venerdì 2 novembre 2012

La videocrazia oligarchica all'attacco di Beppe Grillo.



di Sergio Di Cori Modigliani



La Politica e l’Anti-politica. Il Vero e il Falso. E le “Regole di Beppe Grillo”.

L’immaginario collettivo della nazione, teledipendente e acritico, si muove a ondate modaiole da sempre, gettandosi a capofitto, come di consueto, in quell' italianissimo guazzabuglio di pensiero unico omologato che è sempre stato il confronto/scontro tra guelfi e ghibellini.
Uscire da questo binario forzato per topi da laboratorio, rimane il primo punto fondamentale di una auspicata rivoluzione culturale che rimane tappa fondamentale per riuscire a poter cominciare a crescere come collettività di cittadini liberi.
L’intero sistema mediatico è strutturato, in Italia, in modo tale da spingere l’utente a partecipare sempre e soltanto a condizione di porsi come tifoso partigiano, per consentire dei meccanismi di identificazione facili da strutturare (e quindi manipolabili) e garantirsi così il consenso nel nome di principii astratti, teorie, bandiere, divise da indossare, che ruotano intorno alla costruzione immediata di un ghetto culturale, miope e ottuso, che esclude –in quanto ghetto- chiunque tenti, cerchi o provi una qualsivoglia forma di elaborazione, argomentazione, magari una contestazione di merito, che possano contribuire ad avviare delle riflessioni ad uso della collettività. Se oggi, novembre 2012, ci troviamo in una esasperante condizione di totale sbandamento della nazione, è dovuto in grandissima parte al trionfo di questo principio basico dell’immaginario collettivo, vero e proprio trionfo delle oligarchie che gestiscono il potere nel nostro paese; basterebbe un semplice ed elementare esempio: non c’è stata nessuna forza politica, nessun soggetto politico, nessun intellettuale, nessun economista, nessun gruppo organizzato, movimento, partito o associazione che, negli anni’90, abbia lanciato e avviato con forza, nel paese, una discussione generale con un tema facile facile da porre, come necessaria e unica domanda: “A noi italiani, e all’Italia come nazione, conviene entrare a far parte dell’euro?” Gli italiani hanno aderito all’euro e la domanda è stata posta soltanto nel giugno del 2011, con 15 anni di ritardo. Il dibattito è diventato ben presto avvilente, come sarebbe avvilente e tragicamente ridicolo se oggi gli aquilani si riunissero per discutere se è il caso o meno di attuare un piano di ristrutturazione edile e di prevenzione per evitare che venga danneggiato il centro storico, scomparso tra le macerie nel 2009.  
La nuova moda è’ finita nel solito calderone guelfi/ghibellini creando due fronti “religiosi”; da una parte “morire pur di salvare l’euro”, dall’altra “moriamo se non usciamo dall’euro”. Due posizioni estreme e irrazionali, entrambe stupide e prive di significato, perché portate avanti, fondamentalmente, su basi irrazionali emotive, logiche settarie pilotate e gestite da demagoghi, furbi, furbetti e furboni di varia natura, età, genere, censo e professione, che hanno trovato il cavallo giusto da cavalcare per tirare la volata al proprio specifico padrone, partito, associazione e, strada facendo, dilettarsi nello sport in cui siamo campioni olimpionici: ottenere un vantaggio personale, anche solo per soddisfare il proprio narcisismo, sull’onda del tifo. Scoperto il nuovo sport italiota guelfo/ghibellino, poiché si tratta di una materia che implica la conoscenza tecnica di alcuni meccanismi e dispositivi economici, sono tutti diventati economisti, tutti esperti addirittura in quei complicati micro aspetti di una materia di cui a nessuno è mai importato nulla finora. Va da sé, neppure a dirlo, ciascuno con la propria teoria unica e santa, con il talk show giusto al quale partecipare, con le proprie pagine specifiche su facebook, dove non esiste confronto, se non la pura e semplice auto-referenzialità esaltata, utile a confermare la propria aderenza fideistica a quel vessillo.
E così gli italiani hanno scoperto, con qualche centinaio di anni di ritardo, che esistono le banche potenti e impietose; hanno scoperto con circa quaranta anni di ritardo che la propria classe politica è immonda; hanno scoperto con ottocento anni di ritardo che esistono le dinastie dei signori aristocratici regionali che usano il territorio, il danaro, le risorse umane, come loro esclusiva proprietà e dominio e non intendono in alcun modo che i loro patrimoni e ricchezze vengano intaccati neppure di un grammo; scoprono all’improvviso dopo sessant’anni, che la Fiat è una struttura finanziaria immorale, anti-italiana, del tutto indifferente al destino della nazione, che ha alimentato, inventato e collettivizzato l’idea base della corruzione facendone la propria bandiera, infettando l’intero sistema politico-industriale del paese; infine, cominciano poco a poco a scoprire adesso, con cinquanta anni di ritardo, (novità post-mediatica) che i guru televisivi e i colonnelli della cupola mediatica asservita, sono dei semplici funzionari e impiegati di quella classe politica immonda e di quelle banche impietose, e così via dicendo. Gli italiani vengono a scoprire adesso, nell’autunno del 2012, che il 25 aprile del 1945 è finita una guerra che l’Italia, distrutta e devastata e messa in ginocchio da vent’anni di fascismo, aveva perso; ragion per cui è stata obbligata a pagare durissime sanzioni, danni di guerra, micidiali interessi, mascherati in parte sotto “il piano Marshall” che agli italiani è stato fatto credere fosse stato un regalo degli anglo-americani per ringraziarli del fatto che l’Italia aveva dichiarato loro guerra, aveva ucciso i loro soldati e voleva impossessarsi delle loro ricchezze. E invece ce l’hanno fatta pagare, presentando il conto, genialità mediatica della classe politica italiana, mascherato da qualcosa di diverso. Gli Italiani scoprono oggi che la nazione non è sovrana, che il Vaticano non ha mai pagato né pagherà mai alcuna tassazione sui suoi beni e che sono sempre stati ingannati dai propri rappresentanti politici perché non vi è mai stata alcuna elaborazione sui fatti storici avvenuti in termini di realtà oggettiva.
Oggi, gli italiani, sembrano accorgersi di tutto ciò.
Eppure, nonostante questi vagiti di consapevolezza collettiva, gli italiani insistono e persistono nel seguitare a partecipare volontariamente allo stesso identico gioco di sempre.
Sull’onda delle nuove recenti mode, vengono usati termini come Politica e Anti-politica, ormai diventati francobolli mediatici buoni da appiccicare –in un senso o nell’altro- agli avversari membri del club, loggia, setta, associazione o movimento, diverso e/o opposto al proprio, perpetrando un gioco delle parti che serve soltanto ai rappresentanti delle oligarchie dominanti.
Politica è una parola semplice ed elementare: “scienza o arte o attività che definisce l’esercizio del bene comune nel perseguire le esigenze della collettività”. Il ”Politico” è colui/colei che “riceve dai cittadini una delega formale e legale per rappresentare le istanze, esigenze, bisogni e desideri di una intera comunità”. Fine della definizione.
Tutto ciò che esula “dall’interesse collettivo e dall’esercizio di una azione personale che va identificata come proiezione e sintesi della volontà collettiva” viene situata all’infuori della politica. E’ per l’appunto “Anti-politica”.
La confusione che oggi regna è tale per cui viene chiamata “anti-politica” una idea, una teoria, un atteggiamento, un humus. Mentre “anti-politica” ha un suo Senso Oggettivo. Lo ripeto: “tutto ciò che non riguarda la collettività bensì è riferito a singolo o singoli”.
Quindi, coloro che non si occupano della cittadinanza perché perseguono un fine soggettivo (sia individuale o gruppale) non si stanno occupando di politica, bensì di qualcosa d’altro.
Il tornaconto personale è la “non-politica”. Non si tratta né di morale né di etica. Si tratta di etimologia, di logica del Senso.
Bisogna ritornare a definire le cose con il loro nome, per ciò che esse sono.
Il solo fatto di far credere ai lettori che un quotidiano (prendo uno a caso) come “Il Foglio” si occupi di “politica” è un FALSO. Notoriamente è gestito da persone che rappresentano interessi privati, il cui obiettivo – con l’aggravante per l’intelligenza degli italiani di essere dichiarato, pubblico e documentato- consiste nel salvaguardare le rendite di posizione di specifiche famiglie e dinastie. E questo vale per tutti gli altri. Compresa la Rai che è “il regno dell’Anti-politica”.
Non è certo un caso che le discussioni, analisi, dibattiti sui risultati elettorali delle elezioni in Sicilia siano stati per lo più argomentati in maniera anti-politica.
Qui di seguito c’è il commento di un mio lettore, un siciliano per bene, che nel mio blog si firma Nino P. In maniera molto chiara ed elementare ha presentato la situazione reale elettorale siciliana:
PD: 505.922 voti nel 2008
      257.274 voti nel 2012
      Il calo è del -49%, pari a 248.648 voti in meno.
UDC: 337.108 voti nel 2008
        207.827 voti nel 2012
        Il calo è del -38%, pari a 129.281 voti.
PDL: 901.503 nel 2008
        247.351 nel 2012
        Il calo è del -73% in meno, pari a  654.152 voti persi.
M5S: 46.895 nel 2008
        285.202 nel 2012
       L’incremento è di un +512% pari a 238.607 nuovi voti conquistati.
Il PD, UDC e PDL insieme hanno perso 1.032.211 voti, solo in parte recuperati dai 5 Stelle. Mancano all'appello ben 793.504 voti.
Invece di fare polemiche sterili o trionfalismo fuori luoghi, i nostri politici dovrebbero cercare di capire come fare a recuperare la fiducia degli elettori. Lo slogan di Nello Musumeci era: io mi fido di voi.
Ebbene gli elettori, senz'altro più maturi e disincantati, hanno mostrato chiaramente che non si fidano più di loro!


Il risultato quindi equivale a una sconfitta storica dell’intera classe politica italiana (nessuno escluso, né a destra né a sinistra) e presenta come novità l’affermazione del movimento di Beppe Grillo.
Non esiste nessun altro tipo di lettura, perché “le cifre” e i “documenti oggettivi” sono, per l’appunto, politici. Qualunque affermazione contraria a questa non è utile alla collettività, è “anti-politica”, che piaccia o non piaccia.

Questo enorme preambolo era per introdurre la mia opinione sulla esternazione di reprimenda da parte di Beppe Grillo nei confronti di una candidata appena eletta che ha scelto di andare in televisione partecipando a un talk show. La persona in questione è un attivista del M5s (altrimenti non avrebbe potuto essere eletta) di conseguenza ha aderito a un programma, a un codice collettivo, a delle regole di comportamento che non sono “etiche o morali” bensì squisitamente politiche, il che è diverso. Si è quindi impegnata, a nome della collettività, ad interpretare esigenze della comunità. L’idea base di Grillo è “politica”, ovverossia ruota intorno al concetto di “gestione comune della cosa pubblica al servizio della collettività”. In Italia non esiste rete televisiva che si occupi di “politica”, perseguono tutte interessi privati. Tutte hanno aderito, pur con sfumature diverse, in maniera consociativa, al principio di promozione del concetto di “visibilità”, inteso come anticamera narcisista dell’Anti-politica. Beppe Grillo ha smascherato dall’inizio l’intera cupola mediatica televisiva italiana come “il regno dell’Anti-politica”.
In conseguenza della sua interpretazione ha stabilito il divieto per gli eletti di partecipare a dibattiti televisivi.  E’ un fatto notorio.
E’ un atto politico, non è un vezzo isterico.
E’ una linea politica.
Chi aderisce ad un partito (o un movimento) ne deve condividere la linea politica. Ma bisogna saperla riconoscere e condividere (e qui si apre il mondo del “voto secondo coscienza”!)
Chi sostiene che, in questo specifico caso, Grillo sia isterico o dittatoriale, sbaglia (se è in buona fede) oppure cerca di fare il furbo manipolatore (se è in malafede).
Si tratta di POLITICA.
Il M5s, in questo momento, è l’unica realtà immune dall’Anti-politica.
Forse finirà come gli altri.
Non lo sappiamo. Non si può dire. Gli eletti meritano il credito sulla fiducia: questa è la scommessa.
Noi non possiamo che sperare rimangano Politici.
La candidata eletta che ha commesso questo atto ha compiuto un gravissimo errore dimostrando, da subito, di non essere persona rispettosa delle “regole comuni” (base della Politica).
In Politica, la severità civica è la Somma Virtù. E’ la garanzia per la collettività.
Non c’entra nulla la dittatura, anzi.
L’Italia è stata messa in ginocchio dalla ”videocrazia” gestita in totale consociativismo.
La scelta di Beppe Grillo è molto chiara e netta: ha smascherato la Grande Truffa dell’Italia: la videocrazia oppiacea delle oligarchie del privilegio.

Se uno non lo capisce, allora è meglio che non si candidi neppure nel M5s.
E, se cominciano ad andare in video pure loro, allora vuol dire che anche il movimento di Beppe Grillo sta scegliendo l’Anti-politica.
Tutti  a casa a seguire i gladiatori al grande Colosseo della Vanità Narcisista, facendo il tifo per l’uno o il tifo per l’altro.
Tanto a decidere se il pollice è verso l’alto o verso il basso, sarà sempre Cesare. Perché l’ultima parola è sempre quella dell’Imperatore.

Per fare Politica, oggi, e farla come opposizione, c’è soltanto un’unica maniera e un’unica possibilità: disinnescare il meccanismo perverso che ha devastato la nazione, ovverossia sottrarsi al balletto narcisista di chi gestisce l’Anti-politica. Per chi fa politica, non comparire in televisione è, oggi, in Italia, un Atto Politico micidiale.

Chi conosce i media italiani, sa che le cose stanno esattamente così.

