sabato 8 settembre 2012

"Devi andare alle Isole Barbados insieme allo Psiconano". In margine all'attacco della cupola mediatica contro Beppe Grillo



di Sergio Di Cori Modigliani


Favia e gli altri. L’attacco della cupola mediatica a Beppe Grillo.

Non si può non parlarne e non schierarsi.

Circa 80 anni fa, Benito Mussolini coniò una frase, divenuta poi celebre, che sintetizzava e coniugava la nascita di un nuovo dna culturale italiano, divenuto poi l’attuale cancro del paese: “Ho bisogno di qualche decina di migliaia di morti per sedermi al tavolo della pace e trattare”, codificando quindi l’idea che le persone e gli Esseri Umani vanno identificate come merce spendibile a fini politici. Gli italiani, allora, furono entusiasti di questa frase, perché ne riconobbero le aspirazioni della mente piccolo-borghese che desidera essere invitata (come promozione di status) al tavolo che vale, tra quelli che contano per davvero, già allucinando la propria quota parte di benessere. Tale frase, appaiata al mantra intellettuale dell’epoca “io sono fascista, quindi, io me ne frego” creava il “narcisismo cinico italiano”, il nostro cancro attuale.

Per nostra fortuna, il “dna culturale” ha la particolarità – per l’appunto-. di essere culturale e non biologico; non appartiene al rischio esistenziale della specie perché iscritto nei cromosomi, ma appartiene alla verità dello scambio sociale, quindi è possibile aggredirlo, cambiarlo, modificarlo, in meglio o in peggio. 
E’ compito di tutti noi cambiarlo, per dare un proprio contributo all’evoluzione del paese.
La responsabilità maggiore nell’aver perpetrato il mantra fascista, averlo trasmesso e tramandato alle generazioni future, pesa sulle spalle e sulle coscienze della classe intellettuale italiana (non a caso sparita nel nulla) che in quel cinismo ha, da allora, trovato un ottimo passaporto per assolvere l’intima corruzione del proprio essere pensante, trasformando se stessi non più in divulgatori del pensiero civico, responsabili della costruzione di un’idea collettiva e nazionale al fine di rappresentare il bene comune e l’interesse collettivo, bensì in portatori del proprio particolare interesse e degli interessi elettorali di questo o quel singolo partito, garantendo così la presa di possesso del territorio culturale e dell’informazione da parte della cupola mediatica.

La frase di Mussolini ha fatto scuola.

Nel mio immaginario quotidiano surrealista avrei pubblicato uno scoop clamoroso, ieri, con annesso video. Ecco il titolo dell’editoriale in prima pagina: “Clamoroso: ecco la registrazione dei colloqui tra Monti, Alfano, Bersani e Casini a gennaio del 2012, con annessa la videocassetta della risposta di Beppe Grillo”. Leggendo l’articolo (grazie a intercettazioni avute da magistrati compiacenti) si ascolta Mario Monti che dice: “Ragazzi, ho bisogno di un certo numero di suicidi e di una certa quantità di schiavi sicuri per sedermi al tavolo delle trattative su a Bruxelles, ce n’è per tutti: roba grossa e succosa”. Segue noiosa discussione su nomi vari di presidenti in fondazioni, enti, giornali, tivvù, blogs, cinema, ecc. A un certo punto, Bersani fa: “E con Grillo, come la mettiamo?” Panico tra gli astanti. Alla fine si mettono d’accordo e lo chiamano “meglio sapere subito se accetta e quanto vuole e cosa vuole”.A quel punto il giornale spiega al lettore di andare a vedere il dvd accluso alla testata, una ripresa televisiva mandata in onda sulla principale televisione olandese tre giorni fa. Si vede Grillo, il quale, mentre sta parlando con un giornalista a un certo punto dice: “Scusi mi stanno chiamando al cellulare, ah ecco: è Mario Monti”. Grillo dice “sì pronto”, ascolta qualche secondo e poi dice: “Devi andare via, vai alle Isole Barbados insieme allo Psiconano” e chiude la conversazione. Nel mio quotidiano surrealista prosegue l’editoriale, dove si racconta il vero retroscena. Monti rientra nella stanza e dice: “ragazzi, mi ha detto di andare alle Isole Barbados, che si fa?”. Panico. Dopo un po’ interviene l’astuto Alfano, un genio della comunicazione politica, e dice: “Ma no, ma no. Non l’avete capito? Lui vuole il pagamento estero su estero ai Caribi, io ve l’avevo detto che con lui funzionava così. Mi sembra ovvio, teme di essere intercettato ed è un uomo cauto: è un invito per Monti e Berlusconi perché attivino la rete finanziaria nei Caraibi”. Discutono un po’, si convincono. Monti ritorna nella stanzetta privata e lo richiama. Si vede ancora nel video Grillo che risponde a Monti: “Te l’ho già detto prima: devi andare alle Barbados insieme allo Psiconano” e sbatte giù il telefono.
I quattro dell’Ave Maria entrano in panico.
Fine dello scoop.

C’è un video  che circola on line in questi giorni che mostra, per l’appunto, questa scenetta nel corso di una intervista rilasciata ad un giornalista olandese. E’ stata una modalità di Grillo di fare della comunicazione politica “alla Grillo” per l’appunto, ovverossia rimanendo fedele al suo gusto per l’iperbole, e soprattutto la boutade surreale che è l’anima della satira, da sempre usata in maniera ingegnosa da lui, da Maurizio Crozza, a suo tempo dal premio Nobel Dario Fo. Ma poiché Beppe Grillo è soprattutto, in questo momento, il leader politico del M5S, ne vanno lette le implicazioni politiche, il messaggio chiaro e trasversale offerto al pubblico, che, sintetizzato potrebbe essere riassunto nel seguente modo: “Cari italiani, vi dico ciò che veramente penso e come stanno le cose così non diamo adito a malintesi e con questa scenetta la capite una volta per tutte: io ho scelto di non partecipare al comitato d’affari partitico e glie l’ho detto chiaro e tondo, perché l’obiettivo politico del mio movimento è questo e soprattutto questo e li riguarda tutti, Berlusconi, Monti, Bersani, Di Pietro, Ferrero, Fini, tutti, nessuno escluso: non esiste trattativa che tenga. Devono andarsene via tutti, possibilmente lontani dall’Europa. Non c’è compromesso, confronto, dibattito, dialogo con gente come questa. Non si tratta, con loro non si parla, non ci si  lascia avvolgere nella loro immonda rete mefitica, come sosteneva il compianto generale Carlo Alberto Dalla Chiesa quando sosteneva che con un mafioso non si prende neppure un caffè al bar, non esistono alternative a simile comportamento”.

Ed è questa regola che lui applica.

Ed è ciò che chiede e spiega, con estrema chiarezza, a chiunque intenda aderire al suo movimento per fare attività politica. Dopotutto, il movimento è suo, lui se l’è inventato, se l’è costruito, se l’è creato, quindi lui stabilisce le regole del gioco, è giusto che sia così. “Vi va di giocare? Bene, le regole sono queste. Non vi piacciono? Bene uguale, non giocate questo gioco arrivederci e grazie per l’attenzione” (non chiedetemi il link di riferimento di questa frase).

Come conseguenza di tale regola (è una delle quattro basiche, sono poche ma chiare, ben specificate e nette) bisogna aderire a quello che io chiamo “principio esistenziale anti-berlusconiano” ovverossia la rinuncia alla trappola schiavista della cosiddetta “visibilità”, la rinuncia al proprio narcisismo, la rinuncia alla bulimìa presenzialista dei politici italiani. Perché questo e’ “il dna culturale del M5S”: se viene capito e piace, benissimo; se non viene capito e  non piace, allora si va da un’altra parte: il mondo è bello perché è vario.

