mercoledì 19 febbraio 2014

In margine all'incontro tra Beppe Grillo e Matteo Renzi. Ecco quello che penso.



di Sergio Di Cori Modigliani

L'immagine che vedete qui riprodotta in bacheca, a tutti coloro che sono nati dopo il 1970, non dice molto, perché appartiene alla memoria storica appresa sui libri e non al loro vissuto personale civile. Per i più anziani, invece, rimane un ricordo indelebile della nostra storia recente, della nostra eredità, il memento di come eravamo, di che cosa accadeva.
E' un'immagine tragica per noi italiani, che ci ricorda la nostra provenienza, quali impervie strade siamo stati costretti ad attraversare, ed è emblematica dell'aspetto feroce della lotta politica per la conquista del potere.
Non a caso l'ho scelta oggi come "testimonial" di questo post che scrivo come mio commento personale all'incontro tra Beppe Grillo e Matteo Renzi.
L'immagine è relativa allo statista democristiano Aldo Moro, sequestrato dai terroristi delle brigate rosse, che finirono per scegliere di ucciderlo. La scelta estrema di eliminarlo fu provocata, allora, dalla posizione netta, dura, inconciliabile, intransigente, da parte dei due personaggi politici più importanti di quella tragica primavera del 1978: Enrico Berlinguer e Francesco Cossiga. Entrambi, in quei tragici momenti, parlavano con voce unica: "con i terroristi non c'è trattativa" dichiaravano ogni giorno; oppure "chi usa la violenza e si pone al di fuori delle istituzioni, provocando paura e terrore nella popolazione, non ha il diritto di essere considerato un interlocutore valido a nessun livello. Mai".
Ci fu un terzo incomodo, allora, un giovane ambizioso, da poco giunto alla ribalta della grande politica, Bettino Craxi, che scelse, invece, di essere identificato come l'alfiere della trattativa.
Non credo che per Enrico Berlinguer sia stato facile, in nessun modo, compiere quella scelta; nonostante fossero oppositori politici, condivideva con Aldo Moro un sodalizio, un fronte di costante dialogo aperto, entrambi decisi a cambiare in meglio l'Italia.
Aldo Moro non era un santo, ma non era neppure un mascalzone corrotto.
La sua intuizione (nota soltanto agli storici e a chi si occupava allora di politica) nel 1973, durante la più grave crisi economica del dopoguerra -si chiamava "la crisi del petrolio"- si dimostrò vincente e cambiò davvero il paese. Nel pieno dell'occhio del ciclone, chiamò nell'ottobre di quell'anno Enrico Berlinguer per una serie di incontri privati finalizzati alla risoluzione dei gravi problemi del paese. Usando termini odierni era come avere oggi lo spread a 600 punti; la lira era stata svalutata tre volte in un anno; l'inflazione era arrivata al 18%, la gente era disperata e furibonda, il malessere poteva esplodere in un momento qualsiasi. L'Italia si trovava incastrata tra la Nato e il Patto di Varsavia e il PCI era ufficialmente legato a Mosca. L'esito di quei colloqui portò a una scelta nazionale e i due siglarono un patto. Forte dell'accordo, Aldo Moro partì per Washington con l'intento di riferire personalmente a Richard Nixon la nuova situazione: i comunisti erano disposti a lanciare ufficialmente "la via italiana al socialismo" sulla base di un compromesso dovuto alle circostanze, dichiarando fedeltà alla Nato; in cambio, gli americani davano il via alla DC per trattare con i comunisti considerandoli interlocutori politici alla pari affinché, insieme, risolvessero i conflitti sociali interni (la crisi stava erodendo i salari e la disoccupazione stava per esplodere) affidando a Francesco Cossiga il ruolo di grande tessitore del raggiunto accordo. Così fu.
Perno dell'accordo che portò nel 1977 a un governo di larghe intese gestito da Cossiga (appoggio esterno del PCI) era quello di fare "le riforme strutturali dello Stato". 
A Mosca, quell'accordo non piaceva.
A Washington, neppure.
Come ciliegia sulla torta della guerra fredda, arrivarono le brigate rosse.
I terroristi volevano trattare con lo Stato.
Cossiga e Berlinguer (entrambi amici intimi di Moro) si rifiutarono, spiegando al paese che la base dell'indipendenza, dell'autonomia, della libertà di una nazione sovrana, consisteva nel non trattare mai con chi non seguiva e non perseguiva un solido percorso di alternativa democratica finalizzata al bene comune. 
E tennero duro, sapendo che sarebbe costata la vita al loro amico. Come accadde.
Molti, moltissimi (anche tra i democratici comunisti e tra i democratici democristiani) erano, invece, per trattare, nel nome della pietà, della compassione, del dialogo a tutti i costi.
Aldo Moro morì assassinato.
Fu l'inizio della fine delle brigate rosse e l'Italia voltò pagina riprendendosi, con la consapevolezza collettiva che esisteva uno Stato forte e le istituzioni erano in grado di poter reggere l'urto contro qualsiasi nemico.
Ma quella tragica lezione storica non venne incorporata.
Quindici anni dopo si ripresentò, per i motivi opposti, quando l'Italia era diventata la quinta potenza economica al mondo ed era leader industriale in Europa. Il comunismo non esisteva più e invece delle brigate rosse (scomparse) venne fuori la criminalità organizzata che voleva far parte -d'accordo con i circuiti cinici della finanza internazionale anti-italiana- del circolo dirigente politico nazionale per poter mettere le mani sulla dovizia di appalti sia pubblici che privati.
Lì, lo Stato cedette.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. 

Fine del riferimento storico, utile come premessa, per ricordarci sempre da dove veniamo.

