domenica 24 luglio 2011

Il mostro norvegese è un massone. E la massoneria che cosa dice?

di Sergio Di Cori Modigliani

iAndres Behring Breivik, l’assassino di Oslo, che definire un pazzo furioso è dir poco, ha immediatamente fatto scattare una cassa di risonanza mediatica che sulla rete produce di continuo, da due giorni a questa parte, milioni e milioni di notizie, opinioni, commenti, deliri, fantasie.
Era inevitabile e c’era da aspettarselo.
La notizia, confermata dalla polizia norvegese, che lo identifica come un massone, membro della Loggia San Giovanni Olaus di Oslo ha dato la stura subito ai consueti tuttologi e mestatori peri lanciare una campagna di generalizzazione e di qualunquismo che finisce per fomentare odio e paura con la scusa di questo tragico evento.
Cliccatissimo un sito italiano che si chiama “Tradizione – cattolicesimo e politica” con un vasto seguito di migliaia di cattolici italiani in cui scrivono
“ Però il fatto che sia massone non dice assolutamente niente? Non sono forse loro che ci guadagnano ad aumentare la tensione? Del resto sono i massoni che si presentano con svariate facce, quindi per un massone non è problematico fingersi fondamentalista cristiano, mentre è impossibile per un fondamentalista cristiano dirsi fieramente massone”.  
Nel sito c’è un attacco frontale contro la massoneria sostenendo che ha come obiettivo quello “di aumentare la tensione”.
Qui di seguito, -per dare un contributo a comprendere meglio ciò che sta accadendo- riportiamo l'opinione di Massimo Introvigne, celebre sociologo italiano, che abita a Vienna dove è un rappresentante dell'Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per la lotta all'intolleranza e alla discriminazione contro i cristiani.
Citiamo questo articolo perché compare sulla prima pagina del quotidiano Avvenire, portavoce dello Stato del Vaticano.
Introvigne (Osce): «Non si parli
di fondamentalismo cristiano»
"Breivik, con la sua passione per la massoneria, non è un tipico fondamentalista. Inoltre in questo momento una caccia ai fondamentalisti cristiani sarebbe sbagliata e pericolosa
Tutte le informazioni - afferma - sono preliminari e da verificare, ma mi preoccupa la caccia ai cristiani fondamentalisti che vedo iniziare a scatenarsi su diversi media internazionali. il fondamentalismo, lontanissimo dalla mia cultura e dalle mie idee, è una componente del protestantesimo del Nord Europa, e non solo, che è vasta, importante e nella stragrande maggioranza delle sue espressioni, pacifica. Non deve essere stigmatizzata e criminalizzata, per quanto molti - e io con loro - dissentano dalla sua teologia e da molte sue idee. Quanto a Breivik mi colpisce la sua fotografia che lo rappresenta con tanto di grembiulino massonico come un membro di una loggia di San Giovanni, cioè di una delle logge che amministrano i primi tre gradi nell'Ordine Norvegese dei Massoni, la massoneria regolare della Norvegia".
Stando alla stampa norvegese, sottolinea ancora Introvigne, "Breivik farebbe parte della Silene, una delle logge di San Giovanni di Oslo di questo Ordine, che naturalmente sarebbe altrettanto assurdo collegare all'attentato. Queste logge praticano il cosiddetto rito svedese, che richiede ai membri la fede cristiana. Ma nessun fondamentalista protestante diffonderebbe sue fotografie in tenuta massonica: il fondamentalismo, al contrario, è fortemente ostile alla massoneria. Il suo non è un sito cristiano fondamentalista ma nazionalista e anti-islamico, Breivik emerge come molto più vicino a una delle branche (quella filo-israeliana, mentre un'altra è antisemita) del movimento dell'identità cristiana, uno strano miscuglio di razzismo, esoterismo, odio per gli immigrati e 'cristianesimo nordicò che non al fondamentalismo".

Questo è ciò che dice la Chiesa Cattolica italiana su questo argomento, e lo fa dire a In trovigne.

E i massoni, che cosa dicono?
“Nulla. Perchè loro sono clandestini e non si sa che cosa pensano” (affermazione comparsa in diversi siti cattolici italiani nel settentrione italiano che predicano il fondamentalismo cristiano e che politicamente si identificano con la Lega)

Questo è falso.

Perché i massoni non sono clandestini e si sa benissimo che cosa pensano.

Al proprio interno hanno diverse scuole di pensiero, diversi tipi di logge, diverse modalità di approccio, diverse interpretazioni, come si conviene a una associazione che vanta una tradizione alle spalle di qualche centinaio di anni.

In Italia, nazione tendente all’isteria e agli immediati matrimoni con il pressapochismo, il qualunquismo e le generalizzazioni, si finisce sempre per tranciare giudizi anche pericolosi senza essere in possesso di informazioni adeguate.

