venerdì 2 settembre 2011

Madonna vuol rifare "la dolce vita". Presenta un suo orribile film e sfida gli italiani in conferenza stampa a Venezia

di Sergio Di Cori Modigliani


Questo no. C'è un limite all'asservimento e all'idiozia di massa beota italica.

"Giù le mani dal nostro Federico".

Preceduta dalla consueta grancassa marketing, con la truppa mediatica ben oliata che le fa da megafono, in attesa dei consueti generosi gadgets che i suoi uffici di produzione sono soliti elargire a chi le tira la volata, Madonna Ciccone ha presentato fuori concorso il suo film -come regista- sulla vicenda tra Wally Simpson e re Edoardo d'Inghilterra. Aggressiva, pimpante, ottima venditrice di se stessa, l'attrice ha proseguito nel suo consueto personaggio auto-celebrativo, approfittando del delirio dei fans italiani. Forse gli stessi che poche ore prima avevano accalcato la sala dove si proiettava il film con Monica Bellucci.
Una volta tanto, la critica cinematografica più accreditata si è sentita responsabilizzata nel dare un proprio giudizio, tingendolo con una sobria dote di un minimo di decorosa professionalità, spiegando ai lettori che si tratta di due colossali bufale.

Non si improvvisa la professione di regista cinematografico.

Se è per questo, neppure quella di attrice.

La Bellucci è, e così rimane, una squisita pupattola tutta rifatta, da guardare e basta, per chi si accontenta di un mero piacere visivo, e niente più di questo.

Madonna, dal canto suo, riconferma la sua totale incapacità di recitare, la sua totale mancanza dei requisiti minimi necessari per poter definire se stessi un regista, confermandosi la vera regina del marketing pop, l'icona che ben sintetizza i tempi correnti: un falso totale che è riuscita nei decenni a imporre se stessa, avendo come unica competenza riconosciuta quella di una disciplinatissima bamboletta habituè delle palestre. Brutta voce gracchiante, incapacità di promuovere e suscitare emozioni, testi delle canzoni piatti buoni per la spiaggia e discoteca e niente di più, e i più pagati pierre al mondo che gestiscono un impero economico fintantochè ci saranno gonzi che le tireranno la volata. (Un articolo di esaltazione della sua persona su un quotidiano o settimanale di rilevanza internazionale può far guadagnare un bel vestito Versace, compresi gli accessori, alla cronista compiacente, o un bel Rolex autentico all'autore del pezzo). Soltanto in "cadeaux" (così li chiamano) ai professionisti della stampa mondiale, l'ufficio relazioni pubbliche della furbona spende 6 milioni di dollari l'anno.

Niente da ridire, in tutto ciò. E' parte del lavoro di vallette, escort, calciatori, starlette, soubrette, faccendieri di varia natura. "Gossip&cash" è un binomio vincente per i gonzi spensierati nei momenti di crisi economica.

E Madonna, in questo, è davvero la regina assoluta.
Ma lì finisce la storia.

Quando si fa prendere dalla propria auto-esaltazione e approfittando del fatto di trovarsi in Italia, paese di venduti narcotizzati, e osa lanciare la sfida in pubblico, nel corso della sua conferenza stampa "la mia prossima fatica sarà quella di rifare "la dolce vita", penso che abbia bisogno di un restyling dopo tanti decenni" oltre che a far sganasciare dalle risate chiunque si occupi un minimo di cinema, non è possibile non prendere posizioni.

GIU' LE MANI DA FEDERICO.

Nonostante sia scomparso da quasi vent'anni, è ancora vivo in tutti noi: il suo messaggio, la sua poetica, la sua visionaria capacità di saper interpretare umori e passioni autentiche del proprio momento storico, rimane una salda eredità de meglio che l'Italia pensante abbia prodotto.
 Un grande italiano, alla cui memoria renderemo sempre l'omaggio e un imperituro successo meritato.

Nessuno può volere che la sua più celebre opera si trasformi in una volgare kermesse marketing.

Per fortuna, c'è sempre il talento di chi ne ha da vendere.

Buona notizia. Perchè i critici e i cineasti non totalmente venduti, quando si trovano davanti a chi sa ciò che sta facendo e viene da una lunga strada dove vena artistica e professionalità acquisita sono riusciti a raggiungere una sublime sintesi, cedono al valore e si fanno illuminare dai maestri.

Bocciata all'unanimità da tutta la critica che conta, Madonna ritornerà ai suoi parties, interviste, e scemenze varie per beceri da varia natura.

Così come, dalla Francia agli Usa, dall'Inghilterra a tutto il sudamerica, sono arrivati complimenti, applausi, ed encomi, dopo la proiezione del film "Carnage" di Roman Polanski, con una eccezionale Kate Winslett nella parte di protagonista. C'è chi, addirittura, lo considera il suo capolavoro assoluto.

E stanotte c'è la presentazione del film di Cronenberg.

Finita la sbornia delle furbone rifatte, finalmente arriva il grande cinema girato da veri artisti dell'immagine.

Polanski e Cronenberg se la vedranno sul filo di lana del traguardo.
Non vi è alcun dubbio al riguardo.


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