venerdì 27 aprile 2012

L'effetto Beppe Grillo. Perchè vince, oggi, in Italia.


di Sergio Di Cori Modigliani



Non vi è alcun dubbio che l’irruzione di Beppe Grillo nello scenario della competizione elettorale delle amministrative sia l’unica novità di rilievo di questo asfittico 2012.
Talmente pericoloso da aver perfino spinto il presidente della Repubblica ad attaccarlo. Se Giorgio Napolitano avesse usato lo stesso ardore nel salvaguardare l’attacco contro le istituzioni repubblicane portato nel cuore dello stato da Bossi/Maroni/Calderoli/Borghezio negli ultimi dieci anni, forse l’Italia si troverebbe oggi in una situazione decisamente migliore. Indimenticabile Calderoli che mostrava in diretta televisiva (il 28 luglio 2011), da Pontida, la placca in cui annunciava lo spostamento dei ministeri a Monza, senza che dal Quirinale arrivasse una immediata replica tinta di sdegno, autorevolezza e indignazione. Arrivò, sì, quattro giorni dopo essere stato sommerso da proteste feisbucchiane. Flebile, fredda, burocratica. Tant'è vero che i leghisti proseguirono ignorandone il contenuto. I cittadini repubblicani aspiravano ad un tono fermo, rigoroso, nel nome del decoro. Che senso ha celebrare il 25 aprile se poi non si combatte con le armi della Legge chi ne infanga la memoria?
Personalmente penso che Beppe Grillo, in questo specifico momento, sia vincente. E’ per questo che fa paura.
Aggiungo che non sono né un suo militante né un suo tifoso. Osservo ciò che fa, seguo la vicenda e cerco di comprendere e capire.
Il suo vantaggio consiste nel fatto che essendo un uomo di spettacolo conosce a menadito la grammatica della comunicazione inter-personale, è caratterialmente simpatico, ma ha tre giganteschi vantaggi dalla sua, anzi quattro. Davvero imbattibili.
1). E’ ricco di suo. Non è un piccolo-borghese che aspira a una carica pubblica per sistemare se stesso, la famiglia e gli amici. Il danaro posseduto non è frutto di investimenti speculativi, non ha aziende né società che necessitano di leggi e appoggi politici per poter rimanere a galla. Perchè i soldi che ha se li è guadagnati per competenza acquisita. Se li merita. E’ tra i pochi e rari soggetti italiani che può dire di essersi conquistato un posto sul palcoscenico perché è bravo, non perché è raccomandato. E’ il frutto del suo lavoro a teatro, con i suoi libri pieni di sberleffi, con i suoi shows, attraverso l’esercizio di una professionalità che pochi hanno. E questo, la gente lo sa, ed è una garanzia. I bravi, in Italia, mettono paura. PDL PD Udc sono pieni di somari incompetenti; per loro, i bravi sono nemici, loro vivono sulle raccomandazioni e appoggi.
2). E’ finito sulla lista nera durante la prima repubblica per aver “osato” denunciare la deriva di corruttela del modello sociale del craxismo quando la stragrande maggioranza di “firme” che oggi vivono di antagonismo, contestazione e opposizione, si guadagnavano un posto al sole genuflettendosi in maniera servile. Ricordo al pubblico dei più giovani, che allora non erano neppure nati, l’episodio che lo spinse fuori dal sistema, ai margini. Eravamo a metà degli anni’80 e Grillo lavorava come comico in Rai. Era il corrispondente, allora, di ciò che oggi è Maurizio Crozza. Faceva una copertina di satira in prima serata su rai1 che durava dieci minuti. Era lo stesso anno in cui (davvero indimenticabile) sulla televisione privata GBR, era andata in onda una intervista a Bettino Craxi condotta da un esordiente, Giuliano Ferrara, il quale, per l’occasione, si inginocchiò davanti all’allora premier comportandosi come un nord-coreano. Craxi era andato in missione ufficiale in Cina. Era partito con l’aereo di stato. La gente mormorava scandalizzata perché al seguito c’erano andate 84 persone, tra cui c’era perfino il massaggiatore personale di Sandra Milo, la sorella di Walter Ladolcevitola, e l’aereo pullulava di faccendieri, belle donne, gente inutile. Tutti i media italiani seguirono la vicenda con un’enfasi accanita. Tre giorni dopo andava in onda lo show, al sabato. E compare Beppe Grillo che conia il termine “nani e ballerine” (proprio così: quell’espressione è datata 26 anni fa). E conclude lo show con la seguente barzelletta: “Hai visto che bello i nostri in Cina? Martelli era entusiasta, addirittura commosso. Pensa che a un certo punto, Craxi e Martelli erano seduti al pranzo ufficiale, con le ballerine a fare il maquillage in un albergo a sei stelle, e Craxi commosso esclama: “Claudio! Non è bellissimo? Pensa dove siamo! Qui, sono tutti, ma proprio tutti socialisti, pensa te…più di un miliardo di socialisti”. Martelli ci pensa un po’ e dice: “Capo, ma se questi sono tutti socialisti, a chi rubano?”