lunedì 23 luglio 2012

Nel blu dipinto di blu, felici di stare lassù. Allegria, ci pensa Berlusconi



di Sergio Di Cori Modigliani

Finalmente una grande vittoria del proletariato, è il popolo che si afferma e vince.
C’è proprio chi la sta presentando, in questo momento, proprio così. Incredibile ma vero.
L’evento dovrebbe farvi tirar per aria il cappello, prendere la vostra compagna e invitarla  a cena fuori questa sera.
Reggetevi forte, perché la notizia è ufficiale. Ovviamente è stata data con risalto, trombe e fanfare. E’ una di quelle notizie che allieteranno gli ossessionati ciechi e miopi innamorati  della demagogia.
“La Campania, da questa sera, ufficialmente è deautobluizzata”. Con questa frasetta, il governatore pidiellino della Campania, Caldoro, ha annunciato il trionfo del popolo italiano, dopoo aver chiuso, davvero raggiante, la seduta odierna del consiglio regionale. Ha ricevuto addirittura una telefonata di Berlusconi che si è congratulato con lui sostenendo che “questa decisione indica il nuovo corso del partito che sogniamo”. Una meraviglia.
Lo volevate? Lo sognavate?  Eccovi accontentati: voi chiedete, Berlusconi provvede.
Il sultano di Arcore conosce i propri polli, sa quali siano le ossessioni, i miti, le voglie degli italiani. Meglio di lui non lo sa nessuno. Per forza, è lui ad averli creati, alimentati e strutturati.
Altrimenti non si chiamerebbe (così almeno la definisco io) “piatta retorica e bufala demagogica”.
La notizia, che è vera, in realtà cela un Falso.
Ecco la notizia secca: il consiglio regionale della Campania ha deliberato di cancellare con decorrenza immediata l’uso delle 230 auto blu (il 100%) per consiglieri, assessori, consulenti, dirigenti, in forza alla regione, con inizio immediato. Le 230 auto verranno messe all’asta entro 30 giorni. Non solo. Ha anche fatto applicare il comma 4 dello statuto di Campania Zero che impedisce a funzionari regionali di far assumere parenti, in linea consanguinea o acquisita assumendoli all’interno della regione. (Ci penserà direttamente la direzione del Pdl, come ha saggiamente spiegato Osvaldo Napoli)..
Quindi, la Regione Campania non ha più auto blu.
Questa notizia (che è autentica) nasconde una Verità non detta; così la gente esulta per questa sciocchezza demagogica non andando a controllare ciò che c’è dietro, in realtà, quindi falsificando la realtà. Così si produce il Falso nell’informazione.
La notizia vera (cioè sottratta del falso) sarebbe stata la seguente:
“Clamoroso: la Campania è sull’orlo del default., come Moody’s aveva preavvertito.     Il governatore Caldoro fa pagare al contribuente il prezzo della politica del malaffare gestito dal Pdl. Giovedì della scorsa settimana, i funzionari della regione si sono accorti di non avere più accesso al credito bancario per poter acquistare i buoni benzina necessari per riempire i serbatoi delle auto blu, perché non ci sono i soldi di copertura. Sono rimasti tutti a terra”.
Da cui ne discende una nuova modalità (più aderente alla Verità) con la quale la notizia avrebbe dovuto essere presentata, e cioè: “In Campania le auto blu sono inutili, perché non si possono muovere: non ci sono più soldi per pagare la benzina. Tanto vale quindi eliminarle. Ma resta la domanda. Dove sono finiti quei soldi?”.
Grazie alla raggiante felicità collettiva per la vittoria popolare, questa domanda non viene posta. La gente non si interroga. Hanno eliminato le auto blu, che era ciò che contava: felicità somma, la vita cambia per i campani. Domani che cosa fanno? Cominciano a eliminare gli autobus pubblici? Forse. Tanto, chi può, gira in macchina. Chi non può si arrangia. Berlusconi (incredibile ma vero, quell’uomo non finisce mai di stupire) si è dimostrato talmente lieto della notizia da aver inviato subito una sua persona di fiducia in Campania per aiutare Caldoro a gestire l’asta di vendita delle auto blu, sul cui esito, preferisco non commentare.
Viva l’amico del popolo, quindi.
Da domani, i campani possono dormire sonni tranquilli.
Ci penserà la camorra a fare omaggio delle nuove auto blu.
Naturalmente a chi di dovere. Bisognerà meritarsele, così si introduce anche il concetto di merito.
Non sarà certo una sorpresa se l’asta la vinceranno loro.
C’ soltanto l’imbarazzo della scelta tra i vari clan.
Grazie a Berlusconi, il popolo ha vinto alla grande.
Meno male che c’è lui che sa ciò che il popolo vuole.
Adesso sì che la Campania può riprendersi alla grande.
Secondo gli analisti di Standard & Poor’s mancherebbero all’appello di bilancio qualcosa come 4 miliardi di euro di cui non è chiaro dove siano andati a finire. Da domani, invece, grazie a questa manovra mancheranno soltanto 3 miliardi 999 milioni e qualche spicciolo. Tutta un’altra vita.
Ma pochi si chiederanno il perché.
Caldoro, infatti, ha dichiarato “La mia amministrazione e il corso del PDL dimostra come agire tempestivamente per far funzionare in maniera seria il bene pubblico. Da oggi siamo sulla strada per diventare una regione virtuosa, se la Sicilia si fosse comportata come noi adesso non si troverebbe nei guai”.
Contenti voi.
Benvenuti in campagna elettorale

5 commenti:

  1. ovvero: come spararsi negli zebedei, e presentare urbi et orbi la suprema stupidita' dell'atto come una bella notizia.
    sublime!

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  2. ciao sergio
    leggo i tuoi post da molto temp e lo farò sempre
    tra le tante analisi e metafore intelligenti di una vera mente pensante
    trovo che il concetto del Falso costruito ad arte sia il più affascinante e perchè si collega in maniera diretta con la pubblicità di cui tu hai parlato in passato che secondo me non solo andrebbe tassata ma controllata perchè è al 99% ingannevole come le dichiarazioni politiche di tutti i nostri oligarchici potentati politici
    P.S. la gente onesta comune lavoratori non parassiti in questi giorni dice che per loro una "rivoluzione" sarebbe riuscire ad andare in vacanza coi 2 soldi che le son rimasti se son rimasti!!!!

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    1. hahaha
      uscire dalla prigione della vita per 2 settimane l'anno, contento il popolo contenti tutti.
      quindi Berlusconi sa gia' anche la prossima mossa, agevolare le vacanze.
      siamo proprio forti noi itagliani.

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  3. "Era morto molte volte, mai completamente, sempre con certe riserve.
    Il che aveva un lato buono. Sminuzando cosi a rate la morte ci aveva familiarizzato con la sua dipartita. Eravamo diventati ormai indifferenti ai suoi ritorni sempre piu' ridotti, sempre piu' incresciosi. Le sue tappezzerie imitavano qua e la' le contrazioni dei suoi tic. In quella forma ben conciata, con quel odore di puzzola e di
    fregola notturna avrebbe potuto conservarsi per anni.
    Il negozio rimaneva aperto giorno e notte. La liquidazione con le saracinesche semiabbassate proseguiva di giorno in giorno sempre piu' complicata fra contrattazioni e allettamenti."
    b.schultz

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  4. Io ormai le notizie più che leggerle su quotidiani a rilievo nazionale e internazionale, leggo tutto qua sul blog di sergio. Almeno so che le notizie che scrive hanno verità su verità e non dati concreti con false verità come citava lui stesso in qualsiasi post. Continua cosi

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