martedì 4 marzo 2014

La Grande Ipocrisia. Trionfano le larghe intese consociative spacciandole per prodotto Italia.



di Sergio Di Cori Modigliani

Avviso ai naviganti: post in contro-tendenza.


Ho aspettato un paio di giorni prima di manifestare la mia opinione perchè pensavo (e speravo) che i discorsi relativi all'oscar per "la Grande Bellezza", al di là della prevista e prevedibile pletora di applausi retorici, avrebbe fatto nascere subito un interessante dibattito sul cinema italiano, sulla sua totale disfatta, sul definitivo tramonto del nostro mercato multimediale, coinvolgendo diversi soggetti politici, intellettuali, produttori, autori.
E invece, è stato steso un velo di pesante censura, regalando al popolo beone (innocente in quanto completamente disinformato) la truffa del cosiddetto" prodotto Italia". 
Non è certo casuale che non sia stato speso (evento, di per sè, anomalo) neppure un rigo per sottolineare l'impegno produttivo, e che la squadra vincente abbia provveduto a mantenere un assoluto riserbo -al limite dell'imbarazzante ridicolo- sul management che ha orchestrato con successo la propria vittoria, destinandolo ad un immeritato silenzio. 
Basterebbe questo piccolo, fondamentale particolare, per fornire la prova del livello omertoso sia giornalistico che politico in voga nel nostro paese.
Perchè questo film non ha niente a che vedere con l'industria cinematografica e non soltanto non produrrà alcun effetto positivo per il rilancio del nostro cinema, anzi. Avrà (e lo sta già avendo) un effetto nefasto sia in termini esistenziali che economici, avvilendo la creatività italiana, umiliandola, deprimendo la qualità espressiva di autori indipendenti, e condannandoci a un aumento del totale asservimento alla produzione di più scarso livello del cinema statunitense.
Prepariamoci all'invasione di spazzatura hollywoodiana, roba di scarto buona per le colonie.
Quantomeno sui canali mediaset.

Questo film è il prodotto di un'operazione internazionale politica nostrana.
E come tale non rappresenta affatto il prodotto Italia.
Ben rappresenta, invece, il prodotto dell'italianità, il che, se permettete, è ben altro dire.
Per comprendere fino in fondo di che cosa si tratta, bisogna conoscere i meccanismi di questo tipo di business.
L'unica personalità politica che lo ha attaccato è stato Matteo Salvini, a nome della Lega Nord.
Tentativo penoso, oltre che squallido. Il leader leghista ha tentato di approfittare dell'occasione per far notare un proprio distinguo, dimostrando soltanto l'usuale doppiogiochismo della sua posizione, oppure (il che è molto peggio) una disinformazione totale sul prodotto.
Sei mesi prima che il film venisse distribuito, si sapeva già che avrebbe vinto, sospetto che questi fossero gli accordi.
Il film è stato prodotto da un importante rampollo della dinastia Letta, il cugino dell'ex premier.
Si chiama Giampaolo Letta, è uno dei quattro baroni del cinema italiano (lui è il più importante, non a caso è un altro dei nipotini) e contribuisce ad impedire che in Italia esista e si manifesti il libero mercato multimediale, per un capillare controllo partitico dittatoriale sull'industria cinematografica. E' l'amministratore delegato della Medusa film, il cui 100% delle azioni appartiene a Mediaset.
Il vero oscar, quindi (in Usa conta il produttore, essendo il padre del film) lo ha vinto Silvio Berlusconi, al quale va tutto il merito per aver condotto in porto questo business nostrano.
Ma nessuno in Italia lo ha detto.
E' un prodotto PDL-PD-Lega Nord tutti insieme appassionatamente. 
In teoria (ma soltanto in teoria) è stato prodotto da Nicola Giuliano e Francesca Cima ( di stretta marca burocratica di scuola veltroniana) per conto della Indigo Film. Su 9 milioni di euro di budget, il buon Berluska ne ha messi 6,5. E' stata buttata dentro anche la Lega Nord, che ha partecipato con la Banca Popolare di Vicenza (500 mila euro come favore amicale) e con la sponsorizzazione del Biscottificio Verona (in tutto il film non si vede neppure una volta qualcuno mangiare uno dei suoi biscotti) .
Grazie alla malleverie politiche, attraverso fondazioni di partito hanno ottenuto altri 2 milioni di euro incrociati: il PD se li è fatti dare grazie al solerte lavoro di relazioni europee attraverso il "programma Media Europa" (650 mila euro) mentre Renata Polverini ha partecipato alla produzione dando 500 mila euro per conto della Presidenza Regione Lazio attraverso il "fondo per il cinema e audiovisivi per il rilancio delle attività cinematografiche dei giovani" (soldi che ha dato a Giampaolo Letta, sulla carta lui sarebbe "il giovane" che andava aiutato). Nicola Giuliano ha messo su la squadra partitica. In teoria fa il produttore, ma fa anche il docente, il consulente.Ha la cattedra al corso di produzione della Scuola nazionale di cinema di Roma, ma allo stesso tempo ha anche la cattedra di docente di produzione cinematografica presso l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, oltre che docente di "low cost production" a San Antonio De los Banos nell'isola di Cuba e consulente per la Rai. E' un funzionario tuttofare che mette su pacchetti partitici, il che poco ha a che fare con il cinema, ma molto ha a che vedere con l'idea italiana di come si fa il cinema.
O meglio: molto ha a che fare con l'idea di come si uccide e si annienta una cinematografia, secondo me.

Secondo gli esaltatori di questo "prodotto Italia", il film vincente aprirebbe la strada a investimenti, stimolando i giovani autori e lanciando il nuovo cinema italiano; mentre, invece, l'unico risultato che otterrà sarà quello di far capire a tutti, come severo ammonimento, che "o prendete la tessera di Forza Italia/PD oppure non lavorate" chiarendo a chiunque intenda investire anche 1 euro nel cinema che bisogna però passare attraverso la griglia dell'italianità partitica, il che metterà in fuga chi di cinema si occupa e attirerà invece squali di diversa natura il cui unico obiettivo consiste nel fare affari lucrosi in Italia con Berlusconi e il PD, in tutt'altri lidi. 
I giovani autori, i cineasti italiani in erba, le giovani produzioni speranzose, il cinema indipendente, ricevono da questo premio un danno colossale perché il segnale che viene dato loro è quella della contundente italianità, quella della Grande Ipocrisia, la vera cifra di questo paese che si rifiuta di aprire il mercato ai meritevoli, ai competenti, a quelli senza tessera.
Il film ha vinto esattamente nello stesso modo in cui aveva vinto "Nuovo cinema Paradiso" nel 1990.
Due parole tecniche per spiegarvi come funziona il meccanismo di votazione dell'oscar.
Per votare bisogna essere iscritti al MPAA (Motion Pictures Academy of Art) e bisogna essere sindacalizzati; dal 1960 vale anche il principio per cui chi è disoccupato non vota, nel senso che bisogna dimostrare con documenti alla mano che "si sta lavorando" da almeno gli ultimi 24 mesi ininterrottamente, garantendosi in tal modo il voto di chi sta veramente dentro al mercato. Perchè per gli americani l'unica cosa che conta per davvero è il mercato, per questo Woody Allen (autore indipendente) detesta Hollywood e non ci va mai, la considera una truffa. I votanti sono all'incirca 6.000 e sono presenti tutte le categorie dei lavoratori (si chiamano industry workers): produttori, registi, sceneggiatori, direttori di fotografia, macchinisti, tecnici del suono, delle luci, scenografi, sarti, guardarobiere, guardie di sicurezza, perfino i gestori degli appalti per gestire i catering sul set, ecc. Ogni voto vale uno, il che vuol dire che il voto di Steven Spielberg vale quanto quello di un ragazzino il cui lavoro consiste nel tenere l'asta del microfono in direzione della bocca del divo di turno nel corso delle riprese, purché lo faccia da almeno due anni e paghi i contributi. Quando si avvicina il giorno della votazione scattano i cosiddetti "pacchetti" e a Los Angeles la lotta è furibonda e comincia la caccia già verso i primi di novembre, con i responsabili marketing degli "studios" (sarebbero le grandi majors) che minacciano, ricattano, assumono, licenziano, per convincere chi ha bisogno di lavorare a votare per chi dicono loro, è inevitabile pensarlo. Per ciò che riguarda i film stranieri la procedura è la stessa ma su un altro binario: vale il cosiddetto "principio Hoover" lanciato dal capo del FBI alla fine degli anni'50: vince la nazione che più di ogni altra in assoluto farà fare affari alle sei grosse produzioni che contano, acquistando i suoi prodotti. E' il motivo per cui l'Italia è la nazione al mondo che ha collezionato più oscar di tutti (la più serva e deferente) e la Russia e il Giappone quelle che ne hanno presi di meno. Quando l'Italia, per motivi politici (o di affari) ha bisogno dell'oscar, allora costruisce un poderoso business (per la serie: vi compro questi quattro telefilm che nessuno al mondo vuole e ve li pago tre volte il suo valore) e lo va a proporre a società di intermediazione di Los Angeles collegate ai due sindacati più potenti californiani, da 40 anni gestiti da famiglie calabresi e siciliane, quelli che danno lavoro alla manovalanza tecnica e gestiscono i pacchetti, dato che controllano il 65% dei voti complessivi. Per i film stranieri bisogna avere un forte "endorsement", ovvero un sostegno di persona nota nell'industria che garantisce a nome dei sindacati, come è avvenuto quest'anno con Martin Scorsese.
Nel 1989 accadde la stessa cosa: Berlusconi doveva entrare nel mercato americano per mettere su un gigantesco business (quello per il quale è stato definitivamente condannato dalla Cassazione, il cosiddetto "processo media-trade"); doveva entrare a Hollywood dalla porta principale con la Pentafilm. Ma non c'erano film italiani che valessero, era già piombata la mannaia dei partiti, tanto è vero che perfino il compianto Fellini girava a vuoto da un produttore all'altro ed era disoccupato, motivo per cui finì per ammalarsi. Alla fine, l'abile Berlusconi riuscì a convincere il più intelligente e bravo produttore di quei tempi (che se la passava maluccio) Franco Cristaldi, a dargli un prodotto perché lui doveva vincere comunque. Cristaldi  non sapeva che cosa fare perchè non poteva fare delle figuracce con gli americani che conoscono il buon cinema e non è facile ingannarli, ma si fece venire in mente un'idea geniale. Aveva fatto una marchetta con Raitre e aveva prodotto un film "Nuovo Cinema Paradiso" che era stato un flop clamoroso, sia alla tivvù, con indici di ascolto minimi, che al cinema, dove era uscito e dopo dieci giorni era stato ritirato per mancanza di pubblico. Il film durava 155 minuti ed era, francamente inguardabile, di una noia mortale. Senza dire nulla al regista, Cristaldi ci lavorò da solo -letteralmente- per tre mesi. Rimontò totalmente il film, tagliò e buttò via 72 minuti e usando dei filtri cambiò anche le luci, riuscendo anche a modificare dei dialoghi. Lo fece uscire in Usa dove ottenne un buon successo di critica, sufficiente per passare. Berlusconi fu contento ma non gli diede ciò che era stato pattuito. Il giorno in cui Tornatore prese l'oscar, nel 1990, accadde un fatto inaudito per la comunità hollywoodiana. La statuetta venne data al regista e all'improvviso Franco Cristaldi fece un salto sul palco, si avvicinò, strappò di mano la statuetta a Tornatore, prese il microfono in mano e disse "questo oscar è mio, questo premio l'ho vinto io, questo è il mio film, questo è un film del produttore". Fu l'inizio della fine della sua carriera in Italia, perchè il giorno dopo l'intera critica statunitense (in Italia non venne mai fatta neppure menzione degli eventi) lo volle intervistare e lui raccontò come i partiti stessero distruggendo quella che un tempo era stata una delle più importanti industrie cinematografiche del mondo. Lo scaricarono tutti in Italia e finì per lavorare all'estero. Di lì a qualche anno morì. Fu in quell'occasione che Tornatore, in una intervista, spiegò come si faceva il regista in Italia: "Bisogna occuparsi di politica, quella è la strada. Io mi sono iscritto al PCI e poi sono riuscito a farmi eleggere alle elezioni comunali in un piccolo paesino della Calabria dove sono diventato assessore. Mi davano da firmare delle carte e io firmavo senza neppure leggerle, dovevo fare soltanto quello. Dopo un po' di tempo mi hanno detto che potevo anche dimettermi e andare a Roma a fare i film". Aveva ragione lui: in Italia funziona così.
24 anni dopo è la stessa cosa, con l'aggravante del tempo trascorso.

