sabato 4 gennaio 2014

Il fattore umano è decisivo. E' stata una coppia di coniugi a determinare l'attuale situazione. E sono stati questi tre signori a firmare il macabro atto che ha dato inizio alla mattanza.




di Sergio Di Cori Modigliani

A proposito dei trend 2014.

Prosegue a tambur battente il viaggio sulla rotaia della menzogna istituzionale complessa, sintesi di notizie false mescolate a interpretazioni farlocche per turlupinare le persone, modalità -questa- che è in fase di accelerazione. 
Paradossalmente è una buona notizia, lo dico per davvero. Gli italiani, infatti, si stanno svegliando ed evolvendo, lentamente ma inesorabilmente e la classe politica dirigente non è in grado di fornire risposte adeguate alla realtà in mutamento, dato che vive arroccata, lontano dal mondo reale.  
Quando il potere centrale è forte e sicuro, in una democrazia, allora si può permettere il lusso di fare i conti con la cittadinanza su alcuni temi spinosi, quando è debole e confuso passa alla menzogna, al falso e alla manipolazione perchè sta sulla difensiva temendo di essere licenziato da un momento all'altro, come nel caso di Letta-Alfano. 
Penultima (e forse la più grave) quella relativa alla Fiat che ha definitivamente acquistato la Chrysler, notizia considerata da molti, come l'inizio della svolta per l'industria italiana. Leggendo la stampa americana e tedesca, invece, se ne ricava la notizia opposta: con questo atto -sostengono i tedeschi- la Fiat lascia per sempre l'Italia avendola venduta alla Chrysler. Il quartier generale dell'azienda viene spostato a Detroit. In Usa la Chrysler aumenta le vendite del 9,6% nel 2013 e viaggia verso un 15% di vendite nei primi tre mesi di quest'anno, mentre in Italia seguita a perdere quote. Inevitabile quindi (e dal loro punto di vista anche comprensibile) che si concentrino sul mercato dove la domanda è maggiore. Secondo la Suddeutsche Zeitung (importante quotidiano progressista tedesco) la Volkswagen starebbe lì con un succoso assegno in bocca, pronta a portarsi via la Alfa Romeo: aspetta soltanto un timido segnale da parte del Lingotto. La prima richiesta da parte del nuovo consiglio di amministrazione del gruppo Chrysler-Fiat, infatti, è stata quella di ridurre la propria ingente massa debitoria subito: gli analisti danno la vendita come imminente. 
L'ultima falsità consiste nella felicità diffusa per lo spread a 197. Lo spread non è neppure "un dato": indica semplicemente la differenza tra i titoli italiani e tedeschi e in questi giorni sono in diminuzione perchè si stanno alzando quelli tedeschi in difficoltà, tutto qui; da aggiungere il fatto che la previsione fatta a ottobre da Draghi vedeva l'Italia al 2 Gennaio 2014 con lo spread intorno a 175. Quindi la vera notizia sarebbe "i problemi strutturali italiani ci condannano ancora all'immobilità e non ci consentiranno di sforare il pareggio di bilancio: urge cambiamento immediato di rotta".