Leggendo gli svariati commenti di migliaia di cittadini, twittati e feisbuccati, sull'incontro tra Grillo e Renzi, mi è ritornato alla memoria questo passaggio del nostro background civico collettivo. 
Oggi, nel mondo post-moderno a gestione mediatica, cavalcato dai social networks e dall'immediatezza emotiva di un evento, i teatri e gli scenari politici sono diversi. 
Con l'aggiunta che la chiave di lettura della realtà politica passa attraverso i due paradigmi fondamentali della sintassi mediatica in Italia: il Paradosso e l'Ossimoro. Se non si comprende questo, si finisce per diventare vittime di un abbaglio, di una illusione ottica, di una manipolazione e si perdono i contorni che definiscono la realtà per ciò che essa è.
Veniamo dunque al punto: Matteo Renzi è un giovane politico. Il suo valore reale politico è pari a quello di Flavio Tosi, Ignazio Marino, Luigi De Magistris, colleghi che amministrano grandi città. E' diventato il segretario di un partito che non ha vinto le elezioni e che ha costituito un governo con un altro partito che ha perso le elezioni, guidato da un pregiudicato che le istituzioni hanno stabilito non essere degno di far parte del Senato, condannandolo alla decadenza del suo ruolo e della sua funzione, in quanto condannato a "non poter svolgere nessuna mansione in ambito pubblico istituzionale". Siccome messa così era davvero troppo perfino per i votanti piddini, a ottobre del 2013 si è verificata una specie di spaccatura nel PDL (che se è vera sembra finta). Il paradosso consiste nel fatto che la spaccatura si è verificata perché il PDL era "contro questo governo", ma ha votato la fiducia al governo. Matteo Renzi, nel frattempo, dichiarava che non avrebbe mai fatto nè le larghe intese nè un accordo con Berlusconi su nessun punto. Lo ha accolto nella sede del PD e con lui ha stabilito il varo di una legge elettorale. Qui entriamo nell'ossimoro: i perdenti decidono le leggi. E qui proseguiamo nel grande paradosso: il sindaco di una città di media grandezza che non è stato mai votato a livello nazionale in una regolare votazione politica (le primarie sono un evento privato) ha comunicato al primo ministro in carica che lui era decaduto e l'ha licenziato. L'aspetto folle consiste nel fatto che il primo ministro ha accettato come se si trattasse di un evento normale. Anche il Presidente in carica l'ha ritenuto normale, così come ha ritenuto normale che non venisse fatto neppure un accenno, un dibattito, una votazione, nè alla Camera nè al Senato (perché non c'è tempo, è stato detto). Questo sindaco è diventato il Presidente del Consiglio incaricato comunicando che a) avrebbe fatto esattamente lo stesso tipo di alleanza e di governo che aveva fatto la persona da lui licenziata per aver fatto quel tipo di alleanza e di governo; b) che escludeva qualunque tipo di alleanza con la compagine di SEL che faceva parte della coalizione elettorale del suo partito.
Quindi, oltre a non rispettare nessuna promessa elettorale, non è stato rispettato neppure l'alleato di coalizione, il quale (Vendola) -anche questo incomprensibile- non ha protestato più di tanto, considerando normale che l'alleato scelga di allearsi con l'oppositore: altro paradosso inspiegabile.
Il Presidente ha ricevuto al Quirinale le delegazioni, accogliendo un senatore decaduto, condannato in via definitiva, che per Legge non può esercitare funzioni pubbliche, facendola apparire come prassi normale.
L'immagine che si è offerta al Paese è stata inevitabilmente quella delle istituzioni che sono state sequestrate dai privati, perchè le scelte di governo, le cariche, i ruoli, le mansioni, le modalità di legiferare, avvengono tra soggetti privati che decidono sulla base di un loro capriccio personale -sorretto dai media- di andare ad occupare dei luoghi pubblici.
E veniamo quindi all'incontro tra Grillo e Renzi.
E' l'incontro tra il leader che rappresenta le istanze di gran parte dell'elettorato italiano e un segretario di partito che non si sa nemmeno se e quanto rappresenti la base di quel partito. 
Poichè gli italiani sono, oltre che spaesati, avviliti, depressi, stanchi, demoralizzati, immotivati, soprattutto addormentati, non hanno preso atto della gravità di ciò che sta avvenendo. 
Il leader di M5s, facendosi carico delle istanze della base, comunica il suo punto di vista: "è inutile andare all'incontro, si tratta di una farsa" ma prende atto dell'umore generale e lancia un sondaggio il cui esito viene rispettato e allora si va.
Il tutto a Palazzo Chigi, luogo ormai completamente esautorato da ogni funzione di autorevolezza esecutiva pubblica, si svolgono incontri tra soggetti privati.
C'è quindi l'incontro che Grillo gestisce sapendo che sta vivendo un paradosso e finisce come tutti sanno: a pesci in faccia.
Meno male.
Avevano ragione Enrico Berlinguer e Francesco Cossiga: con i terroristi non c'è trattativa.
I poteri forti hanno sequestrato le istituzioni della Repubblica.
Hanno scelto e deciso di non rispettare la formalità del dettame della Legge.
Dicono notizie false, danno cifre false e bugiarde, e vengono smentiti dall'Europa.
Diffondono paura e terrore che aumentano la depressione sociale e la disperazione.
La mia parte interiore di sincero democratico e di grande amante del dialogo e della comunicazione con ogni tipo di interlocutore (sono uno che parla anche con i sassi) era a favore dell'incontro.
La stessa parte di sincero democratico è stata contentissima dell'esito: pesci in faccia da parte di chi ha vinto le elezioni ed è costretto a vedersela con un vero intruso nelle istituzioni.
Ci hanno sequestrato l'anima e vogliono anche trattare.
Hanno diffuso soltanto paura e terrore psichico.
A coloro che sono rimasti delusi perché si aspettavano da Grillo un armonico dialogo, non posso che dire: aveva ragione lui, si trattava di una farsa.
Io sono rimasto deluso da me stesso, per aver pensato che valesse la pena l'incontro.
Ho esagerato in ottimismo.

L'unica possibilità per le istituzioni italiane di dimostrare di non essere una società privata consiste nel prendere atto della situazione attuale e indire nuove elezioni politiche, immediatamente.

Avevano ragione Enrico Berlinguer e Francesco Cossiga: con i terroristi non c'è trattativa.
Mai, e per nessun motivo.
Chi non rispetta la Legge, è fuori dal sistema.



67 commenti:

  1. Speriamo che almeno questa volta non ci scappi il morto e soprattutto che non sia il popolo italiano..
    lea lia

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    1. Grande sto Modigliani non lo conoscevo ma devo dire grande, grandissimo articolo e del tutto condivisibile

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    2. Io penso che Beppe abbia fatto un grave errore di comunicazione a non far parlare Renzie. Se il movimento e' democrazia, la maggioranza aveva deciso di andare al colloquio. ANDATEVI A VEDERE COSA SIGNIFICA COLLOQUIO. Quindi bastava che lui lo facesse un po' parlare per poi dirgli tutto quello che gli ha detto...e anche di piu'. L'eventuale radiazione dal movimento dei quattro che si sono permessi di dissentire e' ancora un'altra dimostrazione di mancanza di democrazia. Speriamo che questa politica non ci si ritorca contro, come faremo ad arrivare al 51%?

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    3. i 4 espulsi erano veri e prorpi sabotatori interni ,non son stati espulsi per come riportano i media per aver espresso un opinione,. Ho controllato le loro pagine web e posso testimoniare che la loro è un opera continua e sistematica di critica negativa e inoltre non avevano nessun rapporto con gli elettori a differenza degli altri che sono nelle piazze dei paesi ogni settimana.