Tutto il resto sono chiacchiere dei cultori dell’Anti-politica.
I dati elettorali parlano chiaro e sono incontrovertibili.
I siciliani, la svegliata se la sono data.
Comunque vogliate vedere le cose, le cifre parlano chiaro.
La considero un’ottima notizia Politica.




130 commenti:

  1. Complimenti Modigliani, e grazie. Un altro post dei suoi: quello che mi piace piu' di lei e' che ha il coraggio di prendere a sberle i suoi lettori, a volte se lo merirano proprio! Ce ne fosse di gente come lei, forse in Italia si respirerebbe un po' meglio...Avrei voluto commentare al post precedente, poi ho letto gli altri commenti, e me n'e' passata la voglia. Non che sia indispensabile la mia opinione, ci mancerebbe!, piu' che altro mi e' sembrato inutile: capiranno? Complimenti anche per insistere...

    Alessandra

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  2. Riprendo parte della notizia dall'ANSA e la posto qui solo per spiegare il motivo delle mie dimissioni dal M5S (avevo scritto: delirio di potenza di Grillo) sapevo già che le liste erano pronte senza chiedere l'approvazione della base.


    Le nuove 'primarie' per scegliere i candidati al Parlamento fra i non eletti in comuni o regioni? Sono "un'operazione verticistica, che viola l'art.4 del Non Statuto e che ha escluso i tanti gruppi M5S sul territorio, gli attivisti non candidati e che pare non prevedere possibilità di condivisione e discussione. Non esistono, inoltre, garanzie di controllo e trasparenza sulle operazioni di voto e sui risultati elettorali, gestite dalla Casaleggio ed Associati, che non di rado ha censurato post o commenti nel blog e nel portale". Così, "in Parlamento andranno i nominati cinque stelle" magari non più attivi, bloccando "la candidatura a cittadini M5S, che pur dedicando tempo e impegno al progetto, per ragioni varie non hanno potuto o voluto candidarsi" e così, inoltre, "molti territori non potranno presentare liste M5S".

    Brutte nuove sotto il sole.

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    1. Hai fatto molto male a dimetterti... ripensaci... secondo me in futuro potrai pentirtene!

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    2. le dimissioni sono sbagliate...gli altri sono MOLTO PEGGIO!!

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    3. Me lo sono letto tutto d'un fiato, le faccio i miei sinceri complimenti per quello che ha scritto e come è riuscito ad essere molto chiaro, grazie !!

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    4. Dimissioni ? Ma da che ? Allora vuola dire che non ti è chiaro il concetto che stà alla base del movimento. Che importanza ha se in parlamento ci và il sig. Rossi o il sig. Bianchi ? E' il cittadino, nel senso più alto del termine, che entra in parlamento. Se poi sia l'avv. Rossi o il metalmeccanico Bianchi .. che mi cambia. L'importante è il movimento e le sue idee di democrazia partecipata.

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  3. Dopo il Porcellum ecco il Casaleggium
    Liste “blindate” alle politiche per il Movimento 5 Stelle, con regole “calate dall’alto, decise dallo staff con un comunicato politico sul blog”. È la presunta mancanza di confronto e votazioni che denuncia da Ferrara l’ex grillino Valentino Tavolazzi. Che per l’occasione conia la nuova formula elettorale. Dopo il Matarellum e il Porcellum, ecco il “Casaleggium”.

    “Un’operazione verticistica – attacca il consigliere comunale della lista Progetto per Ferrara, anch’essa messa la bando da Beppe grillo nello scorso marzo insieme al suo leader -, che vìola l’art. 4 del Non Statuto e che ha escluso i tanti gruppi M5S sul territorio, gli attivisti non candidati e che pare non prevedere possibilità di condivisione e discussione”. A questo si aggiungerebbe l’assenza di “garanzie di controllo e trasparenza sulle operazioni di voto e sui risultati elettorali, gestite dalla Casaleggio ed Associati, che non di rado ha censurato post o commenti nel blog e nel portale”.

    Il risultato? “In parlamento andranno i nominati cinque stelle, appartenenti ad una lista chiusa di candidati certificati in precedenti elezioni comunali o regionali. Il gruppo nominato comprende ovviamente anche chi abbia partecipato da capolista a ripetute elezioni comunali e regionali, senza essere mai stato eletto”. E questo nonostante “Grillo abbia più volte promesso che chiunque, dotato dei requisiti previsti dal non statuto, avrebbe potuto candidarsi. Molti territori non potranno presentare liste M5S. Casaleggio ha offerto al Movimento regole preconfezionate da tempo, dopo aver sprecato anni preziosi per la costruzione degli strumenti per la democrazia interna. Ora viene agitato l’alibi del ritardo e si danno quattro giorni per accettare una candidatura al parlamento, graziosamente offerta tramite mail personale a firma dello staff”.

    Tra i destinatari della candidatura “c’è anche chi in passato era stato messo in lista per fare numero, ma da anni non partecipa all’attività del M5S e magari sostiene altre formazioni politiche. Costoro potrebbero andare in parlamento a rappresentare il M5S! Siamo tutti sicuri che è ciò per cui abbiamo faticosamente lavorato? È questo il rinnovamento promesso nelle piazze da Beppe?”.

    Nuovo movimento con metodi vecchi, insomma, orchestrato dal cofondatore Casaleggio, che “dimostra di voler utilizzare lo ‘spirito’ del Movimento come un prodotto da vendere all’elettorato, per ottenere, al massimo, uno strumento di distruzione della casta e non uno strumento per proporre una nuova, innovativa e democratica politica dal basso”.

    “Abbiamo creduto al progetto politico in cui “uno vale uno” – si rammarica Tavolazzi – ed alle promesse di democrazia diretta del non statuto. Abbiamo atteso per anni un portale che consentisse di votare programma e candidati”. Per ritrovarsi invece “in un Movimento che, in nome di uno straordinario risultato elettorale, calpesta i più basilari principi democratici, diramando comunicati politici pensati da una manciata di persone sconosciute. Un Movimento che trascura qualsiasi progetto formativo, che possa elevare le competenze di cittadini ed eletti, che lascia libertà di azione sul territorio, ai limiti dell’anarchia, ma colpisce presunte ingerenze nelle scelte nazionali”.

    “Dimostrato che non v’è interesse per lo sviluppo e la crescita del collettivo – chiude il consigliere epurato -, né per la creazione di un programma nazionale adeguato, discusso e condiviso (infatti è congelato da tre anni), neppure per promuovere a livello nazionale consultazione e democrazia diretta per la definizione delle regole che sono di tutti, ed infine che non v’è trasparenza e possibilità di controllo da parte della rete nella gestione delle informazioni relative al portale, qual è l’obiettivo ultimo di Casaleggio

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    1. Nella carrozza dei vincitore entrano tutti...e all'ultimo minuto...Tra i candidati M5S ci sara' sicuramente chi puo' fare un buon LAVORO.

      ASPIRARE alla poltrona non ' un presupposto del M5S. Chi si sente escluso non ha capito nulla..perche NON CI SARRANNO ONOREVOLI e non ci sara' POPOLARITA'.

      Chi derca POPOLARITA' puo andare nel PDl.

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    2. Complimenti questa e l'essenza del M5S ....concordo con te

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    3. e basta di ripetere alla Goebbels infinite volte il cognome CASALEGGIO MANCO FOSSE RIINA...SILVIO LO FACEVA CON PRODI.E' una macchina del fango. Cosa avrebbe fatto Casaleggio? E' un imprenditore e per quanto mi riguarda si è messo contro RCS, il Vaticano, Napolitano, D'Alema, Monti, Bossi e Berlusconi.Quindi ha tutta la mia stima.
      Le liste bloccate?
      Il porcellum dice così e poi è un bene..meglio mettano i più bravi,i più colti, i più efficaci, i più puliti e non gente protna a svendersi al miglior offerente e salotto televisivo per poi uscire (alla Scilipoti) e devastare tutto.Ecco perchè chi è nel sistema vuole inquinarlo e si fissa con la storia della dittatura e del dispotismo...il vero dittatore è (come dice Sergio Modigliani) quel Cesare che fa pollice sù o pollice giù. E' la oligarchia finanziaria e i partiti attuali. MG75

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    4. ps:io scrivo sul M5S da mesi (di solito bene) eppure nonostante tutto la tessera non ce l'ho...mi chiesero di aderire e non lo faccio.
      Conosco troppo bene chi entra in politica che faccia ha.
      MG75

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  4. Mi scusi, Sig. Modigliani, ma mi pare che al di là dei numeri esistenti e inconfutabili (ma anche Berlusca aveva i suoi numeri esplosivi e abbiamo visto cosa è successo) questo articolo di GDR sia un po' più obiettivo: almeno pone chi legge di fronte alla verifica e al buonsenso del dubbio.

    http://www.democraziaradicalpopolare.it/Con_il_supporto_di_Beppe_Grillo_e_del_Movimento_5_Stelle_l_Italia_si_appresta_a_formare_un_Parlamento_che_eleggera_Mario_Monti_al_Quirinale.html

    Non è bello partire in quarta con le bandiere crociate ooops cinquestelle, senza il beneficio di inventario.

    E' questo comportamento che ha portato l'Italiozia di cui soffriamo da decenni.

    Ma non è forse anche vero che la causa di questa 'sofferta italiozia' non è il cittadino di per sè? Vogliamo colpevolizzare il lavoratore padre madre di famiglia dello sfacelo finanziario causato solo dalle classi dirigenti corrotte, ben silenti su quanto accadeva, e dal clientelismo? Non è forse vero che, ancora oggi, compilando una domanda di lavoro, chiedono le 'refenze', posticino bianco dove uno inserisce sono figlio di tizio e conosco bene 'caio', lui o essi garantiscono per me?

    Io, al di là dei numeri e come ho spiegato e motivato nei commenti al precedente post, rimango guardinga e attenta. La Sicilia è un banco di prova, ma ribadisco: manca lo spessore politico. E Grillo è Grillo, ma chi entra nelle stanze dei bottoni non è lui, sono 'i fedelissimi', nemmeno 'i migliori' (come ben spiega claudiokasal sopra). A me c'è qualcosa che non torna, e lo dico apertamente e senza paura.

    Con rispetto. Non se ne abbia a male per il riferimento a GDR, seguo lei quanto loro e altri siti informativi.

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    1. Anche io sono guardingo e attento, seguito ad esserlo e non è una sorpresa per chi segue il mio blog su quella che è la mia posizione, ovverossia sostenere con istintiva passionalità, se vuoi ingenua, delle ipotesi, linee, programmi, persone, personaggi, a seconda della situazione e se e quando e come la loro azione/pensiero è finalizzata al necessario cambiamento e vanno ad intaccare la struttura feudale italiana; non è la prima volta che mi accade di essere considerato una specie di tifoso venduto perchè sostengo questa o quella persona, così come le stesse persone mi riempiono di insulti e minacce se tre giorni dopo sostengo che quella ipotesi o quella persona ha commesso un errore, sta sbagliando, non va bene, non sono d'accordo, ecc. E' la mia modalità di manifestare ed esprimere la facoltà del libero pensiero. L'anno scorso ho investito energie e risorse per difendere il diritto di Paolo Barnard a fare ciò che stava facendo perchè lo ritenevo giusto, e lo rifarei. Ci furono diversi applausi da parte dei suoi seguaci, i quali poi hanno cominciato a insultarmi quando ho avanzato prima delle perplessità, poi dei distinguo e infine una netta presa di distanza da ciò che ritengo essere diventata un vero e proprio ghetto. E' accaduta la stessa cosa con Hollande, sulle cui politiche e tematiche ormai ne parlo all'estero con altri bloggers, in altri lidi, dove esiste più apertura sia mentale che culturale perchè in Italia di Hollande non si può parlare (ma la gente non se ne rende conto)così come esistono diversi versanti che non possono neppure essere toccati. Questo è l'unico paese d'occidente -davvero l'unico- dove si parla dell'Europa come se la Francia non esistesse. Così di Hollande e della Francia non ne parlo più.
      Idem adesso con Grillo, il quale ritengo sia giusto (per ciò che mi riguarda)sostenere in questa fase perchè incrina la compattezza del fronte conservatore oligarchico e smuove le acque. Per quando riguarda il GDR non vedo proprio perchè dovrei prenderla male, io che cosa c'entro? Non so neppure chi siano! Da quel che mi risulta sono un massone o più massoni (2, 20, 20.000 non ne ho la più pallida idea) che esprimono una loro soggettiva interpretazione della realtà per difendere dei loro interessi, delle loro posizioni e delle loro idee che appartengono a un esclusivo chiuso club impermeabile, il che mi sembra lecito, comprensibile, e diciamo così "normale". Il fatto di considerarli addirittura "obiettivi" mi sembra, invece, per davvero, un pochino esagerato.