Ma le rotte, anche in tempi come i nostri dove ci si muove seguendo l'alta tecnologia e i percorsi sulle mappe vengono tracciati da inappuntabili satelliti, vengono battute dagli uomini. Checchè ne dicano. Checchè ne pensino.
E meno male che ancora è così.
Sulla plancia di comando, alla fine, sono sempre il comandante e gli alti ufficiali che decidono avanti tutta, barra a destra o a sinistra, alla via così, ecc.
E' ciò che rende affascinante (e allo stesso tempo spaventevole) l'epopea della nostra civiltà sulla Terra: il Fattore Umano.
L'irruzione della soggettività nella gestione degli eventi seguita a essere fondamentale.
Questo è il motivo per cui i complottisti hanno sempre torto pur avendo anche alcune basi solide di partenza. Non contemplano l'esistenza di quella che i sociologi definiscono "la variabile impazzita". Per quanto ingegnoso e abile possa essere un piano, per quanto subdolo e indecifrabile, viene messo comunque in esecuzione dagli umani.
E il mondo non è in bianco e nero, è una complessa realtà multicolore.
Basti pensare alla nostra crisi attuale: quando è nata? 
C'è stata un'ora specifica, un giorno specifico, in un posto specifico, con una legge specifica.
E' possibile identificare la persona o le persone che hanno dato il via?
Erano membri di un complotto di pochi eletti? (a scelta ci potete mettere chi volete: i colossi finanziari, i massoni, gli ebrei, gli arabi, il vaticano, i mussulmani, i rettiliani, gli annunaki, i comunisti, i fascisti, gli illuminati, i cabalisti; questi sono quelli che di solito vanno per la maggiore).
In realtà la risposta la sanno tutti: ebbene sì, c'è stata un'ora, una data, un luogo, una legge, in cui è scattata l'ora Zero e da lì sono iniziati -due mesi dopo- i guai per tutti noi. 
Si sanno anche i nomi di coloro che hanno firmato il piano d'attacco: sono i tre signori la cui immagine vedete riprodotta in bacheca. Si chiamano Philip Gramm, Jim Leach e Thomas Billey.
Chi sono costoro?
Hanno ordito un complotto? Sì (e fin qui i complottisti avrebbero anche ragione).
L'hanno eseguito scientificamente a tavolino? Assolutamente no (e qui i complottisti perdono la trebisonda).
Il loro piano è andato a segno perchè dopo 19 anni di tentativi abortiti si è verificato un piccolissimo evento che ha comportato l'irruzione del carattere di una coppia di coniugi che si è comportata nel modo A (da cui tutti i nostri guai) ma che avrebbe anche potuto comportarsi nel modo B (e ci saremmo tutti salvati risparmiandoci la crisi e la recessione).
E' stata la vanità di una donna di potere, la sua sfrenata ambizione, e la fragilità umana, davvero tanto umana, di suo marito, che hanno prodotto un meccanismo che ha consentito il via libera a quei tre signori.
E' avvenuto alle ore 14.30 del 12 novembre 1999 a Washington.
Ancora me lo ricordo, l'hanno trasmesso in diretta televisiva. 
Allora, i pensanti più intelligenti si resero immediatamente conto di ciò che era accaduto e fecero (i più ottimisti) una previsione nefasta che annunciava una recessione economica grave intorno al 2007, con depressione per nazioni fragili (come Italia e Spagna) e inarrestabile declino sociale almeno fino al 2015. A meno che non si fosse intervenuto per cancellare quell'errore.
Ecco che cosa è accaduto e che cosa hanno combinato questi tre signori. 
Soprattutto, ecco come il fattore umano individuale e soggettivo ha giocato un ruolo tragicamente decisivo.