In questo momento particolare della Storia d’Italia, all’interno della massoneria italiana, esistono delle correnti composte da cittadini italiani che si sentono indignati, offesi e vilipesi, non soltanto all’idea di essere accorpati con criminali di varia natura, ma che –proprio all’interno della loro associazione e delle loro singole logge- combattono una forte e dura battaglia democratica in prima persona, e dal di dentro, contro Silvio Berlusconi e i suoi lacchè.

Con grande coraggio civile che io prendo in considerazione con enorme rispetto, hanno deciso e scelto di uscire allo scoperto chiarendo la propria posizione di italiani, identificando se stessi –e così presentandosi agli italiani- come gli eredi di Giuseppe Mazzini, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi, e ancora più vicini, il fisico nucleare settentrionale Enrico Fermi, e il poeta grecista meridionale Salvatore Quasimodo, italiani massoni che hanno dato negli ultimi 150 anni un grande contributo allo sviluppo evolutivo del pensiero razionale nazionale e alla costituzione di uno stato unitario, democratico, laico, libertario.

Qusti massoni che sono usciti allo scoperto hanno allestito un “movimento di pensiero” che si chiama “democrazia radical popolare” e hanno deciso di aprire un filo diretto con il popolo italiano. Chiunque può parlare con loro, leggere, ascoltare, scrivere, confrontarsi e dibattere con loro, mettendosi in contatto con la loro loggia che si chiama Loggia del Grande Oriente Democratico.
Chiunque lo trova in rete andando al loro sito grandeoriente-democratico.com.
Chiedete quello che volete e vi rispondono.

la massoneria italiana, attraverso la loggia del Grande Oriente Democratico ha emesso il seguente comunicato ufficiale:

"23 luglio 2011. Innanzitutto esprimiamo le nostre condoglianze e la più completa partecipazione affettiva e solidarietà di Grande Oriente Democratico al popolo norvegese tutto, con speciale riguardo alle famiglie delle vittime dei tragici attentati di ieri, 22 luglio 2011. Inoltre, esprimiamo la più ferma condanna e diffida di tutti quei gruppi oligarchici, elitari e anti-democratici a carattere sovranazionale che, con l'espediente della follia terroristica, da decenni, giocano la propria sanguinosa partita a scacchi per il potere, costruendo o distruggendo determinati scenari geopolitici, intimidendo, minacciando o eliminando avversari con metodi spregevoli e inumani, sopra le teste delle popolazioni ignare e manipolate".



Qui di seguito, per cercare di comprendere insieme la complessità del quadro attuale, allego una pagina pubblicata nel sito massonico italiano aderente alla Loggia del Grande Oriente Democratico: è la loro idea, breve e sintetica, pubblicata in data 23 luglio, a proposito dell’attuale situazione politica e spiega a noi italiani che non siamo massoni che cosa pensano –ad esempio- dell’arresto di Papa e del non arresto di Tedesco.
Se ne volete sapere di più, rivolgetevi a loro.
Almeno lo si sa da fonte certa.
Buona lettura:

ecco il testo

L’Italia del “PAPA TEDESCO”


