venerdì 6 aprile 2012

Il cerchio tragico della Lega Nord preannuncia un terremoto, in questo paese borderline sempre in bilico tra la farsa e la tragedia.

di Sergio Di Cori Modigliani

Con otto anni di ritardo (e già questo la dice tutta sulla collettiva irresponsabilità nazionale) l’Italia si sveglia e si accorge che esiste la tragedia.
E’ la tragedia del berlusconismo. Che finalmente si smaschera dalle abili carnevalate inventate dai consulenti della comunicazione e offre al popolo la vera faccia di chi gestisce il potere in Italia. E’ la tragedia dell’avidità degli esseri umani, dello sfruttamento delle debolezze altrui, è la tragedia che evidenzia la genesi e la maturità dei vigliacchi –da sempre protagonisti di ogni tragedia che si rispetti- cioè di coloro che approfittano delle disgrazie altrui per gettarsi a capofitto sulla carcassa e darsi all’orgia del cannibalismo. Come fece lo zio di Amleto, come fece Clitennestra, come fece Giocasta.
E’ una tragedia con tutti i crismi caratteristici delle tragedie shakespeariane, e quindi colpisce l’immaginario della nazione che, sgomenta, si rende conto di essere testimone (una volta tanto) di qualcosa che non è la consueta farsa all’italiana. Perché una tragedia che si svolge all’interno del Palazzo, e si consuma mescolando sentimentalità, fragilità umane e avidità di potere.
Di farsesco non c’è neppure un ingrediente, questa volta. Per fortuna.
Non è la farsa della nipote di Mubarak, non è la farsa della casa di proprietà a propria insaputa, non è la farsa delle lacrime della Fornero, la farsa delle battute esangui della Gelmini, la farsa dell’accesso al mercato per stupidi incompetenti, la farsa di Emilio Fede e le sue valigette piene di soldi, la farsa dei presunti titoli di studio del Trota, un piccolo clown di periferia che non è in grado di rendersi conto di ciò che vuol dire essere proiettati, all’improvviso e senza preavviso, sul palcoscenico della Storia dove si recita una tragedia.
Faranno di tutto, ma proprio di tutto, per disossarla, per sottrarle il Senso.
Faranno tutto ciò che possono per spingerla verso l’ennesima farsa, in tal modo annacquando gli eventi sperando e sapendo che finirà a tarallucci e vino come al solito in questo paese. Le proveranno tutte.
Per non darle il Significato, che è sempre figlio del Senso.
E c’è chi trema, in questo momento, nel mondo politico italiano.
E non sono pochi. E non sono comprimari. E non sono persone di basso calibro.
Perché gli ingredienti della tragedia ci sono tutti. E le tragedie, si sa, non finiscono mai bene. Altrimenti non sarebbero tragedie.
C’è chi trema (e in questo week end pasquale tramerà) all’idea che salti fuori la più pericolosa tra tutte le intercettazioni, quella che –giustamente, direi- la magistratura ha secretato e di cui non esiste alcuna trascrizione a disposizione della stampa. Forse è la più grossa rogna capitata al ragionier Monti da quando esiste, e non credo che l’uomo (che ha già dato abbondante prova di essere uno spirito lasso) sarà in grado di gestirla con l’abilità necessaria. Soprattutto con la pulizia dovuta.  Perché si sa che quella intercettazione c’è. E’ quella il clou della tragedia.
Altrimenti, sarebbe finita in farsa come tutte le altre volte.
Mi riferisco qui alla sera del giorno in cui si è svolta la riunione della direzione della Lega Nord a via Bellerio, nel corso della quale l’ex ministro degli interni, Roberto Maroni, si assunse la responsabilità di sostenere l’assoluta necessità di votare alla camera per l’arresto del deputato pidiellino Nicola Cosentino e d lì a un’ora comunicò la scelta del partito alla stampa. Ma alle ore 20, Rosy Mauro riceve una telefonata da Cicchitto che chiede conferma. E venti minuti dopo c’è la telefonata del sultano di Arcore alla vice-presidente del senato, durata quasi un’ora. Due ore dopo, Bossi chiama Maroni e gli dice che si vota a favore di Cosentino. Come, regolarmente, avviene il giorno dopo.