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    2. (segue)........Grillo ha iniziato la sua presa e impatto nell'immaginario collettivo popolare intorno ai primi anni 2000 con degli interventi che, inizialmente, erano incentrati sull'attacco frontale contro la massoneria italiana (proprio in quanto istituzione)e i loro legami con la classe politica italiana. E' praticamente l'unico avversario diretto e pubblico e dichiarato che la massoneria ha in Italia, quindi mi sembra ovvio (e anche più che giusto dal loro punto di vista)che facciano quanto è loro possibile per attaccarlo con intelligenza e abilità, come regolarmente fanno. Anche io al loro posto farei la stessa cosa. Per loro, Beppe Grillo è il nemico per eccellenza in Italia. Chi è parte in causa non può mai essere obiettivo. Da quel che mi risulta GDR sostiene Bersani per motivi che evidentemente loro trovano giustificati, e anche questo mi sembra lecito e normale. Dopotutto GDR è soltanto una sigla virtuale e basta, di cui è noto solo il nome di una persona che risulta essere il maestro venerabile di una loggia specifica, e la cosa finisce lì. Il resto (nel caso ci sia un resto)è nascosto, clandestino, occulto, nessuno ne sa nulla, nessuno chiede mai nulla. Al momento non è dato sapere nè chi sono, nè quanti sono e non esiste nessuna persona -quantomeno nel territorio della Repubblica Italiana- che abbia mai dichiarato di essere un membro di GDR. E' una sigla dove compaiono proclami di varia natura ma gli Esseri Umani come identità non appaiono mai. E non capisco neanche perchè dovrebbero apparire, dato che per loro codice interno sono tenuti a mantenere il riserbo sulla loro attività che è costitutariamente chiusa verso l'esterno. E' un gruppo di esclusione come tanti. Esattamente il contrario opposto di Beppe Grillo che è fondato sul principio della inclusione, quindi sono logicamente e tecnicamente incompatibili, e per qualunque massone non esiste persona più pericolosa di Beppe Grillo e degli aderenti al suo movimento, i quali, per loro natura -ed è la loro grande forza e la loro tragica debolezza- rifiutano la logica dell'occulto, del consorzio, del corridoio, dell'incontro tra "quelli che contano" nei "posti che contano" con "quelli che sanno davvero" (di solito ogni club ritiene di avere la Verità in mano, altrimenti non sarebbe un club)e quindi si sentono autorizzati (come fa sempre GDR) a spiegare a noi povere formiche analfabete e impotenti come funziona la baracca, come funzionerà, chi sarà chi, dove, come e quando. Beati loro che sanno tutto, di tutto e su tutti. Per quanto mi riguarda io esprimo delle mie opinioni sulla base della mia lettura della realtà e visione del mondo. Se qualcuno è d'accordo con me, allora vuol dire che condividiamo; se qualcuno non è d'accordo, allora vuol dire che la pensiamo diversamente e non condividiamo. Ma niente più di questo.
      E neppure di meno.

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    3. Non mi aspettavo un opinione così netta. Ingenuo io a farmi sedurre dai contenuti, dagli argomenti e dal linguaggio usati, oppure hai perso qualche passaggio ("In difesa di Beppe Grillo" ad esempio)?
      Inoltre dichiarano in maniera abbastanza netta, precisa e ripetuta fini e interessi (DRP si distingue da GOD in questo e anche per la presenza di non massoni). Pensi che tali dichiarazioni siano puramente affabulatorie e/o menzognere?
      Hai ragione quando dici che siamo alla ricerca di una bussola. Non solo l'istinto, ma anche la ragione, mi suggeriscono che tu e loro siate bussole ragionevolmente precise, per quanto svelino celati aspetti della realtà partendo da presupposti e guardando da angolazioni diverse tra loro.
      Tutto ciò a proposito dei loro contenuti.

      Sul loro stile, invece, motlto azzeccate le frecciatine a proposito di quanti ne siano, del riserbo, e del modo di porsi.

      PS prima Sirio, poi a te: che è GDR? GrandeDemocrazia Radicale? :)

      Diego

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    4. Si, hai ragione, è un lapsus freudiano prolungato :) intendevo ovviamente Democrazia Radical Popolare :P scusasse... :) DRP

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    5. Sirio anche io seguo Di Cori e pure DRP e posso dire che il GOD ha detto chiaro e tondo a Bersani di mollare Monti. In DRP non ci sono solo massoni mentre GOD come saprai è un ramo d'opinione del GOI ma che si rifà al keynesismo. Il Maestro Venerabile Magaldi non l'ho mai incontrato ma posso dirti che una volta scrissi qua sopra e lui mi rispose.Quindi saranno anche chiusi ( e penso leggeranno questo mio pezzo) ma questo è perchè hanno delle regole e le regole come dice Sergio Modigliani si rispettano. Non li reputo chiusi in senso lato e questo per quanto t'ho detto.Io imparo da loro e da Sergio evitando i siti che non dicono niente (i media come la rai) e quelli che le sparano (rettiliani, ecc).
      @Sergio:
      " non è la prima volta che mi accade di essere considerato una specie di tifoso venduto perchè sostengo questa o quella persona, così come le stesse persone mi riempiono di insulti e minacce se tre giorni dopo sostengo che quella ipotesi o quella persona ha commesso un errore, sta sbagliando, non va bene, non sono d'accordo, ecc." SERGIO CON QUESTO PERIODO STA DESCRIVENDO ME!?! ;D MG75

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    6. su Grillo la penso come GOD.
      Ma GOD non dice che Grillo favorirà Monti bensì che lo favorirà se anzichè operare per uno schieramento socialdemocratico vero si isolerà da altre forze dopo il voto in una posizione di annichilimento.
      Grillo però (infatti) ha già mandato segnali importanti a IDV.....
      MG75

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    7. Conosco anche GOD e ho ascoltato interventi del Maestro Magaldi sia in videoconferenze sia su radio IES. Seguo GOD dall'anno passato, quando ho cominciato a chiedermi che caspita stesse succedendo, ho letto le lettere aperte accoratissime al primo ministro Monti. Non sono valse a niente. Così come è valso a poco sperare in Hollande. Sembra proprio che questo piano criminale (non si può chiamare diversamente) di distruzione dell'Italia (e degli altri paesi) sia inarrestabile.
      Quello che non ha fatto Hitler con una guerra, lo sta facendo ora la Merkel con i 'mercati'.
      Mi domando se sopra alla sig.ra Merkel non ci sia il Regno Unito, o gli USA ovviamente.
      La scacchiera politica è difficile da vedere nella sua pienezza e in questa scacchiera ci hanno fatto entrare Grillo. Cui prodest? bhè ai soliti (poco) noti immagino.
      Pensiero sconsolato: ma perchè ci fanno questo? Come possiamo difenderci?

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  5. Ho già commentato nell'altro post il vero perché Grillo non fa andare i suoi ai talk show e non lo ripeto (tanto è uno degli ultimi miei commenti). E sinceramente questo blog sta diventando beppegrillo2.it (la vendetta?). Dire che una regola dittatoriale è una scelta politica è assurdo. Poi che ci siano dei fessi che l'abbiano sottoscritta dimostra il fatto di come sia il livello culturale medio dei grillini. Infatti una persona di media intelligenza avrebbe dovuto rispondere subito "no io questa regola non la sottoscrivo andatevene a quel paese". Invece l'hanno sottoscritta tutti (le dittature iniziano così) e poi come sempre c'è qualcuno che si pente e Grillo lancia i suoi strali. Che poi questa storia di non apparire ai talk show è fuorviante, perché è da mesi che Grillo è una delle principali notizie su giornali e TV e quindi lui appare mediaticamente (anche troppo). Direte che ne parlano male, ma vi dico che la strategia è questa: parlate pure male di me, ma parlate.
    Saluti.
    Sergio

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    1. caro sergio quando si dice sale è sale. non ci sono surrogati e la tv come i giornali come la politica sono i surrogati del potere economico-finanziario che li lascia servire i piatti che loro approvano. mi dispiace dire che, dalle tue parole, sei l'espressione media di quello che dovrebbe,secondo loro, essere il cittadino medio-servo.... comunque con stima
      rossano

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    2. mah secondo me non hai capito quello che volevo dire ma lascio il beneficio del dubbio. Guarda io odio tutti i talk show (sì quelli di Santoro, Vespa, Flores e compagnia cantante) ed è anni ma davvero anni che non assisto. Solo che non mi va giù la regola di M5S. Solo questo.
      Sergio

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    3. Anche io Sergio ti ho risposto nel precedente post di Sergio M. MG75

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  6. Anche limitare la libertà di una persona, imporre un dogma, e stigmatizzare il libero pensiero è politica. Cattiva politica! Rigurgiti fascisti, nientaltro.

    Luca P.

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  7. Mi chiedo se Modigliani stia usando tecniche di 'reverse psycology'. Più incensa Grillo, meno viene voglia di prenderlo proprio in considerazione...

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    1. Ma sono d'accordo, è per quello che ho detto che questo blog sta diventando beppegrillo2.it . Che una persona di raffinata cultura e intelligenza incensi Grillo è un mistero. Io capisco criticare Berlusconi, Bersani, Casini, Fini, ecc ma la sua cultura dovrebbe anche fare sì che prima di adorare un Grillo qualunque, almeno si informi su chi è veramente (come ho fatto io per esempio) per poi non rimanere di nuovo sedotto e abbandonato (come Modigliani sarà). E io sarò lì a dire: "gliel'avevo detto", lo so inelegante ma ci vuole.
      Sergio

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Non ho capito se si riferisce a me oppure no. Nel caso stia chiamando in causa il sottoscritto, mi sembra davvero piuttosto azzardato sostenere che io "adoro" Grillo. Tranne la mia compagna, i miei figli, il capitano della mia squadra di calcio, e tre amici del cuore, non adoro proprio nessuno. Non ho mai adorato nessuno. Ho conosciuto Beppe Grillo nel 1998, quando si occupava esclusivamente di ecologia e soprattutto (a quei tempi) di nutrizionismo (era la sua ossessione dell'epoca) e penso di essere piuttosto informato sulla sua attività e su che cosa faccia. Non posso essere deluso per il semplice motivo che non covo alcuna illusione, è sempre la modalità migliore per ritagliarsi lo spazio interiore di un esercizio garantito della libertà.

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    4. Ascolti. Logico che ho usato il termine adorare in senso politico. L'ha conosciuto nel '98, ah e si occupava di ecologia e nutrizionismo. Si ogni tanto lui ha i suoi cavalli di battaglia, poi si stanca e li molla, come fa con le donne. Mi dispiace dirglielo ma lei non è ben informato, ma non so che farci. Io ho avuto bisogno di anni per capirlo e come dice lei giustamente non do i link (ma qualcuno se vuole glielo do) perché molte cose le avevo capite già da solo seguendo beppegrillo.it (sì anch'io ci sono cascato).
      Mi dispiace ma io rimango della stessa idea su Grillo e devo dire su di lei

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    5. Non se la prenda Sergio M. per queste uscite di Sergio (non M). Come lei dice spesso l'italiano fa come quello che prima di scegliere la rotta guarda dove spira il vento....
      Ora la tv dice che Grillo è anti politica e quindi tutti INORRIDISCONO E SI SCANDALIZZANO con chi lo DIFENDE (PERALTRO CON SPIRITO critico come fa lei).
      Inizi a dire che c'è il complotto pluto (e pippo) giudaico massonico :D
      MG75

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    6. e quando mai poteva mancare un tuo intervento contro di me MG75... Guarda che non mi sembra proprio che Sergio di Cori Modigliani se la sia presa. Ma anche se fosse credo che sia abbastanza adulto e vaccinato per cavarsela da solo. Ma non è che il tuo è amore a prima vista per me?
      Sergio

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    7. Ovvio che io mi sia innamorato di te Sergio (non M). Come tutti gli amori devono esser litigarelli....Purtroppo i miei non sono interventi CONTRO DI TE ma contro le chiacchiere vuote che ci regali.Sei l'unico che non esce dal recinto della critica fine a se stessa.
      ;D
      MG75

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  8. Pardon... mi è scappata una h! psychology!

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  9. Voterò per Grillo solo perché è stato dimostrato, proprio nelle ultime elezioni in Sicilia, che la maggioranza assoluta dell’elettorato, cioè il 52% di quelli che non si sono presentati + il numero non precisato di coloro che hanno annullato, o lasciato in bianco, la scheda elettorale, non contano nulla. In una democrazia dovrebbero contare, far riflettere, ma invece no, niente.
    Si potrebbe pensare che succeda perché l’Italia è un paese arretrato, ma non è così. L’Italia è tuttora il paese dove l’affluenza alle urne è la più alta del mondo occidentale. Vogliamo contare quanta gente vota per le elezioni del Presidente degli Stati Uniti?
    La verità è che, da sempre, la democrazia è un’utopia e che la politica è sempre stata il veicolo di interessi soggettivi. Chi sostiene il contrario sta veicolando un FALSO.
    Niente di strano che Grillo sia raffigurato come un dittatore, lo è.
    Ridicola poi la sua “regola” di non partecipare a dibattiti televisivi….da che pulpito la predica. Grillo era, e lo è rimasto intimamente, un personaggio televisivo e io sono ben consapevole che non si va in televisione, ne si riscuote la visibilità e il successo che aveva Grillo, senza essere molto ben paraculati.
    Tutti i paladini che oggi compaiono sulla scena televisiva, i Fazio, i Saviano, il buon Celentano con l’ottimo Morandi, per non parlare dei Santoro e della Galbanelli, sono dei paraculi che non danno, ne daranno, mai alcun fastidio agli interessi soggettivi di quelli che permettono la loro comparsa televisiva.
    E come farebbero i candidati a darsi la visibilità che serve in caso di elezioni? Via internet? Vorrei, a questo punto che qualcuno mi spiegasse la differenza che esiste tra un talk show televisivo e un blog superblindato, dove passano solo i messaggi graditi al proprietario?
    Chi è la Casaleggio Associati e quali interessi soggettivi sta servendo?
    Questa è purtroppo la realtà di Grillo & Associati, oltre quella di tutti i partiti, le Associazioni, i Movimenti e della cosiddetta Società Civile.
    Gli italiani lo sanno. Cercano di fare i furbi, non riuscendoci, perché la nostra è una cultura antica che è entrata nel nostro DNA e sappiamo che il potere è referente solo dei propri interessi e che il mondo non è mai cambiato. Anzi per dirla con un Siciliano che aveva capito tutto: tutto cambia affinché nulla cambi davvero.
    Il successo di Grillo è parziale e somiglia più ad una vittoria di Pirro che ad una vittoria reale, vince le elezioni, è il primo partito e non governa la regione.
    Oggi il successo di Grillo, ieri quello, molto più grande, di Berlusconi. Ecco il Camaleonte Italico in opera. Quelli che hanno votato per Grillo e quelli che si sono astenuti sono gli stessi che ieri votavano per Berlusconi, ma non avendo ottenuto i “piaceri” che si aspettavano, hanno voltato bandiera e oggi si scoprono rivoluzionari. MA FACESSERO IL PIACERE…MERITANO IN PIENO QUELLO CHE SI RITROVANO.
    Una visione troppo cinica e pessimista? Non a caso l’Italia è la patria dei Moravia e dei Silone. La verità a volte è dura da digerire, ma è sempre meglio della politica dello struzzo.