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  2. in questo documento del 07-01-2014 ,a pagina 10 ,riga 5, matteo renzi sembra sia già considerato capo del governo italiano.
    come facevano questi signori a scrivere ciò il 7 gennaio???


    http://www.ubs.com/us/en/wealth/_jcr_content/par/columncontrol_352a/col1/linklist_14c2/link_0.447986739.file/bGluay9wYXRoPS9jb250ZW50L2RhbS9XZWFsdGhNYW5hZ2VtZW50QW1lcmljYXMvZG9jdW1lbnRzL2V1cm96b25lLWVjb25vbXktMjAxNC0wMS0wNy0yMDE0LW91dGxvb2sucGRm/eurozone-economy-2014-01-07-2014-outlook.pdf

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    1. ... lapsus :-)

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    2. E' incredibile!! Comunque sia, è la conferma che Renzi è l'uomo delle banche, come Beppe gli ha detto in faccia!

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    3. Non può essere un lapsus. Il suo nome è fatto ben 3 (TRE) volte.
      prova a fare "Cerca"!! (CTRL+F)

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  3. Complimenti questa si che è una descrizione della realtà vista con occhi consapevoli e sinceri.
    Quello che ogni giornalista dovrebbe fare....

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  4. Grillo ha detto a rRenzi quello che gran parte del popolo italiano discente avrebbe voluto dire.
    Grazie per questo post

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Grillo come Berlinguer (o come Kossiga? Boh!), Renzi come i brigatisti. Bravo. Questa sì che è una brillante analisi politica. Dopo quello schifo di streaming, mi mancava.

    Mi domando chi l'abbia scritta. Probabilmente uno che si crede Napoleone e che è in giro a piede libero, solo grazie ad un altro grande uomo degli anni 70, Franco Basaglia.

    Però consiglierei di non esagerare, che sennò gli fanno un TSO. Oddio, forse questo non dovevo dirlo, che la feccia complottista che legge ste porcherie magari la prende come una minaccia.

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    1. Leggiti il blog di Formigoni

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    2. Il link al blog sarebbe stato gradito...

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    3. Mi scusi ma se lo rilegge è meglio, soprattutto nei punti dove c'è scritto ossimoro e paradosso...

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  7. Credo che a molti sia sfuggito il capolavoro di Grillo
    L' incontro doveva essere un monologo di renzie che avrebbe propinato le solite bugie e alla fine non avrebbe neanche fatto parlare la delegazione M5S facendoli fare la figura dei fessi.
    Grillo, dopo le prime frasi ( non vi chiedo di fare il governo , non vi chiedo i voti di fiducia,questo e' quello che faremo..) da grande esperto della comunicazione, ha capito il giochetto e ha ribaltato la situazione.
    Dopo alcuni tentativi non riusciti di interrompere il monologo di Grillo, qualcuno deve aver detto nell' orecchio di renzi: " levati di li, ti sta' massacrando".

    Saluti
    Damiano

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  8. Già ma il morto dove stà? Credo nell'espressione di Di Maio che assomiglia a quella nella foto, era l'unico veramente legittimato a dire le stesse cose che ha detto Grillo ... e le avrebbe dette molto meglio.

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    1. Non penso. Per un imbonitore come Renzie, serviva uno con la barba bianca. E Di Maio non ne ha uno, di peli bianchi...
      E poi, perché Grillo non è legittimato? E' pur sempre il leader del Movimento.
      Credimi, è andata bene così! Chi non ha gli occhi foderati di prosciutto e le orecchie straripanti di patatine fritte, l'ha capito e apprezzato, il modo con cui Grillo ha rinfacciato a Renzie il marcio che quello rappresenta...

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    2. Purtoppo di patatine fritte e prosciutto ce ne stanno parecchie nell'area degli astenuti e indecisi, ed é li che si vincono le elezioni.

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    3. il m5s non stà puntando a vincere le elezioni ma a crescere e maturare, vuole il voto di chi capisce la situazione non il voto di tifosi Probabilmente ci sarà un calo di voti , da quanto mi aspetto io (anche se dai sondaggi sembra in salita), ma questo non vorrà dire che il m5s stà fallendo ,Sta facendo una strada diversa da come la fanno gli altri

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  9. La Storia ci presenta gli avvenimenti sempre 2 volte. La prima come Tragedia, la seconda come Farsa...
    La sentenza è molto più sottile di ciò che vorrebbe indicare. La prima volta è Tragedia, ovvero la crisi di ciò di cui si era certi e che al momento non sembra più aver valore. Una condizione dolorosa, ma sublimemente umana.
    La seconda è Farsa, ovvero la vera tragedia, il trionfo del cinismo, della sfiducia, della negazione derisoria di qualunque sentimento costruttivo.
    L'Italia del 78 era alla fine di una stagione in cui ci si poteva permettere ancora di vivere una Tragedia Nazionale. L'Italia di oggi è ridotta alla violenta rassegnazione di chi si sfoga sui deboli e china il capo davanti ai forti.
    Guido

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    1. Guido mi associo totalmente alla tua visione!!!
      Gino padova

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Sono d'accordo ma l'articolo pecca un po' in faziosità. Per essere obiettivi non si può dire che Renzi è diventato segretario di partito per aver fatto solo le primarie. Hanno fatto le primarie ed è stato votato Renzi come segretario del partito di larga maggioranza nella maggioranza. Un suo cenno di segretario di partito avrebbe potuto togliere la fiducia "asfaltando" il governo, cosa che si stava preparando a fare se Letta non si fosse tolto di mezzo con il beneplacito di Nopol(eone)itano.
    Ed è proprio questo "a suo favore" l'anomalia e il terrorismo.
    Anche nel M5S decidiamo le cose con 40.000 e passa voti e sono un fatto privato rispetto ai 9.000.000 scarsi di voti. Sono relativamente legittimati. La cosa che li legittima è il fatto che il M5S ha scelto il web come piattaforma di voto e per tanto, se sei un elettore del M5S pazientemente ti registri e poi, dopo qualche mese, voti.
    Decisi di iscrivermi per il voto dopo che avrei voluto dire la mia sul presidente della repubblica e non ci sono riuscito. Ho saltato la consultazione successiva per i tempi di cui sopra. Dopo di che sempre presente.
    Riassumendo:
    1) Spiegare perchè Renzi è terrorista.
    2) Spiegare perchè le primarie sono un fatto privato e il voti sulla piattaforma web no.
    In merito all' "incontro" sono rimasto imbarazzato perchè anch'io sono uno che parla e lascia parlare e mi imbarazzano scene come quella di ieri (così come era imbarazzata la persona in primo piano lato M5S).
    Sto somatizzando.
    La mia paura è che cercare di somatizzare non mi portino a escludere il mio pensiero. Ritengo però che alle volte, in situazioni come quella di ieri, con personaggi terrorifici come quello di ieri, bisogna avere il "pelo sullo stomaco".
    Io non ce l'ho e avrei probabilmente fatto la figura dell'idiota.
    Ringrazio pertanto Grillo che, facendosi carico dell'incontro, ha fatto vedere a Renzi e al mondo che il M5S ha "il pelo sullo stomaco ALTO COSÍ"

    Grazie Sergio per questi momenti di riflessione.

