutti gli altri, oggi non protestano con vigore denunciando ciò che ieri al pomeriggio è accaduto è dovuto al fatto che sono completamente rimbecilliti? Oppure è legato al fatto che hanno anche loro qualcuno da nascondere e coprire nelle loro testate, visto che è considerata “norma usuale e consolidata”? Oppure, più banalmente, non lo fanno perché è meglio non correre rischi andando a scoperchiare il vaso di Pandora visto che prendono svariati milioni di euro l’anno dallo Stato e quindi basta una telefonata del Ministero degli Interni o del Ministero della Difesa per far cancellare la sovvenzione? Ma se non vogliono raccontare i fatti, se non vogliono correre rischi, che razza di giornalisti sono? A che cosa serve leggere le loro testate? Soprattutto, a chi?
La signora Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, così scriveva a proposito dell’on. Enrico Farina in data 11 giugno 2012 (lo trovate in rete, dato che è stato pubblicizzato in TUTTA EUROPA e l’intero continente ci considera un paese fascista medioevale anche e soprattutto per fatti come questi):

Convenzione di Strasburgo: relatore una spia, Betulla
11 giugno 2012 articolo firmato Sonia Alfano, Presidente Commissione Antimafia d’Europa.
Chi poteva essere a Montecitorio il relatore del testo della Convenzione di Strasburgo sulla corruzione se non un pregiudicato? Certo, non condannato per corruzione. Solo per favoreggiamento. Non si trattava però di un furto di galline, ma del rapimento dell’ex imam di Milano Abu Omar. Parliamo del deputato PdL Renato Farina, alias Betulla, radiato dall’Ordine dei Giornalisti per aver pubblicato su Libero un falso dossier preparato dal Sismi. Renato Farina, colui che, dopo il rinvio a giudizio chiesto dal sostituto procuratore di Milano Armando Spataro, scelse il patteggiamento nonostante si ritenesse innocente. Una scelta discutibile; se ti ritieni innocente affronti il processo e con tutta probabilità sarai assolto. Tant’è, ha preferito dichiararsi colpevole. Risultato: condanna a sei mesi di reclusione, commutati in 6.800 euro di multa. Betulla, peraltro, sostiene di aver agito in nome dell’art. 52 della Costituzione: “Difendere la Patria è sacro dovere del cittadino”. Inconcepibile. Per me. Ad ogni modo Renato Farina, nonostante tutto, ancora oggi è libero non solo di scrivere sui giornali (perché con una sentenza depositata il 30 giugno 2011 la terza sezione civile della Suprema corte ha annullato la radiazione da parte dell’Ordine dei Giornalisti), ma anche di fare il parlamentare, grazie al PdL che ha voluto premiarlo per il suo operato regalandogli un posto alla Camera dei Deputati, e persino il relatore di un provvedimento così importante ed atteso. L’Ordine dei Giornalisti (che non è di recente istituzione, sappiamo bene chi lo ha voluto) non lo ha mai difeso, mentre il partito di Berlusconi lo ha addirittura premiato, forse riconoscendolo come un giornalista sacrificato sull’altare del tanto vituperato giustizialismo. Oggi, dopo anni (tredici, per l’esattezza) di attesa, la Camera dei Deputati discute finalmente sulla ratifica della Convenzione. Noi cittadini onesti avremmo certamente preferito che il relatore fosse una persona limpida, non legata a certi ambienti, non condannata. Ma si sa, nel Parlamento italiano, e soprattutto tra le fila del PdL, è difficile. Oggi, nel ventottesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer, che tanto ci ha trasmesso sulla “questione morale”, il relatore della ratifica della Convenzione di Strasburgo è un signore con un “nome d’arte” (Betulla), che passava al Sismi informazioni “estorte” in ambienti giornalistici e con false interviste. E’ uno che riceveva dal Sismi decine di migliaia di euro. Insomma, una spia. Peraltro, nei mesi scorsi, il procuratore aggiunto milanese Ilda Boccassini gli ha inviato un avviso di garanzia in cui si ipotizzavano i reati di ‘falso in atto pubblico‘ e ‘falso commesso da un pubblico ufficiale‘. Il deputato-spia si era presentato nel carcere di Opera con un 18enne, per fare visita a Lele Mora, ma, piuttosto che presentarlo come amico personale di Mora ed ex aspirante “tronista”, lo ha presentato come “consulente per i rapporti umani”