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    1. Oh! quando dicevo, da dove sono venuti i voti di M5S? Logico che sono venuti da quella parte politica. Meno male che qualcuno l'ha capito, tranne Sergio di Cori Modigliani che per inciso non sa bene chi sia GDR, ma mi faccia il piacere... questa cosa adesso ha insultato la mia intelligenza e spero anche di sirio.bianca a cui Modigliani ha risposto.
      Sergio

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Voglio rispondere a questo:
      "Vorrei, a questo punto che qualcuno mi spiegasse la differenza che esiste tra un talk show televisivo e un blog superblindato, dove passano solo i messaggi graditi al proprietario?"

      Bene! E' semplice. Non tutti possono crearsi una propria televisione. Invece puoi crearti anche più blog contemporaneamente. Se poi nessuno lo visita significa che non vale niente, così come quello che l'ha creato.
      Il superblindamento è sempre da provare, io vedo che nel Blog di Grillo tutti possono lasciare le proprie opinioni.

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    4. solo un errata corrige che ho visto adesso: non è GDR ma DRP (Democrazia Rdical Popolare), comunque Modigliani non può non conoscerli e anche bene.
      Sergio

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  10. Invece di pubblicare queste inutilità (cosa è la politica lo sappiamo, e andare o no in TV non è importante per i comuni e regioni), perchè non pubblicate un commento sulla scelta effettuata solo da Grillo sulla candidatura Di Pietro e uno ancora più importante sul voto per scegliere i nostri rappresentanti? Quest'ultima scelta calata dall'alto è un tradimento del m5s (commento anche su sul blog di Grillo).

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    1. Guarda non so cosa dirti. Io alle volte rimango basito dagli interventi di Grillo. Grillo e Di Pietro erano pappa e ciccia, poi si sono allontanati. Adesso a quanto pare si stanno riavvicinando. Personalmente non sarei contro per un Di Pietro Presidente (tanto per quello che c'è) ma non mi va che la proposta venga da Grillo ed in questo momento. Cos'è, ha capito che fare i duri e puri e non allearsi con nessuno non funziona? E ha capito che l'unico che lo può cagare è Di Pietro? Voglio vederci chiaro.
      Sul voto imposto da Casaleggio? Quello intendi? E cosa ti aspettavi? e' da sempre che dico che in M5S c'è una dittatura interna e adesso ci si meraviglia? Ma contuinino così i grillini.
      Sergio

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    2. scusa, ma come faccio a scegliere il sindaco che governerà la mia città, tra l'altro con votazione con sistema doppio turno maggioritario, se nemmeno so che faccia abbia?
      per appartenenza partitica?
      mi sembra che sei un tantino fuori strada.

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    3. Ciao,

      su Di Pietro siamo d'accordo, sul resto mi sono espresso male. Il metodo scelto da Grillo per selezionare i candidati e' discutibile, ha pro e contro, ma non è questo l'importante, in fondo, al più posso conoscere i candidati del mio piccolo comune. Quello che, a mio avviso, è sicuramente errato è l'impossibilità di votare per la scelta del candidato (anche fra una rosa di persone prestabilite). Io, libero cittadino, posso scegliere se votare o meno m5s, ma da iscritto al m5s non posso scegliere il mio rappresentante solo perchè mi sono iscritto dopo il 30/9? Questo non è la tanto sbandierata democrazia dal basso, questo è uguale agli altri partiti, loro scelgono al loro interno le persone e noi cittadini votiamo il simbolo!

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    4. ho cliccato troppo presto. I candidati regionali o comunali hanno una maggiore presenza sul territorio, leggi sul giornale quello che vogliono fare, ti informi direttamente presso la sede del partito, a volte lo conosci anche. Io di solito non voto il partito, ma la persona. Per questo non vedo importante andare in TV (anche perchè le TV nazionali difficilmente parlano del sindaco della piccola città e le TV regionali non le guardo, meglio i giornali o altri metodi di informazioni)

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  11. Buongiorno Sergio, ho avuto modo di leggere il tuo intervento sul blog di Grillo. Trovo che tu abbia descritto in modo superbo ed efficace la situazione italiana attuale, argomentando in modo puntuale e intelligente ogni concetto.
    Spero che le tue parole vengano lette attentamente e soprattutto comprese da chi ancora tributa alla "dis-informazione" televisiva e giornalistica la minima credibilità. Buon lavoro e complimenti

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  12. Analisi eccellente. Un manifesto per il mov 5 stelle. Ma sopratutto un analisi indiscutibile del significato di politica.

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    1. .....ma che squola ai fatto ?.....la squola radio-elettra come il Bossi ?....ommioddio !!!!!......ma perché non cercate di leggere e istruirvi invece di scrivere minchiate ????....

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  13. http://www.antoniodipietro.it/2012/11/caro-crozza-questa-e-la-verita

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  14. Ma forse il Sergio si propone per trovare un angolino nel movimento grillesco? Secondo me ce sta a prova', vedi che magari trova er modo de svorta', ahò...Chi vivrà vedrà...;)

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  15. ottima analisi sul concetto di politica ed antipolitica e sulla situazione italiana complimenti

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  16. PENSO SIA STATO CENTRATO IL CONCETTO DI POLITICA ED ANTIPOLITICA "FINALMENTE"...COMPLIMENTI PER LE CAPACITA'DI ANALISI " FUORI DAL CORO"

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  17. qui non si tratta di una guerra tra guelfi e ghibellini,ma semplicemente di una guerra tra ricchi e poveri....ti voglio fare una semplice constatazione della realtà effettuale della cosa,kennedy assassinato.....aldo moro dpr 20-06-1966 emissione di moneta senza DEBITO assassinato.....arrigo molinari,il questore che ha denunciato la bce e la banca d'italia assassinato .....ecc ecc mi fermo qui....

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    1. ..aggiungo no ai talk show..ecc ecc ora mi fermo qui....

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  18. Attendo Grillo in politica dai tempi dell'144 e in questi mesi sto godendo di un fresco venticello che sa di storia e di futuro. Il sistema di beppe è vero socialismo, di quello buono, basato su collaborazione e solidarietà ma anche sulla spersonalizzazione dei ruoli e soprattutto delle cariche istituzionali. Molti lettori infatti faticano a capire il perchè un aderente al movimento, come un candidato eletto, debba automaticamente rispettarne i precetti e perchè questo non si configuri come una privazione della libertà. E' un bel casino. Sembra un paradosso parlare di libertà e democrazia e poi non consentire alcune scelte di comunicazione individuali. La stessa Salsi non ci ha probabilmente mai capito una mazza! Più si andrà avanti in questa carriera politica è più si dovrà far ricorso a delle poderose richieste di fiducia di massa: non si può sperare che tutti siano sintonizzati e aggiornati e non si può ignorare il fatto che pochissimi debbano essere depositari della Big Picture. Beppe ha questa funzione. Questo, fino a che la lotta politica su scala nazionale si giocherà alle regole attuali. Beppe non chiederà mai un atto di fede nei suoi confronti, ma è ciò che più di tutto sarà necessario da qui in avanti. Condividere o non condividere, capire o non capire ma, sempre e comunque, bisognerà difendere a spada tratta e confermare la nostra fiducia. Il movimento ha bisogno di uno zoccolo duro, forse già c'è, forse può crescere ancora. Arriveranno attacchi, i più disparati, sappiamo bene cosa siano in grado e di che razza di fangaia sia la lingua italiana applicata al linguaggio politico. Bisogna stabilire un punto dal quale procedere a testa bassa senza nessuna esitazione e senza nessun'analisi ulteriore. Beppe predica da decenni le stesse cose e stra-merita la fiducia di tutti.
    Un unico neo in questo: la rete si configura esattamente come l'impero televisivo del berlusca fino a qualche anno fa. Sappiamo che le differenze tra i due media sono tante, ma sappiamo anche che la maggior complessità della rete convoglia poi tutti verso gli stessi lidi. Piattaforme aperte quanto vogliamo ma, come in tutte le cose, chi ultimo arriva male alloggia e M5S sta in netto anticipo. Merito? Anche il berlusca ne aveva. Dico questo solo per onestà intellettuale e perchè un giorno beppe non ci sarà più ma i fessi saranno sempre milioni...
    Finchè ci sarà Beppe la parola d'ordine dovrà essere "obbedienza" e bisognerà fare spalluce verso tutti quelli che vorrebbero descriverlo come un duce (chi è in buona fede ne riconosce l'assurdità), il suo impegno dovrà essere quello di consegnarci un sistema decisionale che prescinda dalla sua presenza come garante: riforme della costituzione come referendum propositivo senza quorum, cittadini che votano direttamente le leggi...
    Tra un po' quelli come Favia avranno paura ad andare in tv, l'argomento che la loro condotta dissidente danneggi l'operato di migliaia di volontari farà desistere quel genere di sciacalli e traditori dal riproporsi. Noi facciamo ...un altro passo avanti.

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    1. quoto al 100%......aggiungo no ai talk show...

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    2. ....bravo "utile idiota" !!!!!....

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    3. anche gli ebrei aspettano ancora " il messia". Aspetta.....

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  19. non ci si divide tra guelfi e ghibellini ma tra marxisti-leninisti e non-marxisti-leninisti e questo non solo in Italia ma in tutto il pianeta...non esiste Europa in quanto non esiste Italia, per noi e guai a chiamare Bertinotti uno di noi.............

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  20. Senza un partito comunista marxista-leninista tutte le vostre velleità "anti sistema" sono delle emerite cazzate che fanno solo il gioco dell'attuale potere transnazionale che permetterà il vostro dispiegamento grillino solo fino a quando non romperete gli romperete il cazzo veramente....cmnq apprezzo il vostro entusiasmo di "utili idioti"

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    1. Io apprezzo invece l'applicazione della Patrimoniale a voi utili stronzi!

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  21. Cogratulazioni un'ottimo è interessante articolo.

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  22. Non li vuole in televisione perche' non saprebbero dire altro che un lamento. Non hanno soluzioni.
    Uscire dalla UE madre di tutti i mali?
    Una nuova moneta toccasana di tutti i mali?
    E chi la gestirebbe questa moneta?
    I nostri cari estinti?
    Con la sovranita' ancora gestita dai nostri cari redivivi?
    Magari per comprare non piu' il 30% dei elettori ma adesso che hanno la stampa in mano il 51%, gli altri si fottano.
    Grillo ci deve andare in televisione e i suoi ragazzi pure ma con una critica e un programma. Lo ha o non lo ha?
    Il resto sono parole. L"80% degli italiani aspetta o non aspetta e prende il via.
    Grillo ha dato voce allo schifo degli italiani. Tanto di cappello.
    Ora che? Un partito non continua a guardare in se stesso, quanti voti guadagna, se e' primo a P o a C, questo lo fanno loro per dividersi il
    malloppo. Un partito guarda alla societa', ai suoi bisogni, ai movimenti che si creano, alle domande espresse da questi movimenti le sintetizza, le corregge, le fa sue, le ripropone in forma organizzata.
    Deve uscire dal partitello che ha creato, deve rivolgersi alla societa' con tutti i mezzi. E deve domandarsi una buona volta il mio modello e' questo o che si vuole? Se e' questo se lo puo' tenere, coi suoi sindaci onesti,con i suoi consiglieri regionali onesti, con la sua catasta di burocrazia onesta.
    Il treno rinnovamento passa per la stazione una volta ogni tanti anni o lo si prende quell'anno o poi si aspetta. Magari onestamente.

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  23. Sconcerta notare il fascino esercitato da un dittatorucolo che proprio grazie alla tv si è spidocchiato.
    Il problema non è andare in TV, ma andarci e saper aprire bocca.
    Se ti circondi solo di servi stupidi è ovvio che non potrai far altro che segregarli nel palazzo, non mostrarli agli altri nè farli parlare, perchè potrebbero svelare i passaggi segreti del tuo palazzo.
    La tv è una gabbia di squali, ed è fatta per chi ha palle e un background serio, che serva da esempio per ammutolire chi ascolta. Ma provenendo da un'accozzaglia di slogan terraterra vaga e schiava degli umori di un malato di protagonismo, è ovvio che sia meglio rifiutare il confronto.
    Appoggiare questo Grillo e i suoi metodi è apologia di fascismo in embrione.
    Poi, caro Modigliani, si prostri come meglio crede.