Nel 1995, la prima crisi economica (quella mondiale del '93) determinata dalla fine della guerra fredda e l'inizio della globalizzazione dei mercati internazionali, era stata superata grazie allo sviluppo tecnologico. La nascita della e-economy e la diffusione dell'internet aveva fatto esplodere un nuovo e insospettabile mercato indipendente che aveva dato un grande impulso all'economia facendo fiorire una moltitudine di nuove imprese, creando lavoro e occupazione. Fu un momento quello -tra il 1995 e il 1997- di grandiosa espansione economica, nel quale gli Stati più solidi e accorti approfittarono per varare le necessarie riforme strutturali e far fronte alle sfide del nuovo mondo ad alta tecnologia (neanche a dirlo l'Italia rimase al palo). Nel 1996 in Usa ci fu la campagna elettorale che Bill Clinton rivinse con una maggioranza esorbitante, la più ampia mai raggiunta nella Storia. L'allora candidato repubblicano, Bob Dole, una persona davvero per bene, un moderato conservatore di stampo tradizionalista, nel commentare la propria sconfitta dichiarò che "Bill Clinton è fatto di gomma non di carne e ossa, attaccarlo è inutile, tutto rimbalza". La destra oltranzista americana, quella militarista che difendeva i privilegi dell'oligarchia, era arretrata scomparendo nel nulla. La società civile entrò in una fase di grande evoluzione e il progresso sociale sembrava davvero essere diventato finalmente alla portata collettiva, essendo finalmente caduto il comunismo che aveva liberato dal ricatto le forze propulsive libertarie della società. Finchè, nel 1997, non si verificò il cosiddetto "scandalo Levinski" che forse, i più giovani, non ricordano neppure, essendosi verificato 17 anni fa. In apparenza si trattava di una cosetta da nulla. "Qualcuno" aveva scoperto che una giovane stagista che lavorava alla Casa Bianca aveva avuto una relazione passionale con il presidente in carica. Lì per lì sembrava una questione gossip di poca rilevanza. Ma in Usa, l'evento, cominciò invece a montare alimentato dalla cultura della morale puritana e ben presto deflagrò. Nonostante la ragazza fosse già andata via da diversi mesi, la sua passata relazione divenne un caso politico. Da semplice rogna, in pochi mesi divenne un insormontabile ostacolo. La giovane era stata, in pratica, "sequestrata" da un certo Philip Gramm, un senatore repubblicano di lungo corso eletto nello Stato del Texas, membro dell'ala più conservativa e reazionaria del partito, che la ospitava a casa sua, in un ranch a Dallas dove era assistita da una equipe di psicologi. Nello stesso ranch c'era una cassaforte ben custodita all'interno della quale si trovava una blusa con i bottoni, di seta, color pastello verde chiaro, sulla quale c'era una traccia biologica, fatta analizzare e che aveva rivelato essere una goccia di sperma del presidente: la prova determinante che "il fattaccio" si era verificato. I primi quattro mesi, infatti, Bill Clinton aveva negato tutto sostenendo che non sapeva neppure chi fosse quella signorina Monica. Venne affiancata ad un certo Jim Leach, deputato da sei legislature del partito repubblicano nello stato più conservatore Usa, lo Iowa, che la sottoponeva a costanti interrogatori che venivano da lui resi pubblici ogni mercoledì sera. L'evento si trasformò ben presto in un immenso tormentone, fino al giorno in cui un deputato dello Stato della Virginia, Thomas Billey, esponente della estrema destra radicale, comunicò alla stampa che intendeva chiedere l'impeachment del presidente. Nacque un gigantesco contenzioso istituzionale che portò Bill Clinton all'obbligo di essere sottoposto a un interrogatorio pubblico (trasmesso alla tivvù in diretta) per rispondere ai fatti contestati. Se la cavò in maniera piuttosto egregia (anche comica) coadiuvato da alcuni sessuologi che confermarono, nella loro deposizione al Congresso, il fatto che "la fellatio non può essere equiparata al coito nè come valore simbolico nè come effetto soprattutto se viene praticata con la lingua solo sulla punta del glande, in modo tale che quando il pene eiacula si trova al di fuori della bocca, e quindi non essendoci penetrazione in nessun modo può essere considerato il veicolo di una relazione tra due persone". In Usa, in quei giorni ci si divertiva da matti. I comici alla tivvù si scatenarono (compresi diversi attori famosissimi) con scenette in cui si vedeva un uomo che tornava a casa e trovava la