martedì 5 luglio 2011

Verso una nuova ecologia della mente: no alle armi di distrazione di massa

di Sergio Di Cori Modigliani

Si chiama VISIBILITA'.

E' in assoluto il termine più usato (e di conseguenza) abusato presente sul mercato del lavoro, oggi, in Italia.

In realtà si tratta di un astuto falso ideologico che viene usato a fini narcolettici, ovverossia per nascondere all'interlocutore l'autentica ragione del proprio scopo ed usufruire di servizi resi senza pagarli, senza fornire una fattura, senza riconoscere l'esistenza di un merito lavorativo e la realtà di una competenza, violando -in una botta sola- il primo articolo della Costituzione della Repubblica Italiana e il n.35, tutti e due confermati nello statuto dei lavoratori, considerati entrambi un caposaldo dello scambio di lavoro nel nostro paese.

E' la nuova trappola dell'informazione (l'Italia è l'unico paese in tutto il mondo occidentale nel quale la trappola ha funzionato alla perfezione) che appartiene al cosiddetto "blocco di armi di distrazione di massa".

Usato sia dalla destra che dalla sinistra, è diventato, soprattutto nell'ultimo biennio, il cavallo di battaglia della sinistra, soprattutto per ciò che riguarda il mercato dell'informazione. E' lì, infatti (e non è certo un caso) che si manifesta nel suo pieno dispiegare l'applicazione di quella che, nella Teoria della Comunicazione, viene definita "l'effetto visibilità".

Il trucco è presto spiegato:

si parte dal presentare il soggetto A posizionandolo sul mercato come "imprenditore e/o datore di lavoro"; costui ha bisogno di collaboratori. Non essendo, in realtà, un imprenditore, bensì un furbetto o uno schiavista (mascherato e nascosto dietro il nobile termine imprenditore) e non avendo nè la capacità nè la competenza nè i capitali per riuscire a garantirsi i mezzi di esercizio della propria attività, si getta sul mercato e chiede una prestazione. A questo punto scatta la comparsa del soggetto B. Costui è un disoccupato in cerca di lavoro -può essere alle prime armi o con 30 anni di esperienza, per il soggetto A è irrilevante- . Gli viene prospettata, in cambio di specifica mansione, la possibilità di "rendersi VISIBILE", perchè il proprio manifesto o disegno (se è un grafico) il proprio articolo (se è un giornalista o aspirante tale) la propria idea (se è un esperto in quello specifico settore lavorativo) la propria consulenza editoriale (nel caso sia un esperto marketing),ecc., gli garantiranno una (in comunicazione si chiama così) "comparsa fantasmica", ovverossia un'apparenza del proprio nome e cognome, una diffusione delle proprie generalità, laddove il sedicente imprenditore presenta se stesso come "megafono" della professionalità del soggetto A.
In tal modo, il soggetto A si garantisce l'affermazione di un principio schiavista anti-costituzionale, ovverossia "l'abolizione del concetto di pagamento in cambio di prestazione lavorativa" sostituendo il danaro con la visibilità.

Consapevole che viviamo in un'età narcisistica dove l'apparenza ha un valore d'uso superiore alla sostanza, ha gioco facile nel convincere il soggetto B (socialmente fragile perchè bisognoso) che "la visibilità" ha un valore nel tempo: domani si tramuterà magicamente in fonte di danaro.

Esistono oggi -sulla base dell'ultima inchiesta relativa a quattro mesi fa- all'interno del web italiano, circa 12.356 siti di informazione giornalistica e siti di produzione d'informazione. Nel 96% dei casi usufruiscono della collaborazione di schiavi che non vengono pagati nel nome della "promozione verso la VISIBILITA'". Il soggetto A, il sedicente imprenditore, riesce, quindi, a posizionarsi sul mercato avvalendosi di una forza lavoro gratis. Finisce poi per procurarsi pubblicità a pagaento, ottenuta grazie al lavoro di A che non lo saprà mai.

Basterebbe che domani tutti i soggetti B rinunciassero ad accettare "l'esistenza della moneta VISIBILITA'" pretendendo l'applicazione della Costituzione e un ritorno all'economia di mercato capitalista per provocare un terremoto nel mondo dell'nformazione mediatica tale da sconvolgere le fondamenta, in questo momento, dell'intera nazione.

Non avviene.

L'affondamento etico-morale dell'Italia si accompagna allo stato generale di narcolessia che diventa "totale complicità con lo schiavismo". Siamo arrivati al paradosso per cui il soggetto B, sfruttato, spremuto, avvilito, e annichilito nella sua essenza umana, cerca, vuole e chiede la promozione verso la tanto agognata VISIBILITA'.
Ha incorporato, dentro di sè, la nozione inconscia che la "visibilità" sia equivalente al danaro.

E' un falso ideologico.

E' uno spostamento di un meccanismo pubblicitario tecnico applicato al mercato della produzione delle idee.

Non è un caso che il nocciolo duro dei consulenti della comunicazione intorno a Berlusconi vengano tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso, dall'esperienza attiva pubblicitaria in Publitalia.

E' un trucco. E' un falso grazie al quale producono disoccupazione, esercitano una continua violazione dei diritti base costituzionali, avvalendosi della mancanza di protesta, e provocano una contrazione del mercato.
La contrattazione del lavoro, infatti, non ruota più intorno al danaro in cambio di lavoro, bensì al "fantasma" danaro in cambio di una "visibilità" raggiunta.
La visibilità diventa quindi motore e meta allo stesso tempo.
Soltanto chi sarà visibile verrà pagato.
Il che vuol dire avere a disposizione un esercito di potenziali delinquenti inconsapevoli.
Facendo parte di un esercizio quotidiano di pratiche illegali, finiscono per considerare "norma costituita" ciò che è "costituzionalmente illegale", pronti e disposti a tuto "pur di diventare visibili".

E' bene rendersi conto di ciò che accade in Italia.

La visibilità non è un valore e non può e non deve sostituirsi come ricatto al denaro, unico elemento di scambio mondialmente riconosciuto tra il datore di lavoro e il lavoratore.

Non a caso, il termine "visibilità" (in inglese si dice scope) appartiene al linguaggio informatico.
Ed è stato mutuato dagli informatici che lo applicano alla società civile del lavoro sapendo consapevolmente che, in tal modo, si riesce a robotizzare una nazione. Chi accetta la "visibilità" al posto del danaro, riduce se stesso a "non entità" a un numero, o meglio -come si dice nella Teoria della Comunicazione- a "una semplice sequenza di caratteri".

Difendetevi. Salvaguardatevi. Esercitate il vostro diritto legale, chiunque voi siate, chiunque sia il vostro datore di lavoro. Siate umani e non fatevi robotizzare.
Chi, invece di danaro vi offre "visibilità", va denunciato e allontanato dalla comunità.
E' qualcuno che vuole spingere l'Italia al di fuori dell'economia del mercato capitalista per riportarla al mondo feudale quando la "visibilità" (ovverossia l'appartenenza a questo o quel SIGNORE) valeva come viatico e passaporto per ottenere poi le merci della sopravvivenza.

NO AL FEUDALESIMO.


Indignatevi. E' così che si combattono le "ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA"

E non abbiate timore: avete la Costituzione che vi sorregge. Basta pretenderne l'applicazione.

Lo dice la Legge.

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