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    1. renzi era intenzionatissimo a far cadere il governo, solo che secondo me i veri sondaggi danno il M5S sopra una delle 2 coalizioni dx/sx.
      E 'chiara che il nuovo sistema di voto studiato dai 2 pregiudicati avrebbe rischiato di portare il M5S nel secondo turno in pompa magna al governo!!

      Saluti
      Damiano

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    2. Il tuo mi sembra un commento alquanto contraddittorio: ti fai delle domande che nessun iscirtto al M5S si farebbe e ti dai tu stesso le risposte giuste. Ti dichiari iscritto al Movimento, ma non hai capito perché Renzie è un terrorista. Sai che Grillo ha sbandierato ai quattro venti l'essenza del Movimento (=partecipazione), però ti meravigli che le decisioni vengano prese da 40.000 partecipanti attivi a fronte di 9.000.000 di elettori. Boh!...

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    3. Ma.... Ma.... Non so!

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    4. @mpippom
      Mi rendo conto di essere stato poco chiaro e così mi spiego meglio.
      La critica, ma più che critica direi l'appunto che muovo, è rivolto al post di Sergio in quanto APPARE molto di parte. Non credo che le idee del M5S abbiano bisogno di commenti in odore di faziosità. L'obiettività darebbe più peso alle idee.
      E in maniera sicuramente confusa ho provato a spiegarlo nel mio commento.
      Il nostro sistema democratico, basato sulla piattaforma web del movimento, può essere criticato da chi adotta quello delle primarie. Sono solo sistemi differenti. Quindi sarebbe più obiettivo spiegare, anche, perchè i nostri voti sul web sono legittimi e quelli delle primarie no e in quali ambiti.
      Io credo che nel post si volesse spiegare che, con le primarie, di fatto, si stanno decidendo le sorti del paese mentre con le consultazioni web si decide se, all'interno del movimento, si decida o si faccia o meno una cosa.
      In merito al terrorismo renziano, l' ho capito benissimo perchè di terrorismo si tratta.
      Ipotizzando che si stato deciso tutto da Renzi medesimo (e sappiamo non essere così ma semplifichiamo) la cosa si è svolta così: Renzi, grazie a primarie diventa segretario di partito e acquisisce il potere di deciderne la linea.
      Renzi pensa: "Letta non va bene per enne motivi". Per tanto gli dice: "Letta fatti da parte, non stai facendo bene. Se non lo fai il PD revoca la fiducia al tuo governo e si va a nuove elezioni che per noi e quelli come noi sarebbe un disastro". Fino a qui, democraticamente, ci può stare.
      Quello che risulta terroristico è il fatto che, il potere acquisito da Renzi, venga utilizzato per scalzare Letta per tornaconto di Renzi medesimo quindi "a suo favore".
      É complicato ma doveva essere spiegato nel post altrimenti si corre il rischio di sembrare poco obiettivi.
      Ti ringrazio per il giudizio e c'hai preso sicuramente quando scrivi: "Ti fai delle domande che nessun iscritto al M5S si farebbe". La mia paura è quelle di darmi le risposte sbagliate. Risposte poco obiettive.
      Ecco perchè sono sembrato contraddittorio. Mi sono messo nei panni di qualcuno fuori dal M5S e mi sono posto domande.
      Grazie ancora per la tua attenzione

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    5. Innanzitutto vorrei ringraziarLa per le Sue domande così poco conformi o conformiste, gentile Sig. Lanutti. Se persino Casaleggio ci tiene a precisare che il MoV5s non è "stalinista" (ipse dixit), vuol dire che le Sue perplessità non sono poi così campate in aria e inopportune. Casomai saranno non opportunistiche, ma questo, per parte mia (ebbene sì: ho una parte, anche se non 'posseggo' partiti e nemmeno tessere, manco quella del bus) non posso che reputarlo un merito, piuttosto che un difetto.

      Peraltro le condivido, in particolare là dove Lei si interroga su un troppo specioso dintinguo tra la 'privatezza' delegittimante attribuita alle primarie PD, da un lato e, dall'altro, l'espressione lodevole di democrazia diretta riferita ai 40.000 voti manifestati on-line dagli attivisti pentastellati.

      Non concordo sulla motivazione dal Lei stesso fornita al Suo giudizio di terrorismo renziano. Se Renzi puù essere descritto come un 'terrorista' -- ma io preferirei definirlo, in questo caso, rottamatore di routine delle regole democratiche -- è perché si è lanciato a testa bassa nella formazione di un "suo" governo senza che la precedente compagine di ministri fosse stata prima sfiduciata in parlamento dai veri rappresentanti del popolo, cioé i deputati e i senatori, ai quali tra l'altro lo stesso premier rottamante non appartiene, come del resto diversi dei suoi ministri, rosa o celesti che siano (per nascita e non per scelta).

      Grazie per la schiettezza e l'onestà con cui ha esposto i Suoi dubbi e le Sue considerazioni.
      Con sincera stima, marilù l.

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  12. Gent.mo dott. Modigliani la seguo, sempre, con affetto e simpatia condividendo i suoi post che trovo lucidi, puntuali, precisi,logici!!! Quello su Grillo e Renzi dovrebbe essere letto in tutte le scuole poichè di rarissima logica e presicione!!! Per quel che vale lei ha un amico fedele in più!!! Felice giornata!!!!
    Mario Poillucci Sulmona

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  13. Grazie ha scritto il post che avrei voluto scrivere io, ma molto, molto meglio.

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    1. Luca,

      some non essere daccordo con il tuo commento.

      Per noi che all'epoca eravamo giovanotti e che abbiamo vissuto quei momenti questo post è a suo modo drammatico. Sergio riesce a portare in forma scritta ciò che alberga nei nostri cuori.

      Tony

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  14. "A coloro che sono rimasti delusi perché si aspettavano da Grillo un armonico dialogo, non posso che dire: aveva ragione lui, si trattava di una farsa.