L’intercettazione è legale. Doppiamente legale. Perché i furboni, pensando di poter aggirare il lavoro delle forze dell’ordine, usano cellulari protetti e a nome di terzi sconosciuti. Si dà il caso, però, che questi terzi sconosciuti fossero già da tempo nel mirino degli inquirenti. E così il destino regala questa chicca che dà origine a tutto. Non sappiamo che cosa siano detti. Ma 60 minuti sono lunghi, molto lunghi. Evidentemente di carne al fuoco ce ne doveva essere parecchia e denota i contorni di un copione italiano.
E che qualifica l’attuale panorama come il teatro di una tragedia civile che stiamo vivendo.
Sulla quale non c’è da ridere e sarebbe un grave errore pensare che si tratti della consueta farsa e dell’abuso dei soliti privilegiati e che sono tutti uguali. No.
E’ qualcosa di diverso.
Perché sono coinvolti anche 257 consigli di amministrazione di piccole banche della Lombardia e del Veneto (controllo politico PDL-Lega Nord) dove gli amministratori delegati e i presidenti non sono economisti, finanzieri, o esperti in tecnica bancaria, bensì contadini, operai, bagnini, scopini, gente fino al giorno prima disoccupata, che dalla notte al mattino si trova al comando di una banca locale responsabile di elargire prestiti agevolati alle aziende in crisi.
Perché sono coinvolte aziende della Repubblica Italiana, di natura strategica, come Finmeccanica, come Selex, come Selenia, come Finsiel, come Ital impianti, come Snam progetti, e diverse intercettazioni sono finite –per rispettare la Legge- nelle mani dei servizi segreti dipendenti dal Ministero della Difesa. Si parla, infatti, di centinaia e centinaia di milioni di euro che allegramente “the family” muoveva in giro per il mondo nel nome della ragion di Stato mettendo a repentaglio l’economia nazionale e l’incolumità della nazione. Soldi che, una volta concluso il giro, rientravano nelle banche sotto il loro controllo politico, per ricadere poi a pioggia a favore di certe persone, certe aziende, certe famiglie.
Sono i soldi delle tasse dei cittadini della Repubblica Italiana.
Mentre i nostri giovani vengono mandati a morire sul fronte dell’Afghanistan.
Tre procure solide non si mettono in moto e corrono il rischio di provocare un terremoto politico che può scuotere le fondamenta della nazione, in un paese come questo,  per andare appresso a un ragazzino viziato che ha acquistato una porsche o per denunciare un segretario politico che si è fatto ristrutturare la casa per qualche decina di migliaia di euro. Questa è la farsa che vogliono costruirci intorno.
Nel pieno rispetto della legalità e delle specifiche competenze di ciascuno, penso che il còmpito politico che attende tutti i soggetti pensanti della Repubblcia Italiana consista nel pretendere che l’àmbito della vicenda rimanga all’interno della tragedia.
E non finisca in farsa.
Non si tratta di orge sporcaccione o di beni di lusso da piccolo-borghesi mitomani come nel caso di Lusi e compagnia bella.
Si tratta di ben altro.
E cioè del fatto che dopo quella maledetta quanto inaspettata notte dell’11 marzo 2004, quando il senatore Bossi è stato colpito da ictus ed è diventato incapace di intendere e di volere (questa è la realtà clinica autentica che la truppa asservita mediatica si rifiuta di rivelare nel nome di un presupposto buonismo: ma non diciamo sciocchezze)  il controllo e la gestione di una parte strategica del potere economico, finanziario, legale e politico della nazione è finita nelle mani di persone che altre intercettazioni rivelano (rese pubbliche e quindi lette e vagliate da tutti i giornalisti italiani) hanno deliberatamente scelto di accordarsi con nuclei potenti ed efferati della criminalità organizzata italiana e straniera determinando l’ingresso, la presa di possesso del territorio e conseguente predominio e trionfo della ‘ndrangheta, mafia e camorra nel tessuto economico della Lombardia, del Veneto, della Liguria, del Piemonte e soprattutto dell’Emilia-Romagna, ormai identificata come la regione d’Europa con il più alto tasso di controllo da parte dei criminali della ricchezza finanziaria ed economica del territorio locale.