In un video che trovate su you tube se vi interessa (datato 21 Gennaio 2008) il giornalista Marco Travaglio spiegava chi era Renato Farina, che cosa faceva, che cosa voleva da noi. Non ci fu, allora, nessuna reazione da parte della società civile e da parte della società politica che trovò normale, lecito e consuetudinario il fatto che venisse messo in lista elettorale nella specifica circoscrizione del PDL, fortemente sostenuto dal senatore Marcello Dell’Utri e da Silvio Berlusconi.
Sia la televisione che la stragrande maggioranza della stampa mainstream italiana ha  preferito non dar voce ai magistrati che hanno scelto di emettere questa sentenza, “apparentemente” odiosa e liberticida, di fatto, intelligente e bizantina modalità da parte della magistratura per lanciare (alla nazione) un gigantesco grido d’allarme –grazie signori giudici, io l’ho raccolto-  per l’intera popolazione italiana, relativa alla vera natura della posta attualmente in gioco; e allo stesso tempo inviare ai servizi segreti, al Ministero degli Interni e al Ministero della Difesa, un severo ammonimento per chiarire la loro indipendenza rispetto alle pressioni da parte dei servizi segreti. Come a dire. “esiste ancora il Diritto, noi lo applichiamo”.
Nel caso qualcuno ancora non lo sapesse, l’articolo incriminato si chiamava ‘Il dramma di una tredicenne. Il giudice ordina l’aborto’ e l’articolista, ovverossia la onorevole spia Renato Farina, accusava di omicidio il magistrato incitando il lettore, cioè l’elettore, cioè l’opinione pubblica, a muoversi traendone le dovute conseguenze.
Ecco che cosa sostiene la Corte di Cassazione:
Riteniamo opportuno precisare alcuni aspetti del caso Sallusti non esattamente evidenziati dalla stampa nei giorni scorsi. E cioè, primo fra tutti, il fatto che la notizia pubblicata dal quotidiano diretto dal Dott. Sallusti era falsa. La notizia pubblicata dal quotidiano diretto dal dott. Sallusti era ‘falsa’ (la giovane non era stata affatto costretta ad abortire, risalendo ciò ad una sua autonoma decisione, e l’intervento del giudice si era reso necessario solo perché, presente il consenso della mamma, mancava il consenso del padre della ragazza, la quale non aveva buoni rapporti con il genitore e non aveva inteso comunicare a quest’ultimo la decisione presa). A questo va aggiunto, inoltre la non corrispondenza al vero della notizia (pubblicata da La Stampa il 17 febbraio 2007) dato che era già stata accertata e dichiarata lo stesso giorno 17 febbraio 2007 (il giorno prima della pubblicazione degli articoli incriminati sul quotidiano Libero) da quattro dispacci dell’Agenzia ANSA (in successione sempre più precisa, alle ore 15.30, alle ore 19.56, alle 20.25 e alle 20.50) e da quanto trasmesso dal Tg3 regionale e dal Radiogiornale (tant’è che il 18 febbraio 2007 tutti i principali quotidiani, tranne Libero, ricostruivano la vicenda nei suoi esatti termini). A questo va anche aggiunto la non identificabilità dello pseudonimo ‘Dreyfus’ e, quindi, la diretta riferibilità del medesimo al direttore del quotidiano”.
La notizia, quindi, qual è?
Qui non c’entra la libertà d’opinione.
E nel nome di questa bandiera falsa, di questa falsa battaglia, di questo ennesimo FALSO, si rischia di garantire la totale immunità degli agenti segreti all’interno del mondo della comunicazione, esattamente come avveniva durante il fascismo.
Avete tutti gli elementi per comprendere e fare una vostra scelta personale.
La mia?
E’ presto detto:
FUORI  LE SPIE DAL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA
Prima che le spie finiscano per devalorizzare il parlamento a tal punto da poter legittimare  la sua soppressione.
Come fece Benito Mussolini.
Come hanno intenzione di fare.
Ribellarsi e denunciare questo stato di cose non soltanto è giusto, ma diventa, oggi, impietosamente doveroso.
Se non ci ribelliamo subito e tutti, domani, quando la mannaia si sarà abbattuta e l’intera nazione sarà finita sotto controllo militare, con un bel governo dittatoriale, nessuno di noi potrà più dire “io non lo sapevo”, “non ce ne accorgevamo”.
Diventeremo tutti dei fascisti, a nostra insaputa, per la seconda volta in 100 anni.
Temo che il disegno sia proprio questo.
Penso che ci siamo capiti.


57 commenti:

  1. Se dobbiamo considerare una deriva tanto catastrofica quasi mi auguro una delegittimazione del parlamento.

    A differenza di 90 anni fa la società italiana e spaccata in due e questo porterebbe, sempre facendo i catastrofisti, a una "guerra civile", probabilmente l'unico mezzo per raddrizzare questo paese corrotto non essendoci riusciti dopo il lascito dei partigiani.
    In fin dei conti non ci si può rialzare se non si tocca il fondo.

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  2. Settimana in crescendo... mi aspetto il buon fine settimana.

    Penso comunque che una prima visione più chiara possa arrivare dalle elezioni in Sicilia. Tra l'altro insieme a Sardegna, Friuli e val d'aosta è una regione a statuto speciale... E se battessero moneta? teoricamente lo potrebbero fare. O sto prendendo una cantonata? Qualcuno mi delucida?