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    1. Ma che stai dicendo? Non sai niente di Grillo o meglio del suo movimento: che senso può avere andare a ballarò, me lo spieghi? Abbassarsi al livello di quell'accozzaglia di politicanti e sondaggisti da due soldi? Persino se fosse andata a GEO&GEO avrebbe fatto una figura più bella, ma in certi programmi non ha senso andare ospiti! Sta li il punti, senza estremismi. Rifletti, e documentati

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    2. il vero dittatore è Bersani e i figli di zoccola che lo seguono per interesse personale caro il mio Exidor...
      MG75

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    3. Ho seguito e sostenuto Grillo dal 2006 al 2010 circa, ho visto molte cose, ho assistito a tanti episodi che non mi permettono di avere un'idea edificante nè di Grillo nè del suo cerchio magico, ma andiamo oltre.
      Il problema è che la vigorosa protesta, l'eroico dito puntato contro tutti gli impuri non si è in grado di mantenerlo di fronte ad una telecamera. Ci sono persone che da anni vanno in televisione a difendere la loro dignità o l'ideale che sostengono senza per questo essere distrutti, anzi!! Se si hanno le palle per cambiare il Paese si hanno anche quelle per affrontare un Floris, altrimenti stiamo parlando di aria fritta, di bimbiminkia rinchiusi nel loro asilo, con la manina a forma di mouse che gridano brutto sporco e cattivo a chiunque sia diverso da loro.
      L'oligarchia videocratica è cattiva, l'oligarchia internautica è invece la salvezza???? Vi siete mai posti il problema del potere che ha la Casaleggio? vi siete mai chiesti che potere ha la Rete sulle masse che la usano? pensate davvero che tutto ciò che c'è in rete è verità e ciò che c'è in tv è inganno? se uno ha valore non teme alcun mezzo di comunicazione, se invece per avere valore si rinchiude in un recinto con pecore tutte sue, tutte tosate da lui, è ovvio che quando esce all'aperto teme qualunque pericolo.
      Caro Anonimo, e caro Di Cori Modigliani, visionate i filmati della Casaleggio sulla teoria dell'Influencer, dell'orientamento delle masse e altre simpaticissime, rassicuranti teorie elaborate da questa geniale società, STUDIATE cosa può essere la rete e vi renderete conto che la televisione non è il mostro che vi toglie il sonno. Ma è l'unico modo per raggiungere tutti, per spiegare le proprie idee a TUTTI, senza razzismi tecnologici, e se non si inizia a scalzare proprio nei talk shows il principio dell'ospite-vittima della cattiva macchina televisiva, se non si inizia proprio in tv a sputtanare questa oligarchia vuol dire che stiamo parlando di ARIA FRITTA.
      Voler cambiare un Paese cagandosi addosso alla vista di una telecamera è sinceramente una barzelletta esilarante. L'unica cosa che conta è il VALORE e la CAPACITA', non il mezzo attraverso il quale queste cose vengono espresse.
      Saluti, e stanotte non si sogni Floris che limona con Bersani seduto su uno schermo ultrapiatto.

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    4. Mentre De Benedetti è su rai3 da Fazio (...) ci si fanno pipponi mentali sui termini CASALEGGIOOOOOO oppure GRILLINOOOOOO e ripetendoli a menadito si vuole colorarli con accezione negativa e convincere che sono pericolosi boss o altro. Casaleggio è un imprenditore e Grillo fa bene a fregarsene della tv. STOP. Sono convinto che quando sarà il momento cambieranno strategia di comunicazione ma intanto quello che propongono è l'abolizione di molti privilegi (AD ESEMPIO I SOLDONI ALLE FONDAZIONI BANCARIE DEI PARTITI E AI GIORNALI SERVI) e pare (UDITE UDITE) CHE GRILLO SPOSERA' UNA STRATEGIA ECONOMICA KEYNESIANA e si farà promotore di una seria trattativa affinchè LA BCE DIVENTI PRESTATRICE DI ULTIMA ISTANZA e non il braccio armato della finanza multinazionale e dello strapotere tedesco anti europeista anti masse pro recessione/disoccupazione!
      Ecco la vera motivazione (a SENSO) DELLA FUTURA ALLEANZA con DI PIETRO che non a caso ha il responsabile economico "ECONOMICAMENTE PROGRESSISTA".(IDV "rea"di non essersi piegata alla FINANZA OLIGARCHICA MONTIANA e quindi bersagliata su aspetti comuni a tutti gli altri partiti e leader).Avete notato Vendola da quando si è messo a servire il PD come si trovi tutta la faccenda ILVA NEI SUOI CONFRONTI, DI COLPO SCOMPARSA DAI MEDIA!?! ILVA:"vendiamo fumo"...."se l'arpa parla del cancro prodotto dall'ilva li decapitiamo" ecc ecc).Insabbiata! PER NON PARLARE che alla velocità della luce è uscito indenne dal caso VATICANO/PRIMARIO.
      La vera guerra è tra chi vuole i poveri sempre più poveri e disoccupati (MONTI,BANCHE MULTINAZIONALI,RCS,PD,PDL,SEL,UDC,LEGA) e chi COME GRILLO E IDV NEI FATTI si batte per la svolta socialdemocratica (BCE che prenda i debiti di tutti, sussidi ai disoccupati, welfare forte e produttivo, creazione di parchi, sostegno a piccole medie imprese e valorizzazione del doc, dop e prodotti tipici) e per la meritocrazia. Bersani e Vendola SONO I TRADITORI DI QUESTO MODELLO PERCHè FANNO I POETI E I SIMPATICONI MA QUA DA RIDERE C'è BEN POCO E QUESTA CONFUSIONE E PULLULARE DI DISINFORMATORI ARROGANTI è portata avanti da individui pari pari ai NAZISTI.Sono i nuovi NAZISTI. Anzichè cercare la pagliuzza si dovrebbe capire dove sta la trave e quindi antipatia a parte (evitando i complottismi) votare chi NON ANDANDO IN TV (COSA CHE FAREBBE COMODO A SILVIO E BERSANI PER RUBARE I PIU' CARISMATICI) dimostra che non cerca posizione ma passione. SI fidi caro interlocutore,io non sono del M5S e non ho tessere ma emozione a parte ci mandi me in tv......nella massima educazione li sputtanerei tutti i traditori della socialdemocrazia VENDUTI AL LIBERISMO...e come me tanti del M5S non appena avranno la possibilità di farlo glielo assicuro mostreranno anche quelle qualità MEDIATICHE CHE LEI CERCA (molto sviluppate in quei farabutti che hanno distrutto il futuro a milioni di giovani con madri disperate).
      MG75

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    5. quindi la Tv non è un mostro da cui fuggire, il babau da evitare adducendo motivazioni risibili, ma la piattaforma principale, il terreno su cui sputtanare, finalmente, tutte le porcate finora messe in atto da chi ha detenuto ogni potere.
      Bene.
      Quindi tutto questo pippone galattico sulla televisione da evitare è del tutto fuori bersaglio.
      Ne sarà contento l'autore che ha la bontà di ospitarci sul suo spazio.
      E spero ne convenga.
      A volte le difese di pancia portano a travisare il reale.
      "Non appena avranno la possibilità di farlo" significa non appena Grillo li sbavaglierà.
      Questo potrebbe non succedere mai, ne tenga conto.
      Saluti cordiali.

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    6. Il M5S metta in campo ragazzi agguerriti ( e non credo che non ne abbia, non ci sono solo ovini da tosatura), che vadano negli studi a sputtanare tutto ciò che è stato fatto in questi anni, potranno anche sbagliare qualcosa ma mostreranno alla gente proprio quali sono i meccanismi che cercano di imbavagliare la verità quando si va in televisione!! Basta dargli fiducia, non lapidarli alla prima inesattezza che dicono!!!

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  24. Ottimo pezzo complimenti!!
    Forse un po' duro da girerire per un lettore italiano medio.
    Ancora complimenti.

    PippoSpano

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  25. Modigliani, ma si rende conto di quello che scrive?
    Perchè se le cose stanno come lei scrive siamo davvero in una situazione da dittatura Bielorussa, le faccio notare il suo passaggio chiave:
    "Non ha alcuna importanza se sia bello oppure brutto, è un dato oggettivo; in conseguenza della sua interpretazione ha stabilito il divieto per gli eletti di partecipare a dibattiti televisivi. E’ un fatto notorio, fondamentale per Grillo. Perché è un ATTO POLITICO, non è un vezzo isterico. Chi viola quella regola, si sta mettendo fuori della Politica, perché con il proprio atto sta dicendo che “non sono interessato al rispetto delle regole del movimento al quale appartengo, perché non credo in un’idea collettiva bensì penso al mio bisogno di visibilità, quindi approfitto dell’occasione”.
    CHI HA ADERITO AL MOVIMENTO 5 STELLE HA CONDIVISO UN UNICO TESTO, IL NON STATUTO, LEI LO SA, L'HA MAI LETTO?
    C'E' SCRITTA TALE REGOLA NEL NON STATUTO? NO
    QUINDI OGNI ISCRITTO DEVE DIPENDERE DALL'ORIFIZIO DI BEPPE GRILLO E STARE SEMPRE IN ALLERTA PER CAPIRE SE NON SIA STATA EMESSA UNA NUOVA REGOLA CHE SI E' PENSATO DA SOLO E NON SI E' CONFRONTATO CON NESSUNO.
    Siccome nel MoVimneto il suo profeta dispensa senza limiti i vaffanculo, la nuova regola le dico io qual'è, che tutti gli attivisti facciano perlomeno altrettanto, giusto? Quindi lei si becchi il mio! (e non cancelli questo post, è già stato stampato prima dell'invio)

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    1. Dici quello che dicono tanti altri, ma è imprescindibile che se il movimento si muove fuori dalle indicazioni di grillo non dura dalla sera alla mattina. La scelta c'è: o dentro o fuori. Nessuna dittatura. Chi ti obbliga a non andar per cazzi tuoi?
      Non è un problema di carte bollate, di cosa ci sia scritto o meno, se ti presenti in tv con un marchio che non rappresenti sei un truffatore, altro che storie! Sei un rappresentante locale dell'emilia a fine mandato e ti presenti due giorni dopo le elezioni siciliane a parlare in tv quando anche i sassi sanno che il M5S è contrario, a nome di chi? Non sei nemmeno degno di un vaffanculo, ma vacci lo stesso.

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    2. Chi sceglie di votare il M5S perlopiù lo fa in coscienza e non certo perchè vede il candidato in tv: personalmente appena ho visto la consigliera 5s a Ballarò mi sono infastidita, e ho pensato: ecco un'altra che cerca notorietà! Sono donna, e si, mi ha dato fastidio: se vali NON è affatto necessario che tu vada in tv, per quello potevi andare a candidarti da un'altra parte! Non sarà una regola scritta ma è il buon senso che dovrebbe indicare a questi elementi come comportarsi: i consiglieri M5S in tv NON CI DEVONO ANDARE!!!!!!

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  26. Modigliani ma lo sa che lei è un bel tipo? lei è un tipo che mi piace, e molto.La ringrazio per quel che così bene ha sc ritto e spero di leggerla molto presto Grazie.

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  27. Complimenti sig.Modigliani: analisi perfetta. Peccato che sia applicabile in toto anche ad altre realtà comunicazionali. Prendiamo ad esempio questa Sua affermazione: ......"La propria presenza in video diventa trampolino di lancio per attività personali a fini di mercato, quindi “è fuori della Politica”".......
    Provi a sostituire quel "in video" con "nel web" e credo debba convenire che la frase sembra funzionare ancora perfettamente.
    E allora? Premesso che Grillo e il M.5 S. ormai da quasi 5 anni sono l'unica vera novità politica sullo scenario italiano, se la frase di cui sopra funziona ancora potremmo dire che anche Grillo "è fuori della Politica" perchè con il suo blog, oltre a fare il capo politico del M.5 S. pubblicizza abbondantemente e commercializza la propria attività editoriale.
    Allora secondo me, qualsiasi personaggio si proponga quale attore politico sulla scena pubblica, in televisione come sulla stampa come sul web, in qualche modo è nello stesso tempo portatore sia di interessi privati/personali che di interessi pubblici.
    La vera discriminante tra un politico onesto e quello che invece persegue interessi particolari non è lo strumento di comunicazione adottato; la vera distinzione è che il politico perbene anteporrà sempre la ricerca del "bene comune" a qualsiasi altra considerazione o vantaggio di gruppo.
    Perciò voglio dire che giudico fuorviante parlare di differenza tra attività cosiddetta antipolitica e attività politica: il termine di antipolitica è stato coniato da chi vuole difendere l'attuale sistema di potere messo in piedi da decenni con la connivenza di tutta la classe politica, i potentati economici e il beneplacito delle gerarchie ecclesiastiche.
    Hanno occupato la televisione e se ne servono ma è proprio la consapevolezza di quanto la televisione sia importante per plasmare l'opinione pubblica, che deve spingere a presenze in video intelligenti e organizzate per scardinare i meccanismi orwelliani instaurati dal sistema.
    E quindi, ammiro Grillo e sottoscrivo il suo programma, ma sulla presenza in televisione Grillo sbaglia.
    Luciano Ferrario

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    1. PREMETTO che e' la prima volta che scrivo su un blog
      "grillino". Ho 72 anni, artista autodidatta, conosco da tempo il web. Fui smanettone gia' con il vecchio e amato Commodore 64. Grillo lo considero tuttavia sempre un comico che ho sempre seguito. Dopo aver letto il Tuo articolo cui sopra sono stato spinto a scriverti. Anni fa, ad una fiera del libro, fui colpito dalla copertina di un libro raffigurante un vulcano, dal titolo DIANETIC (autore Ron Hobart) mi pare. Ignorandone il contenuto e colto dalla curiosita'. Lo comprai, leggendolo durante le ferie iniziai a farmi una cultura in psicanalisi.
      Dirai ma che cazzo c'entra con il Grillismo?.
      C'entra. Leggendo l'articolo sulla eletta andata a Ballaro', a me da' l'impressione che si sta sviluppando la stessa cultura della chiesa Scientology con nome diverso in Grillontology.
      Notando che la filosofia e' la stessa!.
      Leggendo questo articolo cui rispondo, si mette l'accento su: IL "REGNO DELL'ANTIPOLITICA". Il Re? , la Corte?, SOMMA VIRTU?,
      ma dove siamo nel Medio Evo?.
      Io preferisco sapere non solo via web le notizie, le critiche, le proposte, e quant'altro, ma principalmente preferisco come cittadino vederti anche in TV!. In qualsiasi canale che desideri.
      Tutto il resto non c'entra un cazzo, i telespettatori hanno diritto di votarti, e nello stesso modo hanno diritto di vederti in TV. Non tutti ancora adoperano il web!. Imponendo queste minacce ai grillini che vanno in TV siete come i preti! minacciate di scomunica. ma dove siamo? L'iperliberismo di Grillo?
      la riforma democratica? ma scusa questo e' OLIGARCHIA. Se pensate di fare Come Ron Hubart con la chiesa di Scientology di lavare il cervello ai 239 000 siciliani che hanno votato M5S sono sicuro che Tuttavia piano piano quando si scoprira' che Grillontologia e' una chiesa sara un problema.
      Nico

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    2. Potevi aspettare ancora qualche anno prima di intervenire e nessuno se la prendeva a male. Il problema non sono le persone in televisione ma la televisione stessa. L'unico modo per superare i limiti di quel modo di fare informazione è ignorarlo e passare oltre. Questo si chiama "fare cultura" se poi continuate a vederci il fascismo e i pazzi di dianetics siete voi ad avere le tare. Poche scuse.