"La Grande Bellezza" appartiene a questo filone dell'italianità e il solo fatto di accostarlo a Fellini o a De Sica è un insulto all'intelligenza collettiva della nazione.
E' la cartolina di un piccolo-borghese costruita (a tavolino) per venire incontro agli stereotipi degli americani votanti, attraverso un'operazione intellettualistica che non regala emozioni, ma soltanto suggestioni di provenienza pubblicitaria marketing negativa. In maniera ingegnosa e diabolicamente perversa propone delle maschere, in un paese dove la verità artistica deve passare, secondo me, nella necessità dello smascheramento. Questo è quello che penso da tempo.
E' la quintessenza del paradosso italiano trasformato nel consueto ossimoro: un brutto film che si pone e si qualifica come la Grande Bellezza; proprio come Mario Monti che lanciò il decreto "salva Italia" che ha affondato il paese e Letta (Enrico) che lanciò il "governo del fare" licenziato dopo pochi mesi perchè non è riuscito a fare nulla.
Il film, che ho trovato noioso e privo di spessore, è un prodotto subliminare, promosso dai partiti politici italiani al governo. Il film doveva uscire a settembre del 2013, ma hanno anticipato l'uscita a giugno perchè, secondo me, era il momento in cui era assolutamente necessario usare ogni mezzo per poter azzannare l'opposizione. Il 7 giugno del 2013, Servillo e Sorrentino, vengono invitati da Lilly Gruber nella sua trasmissione "8 e 1/2" per l'emittente La7. L'intervista dura 32 minuti. I primi 20 minuti sono noiosi e si parla del film che, si capisce da come andava l'intervista, nessuno avrebbe mai visto. Dal 21esimo minuto in poi, avviene la svolta, fino alla fine. L'attore e il regista, ben imboccati dalla Gruber, si lanciano in un attacco politico personale contro Beppe Grillo e il M5s. Un fatto che non aveva alcun senso, dato che si trattava di un film che nulla -per nessun motivo- aveva a che fare con la vita politica italiana e con il dibattito in corso. Servillo fu durissimo nel sostenere a un certo punto che "mi faccio dei nemici ma me li faccio volentieri" spiegando ai telespettatori (che pensavano di ascoltare un attore che parlava di cinema) come "Grillo ripropone un'immagine di leader vecchio che passa da Masaniello a Berlusconi" -cioè il suo produttore- "e usa un linguaggio violento....". Sorrentino gli andò dietro e insieme, per dei motivi incomprensibili a chiunque si occupi di cinema in qualunque parte del mondo (tranne che in Italia) spiegavano che il M5s "è un movimento che vuole togliere la sovranità al parlamento". http://www.youtube.com/watch?v=D2LfyVks6F4
Ieri sera, la Gruber, sempre attenta a rispettare i codici della rappresentanza che conta, ha dedicato un'altra intervista al film, ma in questo caso ha invitato Walter Veltroni. 
Forse c'è stato qualche telespettatore che si sarà chiesto "ma che cosa c'entra con questo film?".

Appunto.




185 commenti:

  1. Buonasera Sergio, è un articolo eccezionale e illuminante per i retroscena che narri, di nuovo cinema paradiso e della reazione di Cristaldi non sapevo nulla, lo condivido sul mio FB, grazie
    p.s. A questo punto domani vado in libreria a prendere "La prima ruga"

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    1. ma che c'è di illuminante sullo sparare a zero su un capolavoro riconosciuto a livello mondiame ? siete solo dei rosiconi complottisti

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    2. c'e' una versione inglese di questo articolo?

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    3. Conoscevo la storia del film Nuovo cinema Paradiso ed apprezzo il contenuto di questo articolo non concordo sul giudizio riguardo al film a me è piaciuto molto poi non è saggio fare paragoni in nessun campo

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    4. http://www.youtube.com/watch?v=zHn9t88pJeY questo il video della premiazione di Cristaldi e Tornatore, reperibile su Youtube. Per cortesia non scriviamo falsità.

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    5. Questo articolo è un insulto all'intelligenza umana!

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    6. bravo, un insulto all'intelligenza umana!
      anche perchè tutto quello che dic su nuovo cinema paradisono sono boiate. C'è pure il video della premiazione su youtube. Andate a vederlo e capiret, poi piano piano potrete smontare tutto quello che dice

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    7. si ho visto la premiazione di tornatore (http://www.youtube.com/watch?v=zHn9t88pJeY) ma in effetti l'unico a parlare è cristaldi. anche un idiota comprenderebbe che il produttore si considera l'unico artefice del successo. la sensazione è che modigliani, abbia tristemente ragione. del resto è quello che accade in generale anche per la tv, nella discografia e nel mondo dell'arte in genere. non vivo in italia ma tutto questo non mi sorprende affatto. bisognerebbe spaccare questo sistema, ma il discorso si fa lungo.

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    8. Ho lavorato nei pressi di Hollywood (ho abitato a Glendale) per due anni e mezzo, sia per il mondo del cinema che per altre attività. Vi assicuro che quanto riportato nell'articolo è completamente frutto della fantasia di chi lo ha scritto. Russia e Giappone non hanno mai vinto oscar, semplicemente perché i loro film fanno pena (a parte qualche rara eccezione giapponese). Il Nord Europa acquista telefilm, film e format americani a tonnellate per le loro TV (che non producono certo come la RAI!) e allora ogni anno ci dovrebbe essere un film Norvegese, Danese, Svedese o Finlandese che vince un Oscar? Tanto per fare un esempio, Renny Harlin è un regista finlandese, così ammanicato nel mondo di Hollywood, che gli hanno fatto fare pure dei film in America. Ma non mi pare che la Finlandia abbia mai vinto un oscar.
      Siate un po' seri e dite solo ciò che sapete a fare fantapolitica sono buoni tutti!

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    9. Sei un deficiente, Ranno, tu e quel mentecatto di Di Cori. Speriamo che gli arrivi una querela, così lo ritroveremo in mutande, seppur cacate sotto.

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  3. Ma... come...mi era anche abbastanza piaciuto...?!

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    1. se non lo si approfondisce troppo nel capire,può anche essere bello,in alcuni momenti(non divertente)...ma scavando bene questo è il risultato... !
      Purtroppo :-/

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    2. dice una marea di str****te l'articolo...basta operare un fact checking.

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  4. Cito Servillo che spiega la sua avversione a Grillo "Io ho ricevuto un'altra educazione...il palcoscenico mi ha insegnato una moralità..."
    Non posso fare a meno di ricordare la telefonata di questo "signore"con la giornalista della rai dove la manda a quel paese per una domanda scomoda...

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  5. Tanto per restare in tema....
    Lo stravolgimento della realtà ricorda un mix tra Inception e Matrix,
    chissà, diventerò ricco inventando creme e occhiali da luna.

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  6. Che tristezza! Ogni volta resto basita , ma dovrei già essere preparata , altre volte ho ricevuto disvelamenti su altre faccende. Peccato! Immaginiamo l'arte sempre alta e pura . Mi dispiace conoscere questi retroscena anche per "Nuovo Cinema Paradiso" - che rivedo sempre volentieri , è stato un film che ancora mi incanta e commuove per il contesto , le storie dei singoli personaggi , i ricordi che mi evoca. Io non ho visto l'odierno e credo non lo vedrò perchè non ne ho sentito granchè da vari miei amici cinefili, non so se poi vincerà la curiosità. Grazie Modigliani

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  7. Non ho avuto modo di vedere il film in questione, anche perché istintivamente sentivo che dovesse trattarsi di un'operazione più mediatica e di marketing che artistica. L'analisi di Sergio mi fa capire che è meglio affidarsi al proprio fiuto che alla critica prezzolata.

    A parte la bellezza di Roma, dei suoi tramonti e dei suoi palazzi, i contenuti ci danno un quadro di decadenza e di squallore, oltre Moravia e Fellini. Il titolo dovrebbe essere "La Grande Bellezza... perduta".

    Se questo è ciò che il consociativismo ha in mente c'è ben poco da sperare per il futuro: arrivismo, familismo, corruzione, partitocrazia, giornalismo e pennivendoli, belle donne sotto il cui vestito non c'è nulla, neppure l'anima.

    Ma è questa l'Italia che vogliamo?

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    1. "Non ho avuto modo di vedere il film in questione"
      allora stai zitto, non parlare.

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    2. Non c'è bisogno di guardare un film per parlarne, se è il prodotto di logiche di mercato, ragionamenti politici e arrivismo da mille lire. (Faccio un'esempio per assurdo) hai bisogno di guardare i film di propaganda nazifascista per dire che sono film di propaganda privi di spessore culturale? Non credo. Sarà pure un bel film,ma io personalmente non intendo partecipare alla farsa. Il processo produttivo che c'è dietro mi fa schifo, ergo il prodotto finale mi fa schifo. E' merda (perdonami la parola forte), e nemmeno d'artista.

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    3. Tutti i film sono prodotti da logiche di mercato, chi caccia i soldi per un film, tanti, ha bisogno di solito che i suoi investimenti rientrino...
      Ma vistate a stupire di questo?
      Gli studios hollywwodiani sono potenti? Ma va? Ma nulla contano rispetto al potere che nel mondo hanno pd e lega?
      Peraccottari!!!!!

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    4. Non riesco a credere alle stron*ate che leggo. Vi volete proprio male, ragazzi miei...

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    5. Alfredo Di Pietro7 marzo 2014 10:46

      Anche il suo articolo è retorico signor Sergio Di Cori Modigliani. Mi perdoni ma lei non è riuscito a cogliere la poetica contenuta in questo film. Si sofferma su particolari tutto sommato inutili per lo spettatore. Quando io ammiro un dipinto di Salvador Dalì penso alla giudizio che di lui dette George Orwell: " Bisognerebbe essere capaci di tenere presente che Dalí è contemporaneamente un grande artista ed un disgustoso essere umano. Una cosa non esclude l'altra né, in alcun modo, la influenza". Rimango affascinato dal potere evocativo di questi capolavori, capaci di trasportarmi in un'altra dimensione. Punto.

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  8. Articolo veramente eccezionale, dal quale si puo' evincere la totale disinformazione
    e falsita' dei media italiani. Siamo messi peggio di cuanto credessi. Complimenti
    davvero, Maestro Modigliani.

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    1. E tu? Cuanto peggio sei messo?
      Cuanto?
      CUANTO??

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  9. A parte tutto ciò che sta dietro il film e che trovo spregevole, bisogna riconoscere che la fotografia è bellissima, Roma incanta sempre lo spettatore. I personaggi sono squallidi, ma io li ho guardati come se fossero la parte peggiore di questa società decadente, li ho guardati con ironia ed anche con ilarità. Mi hanno fatto ridere, ho visto in loro una profonda presa in giro della società bene, di questo voler apparire quel che non sono proprio perché manca in loro la consapevolezza di cosa sia in realtà la "grande bellezza" che sta solo dentro di noi e che vive solo se sappiamo vederla. Certo non sono all'altezza di fare il critico cinematografico, ma cerco di essere distaccata dai miei pregiudizi, Ognuno guarda attraverso i propri occhi e le proprie sensazioni, per questo non a tutti piacciono le stesse cose, Detto questo, spero che non si avveri il pronostico della tessera per lavorare e che il cinema italiano possa tornare ai fasti di qualche decennio fa.

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  10. Io lavoro nel campo teatrale e tutti noi del settore sappiamo bene che se non sei tesserato e attivista del pd semplicemente non lavori.
    E' sempre stato così, non è una novità, caro Sergio!
    L'essere dei 5stelle poi è una vera disgrazia e anche questo lo sappiamo bene!
    Detto questo a me il film è piaciuto e non mi importa molto di quel che ci sta dietro. Anche perchè, per le stesse ragioni, non dovrei apprezzare quasi più nulla dei prodotti artistici italiani.
    Non sempre gli artisti sono creature di altissima levatura morale, anzi, a volte sono poveri esseri, meschini e pieni di problemi.
    Credo però si debba guardare oltre la persona e che solo il prodotto artistico meriti giudizio critico. Altrimenti come apprezzare una lirica del fascista D'Annunzio, un opera del collerico e violento Caravaggio. Per non parlare del teatro del "maledetto" Genet o le poesie erotiche di Verlaine.
    L'arte spesso - non sempre, non è categorico, per carità ! - nasce da creature con grandi contraddizioni, anche morali.
    Se il film ha vinto o meno immeritatamente è certo un problema morale, il fatto che sia o meno un bel film invece è problema artistico ed è soggetto al gusto.
    E a me è molto piaciuto.
    :)

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    1. Bellissima risposta. Che le cose descritte siano reali non mi crea alcuna sorpresa. Resta il fatto che il prodotto è eccellente e godibile. Volete che elenchiamo tutte le porcherie che passano alla TV (sia di Stato che Privata) e che dobbiamo sorbire ogni giorno come prodotto italiano?