. Sei giorni dopo, Craxi ritorna a Roma. Grillo viene licenziato in tronco, il suo nome bandito dalla Rai. Finisce sulla lista nera anche in tutte le case editrici. Un suo libro che doveva uscire di lì a tre mesi viene protestato e il contratto annullato. Non gli pagano neppure la penale. Non gli saldano neppure la liquidazione, deve pagare la querela per diffamazione a capo di governo. Rimane disoccupato. Invece che prostrarsi, manda tutti a quel paese e diventa indipendente. Comincia a fare show in piccoli teatrini sconosciuti d’avanguardia tanto per guadagnarsi il pane e si conquista poco a poco una platea sulla base del passaparola. Dieci anni dopo riemerge per il grande successo dei suoi spettacoli, Berlusconi (tre anni prima che fondi Forza Italia) lo chiama e gli offre mari e monti per andare su canale 5 con contratti miliardari. Grillo risponde in pubblico “Di nani l’Italia ne ha avuti abbastanza, se è per questo anche di ballerine scollacciate. Ho voglia di cambiare tipo di ballo. Ne hanno voglia gli italiani. Certo che, io, non vado a ballare per uno come Silvio Berlusconi”. Finisce di nuovo sulla lista nera. Nessun media si occupa più di lui per almeno dieci anni e lui comincia a politicizzare i suoi show clandestini: si occupa di energie rinnovabili, di finanza globale, di ecologia. Beppe Grillo –che piaccia o non piaccia- è l’unica personalità pubblica italiana attiva in politica che non potrà mai essere accusato da chicchessia di aver praticato mai il trasformismo né tantomeno il servilismo. Parla, recita, comizia, si comporta e scrive, esattamente nello stesso identico modo in cui lo faceva nel 1992 e nel 1982. Questa esistenzialità è un capitale investito inattaccabile. La gente, questo, lo sa anche se non lo sa. Lo capisce da sola.
3). Invece di usare vecchie tecniche obsolete della comunicazione pubblicitaria, stantìe e ritrite, tanto care al PD e al PDL, in questo momento Beppe Grillo usa la “tecnica Mario Monti” ovverossia: parla di cifre, fornisce date e dati, mostra grafici, dà notizie. Usa i suoi stessi sistemi: gli fa da specchio. E’ una modalità nota nella comunicazione. La differenza consiste nel fatto che Mario Monti dice il falso e fornisce notizie e numeri falsi; la gente comincia a capirlo anche se non lo sa. Beppe Grillo spiega le cose come stanno, con linguaggio elementare. E la realtà è dalla sua parte. Basti pensare alle tre notizie della giornata di oggi 27 aprile 2012, non a caso tutte e tre divenute questa mattina materiale dei comizi dei militanti grillini. IL PD non può usare queste argomentazioni perché appoggia il governo: A). In Italia esistono 64.524 auto blu che costano al contribuente soltanto di assicurazione la cifra di 122 milioni di euro all’anno. Grillo ci spiega (e fornisce anche le prove) che grazie a una convenzione contrattata cinque anni fa a gestire e guadagnare su questa assicurazione sia stata la Allianz proprietaria della Generali Venezia e della Lloyd adriatico, attraverso Intesa San Paolo. L’ex direttore generale di Allianz è stato nominato presidente di Intesa da Corrado Passera quattro mesi fa. Il ragionier Monti ha comunicato questa mattina il bando per acquistare altre 4.350 auto blu per un valore di 84 milioni di euro. Aveva detto che le avrebbe decurtate, e invece le aumenta, nel momento più difficile della nazione. B). Alle 8 del mattino, il giornalista di Sole 24 ore, Sebastiano Barisoni, nella sua trasmissione Focus Economia sul canale radiofonico Radio24 (seguitissimo da tutti i pendolari automobilisti) ci ha raccontato che ieri in Parlamento i nostri "bravi" parlamentari (TUTTI QUANTI, maggioranza 100%) hanno approvato un emendamento, (TENUTO BEN NASCOSTO TRA ALTRE LEGGI IN APPROVAZIONE) sulla cosiddetta "Legge mancia", portando da € 50.000.000,00 a €180.000.000,00 ...il benefit relativo alla parte dell'indennità spettante ad ogni singolo parlamentare eletto nel proprio territorio di competenza. Monti, sostenuto da PDL PD e UDC avrebbe dovuto tagliare i costi della politica, invece li alza e allarga la spesa con l’appoggio dei partiti che se ne avvantaggiano pur di lucrare. Bersani annuncia la rivoluzionaria proposta di decurtare al 50% il rimborso elettorale e il giorno dopo vota un emendamento per riprendersi i soldi da un’altra parte. La gente queste cose le sa anche se non le sa. Grillo glie le racconta. C). Mario Monti ha dichiarato questa mattina che “l’Italia sta dimostrando una formidabile coesione e compattezza mentre i mercati stanno promovendo le nostre scelte e manovre in termini economici”. Questa argomentazione è smaccatamente falsa. I dati di oggi rivelano che (informazione ufficiale del Ministero del Tesoro) Il Tesoro ha collocato Btp a 5 e 10 anni per complessivi 4,9 miliardi, poco meno dell'importo massimo prefissato di 5 miliardi, ma ha dovuto offrire tassi piu' alti. Sulla scadenza settembre 2022, il rendimento medio e' salito al 5,84% dal 5,24% dell'asta di marzo e per il maggio 2017 il tasso e' cresciuto al 4,86% dal 4,18% precedente. Tradotto in cifre vuol dire che questo pomeriggio le casse dello stato si trovano 6 miliardi di euro di meno rispetto alle previsioni il che farà aumentare la spesa pubblica nel mese di aprile e l’Italia non potrà rientrare nei parametri del pareggio di bilancio: arriveranno nuove tasse.
4).  Questa è la più ignobile, ed è il motivo che mi ha indignato spingendomi a fare questo post. L’hanno rimesso sulla lista nera. Il salone del libro di Torino, la più importante kermesse marketing del libro italiano, ha deciso per bocca del suo organizzatore Ferrero di non presentare il nuovo libro di Grillo “Siamo in guerra” editore Chiarelettere per via del linguaggio usato da Grillo. La notizia non è stata data da nessun media italiano. L’ha data, per l’appunto, lo stesso Grillo con le seguenti parole ufficiali: “Il 13 maggio avrei dovuto presentare il mio libro "Siamo in guerra" al Salone del Libro di Torino a cui ero stato invitato. Il direttore artistico Ernesto Ferrero ha dichiarato ieri alla Stampa che l'invito non è "ufficiale" e ha puntualizzato che "Siamo per il confronto libero e rispettoso. Mi piacerebbe che Grillo parlasse di cose concrete, abbandonando l'insulto e l'invettiva, che non ci appartengono". Ne prendo atto e non andrò al Salone come ospite indesiderato.

