giovedì 6 giugno 2013

Dilaga l'epidemia di antigrillite. La stampa italiana sceglie di non informare più la cittadinanza sui lavori del Parlamento.


Il mio quotidiano surreale, oggi, esce in edizione straordinaria, come si faceva un tempo. Adesso produco anche lavoro e occupazione perchè assumo strilloni. Apertura a caratteri cubitali, a centro pagina: "Emergenza Nazionale: gli ispettori dell'Organizzazione Mondiale della Sanità arrivano a Roma per discutere il protocollo sanitario. Da New York: fate presto per evitare il contagio". A destra, l'occhio di commento sulla vicenda, con editoriale informativo: "Sui degenti in coma a Firenze, Venezia e Lamezia Terme è già polemica tra le forze politiche. Il PD spaccato sulla definizione della malattia, ma i medici confermano la tragica realtà: elettroencefalogramma piatto". E giù commenti a iosa.

"La televisione si lancia sul boccone e intervista le famiglie angosciate.  La signora Pina, merlettaia di Ragusa, moglie di un malato: fino a qualche giorno fa, a casa, nessuno si era accorto di nulla, anche se mia figlia -che studia all'università- qualche sintomo lo aveva già rilevato, da quando mio marito era stato licenziato. Poi, all'improvviso è accaduto il fattaccio. Eppure, fino a quel momento, mio marito sembrava un uomo sano. E' tornato a casa, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: Pinuccia, non c'è niente da fare, il M5s tira la volata a Berlusconi, ecco perchè abbiamo questo governo. Da quel momento ha iniziato a dire frasi scoordinate, gli occhi roteavano, sudava copiosamente e mia figlia piangendo è venuta da me e mi ha detto: mammina, facciamocene   una ragione, s'è preso l'antigrillite.".
"Anche nella circoscrizione di Pomezia/Torvajanica, in occasione del ballottaggio, si stanno manifestando decisi segnali preoccupanti per l'igiene pubblica. Ieri sera, il signor Vespa ha mostrato alla tivvù un plastico degli stabilimenti balneari, spiegando come la presenza elettorale dei candidati a cinque stelle stia distruggendo la florida situazione economica della zona; il candidato del PD, infatti, ha spiegato in un comizio che il pericolo delle frange populiste attraverso il cinquestelle minaccia la stabilità del governo che sta facendo molto bene il suo lavoro; invece di protestare bisognerebbe lasciar lavorare Letta e Alfano. E' per questo che stiamo qui a sostenere i 40 saggi del governo, pronti a risolvere i problemi economici dell'Italia e impedire la vittoria di chi vuole, invece, sfasciare tutto. Ben quindici persone sono state ricoverate, in serata, al pronto soccorso: tre sono in prognosi riservata e cominciano le prime allucinazioni collettive. La ministra Lorenzin ha inviato da Roma una squadra di ispettori sanitari".

E così via dicendo.

C'è poco da ridere.