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  3. Mussolini voleva il meglio per il popolo italiano e non aveva padroni sovranazionali. Il lascito dei partigiani e' proprio questa pseudo-democrazia da sempre ben disposta a piegarsi al capitale e la classe politico-intellettuale odierna ne e' un chiaro esempio.

    La verita' signori miei e' che il genere umano, allo stato intellettuale medio attuale, la democrazia non se la puo' proprio nemmeno sognare.

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    1. Mussolini poi si vendè all'alta borghesia.
      MG75

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    2. Quando, precisamente?

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    3. cito la fonte? me stesso.
      Ti basti.
      MG75

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    4. PS:
      Non sei degno di usare la parola "partigiano". Sei autoreferenziale perchè scandalosamente parziale.
      MG75

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    5. Mi basta per capire che i tuoi ideali liberali lo sono solo sulla carta, ma e' uso comune in voi democratidioti ortodossi figli legittimi della cultura del nulla.

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    6. Perché? Tu figlio di quale cultura sei? Figlio della violenza? Della mancanza di libertà e di libero pensiero? Fa una cortesia a te stesso e a tutti noi. Vai a studiare e smettila di dire scempiaggini.

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    7. Parli di cortesia dicendo "di fare un favore agli altri"..peccato che, quando si parla, si fa a nome proprio (caro anonimo); un annaspare che spera di trovare salvagenti esterni.. disperatamente! (che è pnl de noantri?). Mussolini ha partorito le leggi razziali, la violenza (e il suo stereotipo fa ancora danni), la dittatura, la morte dell'espressività e si è piegato a 90 all'alta borghesia.... infine ci ha regalato Hitler e la guerra. Per fortuna, in un paese dove i fatti sono morti e tutto è opinione, arrivi tu a difesa delle libertà: hai vomitato addosso ai partigiani proprio dopo aver incensato "nientepopodimenochè" quel ferro vecchio del duce.
      Potresti fare di meglio :D
      MG75

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    8. Il punto e' proprio questo, la VOSTRA kultura io non la studio e non ci credo! quindi sono necessariamente violento e liberticida? Noto con piacere che gli effetti collaterali del "nostro '68" sono ancora forti proprio in culo agli ideali che tanto sbandierate, ipocrita figlo della cultura del nulla!

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    9. L'ultima me l'ero persa, e sarebbe stato proprio un peccato... E' sempre divertente leggere le solite frasette imparate a memoria durante il corso di educazione Komunista, che in italia vuol dire tutto tranne il suo vero significato.. Vi insegnano davvero bene anche l'atteggiamento saccente dell'intellettualoide un po chic che ripete come al solito i mantra dettati dal kommissario politico, ma che naturalmente e' contro la societa' che lui stesso ha contribuito a creare.. Ascolta, se vuoi davvero darti un tono vedi di uscire dal gregge.

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    10. sei divertente...e peccato che gli effetti vostri siano quelli del '45
      MG75

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    11. Le macerie sotto le quali siamo morti per difendere la sovranita' nazionale dall'influenza del consumismo capitalista sono le stesse sulle quali voi avete blaterato fandonie per 65 anni e dalle quali avete abortito questo stato fantoccio schiavo di tutti e padrone di niente. L'unica cosa sensata che hai scritto finora e' che "i fatti sono morti e tutto e' opinione", e voi infatti siete maestri in questo processo.

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    12. Anzichè parlare di storia e magari ogni tanto attenerti al merito dell'articolo prediligi rimbombare le teste con una strombazzante apologia ... MG75

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    13. Fuori merito ci sei andato tu attaccandomi in maniera del tutto gratuita e fuori luogo. Ho commentato l'articolo con le mie idee e tu l'hai voluta buttare sulla bagarre.. Come tutti quelli della tua risma non ti prendi nemmeno la responsabilita' delle tue stesse azioni. Ridicolo.

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    14. Caro mio, Mussolini ha instaurato una dittatura basandola (ovviamente) sulla violenza. I tuoi toni (e gli epiteti) sono stati immediatamente offensivi sui partigiani, basta rileggere: ovvio che in questo modo risulti (eufemismo) approssimativo ed offensivo.Quindi il tuo vittimismo ti denuda ancora una volta per quello che sei: Un impacciato, retorico STROMBAZZANTE. L'articolo non mira certamente a fare l'osanna a personaggi populisti come Mussolini o come Berlusconi ma semmai a vedere tra le righe di una informazione manipolata DA POTERI SPESSO ALTRETTANTI OSCURI E VIOLENTI. (Vizietto tipico dei regimi).All'assassinio costante della libertà. Detto ciò è una serie illimitata di post che continui a descrivere chi nemmeno conosci e a farti dei film su profili (psicologici? culturali?sociali? boh...dillo te) altrui. Il pagliaccio stereotipato che ci rovinò con le sue scelte violente. (Certo aveva meriti ma la sommatoria è stata un fallimento).MG75