    Io sono rimasto deluso da me stesso, per aver pensato che valesse la pena l'incontro.

    Ho esagerato in ottimismo."


    Sergio, sei un GRANDE!!!!

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  15. Fatti e misfatti: l’Ubs sapeva a dell’operazione Renzi
    Di ilsimplicissimus

    Renzi e l'Ubs“Ultimo ma non ultimo, se Matteo Renzi non riesce a sboccare le riforme (leggi massacri sociali ndr) in Italia, il più importante Paese della periferia, sarà probabile che ci sarà meno spazio per negoziare il deficit nel 2015″ . La solita minestra ammannita dalla finanza e dalle banche che ormai agiscono e pensano in una realtà tutta loro ma che riescono ad imporre a popoli e stati. Quindi ciò che dice in questo documento dell’Ubs sull’economia europea a pagina 4 riga 8 non è certo una novità degna di nota, tanto più che alcune previsioni fatte sono già state sbugiardate, in particolare quelle sulla Grecia.

    C’è un piccolo particolare però: il documento (che allego ubs eurozona) è stato elaborato a dicembre e pubblicato sul sito Ubs il 7 gennaio quando sembrava che Letta fosse stabilmente in sella e che Renzi non avesse alcuna intenzione di succedergli con un colpo di palazzo: nemmeno esisteva ancora la parola d’ordine del tradimento #enricostaisereno. Anzi la sensazione era che l’alternativa al Nipote fossero le elezioni. Nel documento invece il sindaco di Firenze è considerato di fatto il premier italiano, anzi per la verità è l’unico personaggio politico del continente che venga citato nelle 16 pagine dell’outlook, segno dell’importanza riposta su di lui per far funzionare le cose secondo la visione finanziaria. L’uomo chiave nel Paese chiave per il futuro dell’austerità.

    E’ poco plausibile – soprattutto nel contesto di questi documenti ufficiali del mondo bancario quanto mai restii ad entrare nelle vicende politiche proprio per condizionarle meglio da una presunta posizione di neutralità- che un investimento del genere possa essere fatto sul segretario di un partito, sia pure quello centrale per il governo in una situazione magmatica e confusa come quella italiana, compresa quella interna del Pd. Sembra invece che Renzi sia già profeticamente investito della massima responsabilità. E in effetti Fridman stava già scrivendo l’instant book che poi avrebbe fatto detonare la situazione.

    Per natura non sono un complottista ma qui ci troviamo di fronte a un cambio di governo non solo auspicato e brandito come un ricatto, ma probabilmente già previsto e preparato, tanto da essere citato negli outlook. Che la Merkel fosse fortemente interessata a smuovere le acque stagnanti del lettismo per evitare un bagno per le forze dell’austerità alle europee era noto, anche perché espresso più volte in via ufficiosa, ma qui il percorso si complica, compaiono altri complici e altri testimoni informati sui fatti. Chi ha portato Renzi a Palazzo Chigi, chi ha caricato la molla di eventi che sembrano essere casualmente precipitati, ma che erano già dati per scontati negli ambienti finanziari?

    Tutte domande a cui non dovremmo permette che siano i posteri a rispondere. Anche perché dubito che ne avremo precipitando su questa china.

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  16. Non sono d'accordo, a livello di comunicazione e di impatto su chi ancora non vota 5stelle è stato un errore, Grillo ieri doveva lasciar parlare Renzi, anche senza dialogare, avrebbe poi potuto rispondere non cambiando di una virgola la posizione del Movimento, giustamente come vogliamo tutti. Secondo voi che acclamate anche la forma dell'incontro di ieri, dove li andiamo a prendere i voti che servono per la maggioranza? Claudio Gagliardi

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    1. Claudio, penso come te e stavamo appena dicendo le stesse cose, mio marito ed io. Beppe é un grande, lo voterò sempre, ma ha sbagliato. Poteva averlo seppellito ieri, bastava averlo fatto parlare e chiedere cosa Renzi pensava di fare per l'Italia e allora si, poteva colpire, duro e preciso. Mi domando anch'io, ma comportandoscosi, "dove li andiamo a prendere i viti che servono per la maggioranza?".
      Grazie
      Katia

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    2. Scusa... Queste tastiere...
      Volevo dire: "comportandosi così, dove li andiamo a prendere i voti che servono per la maggioranza?"
      Grazie ancora
      Katia

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  17. In parte non mi sembra neanche calzante l'accostamento alla situazione degli anni 70, col sacrificio di MOro "imposto" giocoforza da Berlinguer e Cossiga. L¡ si trattava di impedire che con la strategia del terrore seguita da violenza e da sangue si uccidesse la democrazia, scelta sacrosanta. Oggi invece, anche se ci stanno massacrando in giacca e cravatta, abbiamo ancora la possibilitá di mandarli a casa democraticamente, col voto. Visto che la battaglia è politica, anche se non leale da parte di PD e PDL, va combattuta su questo piano, un buon politico non va in TV a zittire in quel modo la parte avversa, soprattutto davanti ai potenziali elettori 5stelle che servono per avere la maggioranza.

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    1. Condivido in pieno la Sua riflessione.
      marilù l.

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  18. Ho tanti amici che pur disgustati dal PD e condividendo i contenuti 5stelle, tacciano Grillo e i 5stelle di fanatismo, di non essere democratici, di voler solo distruggere etc., girando in rete se ne vedono tanti di commenti del genere. Visto che non bastano un manipolo di fedelissimi e neanche 8,5 milioni di voti per avere la maggioranza, chiedo a voi dove li andiamo a prendere i voti che servono, mi interessa veramente sentire la vostra opinione.

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  19. A prima vista (anche se credo che il dialogo con certi burattini non debba proprio esistere) sono rimasto un po' stranito dopo aver assistito al colloquio.
    Poi ho riflettuto, ma cosa avrebbe mai dovuto svelare Renzi se avesse avuto la possibilità di parlare? Parla ormai tutti i giorni da oltre un anno e mezzo (percependo comunque lo stipendio per un lavoro che non svolge, quello di Sindaco di Firenze), la grancassa della stampa e della TV fanno continuo eco ai suoi sproloqui.
    Il suo programma è ben noto: 1 Privatizzazioni (che poi sono regali di pezzi dello stato ai soliti noti) 2 Inceneritori (è favorevole e dichiara che non fanno venire il cancro) 3 si alla TAV (per la gioia di Mafia e Banche).
    Chi sta dietro Renzi: ma è evidente, De Benedetti, Montezemolo, Bernabè, ecc..... le Banche, la Finanza, l'Eurodittatura, gli interessi delle Multinazionali non certo quelli dei cittadini italiani.
    Renzi ha dichiarato: 1 Me ne fotto dell'articolo 18; 2 La legge Fornero è un'ottima legge; 3 Sto dalla parte di Marchionne; 4 Non farò mai li Pres. Del Consiglio senza passare dalle elezioni; 5 Non sfiducerò mai Letta.............ecc....
    Ma di cosa si dovrebbe dialogare con questi????
    Paolo da Monza e disoccupato da 2 Mesi

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  20. Nulla si dovrebbe dialogare con questi, bisognava solo lasciargli il modo di esprimersi, ne avremmo guadagnato di immagine e di conseguenza in voti.