Beppe Grillo è un classico tribuno del popolo. Ma non è un leader, nonostante le apparenze. E la gente, questo, lo sa anche se non lo sa. E’ un megafono, il che è diverso. Grillo è un outsider. Beppe Grillo è un lupo solitario, lo è sempre stato, è un animale fatto così. Quando i grillini avranno vinto le elezioni, allora inizierà il confronto politico, e capiremo, ma Beppe Grillo (lo vedrete) si defilerà. Lui non ama direzioni generali, assistenti, delegati, consiglieri, quadri di partito, mediazioni, compromessi, tutto ciò di cui è composta la grammatica della vita politica. A lui davvero piace starsene da solo dentro a un camper. Vince perché intorno a lui c’è il vuoto e lui va a occupare con enorme facilità l’insipienza e la corruttela consociativa nella quale è affondata la sinistra, sia quella democratica che quella cosiddetta d’opposizione sempre pronta ad abbassare testa e coda quando c’è da incassare dei soldi di rimborsi, sovvenzioni, assistenza, contributi.
E’ l’unica personalità politica pubblica italiana che ha il diritto –nel caso decidesse un  giorno di esordire come cantante- di poter usare il celeberrimo e inossidabile brano di Frank Sinatra “My way”.
Beppe Grillo è un italiano che ha voluto fare a modo suo.
Mentre tutti gli altri, insieme e appassionatamente, fanno nel modo consueto, in quel modo italiota, marcio e criminale che tanto ma proprio tanto piace a tutte le nostre mafie. Non a caso si chiama “cosa nostra”. Il messaggio che l’attuale classe politica sta offrendo al paese –attraverso le ignobili e squallide vicende dei tesorieri- è che i soldi delle nostre tasse sono “cosa loro”. Beppe Grillo li prende a pesci in faccia.
La gente, queste cose, le sa anche se non le sa.
E Beppe Grillo si diverte un mondo a spiegar loro come stanno le cose.
Per questo è pericoloso.