Beppe Grillo conosce la cupola mediatica. La conosce molto bene.
E conosce anche i veri sondaggi, non quelli finti.
Sa quindi che il PD, Berlusconi e Mario Monti sono terrorizzati all’idea di un successo elettorale del M5S perché sanno che, nel caso si verificasse, per loro sarebbe davvero finita. I sondaggi che vengono presentati agli italiani regolarmente e ossessivamente in tivvù sono parziali, quindi scientificamente falsi e inattendibili. L’istituto di sociologia dell’università di Zurigo ha condotto dei sondaggi applicando i dettami della statistica psico-metrica con degli algoritmi molto specifici da cui viene fuori un’altra mappa geografica del potenziale voto politico (ed è il motivo per cui non si va alle elezioni). I marpioni al silicio televisivi sostengono che i sondaggi darebbero al PD circa il 25% dei voti, al PDl circa il 20% dei voti, al M5S circa il 16%. Grazie al premio di maggioranza i due primi partiti – che fingono di essere contendenti durante la campagna elettorale- ce la fanno senza nessun altro tra le palle alleandosi tra di loro con i mendicanti al seguito, tipo Casini e Vendola. Quindi, ciò di cui loro hanno bisogno è di tirare la corda affinchè rimanga questo stato di cose. Ciò che loro non spiegano è il seguente: i votanti in Italia sono circa 44 milioni. Questi sondaggi sono relativi soltanto al 47%, ovverossia circa 21 milioni, ne mancano 23 milioni che sono gli astenuti e gli indecisi. I sociologi più high tech in Europa (non assoldati dai partiti) hanno applicato gli elementi basici della statistica psico-metrica e hanno individuato quella che in sociologia si chiama “variabile impazzita psico-metrica” e che offre un risultato completamente diverso, che è il seguente: PD tra il 21 e il 24%, PDL tra il 16 e il 20% e il M5S con una banda incredibilmente ampia tra il 15 e il 30%, una oscillazione impressionante e imprevedibile, perché negli ultimi cinque mesi è andato a intaccare, pescare e tentare di convincere quei 23 milioni (cioè il 53% della popolazione votante di cui i partiti se ne fregano, consapevoli di non avere nessun appeal) ad andare al voto. Ed è per questo che viene definita “variabile impazzita del sistema”, la vera spina nel fianco del PD, del PDL e della finanza oligarchica medioevale rappresentata da Mario Monti. Nel resto d’Europa, presso i circoli intellettuali più attendibili e seri che si occupano di analisi statistiche elettorali e di comunicazione politica nel nostro continente, il M5S è considerato uno dei tre concorrenti al primo posto .-che quindi godrà del premio di maggioranza- quello con la banda più ampia e quello che regolarmente e quotidianamente, senza spendere neanche un euro, seguita a pescare nel bacino abbandonato dai partiti: 23 milioni di potenziali elettori disgustati dal marciume attuale. Sono 23 milioni di persone che i partiti sanno di avere perso ormai e forse hanno deciso di non volerli più recuperare. Non solo. Hanno bisogno che tale spettro si allarghi sempre di più. Tanto più aumenta il numero di indecisi e astenuti, tanto più passa l’accordo del comitato d’affari tra PDL e PD e diventa facile controllare e gestire l’esito elettorale. Il loro ideale sarebbe che non andasse mai a votare nessuno per rendere “eterni e ineluttabili” Massimo D’Alema e Fabrizio Cicchitto, Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, e gli altri compari al seguito. Loro hanno fondato l’anti-politica elevata a sistema. Non a caso adorano questo governo che non è stato eletto (unico caso in tutto il mondo occidentale fino al giugno 2012, ci è venuto a fare compagnia il Paraguay dove il presidente eletto, il vescovo Lugo, campione dei cristiano-sociali in Sudamerica, è stato defenestrato con la scusa di essere un malato di mente e sostituito da un governo tecnico voluto dal Fondo Monetario Internazionale). I partiti in Italia e il governo hanno, va da sé, allertato Bruxelles e la BCE sul rischio Italia.
E l’Europa si è mossa subito, compiendo un atto che – legalmente parlando- sarebbe passibile di denuncia alla corte internazionale dell’Aja in Olanda. Il presidente dell’Unione Europea, Martin Shultz, a nome dell’Europa e quindi delle 27 nazioni che la compongono, ha attaccato il M5S, il che è un atto inaudito. Non avveniva dal 1934 quando Adolf Hiler cominciò ad attaccare i partiti austriaci per andare poi all’anshcluss, ovvero all’annessione dell’Austria. Un evento democraticamente sconcertante di cui nessuno (dico: nessuno) degli opinionisti vassalli in onda in video e sul cartaceo ha ritenuto opportuno relazionare, protestando a nome del sacrosanto diritto del popolo italiano alla propria autodeterminazione, scegliendo di andare a votare per chi c. vogliono votare.
Tutto ciò per spiegare la ragione per cui una settimana fa, così d’emblai, compare sul blog di Beppe Grillo, prima una nota di allarme sul proprio movimento, e il giorno dopo una lettera formale di protesta indirizzata a Martin Schulz relativa a questa ignobile interferenza negli affari di stato di una nazione democratica. Ma come si permette?

Questa era una lunga e necessaria premessa per spiegare l’humus nel quale è venuta fuori la “questione Favia”.

Questo signore è un consigliere regionale del M5S nella regione Emilia, il cui presidente Vasco Errani (è bene ricordarlo) intoccabile nume tutelare del PD, è indagato dalla magistratura per aver fatto avere sovvenzioni regionali a una cooperativa presieduta da suo fratello; il governatore ha risposto: “non sapevo che fosse di mio fratello, l’evento si è verificato a mia insaputa, non ne ero affatto al corrente”. No comment.

Il signor Favia  una volta eletto, ha scoperto che non gli piacciono le regole del movimento che gli ha dato i voti. Si è presentato da Santoro nella sua trasmissione, irritando Beppe Grillo, il quale lo ha “perdonato” spiegandogli come stanno le cose in Italia. Non soddisfatto, si è rivolto a una televisione commerciale emiliana, per un’ intervista a pagamento. La cosa glie l’hanno fatta passare, ma la protesta all’interno del movimento ha cominciato ad alzarsi. Poi si è dichiarato entusiasta all’idea di farsi intervistare da quelli della emittente La7 con i quali ha condiviso i suoi crucci e malumori sostenendo di essere una vittima del dittatore Casaleggio. In una trasmissione televisiva che ha toccato il fondo del decoro giornalistico,  è stata presentata come “comprensibile momento di sconforto esistenziale” la descrizione fatta da Favia del M5S come di una specie di pattuglia di cerebrolesi, completamente ipnotizzati da un superguru dittatoriale (una sintesi post-moderna tra Osho e Stalin) che lo obbliga a fare cose che lui non vuole fare, a tal punto da confessare al giornalista “tu non hai idea quanto mi è costato andare alla tivvù e non dire ciò che pensavo”, il che equivale a fornire agli elettori l’idea che il M5S è composto da gente che non può e non deve dire ciò che pensa, che è vittima dell’ipnotizzazione di una setta che impone di dire ciò che non si pensa. I marpioni al silicio della cupola mediatica (sono davvero scarsi come abilità) hanno invitato Roberto D’Agostino (titolare del sito dagospia) pensando di avere qualche momento di gossip sporcaccione o qualche amena boutade à la page, e invece si sono trovati davanti un signore alto e smilzo, con una bella barba bianca a punta aguzza, che si è rifiutato di sedersi accanto a loro, facendo comprendere (perchè lui conosce molto bene la comunicazione) di non voler avere nulla da spartire con la cupola mediatica. Li ha presi tutti a ciaffate, si è orgogliosamente indignato, ha sfidato un certo Boccia del PD che si è dichiarato offeso perché il D’Agostino ha “osato” ricordare l’esistenza del caso Penati e alla fine ha spiegato a tutti che “i partiti che voi rappresentate sono marci, voi siete marci, siete soltanto un comitato d’affari”e poi, disgustato dalla trasmissione, ha preso e se n’è andato. Bravo, non c’è che dire.
Questo significa che la rete è meno omertosa della truppa mediatica asservita. Roberto D’Agostino ci ha ben rappresentati a tutti. Grazie a nome di tutti i blogger indipendenti.
Rimane l’indecorosa figura della emittente La7 e soprattutto “l’impatto politico”.

Ritengo che sia doveroso esprimersi con molta chiarezza.

A mio avviso, questo Favia dovrebbe essere espulso dal M5S per salvaguardare la dignità di tutto il potenziale bacino elettorale del movimento.