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    15. Ho spezzato la frase....dicevo:
      Il pagliaccio stereotipato che ci rovinò con le sue scelte violente,non si può portarlo ad esempio e poi un momento dopo blaterare di libertà...ma per piacere!
      Questa è comicità.
      MG75

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    16. Io non sono e non mi reputo una vittima ma voglio evidenziare il fatto che rifuggi e condanni tanto la violenza di alcuni quando poi te ne servi a gran mani tu stesso per attaccare chi non ha le tue stesse idee. Con buona pace dei tuoi papocchi libertari. Come ho sostenuto nel mio primo intervento, e su questo avremmo potuto discutere eventualmente se il tuo oltranzismo ideologico non rifiutasse a prescindere il confronto con chiunque non la pensa come te, la democrazia e la liberta' sono il vero oppio dei popoli. Il sentimento di liberta' da te' continuamente vomitato e' l'eredita' lasciataci da quella variegata gamma di Filosofi da 2 centesimi e professori da 6 politico che hanno preferito corrompere la societa' con promesse ed illusioni nemmeno lontanamente capite dal popoletto cosi' facilmente raggirato e corrotto dal primo trombone che ascolta.

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    17. Continui a esprimere pareri sulle vite altrui. Il fascismo ha sempre usato la violenza e soppresso libertà e democrazia.
      Per te sono oppio dei popoli?
      Ti commenti da solo.
      MG75

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    18. Continuo ad usare la tua stessa presunzione di verita' assoluta. Cose' forse che la tua e' migliore della mia? Strano ragionamento per un sostenitore della democraidiozia globale

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    19. credo sia sensato non continuare ad annaoiare gli astanti con questa polemica.
      Cosa sia la democraidiozia globale (senza virgolette) lo lascio a decidere ai tuoi neuroni di associazione..non ne ho mai sentito parlare ma in un mondo saturo di opinioni anche un pò di colore ci voleva.
      MG75

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  4. Fuori dal Parlamento, e da tutte le istituzioni non solo le spie, ma anche i ladri ed i corrotti. Ma Farina è ancora al suo posto, come la Minetti, Penati, Formigoni, Vendola, Errani, Scopelliti, Rosy Mauro e decine e decine di ominicchi che stanno distruggendo l'Italia. E' una struttura di potere che deve collassare, ma Monti già si propone e viene proposto dagli amici come il prossimo premier per garantirsi il successo delle loro distruzioni di massa.

    Sallusti è una misera ruota dell'ingranaggio e neppure la più importante, è il solito utile idiota, il maggiordomo prezzolato, su cui ora si esprime la solidarietà di casta. Ma non è che Ezio Mauro e altri direttori di quotidiani e periodici siano moralmente diversi nel momento che accettano i finanziamenti pubblici, con tutte le conseguenze immaginabili in Italia e non solo.Per questo dopo essere stato lettore di Repubblica dal primo numero ho deciso di non acquistare più il quotidiano di Scalfari, almeno i miei denari trenta denari li userò a modo mio.

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  5. Fuori le spie dal parlamento e dai media.
    Il caso Sallusti è disinformazione e dall'Unità a Libero passando per Repubblica ecc ecc ESPRIMONO SOLIDARIETA' a un tipo che su un disoccupato ci fa la pipì sopra, pure con disprezzo e con la faccia messa in modalità "autorevole" di fronte alle tv. Questo per servire silvio il precarizzatore. Purtroppo però il caso Sallusti serve solo a nascondere lo spionaggio... E i quotidiani continueranno a stare a galla coi finanziamenti anzichè essere venduti ...essendo DEI VENDUTI.
    Marco Giannini 75

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    1. finalmente l'Unità ha messo nei sottotitoli che era una spia (anzi...è)
      MG75

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  6. Mah, non capisco. Un post interessante e condivisibile su Renato Farina, il refrain trito e ritrito del "paese normale"... ma sul caso Sallusti dov'è il commento? Sul quale Sallusti peraltro anche in questa sede - come in quasi tutti gli articoli che ho letto in questi giorni - scatta subito la preventiva presa di distanza, quasi fosse un obbligo come farsi la vaccinazione, quasi ci si sporcasse le mani solo parlandone. Ma tant'è, è ovviamente solo la mia opinione. Nemmeno a me sta simpatico, ma non mi sembra c'entri qualcosa col succo del caso, che nemmeno qui ho trovato e che a me pare essere il seguente.
    Mi sbaglio o Sallusti viene condannato per lo sbaglio di un altro? Mi sbaglio o secondo la nostra Costituzione la responsabilità penale è PERSONALE? Che ci fa allora nel nostro ordinamento non solo una legge fascista (non solo nel metodo, ma anche nella sostanza poichè promulgata dal regime fascista) ma palesemente ANTICOSTITUZIONALE?
    Il falso semmai è di Renato Farina, la colpa vera di Sallusti è di aver dato voce a chi non ne aveva titolo. Non mi pare di trovare in giro molte tracce di quanto scrivo.