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    1. Sono totalmente d'accordo... Lo credo anch'io che sarebbe stato meglio lasciargli parlare. Mi spiace, ma é stato uno sbaglio presentarsi in quel modo così violento.
      Katia

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  21. Vorrei porre una domanda: non sarebbe stato meglio ieri vEdERE CRImi E la TavERna al Tavolo? In una occasione importantE e all'inTErno dellE istituzioni da casa avrEBbEro visto cHE I PARLAmentari 5STELLE fanno il loRO laVoRo dENTRo E GRillo lo fa fuoRI (Scusate ho la tastieRa fuORI conTRollo). Io non sono informato, se qualcuno lo è, vorrei sapere: chi ha deciso che andasse Grillo? Si sono consultati? Cosa pensano Crimi e TavERna di non esserci stati loro li comE secondo me era giusto chE fossE? e Cosa pensano i parlameNTari 5stelle dell'atteggiamenTo poco civile e POco sagace di Grillo?

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  22. Complimenti per l'articolo. E grazie per aver reso giustizia e fatto chiarezza.

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  23. Lucido e preciso come sempre. Grazie grazie grazie.

    gianni

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  24. E' veramente allarmante!

    Fateci caso, il movimento e tanti uomini liberi e onesti denunciano la disonestà la corruzione della classe politica la collusione con poteri forti e la mafia nelle istituzioni l'abuso delle regole costituzionali e la mancanza di democrazia di un informazione imparziale e di risposta si sentono dire è ma grillo è incivile, grillo è maleducato, grillo non sa comunicare non sa ascoltare...

    E' come se io chiedessi aiuto gridando che stanno uccidendo un uomo e mi sento rispondere si ma oggi piove e poi non hai chiesto per favore...

    Questo paese ha perso il contatto con la realtà. Non esiste più.

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    1. Quanto hai ragione , purtroppo, i media i giornali le multinazionali ormai ci hanno lavatonil cervello talm3nte bene che non distinguiamo piu il bene dal male

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  25. Non so come farti i complimenti e ringraziarti...i tuoi articoli sono eccezionali. Vorrei che pezzi di questo genere e calibro si potessero trovare più spesso. Invece mi tocca sentire quei servizi urlati al tg e leggere quegli articoli spogli e cinici che circolano in rete. Ancora grazie, mi dai ispirazione

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  26. Scrive la BBC, il più grande e autorevole editore radiotelevisivo del Regno Unito con sede a Londra, sul suo sito web:

    Beppe Grillo "has castigated" (ha castigato) e "lambasts" (ha bastonato) il primo ministro designato Matteo Renzi, durante il colloquio televisivo. L'articolo prosegue riportando alcuni virgolettati di Grillo che si è rivolto a Renzi chiamandolo "giovane vecchio" e dicendogli in faccia "tu non sei credibile".

    Renzi, scrive la BBC, ha cercato più volte di parlare, ma non è stato in grado di interrompere il discorso di Grillo. (definita dalla BBC "tirade", rimprovero, paternale).

    Renzi, prosegue la BCC, si presenta come un rottamatore, ma per ottenere le sue riforme ha bisogno del sostegno dei soliti parlamentari.

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  27. Immaginate come sarebbe stato se Bersani invece di essere "ricattato" da Berlusconi e Alfano fosse stato "ricattato" dal M5s?
    Immaginate come sarebbe se Renzi, invece di essere ricattato da Ncd e Scelta civica e invece di dialogare allegramente con il condannato Berlusconi fosse "ricattato" (in senso costruttivo e a fin di bene...) dal M5s e se invece ci fosse una trattativa, un negoziato, un "mercanteggiare" tra PD e M5s... Un po' di Realpolitik no?
    A questo punto mi viene da pensare che l'idea sia solo quella di intrattenere la gente, di sparare un po' di fuochi d'artificio e fumogeni, di disturbare, sabotare, criticare, frenare chi governa, di sconvolgere e provocare i ben pensanti, ma non di migliorare efficacemente lo stato dei cittadini attraverso gli strumenti che offre la Costituzione.
    Infatti, con la strategia del muro contro muro e del non-dialogo a priori non credo che il M5s possa mai raggiungere una maggioranza (matematica!) e quindi mi sembra che il M5s proprio sia destinato a non governare mai ma si accontenterà di stare all'opposizione, di protestare, smascherare, rovesciare i tavoli, zittire, denigrare o ridicolizzare gli altri.
    Non rispettare le regole della civile convivenza e della logica non mi sembra una mossa vincente.... Capisco che c'è tanta rabbia, frustrazione, odio, emozioni confuse, povertà, malessere... E' necessario secondo me sforzarsi a ragionare con i numeri alla mano, con i dati, con i fatti, per persuadere e convincere chi non la vede come noi - questo sarebbe un sano confronto - significa anche rispettare le regole del gioco - anche se non ci piacciono e anche se ci sono tanti bari e tanti delinquenti a partecipare al gioco. Qui bisogna svegliarsi per evitare di passare dalla ragione al torto! Il M5s ha ragioni da vendere ma così si perdono consensi. Con atteggiamenti infantili, maleducati e regrediti non credo che ce la potremo fare a ribellarci efficacemente e con successo contro l'establishment criccacastacorruzione, l'aristocrazia finanziaria e lo strapotere delle banche. Walter

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    1. Occorrerebbe coraggio istituzionale, in fondo in fondo la differenza di voti avuti alle elezioni è minima, e a ben calcolare il M5s sembra che sia il primo partito, poi a seguito di varie alchimie contabili e incostituzionali è successo che quasi ad un a ex aequo sono stati assegnati un numero abnorme di seggi. Quindi questo coraggio che non c'è dovrebbe suggerire di provare , prima delle elezioni, a formare un governo a guida 5 stelle con le componenti politicamente oneste del PD, e ce ne sono, esso potrebbe in qualsiasi momento sfiduciarlo, quindi non avrebbe niente da temere per la stabilità se non quella di mettere a nudo la propria natura, ed è questo il problema. Invece ci portano a romperci l'osso del collo perché non si è capaci del pur minimo cambiamento preferendo percorrere sempre la stessa rotta , la prassi, la consuetudine per paura di non strappare. Parigi varrebbe bene una messa ..

