mercoledì 13 luglio 2011

Ruby e la Minetti insultano gli italiani: "un popolo che non capisce nulla"

di Sergio Di Cori Modigliani


Cornuti e mazziati, non c'è che dire.
Mentre il Presidente Napolitano invita all'unità nazionale, Tremonti ammette di trovarsi davanti a una emergenza economica molto grave, il Wall Street Journal e il Washington Post dipingono il nostro paese come una nazione feudale -cito dalle colonne del celeberrimo e autorevole quotidiano statunitense- "dove sembra che i sacrifici siano stati chiamati a farli soltanto i cittadini mentre la classe politica che li governa insiste nell'aumentare la quantità e vastità di propri dispendiosi privilegi, inutili quanto dispendiosi" arrivano delle notizie dal fronte processuale del cosiddetto scandalo Ruby che vale la pena di annotare.

Non tanto per riderci sopra.
Non c'è niente da ridere.
Soprattutto per non dimenticare.
La Minetti e Ruby hanno scelto di passare all'attacco e insultarci tutti.

Il settimanale "Chi" una pubblicazione che si occupa di scrivere pettegolezzi sciocchi e inutili pubblica domani un numero speciale estivo con le fotografie dell'estate di Karima El Mahroug, detta Ruby-qui presentata come una vittima della "cattiveria" degli italiani- in compagnia del suo fidanzato, Luigi Russo, nella splendida Playa del Carmen, in un resort a cinque stelle in Messico, sulle sponde dell'Oceano Pacifico. Dice Ruby:
«Il prossimo dicembre sarò mamma. Sarà un maschietto perchè la mia pancia a punta non lascia dubbi. Ci sposeremo a Sestri Levante. Ho visto un posto fantastico. Spero però che in Marocco riescano a recuperare il mio stato civile. Manca solo questo documento per poter presentare in Italia, nel comune di nostra appartenenza, la richiesta di matrimonio. Il futuro? Lontano dall'Italia. Meglio andare via da un paese cattivo e malvagio. Gli italiani non capiscono nulla. Alcuni giornali hanno dato grande risalto alla notizia, uscita chissà da dove, che Nicole Minetti e io ci saremmo scambiate un bacio saffico sotto gli occhi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ora, mi chiedo: ma si tratta di un reato? Ma quante ragazze, quando si salutano, si scambiano un bacio sulla bocca a 'stampò? Direi milioni e milioni. Succede in discoteca, nei locali, per strada. È vergognoso! Anche questa è una strumentalizzazione concepita per colpire il premier. Con tutti i problemi che ci sono in Italia e nel mondo ci soffermiamo a parlare di queste non notizie! Rimango senza parole. E la magistratura se la prende anche con Lele Mora. Chi non lo conosce, non sa che persona stupenda che è Lele. Anche di fronte a milioni di problemi, lui trova la battuta simpatica per sdrammatizzare. Lele, ha peccato di generosità. Mi manca tanto. Gli italiani non meritano un benefattore così. Gli italiani non capiscono niente».

Grazie Ruby.
A voi i commenti.
Per fortuna, Lele non ce lo meritiamo.

In compenso, Nicole Minetti, consigliere regionale della Lombardia è comparsa in tribunale per rispondere alle accuse di "organizzazione e sfruttamento di prostituzione minorile" sostenendo (così almeno ha dichiarato) di "essere vittima dell'invidia degli italiani perchè io sono bella e attraente, loro no". (loro, chi?)

Non solo. Ha poi esplicitao ancora meglio il suo pensiero "Che cosa c'è di male nell'aver ricevuto come regalo la carica di consigliere nella regione Lombardia? C'è stato chi ha ricevuto automobili, chi gioielli, e chi anche tre pellicce. Io ho scelto la carica di consigliere, così avrò anche la pensione. Io sono lungimirante, mica sono stupida come il resto degli italiani che pensano soltanto a criticare".

Nel corso dell'udienza, la Minetti -attraverso i suoi legali- ha mostrato la fotografia che vedete qui in calce, usata come manifesto elettorale propagandistico (sigh doppio sigh!!!) nel corso delle ultime elezioni regionali lombarde. Sembra che l'abbia spedita a circa 150 mila elettori con una lettera firmata dal Caimano nella quale si spiegava "una donna che sa che cosa vuole e sa dove vuole andare: parola di Silvio Berlusconi".

La Minetti ha difeso a spada tratta il suo biglietto da visita elettorale sostenendo che "è normale presentare il proprio programma in campagna elettorale. Io sono attraente e bella. Quindi mi mostro. Se le donne vecchie e brutte hanno qualcosa da ridire che si facciano pure curare. A me mi adorano tutti. A chi mi è contro non le vuole nessuno".

Ci insultano pure.

Fa tanto caldo, quindi non ci si fa caso. Ci sono cose più importanti di cui occuparsi.

Ma queste belle frasette non vanno dimenticate.

Penso che la nostra etnia, come parte della inevitabile rivoluzione culturale interiore che va portata avanti, debba alzare il livello dell'attenzione ed esercitare il "culto della memoria".

Non dimentichiamo.

Mi auguro che soprattutto non lo dimentichino gli elettori lombardi alle prossime elezioni.

Ricordatevi. Non dimenticate cosa dicono di voi. Anche se è estate e fa tanto caldo.

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