moglie a letto con l'aitante idraulico, ma davanti alle proteste del marito la donna rispondeva "ma tesoro, non è nulla, è soltanto un bocchino presidenziale" e allora il marito diceva "ah be' allora è tutto ok perchè non si tratta di relazione extra coniugale". Ci fu addirittura un gruppo di buontemponi che pubblicò un instant book -dedicato alle donne americane- nel quale davano consigli su come praticare una fellatio in modo tale da non incorrere in problemi legali sotto l'accusa di infedeltà coniugale. Il libro (si intitolava "come divertirsi all'americana e vincere la propria eventuale causa di divorzio") andò a ruba e quelli si arricchirono. 
Finchè Hillary Clinton non decise di prendere in pugno la situazione e iniziarono le sue interviste alla televisione. Fu davvero bravissima e riuscì a ribaltare la situazione. Dichiarò che si trattava di una messinscena e di una trappola politica dei repubblicani, che non c'era stato alcun tradimento perchè il marito aveva condiviso con lei l'intera faccenda sulla quale avevano riso insieme e l'America si spaccò in due su questa vicenda. Non si parlava d'altro.
Ma alla Casa Bianca e al Congresso le cose andarono diversamente.
I repubblicani volevano l'impeachment, sperando così di poter cavalcare il moralismo puritano della nazione e su quell'onda retorica vincere le elezioni del 4 novembre 2000. Al Gore era un ferreo sostenitore delle dimissioni spontanee di Bill Clinton, il che avrebbe favorito lui e il partito democratico alle elezioni, sostenendo che gli americani erano maturati e la situazione economica andava talmente bene ma talmente bene che nessuno ci avrebbe rinunciato per una mera questione di corna. Bill Clinton tentennò, messo sotto pressione ed era quasi pronto ad accettare. Ma Hillary insorse e iniziò il braccio di ferro con Al Gore. Hillary, infatti, sapeva che se il marito si fosse dimesso, entrambi sarebbero scomparsi dalla scena politica per sempre. Ci furono zuffe micidiali tra Hillary e Al Gore che si conclusero con la vittoria di lei alla fine del 1998.  Hillary andò dai repubblicani a trattare e lì gli squali capirono che era finalmente arrivato il momento di fare il colpo grosso confidando nel "fattore umano". Le dissero che erano disposti a rinunciare all'impeachment, che erano disposti a far cadere la cosa, che erano disponibili a dichiarare che la ragazza era una mitomane e che aveva esagerato, annacquando il tutto, addirittura facendo arrestare i tecnici che avevano fatto l'analisi del dna (poveretti furono gli unici a pagare) sostenendo che avevano dichiarato il falso in cambio di danaro. In cambio chiedevano soltanto una cosa: eliminare il Glass Steagall Act firmato da Franklin Delano Roosevelt nel 1934, cancellare la divisione tra banche commerciali, banche di credito alle imprese e banche finanziarie a finalità speculative. "Vogliamo soltanto questo e firmiamo l'accordo". Al Gore si ribellò ma perse la sua battaglia contro Hillary. Da quel momento in poi, nonostante fosse il vice-presidente, Al Gore non rivolse più la parola a nessuno dei due. 
E questo avvenne. Il governo americano sospese e "rimandò" le denunce contro 17 colossi finanziari, contro 197 banche e contro 456 istituti finanziari al 20 novembre 1999. Le denunce erano tutte relative alle loro attività speculative finanziarie che cozzavano contro la Legge voluta da Roosevelt.
Finalmente, dopo 65 anni e dopo ben 17 tentativi falliti, la stessa oligarchia che aveva prodotto la crisi economica del 1929 (la stessa identica) vinceva la propria partita e si preparava alla rivincita per cambiare lo scenario mondiale e passare dalla guerra contro la povertà alla guerra contro i poveri. Ci aveva provato Ronald Regan nel 1981, 1983, 1985, 1987 (era stato messo lì per questo) ma gli era andata male: il Congresso non glie lo aveva consentito. Ci aveva provato Bush sr. nel 1989, 1990, 1991: battuto a stragrande maggioranza.