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    3. Sono d'accordo con voi, l'aritcolo dice la verità, ma è un po' prolisso e rancoroso! Da sempre per fare arte bisogna piegarsi a tessere denari e politici vari, i nostri "politici" hanno fatto i loro buisness ma il film è molto bello, poetico.
      La grande bellezza è la vita che non sappiamo cogliere, è l'energia universale che tutto muove. La fotografia fantastica, ottimo e coerente il montaggio, bravissimi gli attori, originale il soggetto. Roma è la location ideale, gli italiani un simbolo attuale, Fellini un'eco.
      Interessante, originale, gradevole.
      Marchetta antigrillina? si, ma che se ne frega, e sono un'iscritta!

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    4. Concordo appieno. Eccellente film forse no ma buonissimo certamente si. Certo è impossibile guardare quello che passa la tv (non solo berlusconiana) ed il cinema (non solo americano). Concordo anche con La Gufa.

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    5. condivido in pieno

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  11. Roba da pazzi. Tra poco darete la patente di anti 5 Stelle anche a Putin che vuole prendersi la Crimea. Ristabilirei un sano senso del ridicolo, e delle proporzioni.

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    1. Converrebbe forse guardarsi su youtube il video di Sorrentino e Servillo intervistati da Gruber prima di azzardare accuse a casaccio.
      Buona visione!

      Emanuela

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    2. Il buon Sergio l'ha smarrito da tempo..

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  12. Quindi anche "Il divo" di Sorrentino, il film feroce su Andreotti, che aveva vinto Premio Giuria a Cannes, è un film della Kasta contro il MoVimento. Ma non vi stancate mai di sentirvi e rappresentarvi come degli eletti puri accerchiati da ladri e corrotti? Non provate un imbarazzo nel pensare queste cazzate?

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    1. scusa, ma hai visto la registrazione del programma della gruber? vuoi negare che ci sia un attacco a grillo e al m5s? dai su. e poi che siamo circondati da ladri e corrotti non mi sembra tanto una cazzata purtroppo.

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    2. Un conto è dire che Servillo ha parlato male di Grillo. Siamo in democrazia, potrà avere una sua idea in proposito o volete abolire il pensiero diverso dal Grillismo? Un conto è inventarsi queste farneticazioni ridicole per arrivare a voler costruire l'ennesimo complotto contro Peppe. Siamo alla malattia, confermo quello che dice qualcuno anche qui. Malattia, psicosi, mania di persecuzione. Sfiga, in una parola.

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  13. prolisso... blogger per favore, sintetizzate! imparate dai maestri anglofoni, qui siamo ancora ai sermoni egotici...

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    1. non avevo letto "sermone egotico". Mi sarei risparmiato il commento.Grazie Accademia del Mantice.

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  14. Articolo interessantissimo, grazie.

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  15. A parte la prolissità, gli elementi mi sono parsi molto utili e interessanti, finché non mi hanno fatto notare che Cristaldi non dice affatto "questo oscar è mio, questo premio l'ho vinto io, questo è il mio film, questo è un film del produttore".
    Basta dare un'occhiata alla premiazione di nuovo cinema paradiso dal minuto 4:30:
    http://youtu.be/zHn9t88pJeY?t=4m32s
    Mistificazione?
    P.M.

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  16. Un articolo prolisso ai limiti della bulimia. Il tentativo di porre in luce diversi piani di analisi è abortito per implicazioni soggettive biliose che ricordano la stessa Gruber citata. Proprio non va. Forse applicarsi all'arte della sintesi potrebbe migliorare l'effetto.

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  17. Il tuo articolo è estremamente interessante ed illuminante sotto il profilo dei meccanismi e degli intrecci di potere e dell'assegnazione degli Oscar. Ma, a prescindere dall'Oscar e da chi lo ha prodotto, a me "La Grande Bellezza" ....... è piaciuto! 8+ .... Un grande affresco del Decadentismo morale e sociale contrapposto alla Grande Bellezza della Città Eterna ..... .. forse autocoscienza di un mondo finito che se ne va lungo le acque del Tevere, scena finale, per far rivivere la Grande Bellezza?! Secondo me occorre distinguere tra chi finanzia un'opera e l'opera stessa. La Storia dell'arte è fatta di opere finanziate dal potere.

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    1. sono daccordo ma questo non giustifica il fatto che per fare un film(bello o brutto)tu debba fare marchette e poi avere il coraggio di andare per le tv a parlare di moralità

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  18. A Servillo il palcoscenico ha insegnato la moralità? e secondo lui, fare da testimonial a un'azienda come Eni che sta avvelenando il pianeta, è morale?

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    1. servillo è sempre stato un'arrogante e un borioso,va dove soffia il vento!!!
      i grandi attori italiani sono oramai morti,purtroppo...,ora ci sono questi quasi attori,pedine arroganti di governi ombra e lacchè dei potenti!!!

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    2. Voi siete dei malati psicopatici. Fatevi curare. P.s. un arrogante si scrive senza apostrofo, ignorante.

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  19. Sono molto dispiaciuto del fatto che in questo brillante articolo, non hai citato l'ipotesi (quasi certezza) che dietro alla macchina da presa in realtà ci fosse un rettiliano, che in una scena del film sono apparse le scie chimiche e che in alcuni fotogrammi siano apparsi simboli del Bilderberg, dei Massoni e della mala tosco-lucana. Contattami per maggiori info...

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    1. Bravo, e dimentichi che in una scena la Ferilli mostra chiaramente il tatuaggio in cui si rappresenta subliminalmente la scena in cui Grillo viene accoltellato da Casaleggio!!

      FATEVI CURAREEEEEEEEEEEEEEEE (lo dico agli altri non a te su cui sto commentando)

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    2. Fatti curare te, Anonimo Coraggioso, perché chi sguazza nel marcio imperante che ci circonda, apprezzandolo e contrastando chi lo critica, può solo essere, o uno scemo, oppure un colluso con il potere che lo genera.

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    3. Nicola Grittini6 marzo 2014 03:44

      L'articolo è banalmente ridicolo per motivi talmente ovvi che non perdo tempo a parlarne.
      Se voi non ve ne accorgete, beh, siete altrettanto ridicoli.
      Concordo, fatevi curare

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    4. Concordo anch'io, la teoria esposta in questo articolo rasenta il ridicolo per poi cadere nel patetico con una giravolta di diffamazioni.
      Poveri noi......le scie chimiche a qualcuno deve aver creato delle disfunzioni a livello di sinapsi

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    5. Badtzmaru, o come cacchio ti chiami, io non sguazzo in alcun marcio, lavoro come un pazzo, e non credo alle puttanate messe in giro da voi allocchi. Colluso con il potere? Ma tu sei invece colluso con la sfiga che ti circonda. Perchè solo dei frustrati ignoranti possono scrivere e credere a queste stronzate.

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  20. Non è vero che Cristaldi fece quella sceneggiata. Ecco il video http://www.youtube.com/watch?v=zHn9t88pJeY

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  21. articolo che apre gli occhi su un mondo ormai marcio fino all'osso,

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    1. è proprio così...
      le generazioni future,torneranno di nuovo schiave!!!
      l'antico egitto è alle porte!
      :-/

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  22. Un attore, ossia qualcuno che non bisognerebbe mai conoscere. Mai fuori il palcoscenico. Sotto il fascismo per mangiare dovevi aver la tessera. Altri colori, altre miserie metropolitane di questo presente esanime.

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  23. quanto livore per nulla: lo sanno anche i sassi che in Italia il 95% dei film esce anche grazie a "benedizioni" politiche ... e poi ... ma chissenefrega se le assegnazioni degli oscar sono influenzate dal sindacato, è business, non devono mica eleggere un capo di stato!

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  24. Ora comprendo anche le comparsate di un personaggio del Cast , se non sbaglio lo sceneggiatore, alla trasmissione Piazza Pulita .
    I suoi interventi , tra l'altro , mi sono parsi vuoti ed insignificanti nel contesto e nelle tematiche che affrontavano le puntate.
    Marchette , solo marchette per promuovere la Grande Ipocrisia e screditare il GRANDE MOVIMENTO

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  25. Assolutamente un articolo interessante! Ottima analisi, a mio avviso pura verità. Concordo e condivido su fb.

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  26. Caro Sergio, la tua riflessione è senz'altro interessante e condivisibile. E non appena, qualche giorno fa, ho letto il tweet di Franceschini (Viva Sorrentino, viva il cinema italiano! Quando il nostro Paese crede nei suoi talenti e nella sua creatività, torna finalmente a vincere.) mi è venuto un senso di nausea... vogliono spacciare la vittoria del film come vittoria degli Italiani, e quindi indirettamente anche loro, dei politici. In realtà l'industria cinematografica è come la descrivi tu, corrotta, clientelare e in mano ai soliti noti, e molti potenziali cineasti con idee nuove non hanno la possibilità di venir fuori, figurarsi poi se sono vicini ai 5 stelle. E rispecchia in sostanza la situazione di tutto il sistema Italia, quindi io personalmente non sento di aver vinto proprio nulla, ma di aver perso davvero tanto. Non ricordavo le interviste di Sorrentino e Servillo, che per perseguire determinati interessi o semplicemente maggiore visibilità devono ricorrere a tali bassezze... ed è stato triste scoprirlo. Poi ho notato che, dopo solo due minuti la vittoria dell'oscar, Sorrentino si è sparato subito una pubblicità per la FIAT 500, e anche questo mi ha infastidito non poco...
    Detto questo però, credo che il film sia un ottimo film... che poi abbia meritato l'oscar non lo so, poichè non ho visto gli altri film in concorso, e perchè non do troppo valore a questo premio. Tuttavia, la fotografia è sublime, Sorrentino ha un occhio di rara poesia e precisione e il film, a me pare, affronta il tema della decadenza della borghesia romana e dei suoi tristi salotti, e Servillo, attore di indiscutibile talento, ammette chiaramente la loro piccolezza in una determinata scena del film. Il film ci rende simpatici alcuni personaggi, ma non meno colpevoli della decadenza morale e culturale in atto in quella città che, secondo me, diventa il simbolo di una bellezza italiana che va via via scemando. Di un Italia che campa di rendita, a cui restano ormai solo le bellezze che i suoi antichi abitanti le hanno lasciato, ma niente altro... E campa di rendita la Ferrari, che nel film dice di "fare la ricca" di professione, espressione di un'alta borghesia parassitaria e ignorante. E Verdone, alla fine del film, rivela a Servillo la sua volontà di andare via da Roma, città che con lui è stata avara, ma dalla quale comunque non avrebbe potuto avere nulla, poichè anche lui fa parte di quel club che nulla ha da dare alla sua città.
    Quindi consiglio a tutti la lettura di questo tuo articolo, ma anche la visione del film... Spero che non lo abbiate guardato su canale 5 ieri sera, ma che possiate scaricarvelo e vederlo senza interruzioni pubblicitarie.
    Tanti saluti,
    Massimo Pedacchia

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    1. Massimo Pedacchia ho avuto anch'io la stessa impressione. tu dici: (espressione di un'alta borghesia parassitaria e ignorante.) I retroscena politici sono sempre presenti, tuutti pronti a saltare sul carro del vincitore. Ma la piacevolezza della fotografia dei dialoghi della colonna sonora gli impliciti inviti alla lettura di classici immortali per me fanno di questo film un film da vedere. Ps fanculo a berlusconi il pd e tutti i magnamagna di questo nosrto soleggiato bel paese. l'onedtà andra di moda. e grazie anche a modigliani per i retroscena ormai consueti ma sempre meno richiesti

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  27. Carmen scelsi5 marzo 2014 08:42

    eccezionale questo articolo....già nella mia pagina fb avevo mosso un commento negativo al film a cui ho assistito ieri sera....un film noioso che aldilà dell'omaggio alla bellezza di Roma,mi è sembrato dispersivo e non mi ha toccato le corde del cuore,non mi ha emozionato...non ha graffiato l'anima....non l'ho nemmeno visto tutto di quanto mi ha annoiato.....ho trovato puerili i commenti di quanti si sono accorti del "la grande bellezza"di questo film solo ora che gli è stato attribuito l'Oscar...