La motivazione? E’ presto detta, a scelta.

A)   Favia è in buona fede, è una persona onesta. Allora vuol dire che è un deficiente. Non conosce né la politica della comunicazione né la comunicazione della politica. Non si rende conto – da cui il deficit di intelligenza- che con la truppa mediatica asservita non si parla come se si trattasse di amiconi: SIAMO IN GUERRA. Eppure gli era stato spiegato, gli era stato detto, era stato ammonito, avvertito, allertato.
B)   Favia è in mala fede. La vita è dura per tutti, capiamo che nel cuore dell’Emilia rossa dove il comitato d’affari del PD fa il bello e il cattivo tempo scegliendo quali banche e quali aziende lavorano e come va suddiviso il territorio del mercato del lavoro (Errani docet) ha optato per il “tengo famiglia”.
C)   Favia è uno psico-labile. Come lui ha dichiarato nel post trasmissione, piagnucolando, si è trattato di “uno sfogo in un momento di grave turbamento emotivo”.


Io non lo conosco. Non ho idea a quale delle tre categorie appartenga. Di lui so soltanto i dati che ho riferito.

Il mattino dopo, Bersani si è avventato sulla preda “Io ve l’avevo detto come stavano le cose nel M5S” ha dichiarato, e tutti al seguito.

“Devono andare alle Barbados insieme allo Psiconano”.
Questo è il Senso politico del M5S: niente compromessi con la cupola mediatica.

Volete un lavoro? Allora votate PD e buona fortuna, mettetevi in fila insieme agli altri.
Volete votare Grillo? Sappiate che votando M5S non avrete un lavoro, non verrà cancellata la vostra multa, non finirete per essere presentati nei media giusti per avere accesso al mercato. Proprio no.
E’ per questo che Favia se ne deve andare, se l’M5S ci tiene alla propria tenuta.
Perché o è A o è B o è C.
Qui non c’entra la democrazia, c’entra l’intelligenza. E’ un altro dire.

Non si chiacchiera con la cupola mediatica. Non si prende un caffè con un giornalista politico. L’ha detto il generale Dalla Chiesa e l’ha spiegato Beppe Grillo.

Avete ansie narcisistiche? Andate da Veltroni.
Avete smanie di visibilità? Telefonate a Cicchitto.
Avete bisogno di far carriera? C’è Casini con i suoi giornali se è per questo.

Non c’è bisogno di far politica nel M5S.

La rivoluzione necessaria in Italia non passa attraverso la scelta se votare per il PD o per il M5S o per l’Idv. Non è questo. Passa attraverso il fatto di accettare il patto virtuoso con la propria coscienza. Sapere che quando si entrerà nella cabina elettorale, senza microfoni, nè testimoni, lì si compie il proprio destino civico. E quando metterete la crocetta su un simbolo, chiedetevi prima “io voto questo partito perché mi farà avere questo che a me serve e a me interessa oppure voto questo partito perché lo sento, perché ci credo, e perché ritengo che faccia il bene dell’intera collettività?”. Questa è la discriminante.
Favia non l’ha proprio capito.
Non lo sapeva Favia che a quel giornalista avrebbe dovuto dirgli ANCHE E SOPRATTUTTO A MICOROFONI SPENTI “guarda che tu devi andare alle Barbados e ti devi portare appresso Emilio Fede”.

Bastava dire quello.


Voi, che cosa ne pensate?

Buon week end a tutti.

P.S. C’è un soggetto politico attivo, un cittadino presente nei movimenti, un professionista coscienzioso, che di professione fa l’ingegnere di sistemi e lavora per lo Stato. Ha un suo blog che si chiama “Delusi dal bamboo”, si chiama Guido Mastrobuono. Da bravo ingegnere ha una visione tecnica della realtà perché applica i codici della meccanica razionale, ma ha passione civile autentica e cuore combattente spiritualmente puro. Ci siamo visti e ne abbiamo parlato. Ha scritto un post sul suo blog intervenendo anche lui sulla vicenda e dando la sua opinione e la sua interpretazione. E’ d’accordo sul fatto che sia necessario, da parte di tutti, esprimersi pubblicamente. Roberto D’Agostino, la sua opinione, ce l’ha data in diretta televisiva, e a caldo, da bravo Mago Merlino. Invito tutti a esprimersi in questo senso. Non fatevi prendere in giro dalla cupola mediatica. Non abbiate paura di dire la vostra. Vogliono addormentarvi. Così stanno preparando la campagna d’autunno. Sono terrorizzati, tutto qui. Hanno capito che c’è il rischio serio di dover pensare davvero a emigrare nelle Barbados. I più accorti stanno già preparando le valigie. I più intelligenti ed educati, ringraziano in anticipo per la gentilezza di aver loro prospettato una vacanza per sempre. C’è chi si sta lustrando la barca. Sempre meglio che la visita dei carabinieri con una comunicazione di garanzia relativa a qualcosa che hanno fatto. Naturalmente, si sa, a loro insaputa.


65 commenti:

  1. quella intervista "giornalistica" rubata al grillino non mi fa ne caldo ne freddo, forse i partiti tradizionali non hanno capito che siamo disperati e che potremmo votare anche il demonio pur di mandarli a casa!! anzi è un pò come il vittimismo berlusconiano perseguitato dalla magistratura.. ricordate? più i giudiuci ci andavano pesante, più aumentavano i toni dell'antiberlusconismo del PD e più Berlusconi prendeva voti. Oggi si verificherà la medesima situazione: più l'accanimento mediatico dei giornaletti asserviti spingeranno, più Grillo sarà popolare... i grillini è sufficiente che stiano a guardare zitti zitti, tanto il PD farà la campagna elettorale per loro! Il movimento 5stelle non è democratico! lo sa anche mio nonno! quindi? voterei anche il mio vicino di casa se si candidasse! bastaaaa! hanno rotto i cogl... fuori dalle pa..

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  2. OUTRAGEOUS!!!!!

    P.S.: se alle prossime elezioni vincono sempre gli stessi, mi sa che saro' io che se ne va ai Caraibi. Per non tornare piu'!

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  3. Complimenti per l'analisi, soprattutto per le motivazioni per cui Favia dovrebbe essere espulso dal M5S.

    E' la conclusione più corretta che si può trarre da questa vicenda analizzando i dettagli a mente fredda.

    Grazie

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  4. Il silenzio di FAVIA , almeno su facebook e twitter,dove solitamente è molto sollecito nei suoi post è significativo,credo appartenga alla tipologia B,è caduto su uno dei punti piu' "famosi" del non-statuto ,i due mandati,probabilmente lo considera un spreco perchè pensa di poter contribuire ad allargare la lista degli statisti.
    Tra l'altro questo evento potrebbe essere cruciale, soprattutto in considerazione dei ultimi post/video di Grillo (perfetti dal punto di vista delle tempistiche) ,sul pericolo degli scilipoti nel M5S e sui giornalisti con l'etica di Pulcinella,la dice lunga persino la presa di distanze di Mentana (sicuramente non un cuor di leone) , anche se non l'ha detto chiaramente (com'è sua abitudine), ha fiutato il lezzo di una intervista truccata passata per scoop ed in piu' antergata!.Che schifo.
    In ogni caso, sapremo chi è Favia alla fine del suo mandato.
    ILGANDHI

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  5. Un articolo degno di un giornalista, ho letto l'articolo tutto d'un fiato l'analisi fatta, con una lucidità agghiacciante, la condivido pienamente. Aggiungere qualcosa si rischia di essere ripetitivi una cosa comunque è chiara siamo in guerra non come siamo abituati a conoscerla noi è una guerra più cattiva dove si cerca di distruggere non l’uomo ma la sua essenza schiacciato dal DIO DENARO, tutto è basato sulla compravendita, l'arricchimento dei pochi contro l'impoverimento dei più, La casta al di sopra di tutti!!! Favia è un piccolo uomo che in ogni caso o con qualsiasi ipotesi di giudizio resta uno strumento nelle mani di chi lo ha manipolato per raggiungere un obiettivo che ,a mio avviso ,si allontana sempre di più. Mi rendo conto giorno dopo giorno che non esiste l'alternativa e gli spazi vitali sono sempre più stretti non pensavo che il concetto di HOMO HOMINI LUPUS fosse così attuale .