Fonti autorevoli ci segnalano come ci sia addirittura una parte della magistratura che sta valutando se sia o meno il caso di avvalersi anche dell’ipotesi di reato di “alto tradimento militare nei confronti della Repubblica Italiana”, il che non sorprende dato che le persone in questione manifestatamente dichiarano, ammettono ed esibiscono un disprezzo per la sovranità nazionale che loro non riconoscono tale.
Il problema non è quel poveraccio del Trota.
Il problema è che tutto ciò è avvenuto mentre il più importante esponente politico di quel partito oggi indagato era ministro degli interni e il governo era pieno di persone indagate per attività criminali, il più pulito dei quali poteva vantarsi di averla fatta franca soltanto perché aveva approfittato della prescrizione, obbrobrio nazionale da cancellare.
Se si arriva alla scena madre del terzo atto, l’Italia ha la possibilità e l’opportunità storica di poter maturare aspirando a un qualche cambiamento.
Abbiamo bisogno di una tragedia. Non può che farci bene ed essere salvifica.
Non può che ricompattare la nazione, unirla.
Può rigenerarci.
Perché comunque l’esistenza in Italia è già diventata una tragedia quotidiana per molti.
Troppi.
E non si tratta soltanto di quei poveretti profughi africani che arrivano qui con lo sguardo smarrito pensando chissà cosa, buttati su una spiaggia in un paese di cui non sanno nulla.
Si tratta di operai e imprenditori, anziani e casalinghe, giovani e anziani. Nati e cresciuti qui.
Nostri concittadini che ogni giorno decidono che non ce la fanno più e si uccidono.
Altri sopravvivono. Con la consapevolezza che stanno sopravvivendo, vivacchiando.
E quindi, incorporando l’idea di aver rinunciato alla vita, alle ambizioni, ai sogni.
Non è forse, questa, la più grande tragedia nella vita quotidiana di ogni individuo?
Abbiamo bisogno di una grande tragedia nazionale nella quale identificarci tutti.
Abbiamo bisogno della catarsi. Non delle manovre economiche o di un’ennesima legge.
Una volta tanto, abbiamo il diritto di pretendere di non ridere, di non darla in pasto ai comici, di non farne alimento per la satira o per delle nuove barzellette.
Piangere e disperarsi deve essere il nostro nuovo diritto.
Perché è così che si diventa realisti, e quindi efficaci e da lì efficienti.
La Lega Nord si è resa complice e connivente della tragedia italiana negli ultimi 10 anni.
Aver distrutto l’intelligenza di questa bellissima etnia trasformandola in un paese di idioti narcotizzati e di criminali corrotti è una tragedia totale.
Seguitare a riderci su facendo spallucce non può che alimentare il qualunquismo, e quindi originare e produrre anti-politica.
Io voglio la tragedia.
Perché voglio partecipare nella mia quota parte alla rifondazione di questo paese.
E non si cambia, non ci si evolve, non si matura, se ci si rifiuta di soffrire.
Se si insiste nel sottrarre se stessi alla tragedia quando incombe.
Non è una farsa, tutta questa vicenda della Lega Nord.
Preghiamo affinchè si dipani e si sviluppi dopo pasqua come una tragedia epocale e contundente.
Sono stanco di ridere di noi.
Ho una gran voglia di piangere e strapparmi i capelli urlando la mia disperazione civile come faceva il pubblico ateniese 2500 anni fa.
Se i greci (dato che loro hanno fatto al pianeta questo immenso regalo) invece di rimbecillirsi tra un balletto e l’altro si fossero ricordati di vivere la tragedia della propria esistenza sociale e civica strappandosi le vesti, avrebbero forse evitato che arrivasse uno come Mario Draghi a stracciargliele. Lasciandoli nudi, immemori di sé e inconsapevoli.
Questo week end pregherò affinchè l’Italia riesca, finalmente, a vivere la tragedia che merita.
Lo auguro sinceramente a tutti noi.