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  28. Io quello che non ho capito bene e': cosa e' andato a fare Grillo da Renzi? A dirgli cose che aveva gia' detto e che, a volerle proprio ripetere, avrebbe potuto dire in altri siti? Aldila' del fatto che in sostanza sono anche daccordo, di Renzi non c'e' proprio da fidarsi... ma allora, perche' perderci tempo? Non credo - e puo' darsi che sbaglio - che l'obbiettivo di coloro che hanno votato si' all'incontro con Renzi era quello che si e' poi rivelato.
    Mi viene piuttosto da pensare che Grillo, sanguigno com'e', ha visto rosso. Comprensibilissimo, per carita'! Ma giusto? Intelligente? Ho seri dubbi...

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  29. Bisogna avere il sangue freddo di non volere influire per forza di cose nell'immediato. Avete notato le prime parole dette dal Nostro a Renzi ? Ha parlato di Fico ! Del suo comportamento impeccabile.Un documento poderoso nella misura in cui varrà lo STATO DI DIRITTO(non è scontato).Ora ,credete non immaginasse che quei pochi secondi sarebbero stati saltati nelle fulminee presentazioni dell'incontro nei vari tg? Non è uno sprovveduto;costringe a far fare cose molto sconvenienti. Cose che screditeranno esponenzialmente molte esegesi da tuttologi che vengono propinate ora e ne verranno prossimamente. Ma quando si sarà a bocce ferme?? Si sta munendo di DOCUMENTI fattuali monumentali ! Lì,nel tempio della legge. Ora,il dramma è questo:Grillo è un Mostro nel senso più positivo della parola ma non basterà,perché i fatti vivono nella nostra interpretazione della Cosa(la realtà è pubblica solo se filosoficamente fondata come tale;poco da fare). Interpretazione formante la Civiltà che produciamo con l'arte del Giudizio. E' uno stimolatore di coscienze...Un uomo serissimo...Non riusciamo nemmeno ad immaginare un Governo che si profonda via ministeri ad entrare nel dettaglio dell'esistente lasciando al parlamento l'aria per conciliare gli interessi. A futura memoria

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  30. Decisamente fuori luogo l'accostamento col rapimento Moro, specie alla luce delle ultime novità. Quasi una caduta di stile, direi.

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-07/caso-moro-ladu-steve-pieczenik-mix24-radio24-fino-fine-ho-temuto-che-liberassero-moro-125143.shtml?uuid=ABh3D6b

    Piuttosto, saprebbe dirci cosa stia facendo la baronessa di Upholland, Catherine Ashton riguardo alla situazione in Ucraina?

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    1. Ma quale caduta di stile???
      Se questo articolo ha suscitato cosi tanti commenti, significa che il Sig. Modigliani di stile ne ha da vendere!!!

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  31. Sono stato iscritto al PCI/PDS/DS poi nel 1999 ho iniziato a disintossicarmi per meritodi mio figlio .
    Dal 7/9/2007 ho sempre seguito Grillo ed il Movimento che stava nascendo .
    Ho ancora una cerchia di amici che votano per il PD o SEL
    Qualcuno è andato a votare alle primarie con la convinzione che la vittoria di Renzi potesse permettere di accantonare per sempre Berlusconi ( ricordate GameOver da Vespa ) e alle prossime elezioni con Renzi candidato Premier avrebbe vinto alla grande e finalmente avremmo avuto una democrazia compiuta .
    Continuo a vedere i miei amici anche adesso : prendiamo un caffè al Bar e parliamo dei figli !!!!
    La battuta di Grillo a Del Rio mi ha riempito di gioia e di serenità .
    Ricordo con entusiasmo quanto detto da Antonio Ricci a proposito di Grillo :
    ho sentito Beppe il 24/02/2013 , giorno delle elezioni e mi ha detto che avrebbero preso il 25% e poi a aggiunto Beppe vincerà il giorno che il M5S potrà fare a meno di lui .
    Di Battista , Di Maio , Fraccaro , Morra , Nuti ,Taverna , Lezzi , D'Inca' , Toninelli ed altri 130/140 nomi sono lì pronti .
    Un consiglio che mie è stato dato da un amico : quando torni a casa e sei un pò stanco , un pò avvilito , un pò depresso , un pò triste . un pò incazzato cerca qualche video o leggi qualcosa che ha scritto MATTEO DALL'OSSO .
    Fà bene !

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  32. Perdonatemi..ho letto i commenti e senza offesa, lo dico a tutti quelli che non hanno afferrato: se lo rileggete è meglio, soprattutto nei punti dove c'è scritto ossimoro e paradosso.........

    Non mai visto gente più coerente di così da quando ci sono i 5 stelle...Li ho votati e li voterò ancora, spero al più presto...Grillo ha fatto benissimo perchè non bisogna trattare con gente così...Il punto è che molti italiani sono invischiati nel sistema...anche involontariamente tramite la stampa e la tv...altrimenti avremmo un governo 5 stelle da un bel po ormai...

    Ne stanno succedendo di tutti i colori...ogni giorno...uno scandalo dopo l'altro...destra, sinistra, centro, tutti uguali...servitori del sistema banche-malavita-lobby sempre più potenti...In nome di cosa! dei soldi, del potere e di un sicuro posto in una socità sempre più marcia, frivola, avida ed egoista...e chi ce li ha ne vuole sempre di più e non si accontenta mai.......

    Mi sono rotto...eppure non riesco a fare a meno di informarmi per conoscere davvero la situazione reale...solo grazie ad internet...non certo grazie alla tv e alla stampa controllata da loro stessi, che cerca di addormentarci socialmente e culturalmente......

    Se potessi me ne andrei...ma non ho soldi neanche per andare al mare...e non saprei neanche dove andare perchè anche nel resto del mondo è pieno di marciume...mai quanto da noi comunque...

    Detto questo (ma ne avrei per farmi un blog pure io), saluto il sig. Di Cori Modigliani e tutti voi facendovi i miei migliori auguri di poter trovare un mondo migliore un giorno...

    ciao e grazie dell'attenzione.

    Uno Qualunque.