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    1. Sì ma l'articolo era firmato con uno pseudonimo e finché non viene fuori l'autore il responsabile è il direttore. Adesso Farina ha parlato e cambierà qualcosa ma per il fatto di aver lanciato il sasso e nascosto la mano Feltri lo ha pesantemente (molto pesantemente) insultato pubblicamente a Porta a Porta.
      Non condivido la galera ma quell'articolo meritava una fortissima sanzione pecuniaria e probabilmente anche qualche sanzione da parte dell'ordine dei giornalisti.

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    2. Che c'entra lo pseudonimo? Si è forse indagato sull'identitò dell'autore? Il falso non è di Sallusti, e questo è un fatto. Il falso va punito, ma colpendo il falsario non altri. La sanzione sacrosanta a Sallusti semmai è di dare parola ad un giornalista espulso dall'ordine, ammesso che l'autore sia davvero Farina. Quando faccio uno sbaglio sul lavoro il responsabile sono io mica il presidente dell'azienda.

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    3. il reato non consiste nello scrivere l'articolo...
      ma nel pubblicarlo.
      e il penalmente responsabile é il direttore responsabile

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    4. Non conosci le regole, è come ti dico io. Farina ha ammesso in Parlamento, Feltri gli ha dato del pezzo di m, Mentana gli ha dato dell' infame su Twitter. Doveva parlare prima ma si è fatto gli affari suoi lasciando che il collega pagasse.

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    5. Giriamo attorno al problema senza venirne a capo. In uno stato di diritto andrebbe punito il falso col relativo autore. Lo prevede la Costituzione. LA NOSTRA. Punto. QUESTA LEGGE NON DOVREBBE ESISTERE. Punto. MA NESSUNO L'HA MAI CANCELLATA. Non mi interessa chi sia il direttore, nè che sia lui ad autorizzare la pubblicazione. Deve forse verificare la fondatezza di ogni articolo? Dovrebbe semmai Sallusti a questo punto citare Farina per danni, ammesso ce ne siano gli estremi.
      Colpa vera del Direttore semmai è permettere di scrivere a persona non autorizzata (legge mussoliniana pure quella sull'ordine dei giornalisti tra l'altro, ma questa è un'altra storia).
      Stiamo parlando e lo ripeto di una legge palesemente INCOSTITUZIONALE e fascista, storicamente e nel suo spirito, perchè non colpisce il vero responsabile del falso chiunque esso sia e nemmeno è interessata a farlo. Non è prevista nessuna ricerca del vero colpevole, ci si limita a colpire il Direttore. Perciò pure la dichiarazione di Farina lascia il tempo che trova. In una sorta di commedia dell'assurdo. Mi domando che senso abbia tutto ciò? Ma evidentemente l'Italia continua ad essere fascista nell'anima se nemmeno si accorge dell'insensatezza di questa vicenda. Anche colpendo un Direttore peraltro vicino a certe posizioni politiche. Strani giochi del destino.

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    6. Il direttore "deve forse verificare la fondatezza di ogni articolo?"

      Ahaha...e direi di sì se c'è diffamazione per di più verso un magistrato, per di più a torto, per di più se l'articolo non è firmato con nome e cognome, non credi? Roba da matti...;)

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    7. E dire che mi pare di scrivere in Italiano. Se non riesce a passare un concetto semplice e basilare come quello della RESPONSABILITA' PERSONALE, non so che altro aggiungere. E parlo della responsabilità dell'articolista, poi c'è anche l'EVIDENTE E PESANTE responsabilità del Direttore con la SUA PARTE (sicuramente molta leggerezza a dir poco), cosa diversa è dire che sia l'UNICO colpevole della vicenda. Il prezzo che paga Sallusti magari è anche giusto e lo conosciamo, ma che prezzo pagherà Farina per il suo FALSO? Ma è inutile insistere oltre. QUESTA E' L'ITALIA.

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    8. Ma allora sei de coccio. L'articolo era ANONIMO e finché non si sa chi l'ha scritto la legge dice che è come se lo avesse scritto il direttore. Ma se non sai la legge di cosa parli? Chissenefrega di quello che "sarebbe giusto", "dovrebbe essere"...io parlo della legge e secondo il codice Sallusti era responsabile. La cosa vergognosa è che Farina non abbia parlato prima mentre Sallusti ha dimostrato un grande coraggio. Mo' basta, ti lascio l'ultima parola tanto lo hanno visto tutti che hai toppato e ti arrampichi sugli specchi.

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    10. N0. Il Direttore è responsabile SEMPRE pure se l'articolo è FIRMATO. QUESTA E' LA LEGGE.
      Ho parlato di questo.
      E ho parlato di un PRINCIPIO e di COSTITUZIONE. Forse non sono io a fare l'alpinista, forse non si vuole nè ascoltare nè tantomeno capire.

      D'altronde lo dici ben chiaro, e perciò lascio io a te la chiusura (non voglio abusare della tua generosità...).

