venerdì 13 luglio 2012

Oscar Giannino scende in campo. La Destra intelligente e non compromessa si rimbocca le maniche e si schiera apertamente contro Silvio Berlusconi.



di Sergio Di Cori Modigliani.

Il sale della democrazia è il confronto dialettico tra parti antagoniste.

Il mio ideale di nazione è quella in cui la sinistra e la destra, entrambe, riescono a esprimere leadership di alto livello, con rappresentanti onesti, in gamba e per bene, su entrambi i fronti, che rappresentano interpretazioni opposte della vita sociale, comunque sempre con l'obiettivo di fare gli interessi della collettività. Qualcosa del genere Alcide De Gasperi-Pietro Nenni.

Qui di seguito, in copia e incolla, accludo il comunicato del prof. Oscar Giannino, in questo momento, forse la persona più in gamba (per competenza tecnica vera e per meriti acquisiti con onestà e applicazione) dell'ala liberale conservatrice democratica italiana. In teoria, (in un paese normale) è una figura che io considererei di "opposizione" a quella idea di socialismo liberale democratico che da sempre mi ha infiammato e che mi fa sentire oggi, in Italia, un esule in patria, orfano e isolato. Il suo comunicato è stato letto questa mattina sull'emittente radio 24.

Dopo la dichiarazione oscena (questa è la pornografia della Politica) di Enrico Letta, il quale ha detto a nome del PD. oggi "Beppe Grillo è davvero pericoloso; mi auguro che i cittadini di destra votino per Berlusconi. Molto meglio Berlusconi di Grillo" mi sembra che il livello della sinistra democratica italiana abbia raggiunto un livello davvero immondo e inqualificabile, che comincia a diventare anche pericoloso.

Il prof. Oscar Giannino si è dichiarato "preoccupato e disgustato" dalla discesa di Berlusconi in campo e ha lanciato questo appello rivolto ai liberali di destra che credono nella democrazia. Lo trovo interessante. Se non altro si legge ciò che pensa qualcuno di intelligente, e colto, nell'ambiente dei conservatori che pensano, che ragionano, e che amano la Repubblica Italiana.

Per onor di cronaca:

"Oggi 12 luglio, San Giovanni Gualberto,  mi sento di dirvi dal profondo del cuore senza per questo mettere in imbarazzo la radio che mi ospita, radio 24, che a questa notizia (il ritorno di Berlusconi) alcuni di quelli che la pensano come me, credo non pochi, decidono in questa maniera con un appello di chiedere a tanti di voi italiani di reagire.

Noi che ci sentiamo liberali offesi e presi in giro in tutti questi anni per meno Stato, meno spesa, meno tasse, per un percorso di ripresa dell'economia italiana che metta insieme quelli che diventano ex produttori e quelli che non lo diventeranno mai, non perché siamo delusi da Monti ma perché non ci riconosciamo nella linea che è stata esattamente uguale a quella dei venti anni precedenti, più tasse, e che, come vedete, aggrava il PIL e deperisce il gettito, noi non ci riconosciamo nella linea delle patrimoniali che già ci sono, l'IMU, il conto titoli, auto di lusso, aerei, elicotteri, le barche (abbiamo buttato via 50'000 barche dalle coste italiane con tutta l'economia che si portavano dietro) noi non ci riconosciamo certo nel Berlusconi che torna, è fuori di dubbio, e vorremmo cambiare anche questa linea che è un rigore malconcepito. Poiché non ci riconosciamo né in questo 
(Monti) né in quello(Berlusconi) abbiamo deciso di farvi un appello, lo vedrete fra qualche giorno, io di qui non posso dire di più perché qui faccio il giornalista pro tempore e spero di continuarlo a fare perché non entrerò mai in contraddizione con quello che penso, da cittadino a cittadino, non certo perché mi sono montato la testa, diffidate da chiunque vi dica che mi sono montato la testa.

Ci sono energie dal basso, senza carismatici leaderismi. E' chiaro, quando i partiti vengono fondati da un tycoon deperiscono non appena il tycoon fa un passo indietro; questi partiti non sono compatibili con la democrazia e con il confronto interno, ma non sono compatibili neanche con la rappresentanza di quei valori che hanno dichiarato per tanti anni. Tanti di voi li hanno votati e tanti altri li hanno avversati, perché non ci hanno mai creduto.