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    3. x Nico. Ha colto nel segno. Vedo che un 72enne ragiona meglio di tanti ragazzotti di M5S. Non ci avevo pensato, ma il paragone con Scientology è interessante. Poi per quanto riguarda questa storia sulla TV. Intanto al contrario di quello che dice ortobene non è la TV il problema ma chi ci va. Ma scusa: è come se dicessi che la pistola è il problema, sì grazie ma vedrai che se la lasci nel cassetto non farà niente. E poi (non volevo ripetere ma lo farò) il vero problema è che Casaleggio soprattutto sa quale è il livello medio dei grillini: se li lascia andare in TV farebbero una figura barbina, non tutti ma per quello ci pensa poi Grillo a prendere a colpi di punto G chi ci va (ridicolo, vergognoso e maschilista). Il secondo punto è che lo stesso Grillo non riuscirebbe a reggere un confronto in TV: lasciate perdere i suoi spettacoli e le sue arringhe, lì ha un copione o minimo un canovaccio. Ma in un talk show non ti puoi preparare tutte le risposte a memoria, c'è sempre la trappola in agguato. Infine penso che nella sua megalomania Grillo sarebbe geloso se qualcuno dei suoi andasse in TV e dimostrasse un'intelligenza e cultura superiore alla sua (non ci vuole molto). Ecco i veri motivi, il resto è solo per mascherare.
      Sergio

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    4. Il problema non è Grillo, la TV, o Casaleggio. Il problema è il 'come' Casaleggio usa il web.

      Documento interessante:

      http://lombardia.indymedia.org/node/3081/pdf

      Tutte queste maestranze della Casaleggio Associati sono inquietanti e mi suggeriscono si stare attenta. Sono un bel biglietto d'ingresso al Nuovo Ordine Mondiale, all'umanità psicotronica.

      Perchè non si indaga meglio sui personaggi che stanno muovendo le fila?

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    5. x sirio.bianca. Hai ragione. Il vero problema è quello.
      Ma vallo a spiegare ai grillini che adorano un tipo che fa la traversata dello stretto e poi dice che la mafia non c'è, salvo poi dire che ha fato fatica a trovare 80 incensurati (i siciliani ringraziano ancora, sfido io che il 52% si è astenuto). Un tipo che insulta una donna che si permette di andare ad un talk show con frase sul punto G: poteva benissimo usare la parola orgasmo che è generica per i 2 sessi, no, invece ha usato punto G da becero maschilista codardo quale è. Un tipo che ha definito il Premio Nobel Rita Levi Montalcini vecchia puttana (e vai col maschilismo) senza rispetto non solo per la figura dello scienziato ma neanche per un'anziana signora. E te ne potrei dire mille e mille.
      Allora come fai? Io sto partendo dal basso almeno per far conoscere il "personaggio" Grillo perché è quello a contatto con la gente, poi passerò al "personaggio" Casaleggio e infine cercherò a fatica di trovare i poteri forti sopra di lui (tanto ci sono, mi fanno ridere con la storia del Movimento dal basso). Quel documento è interessante ma oltre me e te chi lo leggerà?
      Saluti.
      Sergio

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    6. ops errata corrige: fatto fatica :-)
      Sergio

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    7. Grillology?!?!?!?!?
      Credo che i prblemi italici siano più vicini a:

      Bersanologydipendentecomunaledelpdraccomandatononproduttology?
      e
      VendolIlvacancrovenderfumodecapitareverticidellarpaseparlanology?
      Montismology?
      Berluscamontimontezemology!
      MG75

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  28. Solo chi ha veramente capito lo spirito del M5S può capire bene questo pezzo.
    Complimenti

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  29. Beppe Grillo, Sergio di Cori Modigliani, avete tutta la mia stima.
    Vi stimo per il coraggio e la fiducia che ancora avete nel prossimo e nel popolo.
    Pillola rossa o pillola blu (by Matrix)?
    Ebbene se scegliete Grillo dovete solo ingoiare la pillola giusta, aprire gli occhi alla verità.
    Hanno creato una realtà virtuale, Massonica e oligarchica, fatta di schiavitù, controllo delle masse tramite i mezzi di comunicazione e tramite una economia che si basa sul debito.
    Aprite gli occhi e la vostra mente al di fuori dei confini imposti.
    Siamo stati creati liberi.
    "BELLA ESPERIENZA VIVERE NEL TERRORE VERO? IN QUESTO CONSISTE ESSERE UNO SCHIAVO" (blude runner)
    FrancescoM Bari

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    1. sei grande, sono d´accordissimo

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  30. Condivido pienamente l'analisi espressa dall'articolo. Credo che le posizioni espresse da Grillo e dal suo movimento, abbiano, se non altro, il merito di essere un vento innovativo nel panorama politico italiano. Da troppo tempo manca nella nostra nazione un pensiero eretico, non omologato, che possa, speriamo, restituirci un senso di appartenenza , di collettività tale da poterci sentire/definire nuovamente un popolo, quello italiano.

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  31. Avevo proprio oggi scritto le stesse cose:
    Grillo sa bene che gli eletti se diventano autonomi vengono immediatamente infilati nel viscido della TV e/o comprati dalle varie forze politiche(comprati in un modo o nell'altro ). Lo difendo anche per la scelta di mettersi in un modo o nell'altro con IDV. Stima Di Pietro e non vuole scompaia.
    Il bollino del dittatore è stato affibbiato dalla disinformazione interessata e in particolare del PD.A pensare che lo acclamavano e lo avrebbero acclamato se aderiva e diveniva una delle sue correnti. Che schifo.

    MG75

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    1. Personalmente non so ancora dire se essere del tutto contrario all'opinione tua e di Sergio Modigliani.
      L'assenza dalle TV come atto politico e non meramente tattico.. Ci può stare.
      L'istinto però mi dice che nella classifica degli aspetti positivamente caratterizzanti il M5S (o un ideale a cui esso debba tendere), questo aspetto specifico, non possa lottare per lo scudetto, ma gravitare tra zona champions ed europa league.
      Ciò che mi lascia perplesso, quindi, è il pesantissimo sforzo argomentativo di Sergio nel portare avanti questa bandiera.
      Probabilmente ho torto nel valutare quest'aspetto nell'immediato e nel brevissimo termine, ma in questo caso vi invito a guardare anche un pò nel lungo.

      A lasciarmi profondamente amareggiato, invece, è vedere come quei lettori che Sergio esorta a evolvere, si compiacciono nel giudicare questi poveri cristi che sono andati a raccontare le loro idee politiche in TV, accusandoli del mortale peccato di vanità. Un dito puntato da bigotti sacrestani repressi, almeno nelle idee.
      C'è molto da evolvere... e non so cosa darei per vedere Sergio Modigliani in TV. Io non c'ero ma so che la TV una volta EDUCAVA con gli sceneggiati, lezioni per adulti e quant'altro, VAFFANCULO

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    2. Ah, e poi stiamo attenti, nel tenere i ranghi così stretti, al massimalismo e al settarismo. La sindrome dell'accerchiamento può essere una cattiva consigliera.

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    3. Ho vissuto le ultime due settimane di campagna elettorale per le Regionali Sicilia 2012 come un alieno alla ricerca di qualcosa che mi assomigliasse... Ogni giorno decine di migliaia di persone affollavano le piazze e nessun giornalista ha proferito parola. L'informazione tenuta a bada con metodo e circostanza. Sapevo della mancanza di libertà di stampa in Italia.. ma non avrei mai immaginato che si potesse arrivare a tanto... Non si muove foglia.. che Qualcuno non voglia....

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    4. settarismo de che!?!?? Si esprimono libere opinioni e liberissimi pensieri.Almeno il mio è il caso di un NON tesserato con qualsivoglia forza politica.
      MG75

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  32. La lucidità dell' argomentazione sulla distinzione tra politica e antipolitica è ammirevole, eppure qualcosa mi suona non del tutto convincente. Forse è la pretesa astratta che sconfina nell' utopia e ben sappiamo quanto tragici siano gli effetti delle utopie, pure quelle più razionali e illuminate. Un' invito a un' astensione monacale,a un rigore da cellula maoista, un' orazione alla Robespierre Anche perché è indubbio che il successo del M5S è stato catalizzato dalla fama televisiva del suo fondatore la cui visibilità e fama televisiva passata ha impedito che movimento si sciogliesse come neve al sole, come già è accaduto in passato a decine di altri movimenti privi di guru di riferimento. La stessa "attraversata dello stretto a nuoto" è stata ancora un' impresa mediatica certamente soprattutto televisiva e allora con quale coraggio si dice ai militanti di rifuggire dall' esaltazione del loro ego personale quindi tanto antipolitico? Non è forse proprio quel punto G che anche Grillo, soprattutto Grillo cerca tanto sistematicamente in se stesso? Non è vero che qui ognuno vale uno, è vera piuttosto la pretesa che la scena sia di esclusiva competenza del primo attore affinché lo spettacolo possa continuare. Tutto questo è umano, troppo umano, soprattutto in un contesto culturale in cui l' individualismo egocentrato occupa il primo posto per tutti i nani con sogni giganti che siamo tutti noi. Il bene comune è un concetto stupendo, ma la censura della voglia di ciascuno di apparire sulla scena della TV o anche del Web almeno per quei 5 minuti che ci sono garantiti, resta imprescindibile. Negarlo è solo ipocrisia, negarlo è solo pretesa da primi attori. Occorrerebbe invece comprendere per favorire la nascita di un sentimento verso il bene comune che da tempo è totalmente passato di moda, ammesso che lo sia davvero mai stato.

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    1. non sono d'accordo. Grillo è uscito dalla Tv nel 1986. Avrebbe potuto piegarsi ai dictat televisi ma non lo ha fatto e, nel pieno del successo televisivo, ha preferito uscire rischiando di sparire come succede a molti personaggi "di schermo". Evidentemente il suo non era solo "schermo" ma anche sostanza perchè la gente riempiva i teatri. Nel 1986 molti seguaci del Movimento erano bambini o non erano neanche nati e non conoscono il Grillo di "schermo" ma il Grillo di sostanza. Quindi non sono d'accordo che il successo del M5S sia stato catalizzato dalla fama mediatica di Grillo. Ritengo invece che i media si siano occupati di Grillo ma non certo per catalizzare l'attenzione sul M5S ma semmai per tentarne la distruzione, attività nella quale sono ancora impegnati senza successo.

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    2. Credo che sia molto difficile non riconoscere che Grillo è nato ed è ancora conosciuto da molti come personaggio televisivo. La sua scelta successiva è stata progressiva e comunque la sua precedente fama è stata fondamentale. Che poi il suo sia stato un ruolo catalizzatore fondamentale (indirettamente e ancora basato sulla TV, poiché l' attuale assenza ne richiama prepotentemente la presenza) è confermato dal fatto che decine di movimenti popolari nati dal basso, ma privi di una figura carismatica televisiva come la sua si sono poi sciolti come neve al sole senza lasciare traccia (che fine hanno fatto i vari girotondini? I vari popoli viola o di altro colore? i "se non ora quando" e via dicendo?) E' chiaro che nel movimentismo il carisma del leader, soprattutto in questo paese, è tutto ed è innegabile che la popolarità di Grillo è televisiva in origine e in grandissima parte lo è ancora.

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  33. Bello!!! Ce ne vorrebbero ogni giorno di analisi così!!!!

    Aggiungo che oggi viviamo in una dittatura perfetta. Non c'è nessuno che ci impone di vedere la televisione ma siamo NOI che la VOGLIAMO VEDERE e non ce ne vogliamo staccare!

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  34. ...solo Dio potrebbe parlare al di sopra delle parti, se potesse parlare senza interpreti e intermediari. Da molti anni Beppe Grillo dice quelle che pensa e ciò che dice viene condiviso da sempre più persone, però attenzione! I cambiamenti sono sempre scaturiti da delle minoranze, trovatesi al posto giusto nel momento giusto.Se una minoranza diventa troppo grande la sua energia propulsiva viene assorbita dalla necessità di organizzarsi, diventando un partito, una oligachia, una dittatura o qualcos'altro di identificabile, comunque qualcosa di parte, pronta a occupare il suo posto nelle curve dello stadio.Consapevole o inconsapevole Beppe Grillo ha sollevato una scopa ed è questo che il movimento 5 stelle dovrebbe fare, seguirlo e pulire, disincrostare, disinfettare e aprire le finestre e i cervelli, fino a stabilizzare il cambiamento. E poi sciogliersi, terminare prima del declino, altrimenti farebbe la fine di ciò di patetico e nostalgico che rimane dopo i Beatles, l'Equipe 84, i Nomadi e gli altri, riproposti meccanicamente alla gerontocrazia degli abbonati televisivi.

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  35. Grazie Sergio per il tuo ultimo contributo sull'attualità della politica e della anti-politica in Italia.

    Concordo con la tua analisi, non bisogna accostare la realtà viziata degli studi televisivi di questa Italia.

    Avanti M5S, corri Forrest corri!