16 commenti:

  1. in effetti se si muovono 3 procure assieme non credo sia per una porsche o la "ristrutturazione a mia insaputa" ..spero anch'io in una tragedia.
    Ottimo post

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  2. Carissimo signor Modigliani le sorprese non sono ancora finite e leggere le sue parole fa veramente male. Comunque sono d' accordo con Alessandro , auspico anche io una tragedia che ponga fine a questo obbrobrio.
    Si spera che dopo aver toccato veramente il fondo si possa riuscire a risalire .
    Ho cercato di capire che cosa si nasconda dietro la telefonata secretata, ma la mia fantasia non arriva ad immaginare le trame oscure. Probabilmente sono troppo ingenua e non comprendo i giochi politici, se così possiamo chiamarli.
    La ringrazio per i bellissimi articoli che leggo sempre e le auguro buona Pasqua .
    Teresa

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  3. Caro signor Modigliani, devo dire che sempre più spesso riesce a stupirmi. Complimenti per la capacità di vedere oltre, di lato e, soprattutto, dietro.
    La tragedia della Lega arriverà perchè nessuno ammetterà gli errori e si continuerà a puntare sugli stessi personaggi.
    Basta vedere che è stato nominato tesoriere quello che aveva progettato il villaggio leghista in Croazia. Una truffa in cui più di qualche militante ci ha lasciato le penne.
    Sediamoci sulla riva del fiume.....che tanto questo è solo il turno della Lega.

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  4. irene 5 aprile6 aprile 2012 16:29

    Non crede forse che augurarsi la tragedia sia come aspettare il messia o l'uomo forte o qualsiasi altra cosa preconfezionata? non siamo una etnia meravigliosa rincoglionita. a moltissimi ha fatto comodo navigare sull'onda del malcostume, usandone i mezzi anche senza raggiungere le dimensioni forse impensabili a cui sono giunti alcuni. la tragedia sta colpendo inesorabilmente a cominciare da chi non ha mai praticato il malcostume e si trova di nuovo a pagare per molti che del malcostume si sono abbondantemente serviti. forse è di consapevolezza che abbiamo bisogno, guardando in chi ci attornia i segni del nostro stesso futuro se non saremo partecipi e se delegheremo sempre la gestione della cosa pubblica.

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  5. Complimenti Sig. Modigliani, per la sua analisi, che condivido ma qualche e dubbio mi sorge sul risveglio degli italiani quando assisto a scene come quella raccontata da Piazza Pulita nella quale vedo gente comune disperatamente in lacrime che gridano al mondo intero il loro affetto e la loro solidarietà a Bossi: o quando ascolto per strada persone che ancora difendo Berlusconi..... Siamo certi che gli italiani siano un popolo "normale"?
    E.B.

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  6. Complimenti Sig. Modigliani per l'analisi cruda ma pertinente che condiviso in pieno anche se qualche dubbio mi sorge sulla volontà di rinnovamento degli italiani. Quando assisto a scene come quelle girate a Lendinara dalla trasmissione Piazza Pulita dove le persone intervistate disperatamente in lacrime gridano al mondo intero la propria solidarietà a Bossi o quando ascolto per strada la "gente comune" (quindi apparentemente senza secondi fini) difendere Berlusconi e inneggiare alla teoria del complotto.... Siamo certi che gli italiani abbiano compreso?
    E.B

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  7. Falsa invalida
    truffa l'Inps
    per 500.000 euro
    --------------------------
    Dove sono i medici e le commissioni che l'hanno dichiarata invalida?
    Sempre li.
    Conoscete qualche preghiera molto speciale perche' questa classe dirigente abbia mai pagato per qualcosa?
    Insegnatemela.
    Conoscete il significato della parola responsabilita' in questo paese?
    Insegnatemela.
    Che hanno fatto Bossi e Bossino che altri non fanno tutti i giorni.
    Mostratemelo.
    Questo paese si basa sulla famiglia e sul lavoro.
    C'e' qualcuno che puo' spiegarmi cos'e' la famiglia?
    Cos'e'? La tua squadra di calcio, il tuo partito?
    Stai con i tuoi e fregatene del mondo.
    Avete mai sentito una richiesta di indagine amministrativa?
    Spieghiamolo:
    Sei entrato con le pezze al c... e adesso hai ville e Ferrari. Spiegamelo.
    Mai sentito di un pubblico funzionario accusato di corruzione essere licenziato, magari perdere la pensione ed estromesso da tutte le funzione pubbliche?
    Fatemelo sapere, la mia ignoranza e' grande, non possiedo TV.
    Avete mai sentito di un paese che ti mette una tassa e poi ti chiede
    di calcolarla tu. (Salvo accertamento) Notificata per TV naturalmente.
    A me sembra che in questo paese la grandezza delle persone dipende
    dallo loro capacita' di appropriarsi della cosa pubblica e la grandezza e' sempre ammirata ed amata. Ogni persona e ogni paese ha i suoi gusti e i suoi valori.
    Domani per quel che so sara' un giorno come quello precedente ma il piu' felice di essere smentito saro' io.