Davanti a questo rendiconto si tratta di mettersi una mano sulla coscienza e alcuni di noi hanno deciso di chiedervi collettivamente di metterla insieme a noi e di capire se proprio per questo e anche per questo, non sia necessario nei pochi mesi che abbiamo di fronte, dare vita a un'altra cosa che nell'offerta politica non c'è, costruendola dal basso, senza leaderismi essenza, sappiatelo bene, che io faccia mestieri diversi da quei pochi che già 'non' so fare. Vedremo, di sicuro tornare a diciotto anni fa non è cosa che possa attirare chi è avanti d'età come me"
.

5 commenti:

  1. seguo Giannino da anni, via podcast. Ultimamante avevo difficoltà nel farlo, non già per via di una qualche forma di disistima, anzi, ma perché la verità sparata in faccia ogni giorno a uno che, come me, vive NEL mondo e trova riscontro s i s t e m a t i c a m e n t e in ciò che gli accade, beh. fa male.
    e fa male tantopiù quanto più si vede che nessuno reagisce. l'offerta politica di oggi è un insulto alla politica, non sappiamo più nemmeno cosa sia, la politica.. barconi di privilegiati ciechi e ottusi senza più legami con la realtà. una Repubblica di Salò.
    bene, non serve che Giannino si metta in cima alla lista, forse non è il suo mestiere. Ma che faccia da nucleo di condensazione per quelli che hanno un'idea diversa questo si.
    il vero problema, e Oscar lo sa, è che quelli che potrebbero essere utili ad un cambiamento sono afflitti, distratti, e massacrati. e molti di loro, come me, stanno pensando di andarsene. da questa vasca di acqua stagnante piena di parassiti cui l'europa ha tolto il tappo. parassiti che saranno gli ultimi a morire, quando non ci sarà più nulla da prosciugare.
    E anche qualora tutta la classe politica attuale venisse spazzata via da un'onda di virtuoso rinnovamento, l'apparato amministrativo non consentirebbe di spostare nulla. un mostro ingessato i cui vertici sono cresciuti nutriti dai partiti e incapaci di pensare in modo diverso.

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  2. "E anche qualora tutta la classe politica attuale venisse spazzata via da un'onda di virtuoso rinnovamento, l'apparato amministrativo non consentirebbe di spostare nulla. un mostro ingessato i cui vertici sono cresciuti nutriti dai partiti e incapaci di pensare in modo diverso."
    Noi siamo allo stesso punto che 10 anni fa l'Europa non ha voluto discutere. Come far stare assieme popoli di diversa cultura, amministrazione, storia, lingua, potenziale economico senza una struttura amministrativa capace di amalgamarli, senza un progetto di stato in comune. Tutti i piigs con forse l'eccezione Irlanda sono Stati il cui massimo della modernita' e' la loro struttura clerico-fascista se addirittura non affondano nel Medioevo.
    Monti ha avuto due settimane di consenso nelle quali poteva tutto o almeno rivelare la situazione agli italiani. Adesso sapiamo che e' il nostro ennesimo Gattopardo. Spaccia riforme burla come grandi conquiste e quel che e' peggio illude la gente di essere un grande paese maltrattato da paesi mostro.
    Sta regalando al fascismo tutti i motivi sui quali fara' leva.
    Chiedersi cosa fara' la "sinistra" rasenta la comicita'. I Federali
    stanno gia' discutendo da chi farsi fare la divisa, i manganelli non hanno piu' bisogno di comprarli dopo l'ultima sentenza sui casi del G8 lo stato li ha gia' forniti gratis. Le spedizioni punitive sono gia' cominciate, le liste civetta vere, false o di fatto riempiranno le nostre schede elettorali. Per anni Berlusconi ha rappresentato allo stesso tempo l'uomo che doveva cambiare tutto e l'uomo che avrebbe conservato tutto. Una totale impotenza. Sara' probabilmente ancora l'ultimo a traghettarci nel futuro medioevo. Col consenso di tutti i partiti. Non vi e' alternativa, bisogna smantellare questo stato, bisognava smantellare questo stato. Adesso purtroppo, almeno per me a cui
    manca la speranza dell'oggi, mi sembra quasi impossibile.
    Gia' c'e' il "ci vedremo in Parlamento" se no c'e' il ci vedremo nella futura Resistenza.

