lunedì 1 agosto 2011

Mentre l'Italia dorme il suo continuo sonno narcolettico, l'Europa si interroga con vigore sulla vittoria dell'estrema destra violenta e radicale nel mondo occidentale.

di Sergio Di Cori Modigliani


In tutta l’Europa Occidentale, e in Usa, in questi giorni, il dibattito attuale sul momento che la società planetaria sta attraversando ruota intorno a un elemento che ha catalizzato l’attenzione de media, degli opinionisti più accreditati, di esperti in economia, sociologia, politica: che cosa c’è dietro il massacre di Oslo?.

L’unico paese nel quale il dibattito non si è sviluppato, non se ne parla, non se ne dsicute, e l’effetto e i contraccolpi dell’efferato assassinio sono stati “immediatamente" derubricati dall’attenzione pubblica è la Repubblica Italiana.

Qui di seguito, vengono riportate, in maniera succinta, le sintesi delle argomentazioni sulle prime pagine di tutti i media occidentali che nel nostro paese non vengono riferiti.

 Mentre in Italia si parla di tangenti, corruttela di destra e di sinistra, attribuendo ai deliri di chi crede nella padania addirittura delle valenze logico-razionali, il mondo si prepara a una guerra –vera e calda, anzi caldissima- interrogandosi sul nostro prossimo futuro.

Molto prossimo.

Ecco il riassunto dele opinioni occidentali di questa mattina:

“L’estrema destra regressiva mondiale è partita all’attacco, confermando l’idea iniziale che il massacro di Oslo è soltanto la punta di diamante di una strategia irresponsabile e guerrafondaia ben più profonda. La vittoria repubblicana al Congresso Usa sancisce la violenta, violentissima vittoria dell’ala dei falchi statunitensi che sostengono la necessità immediata di scatenare una cruenta Guerra mondiale per risolvere la crisi finanziaria mondiale. Non è un caso che in oriente, l’esito del cosiddetto accordo ha determinato un’impennata imprevista di tutte i titoli legati alla produzione e vendita di armi pesanti da guerra: nell’accordo non è previsto neppure un cent di taglio alla Difesa, anzi: dei 650 miliardi di dollari che vengono tolti dalla sanità pubblica, immediatamente ne vengono spostati 234 per aumentare la difesa militare”.
Prof. Rupert Hankins, ordinario di Economia Politica alla Business School di Harvard, Massachassutes, Usa.


“L’impatto della globalizzazione ha prodotto un imprevisto effetto di cui si è parlato poco ma che sta mostrando la sua vera faccia in questo fine luglio 2011: il mostro della perfetta ala dell’estrema destra mondiale, ormai all’attacco del potere planetario. L’uso strategico dell’internet e dei social networks, il successo abilmente pilotato e manipolato di alcuni specifici video-games per giovani (soprattutto “the World of Warcraft”: al numero uno nel mondo occidentale con un numero di 156 milioni di usuari tra i giovani tra i 15 e i 25 anni); il numero impressionante di siti (circa 34 milioni) e di bloggers “apparentemente” indipendenti (circa 240 mila) che propagandano l’esistenza di Eurabia e la colonizzazione islamica dell’occidente sono il terreno fertile da cui è nato il manifesto e il piano esecutivo di Breivik, segnalando a chi vuole saper leggere i nuovi codici, simboli, feticci, parametri di riferimento; tutto quel ciarpame dell’immaginario celtico, templare, medioevale, il cui unico dichiarato obiettivo è subliminarmente spingere il cittadino occidentale all’incorporazione dell’idea che stiamo vivendo nel feudalesimo: è un trucco tattico per avere la possibilità di far piombare il mondo in un nuovo tragico medioevo”.
Dr. Magnus Ranstorp, Direttore Generale del Swedish National Defence College a Stoccolma.