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  33. Lillo, cittadino dell'Universo.21 febbraio 2014 13:04

    Miei Amati Umani di buona volontà consentitemi di dirVI, per studio e conoscenza di uno " SPECIALISTA", COS'E' IL TERRORISMO. Ordunque, "Terrorismo è una tattica di violenza indiscriminata usata contro terzi innocenti per raggiungere effetti politici e deve perciò essere distinta dall'uso di violenza contro i simboli e le istituzioni di un potere contestato, che è sfortunatamente la regola della vita politica internazionale". La distinzione di Colby è sottile ma interessante: se la violenza colpisce "simboli" politici non è terrorismo, se colpisce passanti lo è. I brigatisti che hanno ucciso Aldo Moro, non sono terroristi,....- William Colby ex direttore della CIA, dal 1973 al 1976 -. Gianni Riotta, da Il Manifesto domenica 29/lunedì 30 dicembre 1985. Nevvero, caro Sergiuzzu, che di fronte alla violenza delle Istituzioni ogni violenza, mai fine a se stessa e non gratuita però, questo sia sempre e comunque ben inteso, diventa legittima?. Pertanto, cavare un occhio a uno che ha la sventura di trovarsi sul fronte opposto lo ritengo indegno di un essere che mai potrà fregiarsi il titolo di appartenere alla specie Umana. Capisti 'mpari Sergiuzzu?. Prima di "sparare" pensa; meglio ancora, RIFLETTI!, e, come i nostri lontani saggi ci hanno invano tramandato, iniziamo ad .......USARE LA GIUSTA MISURA...... per pesare e ben pensare a chi dare la corretta "etichetta". Un firmamento di stelle sia sempre la meta ove lo sguardo degli Umani di buona volontà anneghi e si perda, oggi, domani e per sempre. Lillo, cittadino dell'Universo.

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  34. Ti ringrazio molto, questo post mi è servito molto per sistemare nella giusta scaffalatura della mia mente l'incontro Grillo-Renzi. Non è facile capire quello che è successo, dargli un ubicazione razionale, ma la sensazione che tu descrivi riguardo all'istinto di dover sempre parlare in nome di una ipotetica costruttività dei discorsi e degli incontri, l'ho avuta e sempre l'avrò. E personalmente ha contrastato fortemente con le immagini di quei 9 minuti, con quel "non permetter all'interlocutore di parlare". Ma , giustamente anche, parlare di cosa, a quale scopo e con quale finalità soprattutto : visto che la molecola principale del DNA di M5S e Grillo è, a mio avviso, la mancanza totale, almeno fino ad ora, di ipocrisia nei metodi.

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  35. Mi riconosco in ogni singola parola di questo articolo.

    PS: per i commenti, le suggerisco di impostare la piattaforma disqus, è molto più pratica e comoda.
    Saluti.

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  36. Un ottimo articolo, ma quei giorni del 1978 che ricordo bene per averli visti e per averli poi studiati, non sono stati trattati per come davvero furono, per le ragnatele tessute, per la doppiezza di Cossiga, per il ruolo di Berlinguer, per la reale genesi delle BR, per la regia americana e in parte persino sovietica di quel rapimento e di quella uccisione. Quella pagina è un crimine che non è affatto servita all'Italia del dopo, a un'Italia macchiatasi poi di molte altre stragi di Stato, ben prima degli anni Novanta. Due cose per tutte: la falsa lettera compiuta da Cossiga per lanciare la finta morte di Moro, con il corpo in fondo a un lago, per testare la pubblica opinione, e il covo di via Gradoli. Ma non basterebbe una vita a scriverne. Io di quella mancata trattativa mi vergognerò per tutta la vita. Anche se ero nessuno e avevo solo sei anni e mezzo, quando vidi quella Renault R4 rossa.

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  37. Perché Grillo, impedendogli di parlare, ha scelto di non dialogare con Renzi? Era l’unica soluzione che aveva per far contenti tutti. Analizziamo lo scenario.

    La rete ha deciso attraverso sondaggio di mandare il M5s alle consultazioni con Renzi nonostante la volontà contraria espressa da Grillo e Casaleggio. I risultati del sondaggio online dimostrano che la base del Movimento era divisa perfettamente a metà sulla questione con solo 400 voti di differenza. Grillo doveva quindi tener conto almeno in parte anche dell’altra metà.

    Un dato ha aiutato l’ex comico. Un sentimento che ho constatato dai numerosi commenti dei partecipanti al voto sul blog, sul Fatto e sui social media e che ho riscontrato grazie al dialogo quotidiano che intrattengo su Twitter, dal mio account: molti hanno votato “Sì” per mandare Grillo da Renzi a fare quello che ha fatto, ovvero per “dirgliene quattro”. Quasi la metà quindi non voleva che Grillo andasse da Renzi, la maggioranza sì, ma molti di loro espressamente per attaccarlo frontalmente. Facendo questo Grillo ha adempiuto alla richiesta della rete.

    Un’altra ragione per la quale Grillo doveva agire in quel modo è la sua funzione di garante del Movimento. Nel caso specifico, di garante dell’identità del Movimento.

    Perdere il contatto con la propria identità è molto facile, soprattutto quando ci si lascia trasportare dagli eventi, dalla vita politica e da certa informazione creata proprio per somministrare una realtà artificiale diversa dalla propria. Attraverso la propaganda, per raggiungere i propri scopi un potere può servirsi anche della democrazia diretta creata da altri (in questo caso dal M5s). La coerenza di Grillo nel non dare neanche la minima impressione di voler trattare con Renzi richiede una fermezza difficile da mantenere per chi è chiamato a fare un semplice clic.

    Così Grillo è andato alle consultazioni con Renzi come richiesto dalla maggioranza in rete; lo ha attaccato senza mezzi termini come richiesto da quasi tutti; non ha trattato con lui, come richiesto dall’altra metà che ha votato “No”; ha mantenuto intatta l’identità del Movimento pur essendosi seduto fisicamente al tavolo con Renzi, identità per la quale nove milioni di italiani l’hanno votato.

    Meglio di così.

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  38. La parola è una sola: "colpo di stato mascherato"! Ormai è evidente e acclarato che siamo di fronte a una banda del buco, un manipolo di dilettanti politicanti che vogliono mantenere lo status quo. Sono un pacifista, un poliico, un garantista ma, vista la situazione dittatoriale del momento, bisogna rispondere con forza e decisione mobilitando le masse verso l'occupazione del parlamento italiano e di tutti i palazzi del potere di Roma. Tutto questo per aprire, finalmente, i lavori della prima repubblica fondata sul reddito a 70 anni dalla liberazione dalla dittatura fascista.

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  39. ... e poi tutto il palinsesto nazionale chiedeva agli opinionisti di turno chi avesse vinto il duello, magari scegliendo coscienziosamente quelli che, si sapeva, avrebbero perorato la fazione di Renzi... sempre il giochino Guelfi/Ghibellini che tu esponevi lucidamente in questo tuo scorso post: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/11/la-videocrazia-oligarchica-allattacco.html

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