martedì 30 agosto 2011

Sull'autostrada di Maastricht piovono dal cielo banconote da 500 euro: nessuno ne vuole parlare.

di Sergio Di Cori Modigliani

Rudy Bouma è un giornalista olandese, attento e rigoroso. Segue, e si ocupa, tra l'altro, di movimenti collettivi giovanili, di organizzazioni sociali indipendenti e autonome, delle varie modalità di protesta "pragmatica" delle nuove generazioni. Laddove -per protesta pragmatica- si intende non andare in giro a manifestare, organizzare cortei o paretcipare a talk show televisivi, bensì "inventarsi" un lavoro, un'zienda, un'idea che applicata sul mercato finisce per funzionare.
In Olanda si dice "ne ha fatta un'altra delle sue".
Perchè la notizia, lui è riuscita a darla perchè l'ha vista di persona. Non solo, l'ha fotografata con il suo cellulare e ha portato anche dodici testimoni.
Quindi è inontrovertibile.
Da cui (seconda notizia che è quella che a me interessa) una strana, diciamo così, "disattenzione" da parte dei media europei sempre pronti a saltare in groppa -soprattutto d'estate- sulle notiziole più disparate.

Ecco i fatti, nudi e crudi.

Due giorni fa, sull'autostrada A2, in territorio olandese, quella che da Maastricht porta direttamente in Germania, all'improvviso è iniziato a piovere.
Una pioggia davvero strana, per non dire miracolosa.
Non erano gocce d'acqua, non era cenere di un vulcano, neppure grandine.
Erano biglietti di banca.
Euro, per la precisione. E per essere ancora più precisi: banconote da 500.
In quel momento c'era abbastanza traffico. Inevitabile la reazione umana di tutti gli automobilisti.
Le banconote provenivano da un furgone blindato di una società privata che trasportava dei biglietti
da una filiale della Deutsche Bank di Maastricht a Limburg. Sembra che siano stati circa 200 i fortunati automobilisti che si sono fermati gettandosi sull'autostrada a raccogliere tutto quel ben di Dio.
Il massimo di ogni fantasia mercantile: biglietti da 500 euro che piovono dal cielo e si possono accaparrare a man bassa senza commettere alcun reato e senza essere perseguibili.

Notizia divertente.

L'aspetto, ancora più divertente, consiste nel fatto che pur avendo dato la notizia anche in televisione e sulla rete (soltanto in lingua olandese) in esclusiva al gruppo mediatico NOS, è arrivata imemdiatamente una nota da parte del Ministero degli Interni che pregava (nel senso di "ordinava") di non diffondere la notizia nel resto d'Europa. Detto, fatto.
Ma la notizia è arrivata -non si sa come- in Nuova Zelanda.
E da lì è rimbalzata dalla sponda opposta arrivando in Perù. Dove Juan Miguel Dorcena, modesto blogger locale, l'ha passata ad amici boliviani che l'hanno recapitata a Buens Aires e Santiago ed è rimbalzata su tutti i blogger sudamericani e alla televisione argentina, cilena e brasiliana.
In Olanda hanno smentito tutto. Hanno detto che non era vero. Sostengono che non è mai partito neppure un furgoncino blindato, quindi non manca neppure un euro.

In Olanda, la pensano diversamente.

Il fatto si è verificato: tant'è che ci sono i testimoni, le fotografie, e la versione attendibile di un giornalista presente sul posto che ha addirittura pubblicato la targa del veicolo.
Tutti hanno negato. Ma nessuno ha smentito la versione del giornalista, il quale ha inviato dodici immagini, al suo giornale, neppure un minuto dopo averle scatatte. Tre minuti dopo ha fatto un lancio su twitter.
Un giorno dopo lo sapeva tutto il continente australe e sudamericano.

Domanda (che rivolgo ai miei lettori): come mai, davanti a un evento minimo, surreale quanto divertente, si sono presentati i servizi, e hanno insistito perchè della cosa non se ne parli?

In Sudamerica hanno una loro idea, confermata da bloggers indipendenti e autonomi del regno d'Olanda.

Si tratterebbe del primo colpo "ufficiale" di una neonata organizzazione europea (davvero creativa, originale e intelligente) contraria per principio alla violoenza in ogni suo aspetto, che si diverte a fare Robin Hood.
Una delle fotografie, infatti, sembrerebbe aver inquadrato la mano di uno degli impiegati che da uno degli spioncini gettava le banconote, travolte e trascinate dal vento.

Temono l'emulazione.

Non so che cosa dire.

Penso che sia meglio della liquefazione del sangue di San Gennaro.

Una meraviglia di miracolo.

Per dovere di cronaca, mi è sembrata un'idea pimpante quella di raccontarvi questa storia.

Chi legge fiammingo trova diverse storielle, note e commenti su questo fatto.
E una noterella di fondo su un quotidiano cileno in lingua spagnola.
Niente di più.

Non c'è stata denuncia, non c'è stato commento. E' come se l'evento non si fosse mai verificato.

4 commenti:

  1. Gatta ci cova... difficile comprendere come mai biglietti svolazzavano "allegramente".
    Altrettanto strano che nessuno "versione ufficiale " non ne parli né intenda parlarne nè che confermi il fatto.
    Evidentemente il fatto se sconosciuto avrebbe portato ad eventi poco trasparenti, non vi pare?
    Che fine avevano tutti quei soldi? Chi ha disposto tale spostamento? Quale era lo scopo visto che negano..............

    RispondiElimina
  2. Secondo me se i servizi si sono mossi significa che quelle banconote era illegali, anche se gestite da entità statali o bancarie; l'ipotesi più attendibile è che appartengono a quegli stock di Euro stampati con matrici rubate e che servono alle banche e agli stati del nord Europa a chiudere gli enormi buchi creati dai prodotti tossici, ne servono per 18 mila miliardi per cui ne devono stampare ancora moltissimi.

    RispondiElimina
  3. Curiosa la notizia, e interessanti i 2 commenti sopra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa leggenda degli "stock di Euro stampati con matrici rubate e che servono alle banche e agli stati del nord Europa a chiudere gli enormi buchi creati dai prodotti tossici" è la prima volta che la sento. Certo che di fantasia ne abbiamo parecchia quando si tratta di dire caxxate sull'Euro...

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.