Avviene a Washington, quindi, nel cuore dell’impero occidentale, l’atto ufficiale che consegna il destino delle popolazioni occidentali nelle mani della oligarchia finanzaria, in una data specifica ed esatta: il 12 novembre del 1999 alle ore 10.30 del mattino. 
In seguito a un complesso meccanismo di scontro politico parlamentare all’interno del congresso statunitense, i democratici scelgono di accettare la mozione della maggioranza repubblicana di destra. In quella data, il presidente Bill Clinton firma l’atto convertendolo in Legge: la nuova legge bancaria Gramm-Leach-Bliley Act. Con questa nuova legge viene abrogato il celebre  Glass-Steagall Act del 1933, fortemente voluto dall’allora presidente Franklin Delano Roosevelt e redatto sotto l’attenta consulenza di John Maynard Keynes; una legge, questa, che prevedeva la separazione tra attività creditizie tradizionali delle banche commerciali e attività finanziarie delle società di investimento. 
Viene chiamato The Gramm–Leach–Bliley Act (GLB), also known as the Financial Services Modernization Act of 1999.

Fu la scelta personale di una coppia a decidere. 
Se Clinton si fosse dimesso, il mondo sarebbe stato diverso. Non so come, ma diverso. Secondo analisti esperti, con ogni probabilità sarebbero perfino stati obbligati a rimandare di diversi anni l'imminente varo dell'euro. Sarebbe stata la sceneggiatura di un film diverso.
E' stata la ambizione sfrenata di una donna molto forte e l'infantile erotomania di un uomo molto debole. 
Così si afferma l'esercizio del fattore umano.
Non è neppure tanto originale.
Era accaduta la stessa identica storia 2.800 anni fa.
Anche lì, per la stessa identica ragione.
Il mondo, nel IX secolo avanti Cristo, era molto diverso da quello di oggi, ma gli esseri umani erano uguali.
Il centro del mondo era il Mediterraneo e la punta di diamante era Alessandria d'Egitto, la Manhattan di quei tempi. Tutta la vita che contava si svolgeva in Egitto, Lybia, Tunisia, Syria, Iraq e Turchia. L'Europa non esisteva, era poco popolata, composta da gruppi locali che non avevano contatti tra di loro, circa 200 diverse etnie: lusitani, iberici, galli, sassoni, celti, etruschi, sanniti, piceni che vivevano nel loro territorio ed erano fuori dalla scena. Ma era sorto un nuovo gruppo, nato dalla fusione di due ceppi molto molto forti, provenienti uno dalla Scandinavia, l'altro dalla Georgia. Due secoli prima, nel nord e nell'est d'Europa, intorno all'anno 1.000 a.C. c'era stata una rivoluzione climatica e la temperatura era crollata alla media di 30 gradi sottozero per diversi decenni di seguito. Gli scandinavi erano scappati via, emigrando verso sud, alla ricerca del caldo e attraversarono l'intero continente sperando di trovare un luogo ameno. I sopravvissuti, quando arrivarono davanti alla muraglia delle Alpi, capirono che al di là delle montagne non c'era il gelo, decisero di aggirarle, scalarle era impossibile, troppo alte e troppo rigido il clima. E così scesero per il versante adriatico finchè non arrivarono in una splendida, mite e calda pianura soleggiata piena zeppa di frutta, verdura e cacciagione nella quale abitava uno sparuto gruppo di emigranti come loro che provenivano, invece, dall'Europa dell'est. I due gruppi si piacquero e si fusero dando vita alla Grecia. E' quella che il poeta dell'antichità  Esiodo descrive come "l'epoca dei giganti e degli dei e degli eroi" perchè il ricordo di questi uomini e donne, biondi con gli occhi azzurri, di forza possente e robusta, molto alti, con i capelli lunghissimi, rimase a lungo nella memoria collettiva. Dopo 250 anni si erano sistemati dando vita a una loro cultura che era però periferica. Non solo erano fuori da tutto, ma dovevano anche pagare severi dazi per acquistare merci che provenivano da altri paesi e dalla Persia e India da cui arrivavano tessuti, pellicce, filati, spezie, riso, diverse qualità di cibo, ferro per forgiare le armi. Tutto era sotto il controllo di quella che era la Wall Street dell'epoca: Troia, piazzata nel punto in cui finisce l'Europa e inizia l'Asia a dominare l'intera scena. I troiani avevano chiuso un accordo con gli altri paesi del Mediterraneo per cui garantivano a tutti ogni tipo di merce e servizio ma alle loro condizioni. Il nuovo e sconosciuto gruppo etnico, gli Achei, il dazio non lo volevano più pagare, volevano essere sovrani e autonomi e volevano trattare direttamente con i persiani e con gli egiziani. Ma non c'era niente da fare. Finchè non si verifica un evento assolutamente casuale, identico a quello avvenuto nel 1997 a Washington, 2800 anni dopo. La storia/leggenda racconta che il re Menelao, un uomo anziano, grasso, brutto, basso, volgare, piuttosto brutale, ma molto ricco perchè proprietario di diverse mandrie di pecore (tutto qui) e quindi diventato re, invita il plenipotenziario troiano per trattare sui dazi. Arriva Paride, il principe che si occupava dello smistamento delle merci, ospite per qualche settimana. E lì, la giovanissima moglie di Menelao, Elena (forse di ramo scandinavo) avvilita, intristita e annoiata dalla sua piatta vita essendo stata venduta dal padre a quel brutto re, si invaghisce di Paride. La notte va nella sua stanza e lo seduce. Finita la missione, Paride riparte. Ma Elena lo segue con una barca a vela finchè non lo raggiunge e allora lui se la porta via. Il resto è cosa nota. 
La guerra di Troia cambiò gli equilibri economici di allora, sconvolse tutti i piani e il baricentro dall'Asia e dall'Africa del Nord si spostò verso il continente europeo.
Anche in questa storia fu il fattore umano a decidere le sorti di questa rivoluzione. Se non fosse stato per Elena di Troia forse sarebbe stata una storia diversa, attuata e interpretata da qualcun altro di lì a qualche anno, o decennio, e sarebbe stata comunque una storia completamente diversa e noi non sapremo mai quale dimensione delle esistenze avrebbe introdotto nella vita di tutti noi.
Siamo ancora umani, nel bene e nel male. E le decisioni e le svolte avvengono e si verificano perchè a un certo punto irrompe sulla scena il fattore umano che sconvolge i piani, cambia la sceneggiatura, altera le coordinate, perchè prevale una generosità inconcepibile o una prepotenza arrogante indicibile, vince la vanità e l'ambizione oppure l'eroismo disinteressato. Non si sa. Nessuno lo sa. Ma questo avviene. 
E' sempre avvenuto e seguiterà sempre ad avvenire fintantochè esisterà la specie umana.