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  28. come volevasi dimostrare....
    1. LA GRANDE BELLEZZA È UNO SPOT PER L’ITALIA? NO, PER LA FIAT A 24 ORE DALL’OSCAR!
    2. SORRENTINO COL FARFALLINO FA IL TESTIMONIAL DELLA 500 E IL WEB LO SPERNACCHIA: ‘LA GRANDE MARCHETTA’ - ‘LA FIAT SI RICORDA DI ESSERE ITALIANA SOLO QUANDO SERVE’
    3. NELLO SPOT IL VIAGGIO VERSO L’OSCAR. DALL’ITALIA AGLI USA, CON LE IMMAGINI DI LOS ANGELES ALTERNATE A QUELLE DI ROMA, IL REGISTA ELOGIA LA CREATIVITÀ DEL ‘MADE IN ITALY’ E LA BELLEZZA DELLA STORIA ITALIANA CON TANTO DI SUPERCAZZOLA FINALE: ‘PERCHÉ SOLO CAMBIANDO MANIERA DI GUARDARE LE COSE VEDREMO LE COSE CAMBIARE’

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-la-grande-bellezza-uno-spot-per-litalia-no-per-la-fiat-a-24-73069.htm

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  29. E' vero, anche il cinema Italiano è una mafia, come quello di Holliwood. A me fa incazzare che film così li produca Medusa. Però che peccato che ci siano così tanti Italiani, così frustrati e pieni di livore, che sono del tutto incapaci di dimenticare le porcherie del mondo, sedersi per due ore e godersi un bel film. Poveracci, vi auguro di rendervi conto e di iniziare a godervi la vita, prima di schiattare.

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  30. Grazie per l'articolo.
    Raramente ho trovato pezzi comici come questo.

    Santo Cielo, ci vuole del talento per riuscire a inserire in un articolo tutte 'ste scemenze...

    Dimenticavo: hai scordato i rettiliani e le scie kimike...

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  31. Deduco dall'articolo e dai commenti che non mi sono persa niente..... il sonno dei giusti ha preso il sopravvento e, dopo 10 minuti di visione ero già tra le braccia di Morfeo !

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  32. Per dissipare i dubbi sulla reazione di Cristaldi ( vedi qui sotto il commento di Anonimo 05 marzo 2014 03:26 :
    A parte la prolissità, gli elementi mi sono parsi molto utili e interessanti, finché non mi hanno fatto notare che Cristaldi non dice affatto "questo oscar è mio, questo premio l'ho vinto io, questo è il mio film, questo è un film del Produttore". Basta dare un'occhiata alla premiazione di nuovo cinema paradiso dal minuto 4:30:
    http://youtu.be/zHn9t88pJeY?t=4m32s Mistificazione? P.M.), che in effetti per quanto si vede nel video della premiazione non e' comparso sul palco, sarebbe opportuno da parte di Sergio Di Cori Modigliani citare la fonte di questa informazione oppure linkare un eventuale video in cui si possa vedere la reazione di Cristaldi.
    Per il resto questo mi sembra un articolo veramente eccezionale, che chiarisce tutti i dubbi e le perplessita' che avevo, compresa la mia ultima quando ho sentito due giorni fa Sabrina Ferilli intervistata sul film La Grande Bellezza, dichiarare che il suo partito e' il PD e la sua ammirazione per Berlusconi e il suo orrore nei confronti del M5S :
    http://www.youtube.com/watch?v=B1hI51Ava9g

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    1. Ferilli, la mediocrita' fatta persona......un concentrato di niente

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    2. se non vedi Cristaldi è grave... sta là, è quello coi baffi e i capelli grigio-bianchi, che saluta la moglie Zeudi e ringrazia se stesso per aver prodotto il film.
      Lo vedi?
      Non lo vedi?
      mah...

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    3. Scusa, Leone Venticinque, non ho capito la tua risposta. Potresti essere piu' chiaro? Vorrei capire. Grazie

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  33. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  34. Scusatemi , mi ha incuriosito l'affermazione secondo cui Tornatore avrebbe detto in un intervista...

    "Bisogna occuparsi di politica, quella è la strada. Io mi sono iscritto al PCI e poi sono riuscito a farmi eleggere alle elezioni comunali in un piccolo paesino della Calabria dove sono diventato assessore. Mi davano da firmare delle carte e io firmavo senza neppure leggerle, dovevo fare soltanto quello. Dopo un po' di tempo mi hanno detto che potevo anche dimettermi e andare a Roma a fare i film"

    posso sapere da dove è stata presa e se ci sono fonti , link o altro per poterlo leggere nella sua interezza?

    non trovo nulla su internet riguardo questa affermazione di Tornatore...

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  35. Caro Sergio,
    il suo articolo sembra davvero eccezionale, tuttavia lei ha mancato di citare le fonti e questo è imperdonabile.

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    1. Lui non cita mai le fonti (sarà che non esistono? ai posteri la non così ardua sentenza)

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  36. Ma tecnicamente, Lei, che competenza ha per definirlo "brutto film", quando dal NYT al The Australian passando per il polo nord, il giudizio della critica è unanime nel definirlo, se non un capolavoro, un film che sicuramente invita a riflettere.

    Insomma, mentre la critica internazionale (eccezion fatta per i francesi che non gradiscono molto l'attacco a La vie boheme) è unanime nei giudizi positivi... Insomma, ci dica, oltre che parlare di complotti, cosa ha mai recensito in vita sua?

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  37. é un articolo pieno di inesattezze poi, se si approfondisce... anche l'affermazione che fa su Cristaldi è fasulla...
    cosi come l'affermazione secondo cui il film era un abominio e Cristaldi lo ha dovuto rimontare ecc ecc... andatevi a cercare l'intervista di Tornatore in proposito, il quadro che si delinea è totalmente diverso da quello che viene qui presentato...

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  38. Comunque Sergio, secondo me, l'appoggio più grande, quello che ha fatto la differenza, sai chi glielo ha dato: gli UFO.

    Il cugino di Sorrentino, è sposato con una Venusiana che - guarda un po' - è la cognata di Pippo Civati del PD ! Hai capito si che roba. Gli UFO ad Hollywood c'hanno un peso enorme, dai tempi di Odissea nello Spazio.

    Ma a chi vogliono darla a bere. E tutto er solito magna magna.

    Daje co queste indagini ficcanti. Grande

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  39. le rispondo per gentilezza: dal 1988 al 2006 ho pubblicato circa 5.000 articoli come corrispondente italiano da Hollywood per testate italiane

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    1. Dal 2006 al 1988, sono 18 anni. 5.000 / 18 fanno 277,7 articoli l'anno. Quasi un articolo a giorno (se togli vacanze e varie) da Hollywood per 18 anni consecutivi.

      A Sè ma non sarà un'altra minchiata pure questa ?

      Non te offende eh. In amicizia. Sei un grande

      Paolo

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  40. Salve Sergio
    può rispondere alla domanda che le ho fatto poco più su?
    dove possiamo leggere l'articolo o la fonte della affermazione di Tornatore:

    "Bisogna occuparsi di politica, quella è la strada. Io mi sono iscritto al PCI e poi sono riuscito a farmi eleggere alle elezioni comunali in un piccolo paesino della Calabria dove sono diventato assessore. Mi davano da firmare delle carte e io firmavo senza neppure leggerle, dovevo fare soltanto quello. Dopo un po' di tempo mi hanno detto che potevo anche dimettermi e andare a Roma a fare i film"

    la ringrazio...

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  41. Caro Sergio, mi vengono i brividi; ho riletto il tuo post più volte per cercare di comprendere la tua analisi.
    Non ci riesco, scusami.
    Il tuo disfattismo non porta a nessun valore aggiunto; così pieno di critiche verso il prossimo , ti posso considerare alla stessa stregua di un sabotatore.
    Film diretto e interpretato da italiani con investimenti anche stranieri ( vedi sponsorizzazioni in chiaro sui titoli in testa e coda film ) non può che far bene. Un ottimo prodotto, che può e non deve piacere a tutti. L'autolesionismo non serve a crescere ma a regredire. Pensa positivo .

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  42. Grazie,

    pur essendo un pochino lungo, l'ho letto, tutto d'un fiato. Molto, ma molto bello.

    Grazie di nuovo.

    Stefano

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  43. Berlusconi c'è oggi come c'era 15 anni fa dietro "La vita è bella". Non mi pare allora si fece tutto sto gran baccano.
    Come si fa ad essere così ciechi di fronte ad un film così interessante! Tanto per rendere uno dei messaggi più comprensibili al pubblico di massa, abituato solo a cinepanemmerda, verso la fine del film viene arrestato un latitante vicino di casa di Gambardella che, mentre viene ammanettato, esclama la frase: "Io mando avanti questo Paese", il riferimento mi sembra chiaro e dovrebbe essere chiaro anche a un luminare come il signor Modigliani, per portare un esempio.
    L'Italia ha vinto più Oscars di tutti perché è il Paese più servile nei confronti degli Stati Uniti? Sarebbero felicissimi Fellini e De Sica di leggere queste parole, la loro maestria e il loro successo ridotti a uno stato di devozione tra entità politiche. Un conto è la strumentalizzazione che si fa di un'opera d'arte, un altro è analizzare l'opera in sè per quella che è, cosa che non viene fatta in questo articolo, forse per mancanza di strumenti cognitivi dell'autore.
    Il 5 stelle non avrà più il mio voto, se per mera propaganda, deve far scaturire queste idiozie! Neanche la notizia su Nuovo Cinema Paradiso è una critica onesta.
    articolo più che fasullo.

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  44. [fonte sconosciuta]

    Ne mancano parecchie.

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  45. Quest'articolo e' fantastico: E' un pezzo che non leggevo un delirio paranoico cosi' articolato che includesse holliwood, famiglie siciliane e calabresi in california(!) cinema italiano e quant'altro.
    Ma tanto io lavoro per una multinazionale mondiale e il mio lavoro e manipolare i poveretti cosi' comprano prodotti che non servono.

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  46. Alla fiera delle vanità quello che segue non avrebbe posto, però...
    ...dove è la novità?...che altro è il cinema, se non uno dei più potenti strumenti del potere, che con i suoi riti...se la canta e se la suona (come il nobel dato a chi si adoperava per la "guerra umanitaria"). At THE END, fatte pochissime, ma veramente pochissime eccezioni, è solo un vecchio giochino che già un po' di tempo fa..., Platone con il racconto della caverna aveva ben compreso. Ma lo schiavo si accontenta delle ombre proiettate e...guai a parlare delle cose della Realtà Vera...si potrebbe finire male...

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  47. Sarebbe tutto estremamente interessante se solo ci fosse una fonte, che sia una. Aggiunga qualche link e qualche riferimento sul fondo di verità delle sue informazioni, altrimenti sono solo parole al vento e non capisco perché bisognerebbe crederle.

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    1. Le rispondo per gentilezza: le mie fonti sono la conoscenza diretta dell'ambiente -dal di dentro- avendolo frequentato professionalmente per diversi decenni. Così come ci stanno diversi commentatori che vomitano insulti, ce ne stanno altri i quali, invece, vanno a scoprire le fonti e le trovano. Un post deve essere, per l'appunto, uno stimolo. Potrebbe contattare il commentatore che ha reagito in maniera attiva e pragmatica; con incredibile solerzia, da bravo internauta, ha scovato -ad esempio- il filmato (del 1990) nel quale Cristaldi strappa la statuetta dalle mani di Tornatore. Si metta in contatto con questa persona, vedrà che l'aiuterà.

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    2. Mi scusi signor Modigliani. Le dice che il filmato scovato sosterrebbe il suo articolo, ma lei scrive testualemte:

      "La statuetta venne data al regista e all'improvviso Franco Cristaldi fece un salto sul palco, si avvicinò, strappò di mano la statuetta a Tornatore, prese il microfono in mano e disse "questo oscar è mio, questo premio l'ho vinto io, questo è il mio film, questo è un film del produttore".

      Mentre il filmato testimonia una verità completamente differente. Cristaldi dice cose completamente diverse.

      Ma questa sarebbe l'accuratezza e l'approndimento del suo articolo ?

      E' stupefacente. Forse sarebbe il caso che chiedesse scusa e si documentasse in maniera un po' più professionale.

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  48. Lo sapevo che qualcosa non andava per il verso giusto...e l'ho capito da una semplice coincidenza: una settimana prima dell'oscar la Mediaset decide di pubblicare il film su rete pubblica. Il giorno prima della messa in onda il film vince l'Oscar. Troppo facile.
    Grazie per i tuoi post, mi aprono gli occhi sulla realtà.