    Marco

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  36. Sono iscritto al movimento 5 stelle, perchè ? Forse per bisogno di aderire ad una chiesa variante "grillology" come qualcuno vuole insinuare ? Perchè la mia mente sarebbe affascinata (se non peggio soggiogata...) da un "guru" con particolari doti di ammaliatore delle masse ignoranti ?
    No ! Da anni conosco e condivido le sue idee, le sue battaglie, la coerente critica anti-sistema e la denuncia dei privilegi e delle ingiustizie a danno dei deboli di questa società.
    Ma questa attività e questa presenza sul web sarebbe rimasta puro esercizio culturale se non avesse finalmente prodotto una grande idea, concreta, per costruire un'alternativa: il movimento 5 stelle. Ho sempre votato a sinistra ma dal 2003 non votavo più, ormai nauseato da partiti impegnati solamente a perpetuare e occupare con la logica della spartizione ogni posizione di potere nelle istituzioni a tutti i livelli, a celebrare se stessi e i propri gruppi dirigenti, incapaci di ascoltare le esigenze del cittadino che ha loro dato fiducia. I partiti sono come un treno con le porte blindate: non ti portano da nessuna parte, non si fermano per farti salire, gli itinerari e le destinazioni cui sono diretti "non ti riguardano". Ciò l'ho constatato sulla mia pelle avendo vissuto esperienze familiari dolorose e ricevendo arrogante silenzio a richieste di aiuto ai diritti della persona.
    Ho accolto con speranza e convinzione la possibilità di votare il movimento rompendo finalmente il mio rifiuto di partecipare col voto alla scadenza elettorale. Non solo, ma l'idea principe di dare al movimento una struttura non partitica, non quindi gruppi dirigenti ma cittadini disinteressati, impegnati sul territorio e nello stesso tempo vincolati dal principio di rifiuto di privilegi e di "carriere" politiche, concretamente applicate nei trattamenti retributivi e nei limiti temporali del mandato. E' questo disegno così nuovo, così rivoluzionario e nello stesso tempo non violento e di grande battaglia civile, che sta attirando il consenso di sempre più vasti strati della popolazione. Non è tutto ciò sufficiente a creare entusiasmo, soprattutto nei giovani, per un vero impegno politico senza interessi egoistici personali ma al servizio degli altri ? Non ha insistito particolarmente Beppe sul carattere di rivoluzione culturale che dovrebbe affermarsi nella società, sull'invito ai cittadini a partecipare direttamente alle scelte e quindi al rifiuto della "delega dei propri interessi" ? E allora chi accetta di essere coinvolto e impegnato in questo progetto non ha sufficienti stimoli, forti motivazioni per lavorare a suo favore ? Non ha ampie possibilità di parlare ai cittadini, sia sul territorio che sul web ?
    I talk shows sono il palcoscenico del sistema manipolatorio con cui si ingannano gli spettatori. Lo spazio minimo che ad una forza veramente anti-sistema viene concesso, è la gabbia attorno alla quale si costruisce poi il consenso alla cultura conformista del sistema, dotandone gli esponenti di mezzi ampi per il successo: spazio di tempo, repliche, ecc.
    Condivido quindi ampiamente l’opinione di Beppe sulla non partecipazione a tali eventi mediatici. Si dice che è un dictat. Per me è un principio sacrosanto non scritto. C’è tanto da lavorare per gli impegni che verranno, non mi pare il caso di farne oggetto di grandi approfondimenti. Sono certo d’altra parte che se si facesse una consultazione in merito la stragrande maggioranza sarebbe con lui.
    Enzo

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    1. Poi se qualcuno si permette di rompere il diktat, tanto arriva Grillo ad insultare con la delirante frase del punto G, smascherandosi per quello che è, un becero maschilista, ma io lo sapevo già da tempo. E mi meraviglia che una attivista di M5S si sia accorta solo adesso di chi è Grillo.
      Vedrete tra poco scoprirete che è anche omofobo e razzista (per quest'ultima eè lampante basta ascoltarlo bene). Non ci credete: date tempo al tempo.
      Sergio

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  37. Oltre alla perfetta, strutturata e condivisibile analisi, finalmente dopo anni rilevo un vero e soprattutto autentico sussulto intellettuale. Siamo pochi, sparsi e disuniti,vessati o peggio ignorati.
    Mi permetto un piccolo appunto: il movimento ha un problema di comunicazione. La comunicazione è fondamentale, le sue carenze vengono strumentalizzate e manipolate dai media ad uso e consumo delle caste. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di conoscere e comprendere, non è facile ma occorre trovare il sistema d'informarli correttamente. Il movimento ha bisogno di canali di comunicazione.

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  38. Bellissimo articolo. bravo davvero. Uau

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  39. Complimenti vivissimi!
    Li faccio qui "in privato" solo dopo averli fatti "in pubblico" sul blog di Beppe tramite questo commento:

    Avevo già avuto modo di "incappare" su qualche scritto di Sergio Di Cori Modigliani ed avevo subito notato due cose: l'incisivo e lucido modo di scrivere e riportare su carta le sue (complesse) idee ed uno stile che mi si confaceva (la prima "oggettiva" e la seconda molto soggettiva).
    Oramai commento raramente qui sul Blog di Beppe per miei impegni che nulla hanno a che fare con il contenuto dello stesso, ma oggi - dopo aver qui letto l'articolo preso da "http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/11/la-videocrazia-oligarchica-allattacco.html" - ho sentito una spinta a dare maggiore risalto (seppur nel mio piccolissimo) ad una persona che è riuscita, per prima, a dare voce e sintetizzare il perché ed il percome delle cose che stanno cambiando attorno a noi. Anche meglio di Grillo stesso.
    Leggendo questo post su questo blog è evidente che Sergio ha bene interpretato l'idea (politica) di Beppe e quest'ultimo lo ha dimostrato pubblicandolo. La scelta di star fuori dal sistema mediatico "tradizionale" è stata dura per il movimento e le sue idee rinnovatrici, una scelta che ha aumentato l'inclinazione della salita e della fatica per arrivare al grande pubblico, ma adesso "ci siamo" riusciti ed è il trionfo: visti i risultati elettorali, cambiare totalmente atteggiamento, fare capolino in TV e, quindi, "tornare indietro" dando la responsabilità al M5S di sdoganare la vecchia "mediacrazia", è anche stupido, non solo - come giustamente sostiene Sergio - una vero atto di "Anti-Politica". Sino ad oggi ho sempre pensato alla politica con la "p" minuscola, grazie per aver ridato la maiuscola ed aver giustamente attribuito l'Anti-Politica agli assassini del Popolo (con la "P" maiuscola), ovvero i morenti partiti ai quali, ogni giorno, togliamo un po' di ossigeno (e scusatemi se questo non mi dispiace affatto).
    con affetto (e speranza).

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  40. A me sembra l’impersonificazione della famosa frase: io sono io e voi non siete un cazzo. Quello che è triste è la considerazione che questo è il meglio che ci offre la scena politica italiana.
    Comunque, tanto per fare charezza.
    Grillo, nel 1986, non se ne andò dalla televisione, ma vi fu cacciato. La sua ascesa era stata determinata dalla volontà del PCI e Grillo era un buon viatico per la satira politica in TV, in particolare contro Craxi, considerato ai tempi il nemico n.1, l’avversario con il quale non si poteva scendere a compromessi. Il suo ruolo è oggi intrapreso da altri personaggi (Travaglio e company), ma quelli erano tempi in cui la forma aveva ancora un suo valore e Beppe commise un errore di forma piuttosto grave, per cui fu allontanato e non fu difeso nemmeno dai suoi compagni, i quali per ragioni di opportunità politica preferirono scaricarlo.da questo l’accidia di Grillo nei confronti della “sinistra ”, altro che lotta alla corruzione e alle clientele.
    Il fenomeno Grillo nasce proprio nella TV iperlottizzata di quegli anni, come espressione del manuale Cancelli, la Bibbia della televisione pubblica di quegli anni.
    Ma Beppe è in gamba nel suo lavoro di satiro-comico politico ed il pubblico che si era creato in TV lo segue anche dopo la su cacciata, ma dire che Grillo è un utente del web come chiunque altro è una minchiata solenne. Grillo godeva di una visibilità enorme già prima e l’effetto “martire del sistema”, a cui apparteneva, ne ha semmai accresciuto la popolarità. Casaleggio è un esperto di comunicazione sul web, come pensate che la veda? Come mai ha scelto Grillo e non uno dei bravi comici in circolazione, per il suo progetto? Perché Grillo al contrario degli altri possedeva già quello di cui avevano bisogno, visibilità, un nome affermato.
    Grillo deve tutto ciò che ha alla televisione e alla spartizione politica, quindi ribadisco: da che pulpito la predica.
    Il suo successo dipende dall’aver saputo, tramite l’immagine fornitagli dalla Casaleggio, cavalcare l’onda dello scontento popolare, ma trovo addirittura imbarazzante che un partito con un seguito così numeroso, si presenti alle elezioni senza uno straccio di idee di come affrontare i problemi che attanagliano proprio quelli che li voteranno.
    Sono dilettanti allo sbaraglio e non hanno idea di cosa faranno una volta eletti.
    Ci sono delle questioni importanti sul piatto della politica e delle decisioni drammatiche che sicuramente dovranno venir prese nel corso della prossima legislatura.
    Cari grillini, volete dirci una volta per tutte cosa volete fare rispetto a queste questioni? O invece volete farvi firmare un assegno in bianco, lasciando i milioni di persone che vi avranno votato al loro destino?
    La sospensione della TAV, o del progetto del ponte di Messina, sono dei buoni propositi che condivido, ma non possono essere il centro di un programma politico a tutto campo.
    La lotta alla corruzione è fondamentale, ma per riempire le pance di chi le ha vuote occorre ben altro.
    Non lo dicono perché non lo sanno neppure loro. Somigliano alla chiesa cattolica, che consiglia all’elettorato americano di porre la questione etica come priorità nelle votazioni presidenziali, quindi votare per chi è contro le leggi sull’aborto, indipendentemente da quali e quanti danni potrà arrecare in altri ambiti.

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  41. Tutto condivisibile se non fosse che è Grillo stesso il primo a violare le proprie regole innanzitutto lui non vuole essere chiamato leader ma è il proprietario del simbolo e lo usa a sua discrezione(leader è sbagliato il termine giusto è padrone alla meno peggio o schifoso burattino nel peggiore dei casi),poi non è certo la prima volta che un attivista va in televisione senza parlare del fatto che desta sospetti il fatto che non si sia mai dotato di una piattaforma per realizzare la democrazia diretta,ognuno conta uno,aggravato dal fatto che si potrebbe utilizzare quella che in altre nazioni è la piattaforma che usano i pirati poi la faccenda del ruolo di Casaleggio,che mi pare di aver capito che campa di pubblicità,è poco chiara per non parlare poi delle porcate venute fuori al tempo delle regionali in Emilia e in Lombardia.Ecco alla luce dell attuale panorama politico M5* compreso,io credo che il vero voto politico alle prossime elezione sia l annullamento della scheda e non come hanno fatto in Sicilia l astensione che è un insulto a chi è morto a chi muore e a chi morirà per ottenere questo diritto/dovere

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  42. ma guardi ovviamente la sua è solo una delle tante letture possibili del comportamento di grillo. Ed io in un raptus di immensa umiltà faccio rispondere grillo/casaleggio a grillo:

    risposta a favia:
    "Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai definito le liste per le elezioni comunali e regionali. Né io, né Beppe Grillo, abbiamo mai scritto un programma comunale o regionale. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai dato indicazioni per le votazioni consigliari, né infiltrato persone nel MoVimento Cinque Stelle." Gianroberto Casaleggio

    com 45 (stralcio):Alle elezioni politiche nazionali, quando esse siano, Il MoVimento 5 Stelle si presenterà. Le votazioni per decidere i nomi dei candidati avverranno sul portale del M5S. Chiunque disponga della cittadinanza italiana e sia iscritto regolarmente al M5S (avendo quindi inviato tutti i documenti necessari) potrà votare on line il proprio candidato. Ogni iscritto al M5S incensurato, non iscritto ad alcun partito, che non ricopra al momento delle elezioni cariche elettive (ad esempio consigliere comunale o regionale) o non abbia esercitato due mandati, anche se interrotti, potrà candidarsi.

    Casaleggio: ".... Chi è entrato tre anni fa non è né migliore né peggiore di chi ci entra domani. Ha accumulato più esperienza ma non può pretendere di avere una posizione organizzativa. Se cominciamo a farlo siamo nella china che ci porta alla creazione di un partito. E a questo punto tanto vale iscriversi a un altro partito: facciamo prima."

    Non-Statuto (stralcio):, in occasione delle elezioni per la Camera dei Deputati, per il Senato
    della Repubblica o per i Consigli Regionali e Comunali, organizzandosi e strutturandosi
    attraverso la rete Internet cui viene riconosciuto un ruolo centrale nella fase di adesione
    al MoVimento, consultazione, deliberazione, decisione ed elezione.

    Com 53 (l'ultimo, stralci): 1)Chi può essere eletto? Chiunque abbia già fatto una lista, perché più o meno le liste le abbiamo in tutta Italia, quindi per premiare quelli che sono stati con noi per 5 anni, che hanno combattuto sul territorio, che poi non sono stati eletti e si sono candidati. Quindi chiunque sia stato iscritto a una lista comunale o regionale può candidarsi.
    2) Tutte queste cose dovremmo metterle a punto anche insieme, io devo essere il capo politico di un movimento, però io voglio solo dirvi che il mio ruolo è quello di garante, di essere a garanzia di controllare, vedere chi entra, dobbiamo avere soglie di attenzione molto alte.

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  43. Tutto bello ma le critiche a Grillo sono sul punto G. Non sul divieto o non divieto di andare in televisione.