      Chissenefrega di quello che "sarebbe giusto", "dovrebbe essere"...

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    11. Sono d'accordo con little paul.
      Se la legge è sbagliata la si cambi ma finchè è legge va rispettata.

      Se passa il principio che ognuno può decidere se una legge è giusta o sbagliata allora tutti sono autorizzati a far quel che gli pare.
      Diverrebbe una giungla.

      Mortimer Sallusti ha violato la legge (sapendo di sbagliare)! Paghi!

      Come un cittadino qualsiasi!

      Mao

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    12. "N0. Il Direttore è responsabile SEMPRE pure se l'articolo è FIRMATO. QUESTA E' LA LEGGE."

      Scusa, non sei di coccio. Di più.

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    13. Sono una persona modesta. Tanti complimenti forse non me li merito. C'è chi mi batte, ma ti ringrazio, comunque non vorrei emozionarmi troppo.

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  7. bravissimo Sergio, ricordavo benissimo Betulla, non ho seguito la vicenda Sallusti ("chissà per quali calunnie su servi dello stato e non andrà in galera" pensavo) ma prima per caso ho sentito Mentana dire della confessione in aula ed ho pensato solamente "mamma mia". poco più sconsolato che sorpreso.

    Diego

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  8. Come non si può essere d'accordo?? E per restare in TEMA, sentite questa!! :
    FALSARI SBUGIARDATI: agghiacciante. TERRORISMO DI STATO IN EUROPA
    Agghiacciante esempio della deontologia di chi, su un set cinematografico del Qatar, aveva già costruito e poi diffuso nel mondo una Piazza Verde di Tripoli “conquistata dai ribelli”. Goebbels, con i suoi finti soldati polacchi che sparano sui tedeschi e provocano la Seconda Guerra Mondiale, era a livello di sorpresine Kinder. Il materiale che vedrete, perlopiù prodotto e diffuso da emittenti del Golfo è stato sistematicamente, acriticamente e volenterosamente recepito e ridiffuso dai media occidentali, quelli del mondo della democrazia e della libertà d’informazione.
    (…)
    Assolutamente da LEGGERE e vedere le foto!!:
    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10871
    Stiamo messi molto ma MOLTOOOOOOO MALE !!!

    Ok……, per oggi basta cosi. Notte….
    YAHUWAH

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  9. Bravo!

    To all beings uncompromised sovereignty!!

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  10. http://video.repubblica.it/politica/renato-farina-l-agente-betulla-diventato-dreyfus/106257/104637

    L'articolo scritto da Farina, uomo della Cia... Sallusti doppiamente colpevole 1 per avere diffamato, 2 per avere consentito che l'agente betulla scrivesse l'articolo. E non dica che non lo sapeva.

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    1. Certo che prendere uno come Farina detto Betulla a far parte dei servizi segreti come agente....

      Credo che sul "mercato" ci fosse di meglio...

      Mao

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  11. sugli organi di informazione in italia:

    http://www.stampalibera.com/?p=52936

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  12. Effetto Lazio, tracollo del Pdl

    Torna a crescere anche il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, dal 18 al 19,3%.

    http://affaritaliani.libero.it/politica/sondaggio-swg-partiti280912.html

    http://affaritaliani.libero.it/static/upload/swg-/swg-agora-28set2012.pdf

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  13. il punto secondo me non e',chi e' colpevole o quanto lo e',(a mio parere che vadano in galera al piu presto tutti)il problema come sottolineato ancora una volta da Sergio e'il lavoro sporco dei media corrotti!A quel tempo quella notizia avra' ottenuto il risultato previsto dai padroni come succede ancora di continuo.Il lavoro infame di screditare il personaggio scomodo di turno per i loro porci comodi nel nome della tanto cantata "sicurezza nazionale"!Marco Travaglio e Gomez nel loro 'Mani sporche' spiegano e mostrano il lavoro sporco (a tutti i livelli) fatto dai servizi segreti deviati per mezzo della nostra stampa.Il fatto e' che siamo pigri a leggere e documentarci o forse non vogliamo sapere!Da quello che leggo la condanna di Sallusti,la cofessione di Farina lo scandalo del Lazio,il direttore delle poste arrestato per traffico di droga solo per citarne alcuni, non suscitano quell'indignazione che dovrebbe portate un popolo a una giusta rezione.Al tempo del fascismo usavano l'olio di ricino come "Lubrificante" adesso ci inculano tranquillamente al naturale (mi scuso per il linguaggio ma non riesco a trovare altri esempi) e ce lo sbattono in faccia giorno dopo giorno con arroganza e maleducazione tanto sono perfettamente consapevoli che qui nessuno si ribella,noi siamo la cultura delle proteste giornaliere e subito dimenticate o quelli che lo fanno vengono isolati ed indicati come terroristi ovviamente comunisti!!!Ora nel caso sopra citato abbiamo l'Infame Farina che si confessa ,personalmente non credo proprio che lo abbia fatto per spirito di onesta o che sia stato preso improvvisamente dal senso di colpa figuriamoci il tipo e' naturalmente falso fa parte del suo DNA quindi di certo credo che abbia ricevuto un ordine dal suo padrone,Sallusti ancora con arroganza accusa i Giudici di essere politicizzati ovviamnete di sinistra e che quindi lui e' la povera vittima di turno,vi rendete conto del messaggio che ci mandano??e come dirci chiaramente... Siete degli IDIOTI!!!!!!!!!!!! jessejo