 Indubbiamente, per caratterizzare l’Italia contemporanea, anzi, quella recentissima di questi giorni, il titolo di questo articolo calza a pennello.
Il titolo calza alla perfezione, in una duplice prospettiva.
Quella che esprimevamo il 16 luglio scorso, con 14 luglio all'italiana. Cioè dell'asservimento parlamentare alla pseudo-bioetica vaticana. Commento a "Biotestamento: il si della Camera. Ultime volontà non vincolanti" by Francesca Schianchi per LA STAMPA del 13 luglio e quella che si può esprimere in queste ore, avendo a mente la tristissima vicenda parlamentare del deputato Alfonso Papa (PDL) e del Senatore Alberto Tedesco (PD).
Nel caso della legge sul biotestamento clericale, il nostro sempre più squinternato Parlamento mostra (senza vergognarsene, e ce ne vuole per non vergognarsene) il sigillo di proprietà e predominio di Sua Santità Benedetto XVI°, al secolo Joseph Ratzinger, per l’appunto “PAPA TEDESCO”.
Nel caso dell’ignominiosa vicenda del voto congiunto Camera-Senato sull’autorizzazione a procedere per due parlamentari, egualmente si può parlare di un’Italia (attraverso i rappresentanti del suo popolo riuniti a Montecitorio e a Palazzo Madama) caratterizzata dal problema “Papa-Tedesco”.
Mirabile la faccia di bronzo con la quale un ramo del Parlamento ha concesso l’autorizzazione a procedere della magistratura versus Alfonso PAPA e l’altro ramo ha negato tale autorizzazione nei confronti di Alberto TEDESCO.
Tutto molto squallido, complimenti.
A Noi di D.R.P. non piacciono nemmeno un po’ né l’onorevole Papa né il senatore Tedesco.
Ma non ci piace nemmeno l’anomalia per la quale si finisce spesso e volentieri in galera prima che sia accertata la colpevolezza in qualche reato, salvo poi regalare assoluzioni, prescrizioni o vanificazioni di pena a profusione a quei privilegiati che possono permettersi fior di avvocati, mentre il popolo bue non riceve né il conforto dei sedicenti garantisti quando è indagato/imputato, né la scrupolosità della magistratura civile o penale quando è parte lesa.
Abbiamo difeso e difenderemo sempre la Magistratura in quanto ordine/potere istituzionale che deve avere adeguati fondi e personale (adesso non ce li ha), conservare il massimo di autonomia da altri poteri, preservare la serenità funzionale per compiere il suo ruolo essenziale senza essere insultato, insidiato o sbeffeggiato da politici irresponsabili e insolenti come Berlusconi e i  suoi cortigiani.
Ma le manette a gogò non ci piacciono né per i parlamentari né per la gente comune.
Non ci piacciono le carcerazioni (semmai meglio gli arresti domiciliari, se proprio c’è la necessità di un arresto), tranne nei casi debiti di sentenze passate in giudicato o quando effettivamente (ma sul serio) c’è l’urgenza di evitare una fuga o l’inquinamento di elementi probatori.
E meno ancora ci piacciono le carcerazioni facili in una nazione che dovrebbe vergognarsi dei suoi carceri e del suo sistema carcerario, per denunciare il quale l’81enne Marco Pannella ha dovuto ancora una volta ricorrere ad usuranti scioperi della fame e della sete.
Certo, la legge è uguale per tutti.
E i parlamentari godono già di tutele superiori a quelle dei comuni cittadini: per arrestarli, appunto, ci vuole un voto dell’assemblea di appartenenza. Ciò ha consentito a Tedesco di farla franca, infatti, magari proprio grazie ai buoni uffici di qualche amico influente, che avrebbe avuto tutto da perdere da una gola profonda alla mercé dei pubblici ministeri…
Quindi non ci accodiamo al garantismo peloso e ipocrita di quei legulei che starnazzano solo in favore di amici di merende e compagni di partito o di casta.
Vorremmo, semmai, un Parlamento senza figuri come Alfonso Papa o Alberto Tedesco, le cui virtù politiche e il cui apporto alla collettività sono molto dubbi, almeno quanto alcune condotte malsane già dimostrate da parte di entrambi, anche a prescindere dagli aspetti di rilevanza penale.
Noi non siamo moralisti nemmeno un po’.
Infatti, avremmo preferito che Papa e Tedesco (e i loro colleghi Saverio Romano e Marco Milanese, insieme a tanti altri che frequentano le Camere con una presenza di dubbia utilità per il popolo e di sicuro profitto per se stessi) avessero partecipato a qualche Bunga-Bunga con il Gran Sultano di Arcore (vicende a nostro parere di nessun interesse politico, ma solo antropologico-culturale e di costume), piuttosto che essere implicati in indagini che, se portassero ad effettive condanne, mostrerebbero la ben nota miseria etica della politica nostrana.
Già, ma questa è l’Italia, almeno per ora (e chissà fino a quando).
Un paese egemonizzato da un Papa Tedesco e dalla sua curia vaticana che lo rende arretrato culturalmente, socialmente e civilmente rispetto agli altri paesi industriali; una nazione in cui il dibattito politico, mentre in Europa e nel Mondo accadono evenienze di portata epocale sul piano della grande finanza speculativa e della macroeconomia (con ricadute tragiche sulle presenti e future generazioni), viene monopolizzato da mille chiacchiere cortigiane sul caso “Alfonso PAPA - Alberto TEDESCO”.
L’unico commento adeguato, per una comunità simile (la nostra) è il famoso dito medio alzato spesso dal senescente secessionista Bossi.
Sveglia, sorelle e fratelli italiani!
Altrimenti fra la tomba europea (di questo parleremo presto) e il loculo italiano, lo spazio di manovra per chi aspira a nuove epopee risorgimentali (locali e globali) si restringerà drammaticamente.
Mirabile, in tutto ciò, l’afasia, la passività, l’inconsistenza e l’immobilità dei sedicenti leaders del sedicente centro-sinistrina italico attuale.
Il loro, più che un sonno apatico pare ormai un letargo pluriennale.

LE CITTADINE E I CITTADINI DI DEMOCRAZIA RADICAL POPOLARE

1 commento:

  1. Leggo sporadicamente ma con interesse i post del sito del G.O.D. (che sigla...).
    Offrono una chiave di lettura interessante ma:
    - non si può postare alcun commento, come invece qui (e scrivere una e-mail non è la stessa cosa)
    - spesso utilizzano toni di minaccia esplicita o velata che sono quanto di meno lontano dalla massoneria dell'immaginario "generalizzato e qualunquista" dal quale vorrebbero distanziare. Minacce che poi (almeno sembra), cadono nel vuoto visto che B. e i suoi lacché sono ancora lì, saldamente ancorati. Forse che c'è bisogno di far andare in default l'Italia per rimuoverne un'incapace classe dirigente??? Suvvia...

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