martedì 5 febbraio 2019

Visto che la rivoluzione non la fa nessuno, allora la fa il Papa.






di Sergio Di Cori Modigliani




In Italia non si va da nessuna parte.
Le persone, in questo paese, hanno ormai lo sguardo appannato, e non sono capaci di vedere neppure ciò che accade sotto i loro occhi.
Papa Francesco, questa mattina, ha celebrato ad Abu Dhabi la prima messa cattolica pubblica mai registrata nella Storia su suolo islamico.
Non solo.
E' riuscito ad ottenere da importanti clerici musulmani che sia cancellata la dizione "infedele" (relativo a chiunque non aderisca all'Islam) accettando e accogliendo la sua proposta basata sul principio di riconoscere il diritto di chicchessia a venerare il Dio in cui ritiene di voler credere, e quindi provocando un terremoto anche tra i teologi fondamentalisti cattolici, perchè viene abolita una colonna del pensiero cattolico tradizionalista (identica a quella dell'Islam) basata sull'idea per cui "fuori dalla Chiesa non c'è salvezza".
La Salvezza, invece, c'è per tutti coloro che sono puri e buoni nel loro spirito e si battono nel mondo materiale per affermare un principio di giustizia sociale e di fratellanza, qualunque sia la loro credenza, nascita, status, genere, cittadinanza, cultura, appartenenza.
Mi sembra davvero un evento di portata epocale.
Si tratta di un doppio evento dal significato politico fortissimo, davvero rivoluzionario.
Alla messa di Bergoglio hanno partecipato 140.000 persone.
Nei talk show di oggi, alla tivvù, l'argomento non è stato neppure sfiorato o accennato. Tutti a parlare di emigrazione e quota 100, con la solita aggiunta di #ciaveterubatoerfuturo.

Ce l'avete davanti ai vostri occhi il futuro dell'umanità.
Se non siete capaci di vederlo, vuol dire che state dormendo.

Visto che non la fa nessuno, allora la rivoluzione la fa il Papa.






di Sergio Di Cori Modigliani


In Italia non si va da nessuna parte.
Le persone, in questo paese, hanno ormai lo sguardo appannato, e non sono capaci di vedere neppure ciò che accade sotto i loro occhi.
Papa Francesco, questa mattina, ha celebrato ad Abu Dhabi la prima messa cattolica pubblica mai registrata nella Storia su suolo islamico.
Non solo.
E' riuscito ad ottenere da importanti clerici musulmani che sia cancellata la dizione "infedele" (relativo a chiunque non aderisca all'Islam) accettando e accogliendo la sua proposta basata sul principio di riconoscere il diritto di chicchessia a venerare il Dio in cui ritiene di voler credere, e quindi provocando un terremoto anche tra i teologi fondamentalisti cattolici, perchè viene abolita una colonna del pensiero cattolico tradizionalista (identica a quella dell'Islam) basata sull'idea per cui "fuori dalla Chiesa non c'è salvezza".
La Salvezza, invece, c'è per tutti coloro che sono puri e buoni nel loro spirito e si battono nel mondo materiale per affermare un principio di giustizia sociale e di fratellanza, qualunque sia la loro credenza, nascita, status, genere, cittadinanza, cultura, appartenenza.
Mi sembra davvero un evento di portata epocale.
Si tratta di un doppio evento dal significato politico fortissimo, davvero rivoluzionario.
Alla messa di Bergoglio hanno partecipato 140.000 persone.
Nei talk show di oggi, alla tivvù, l'argomento non è stato neppure sfiorato o accennato. Tutti a parlare di emigrazione e quota 100, con la solita aggiunta di #ciaveterubatoerfuturo.

Ce l'avete davanti ai vostri occhi il futuro dell'umanità.
Se non siete capaci di vederlo, vuol dire che state dormendo.