    Saluti, V.

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    1. Non ci crede nessuno che le televisioni fanno una cosa che si chiama programmazione. Che quelli che fanno i palinsesti sapevano che il film era candidato e aveva già riscosso molto successo di critica e di pubblico.

      Queste spiegazioni sono troppo banali, di sicuro ci foglio confondere le acque. La verità è che qui c'è un GOMBLOTTONE! SVEGLIAAA!!1!!!!

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  49. è tutto vero se andate a vedere questo breve filmato sulla premiazione di cinema paradiso si vede proprio Cristaldi che afferra l'oscar dalle mani di Tornatore.

    http://video.ilmessaggero.it/cinema/nuovo_cinema_paradiso_di_tornatore_vince_l_oscar_nel_1990-25668.shtml


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  50. SVEGLIA! C'E' QUALCOSA DIETRO A TUTTI I FILM!!
    se dobbiamo fare articoli così su ogni film che arriva in nomination, viene fuori un'enciclopedia ogni anno.
    quindi basta moralismi e godetevi un oscar in patria.
    siccome come ho detto, c'è SEMPRE qualcosa dietro a tutti i film che arrivano agli oscar, e NON ROMPETE I COGLIONI L'UNICA VOLTA CHE LO VINCE UN ITALIANO!

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  51. Caro Sergio,dopo che hai dedicato post di grande valore analitico e deduttivo,grandemente inducenti ad approfondimenti e prese di coscienza fuori dalla marea montante del dispregio alla intelligenza umana che la partitocrazia corrotta e becera e ignorante fortissimamente promuove,trovandovi al massimo sei o sette commenti,sono saltato dalla seggiola leggendo:66 commenti!Mammasantissima,che ci può essere di tanto avvincente su di un argomento così...così,insomma così così???Poi ho letto.
    L'offensiva ha allargato il fronte e le parole d'ordine sono evidenti ,identiche .Dalla prima linea alle retrovie,il terrore di vedere l'ONESTA' al potere sta scompaginando il tranquillo gozzovigliare dei soliti noti.E quindi:dagli all'untore!!!
    Ma sempre più sudditi si fanno cittadini attivi e pensanti e non si faranno più incantare dalle sceneggiatute della macchina del fango e della denigrazione gratuita,ormai trite e ritrite,che non incantano più che pochi irrecuperabili.

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  52. l'insulto a 5 stelle credo sia proprio motivato dall'infinità di cacate come questa prodotte dai suoi sostenitori.

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  53. Io credo che a Sorrentino abbiano fatto male i troppi complimenti dopo "Le Conseguenze Dell'Amore". Mi ricordo di aver aspettato con una certa trepidazione "This Must Be The Place" anche per la presenza di Sean Penn e di aver faticato non poco a vederlo fino alla fine. Per rispondere all'utente che cita l'episodio di Servillo che "sfancula" la giornalista RAI devi sapere che se l'insulto è "de sinistra " è legittimo: se Michele Serra pubblica in prima pagina "leccare la f..." non è volgare, se il regista Paolo Virzì definisce Grillo un malato mentale è legittimo diritto di critica, se Grillo chiama Veronesi "Cancronesi" allora è un fascista/squadrista.

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    1. Nicola Grittini6 marzo 2014 04:01

      L'idea che la differenza dia che Grillo è un leader politico e Veronesi no non ti sfiora neppure, eh?

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    2. Giusto, non ci avevo pensato! Ti ringrazio molto. A proposito: io non sono un leader politico quindi se adesso ti insultassi pesantemente sarebbe solo parte del mio legittimo diritto di critica e tu, ovviamente, non avresti niente da ridire, vero? N.B. Veronesi è PD dalla testa ai piedi, uno che viene finanziato da grandi multinazionali non certo un poveretto senza facoltà di parola. Ti consiglio anche di rileggere i tuoi post visto che in solo una riga e mezzo sei riuscito a fare un typo piuttosto grossolano.

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  54. http://video.ilmessaggero.it/cinema/nuovo_cinema_paradiso_di_tornatore_vince_l_oscar_nel_1990-25668.shtml

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  55. hahahahahaha!!!
    ROSICONEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  56. Un articolo basato sui pettegolezzi. Come l'italiano medio (basso), che appena qualcuno ottiene un riconoscimento, cerca subito di trovare giustificazioni per pervenire alla conclusione che costui è un raccomandato. Più che La grande bellezza, direi La grande tristezza, ma è la tua Sergio Di Cori Modigliani. A proposito, lei, con quel doppio cognome...

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  57. Gentile signor Sergio di Cori Modigliani, ma a documentarsi un attimo, solo un attimo, prima di vomitare un tale cumulo di sciocchezze, non ci ha pensato proprio? La cosa sconfortante, sa, non è tanto il suo "articolo", vista l'approssimazione che regna in ogni campo nel nostro paese, quanto la quantità e qualità dei commenti, segno evidente della totale assenza ormai di senso critico, per cui, tutto ciò che è scritto, qualunque cosa sia scritta, diviene vera. Apprezzo molto che il suo blog preveda delle caselle di valutazione con aggettivi. Le suggerirei di aggiungere, oltre a "divertente" anche la possibilità di definire il suo articolo come "comico". Dal momento poi che trovo inadeguato alle mie argomentazioni questo spazio di replica sommerso fra i vari "commenti", le chiederei di ospitare le mie controdeduzioni alle sue elucubrazioni con adeguato risalto. La ringrazio. Nicola Giuliano.

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    1. La ringrazio per la definizione di "comico" che prendo come un complimento. Non ho problema alcuno a ospitare le sue "controdeduzioni con adeguato risalto". Mi dica lei come e dove. Il mio strumento di comunicazione è questo blog e quindi i forum dei commenti. Mi suggerisca qualche modalità alternativa, magari finisce che ci si diverte anche, il che, in questo paese noiosissimo, non sarebbe male una volta tanto. La ringrazio

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  58. Così funziona la più grande pagliacciata fatta negli USA, e così funziona il cinema in questo paese. L'arte è un'altra cosa, non centra con i premi e cavolate varie. Guardate Woody Allen, americano, che ha scelto di uscire da questo sistema da molti anni a questa parte. Mi dispiace che Sorrentino sia dovuto scendere a patti con tutto questo schifo per raggiungere una certa notorietà in modo da assicurarsi progetti futuri, perchè il film, secondo il mio modesto parere, è una delle migliori cose partorite dal cinema d'arte negli ultimi anni. Quasi a livelli di quel capolavoro di Holy Motors. E' un vero peccato che si debba andare a fare la marchetta in televisione contro una parte politica per compiacere chi ti ha finanziato, e a questo punto, visti i tagli fatti da Cristaldi su quel filmetto di Tornatore (di questo si tratta da un punto di vista oggettivo per chi ha studiato un minimo di cinema) mi sorge il dubbio che la versione definitiva, quella di quasi 3 ore più volte citata da Sorrentino come sua preferita (ci sono le scene tagliate sulla rete, alcune fatte proprio bene) sia stata accantonata da produttori e finanziatori e politicheggianti proprio per farlo concorrere alla pagliacciata statunitense che malvede film troppo lunghi (cosa centra l'arte con la lunghezza, vallo a capire). Ma vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Riflettete: cosa centra tutto questo movimento politico e di soldi con un premio che dovrebbe occuparsi solo della qualità artistica di un'opera. Che schifo, che schifo e che schifo.
    Puppo Franco

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    1. Concordo con Lei, pur dissentendo sul giudizio estetico relativo al film, ma lì siamo sul piano del gusto che è individuale e soggettivo. Per il resto, la penso come lei.

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  59. Era da un po di tempo che non leggevo un tale coacervo di cazzate dal solito italiano-medio-complottista che, non contento di criticare l'Italia e gli Italiani per le solite tristi vicende, lo fa pure quando invece si dovrebbe essere orgogliosi del nostro paese.

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  60. Scusi Signor Di cori, ma se scrive che Franco Castaldo alla premiazione degli oscar ha strappato la statuetta dalle mani di Tornatore per dire che quello era il suo film, dovrebbe citare una fonte; non basta dire che qui non ne hanno parlato. Metta un riferimento, la notizia dovrà pure apparire da qualche parte, altrimenti lei come lo sa? Con internet non si può dire questo genere di cose, ormai, perché si trova tutto e comunque è una cosa che va dimostrata, altrimenti rischia di passare per uno che pilota l'articolo piegandolo all'assunto che vuole dimostrare e questo cozza con la natura dell'articolo, che vuole dimostrare connivenze e pilotazioni ad hoc. Cordiali saluti, Paolo

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  61. Caro Sergio, non sò se i lettori sono i soliti ma il fatto che ci siano tanti adepti dell'esercito dei 50 centesimi conferma che hai fatto centro, non devo di certo spiegarti nulla, posso solo assicurarti che hai e avrai la nostra solidarietà.
    Per tutti i dubbiosi che non riescono a capire se il loro cervello ha ragione o se hanno ragione i bastian contrari suggerisco un paio di riflessioni:
    Un film che è un flop, con un taglia e cuci, stucco e pittura, diventa da Oscar??
    Perchè leggete questo blog se c'è già la Gruber che risponde e i prezzolati che insegnano moralità??
    Adam Kadmon non esiste, svegliatevi!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=QCtpjPL14vQ
    Un consiglio, fai articoli ancora più lunghi e articolati, gli sfigati da 50 cent a commento devono consumarsi gli occhi!!!
    Tanto vinciamo noi

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    1. Ma quanti anni hai? 12...13? Sono capitato in questo blog per puro caso...ho già scritto cosa ne penso dei deliri del padrone di casa, ma tu invece , chi sei? Il degno virgulto di tanto padre o un anziano con grave deficit cognitivo? "" Tanto vinciamo noooi?"" Asilo infantile o ospizio?

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    2. Mi perdoni signor Capa -- ma se Lei è capitato qui per puro caso ha tutte le giustificazioni del mondo per non sapere -- il signor Modigliani non mi risulta abbia discendenti maschili. Riguardo l'altra ipotesi da Lei formulata, vorrei provare a colmare il suo personale deficit con una mia, di ipotesi: il nome Di Battista Le ricorda qualcosa?
      Sui gradi di anzianità e relativa saggezza, sospendo il giudizio.
      Mari Lunari.

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  62. L'insieme di boiate inserite nel discorso relativo a Nuovo Cinema Paradiso (che ha il suo culmine nella fantasiosa rappresentazione della serata degli oscar) qualifica da solo tutto l'articolo.

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    1. l'insieme di boiate o meno da lei evidenziate non toglie il fatto che si tratti di un film poco più che mediocre; e un film mediocre che vince un premio, tra l'altro considerato il più importante al mondo, fa capire che la qualità in quella manifestazione viene messa in secondo piano a favore di giri politici, giri di soldi e giri e rigiri di discorsi retorici con lacrima al ritiro del premio stesso tipico della mentalità "ce l'ho fatta!" statunitense. Come se vivere e essere nati fosse una merda. Bisogna farcela altrimenti si è nati per nulla.
      Puppo Franco

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    2. Mi riferivo a Nuovo Cinema e non a La Grande Bellezza che considero un grande film nonostante i giri all'americana per ottenere successo.
      Puppo Franco

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    3. Che non sia un film di "grande bellezza" (per fare un gioco di parole col titolo), o meglio, un film che mi ha colpito così tanto da dire "che gran film" (per quanto per me ci sia un magistrale Toni Servillo) sono d'accordo anche io. Ma credo che ciò che piace a noi sia diverso da ciò che piace agli americani, dato che sempre più stan vincendo film introspettivi e a volte sì, anche pesanti da vedere. Ora andare a dire che un Letta qualunque -non l'Enrico o il Gianni- abbia il potere di far vincere un oscar a un film in Italia non apprezzattissimo...mi pare alquanto azzardato. Io la vedo più come un "all'academy piace un genere di film che a noi italiani non piace" (e non c'è nulla di male se non ci piace, sia chiaro).
      Aggiungo, sono strasicuro che se Sorrentino e Servillo avessero detto "Grillo è un grande" -perché poi lì si va a parare, cioè alle critiche dei due a Grillo- avrebbe ricevuto migliaia di elogi dai simpatizzanti di Grillo e Casaleggio.