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  3. Ma chi deve smantellare questo Stato? E' questo il grande problema. Al momento non si vedono forze in grado di fare ciò. Chi ha il potere difficilmente è disposto a segare il ramo su cui siede, e si tratta di milioni di cittadini. E quanti elettori se la sentono di cambiare il sistema, visto che in qualche modo riescono a sbarcare il lunario grazie alla complicità di sindacati, politici, mafiosi, clero? Per ora c'è sempre uno zoccolo duro disposto a votare le persone ed i partiti che sono responsabili di questa catastrofe. Circa la metà degli elettori.

    E' chiaro che se non cambierà questa situazione non ci sarà nessun rinnovamento, ma un lento scivolare nel feudalesimo con vassalli, valvassini e valvassori a contendersi poche briciole.

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    1. Almeno capirlo. Almeno non ingannare la gente sul discorso della
      "buona e onesta gestione" della cosa pubblica. Almeno non fare piu' lo sbaglio della Resistenza che gioco' tutto sulla sovrastruttura, le ideologie e lascio' la vecchia struttura intatta persino il personale.
      Il 90% della burocrazia era la vecchia burocrazia fascista che poi non era altro che quella piemontese, napoletana pre-risorgimentale. Coi suoi metodi e le sue procedure. Costosissima, farraginosa, inefficiente.
      La guerra l'aveva spazzata via. Per due anni siamo rimasti senza stato. E non perche' non vi erano o non ci siano persone oneste anzi eroiche nel adempimento del loro dovere ma perche' tutto e' strutturato
      in maniera che nessuno ha delle responsabilita' chiare e precise.
      L'8 Settembre e' una data da scolpire nella memoria degli italiani.
      E' il fallimento totale di uno stato. E ancora una volta lo si e' fatto passare come il fallimento dello stato fascista. Ma quando mai vi e' stato lo stato fascista? Ma che differenza c'era tra il "moderno" stato fascista e quello di De Amicis? I gagliardetti? Le divise?
      Questo e' il vecchio stato dei notabili, al quale sono state aggiunte
      Regioni, Province, Comuni, Consorzi, Comunita' Montane, Polizie.
      Parlare di notabili e' fuorviante, forse non esistono piu', e' una massa sterminata che ha preso la rincorsa per sedersi al loro posto.
      Ma i notabili erano gia' obsoleti. Pensare soltanto a un farmacista o a un dottore di 60 anni fa oggi e' irreale. Reale e' vedere oggi
      la volonta' di conservazione di qualcosa che non esiste piu'.
      Ma chi deve smantellare questo Stato?
      Io ho solo una risposta: un popolo cosciente.
      Ma se nemmeno viene posto questo problema, se si continua a far credere che basta l'onesta' allora i fascisti sono a cavallo. E' la loro grande bandiera. "Noi l'onesta' a ceffate e a colpi di manganello la imponiamo."
      I nostri fascisti mediterranei non sono nazisti. I nazisti sono sempre stati ammirati per la loro logistica. Ai nostri il puro e semplice conservatorismo nell'ordine.
      Se poi uno crede di aver a che fare con un popolo cretino, ignorante,
      allora smetta di fare politica. Se invece la vuole fare, quella democratica che coinvolge un intero popolo dica che vuole, come lo vuole, perche' lo vuole.
      Io voglio uno stato dalle leggi uguali per tutti, che dia quel minimo di sicurezza sociale uguale per tutti.
      Questo non esiste piu', e' una barzelletta. Il signor Pinco vuole meno tasse discutiamo, il signor Pallino vuole sicurezza sociale discutiamo, se i signori Pinco e Pallino vogliono meno tasse per loro
      e soltanto per loro ed essere mantenuti dalle tasse dei altri e ai altri sta bene io continuero' coi miei argomenti finche'anche a quei altri non sta piu' bene. Io non conosco altra soluzione ma se alla fine del percorso io, supponiamolo, mi trovassi a gestire questo stato io mi considererei un fallito.

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