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  6. Che la cricca cattomafioligarcea prima o poi reagisse con un attacco veemente alla giugulare era pressochè scontato.

    Sono dei cani schizzofrenici e come tali si comportano.

    Provate a portar via l'osso al cane che lo sta mordicchiando... vedrete chi morde dopo!

    Questo (secondo mè) è positivo.

    Se fosse un movimento da prefisso telefonico non userebbero nemmeno un milliwatt ma, Grillo fà paura ed allora... fuoco a volontà!

    ... e con più ci avviciniamo alle elezioni peggio sarà!

    Ma il solco è tracciato e piano piano si formerà il fiume.

    Quindi calma e gesso... Favia (secondo mè) non va espulso!

    E' quello che aspettano.

    Direbbero: "Avete visto? Avevamo ragione non c'è democrazia. Come Berlusconi con Fini".

    Favia diverrebbe vittima al posto di pirla disonesto.

    Meglio fare tre respiri, riflettere e decidere.

    Sò che le mele marce vanno buttate subito prima che marciscano il cesto ma Favia passerà è al secondo mandato gli manca poco.

    Per questo l'uomo si agita ed ha perso la testa vede sfumare la sua agognata carriera politica.

    La scelta di due mandati non è casuale, c'è una ragione ben precisa, evita di rimanere avvinghiati dalle lobbie neomercantili.

    Saluti
    MaomoaM




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  7. Potrebbe essere di tipo A con una variante: è solo stupido e basta senza se e senza ma. Non dovrebbe essere epurato, ma dovrebbe dare le dimissioni immediatamente. E l'intoppo andrebbe a vantaggio del M5S: chi sbaglia paga e DEVE DIMETTERSI. Sarebbe un ottimo esempio.

    Per quanto riguarda invece il fatto di per sè: La7 è di Telecom e, a mio parere, ha qualche buon motivo per attaccare non Grillo :) ma Casaleggio in persona come ex webegg. Hanno solo dimostrato quanto siano MESCHINI e POVERI di argomenti prendendo una vecchia intervista (RUBATA ma forse no, credo che ogni servizio debba avere una LIBERATORIA) e mandandola in onda, guarda caso, proprio in prima serata.

    Altra cosa disgustosa come Boccia abbia fatto sottintendere legami poco puliti di D'Agostino.

    Ultima affermazione/domanda: casaleggio non è certo una persona simpatica, ma è sicuramente politica e sa come si stanno muovendo le forze che stanno intorno alla politica. Quanti casaleggio avrà Obama, meno di D'Alema, meno di Berlusconi, meno di Monti e Draghi.

    E che il diavolo se li porti :).

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    1. Condivido!
      Favia Lasciatelo dov'è così non fa più notizia!
      Casaleggio non lo conosco ma mi pare di capire abbia il pelo da capobranco..è un problema??
      Esiste in natura un branco che sopravvive senza un elemento dominante? Attenzione che in natura la dominanza non viene sempre esercitata solo dall'elemento fisicamente più forte,la dominanza in verità è una forma di guida intelligente.

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    2. Comunque attenzione: esiste anche la concreta possibilità che Grillo (Casaleggio) siano cani sciolti del nwo e che con gaia si acceleri il processo di digitalizzazione dell'umanità. Cosa remota che sicuramente non avremo il piacere di constatare visto che le linee veloci digitali non arrivano dappertutto.
      Chiunque in periodo di elezioni mi darà la possibilità di mandare per aria QUESTO progetto che stanno ATTUALMENTE e con tenacia portando avanti avrà il mio consenso: pulizia del parlamento e della politica, alleggerimento della spesa pubblica, riduzione del numero di parlamentari e fuori tutti sti vecchi rinco...ti senatori A VITA (ma ci rendiamo conto?), uscita dai TRATTATI CAPESTRO, ritorno alla Sovranità monetaria, divisione tra banche d'affari e finanza, risanamento dei territori TUTTI, spesa a deficit dello stato per il benessere ECOSOSTENIBILE di tutti i cittadini, riconversione industriale ECOLOGICA, utilizzo di fusione fredda (Rossi e Focardi) e delle tecnologie di Nikola Tessla...
      Direi che ce n'è da fare no? Tutto questo si può raggiungere solo svincolandoci dalla BCE e dai vari FMI, Monsanto, Big farma e altri organismi simili che hanno già DISTRUTTO Africa e terzo mondo.
      Sì invece al finanziamento della ricerca (e non solo quella che rende all'industria farmaceutica) ma pensare anche ai poveracci affetti da malattie rare, lasciati adesso soli a soffrire con cure orfane e senza competenza medica, sì alle università pubbliche gratuite per tutti... Bhè, sarebbe solo l'inizio per un mondo meraviglioso, verde (come i prati), bianco (come l'anima) e rosso (come il cuore che batte in noi).

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    3. @ Sirio.Bianca....l'attacco a D'Agostino di Boccia è ignobile, vera e propria minaccia di stampo mafioso, conosco il linguaggio e come operano in Italia, a dimostrazione che s'è alzato il tiro e mandano in prima linea le truppe di seconda scelta a sparare. Quella trasmissione è stata semplicemente disgustosa, distruggendo definitivamente in una botta sola il piccolo, modesto ma reale, credito che La7 si era conquistato. Certo, non a caso Formigli lavora insieme a Telese, il figlio di Paolo Mieli e la figlia di Berlinguer. Che si fosse totalmente venduto lo avevo già capito ad aprile quando intervistò Mario Monti e sembrava Fracchia, seduto su un piccolo puff per apparire ancora più piccolo, deferente, servile, quasi lacrimoso. Si è giocato la sua carriera con quella intervista e ha fatto la sua scelta. Chi conosce l'Italia, conosce i propri polli, e ha strumenti, l'ha capito in quel momento. Andandosene via, forse, Mario Monti gli ha lasciato la lista della spesa da fare. Questa trasmissione era una delle tante voci segnate su quella lista.

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  8. Non ho mai creduto al movimento 5 stelle, la candidatura di Favia, per l'Emilia-Romagna all'epoca, non fu democratica ma imposta "dall'alto". Inoltre Casaleggio e Sassoon mi danno da pensare.

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  9. Ammesso che sia una montatura, il movimento 5 stelle per cui io provo molta simpatia, dovrebbe chiarire un po' meglio quali sono i meccanismi per la selezione della propria classe dirigente, o meglio, darsi una struttura democratica, ebbene sì, da partito....

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    1. Non ha e non avrà una classe dirigente... non l'avete ancora capito. Coordinatori nazionali, questo manca... e si sta lavorando in questa direzione. E' importante che ognuno si informi autonomamente sul Mv5 e su cosa succede in Italia, non aspettatevi che tutte le notizie vi siano date... un cittadino consapevole è un cittadino informato (non imboccato).

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    2. darsi una struttura democratica,cioe' da partito non mi sembra la frase piu' adatta....visto che alle ultime elezioni nessuno di noi ha mai votato la gente che poi e' entrata in parlamento

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  10. Ciao Sergio, io penso che Favia non debba essere cacciato e spero che non accada, che sia più opportuno che il M5S risponda attraverso le testimonianze dei suoi appresentanti.
    Se vi sarà una forte presa di posizione da parte loro in contrasto con le tesi di Favia sarà pure possibile che anche al di fuori della rete ne venga data voce. In questo caso il M5S potrebbe addirittura guadagnarci in termini di consenso.
    E' evidente che se Favia venisse cacciato questo si ritorcerebbe contro il movimento, gli attacchi non finiranno cmq, ma se venisse cacciato, Favia porterebbe a compimento il suo lavoro.. e coloro che ci fanno la guerra troverebbero altri Favia dentro al movimento (e se non li trovassero li fabbricherebbero) per dargli il colpo di grazia.
    Lo ripeto, sarebbe opportuno che Grillo al più presto desse spazio e voce a tutti i ragazzi del movimento, i ragazzi onesti, capaci e liberi che lo rappresentano.
    I nemici del nostro paese hanno pianificato molto bene questo attacco e sopratutto sanno bene quello che stanno facendo, bisogna rispondere con i fatti, con le esperienze, il lavoro, le idee, la volontà e la verità dei ragazzi.
    Spero che Grillo faccia la cosa giusta ma sopratutto spero di avere ragione...