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  63. grazie per la disponibilità. se mi fornisce una sua mail le invierei la mia replica che le chiederei di ospitare con lo stesso risalto del suo articolo e non come semplice commento. come si fa sui giornali, insomma, grazie. nicola giuliano

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    1. Come faccio a fornirle la mia e-mail? per aiutarla a risolvere questo imbroglio, posso suggerirle di inviarmi la sua in messaggio privato su facebook, penso sia la cosa migliore.

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  64. l. invidia e la pochezza sono il suo pane e companatico

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  65. Guardate che Sergio ha detto la verità
    Capisco che a molti di voi cineasti nascosti col nick anonimo dia fastidio questa cosa ma è risaputo che gli Oscar per il miglior film straniero vengono votati solo dai membri dell'accademy che hanno fisicamente visto il film al teatro.
    Ogni anno è sempre la stessa storia, chi riesce a riempire il cinema per primo vince
    Non esiste nessun trucco è solo un escamotage come tanti per dirigere i voti su questo o quell'altro film.
    Gli americani non li fregate facilmente loro per natura non si fidano a prescindere
    se ti fanno entrare nel loro entourage statene certi qualcuno ha gia versato una somma a vostro nome.....

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    1. informati bene prima di dare commenti, il film straniero quest'anno e stato scelto da tutti i membri dell'acedemy cui sono stati mandati i 5 dvd dei films nominati.E il primo anno in cui si fa la votazione in questo modo.
      sono un membro dell academy, e il blog e pieno di misinformazioni, per favore quando volete parlare, parlate con cognizione prima di sparare a zero.

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    2. Si e chi sei? Il Conte Mascetti?

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  66. La statuetta venne data al regista e all'improvviso Franco Cristaldi fece un salto sul palco, si avvicinò, strappò di mano la statuetta a Tornatore, prese il microfono in mano e disse "questo oscar è mio, questo premio l'ho vinto io, questo è il mio film, questo è un film del produttore".

    http://www.youtube.com/watch?v=zHn9t88pJeY

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    1. Esatto. L'affermazione: gli oscar li vincono i produttori e non i registi o i film funziona proprio poco e asserirlo significa già di per se dimostrare il contrario, dato che se fosse, allora tutti i film italiani dovrebbero vincere ogni anno (dato che lo stesso autore dell'articolo ha detto che sono prodotti sempre dai soliti noti); inoltre, benché come in tutte le cose anche il comitato degli Oscar è soggetto a pressioni e simpatie politico-sociali, non è ragionevole pensare che agisca SOLO con questa logica, fatto dimostrato che gli Oscar (almeno per i film, altro discorso per gli attori) sono vinti di solito da prodotti oggettivamente (perché anche nell'estetica si può parlare di oggettività...) di alto livello...

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    2. immagino che tu l'abbia messo per far vedere che castaldi non dice nulla delle cose scritte nell'articolo qui presente. Castaldi, dopo aver salutato la moglie e averla ringraziata insieme a Tornatore, dice "and then thank to myself, that I produced the movie", il che è diverso dal dire " "questo oscar è mio, questo premio l'ho vinto io, questo è il mio film, questo è un film del produttore". Che Castaldi lo abbia prodotto lo sapevano anche in America, ma lui non ha fatto nessun discorso per dire come fosse andata veramente la storia del montaggio rifatto e dei tagli. Anche perché penso che il fatto che il produttore parli prima del regista a un oscar la dice lunga. Ma il punto non è questo; il punto è aggiungere di spontanea volontà frasi che non sono dette per portare acqua al poprio mulino, cosa che fa poensare che allora venga afatto anche nel resto dell'articolo. Paolo

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    3. Cristaldi era un uomo di rara intelligenza ed eleganza, e di ancora più grande talento; tutte qualità che mancano completamente all'autore di questo delirante articolo.

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  67. Scusi! Bell'articolo. Avrei davvero piacere di trovare la fonte dell'intervista di Tornatore in cui parla del suo passato da assessore comunale e di come funziona il mestiere di regista in Italia. La ringrazio davvero se potesse essermi utile in tal senso.

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  68. Interessante: una serie di argomentazioni che sembrano pertinenti e invece sono inconsistenti. Per varie ragioni, prima fra tutte perché la tesi di fondo su cui si reggono, ovvero che "destra e sinistra sono uguali, collaborano, malversano e rubano insieme", è falsa, benché il Comico Miliardario (il cui pensiero è perfettamente accolto nell'articolo) ne abbia fatto la sua bandiera. Inoltre, ma non poco: l'Arte prescinde dai canali con cui è disseminata, e la sua Qualità prescinde dai valutatori....

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  69. Non c'avete proprio un cazzo da fare. Ce l'avete proprio del DNA l'ossessione per Silvio Beluscone. Poveri noi.

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    1. C'è una ossessione peggiore: quella di pensare continuamente che chi critica Berlusconi sia in preda ad una ossessione....

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  70. Non leggo le fonti di questo romanzo estremo senza ne capo ne coda...comunque fatevi una vita...se allora vedete Berlusconi ovunque vuol dire davvero che Lui è l'Onnisciente, l'Onnipresente, ecc....Siete ridicoli perchè ci perdete anche tempo a scrivere queste cazzate, quando potreste impiegarlo a lavorare per far crescere questo paese...Se l'Italia è il Paese di Pulcinella è grazie alle persone come voi...

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  71. Nicola Grittini6 marzo 2014 04:17

    Un articolo come questo che lancia pesanti accuse ma è completamente privo di fonti non meriterebbe neppure di stare sul web poiché contribuisce grandemente ad abbassare la qualità complessiva dei contenuti. Andrebbe riscritto dall'inizio linkando opportunamente almeno una fonte per ogni accusa. Mentre invece leggo che l'autore pretende che siano i lettori a trovare le fonti, scaricando l'onere della prova, il che è assolutamente ridicolo. Tenere un blog è una cosa seria, meglio che torni a studiare.
    Il peggio però sono i servi che che elogiano questa inutile montagna di vaneggianti accuse, dimostrandosi completamente privi di qualsiasi forma di pensiero critico e disposti a bersi qualsiasi stronzata. Mi dispiace per il M5S, meriterebbe elettori migliori...

    In conclusione, non so se tu scriva orrori come questo per tuo limite o perché pagato per fare propaganda, mi auguro per te che sia la seconda perché dalla disonestà si può sempre guarire.

    Cordiali saluti,
    Nicola Grittini

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    1. Mettiti il cuore in pace, il buon Sergio ha un curriculum da bufalaro DOC lunga un chilometro..

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  72. In pratica Modigliani ci fa capire che Sorrentino è un genio clamoroso: perchè se la sua disamina è giusta, sarebbe riuscito a farsi finanziare il film per fare una marchetta a PD-PDL-LEGA in cambio di uno sputtanamento dei 5 stelle (e ti pareva che non fosse un complotto contro i pentastellati)mandando l'attore principale a parlar male di Grillo nella settima rete d'Italia (share bassino eh..) mentre poi ha portato in giro per il mondo una critica feroce nei confronti della borghesia romana catto-comunista (grosso modo l'establishment PD-PDL) vista da milioni e milioni di persone. Cioè, in pratica questo blogger rubato all'astrofisicaquantistica che è un peccato che non sia diventato l'imperatore della galassia sostiene che Sorrentino l'ha clamorosamente buttata in saccoccia al duo PDmenoelle (fa figo chiamarlo cosi no?)-PDL facendosi pagare un monte di soldi e facendosi comprare un oscar per metterli alla berlina davanti al mondo intero.
    Della serie, pigiamo il tasto sul generatore di complotti random e vediamo che ne esce fuori.

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  73. Peccato che non andò proprio così. C'è anche il video su YouTube. A ritirare il premio fu lo stesso produttore (cosa che fino alla cerimonia del 1995 era una prassi per l'oscar al miglior film straniero se questo era in sala)
    Inoltre dal video non pare fosse così contrariato e inoltre lui e Tornatore salirono insieme sul palco.

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  74. Woody Allen detesta talmente Hollywood da aver vinto quattro Oscar.
    Fellini era talmente fuori dal sistema da averne portato a casa cinque.
    Secondo la logica del "dare una mano al fedele alleato italiano", non si capisce come mai De Sica sia riuscito a vincere il premio con film come "Sciuscià" e "Ladri di biciclette" che raccontavano un Paese (l'Italia) con le pezze al sedere. Senza dimenticare che l'Italia ha vinto più premi di altri Paesi con questi film: "La strada", "Le notti di Cabiria", "8½", "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", "Amarcord". Non con "Scemo e più scemo".
    E gli Oscar a "La vita è bella" (prodotto da Cecchi Gori) - stranamente non citato - a quale logica apparterrebbero?
    Andrea

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  75. Anche io ho appena visto il video degli Oscar e Cristaldi non dice le cose menzionate nell'articolo. Quali sono le fonti per quanto riguarda Cristaldi (interviste in America) e la citazione di Tornatore?
    https://www.youtube.com/watch?v=zHn9t88pJeY&feature=youtube_gdata_player

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  76. Mi domando quando ti pulirai finalmente i tuoi occhiali dalla coloritura anti-berlusconiana. Davvero questa ti impedisce di vedere chiaramente. Se uccidi la meraviglia, uccidi la speranza.

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  77. Articolo scritto da un labile mentale, torna a scrivere su playboy - la chiami informazione questa? La tua tua agenda e' di sputare sulla gente che non ti piace - certo non piace neppure a me la politica e i disastri che ne conseguono (politica mondiale, vorrei sottolineare, non solo Italiana), ma e' un film e deve essere criticato per il suo valore artistico. Solo quando la gente come te cambiera' si avranno risultati in Italia, tu e i tuoi compagni siete peggio e dico peggio di un Berlusconi, almeno lui e' intelligente!!

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  78. Ma perchè inventare cose mai successe (parlo del complotto dietro nuovo cinema paradiso) solo per allungare un articolo?
    L'oscar come miglior film viene sempre ritirato dal produttore e dal regista, è normalissimo che a parlare sia il produttore (non è un premio alla miglior regia) e Cristaldi ha fatto un discorso molto semplice senza rubare microfoni o assalire il palco come descritto nel suo articolo.
    Inoltre non gli è mai stato negato di continuare a lavorare in Italia, dopo nuovo cinema paradiso ha prodotto altri due film ed è morto.

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  79. GOMBLODDO...!!11!! ragazzi, ve lo dico con affetto, siete malati..

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  80. Dopo aver letto questo blog ho deciso di verificare l'appunto in merito a Cristaldi e Tornatore durante la premiazione dell'Oscar, sono riuscito a trovare questo filmato Youtube dove si vede che tra i due c'è una certa contenzione per la statuetta: http://youtu.be/zHn9t88pJeY
    Grazie Sergio per questo articolo illuminante e triste allo stesso tempo.

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  81. Il motivo principale per cui questo film ha avuto successo e' che e' riuscito, per la prima volta, a spiegare una piccola (e ancora non conosciuta) parte della societa' italiana agli stranieri. L'Italia all'estero sfortunatamente e' ancora percepita in base a stereotipi vecchissimi (guardate ad esempio "In Rome with love", il vigile con i baffi che vive in centro, la coppia ossequiosa che viene dal paese e che scopre le tentazioni della grande citta' etc. etc.). Ad oggi, i riferimenti culturali che gli stranieri hanno di noi sono ancora il gattopardo, la mamma e la famiglia intesa come un nucleo di 20-30 persone etc. Sfortunatamente, l'ultima cosa per cui veniamo riconosciuti, e' Berlusconi. Visto come un allegro e divertente giullare a cui piace contornarsi di belle ragazze (e non solo). Punto. Ecco, in questo contesto il film permette allo straniero medio di fare un passo avanti e capire qualcosa in piu' dell'Italia che stiamo vivendo.
    Il modo in cui in Italia dibattiamo sui nostri successi internazionali e' di un provincialismo che sfiora il ridicolo. Mettiamoci in testa che l'Italia nel mondo ha un impatto piccolissimo (e ti credo, siamo 60 milioni...). Quale ruolo credete abbia l'Italia nell'informazione di paesi come l'Inghilterra, l'America, la Rusiia o la Cina? Ve lo dico io: ha un ruolo marginale. Ad esempio prendiamo Renzi: in Inghilterra, dove vivo da tre anni, nessuno sapeva chi fosse fino ad un mese fa (ed anche oggi in pochi sanno chi sia). In un contesto del genere credete veramente che Berlusconi, Letta o Monti siano in grado di avere un'influenza cosi' grande a livello internazionale? No, sappiate che non ci si fila nessuno. Casomai il modo in cui sono arrivati i finanziamenti sottolinea ancora una volta quali sono i vizi italiani (l'amico di, il cugino di etc.). Questo pero' non ha nessuna relazione con la bellezza del film.