Mi piace sostenere questa mia personale idea del mondo e delle cose.

Barack Obama sa benissimo che se non annulla quella legge che ci ha uccisi e seguita ad ucciderci, non cambierà nulla e la situazione peggiorerà finchè non travolgerà tutti, anche lui.
Sono certo che anche in quest'anno il fattore umano irromperà di nuovo sullo scenario (ma non so come nè dove nè perchè, non sono un mago) seguendo quella che il filosofo Hegel chiamava "l'incontrovertibile astuzia della Storia" in grado di inventare nuovi copioni, inediti scenari, per far posto a protagonisti originali che seguono una loro idea, una loro virtù o un loro vizio, un capriccio del carattere, un'ambizione vorticosa e sostenuta da piglio volitivo. E la Storia cambia.

Penso che se il 4 novembre del 2014 alle elezioni politiche Usa i democratici avranno la maggioranza al Congresso, dieci giorni dopo ripristineranno il Glass Steagall Act del 1934.
Per non dire che ne sono quasi certo.
E' probabile addirittura che tentino di farlo anche tra qualche mese.

Le informazioni che provengono dagli Usa, da settori diversi e rilevanti, mi fanno pensare che oltreoceano, cinque minuti dopo che la signora Yellen si sarà accomodata sulla sedia di Presidente della Federal Reserve, il 14 gennaio 2014, a Washington inizierà il braccio di ferro.
Il 15 novembre del 1999 quando Clinton firmò quella legge criminale, la Yellen disse: "Da oggi abbiamo creato le condizioni per distruggere un'intera generazione, un giorno i nostri figli busseranno alla nostra porta e ci chiederanno spiegazioni accusandoci di aver distrutto il loro futuro. Noi saremo costretti a dar loro ragione". 

Dal 14 gennaio, questa persona diventa la donna più potente in tutto il pianeta.
Tutto ciò mi fa davvero ben sperare.

Secondo me dal 14 Gennaio si comincia a ballare. 
E non sarà nè un minuetto nè una danza macabra. 

buon week end a tutti.

23 commenti:

  1. Eccezionale! Sergio grazie.

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  2. Bell'articolo coincide con Cleptocrazia di Lannutti, anche se in questo caso e' in rilievo il fattore umano....
    Aspettiamo un ben piu' corposo nuovo libro del suo unfuck.....

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  3. Sergio,
    spero sinceramente che tu abbia ragione , anzi , farò il tifo per la signora Yellen. Anche se avrei qualcosa da obiettare in merito al "fattore umano". Infatti credo che sia Elena che Monica siano state semplicemente i detonatori di eventi già pianificati e fortementemente voluti da persone potenti ed influenti, e che quindi prima o dopo , in un modo o nell'altro, si sarebbero comunque verificati. Purtroppo non riesco a credere che senza queste due belle signore la nostra storia sarebbe stata diversa. Il grande complotto esiste , ed è bene prenderne atto , finalmente.

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    1. non vi è dubbio che "prima o poi si verifica" il punto è quello: il poi....può voler dire "domanimattina" oppure "tra 17 anni" ed è molto diverso: questo è il Senso del fattore umano che ha la potenzialità di cambiare il percorso di tante esistenze e quindi -nel frattempo- anche il corso della Storia. Nel 1975 era già chiaro a tutti (intendo dire anche ai più zucconi e miopi) che il comunismo sovietico si era trasformato in una gigantesca truffa, che avrebbe distrutto la Russia e sarebbe crollato implodendo tra le rovine, eppure ci sono voluti altri 14 anni; se fosse caduto 12 anni prima o 7 anni dopo non sarebbe stato lo stesso: non è mai lo stesso.

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  4. Bella storia, interessante interpretazione di quello che accadde intorno ai Clinton
    Quello che su cui non sono d'accordo sono le previsioni sulla Yellen e le scelte politiche dei democratici. Non penso che la Yellen, anche se lo volesse, asseconderà il ripristino della Glass Steagall Act. Dubito che ne abbia veramente il potere. Gli equlibri politici negli Usa sono complessi e stratificati su livelli diversi, e tuttora sono sbilanciati verso la grande finanza e le corporation più grandi al mondo. Staremo a vedere.
    Invece discuterei di quello che quest'anno probabilmente accadrà in europa.

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    1. E cioe' ?
      Stefi

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    2. Appunto: in Europa bisogna combattere per mettere al primo punto, come priorità assoluta nei programmi la necessità immediata di varare una Legge che imbavagli la finanza consentendo la suddivisione tra banche commerciali e banche finanziarie, senza aspettare sempre in maniera passiva che si muova l'America, anche perchè se in Usa non ce la fanno, noi nel frattempo che cosa facciamo?