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  44. Le faccio i miei complimenti per la chiarezza con cui ha espresso il suo pensiero che condivido pienamente.
    Credo che l'errore più grosso del PD è quello di non chiedere scusa ai suoi elettori per quello che non ha fatto. In primo luogo la legge sul conflitto di interesse.
    Per quanto riguarda l'M5S:
    In Sicilia ha evitato la fine di ogni speranza.

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  45. grande intervento. rimane il disgusto di dover insegnare agli altri l'obiettività (il tuo è un compito gravoso e ingrato). complimenti a tutti quelli che votano Grillo se hanno a cuore lo stato delle cose

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  46. I 100 commenti a quest'articolo parlano chiaro. Un argomento sentito ed esplorato, condiviso, dissacrato dai vari commentatori. Utile per capire meglio il periodo (triste per me) che stiamo attraversando.
    Rispondo ad un Sergio che scrive che potrei pentirmi di aver abbandonato il M5S. Io non ho abbandonato il M5S ho abbandonato Grillo. Se il Movimento si struttura come da molti è stato detto e scritto non è detto che non ritorni. E' anche vero che se molte delle proposte fatte vengono recepite ed attuate da uno dei maggiori partiti allora è anche lecito pensare ad una dissoluzione dello stesso M5S. Faceva parte dei primi comunicati politici l'intenzione di lasciare la scena ed è per questa idea che ho assunto un atteggiamento fideistico nei confronti di Grillo (oltre ad averlo nella stessa città) con la 'speranza' che lungo il percorso si sarebbero trovati spazi per la democrazia diretta (il famoso portale mai realizzato, perché scomodo; avrebbe proposto gente sicuramente attiva, critica e consapevole e non la lista degli Amici di Beppe Grillo; com'è successo a Genova!)
    Oggi si propone una lista da cui scegliere senza avere tempo di discuterla e approvarla. Strano; non c'è tempo.

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  47. Penso che l'essenza di tutto il post sia racchiuso in una parola dentro una frase:

    "A noi italiani, e all’Italia come nazione, conviene entrare a far parte dell’euro?"

    E' tutto li in quella parola. Convenienza!

    In economia, in medicina, nelle scelte di tutti i giorni dovremmo chiederci "ci conviene?" Dovremmo pensare invece di muoverci a comando come tanti "cani di Pavlov"...

    Ci conviene un movimento come il M5S?

    Si? No? Ma, forse, pero.... Io sinceramente non lo so.

    Abbiamo altre scelte migliori?

    Se attuali politici fossero chirurghi accetterei di farmi operare o far operare una persona cara?

    Se la risposta fosse un no grazie allora la scelta del M5S sarebbe scontata. E lo sarà!

    Preferisco andare da uno che darà il 50% a mio favore contro gli altri che mi daranno il 100% contro.

    Gli attuali inquilini del parlamento, questo hanno dimostrato in tutti questi anni, essere dei mediocri per i cittadini, viceversa, pensare solo al loro personale tornaconto.

    Se Casini fosse un medico ci andreste? Vi converrebbe?

    Conviene per tutti noi cittadini investire nella banda larga come dice Grillo(attualmente in innovazione tecnologica siamo al 22° posto superati anche dalla Spagna) o serve fare il Ponte di Messina oppure la TAV?

    Conviene credere ad una eletta che, conoscendo le regole del suo movimento, poi le ha bellamente disattese?

    Se voi foste un attivista del M5S, rispettoso delle regole, che si è fatto il mazzo nelle piazze anche per costei cosa pensereste?

    Guy F.

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  48. Insisto, io sono uno di quelli che è stato rispettoso delle regole fino al 30 di ottobre. Grillo ha disatteso tutto quello che ha detto a voce a militanti del suo movimento a Genova in un incontro prima di uno spettacolo (c'ero anchio,chiaro)e quello che invece è stato, de facto, una scelta nolto personale in cui la democrazia dal basso è stata sepolta.
    Se dovessi votare oggi voterei M5S perché non mi sembra che vi siano alternative valide per 'tentare' di far saltare il banco. Non sono solo.
    Ricordo benissimo l'incontro a Firenze dove è nata la Carta di Firenze in cui vengono elencati i dodici punti base su cui lavorare. Il movimento nasce dopo a Milano e già in quel fatidico giorno è spuntata la prima anomalia. Vi sembra lecito presentare in prima introduttiva un video in cui compare una consigliera in carico IdV che si dichiara 'grillina' e che vota sempre contro le istanze della Carta di Firenze? Da quel giorno sono diventato sospettoso e critico. Si iniziava a propagandare il detto 'noi andiamo da soli'.
    Come ben sapete oggi i critici non sono molto graditi anzi sono emarginati.
    Noto che alcuni usano un linguaggio offensivo. Mi chiedo; è proprio necessario? Vi chiedo un poco di auto censura.

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    1. Non sono un attivista M5S, non conosco le loro regole, se ne facessi parte le rispetterei quindi non andrei in TV.

      Se avessi davanti una persona che disattende quello che dice me ne andrei da un'altra parte senza tante polemiche.

      Sono solo un elettore e mi chiedo: cosa c'è di meglio?

      Ripeto: Ci conviene un movimento come il M5S?

      Vogliamo andare avanti così con questi politici mediocri di quart'ordine?

      Se il M5S sarà l'antidoto contro costoro, contro i loro servi prezzolati (parlo dei giornalisti) ben venga.

      Guy F.

      P.S. sul linguaggio offensivo concordo con Lei sarebbe il caso che taluno si dia contegno.





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  49. Il ruolo del Movimento 5 Stelle non è quello di costituire un ennesimo gruppo in competizione per la scalata al potere, ma vuole essere ed è lo strumento di congiunzione che permette ai cittadini di entrare "direttamente" nelle istituzioni senza "altri" intermediari.

    In questo preciso momento in cui il sistema è pregnato dalla logica partitica la "collettività" ha bisogno per forza di un simbolo per "inserirsi nel sistema" per entrare e poi poterlo cambiare, un simbolo (M5S) che consenta ai cittadini di porre i "suoi" eletti nelle Istituzioni, ma che una volta dentro, raggiunto lo scopo, ognuno assumerà l’identità del territorio che li ha eletti in modo di avere dei politici alle dipendenze della collettività e non tesserati di partito (o di movimenti ), camerieri delle lobbie.

    Quando i partiti ultimeranno la loro opera in corso di "auto-estinzione", nelle Istituzioni non si accetteranno più simboli di nessuna tipologia associativa, ma solamente il "nome" della circoscrizione territoriale competente alla formazione di ogni singolo collegio istituzionale

    Indico molto schematicamente per spiegare
    meglio il modello sovrano delle "circoscrizioni":

    Per la formazione dei collegi legislativi:
    I consiglieri comunali saranno eletti dalle "collettività locali" (circoscrizione locale).
    I consiglieri regionali saranno eletti dalle "collettività dei comuni (circoscrizione comune)
    I Parlamentari saranno eletti dalle collettività delle regioni (circoscrizione regione)

    Per la formazione dei collegi esecutivi:
    Il primo ministro ed i ministri del governo saranno eletti dalla collettività nazionale (circoscrizione nazionale).
    I presidenti di regione e gli assessori delle giunte regionali saranno eletti ciascuno dalla propria collettività regionale (circoscrizione regione).
    I sindaci e gli assessori delle giunte comunali saranno eletti ciascuno dalla propria collettività comunale (circoscrizione comune)

    Il Presidente della Repubblica lo eleggerà il Popolo

    www.maroturco.jimdo.com
    marco turco

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  50. Articolo lucido e sensato.

    Speriamo che il M5S sia un cambiamento vero e che, soprattutto, funzioni.

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  51. Ci sono altri partiti che vogliono fare vera politica, ma sono conosciuti da pochi perchè i fondatori non sono famosie i media non gli danno spazio. Conosci il programma del Partito Italia Nuova?

    Teresa G.

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  52. scusa l'o.t. Sergio ma che ne pennsi di questo video?

    Paolo Savona - L'infedele - "l'Italia ha già un piano per un'uscità ordinata dall'euro"

    http://www.youtube.com/watch?v=QrMOMOaCf_o

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  53. Di Pietro (unico politico che lo fa e ci si rovina il fegato) risponde punto su punto alle accuse mossegli in realtà dagli ambienti delle multinazionali finanziarie precarizzanti e anti sociali!
    Ecco il link!
    http://www.antoniodipietro.it/2009/01/calunnie-solo-calunnie
    Anche sul mio sito www.marcogiannini1975.ilcannocchiale.it

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  54. E' questo dunque il grande cambiamento? Tutto quì? Prima la questione Casaleggio legato alle banche d'affari americane...poi la questione del salvataggio Di Pietro...ancora le cariche piovute dal cielo...ma mi dite che cambia da Grillo a tutta la schifezza che abbiamo? MA è questa la grande democrazia? Si riduce ad un blog,dove a migliaia scrivono senza ricevere risposta? Veramente pensavo in qualcosa di meglio...pensavo ad una partecipazione attiva sul territtorio e poi nel parlamento di categorie di lavoratori e sociali..di una organizzazione di massa che regolamentasse gli italiani ed organizasse la partecipazione...a seconda delle esperienze e delle esigenze...invece stiamo quì...ancora a discutere del nulla...figuriamoci,ancora stiamo ad infangare il Fascismo e quel Ventennio che alla fine ci vollè una guerra per abbatterlo....dato che lo stesso staava diventando per il liberismo-capitalismo mondiale una spina nel fianco...bene, sempre pronti comunque unitamente a spalare merda su chi cercò una formula di democrazia diversa dalla schifezza attuale...ed i risultati vengono pure taciuti,visto che quelli del ventennio avevano il 98% del consenso...mentre questi invece che prenderanno?il 10%? provate a farli andare in una piazza come in quagli anni,questi politici,banchieri,capitalisti,sai il divertimento?La verità è che nessuno in questo paese ha i coglioni di dirla tutta sta verità...nememno quelli che si mettono il velo bianco ed immacolato di nuovi profeti del sacro verbo! Un ultimo appunto...contro l'ingresso in Europa,quella dei banchieri, in Italia da sempre i cosidetti movimenti neofascisti hanno sempre lottato..e sono gli unici che da sempre hanno parlato di sovranità monetaria,economica ecc...cose che adesso sono diventate alla moda...all'improvviso..si ma in mano a chi fino a poco tempo fa non sapeva nemmeno dove stessero di casa certe cose...Grillo sei una delusione!!!una grande delusione!

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    Risposte
    1. Ci mancavano solo i rigurgiti fascisti! Un bello e sonoro rutto, complimenti!

      PS: Certo che siamo proprio messi male in Italia, che pena...

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  55. beh certo....e la soluzione sarebbe il DUCE?
    :D
    MG75

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  56. la rete può far assumere alla comunità la virtù della democrazia partecipate e allo stesso tempo l'inerzia sciagurata della servitù volontaria, prodromo delle svolte dittatoriali-populiste. Io sto con la Salsi e non con i dietrologi della domenica.

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  57. Rutta quanto ti pare, ma i fatti restano i fatti e le chicchere stanno a zero...quì ti rubano per le mutande...vogliamo continuare su questa strada? O vogliamo discutere di cosa fare per cercare di fare meglio? Un minimo d'obbiettività non sarebbe giusto a questo punto? Dopo secoli di battaglie sindacali e scioperi chi fece l'unico passo concreto verso il proletariato lavoratore? Il FAscismo con la Carta del LAvoro negli anni venti mise in piedi tutta quella regolamentazione che ancora oggi resta in piedi e che a turno destra e sinistra ed ora i tecnici cercano a mano a mnao di smantellare! E poi chi smantentellò a suo tempo l'unica legge seria che mai un governo a livello mondiale abbia mai fatto verso i laovratori...si chiamava socializzazione delle imprese e prevedeva la PARTECIPAZIONE AGLI UTILI E NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE da parte di rappresentanze dei lavoratori....Guardiamo adesso come stiamo combinati...bhe per chi crede che il Fascismo sia un Duce supremo e regime dittatoriale è in errore o dice il falso...che c'è di male nel prendere il meglio di quel regime e portarlo aggiornato ai tempi d'oggi? Di sicuro ai partiti non conviene..ma al Popolo di sicuro non farà male entrare nelle istituzioni,attraverso una forma di democrazia partecipata....Ai compagni...sapete chi abolì quella legge sulla partecipazione agli utili e nei consigli di amministrazione? uno di nome Berlinguer..padre di Enrico, noto latifondista serdo...

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  58. Sergio Di Cori Modigliani:

    «La nuova moda è’ finita nel solito calderone guelfi/ghibellini creando due fronti “religiosi”; da una parte “morire pur di salvare l’euro”, dall’altra “moriamo se non usciamo dall’euro”. Due posizioni estreme e irrazionali, entrambe stupide e prive di significato...»

    ****************************

    Modigliani,

    io sono per uscire dall'euro: secondo Lei sono grave?

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    1. anche io se è per questo, ma voglio uscirne per vivere, forse anch'io sono grave

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  59. Avevo inviato un commento delle stesso tenore a lettera 43. Condivido 1000 su mille

    Si fa confusione fra democrazia ed anarchia.

    Se sposi un progetto devi essere disposto ad accetarne le strategie. Se no te ne vai.

    La più bella quella di Rutelli oggi.

    Forse non avrei votato Grillo, adesso lo voterò.

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  60. Pier Paolo Pasolini, nella sua opera dell'anno 1963 "La Rabbia", descrive ed anticipa quanto oggi accade nella nostra società.
    Grillo non ha "scoperto" nulla, ma come il "grillo parlante" rappresenta con il valore della conscienza storica, l'invito a non ripercorrere gli stessi errori, già conosciuti nel passato.

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  61. Per Sergio Di Cori Modigliani

    Rallegramenti per la ricchezza di informazione, ma per renderla fruibibile ad un maggior numero di persone deve essere molto più sintetica

    Corrado di Carlo

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