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  11. Non riesco ad andare per il sottile:
    credere o non credere nel movimento 5 stelle, capire o meno se sia democraticamente organizzato è inutile, per qualcuno può essere una necessità morale saperlo...per me no!
    Il momento storico è drammatico, vi sono una enormità di questioni legate alla sopravvivenza della popolazione che non possono essere lasciate in mano a comitati d'affari.
    Io voglio una testa d'ariete che faccia saltare il banco ( e non sono il solo),onestamente non so se al momento delle elezioni sarà il movimento 5 stelle la mia testa d'ariete, lo sarà se saranno i più furbi e determinati all'azione!
    Un dato drammatico: qui nel veneto la disoccupazione ed i licenziamenti di figure professionali e laureati prospettati od annunciati entro fine anno a miei conoscenti è impressionante! speriamo di arrivare alle elezioni prima che suoni il "LA" perchè molti non hanno più nulla da perdere..

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  12. La invito a leggere un articolo su Favia del Prof. Stefano Montanari (il link è www.stefanomontanari.net). Il Prof. Montanari è un grande esperto di nanopatologie, così come la moglie, e ha avuto una storiaccia con Beppe Grillo. Non sto a raccontare la storia che tanto troverà ben analizzata nel sito di cui sopra, ma dopo che si sarà documentato scoprirà che grillo è: bugiardo, voltagabbana, opportunista e soprattutto codardo. Sì sembra assurdo ma è un gran vigliacco.
    Io penso che lei non conosca bene Grillo. Io ritengo di conescerlo abbastanza almeno nei suoi atteggiamenti. Esempi ne avrei tanti ma uno su tutti è il suo blog. Io penso che Grillo sia l'unico blogger che posta i suoi interventi e poi ... scappa. Mi spiego: mai e dico mai risponde agli utenti del blog. Lui ha uno staff che si occupa di questo e soprattutto di bannare chi fa domande scomode (l'ho provato diverse volte). Lui attacca i politici attuali ma in realtà anche lui tratta la gente dall'alto. E' un dittatore. Guardi che non è solo Favia che si lamenta. Io vivo in Sardegna e già si stanno levando voci di ddissenso. E poi scusi ma dove esiste che lui detta le regole e tutti gli devono obbedire ciecamente? Beh che differenza c'è allora tra lui e Berlusconi? I movimenti devono anche prevedere una dialettica interna anche feroce. Bene lui non lo permette e chi lo fa ... fuori. Bell'esempio di democrazia.
    E io dopo Monti dovrei votare questo soggetto? Mai e poi mai. Non so se e chi voterò ma una cosa è certa non lui. Io anche se deluso dalla politica non mi faccio abbindolare dal guru di turno. E finora ho detto Grillo per non parlare dell'oscuro personaggio di Casaleggio. E chissà chi c'è dietro di lui.
    Concludo dicendo che Grillo è ben inserito nel sistema che dice di voler combattere (sì come no ... a parole o parolacce), quindi io non ce lo voglio. Di tribuni del popolo cialtroni ne ho già visto abbastanza. Grillo? No grazie.

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    1. Quoto al 100%, bravo.

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    2. Che fai ti autoconforti? Pagliaccio.

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    3. Guarda che siamo due anonimi diversi. A che livelli è l'idiozia umana oggi.....
      Se ti fa piacere mi chiamo Sergio, sì come l'autore di questo blog. Adesso vai a dire a Sergio di Cori Modigliani che si autoconforta.
      Buffone grillino

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    4. Ah .. un'altra cosa. Come faccio a sapere che tu sei un grillino? Perché è la stessa tipica forma di aggressione che viene usata per aggredire chi non la pensa il tuo guru. Quindi non mi freghi. Vai di nuovo dal tuo guru ragionierucolo da strapazzo. Io sto nei blog di persone intelligenti come Sergio di Cori Modigliani (posso non essere d'accordo con lui ma mi piace il suo stile), mica nel vostro blog di decerebrati ignoranti. Perché questo siete al 99%. Fatevene una ragione. E questo conferma ancora di più il mio post.

      Ah già dimenticavo: sono anonimo Sergio ok?

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    5. Cari "anonimi vari",
      non vi piace Grillo? Non lo votate!
      Evidentemente la situazione attuale in Italia vi sta bene.
      Un po' vi invidio. Perché o avrete il vostro tornaconto o siete beatamente ignari di quello che accade attorno a voi.
      Per inciso non credo che Grillo sia un infallibile francescano e non mi interessa. Voglio che questa ignobile classe politica che ci ha condotti allo sfascio se ne vada. Sono stufo di lavorare sette mesi all'anno per loro!

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    6. Un auto referenziale ridondante poco anonimo dallo stile inconfondibile?

      "La grammatica non è una opinione!" (AN0Nimo)

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  13. Io non sarei cosi preoccupato. Che sia stato un attacco dei partiti
    al M5* lo hanno capito anche i bambini ad eccezione dei "comprati"
    che fanno titolo a parte. I comprati dai partiti, e usiamo questa parola. Li definisce e li sistema una volta per sempre. Da quei partiti che hanno corrotto, mercificato una democrazia.
    Il problema che non coglie Modigliani forse perche' gira in macchina, io giro a piedi o con i mezzi pubblici, e' che la gente e credo che quel 53% sia un numero basso, ormai vuole il "duce". Brutta espressione ma io non ne trovo un'altra per esprimere la sensazione che c'e' in giro. Se i partiti pensano eliminando Grillo di avere una chance sono ormai alla follia. La loro unica vera speranza e' di poter sopravvivere andando alle elezioni sotto un ombrello bianco, immacolato. E l'unico nome che hanno si chiama Monti. Un ombrello che permetta loro di superare questo inverno del malcontento e domani, un domani ipotetico, addebitargli il fallimento. Ormai e' chiaro. Ci stiamo ricomprando il nostro debito, non stiamo facendo una che dico una riforma di struttura, i nostri enti delegati ai servizi da anni spendono piu' per mantenersi che per i servizi che erogano. Dai trasporti alle poste alla giustizia alla scuola e' tutto una disfunzione, un mondo di clientele incapaci di fare funzionare alcun che'; ormai prese e occupate in una corsa alla rapida rapina prima che il mondo cambi.
    Persino i comprati non si illudono piu'. E se siamo a questo punto solo un imbecille puo' pensare che la gente sia preoccupata della democrazia interna del M5*.
    E' piu' sottile dite voi. E' il piu' famoso: "...sono tutti uguali..." Meglio che si astengano. Ma l'astensione e' una bomba inesplosa in mano ai partiti.
    Chi togliera' la sicura? Questa e' la vera domanda alla quale nessuno sa dare una risposta. Dopo Grillo a sinistra non c'e' piu'
    niente. E' una bella responsabilita'. Che non si risolve andando a gestire onestamente il cotolengo e nemmeno con la continua denuncia del impero del male. Questa parte e' gia' stata incamerata, certo va
    continuata, come la pubblicita' di un prodotto ma se non nasce l'altra parte. Quella parte che dice non siamo qui a gestire il negozietto del concorrente ma a farne uno nuovo, con regole nuove con un bulldozer che spiana il vecchio e un progetto.

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    2. Esattamente quello che penso descritto con chiarezza e semplicità. Evidente che c'è la stanchezza di subire e accettare ancora l'incapacità di chi ci governa che ha l'obbligo di offrire servizi che vengono pagati ad un prezzo ingiustificato.
      Ribaltamento ardentemente desiderato che potrebbe catapultare il paese nelle mani di un pazzo, un lupo travestito da pecora, la storia si ripete puntualmente.