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  5. Mi piace la tua narrazione dei fatti lievemente fantapolitica, che potrebbe anche essere vera (quien sabe?), come quando avevi scritto quell'articolo in cui dicevi che la NATO non esiste più. :)

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  6. Qui se ne da una spiegazione diversa. Un estratto:

    L'origine dei nostri mali è da ricercare piuttosto in un disposItivo di legge promulgato dagli Stati Uniti (sotto il mandato di Jimmy Carter) alla fine degli anni Settanta su pressione di esponenti politici appartenenti al Partito Democratico, ed in più occasioni soggetto a modifiche ed aggiunte continue nel corso degli anni successivi, denominato Community Reinvestement Act (CRA) che venne concepito per conseguire ambiziosi ideali di equità sociale, ma al tempo stesso anche molto utopici. Il CRA aveva come obiettivo principe quello di aiutare e supportare le minoranze etniche di lavoratori a basso reddito a conseguire finanziamenti e mutui facilitati, soprattutto per l'acquisto di una prima abitazione. La ratio che supportava l'istituzione del provvedimento si basava su statistiche federali che evidenziavano come in quegli anni l'80% dei bianchi caucasici era proprietario della propria abitazione, contro il 40% degli afroamericani ed il 20% degli ispanici ed orientali. In buona sostanza per non dilungarmi troppo gli USA imposero alle banche attraverso questo provvedimento di prestare denaro a persone che in assenza di questo intervento legislativo non sarebbero mai state affidate o lo sarebbero state a condizioni di prestito molto onerose. Il governo federale si proclamò motore e intermediario di questi prestiti attraverso le cosidette GSE (Government Sponsored Enterprise), Fannie Mae e Freddie Mac (acronimi che stanno rispettivamente per Federal National Mortgage Association e Federal Home Loan Mortgage Corporation).

    Quello che è accaduto non ha precedenti storici: l'America di fatto ha impedito alle banche di poter discriminare, cioè ha impedito loro di esercitare un mestiere che svolgono da ottocento anni, che è quello di selezionare con prudenza e perizia i prestiti che concedono, questo proprio per proteggere e tutelare i depositi dei loro correntisti e risparmiatori e garantire così facendo la loro stessa solidità ed integrità patrimoniale.


    Anche a mio modesto avviso i problemi sessuali dell'allora presidente Clinton non c'entrano niente.
    Il film-documentario Inside Job ben descrive cosa é avvenuto in sostanza:
    'invito' da parte dei politici ai banchieri di prestare i soldi da loro amministrati a privati che si sapeva già in partenza non sarebbero mai stati in grado di restituirli:i famosi mutui subprime.

    In cambio ai banchieri fu concesso, per distribuire il rischio su un target più vasto (cosa necessaria e logica perchè solo degli idioti butterebbero i loro soldi al vento. Ed i banchieri non sono idioti) di emettere i Collateralized debt obligation i CDO che come dice Wikipedia: Un CDO letteralmente é un'obbligazione che ha come garanzia (collaterale) un debito. Una CDO è composto da decine o centinaia di ABS, obbligazioni a loro volta garantite da un altrettanto elevato numero di debiti individuali..

    E questo spiega perchè ad oggi nessun banchiere é finito in galera. Non ci é finito perchè non ha commesso nulla di illegale ma ha solo fatto (inizialmente almeno) ciò che la Politica ha voloto che facesse.

    Poi é venuta l'orgia delle assicurazioni incrociate ed incontrollate: i Credit Default Swap, ma alla base di tutto c'è stata una una folle demente Utopia.

    Ci sarebbe ora da porsi una domada, che nessuno osa porsi, vita la devastante riosposta che ne risulta:
    ma quale ideologia demente ha infettato la politica della più grande potenza mondiale e dell'Occidente tutto tanto da indurla a correre dietro ad una utopia e di conseguenza a suicidarsi?

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    1. conosco questa interpretazione che trovo meccanicistica

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  7. Non è questione di ideologia....le ideologie sono solo degli strumenti che qualcuno utilizza sapientemente. Per trovare la risposta a qualsiasi misfatto è sufficente osservare chi ne ha tratto profitto. Non sono un storico , ma a naso direi che ne hanno tratto profitto : in primo luogo Carter , che avrà aumentato il consenso da parte di chi ha finalmente potuto comprarsi una casa, poi chi costruisce le case , chi costruisce i mobili per le case , le banche che hanno guadagnato con mutui garantiti dallo stato, e così via. La proverbiale miopia dei politici non vede mai oltre un paio di legistrature, quel che succede dopo non è affar loro. Ma è affar nostro

    Stefi

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  8. Mi piace l'ottimismo di Sergio, riuscirebbe a vedere il bicchiere per 1/5 pieno, è un'ottima maniera di procedere, altrimenti, è meglio costruirsi un'astronave piuttosto che espatriare.
    Visto da qui sembra come racconta KRS-ONE a 3 min circa del documentario "L'inganno di Obama" ch trovate qui
    http://www.youtube.com/watch?v=lJBKGD-vhp8&list=PL59BEE5D16F8B176A
    Una domanda: Ma Alex Jones che personaggio è?? :)

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  9. Gentile Sergio, leggerla ogni volta mi arricchisce di qualcosa.
    Semplificando, possiamo dire che l'episodio da lei citato segna il definitivamente il passaggio da una società liberale verso una società liberalista da cui il primato della Finanza su ogni altro potere e su ogni altra forma di accantonamento e di redistribuzione della ricchezza?