“Le centinaia di migliaia di bloggers dell’estrema ala repubblicana statunitense e leghista italiana –uniti nello scopo comune di spingere alla Guerra mondiale- offrono tutti lo stesso tipo di scenario: apparente schieramento pro-occidentale, apparente appoggio di Israele, dichiarato odio per l’Islam, totale accoglienza dei valori cristiani più retrivi con ossessiva riproposizione del simbolo della croce trasformata da “oggetto d’amore” in “strumento di guerra” e una dichiarata ostilità contro tutto ciò e chiunque sia aperto al dialogo, alla libertà di opinione, al multi-culturalismo, al confronto tra diversi, alla necessità dell’internazionalismo e della convivenza tra culture non omogenee: è un teatro spaventoso. Il massacro di Oslo è soltanto la punta dell’iceberg”.
“Der Spiegel”. Il più autorevole settimanale tedesco. Scritto da Frank Patalong, direttore generale del “German Council on Foreign Relations”.


“I risultati elettorali in Europa e il ricatto mostruoso dei repubblicani di estrema destra in Usa dimostrano a quale pericoloso livello di veleno e avvelenamento è arrivato il mondo occidentale. Il massacro di Oslo non è che l’inizio”.
Felix Steiner, direttore generale del centro studi Deutsche Welle di Frankfurt unt Meine.



“Ciò che chiaramente si evince dall’analisi del manifesto di Breivnyk è un senso di grave confusione, di malattia sociale generalizzata e spesso di messaggi contraddittori che indicano una consolidate regia di irresponsabili personaggi politici e grossi speculatori che stanno spingendo l’occidente verso una Guerra mondiale gettando alcool sul fuoco: vedi organizzazioni di estrema destra in Scozia, Inghilterra, Norvegia, Svezia, Italia”
Prof. Sara Silvestri Hoghburn; ordinario di Storia delle religioni e Politica Internazionale presso la London City University.


“E’ inutile nasconderci: assumiamoci le nostre responsabilità prima che sia troppo tardi. E’ colpa dei nostri governi che non hanno voluto spendere l’incendio subito. Il massacro di Oslo, i raduni nel nord della Scozia, l’obbrobrio italiano a Pontida, sono tutti figli delle acque torbide e nere della blogosfera dove centinaia di migliaia di mestatori, in questi ultimi anni, hanno e stanno alterando le coscienze dei giovani attraverso l’uso di simbologie, rituali e feticci basati sull’odio costante contro i mussulmani, contro gli emigrati, contro quella che loro definiscono “l’egemonia delle oligarchie multi-culturali”. Sono persone pericolose. L’uso diffuso, costante e massiccio della croce rossa su sfondo bianco, di guerrieri medioevali con la spada, di elmi dal sapore celtico con le corna, e tutta quella paccottiglia al seguito, sono una rappresentazione di una epidemia sociale che ha prodotto in Europa decadenza, arretramento sociale e culturale e porterà a una guerra molto ma molto prossima. Oslo è soltanto la punta dell’iceberg. L’estrema destra occidentale sta assumendo il controllo del potere. Se non vengono identificati e fermati, provocheranno la fine del mondo occidentale in tempi brevissimi”.
Thomas Hylland Eriksen, professore di antropologia presso il dipartimento di Antropoliogia Sociale all'Università di Oslo. pubblicato su The Guardian.

“Mentre, in tutti questi anni, siamo cresciuti sapendo che la principale minaccia allo stile di vita libertario occidentale veniva dall’estremismo del fondamentalismo islamico, abbiamo sottovalutato un fattore che l’orrendo massacro di Oslo ha portato alla luce: l’organizzazione politico-militare dell’estrema destra in Europa è senza dubbio alcuno molto ma molto più pericolosa. Questa è la vera minaccia che può portare alla fine della civiltà planetaria"

James Brandon, direttore dell'Istituto di Ricerca di Politica Internazionale presso il Royal Quilliam College di Londra.



C'è materiale sufficiente per spingerci verso interrogativi da condividere con le persone mentalmente più solide accanto a ciascuno di noi.

Viva l'Europa libera.

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