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  82. Non so se i fatti da lei raccontati siano veri o meno; a prima vista sembra veramente un delirio, poi peggiora.
    In ogni caso, dico solo che il film mi è piaciuto tantissimo, che "subliminare" non esiste nemmeno nel gioca-jouvé.
    Un "Ma mi faccia il piacere" mi pare la migliore chiosa.

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  83. ATTENZIONE: questo articolo contiene, oltre a tante inesattezze e frasi virgolettate mai dette dai personaggi citati, anche delle informazioni completamente errate. Il blogger dice: "Due parole tecniche per spiegarvi come funziona il meccanismo di votazione dell’oscar. Per votare bisogna essere iscritti al MPAA (Motion Pictures Academy of Art) e bisogna essere sindacalizzati; dal 1960 vale anche il principio per cui chi è disoccupato non vota" TUTTO QUESTO NON è ASSOLUTAMENTE VERO.
    L'Oscar viene assegnato dall'AMPAS (Academy of <motion Picture Arts and Sciences) i cui criteri di affiliazione sono rigorosissimi, solo per invito, e l'unico modo per diventare membri di questa associazione senza essere invitati è di vincere un Oscar o ricevere una nomination all'Oscar. E' anche importante notare che tutte le conclusioni tratte dal blogger sugli effetti del voto sono banalmente errate: infatti, almeno il 70% dei votanti non lavora più da decenni, l'età media dei votanti è molto alta. Sorvolo sulla parte che riguarda Franco Cristaldi, già ampiamente difeso da altri qui sopra; dico solo che è stato uno dei più grandi produttori non solo Italiani, ma mondiali, e che la sua storia parla da sola. Se tanto mi da tanto, questo articolo è tutto da riconsiderare e prendere con le molle, credo che si tratti solo di un tentativo (questo sì veramente Italico e demoralizzante) di gettare fango su qualcosa di valido e positivo. Paolo Sorrentino è uno dei pochi autori Italiani che lavora dalla mattina alla sera, che si è conquistato il successo con grande merito, incluso questo Oscar che non poteva andare a un regista Italiano più bravo (è lui il più bravo in Italia). Il film è bellissimo, ha conquistato tutto il mondo, e ridà un po' di credibilità internazionale al nostro cinema.

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    1. ridicolo che ci sia gente che ancora credei a Sergio dicori modigliani. è la persona più falsa che esista,, inventa notizie che si diffondono sul web, qualcuno dovrebbe denunciarlo al più presto e radiarlo dall'albo dei giornalisti

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  84. Sul fatto che si siano "venduti" a qualche partito ti dò ragione FORSE, ma sulla critica no. Il film è bellissimo e molto profondo e su questo non si discute.
    E se criticate così aspramente un film talmente bello solo perchè "dietro ci sta dell'altro", allora come la mettiamo con i Cinepanettoni, che li fanno ogni fottuto Natale da circa 30 anni, proponendo gli stessi attorini e attricette (come se non esistessero altri attori in Italia e molti dei quali sopra recitano in maniera pessima), con le stesse scene viste e riviste, stupide, superficiali...e che gli italiani vanno a vedere sempre senza mai lamentarsi, se non al massimo fermandosi a fare qualche battutina divertente e quasi "amichevole" a riguardo ogni tanto?
    Tutti a puntare il dito su questo bellissimo film, però le solite trashate all'italiana con il solito GIRO di attori mediocri e appena sufficienti ci vanno SEMPRE bene, OGNI anno: quelli non sono venduti a qualche partito secondo te? Ci sono sempre loro, OVUNQUE, non solo al cinema e non recitano nemmeno bene. Quali sono i loro meriti se il talento non ce l'hanno? Fatevi delle domande su questi piuttosto, invece di sputare sentenze su uno dei migliori prodotti che l'Italia abbia mai sfornato.
    Voglio vedere cosa riusciresti a scrivere sui Cinepanettoni se per la Grande Bellezza hai fatto un post così lungo e ingiustamente carico di odio critico. Dicci un po' cosa ne pensi della luuuunga serie di film mediocri italiani, fatti con attori mediocri e scene mooolto superificiali, che sono i cinepanettoni, e spiegaci perchè noi italiani li accettiamo sempre e comunque, mentre odiamo quasi un film come la Grande Bellezza. Tu sei uno dei molti italiani che hanno sparato a zero su questo film, e questo fa parecchio pensare...
    Comunque volevo farti un appunto: Medusa di Mediaset non è produttore, "Berluskoni" non è produttore quindi, è un "distributori". La conosci la differenza tra produttore e distributore? Sai, c'è una bella differenza tra i due...Quindi no, credo che stai complottando un po' troppo. Tra l'altro vorrei appuntare che molti miei amici sparano a zero contro questo film senza averlo MAI VISTO solo "pekkè è di berluska!!". Renditi conto del livello di stupidità in cui siamo caduti.
    Dire che la Grande Bellezza è un film "voluto/prodotto da Berluskoni" dimostra che tu, come tanti altri, avete le idee parecchio confuse.

    Io ho lavorato nel settore cinematografico: so che chi vuole fare le cose onestamente senza vendere "il culo" non va molto lontano (difatti da noi sono stati tagliati i fondi al cinema, nonostante venisse la "tanto odiata e venduta Hollywood" a girare alcune scene da noi), quindi un fondo di verità in quello che dici c'è, però il distributore non c'entra un caxxo con il produttore. Io ho lavorato per un produttore e non non è che ci sia tanto "magna magna" con i distributori: se a questi ultimi il film piace, allora lo distribuiscono. Altrimenti il produttore fa da sè. Ovvio però che ha bisogno di un appoggio se non ha abbastanza soldi.
    Il produttore è "la ditta che ha l'idea e la produce", mentre il distributore è come il negozio che la mette in vendita o lo "sponsor". Capisci ora la differenza tra i due ruoli? Spero di sì.
    Non credo che i nostri politici poi possano influenzare gli Oscar...lol, questo ragionamento proprio sfiora il ridicolo (per non dire peggio). Mi verrebbe da dire che chi crede alle scie chimiche e ai politici rettiliani è più intelligente di chi fa queste sparate, solo perchè il film la Grande Bellezza è stato distribuito da Medusa...anzi, volevo dire "prodotto e voluto da Berluskonnni!!211212". Il peggior complottismo proprio.

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  85. Sergio, era dal post su Assange che non si vedevano così tanti commenti (in larga parte anonimi). Mi viene un forte sospetto di trolling, soprattutto considerando che alcuni commenti sono più lungo del tuo post (che a me è piaciuto).

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    1. ahah "paranoie molto che non ci incontravamo scontravamo le soluzioni ce l'ho in mano" [cit.]
      perchè uno dovrebbe fare trolling, che termine brutto poi, su un articolo del genere.
      é solo che basta controllare molti dei fatti su citati e capire che è solo un articolo paranoico. scrivere un pezzo del genere senza che le fonti siano state controllate si chiama speculazione.
      E una risposta del genere si chiama critica, non trollaggio.

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  86. E' possibile conoscere la fonte dell'intervista in cui Tornatore dice di essere stato assessore comunale prima di essere mandato a Roma a fare film? Mi interesserebbe davvero molto!!!

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    1. Ho chiesto gentilmente e ripetutamente anche io la fonte di quest'affermazione ma il Blogger mi ha glissato in tutti i modi e mai risposto...
      Credo che già questa mancanza di risposta ,sia essa stessa una risposta!

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  87. Articolo molto interessante, da approfondire assolutamente.
    Il film è seriamente uno dei più brutti mai fatti dal 1895 ad oggi. Accostare Sorrentino a Fellini fa venire i brividi: il primo (ma non classificabile) ostenta un'eleganza tecnica per coprire il vuoto di idee, il secondo (il cinema in persona) ti sbatteva in faccia la realtà con un linguaggio solo apparentemente onirico e mai fine a se stesso.

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  88. ciao bell'articolo, uno dei migliori sulla Grande Bellezza, e non sono pochi in questo periodo, solo due pecche, o almeno due cose che mi hanno lasciato un po' perplesso, il virgolettato alle parole di Cristaldi, in realta' non disse esattamente quello, a meno che non tu non abbia voluto riassumere il pensiero che vi era sotteso, e poi quella dichiarazione di Tornatore, potresti indicare quando e dove? Perche' in rete non m'e' riuscita di trovarla

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  89. meno male che dalla Gruber Sorrentino ha detto che questo era un film sulle grandi domande che non ci si fa più come quella sulla felicità; meno è acculturata la gente più è portata ad apprezzarlo intontita dalla pubblicità falsa che lo ha accompagnato ; l'articolo permette di capire i retroscena

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  90. Pura demenza!
    Dici che in Italia i soldi per i film si ottengono attraverso la partitocrazia. Ce lo sapevamo..e non solo per il cinema anche un sacco di altre cose....
    Dici che l'oscar è un business americano che deve pagare il pizzo al Sistema americano dell'entertainment. Ce lo sapevamo...e non solo col cinema ma anche la musica e gli spaghetti.
    Dici che questi business si fanno con individui che stanno di qua e di là dell'atlantico...ovvio....
    Dici che tutto questo è una schifezza, un'ingiustizia, una congiura, una rovina, una schiavitù....va bene, calmati, hai ragione...un giorno vedrai tutto cambierà, un arcobaleno segnerà il nuovo patto fra cielo e terra etc etc....
    Vabbè, ma il film? Perchè sarebbe una schifezza sto film? Perchè lo finanzia il Pornosauro e il fratello di Letta ( fra gli altri). Perchè lo hanno fatto uscire ( anticipando!!) a Giugno perchè "era il momento in cui era assolutamente necessario usare ogni mezzo per poter azzannare l'opposizione"...azzannare come, di grazia? Ah, con l'intervista della Gruber a Sorrentino e Servillo che si mostrano critici ( ahi, ahi, ahi!!) nei confronti del Camerata Grillo e del suo Gregge Cannibale!? E Giugno - cosa è successo a Giugno? - perchè avrebbe sostituito le Idi di marzo? Questo manca, il resto ce l'ho! Demenziale e senza remissione! Complimenti; una tesi di così alta farloccaggine non si vedeva dai tempi della Washball miracolosa! Un film come "arma fine di Mondo" scagliata a Giugno (?) contro le inermi masse dei grillonzi, teleguidata dal pornosauro, da alter letta, dal comune di roma e da chissà chi altri, per "azzannare" - il sangue, il sangue...orrore ( apocalipse now) - il povero Gregge Cannibale! Ma quando, dove? Se c'è un piccolo demiurgo che ha consentito la ennesima rinascita del Pornosauro quello è il Camerata Grillo! Il quale costantemente, fin dal febbraio 2013, ha lasciato tutto lo spazio politico di cui aveva bisogno il nano, ritirandosi in tribuna coi bandieroni e i saltelli a ritmo di slogan, mentre PDL FI PD continuavano , tranquilli e sereni, a impiastricciare accordi esattamente come se le elezioni - cioè l'ingresso del più forte gruppo di extrapartitocrati della Storia d'Italia, 2 partito del parlamento! - non ci fosse mai stato! E vai con il ritiro in cameretta a fare ergoterapia con la loro leggina personale per le elezioni, lasciando il Pornosauro come unico rappresentante delle opposizioni a fare la vera legge di Stato, e vai con il ritiro dalle elezioni in sardegna facendo omaggio al Pornosauro di un secondo posto davvero irreale, e vai con la totale inanità, inessenza politica per cui tutto ha continuato a marciare secondo lo status quo ante 2013! E di un tale miracoloso Movimento fiancheggiatore il Pornosauro ordirebbe un trucidissimo assalto, azzannandolo in quel Giugno 2013, conl'intervista di Sorrentino? DEMENZIALE, punto!