    Dario Raugna

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    1. sì è così, o meglio è "un ritorno a": era così negli anni'20 e '30 e lo strapotere della finanza sull'economia affossò i mercati provocando il crollo dell'economia mondiale; fu il motivo per cui Keynes-Roosevelt vararono quella legge, ed è stata quella a difendere e salvaguardare l'economia occidentale che ha consentito di costruire benessere. Dal 12 novembre 1999 la musica è ritornata a essere la stessa del 1928, si tratta di una regressione voluta, pianificata.

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  10. Comunque, magari l'attuale situazione avesse origine SOLO dal 1999, in realtà ha origini ben più lontane. Diciamo che la separazione delle banche d'affari da quelle commerciali è stato un ulteriore aggravante.

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    1. Credo che il fattore umano non irrompa nella storia ma ne sia una costante.
      Come sia sorto il tipo greco è tutt'ora controverso. Una delle tesi accreditate asserisce che sia nato dalla sovrapposizione e mescolanza di popolazioni dell'est e del nord europa ( achei e dori ) con popolazioni preesistenti di origine mediorientale. Il mito per il quale la guerra di Troia sia stata scatenata dalla infedeltà di Elena credo che non abbia alcuna valenza storica. Ammetto però che lo scritto in questa sua parte abbia il fascino della affabulazione. Paolo Federico

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  11. Mi sembra un discorso po' semplicistico scritto da un tifoso ottimista. Senza offesa. La realtà è che gli Usa uscirono dalla grande depressione verso la fine della seconda guerra mondiale ed ebbero il boom economico dopo di essa come Germania Giappone Italia.
    Quindi è lecito domandarsi se sia stata la legge di cui sopra o la seconda guerra mondiale a rimettere le cose a posto.
    La guerra serve a resettare ad arare la terra dove poi si seminerà.
    La guerra cancella molti debiti, crea la domanda di beni e servizi, e soprattutto dopo la guerra si crea un periodo di fiducia… perché peggio della guerra non c’è nulla.
    E’ orrendo scrivere che sia stata la guerra la soluzione ma a mio avviso fu proprio così.
    Senza la guerra in Serbia non si sarebbe arato la terra affinchè poi Marchionne seminasse.
    La Glass-Steagall Act fu un’ottima legge ma non fu risolutiva
    Inoltre per quale motivo i democratici non l’hanno reintrodotta subito nel 2009?
    Avevano i numeri!
    Che poi l’oligarchia che governa ci provi ma non ci riesce al primo colpo è tutto calcolato.
    Lo sanno benissimo
    Loro sanno governare nel medio e lungo termine
    La gente povera culturalmente vuole tutto subito.
    Un esempio:
    La Confindustria è 20 anni che vuole eliminare le pensioni di anzianità..ma solo ora ci sono (di fatto) riusciti.
    Chiedevano 100 per avere 10 subito ma sapevano di ottenere 100 nel lungo termine.

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    1. Gli Stati Uniti erano già la prima potenza economica e (soprattutto) industriale del mondo. Credo che abbiano vinto la guerra proprio per questo. Per il resto, delle osservazioni molto interessanti. Paolo Federico

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  12. Io questo articolo lo stampo e incornicio!!! Voglio che i miei nipoti e pronipoti sappiano e capiscano...più chiaro di così???

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  13. Se pure è vero che i Clinton svendettero il Glass Legal Act in nome di qualsivoglia tornaconto personale, è altrettanto vero che questo Gramm–Leach–Bliley Act venne votato a maggioranza schiacciante in entrambe le camere (alla maniera pd/pdl), ben al di sopra dei 2/3 di maggioranza che avrebbero comunque reso inefficace un eventuale veto del presidente.
    E quindi la domanda mi sorge spontanea: perchè ricattare il presidente se comunque una larghissima maggioranza avrebbe comunque potuto approvare il provvedimento in barba anche ad un suo eventuale veto?

    Antonello

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    1. il presidente è stato ricattato prima, affinchè facesse valere i suoi abili uffici presso i deputati e quindi determinasse quello'esito cui lei si riferisce; fino al 1997 al Congresso i fautori di questa nuova legge non arrivavano a 1/3.

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