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    1. Mi associo al commento precedente, con ulteriori considerazioni.
      Pur apprezzando l’idealismo (che in parte condivido) del signor Modigliani, non posso fare a meno di meravigliarmi della sua ingenuita’! Mi perdoni, sa, non ho nessuna intenzione di essere ‘patronising’ (anzi, mi fa quasi tenerezza!), pero’ me lo spiego soltando con il fatto che non e’ italiano (l’ho appena scoperto) e che si aggiunge alla stima che ho per lui. L’Italia non e’ MAI stata una democrazia, nei libri di storia ci hanno raccontato che l’unita’ e’ stata una conquista democratica (il cosidetto ‘risorgimento’), in realta’ e’ stata un’invasione! Ci hanno insegnato che Mussolini era un despota, lungi da me anche solo il tentativo di volerlo difendere, pero’ ha fatto davvero qualcosa per il Sud e ha lasciato un sistema educativo che, sebbene non perfetto, sarebbe da invidiare al sistema scolastico attuale che non insegna niente! Dopo di lui son venuti gli americani, che sono scesi a patti con la mafia (i primi veri terroristi della storia, e con ragione, direi!), integrandola nel sistema e cosi’ addomesticandola. Gli italiani non sono un popolo, sono il risultato di un processo di omologazione che e’ riuscito perfettamente! Gli italiani non si vergognano di avere le spie nei giornali o in parlamento (la maggior parte non lo sanno e neanche gli interessa), per loro e’ piu’ importante esibire l’ultimo modello di cellulare! Non si vergognano a dire che il lavoro gliel’ha trovato il papa’; lo sa qual e’ la domanda che piu’ spesso mi viene rivolta quando vengo in Italia (sempre piu’ raramente) da gente che non mi vede da tanto tempo: “E adesso dove sei? Cosa fai?” dove per cosa fai si intende “como te buscas la vida”. Ma si puo’ essere cosi’ zotici? Io qui a Londra li sgamo lontano un miglio (loro a me no, se non glielo dico che sono italiana non se ne accorgono); son fatti con lo stampino: caciaroni e maleducati pero’ esibendo l’ultimo modello di qualsiasi cosa, le donne truccatissime e vestite come se dovessero andare ad una sfilata (la sfilata della mediocrita’ e del cattivo gusto, li’ solamente possono eccellere), gli uomini panciuti e arroganti. Gli italiani migliori che conosco son quelli che hanno scelto l’esilio. Non si offendano i miei connazionali (si fa per dire, mi considero apolide), ovviamente ci sono anche eccezioni, ma son mosche bianche. In quanto alla crisi, che ovviamente non e’ solo economica ma soprattutto e fondamentalmente politica, culturale e sociale, ben venga! Se il risultato, come spero, sara’ un ‘reset’ dei valori secondo i quali vogliamo vivere, onestamente: viva la crisi!

      Alessandra

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  14. Le calunnie e le bugie sono una cosa. Le opinioni sono un'altra.
    Forse la società di oggi è più istruita, ma qualche tempo fa non ci saremmo mai sognati di dover imbastire una discussione su un principio così semplice.

    Adesso non è più così, e ci abbiamo rimesso molto. Basta urlare e si può dire tutto, anche che Cristo è morto di sonno.

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    1. Non capisco quello che vuoi dire...