18 commenti:

  1. si, il beppe lascia intedere che dice pane al pane e vino al vino...

    fu lui a scombicchierare i piani di tanzi e della parmalat, e fu lui a spiegare skype...

    se vince son contento, non foss'altro appunto per certe uscite "democratiche", dei vari napolitano... e bersani... (non è possibile rinunciare al finanziamento pubblico dei partiti...) a bersà daje che ad andà co lo zoppo s'impara a zoppicà !!! SVEGLIA PLEASE !!!

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  2. Ottimo Post Sig. Modigliani,
    devo ringraziarla perchè è uno dei pochi che ancora scrive del vero.
    Mi ha stupito molto la sua analisi distaccata da ogni influenza personale, bravo.
    Voto 10.

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  3. Dal blog di oggi
    http://johnnycloaca.blogspot.it

    Il Mito del Monopolio Naturale

    Questo è il monopolio da combattere.
    Se alcune imprese si "mettono d'accordo" per vendere un determinato bene ad un determinato prezzo, ottenendo grandi guadagni, questo spronerà altri imprenditori ad entrare sul mercato presentando un prezzo minore per accaparrarsi la clientela. Se le quelle stesse imprese in accordo impediscono ai nuovi imprenditori di presentarsi sul mercato, utilizzando mezzi legali, allora quel mercato non è più “concorrenziale” e quindi si genera quella situazione che bisogna ostacolare. Ogni imprenditore, essendo essere umano, mira ad ottenere una certa rendita da una posizione e tentare di proteggersi contro la possibile concorrenza; ma senza l’intervento dello stato in suo soccorso questi scopi non possono essere raggiunti.

    Molto bello, molto teorico quel "ma senza l’intervento dello stato in suo soccorso questi scopi non possono essere raggiunti.
    http://www.youtube.com/watch?v=ZpoEkN7zl-U&feature=related

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  4. Il mondo del web conosce bene l'impegno di Grillo! Ieri in tv sia i giornalisti che i politici ancora insistono sul domandare: "ancora non ho sentito una proposta da Grillo, dice solamente che fa tutto schifo" Non solo i partiti devono andare a casa ma anche i giornalisti pagati dagli stessi! Chi non usa il computer/facebook/twitter è rimasto ignorante e parlo degli italiani sopra i 65 anni che andranno a votare sinistra o destra come si faceva nell'antichità! Giovaniiiiiii spiegate voi ai vostri genitori e nonni la situazione dei partiti... quando si andrà a votare!