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  8. Potrebbe essere questo il caso di "una telefonata e cambia tutto"? Lo spero! E spero anche che qualche manina lesta e furba la faccia uscire in versione integrale e la metta magari su YouTube. Io tifo per la tragedia, che arrivi e sia fortissima.
    Non si può avere la primavera prima di aver avuto l'inverno.

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  9. Calma, e sangue freddo... Per quanto io sia d'accordo con "la tragedia" auspicata da Modigliani, sarete in grado di viverla, di accettarla e infine di superarla? Certo è vero che chi ha squarciato almeno in parte il velo di Maya che circonda la nostra nazione è più preparato di altri. Ma questo non mi fa certo dormire bene. C'è un grande progetto per l'Europa, e viene dettato proprio dal potere finanziario. Temo che la Grecia sia un esperimento, i veri obbiettivi sono ben altri. Sento spesso mio padre dire "tutto è cominciato a Roma, e tutto da Roma ripartirà". è un modo per spiegare che il nuovo assetto mondiale sta prendendo forma proprio in Europa, e noi Italioti abbiamo l'onore di cominciare per primi. Mario Monti e Papademos sono solo l'inizio della dittatura economica. Mi sembra di stare in Star Wars e vedere l'impero che prende forma. Hanno rincoglionito il popolo per benino ed ora compiranno un attacco fenomenale a tutto il sistema rimodellandolo a loro piacimento e sopratutto a loro guadagno. Ci sarà da piangere lacrime e sangue, ce lo hanno già detto no? Bene siete pronti? La tragedia sarà tragica. L' unica cosa che mi fa veramente incazzare è che dovrò condividerla con la maggior parte di Italioti che fino a ieri mi prendevano in giro chiamandomi "Spread" perché tentavo di spiegare loro che sta per succedere un gran casino; "ma te parli solo di politica?" mi dicono. Ora immaginate quando gli italioti si renderanno conto che i loro diritti sono andati a farsi benedire con tutto il resto. Immaginate quando migliaia e migliaia di dipendenti pubblici verranno licenziati sull' altare del "pareggio di bilancio". Immaginate quando accorperanno nuove tasse alle bollette della luce, del gas e dell'acqua, così sarai costretto a pagare se vuoi i servizi, e anche i beni comuni. Immaginate.. Siete pronti?

    Io ho 26 anni, e ho paura, ma so che con la paura non si va da nessuna parte. Ci vuole Calma e sangue freddo... Buona Fortuna a tutti, Govinda.

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    1. Anche io ho paura Govinda e sono vecchia, ma ho un figlio e due nipoti. Il fatto è che sotto tutti gli aspetti questo sistema non è più sostenibile e di fronte a quello che sta accadendo possiamo sentirci sopraffatti ed insignificanti.
      Ma vedo in rete che stanno prendendo corpo molti movimenti, molte iniziative , anche su Facebook e puoi trovarle facilmente e partecipare per non vivere con la sensazione di essere impotente.
      Io credo che tutti abbiamo paura , ma non sarà quella che ci può salvare, siamo tanti e se riusciamo ad unirci , se riusciamo a collaborare al di là di qualsiasi appartennza politica , che ormai non esiste più, siamo una forza , non dimentichiamolo. Nel mio piccolo, non potendo andare a Roma per partecipare alla catena umana intorno al Parlamento a causa della mia età, firmo tutto, tutte le petizioni, tutto quello che ritengo giusto, col mio nome e cognome e ci metto la faccia. Lo so , è poco e non è detto che se quei ragazzi a Roma avranno bisogno, un giorno non prenda il treno e li raggiunga.
      Quindi coraggio Govinda, sei giovane ed anche se hai paura lotta per ciò che ritieni giusto.
      Non con la violenza, ma con la forza di essere tanti..

      Un abbraccio

      Teresa

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    2. Govinda, la non consapevolezza di ciò che sta già accadendo di molti italiani ( e di molti europei), è parte integrante dell'opera di manipolazione costante della realtà, serve appuynto a "spegnere le coscienze" così che sia la Grande Illusione a uniformare la percezione della mente.
      Questa è forse la vera tragedia.