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  15. ..io nemmeno..-((((

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  16. Io invece penso di capirlo…mi dispiace che qualcuno si sia offeso al mio commento, non era mia intenzione e me ne scuso. Quello che cercavo di dire era come gli italiani si siano lasciati omologare scordandosi della loro identita’: in fondo erano contadini ed artigiani fino a 60/70 anni fa, adesso son tutti dottori, anche i ragionieri! Quello che dico e’ frutto di esperienza personale (un po’ come l’aneddoto che raccontava Modigliani dei due che si incontrano al bar e uno dice all’altro che quest’anno le vacanze toccano di nuevo alle Maldive, per via della suocera, che noia!). Vengono a Londra a far shopping da Primark, un grande magazzino di abbigliamento cinese a prezzi stracciati, la qualita’ e’ pessima; li ho sentiti piu’ di una volta dire ad alta voce (non a me): “mi son rifatta il guardaroba!”; pero’ se io dico che invece il mio shopping lo faccio nei negozi di seconda mano (faccio affari incredibili, ormai sono un’esperta!) mi guardano strano.
    Venivo spesso in Italia con il mio compagno inglese, che un giorno mi chiese senza nessuna malizia: “Ma com’e’ che le donne italiane portano tutte la pelliccia? Qui non fa tanto freddo!”.
    Abbiamo avuto Berlusconi al governo, il trionfo del cattivo gusto e dello sciovinismo piu’ bieco: siamo diventati lo zimbello del mondo! Lo abbiamo votato, e non e’ stato il popolino, molti erano imprenditori e professionisti!
    Gli italiani vivono di esteriorita’, amano ostentare perche’ e’ importantissimo quello che pensano gli altri; adorano le marche e i gadgets (il mio cellulare e’ antidiluviano, non sa quante volte me l’hanno fatto notare: non c’e’ bisogno, lo so). E poi mi annoia che mi chiedano che lavoro faccio, in Italia e’ normale, gli rispondi e ti hanno gia’ fatto i conti in tasca: io lo trovo inaccettabile.
    Episodi cosi’ gliene potrei raccontare tanti; suppongo che ogni popolo ha le sue idiosincrasie; siccome sono italiana, faccio caso a quelle degli italiani.
    Mio padre, che era una persona molto intelligente e dotata di gran senso dell’umorismo, 40 anni fa diceva che i valori degli italiani erano le 3M: moglie/marito, macchina e mutuo! Io non ho neanche una M, percio’ in Italia vengo considerata una fallita. Ho scelto di vivere a modo mio: i nodi stanno venendo al pettine per chi ha fatto scelte sbagliate!
    Alessandra

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    1. oome si fa a non essere d'accordo? Io sono tornato due anni e mezzo fa in Italia dopo 22 anni in California e 3 anni in Argentina e mi sembra di essere stato catapultato con una macchina del tempo in un altro momento della Storia. Penso (e spero) che questa cosiddetta crisi sia uno stimolo imprevisto -un guizzo ironico della Storia- per poter operare un solido cambiamento.

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    2. A me veramente manca una M, quella del mutuo. Basta quello e già mi squadrano. Cosa che tra l'altro mi riempie di gioia, anche perchè potrei pure permettermelo, ma l'affitto per me è una scelta. Con tanti legami che già esistono nella vita, almeno quello della casa non ce l'ho. Sai quanti - col mutuo naturalmente, eppure con possibilità finanziarie pari o inferiori alle mie - me lo dicono: ma come... sei in affittooo...??? Me ne frego e tiro dritto.

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    3. Sa, Sergio, io non credo al caso. Era gia’ tutto previsto…dall’intelligenza della vita stessa che vuole solo il meglio.
      Ho dimenticato una cosa importante da aggiungere al mio commento: si e’ sempre in tempo a rettificare gli errori fatti. Non vorrei dare l’impressione che sto godendo in questa situazione, anch’io sono molto piu’ povera di qualche anno fa, pero’ non e’ di me che mi preoccupo, col tempo acquisisco saggezza e mi ritengo fortunata di poter ancora vivere dignitosamente. Purtroppo c’e’ tanta gente che sta davvero male, e questa gente non fa notizia nei media: qui il rachitismo e’ in aumento, ci sono ragazzine di 12/13 anni che si prostituiscono per mangiare…si’, e’ proprio cosi’, cittadini di questa grande potenza mondiale che e’ l’Inghilterra che fanno la fame! Non hanno responsabilita’, la loro unica colpa e’ di essere venuti al mondo nel posto e nel tempo sbagliato. Per questo credo sia importante prendere posizione, decidere da che parte stare, in questa guerra invisibile che altro non e’, come dice lei, ‘uno scontro micidiale tra due modi di interpretare l’esistenza’. A me non basta vivere dignitosamente se questa possibilita’ non e’ data a tutti.
      Alessandra

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  17. Un agente segreto esperto, giornalista (?)di vecchia data il quale sa benissimo che le notizie vanno verificate. Tanto più se c'è coinvolto un giudice. Tutti l'avrebbero fatto, tutti prima di esprimere qualsiasi frase pensando alle conseguenze l'avrebbero fatto. Invece questo non l'ha fatto. Ha scritto l'articolo proprio perchè trattasi di un giudice. Mi chiedo perchè. Di più, una volta accertata la verità tutti avrebbero chiesto scusa. E infatti l'hanno fatto. Lui no, mi chiedo perchè.

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    1. Consiglio di leggere l'attenta analisi fatta da questa giornalista... http://www.goleminformazione.it/commenti/sallusti-articolo-farina-disinformazione.html...le diffamazioni a scopi politici sono sempre state presenti gia dal tempo dei greci,fanno parte della politica per quanto squallide siano.Gli intelligenti/furbi confondono notizie false con quelle vere per diffamare,per non incappare in conseguenze gravi,i due imbecilli in questione invece, sono andati dritti al punto senza un benche' minimo senso morale.Personalmente auguro che venga persa la chiave..della cella!!!Buona lettura jessejo

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