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    1. ho 73 anni e sono bisnonna, come ti permetti di dire che vado a votare come si faceva in antichità, se la pensi così sei più antico di me. io insieme ai partiti rottamerei pure te
      ,paola

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  5. Buongiorno Sergio. Forse non ti ricorderai della nostra breve conversazione diretta in chat su facebook, qualche mese fa. L'argomento finale fu proprio Grillo. Piuttosto breve a dire il vero, perchè entrambi ci siamo congedati poi con una certa fretta.
    Volevo solo aggiungere al tuo ottimo testo, che Grillo non è affatto così cocciuto come molti lo dipingono. Ricordo infatti che anni fa durante i suoi spettacoli spaccava a mazzate un computer, oppure mostrava internet come uno strumento esclusivamente sfruttato per le smanie erotiche dei voyeur occidentali. Oggi esalta (perchè l'ha finalmente compresa) l' importanza e l' imponenza della rete come strumento di informazione comunicazione, che oggi sono ormai la stessa cosa. E quel che gli fa più onore è che lui stesso ricorda questo suo ripensamento.

    Detto ciò, hai fatto benissimo a distinguere nettamente la figura di Beppe Grillo dai ragazzi del movimento 5 stelle. Basta vedere quel che fa ogni giorno Mattia Calise al consiglio di Milano per rendersi conto che Grillo muove le masse al voto, ma al resto ci devono pensare quelli che odiosamente vengono chiamati "grillini"


    Alessandro Vailati

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  6. Qualcuno che si informa prima di scrivere di Grillo c'è. ESISTE! Complimenti all'autore :)

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  7. Ancora una volta Sig. Modigliani devo dire che mi ha fatto un immenso piacere leggerLa.
    Io tornerò a votare quest'anno dopo 25 anni di esilio autoimposto dai seggi elettorali (salvo quest'ultimo referendum) e voterò la lista 5 stelle non perché sia seguace di Grillo (come ritengo sia giusto, dissento dalle sue idee quando non combaciano con le mie, ma leggo e ragiono, con la mia testa, sempre), ma perché nutro un pochino di speranza per questi ragazzi che ci provano, al di fuori delle solite regole di partito, e provando dimostrano che si può fare un "servizio al paese" contribuendo a governarlo senza la fame di appropriarsi di una poltrona con il solo scopo di ottenere benefici, monetari o morali.
    Si sono ridotti gli stipendi e hanno rinunciato al vergognoso rimborso elettorale senza bisogno di una "leggiucola" per farlo.
    Non so se poi verranno corrotti e fagocitati dal sistema anche loro, ma almeno il beneficio del dubbio glielo devo.
    Igor Biagini

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    1. Signor Igor, basterebbe che la metà di chi si proclama per l'astensione faccia il suo stesso ragionamento e noi potremmo avere amministratori forse inesperti (nel rubare), ma con autentico spirito civico.

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  8. Grazie!

    Tremenda quella di escluderlo dalla Fiera del Libro.
    E' la misura della loro paura e del delirio di onnipotenza in cui sono vissuti e ancora vivono.

    Queste amministrative si preannunciano sorprendenti,

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  9. Sono molto contento di aver scoperto questo blog, cerchero' di diffonderlo il piu' possibile e nel frattempo ringrazio l'autore

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  10. Seguo il blog di Grillo da quando è nato, e alcune "velate" ombrosità sul ruolo dei Casaleggio come "Credits" mi insospettirono alquanto e cercai di capire chi fossero e perché curassero sia il blog di Grillo che quello di Di Pietro.
    Sulla loro home page, ormai sbiancata nella candeggina dopo le tante e-mails alla redazione del blog e a Grillo stesso che mai rispose, c'è da ricordarlo, è scomparso quel riferimento inquietante a Prometeo e agli orizzonti luciferini che perseguivano (e perseguono).
    Detto questo, ammiro la forza e la creatività di Grillo e voglio sperare nel rinnovamento sociale-politico che parte dal popolo, dalle tante persone perbene e incensurate che vogliono migliorare le condizioni in cui versa questo disperato Paese. Voglio appoggiare i giovani, forza trainante di ogni popolo civile, e che purtroppo vengono annichiliti da manipolazioni sapienti e condizionamenti vari da chi davvero detiene le leve del potere in generale, e che non risiede solo qui in Italia.
    Perciò sono dalla parte del Movimento 5 Stelle anche se con moderato grado di criticit: le mie approfondite e mai esaurite conoscenze del sistema piramidale mi inducono purtroppo a sospettare anche delle "5 Stelle" che richiamano alla memoria similitudini con il pentagramma satanico. Credo che i Casaleggio sorreggano questo movimento, non so dire ovviamente se lo finanziano da dietro le quinte, forse ancora no perché trattasi di esperimento (secondo la loro ottica). Resta da vedere l'evolversi, è sperabile che ognuno ragioni con la propria testa e soprattutto i candidati di tale Movimento stiano con gli occhi aperti e le antenne dritte, onde evitare ulteriori condizionamenti negativi che punterebbero al permanere della stessa situazione politica fingendo di mutarla dalla "base" del popolo