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    3. E allora Rossland io e te e Modigliani e altri come noi abbiamo forse capacità innate di vedere oltre il grande fratello? Ormai i segnali ci sono tutti... Pensa che Draghi ha pure detto che lo stato di diritto che l'europa ha avuto in tutti questi anni non è più sostenibile. Siamo solo noi a captare tali segnali del sistema? Dopo tanti anni di sfottii subiti e di " pensa alla figa, non alla politica", sai sono un pò incazzato con questo popolo che si è fatto soggiogare della televisione... Hai perfettamente ragione ad affermare ciò che hai detto.. Ma mi disgusta l'dea di condividere una realtà così crudele con questi ignoranti menefreghisti.. Basta ascoltare un nanosecondo bossi per rendersi conto che non può assolutamente fare il ministro... Al massimo il presidente di un club di bocce...

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  10. In tutto questo è consolante pensare che, a volte, basta un granello di sabbia per inceppare gli ingranaggi di un meccanismo, anche il più perfetto possibile. E' dunque questa parte di "imponderabile" nell'esistenza umana che può farci bene sperare sul futuro, però solo se sapremo cogliere i segnali e le opportunità che la vita ci offre. La crisi della Lega è una di queste e sta a noi saperla utilizzare per la nostra rinascita e non per farci due risate col solito Crozza o con la Guzzanti.

    Sia chiaro però che il problema non è solo la famiglia Bossi o la credulità dei leghisti, molte altre sono le forze politiche e le relative famiglie che da decenni usano i nostri soldi per le loro faccende private, camuffate da attività pubbliche: penso ai Mastella, ai Di Pietro, a Casini e Caltagirone,ai Berlusconi, a Dalema e le sue barche, ai tanti giornali, fondazioni e associazioni finanziate dal pubblico... Insomma la pulizia dovrebbe essere totale.

    Ma quanti fra gli italiani sono disposti a rinunciare ad un sistema comodo, visto che sono almeno alcuni milioni i parassiti e i saprofiti che vivono e ingrassano come i topi nel formaggio?

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  11. A Marzo la BCE ha aumentato il sostegno alle banche italiane a 270 miliardi, quasi il 40% in piu'che in Febbraio. Come tutti sanno dal signor Monti la crisi e' quasi finita. Cosa intenda con la parola "finita" e' una domanda da rivolgere a lui o da interpretare.
    Essendo la mia conoscenza di quella materia oscura chiamata economia
    piuttosto, diciamo debole, per non buttarmi giu', mi chiedo cosa sta dietro e in arrivo. Con tutta quella carta stampata, sia pure in bit o bot il presentimento di un ignorante come me e' di una "piccola" inflazione.
    Naturalmente la sopravvivenza o meno di quel grande partito chiamato
    "Lega" sara' fondamentale. La rapidita' con la quale la Magistratura risolvera' il caso decisiva.
    Da imbecille la mia sensazione e' che queste cose non contino piu' un fico secco. Che facciano parte di quel panorama, si, magari stupendo per occhi estranei, ma che ai nostri ormai assuefatti non rivela piu' niente.
    Aspettiamo penso quel signore chiamato Re realta', quel signore magro
    dalla pancia gonfia. Forse lui ci dara' una dritta. Mi chiedo se avremmo in quel momento sufficiente energia per seguirla.

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    1. oggi il sistema ha completamente stravolto il senso delle parole. Siamo praticamente sotto la dittatura dei sofisti, chi sa chi erano mi potrà capire. Oggi dicono A, ma invece fanno B. In questo Monti è veramente un professorone. Liberalizzazioni, invece privatizzano. Equità, invece bastonano i più deboli. Con quell' affermazione temo volesse dire "Ragazzi ci siamo, il crack totale è arrivato. Preparatevi perké saranno Lacrime e Sangue"...

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  12. Questo week end pregherò affinchè l’Italia riesca, finalmente, a vivere la tragedia che merita.
    Lo auguro sinceramente a tutti noi.


    Leggo solo oggi il post e mi associo al suo augurio:

    che la Ferocia scenda su di noi e spazzi via quel criminale pietismo con doppia morale che l'immonda Bagascia ha steso su tutto il paese.

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