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  14. Da tempo sostengo che l'elettorato del M5S è prevalentemente quello di gente che era stufa di votare "tanto non cambia niente". Questo è il motivo per cui i partiti tradizionali sono preoccupati. Fino ad oggi il loro progetto ha funzionato: sfiancare più elettori possibile, fidelizzando un gruppo (con prebende o solo promesse) che votino a comando. Il M5S inizialmente ha raccolto solo dagli "sfiancati", un parterre vastissimo e in continua crescita. Adesso (dopo le elezione dei sindaci)ha cominciato ad intaccare anche il gruppo dei fidelizzati. Condivido anche le considerazioni sui sondaggi. Sono tutti falsi, non si sa come li facciano. Soprattutto dove. Sul caso del Favia, penso che il soggetto non sia uno sprovveduto, non al punto da ignorare come funzionano i microfoni. Inutile cacciarlo, diventerebbe l'intervistato dei prossimi mesi. Lasciato lì tra un pò non se lo fila nessuno. Sui meccansmi del movimento, probabilmente c'è del vero. Ma è anche nuovo, il tempo per sistemarlo non mancherà. Adesso bisogna che la macchina infernale che sta schiacciando gli "sfianacati" venga spenta.

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  15. Su Grillo invito tutti a leggere quest'articolo, molto significativo sul personaggio falso che è. Il link è:
    http://www.calogeromartorana.it/grillo_storia.htm
    Buona lettura

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  16. D) FAVIA GRILLO CASALEGGIO fanno da vaso di contenimento per proteste molto piu' pericolose dei 5 stelle, l' unica riforma che il governo Monti ha fatto e' stata quella del lavoro senza nessuna risposta da parte dei sindacati. Cofferati ai tempi di Berlusconi e, Landini oggi , sono veramente quelli che preoccupano chi vuole cinesizzare l'Europa.

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  17. Le Barbados? Ma ci vada lei col suo amico Grillo. Ma ci e' mai stato?
    Carine, spiagge, palme. Il primo giorno. Poi se vuoi fare il bagno ti devi togliere il Rolex se non arrivano i barracudas. Per non parlare della mia catenina d'oro con la Madonna, perche' sa io sono di sinistra ma amo il Papa.
    E la fatica per arrivare la'. Lei non sa la quantita' di riunioni che ho fatto con la base. Si e' vero, abbiamo un tabulato di frasi gia' fatte per toglierci dall' imbarazzo ma che noia. E poi
    le manifestazioni, le feste di partito. Le ore a discutere sul che fare dei vecchi piazzali di industrie svanite. Abbiamo rinverdito tutto l'hinterland di grandi citta'. Nuovi giardini sono nati dalle macerie.
    Felicita' di pensionati.
    Le ore passate a discutere con i fornitori, i costruttori. Ore e ore per vedere fino a quanto si potesse aumentare il budget. Per accontentare tutti. Perche' questa e' sempre stata la nostra politica. Abbiamo creato lavoro. Migliaia e centinaia di miglia di nuovi posti. Assumevamo bidelli e poi creavamo appalti per la pulizia delle scuole. Grandi e democratiche cooperative di lavoratori.
    Si, capitava qualche volta di pagare in nero ma peccati veniali di un grande progetto. Non insisto. Senza di noi non esisterebbe l'Italia di oggi. E' davanti agli occhi di tutti. Negare questo e' follia.
    E approfittando di questa crisi che e' mondiale, lo ricordo e non dovuta a nostre mancanze che un comico con una base di sbarbatelli,
    senza esperienza, venga a darci lezioni di responsabilita' e' il colmo. Con un non-partito e come tutti hanno capito nemmeno democratico, solo palcoscenico di demenze, volgarita' e falsita',
    comandato da una imminenza grigia che vuole destabilizzare lo stato.
    Ma dov'era questa gente quando noi dopo la resistenza antifascista
    creavamo il miracolo di un Italia risorta, grande tra le grandi.
    Ma davvero pensate che questa accozzaglia di gente possa sostituirci, occuparsi delle nostre responsabilita,' prendersi il posto che la Storia ci ha dato?
    Populismo.

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    1. Ogni reduce che abbia combattuto con lealtà una bella battaglia di verità, merita sempre il rispetto della cittadinanza. Come posso supporre sia il suo caso leggendo questa lettera. Sembra la lettera scritta da un garibaldino nel 1888 che ricorda gli impegni presi nel 1861. Evidentemente lei non frequenta più la politica italiana da diversi decenni. Quando lei dice "Ma dov'era questa gente quando noi dopo la resistenza antifascista creavamo il miracolo di un Italia risorta, grande tra le grandi" le rispondo subito: "la stragrande maggioranza non era neppure nata, in alcuni casi neppure almeno uno dei loro genitori". Comprendo il suo disadoro e comprendo anche la necessità delle illusioni. Se, in uno qualunque di quei bei pomeriggi di autentica passione civica che lei evoca, allora, non so in che anno e non so dove, lei fosse venuto a sapere... diciamo.... il 15% dell'attuale reale e realistica condizione del comitato d'affari oligarchico che guida e governa il direttorio supremo del PD con cipiglio autoritario e dittatoriale, lei si sarebbe ucciso, oppure sarebbe diventato un guerrigliero clandestino oppure avrebbe partecipato alla nascita del movimento del 1968 che, in Italia, nacque soprattutto e prima di ogni altra cosa come grande movimento di antagonismo contro la burocrazia del PCI e contro (cito da un volantino dell'epoca) "l'inizio di un processo molto pericoloso di degenerazione della Politica, ma soprattutto della poleis, del diritto alla cittadinanza e del diritto di far politica garantiti dallo Stato di Diritto, che possono condurre a nefaste e irreparabili conseguenze per tutto il popolo italiano finendo per favorire gli interessi e gli obiettivi di bieco profitto del Sistema Imperialista delle Multinazionali. Questa degenerazione in atto è voluta e organizzata dal comitato centrale dei partiti borghesi finto-socialisti la cui unica aspirazione consiste nell'intraprendere un'azione sostitutiva di poteri forti: al posto dei criminali democristiani ci troveremo dei criminali socialisti prima e dei criminali comunisti poi, e così via dicendo. Noi li spazzeremo via prima che ciò possa accadere" (marzo 1967). Fa quasi tenerezza leggerlo 45 anni dopo. E' il documento di una generazione che è finita sconfitta, come la sua del resto. La differenza sta nel fatto che noi lo sappiamo e l'abbiamo capito. Lei no. Ci aggiungo il fatto che oggi, la rete, il virtuale, la post-modernità ci permette di penetrare dentro visioni e previsioni e certezze un tempo insospettabili. Come ad esempio capire il fatto che lei vive alle isole Barbados a sua insaputa, e pensa in termini di edulcorate fantasie retro. Lei non lo sa ancora. Noi sì, lo sappiamo per lei al posto suo. Io guardo avanti. Mi dispiace davvero per lei che ignora quali razza di mascalzoni siano coloro che l'hanno civilmente stuprata rubandole regolarmente il voto a ogni elezione. C'è chi ha detto: basta allo stupro civile! Prima di definire "accozzaglia di gente" il popolo che insorge, si sciacqui la bocca e porti rispetto. La Storia, l'unico posto che vi ha dato (visto che lei a questo ci tiene) è quello nei consigli di amministrazione delle fondazioni bancarie accanto alla cupola della criminalità organizzata, dentro il sistema multiplo incrociato dei meccanismi editoriali, finanziari ed economici. Stia pure lì, se le garba. E se invece vuole aprire gli orecchi e gli occhi, è benvenuto e ben accolto tra le menti pensanti ribelli. Ma si comporti con educazione civica e sia civile. Sa, questo blog (e mi auguro la maggior parte dei lettori che lo seguono) non prende ordini da burocrati corrotti e ladri. Lei non lo sa, ma si può vivere, e anche molto bene, senza andare a letto con Pierferdinando Casini, Silvio Berlusconi & gli altri compagni di merende. Quando passa per l'Italia di ritorno dalle Barbados si faccia vivo......

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    2. Se anche lei ci e' cascato lo devo aver scritto proprio bene.
      Questa sara' la loro linea di difesa.
      Non hanno altre.
      Ma la catenina della Madonna, il Rolex... era chiaro!!!