Comincia a manifestarsi -nella realtà quotidiana che tutti i pensanti italiani vivono- la diffusione morbosa di questa pratica spontanea, inconsapevole, un po' canaglia. Colpisce i centri nervosi dell'intelligenza collettiva ed è impietosa, avvilente per i congiunti e amici della persona colpita dalla nuova pestilenza, per l'appunto l'antigrillite. La ragione si ottunde, le argomentazioni diventano inconcludenti, la sostanza diventa apparenza, il senso viene sostituito dal livore, l'informazione deforma e altera i contenuti, la notizia copre invece di svelare, si accelera un processo di enfatizzazione dell'eruzione di odio verso i concittadini: tutto ciò contribuisce a produrre disarmonia, conflitto perenne e la convinzione socio-psichica che si voglia prolungare la crisi per tutto il tempo necessario al fine di consentire l'arricchimento delle consuete oligarchie dinastiche, ai danni della collettività. La ricerca del Bene Comune viene sostituita con l'accanimento ossessivo verso i sostenitori del M5s, qualunque sia la loro età, censo, status, provenienza geografica. E' diventata una malattia virale.
Viene usato un lessico che introduce in modo subliminale pensieri tesi a creare confusione mentale.
Lunedì 3 giugno -un esempio a caso- l'emittente La7 (e parlo qui della meno peggio in assoluto) al telegiornale delle 13.30, lanciava i titoli delle notizie definendo Gianroberto Casaleggio "il guru". La ragione e il buon senso porterebbero chiunque a dover pensare che, allora, sono "guru" anche Carlo De Benedetti, Silvio Berlusconi, Paolo Mieli e Urbano Cairo. Non viene spiegato perchè il signor Casaleggio, un imprenditore italiano della comunicazione che opera con una società abilitata legalmente all'esercizio, sia un guru, mentre i suoi concorrenti alla pari, invece non lo sono. Sembra una quisquilia, ma è invece sostanziale.
I giornalisti televisivi inseguono gli eletti del M5s per la strada, in preda a un autentico delirio compulsivo. Qualche giorno fa -massima chicca pescata alla tivvù emiliana regionale- è stata fermata una parlamentare alla quale è stato chiesto se fosse vero che era entrata in una salumeria e avesse acquistato del salmone rosa canadese. La malcapitata, sgomenta, dopo un attimo di interdizione durante il quale si deve essere chiesta se per caso era stato dichiarata illegale la vendita di salmone ma lei non lo sapeva, ha risposto "sì, mia figlia ne è ghiotta". L'evento si è trasformato in un lungo servizio in cui il M5s emiliano veniva descritto come una specie di club composto da donne viziose dedite al lusso sfrenato nei consumi mostrando così il loro disprezzo verso l'Italia disoccupata che soffre. Anche questa, in apparenza sembra una quisquilia, una sciocchezza locale. Invece è sostanziale. Il record nazionale è avvenuto a Taranto dove sono in corso riunioni pubbliche gestite dai vari comitati elettorali in cui si spiega alla popolazione quali siano le responsabilità politiche anche del M5s perchè "ha scelto di tirare la volata a Berlusconi e quindi alla famiglia Riva". Anche in questo caso sembra una sciocchezza locale facilmente smontabile. Non è così.
E' sostanziale.
E' una malattia.
Che ha una sua finalità strategica, non so se pianificata o involontaria: creare una condizione permanente di disorientamento sociale tale per cui diventa normale pensare di proporre 39 saggi, scelti (sono parole di Letta e Alfano) "tra le eccellenze italiane pescate nella società civile per dar vita alla fase programmatica necessaria a redigere le riforme istituzionali che questo governo, accogliendo e facendo proprio il monito e l'invito del presidente Napolitano, si è impegnato a portare a termine entro un massimo di 18 mesi".
Presentata così ci viene di porre l'unica domanda legittima, in questo momento: "Mi scusi, signor Letta: dato che esiste un Parlamento, esistono delle commissioni, esistono dei cittadini eletti dai votanti che li hanno delegati proprio per fare questo lavoro, non dovrebbero essere i deputati e i senatori a occuparsi di far proprio il monito e l'invito del Presidente Napolitano?"
Scegliendo i saggi, ottengono un doppio risultato: 
A). Escludono gli esponenti parlamentari della lista M5s (che alle ultime elezioni ha ottenuto il miglior risultato numerico) da ogni forma di dibattito, consultazione, progettualità. Come a dire: cari cittadini, potete mandare qualunque numero di deputati alla Camera, noi non li facciamo lavorare perchè affidiamo il lavoro a consulenti esterni decisi da noi. 
B). Si fa passare -in maniera surrettizia- l'idea che il Parlamento sia inutile, che il lavoro di deputati e senatori non serva a nulla, copiando così il programma di Benito Mussolini. Una volta esautorato, svilito, deprivato delle sue funzioni, cancellarlo, allora, fu un gioco da ragazzini.
Nelle ultime tre settimane, per impedirci di pretendere notizie sui fantomatici e annunciati investimenti per la ripresa, hanno provveduto a diffondere un delirio bulimico e ossessivo relativo alla quantità di danaro percepita dagli eletti nelle liste del M5s, come se si trattasse di un evento decisivo per lo sviluppo economico.
E la stampa si è prestata mettendosi a disposizione.
Per oggi, chiudo qui.

Ma prima, presento un post comparso l'altro ieri sulla pagina di facebook di una cittadina emiliana, Mara Mucci, eletta deputata nella circoscrizione di Bologna 2 nella lista del M5s:

Mara Mucci

Nostra grande vittoria alla camera!
M5S: AULA VOTA NOSTRA PROPOSTA A UNANIMITA', GOVERNO SI ARRENDE
Oggi a Montecitorio un ordine del giorno della mia commissione (X att. produttive, commercio, turismo) del MoVimento 5 Stelle è stato difeso dall'aula intera, che lo ha votato all'unanimità.
L'ordine del giorno chiedeva al Governo un impegno a sospendere le cartelle esattoriali per le imprese che vantano crediti nei confronti della PA, qualora la somma sia inferiori o pari al credito. Il governo ha manifestato l'intenzione di respingere tale impegno, ma l'intero corpo parlamentare ha manifestato il proprio dissenso verso il governo. I parlamentari degli altri schieramenti che hanno co-firmato l'ordine del giorno sono intervenuti in aula a sostegno del m5s. La richiesta è stata messa al voto ed ha raggiunto l'unanimità dell'aula. "E' un successo del M5S e di tutta l'aula!" hanno commentato i deputati M5S di tutta la X commissione Aris Prodani Davide Crippa Marco Da Villa Mattia Fantinati Andrea Vallascas Ivan Della Valle Cosimo Petraroli.


L'epidemia di antigrillite ha impedito di dare evidenza e diffusione a questa notizia.

P.S. Ispirato da una bella riflessione di Claudio Ronco.