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  91. Luciano Biscarini7 marzo 2014 00:52

    Il discorso è lo stesso per Benigni e Salvatores? Luciano Biscarini

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  92. (l'unica bellezza rimasta? sino a che non si sgretoleranno sono le antichità)
    Per me di buono nel Film? il Regista ha Preso spunto dalla Dolce vita
    dove veniva rimarcata la decadenza della monarchia
    che veniva sostituita da i nuovi ricchi Che la monarchia avrebbe definito
    Pidocchi rivestiti. nel Film di oggi? La decadenza dei Pidocchi rivestiti. VITTORIO

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  93. Già l'incipit "Avviso ai naviganti: post in contro-tendenza" è di un adolescenziale imbarazzante...
    Su tutte le bugie e le calunnie che seguono poi, si potrebbe scrivere un romanzo.
    Vi basti sapere che Cristaldi non ha pronunciato le parole riportate e continuò a lavorare in Italia, eccome: "La corsa dell'innocente", per esempio, suo ultimo film, è stato prodotto con Fandango e Raitre, ed è stato candidato al Golden Globe come miglior film straniero per l'Italia!
    Riguardo poi la storia della marchetta politica per vincere l'Oscar, vi immaginate i produttori di "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" e, soprattutto, uno come Volontè fare la marchetta politica?
    E Benigni che striscia da Berlusconi per vincere la statuetta?
    Ma mi faccia il piacere! Questo è puro terrorismo dell'informazione!

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  94. L'articolo può essere interessante ed illuminante, ma non è necessario giudicare negativamente il film, il quale può anche essere un buon prodotto con un entourage non del tutto limpido alle spalle.
    Ma, purtroppo, questo è anche parte della nostra italianità che tu stesso stai criticando: infarcire di giudizi soggettivi a volte pretestuosi per sostenere e consolidare tesi che dovrebbero rimanere nell'alveo dell'oggettività.

    P.S. Su una cosa mi hai, effettivamente, fatto riflettere: la vittoria de La vita è bella ben si sposa con il carattere altamente filo-sionista della politica estera italiana (dove italiana sta per sub-americana).

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  95. 1- agli oscar non votano di sicuro né macchinisti né ragazzini
    http://www.oscars.org/academy/members/invitations.html
    le categorie sono: actors, animators and short film makers, art directors and costume designers, cinematographers, composers and songwriters, documentary filmmakers, directors, executives, film editors, producers, public relations specialists, sound technicians, visual effects experts, and writers

    2- è ovvio che un film in Italia sia fatto con i soldi di Berlusconi, dato che è di fatto l’unico che li mette. Medusa è sua, alla Rai c'è gente sua. A seconda del tipo di film il nome è diverso, ma dietro c'è la stessa persona

    3- un produttore non mette i soldi. Gestisce i soldi e li trova. Fa in modo che un'idea scritta su un pezzo di carta diventi esca nelle sale

    3- pensare che i sindacati americani siano in mano a famiglie calabresi fa ridere. Le guild che non sono 2 ma una ogni categoria.
    queste sono le regole per entrare nella union del camera department https://www.cameraguild.com/AboutUs/how-to-join.aspx

    4- le majors "che minacciano, ricattano, assumono, licenziano, per convincere chi ha bisogno di lavorare a votare per chi dicono loro”. Questa facciamo proprio finta che non sia stato scritto

    5- fine anni ’80 fellini non faceva film perché costavano tanto e incassavano 0

    6- l’oscar per miglior film straniero è norma che venga assegnato al regista

    7- gli avversari di sorrentino erano:
    - un film belga bello ma copiato dai vari sundance. Quindi non può vincere perché gli americani non danno premi a cose che sanno fare meglio loro
    - un bellissimo film danese sulla pedofilia. Tema che non può vincere specie se si mette in dubbio la buona fede del bambino
    - un film israeliano sulla storia di un palestinese. e forse non sono ancora pronti
    - un film cambogiano abbastanza palloso
    Insomma poteva vincere solo lui, anche perché gli americano amano i film italiani solo quando raccontano quello che piace a loro. La grande bellezza è perfetta per quel pubblico

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    1. Complimenti per la sintesi e la fondatezza dei commenti. Qualcuno dovrebbe imparare da te

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  96. un'ultima cosa: i candidati non vedono tutti i film nominati. La grande bellezza già aveva vinto premi molto importanti prima, quindi questo ha giocato a suo favore

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    1. I tuoi i commenti più intelligenti e soprattutto utili su questo sedicente ed egotico blog.

      N.B. "Egotico" l'ho letto più sopra da qualcuno che l'aveva usato ed ora non lo scordo più.

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  97. Aggiungo solamente: è piuttosto interessante questo articolo perché critica un'opera artistica che, se vogliamo, denuncia un certo tipo di sistema intellettuale nel quale l'articolo prodotto da questo "blogger" si inserisce perfettamente. La critica alla classe intellettuale, pigra, malsana, miserabile, edonista, compromessa, degenerata e decadente che ha smarrito il senso più squisitamente artistico della Bellezza come perpetuazione del Vero. Proprio come questo "articolo", che non parla del fatto che il film, bello o brutto che sia, è autentico (e quindi non bello, ma Bello), ma parla di presunte cose dietro il film, tra l'altro senza uno straccio di prova, di fonte e riscontro. E sarebbe (stato) un giornalista? Ah già, come rispondeva più sopra lo stesso autore a qualcun'altro, le fonti ce le dobbiamo cercare da soli su internet. Sarà.....ma 1) Io ho cercato, ma non trovato nulla che avvalorasse le ipotesi spacciate su questa pagina e 2) se lo immagina se sui quotidiani alla fine di ogni articolo fosse indicato al lettore che i riscontri e le fonti di quanto dichiarato deve andarsele a cercare per via indipendente?

    Io non sono un particolare sostenitore del film di Sorrentino ma, devo dargli ragione. Più vanno sviluppandosi pensieri come quelli espressi in questo "articolo" e più La Grande Bellezza vince Oscar virtuali per il suo livello di veridicità.

    Tanti Saluti
    Uno dei tanti troll (come ipotizzava qualcuno sopra di me) che hanno risposto a questo delirio.

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  98. opperdindirindina! caro Sergio, sembra una relazione del Minculpop.
    Carmelo Bene l'ha spiegato chiaramente e semplicemente più di 20 anni fa al Maurizio Costanzo Show: esiste solo l'arte di Stato consolatoria e puttanesca, la diffusione dell'arte indipendente è impedita tecnicamente burocraticamente fisicamente.
    Il premio è per l'autorevolezza che crea l'opera grazie ai suoi contenuti, in questo modo si rigonfia la credibilità al cinema, poi, passata la bufera (questa volta stanno rischiando come mai) si ritorna a ingollare al teleutonto i soliti terrorini-amorini.
    L'uso del cinema come arte di Stato è nato in Italia (che caso...), ma questo sembra che nessuno se lo ricordi più:
    https://plus.google.com/115755402901903581994/posts/A2Jn8hXvkDS
    Comprimi

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  99. Voi grillini state fuori come una terrazza!

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  100. Mi è appena capitato di leggere la precisa e meticolosa risposta in merito di Nicola Giuliano che smonta con dati alla mano l'articolo pezzo pezzo. l'autore di questo blog dovrebbe necessariamente replicare ( se può) o rettificare. Mi sorge poi un dubbio ma in un mondo migliore l'anzidetta replica non avrebbe dovuto trovare spazio proprio nel blog? Mauro Napolitano

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  101. mai visto così tanta spazzatura tutta insieme... siete dei mediocri frustrati che sputano in faccia a chiunque con teoremi fasulli... volete fare i rivoluzionari, poi siete degli impiegati statali o di banca che ce l'hanno con il mondo perché si rendono conto di quanto sono inutili

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  102. Questa dotta relazione non mi sembra uno scoop e non svela loschi retroscena, ma è la fotografia di uno dei tanti meccanismi politico-industriali che da sempre e ovunque fanno la fortuna di imprese ed imprenditori di destra, centro e sinistra.Come non lo è il fatto che la lobby ebraica controlla da sempre l'industria cinematografica e tutto l'indotto, informazione compresa .Nei settori chiave dei media gli ebrei sono i padroni incontrastati di Hollywood . Praticamente tutti i capi delle produzioni cinematografiche sono ebrei e sono certo che prima o poi la banda agguerrita della disinformazione faziosa italiana scoprirà che Berlusconi è anche ebreo. E' un suggerimento e consiglio di iniziare con la verifica dell'eventuale circoncisione.....potrebbe essere il prossimo scoop !

    Aldo Zamperetti

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    1. Ci mancava tanto l'antisemita di turno. Eccolo...PRESENTE

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  103. Articolo assolutamente veritiero. Abbiamo prodotto un film indipendente e low low budget. Siamo ancora in distribuzione totalmente autogestita e indipendente, fuori dai grandi circuiti. Senza tessere di partito e senza adulazioni non abbiamo trovato 1 euro. Ma questo è importante relativamente. Dopo anni di lavoro di distribuzione, assolutamente soli e a passo di tartaruga abbiamo avuto un minimo di riscontro e risonanza. A questo punto i politici di turno, istituzioni, enti, pretendevano posti riservati in prima fila, perché loro "sostengono progetti simili, ottimi per il paese e per la cultura ". Tre anni di cammino solitario ed all'arrivo, invece di poterci godere il piccolo traguardo, abbiamo dovuto difenderci dai rischi di una "appropriazione indebita di meriti " di politici e partiti. Ora continuiamo, ma svolgiamo anche un altro lavoro: ci difendiamo dagli avvoltoi. Cinemò

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  104. Io mi chiedo come mai un film eccezionale come "il Topo Galileo" del nostro profeta Beppe non abbia vinto l' Oscar...
    Gomblotto!
    Per usare un termine che vi piace tanto "VAFFANCULO!"

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  105. Aldilà dei retroscena politici-economici ho trovato il film molto molto noioso, un papocchio di scene, immagini rimescolate in un gran minestrone (molto stiloso) che si vuol far passare come un viaggio nel mondo dell'Italia di oggi che viene criticata e condannata per l'esaltazione della mera apparenza ma che, allo stesso tempo, lo fa utilizzando gli stessi mezzi. Storia inconsistente, dialoghi noiosi, citazioni di grandi autori a casaccio, buttate lì così, senza senso, ma in fondo il film è così, senza senso, vuoto, vuoto che racconta vuoto, un film fantoccio che parla di fantocci. 
    Marco

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  106. ha dimenticato gli alieni

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  107. Mi auguro che il produttore la quereli! Lei è proprio un mentecatto.

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  108. A me è piaciuto molto, Sorrentino ha avuto una mano unica nel girare il film. Che poi l'Oscar sia anche pubbliche relazioni lo posso accettare ma che lei svaluti così il valore del film e di chi ci ha lavorato è triste. Ho l'impressione che lei voglia a tutti i costi apparire come l'unico che capisce le cose, un depositario della contro-informazione "illuminante" ..

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  109. 1) signor MODIGLIANI, di grazia potrebbe linkare il video della sceneggiata del produttore di NUOVO CINEMA PARADISO? il video della vittoria di Tornatore che si trova su youtube SBUGIARDA completamente quello che lei scrive.

    2) potrebbe linkare fonti sulle dichiarazioni di Tornatore? e anche sulla sua elezione come assessore in Calabria. su internet non trovo nulla!

    3) il suo articolo è verosimile: mischia cose vere banali e risapute con cose che non è in grado di dimostrare e perciò false.

    saluti,
    Eugene.

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  110. Lei appartiene a quella gigantesca massa di persone che è ancora convinta del fatto che su internet ci sia tutto. La fonte è diretta. Fa parte di una intervista che io ho fatto a Tornatore nell'inverno del 1990 a Hollywood quando corrispondevo per la testata Il Messaggero e lì è stata pubblicata. Vada all'archivio del quotidiano, a Via del Tritone e se la vada a leggere.

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    1. No, appartengo a quella massa di persone che è convinta del fatto che vanno citate le fonti, a maggior ragione dopo aver riportato virgolettati a loro modo "gravi", a maggior ragione se uno come lei fa la professione di scrittore e giornalista. Si tratta di essere più o meno professionali!

      Avrebbe dovuto scrivere subito di questa intervista nel 1990. Ad ogni modo l'intervista da quello che dice è plausibile solo che nessuno andrà mai all'archivio del MESSAGGERO a verificare... io lo farei se vivessi a Roma. Detto ciò, anche se su internet non c'è tutto (sono d'accordo a riguardo), trovo strano che non ci sia un sito che riporti dell'esperienza di assessore di un regista premio oscar in calabria, pur essendo siciliano. Curioso che sia stato censurato da internet...

      Ad ogni modo il video degli OSCAR che si trova facilmente su youtube sbugiarda lo stesso quello che lei scrive sul produttore di NUOVO CINEMA PARADISO.

      Saluti,
      Eugene.

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  111. Sono pienamente d'accordo con il suo articolo e ne condivido la pienezza e l'analisi attenta e veritiera.Il pubblico ormai è ridotto ad un branco di pecore che segue chiunque gli imbecchi qualcosa di apparente eccezzionalità.Che Paese è questo!!!

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