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    3. Le chiedo scusa. Ho appena finito di litigare con la mia compagna che mi ha accusato di essere un deficiente privo di ironia, perchè non avevo capito che si trattava, per l'appunto, di una boutade. Oggi devo essere particolarmente rincretinito. Il fatto è che ne ho ricevute di analoghe ma vere vere. Bravissimo, comunque, davvero. Sorry!!

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  18. Favia ha da sempre lavorato in modo esemplare. il problema è la democrazia interna nel movimento. non c'è se non a livello locale. lui è stato stupido a sfogarsi con il giornalista, ma il problema è evidente. decidono solo casaleggio e grillo. Purtroppo il m5s è l'unica speranza per cambiare la situazione drammatica e il potere ha veramente paura.

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    1. C'è da chiedersi, a questo punto, chi sia il vero potere... Ribadisco, è possibile che il vero potere sia proprio la mano ombra di Grillo, che sta influenzando non solo le masse italiane, ma quelle mondiali. Non a caso lo scorso anno Grillo si è dato ben da fare a collegare le sue piazze planetarie. dalla Spagna agli stati uniti. La casta trema, trema troppo. E questo è ancor più preoccupante.

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    2. Altra domanduccia da nulla ma concreta: dove trova i soldi Grillo? Non venitemi a raccontare che sono solo soldi suoi, quella di grillo è una macchina ben oliata e 10 spettacoli e 1 blog non sono sufficienti per comprare l'olietto santo :), anche se ricchissimo come dichiara. Forrest Gump è un film non è reale.

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    3. Io non posso parlare per tutti i gruppi territoriali, ma per il Piemonte e la mia città (Pinerolo), sì. Tutte le attività e le campagne sono auto finanziate localmente dagli attivisti, con soldi propri o iniziative sul territorio. Se vedessi arrivare dei soldi da una qualsiasi fonte poco chiara li rifiuterei o denuncerei il fatto su tutti i media alla mia portata. Di sicuro non da Grillo o staff.
      Federico Valetti

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  19. Giorgio Lattanzi9 settembre 2012 04:56

    Sembra evidente a chiunque abbia un cervello funzionante in modo autonomo che Beppe Grillo è considerato un vero pericolo per il sistema perché accoppiato a una mente strategica, quella di Casaleggio.
    Semplificando: Grillo ci mette la faccia, la notorietà, l'impatto emotivo; Casaleggio ci mette l'intelligenza, la cultura, la conoscenza del sistema comunicazione.
    Grillo non può essere messo in crisi, perché tutti gli italiani ci si rapportano direttamente, e vedono con i loro occhi la realtà e la forza di quello che dice e fa.
    Casaleggio invece può essere attaccato e screditato, dipinto come il guru, lo spin doctor, l'intelligenza malvagia, il burattinaio, il vero padrone.
    Dividi et impera, niente di nuovo sotto il sole.
    La realtà invece è che nessun uomo è solo, nessun uomo è il 100%, tutti hanno bisogno di soci, di aiuto, di consiglio, di menti complementari.
    La cosa non mi spaventa, anzi, mi tranquillizza: è quello che dà spessore politico reale al M5S. Quello che lo rende un pericolo mortale per il sistema. Ben venga Casaleggio quindi.
    Anzi, magari in Italia ce ne fossero di più. Con la stessa integrità, intendo.

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  20. Giorgio Lattanzi9 settembre 2012 05:51

    Una piccola aggiunta. Una delle armi più efficaci con cui il sistema partitico-affaristico-mediatico può cooptare elementi del M5S, e quindi minare la coesione di questo soggetto politico, è attraverso la lusinga narcisistica.
    Il famoso quarto d'ora di celebrità, la libidine di finire in televisione ed essere riconosciuto per strada.
    Il signor Favia, per come si presenta, sembra un tipico soggetto incline a questo genere di lusinga, un piacione come diciamo a Roma: belloccio, fascinoso, con barbetta sapentemente incolta e abbigliato con colori scuri che donano carismatico mistero (come diceva Battiato).
    La deriva narcisistica della nostra società è documentata da centinaia di saggi di autorevoli sociologi e psicologi e nasce dalle alterazioni della struttura familiare cominciate negli anni 70.
    Come diceva giustamente il nostro padrone di casa, la diversità del M5S non può prescindere da un rifiuto totale, ideologico, della logica dell'apparenza, del narcisismo, del successo personale. Che è la negazione stessa del concetto di servitù alla comunità, di azione finalizzata al bene collettivo, di missione etica dedicata al miglioramento delle condizioni di vita per tutti.
    In questo senso è perfettamente logico il diktat di Grillo dei mesi passati, che ha proibito la televisione agli iscritti al M5S. Proibizione di cui Favia giustamente, per la sua forma mentis, si lamentava.
    Il problema però è: quanti sono gli italiani immuni al virus narcisistico? Quanti sono quelli che di fronte alle lusinghe di un giornalista televisivo riescono a rispondere: vedi di andartene alle Barbados tu e i tuoi mandanti?

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    1. molto azzeccata: è vero, il punto è proprio quello; sono ancora pochi, pochissimi. Tanto più saranno numerosi, tanto più sarà veloce il pensionamento della cupola mediatica

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  21. Sono proprio bravi questi media makers se sono riusciti in pochi giorni a catalizzare l'attenzione di tutti su Grillo,la democrazia e i meriti dei partiti. Proprio bravi a far credere che il futuro dell'Italia dipende dalla democrazia nei movimenti, mentre i partiti sarebbero autentici modelli di partecipazione democratica! E noi proprio stupidi che continuiamo a schierarci pro o contro a difendere dei presupposti indifendibili.

    Primo non viviamo in un paese democratico, e la democrazia non esiste neppure nella Repubblica di Platone, che quando provò ad occuparsi di politica non trovò di meglio che sostenere un dittatore locale, a Siracusa. Quindi sono più di duemila anni che ci prendiamo in giro parlando di democrazia. Non è una realtà, è semplicemente un'aspirazione di difficile e complessa realizzazione. Altrimenti sono filosofie, teorie, sociologie, produzioni della mente umana, ma non realtà.

    L'esperienza italiana, ma non solo, ci fa vedere che i partiti sono delle associazioni, degli strumenti che vengono gestiti, più o meno bene. Dal Novecento, e anche da prima, possiamo capire che spesso questi partiti sono stati utilizzati a servizio di pochi, facendo credere che avrebbero aiutato i cittadini nella loro aspirazione alla democrazia reale e al benessere. A giudicare da come oggi siamo ridotti c'è stato un fallimento completo, dal punto di vista dei cittadini, se oggi viviamo il dramma che viviamo.

    Cercare la democrazia nel M5S, o altrove, è come parlare del sesso degli angeli. Serve a confondere. E' ancora la tecnica della piovra che spruzza il suo nero attorno per sfuggire ai predatori, in questo caso il sistema consociativista si difende screditando quanti possono metterlo in crisi. Non a caso a Grillo vengono accomunati il Fatto, Di Pietro, le cui denunce sono concrete. Non vi dice niente che Padellaro, Furio Colombo, Travaglio un tempo collaboravano con Repubblica, poi con l'Unità, che Talese ha mollato FQ per altri lidi più vicini al potere, che Antonello Caporale ha preferito FQ a Repubblica, con minore visibilità ma con più possibilità di sentirsi a posto con la propria coscienza?

    Concentrare l'attenzione su Grillo e Casaleggio, che non devono diventare i nuovi santini di chi protesta, è fuorviante. Alle Barbados e nel mondo avvengono fenomeni interessanti. In lingua italiana trovate un documento del 6 settembre. Il sito è:www.iconicon.it.Il Titolo del post:
    Solo vasche da bagno galleggianti (!)

    Se quanto qui riferito fosse vero solo in minima parte, il mondo come lo conosciamo è destinato a cambiare e queste nostre discussioni diventerebbero di colpo archeologia politica. Ottimo materiale di studio per politologi ed antropologi del futuro.