13 commenti:

  1. Ho la sensazione che questa spasmodica e oscena opera di denigrazione a reti unificate, finirà col far aprire gli occhi a molti elettori indecisi e frastornati. Qualcuno inizierà a chiedersi quale sia la vera ragione di un simile accanimento mediatico, che sta raggiungendo picchi di ilarità inconsapevole surreali.
    [Grazie di cuore per l'impegno, ogni post è un sollievo per lo spirito]
    Mario Ferrari

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche io, in questo senso, sono ottimista; penso che per quanto addormentati, gli italiani abbiano ancora una certa dose di buon senso naturale; ieri, sull'autobus, ho sentito questo dialogo tra una signora molto anziana e suo (immagino) nipote che stava andando a un appuntamento di lavoro "mi raccomando non parlare per nessun motivo nè di Grillo nè dei cinque stelle sennò non ti assumono". Mi è sembrato esemplificativo dello stato attuale delle cose.

      Elimina
  2. Mi consola sapere che le condizioni storiche non sono più quelle degli anni Venti e che a lungo andare la Storia non fa sconti. Quando finirà l'ubriacatura generale lo capiremo

    RispondiElimina
  3. Anche io, lo confesso, sono affetto da antigrillite, fui contagiato più di un'anno fa da Alberto Bagnai che sul suo blog fece notare come Grillo canalizzando la protesta e non assumendo una chiara posizione sulle vere cause della crisi finisse per essere funzionale al partito Unico dell'Euro. Da allora continuo a votare per il M5S nella speranza che gli eletti riescano ad assumere loro una posizione netta.
    Sarebbe bastata la nomina di un governo ombra con tanto di ministro ombra dell'economia, invece per il momento tutto tace.
    Intanto movimenti dichiaratamente no-euro cominciano a spuntare un pò dovunque (persino in Germania) ma in italia non si vedono ... forse perchè tanto c'è Grillo? Ricorderei ai parlamentari del M5S che Grillo sarà pure il loro capo politico ma loro sono senatori e deputati della Repubblica eletti da otto milioni di Italiani ... ne traggano le opportune conseguenze.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. euro o non euro, ciò che conta è la ripresa della legalità diffusa; a me, francamente, uscire dall'euro con Berlusconi che cavalca l'impresa non piace affatto, finiranno per guadagnarci i suoi amici, e poi noi che cosa facciamo? Preferisco rimanerci dentro e combattere a Bruxelles ma allo stesso tempo usare gli strumenti operativi europei per combattere battaglie di libertà in Italia. Se non fosse stato per l'Europa lo scandalo Ilva non sarebbe mai venuto fuori e neppure una parola sulla Lega Nord.

      Elimina
    2. E' proprio questo il problema: Il fatto che debba essere un personaggio come Berlusconi a cavalcare il fronte No-Euro e non il M5S (che pure sa benissimo come stanno le cose).
      Che l'Euro fosse il problema lo disse persino buonanima Milton Friedman(http://archiviostorico.corriere.it/1998/marzo/23/moneta_unica_soviet_co_0_98032312205.shtml) e se lo disse il parde del Liberismo Economico chi siamo noi per aggiungere altro.
      Ps. non confondiamo l'Euro con l'Europa ... l'Euro è solo la pistola fumante con cui hanno sparato all'Europa.

      Elimina
    3. Se è per questo l'aveva detto anche Craxi nel 1997 quando avvertì gli italiani da Hammamet, ma ormai lui era talmente screditato che nessuno gli badò. Rimase una sua frase, pubblicata in Inghilterra "Nella migliore delle ipotesi l'euro getterà l'Europa in un limbo perenne, ma è più che probabile provochi una tragedia economica".

      Elimina
  4. Personalmente credo che uscita dall'euro e legalità siano battaglie che possono viaggiare insieme. In fondo la perdita di sovranità e la manipolazione della Costituzione sono il più grave atto di illegalità. Grazie. Claudio.

    RispondiElimina
  5. vorrei chiederle dove ripescare un suo articolo che non riesco più a trovare, di cui questo è uno stralcio:
    “.......Non fidiamoci di ciò che leggiamo su facebook o sulla stampa. Andiamo a controllare di persona o sulle pagine personali delle persone per le quali abbiamo votato, qualunque sia il partito di appartenenza, oppure telefonando alla Camera dei Deputati.
    Bisogna abituarsi a ragionare sulla realtà dei dati e non sulla percezione.
    E’ la differenza tra il suddito e il cittadino. Tra chi è passivo e chi è attivo.
    Se oggi non vi informate, la responsabilità è vostra.
    Questo è il Senso della democrazia diretta.
    Se rimanete sudditi, è perché lo avete scelto.”

    RispondiElimina
    Risposte
    1. adesso, così non mi viene in mente, andrò a ripescare nella memoria e poi glie lo faccio sapere

      Elimina
  6. se non vado errata il titolo era questo
    come-i-media-e-i-partiti-hanno-sostituito-la-percezione-della-realta-alla-realta-oggettiva/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. forse era quello del 28 marzo, credo fosse a marzo

      Elimina