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  11. LA COSA DEVASTANTE.. IO PARLO DA VENETO...è IL FATTO CHE I VENETI HANNO SEMPRE BISOGNO DI UN PROFETA STARNIERO . QUELLO CHE DICE GRILLO LO DICIAMO DAL 1996 NOI DI VENETO LIBERO, EPPURE MAI ABBIAMO TROVATO LO STESSO CONSENSO ..MORALE, DOPO I VARI FATTI POLITICI DEGLI ULTIMI TRENT'ANNI POSSIAMO AFFERMARE CON POCO MARGINE DI ERRORE, CHE I VENETI SONO UNA MASSA DI PECORONI BELANTI E UN POCO COGLIONI... SMENTITEMI SE NE AVETE PE PROVE

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  12. Sento che qualcosa sta cambiando, lentamente ma profondamente, nel tessuto connettivo della nostra Italia ma le forze opposte al vero cambiamento sono rapide e attive oltre ogni ipotesi.
    Forti di strumenti finanziari e coercitivi alla bisogna, privi di scrupoli e arroganti nella servitù al nostro padrone straniero (o padroni: chi altri?) cui hanno sottomesso il nostro territorio, oppresso libertà reali e soppresso. idee innovative e creative.
    Ben venga un movimento formato da persone non iscritte ai comitati d'affari che sono i partiti, mummie imbalsamate inamovibili da decenni.
    Leggo il loro programma e in generale mi sembra buono e certo migliorabile e affinabile se riuscisse ad espandere fattivamente i suoi obiettivi che condivido.
    Leggo sempre anche i suoi interventi, sig. Modigliani, e non posso che apprezzare il suo lavoro sempre di più e fare da "passaparola"

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  13. Grazie, molto bello questo post.
    LR

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  14. Bellissima recensione, ho subito condiviso pubblicamente su facebook!

    Grande Grillo, io lo seguo dal 1994 quando fece lo spettacolo in 2 serate su Rai 1, da allora l'ho iniziato a seguire negli spettacoli e nei libri che pubblicava. Mi sono ripromesso che qual'ora fondasse un partito lo avrei seguito ovunque.
    Ha organizzato il M5* e lo sto seguendo, mi piace il programma perche è un pò come il sistema operativo Linux, è un open source dove tutti possono intervenire e proporre.
    Anche su questo Grillo ci ha visto lungo.

    Mi auguro solo una cosa, che la gente apra per un momento il cervello e capisca qual'è lo spirito del M5* altrimenti di questa casta (politico-mafiosa) non ce ne libereremo mai!

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  15. Grillo ha da dire molte cose ed ha la rara capacità (o volontà...) di farne capire l'essenza a tutti.
    Senza fare appunti sulla sua competenza, che in alcuni campi come quello tecnologico-scientifico è lacunosa, il suo limite non sta in quello che dice, in gran parte comprovabile e condivisibile, ma in quello che tace.

    In questi ultimi tempi che sembrano preludere a cambiamenti epocali, Grillo è ancora uno concentrato ed impegnato a cambiare gli effetti ma se si vuole intervenire più radicalmente ed occuparci delle CAUSE dei nostri mali, sarebbe bene ascoltare cosa ha da dire l'Avvocato Marra prim'ancora di ascoltare Grillo.

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