    Detto questo ognuno deve seguire le sue aspirazioni e per me è chiaro che questo sistema fa acqua da tutte le parti e che è ora di cambiarlo, e non solo in Italia. Quest'associazione criminale che gestisce il potere di pochi va combattuta e, come diceva Mao, non ha importanza il colore del gatto, basta che ci liberi dei topi. Che il gatto di oggi sia Grillo o qualche altro gruppo è relativo, ciò che conta è poi non finire come la Cina di Mao e del dopo Mao. Dopo ogni rivoluzione c'è sempre una restaurazione perché il problema è sempre culturale ed oggi la cultura dominante vuole pochi a comandare, anzi se c'è uno solo al comando meglio ancora.


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    1. Nino concordo e aggiungo una riflessione:
      il partito è uno strumento ed oggi lo considero "usa e getta"...c'è qualcosa di male in questo?
      Quanti falsi partiti sono stati sapientemente creati e distrutti in Italia negli anni con lo scopo di disgregare?
      Se nessun altro si farà avanti è molto probabile che userò il 5 stelle come strumento-ariete- per scuotere il sistema.
      Non importa di che colore sia il gatto..poi ci pensiamo
      Sergio concordo che lo spettro del nwo sia potenzialmente ovunque e dobbiamo essere vigilissimi.

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  22. brillante come sempre ma la strategia migliore adesso non sarebbe quella di fare a meno di Casaleggio? Dice sempre che tutti contano 1, via Favia, via Casaleggio e nessuno avrà più dubbi!

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    1. Rispetto la tua opinione...ma perche dovrebbe andare via Casaleggio...perchè lo richiede la cupola mediatica?
      Viviamo in un paese dove non è neanche possibile scegliere da chi essere governati...e sento lezioni di democrazia dai politici che ci hanno portato allo scatafascio...
      ll m5s è una ventata d'aria fresca nell'attuale panorama putrefatto politico.
      Possono esserci all'interno delle frizioni...ma le loro proposte in tema di legalità, costi della politica e costi in generale (pensioni d'oro, contributi all'editoria...etc etc) mi sembrano sacrosanti o almeno sono un primo passo per un cambiamento che tutte le persone di buon senso si auspicano.

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  23. TUTTO OK E AMPIAMENTE CONDIVISIBILE SOLO.....SCUSA MA CHE T'HA FATTO DI MALE OSHO? NON MI SEMBRI UNO CHE SCRIVE PAROLE A CASO E NE SONO UN GRANDE ESTIMATORE...CERTO CHE SE HAI ELEMENTI CRITICI TI PREGO DI ESPORLI E NON DI BUTTARLA Lì ...GUARDA CHE NON HANNO MOLTO IN COMUNE E OSHO NON MI OBBLIGA A LEGGERLO COSì COME NON DEPORTAVA NESSUNO A PUNE, SEMMAI ACCETTAVA... COMPLIMENTI E GRAZIE CMQ
    E.D.P.

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    1. Accettava cosa? Pagamenti sul suo conto bancario? Per entrare un po' più nel merito, cos'aveva fatto di male ad Osho chessò, S.N.Goenka? E di gente che polemizzava con Osho ne trovi a fiumi, qualcosa di vero ci sarà no?
      A me è sembrata azzeccatissima la citazione di Sergio. Sono il solo?

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  24. Non sono d'accordo sull'espulsione di Favia, proprio perché quella parola a livello comunicativo è devastante, e ne farebbero un uso devastante tutti i media asserviti. E credo che sia proprio quello che Favia vorrebbe, la risposta finiana "che fai mi cacci?" va proprio in questa direzione. Vuole dimostrare a tutti che la sua tesi è giusta, che ha ragione a pensarla in quel modo, e che in definitiva Grillo e Casaleggio è ora che si facciano da parte, per far posto a chi? Beh a questo punto la riposta è ovvia. No caro blogger, la sua analisi è giusta e spietata, ma la conclusione è sbagliata a mio avviso. C'è troppa gente che non aspetta altro che questa fatidica espulsione in questo momento, un'azione che farebbe fare a tutti (a chi sappiamo noi, ma anche a molti cittadini ancora diffidenti nei confronti del mv 5 stelle) un gioioso salto alle purghe fasciste e berlusconiane, cosa di cui il movimento non ha proprio bisogno in questo momento. L'accostamento alla non democrazia del pdl, ed al populismo della lega, non va alimentato in nessun modo, e quindi bisogna stare attenti nel comunicare la propria diversità ed il proprio smarcamento dal passato. Credo, spero, che Grillo l'abbia capito, e giustamente mi pare che non abbia dato (pubblicamente almeno) troppo peso all'affaire Favia, smontandolo intelligentemente, senza alimentare inutili polemiche. Favia si è cacciato da solo, e finirà da solo nel dimenticatoio, la sua credibilità all'interno del movimento è definitivamente minata ormai. La saluto, ho preso da poco a seguirla con interesse, continuerò certamente.

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  25. Cosa aggiungere? Forse si puo’ solo sintetizzare…Il mio modesto parere e’: 1) non c’e’ alternativa al M5S (nel bene en el male), se solo riuscisse a liberarci di questi parassiti sanguisughe (a me sembrano davvero ‘zombies’, so che Modigliani non ama questo termine, mi pare invece che li definisca molto bene!) che e’ la nostra marcia classe politica, sarebbe gia’ un buon inizio, e ‘chi ben comincia e’ a meta’ dell’opera’; 2) anch’io mi sono chiesta come facciano a finanziarsi, suppongo che, essendo Grillo genovese, facciano con poche spese, poi ci sono anche gli introiti della pubblicita’ecc., e immagino che si’, molta gente ci rimette di tasca propria, percio’ credo (voglio credere?) che siano in buona fede, e Grillo sicuramente lo e’, lo ha detto molto chiaro, se non fosse perche’ ci crede, potrebbe comodamente andarsene in pensione; 3) c’e’ un problema di narcisismo (io lo chiamo ‘ego’, da cui ‘egoismo’), ma questo non e’ ovviamente solo nel M5S, e’ dappertutto, purtroppo insito nella natura umana, almeno di questi umani poco evoluti che ancora siamo; 4) il M5S dovrebbe, come qualcuno ha gia’ notato, chiarire meglio quali sono i meccanismi di selezione dei propri candidati, ma e’ un processo in corso, in quanto rifiuta modelli di riferimento che hanno clamorosamente fallito, e ‘struttura da partito’ deve suonare blasfemo alle sue orecchie (e alle mie): stanno sperimentando qualcosa di nuovo, e’ naturale che facciano degli errori; 5) Favia deve essere sbattuto fuori con un calcio ben assestato nel didietro, se non altro perche’ potrebbe costituire un precedente, e invece il M5S deve mandare un segnale forte in questo senso, NON SI AMMETTONO INFAMI, e la lealta’ e’ un valore!

    P.S.: Favia belloccio?!??! Io lo trovo sexy quanto un cartello stradale…tutt’al piu’ potrebbe piacere a mia madre!

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  26. Grazie mille per il bel articolo!

    Lancerei però un "sassolino" in più.... giusto per fare un passo avanti e non "inpantanarci" nel giusto o sbagliato!

    Se si vuole arrivare ad essere il primo partito di Italia scalzando tutti gli altri e magari raggiungere il 51%, credo sia indispensabile andare in televisione ed usare i media tradizionali.
    Sarà indispensabile dopo le elezioni e lo dovrebbe essere anche prima per raccogliere il più vasto pubblico possibile!

    Gran parte degli Italiani non usano internet soprattutto la gente comune in particolar modo gli anziani!

    Credo anche non debba essere solo il Signor Grillo a dover parlare e decidere cosa dire.... ancor di più perchè il suo modo di fare non piace a tutti! (con questo non rinnego tutto ciò che ha fatto.... anzi MILLE VOLTE GRAZIE! ma se manca lui cosa facciamo??? restiamo in braghe di tela con questi politiconati??? il movimento deve diventare autonomo... tutti necessari ma nessuno indispensabile compreso Grillo!)

    Grillo è stata la miccia, ora bisogna raccogliere il testimone, ognuno di noi deve continuare nel suo piccolo a portare avanti il "CAMBIAMENTO" con il proprio spirito critico!

    Credo per maggiore trasparenza visto quello che è successo, sia invece necessario iniziare a pensare ai futuri candidati del M5S e questi come rappresentanti vadano in televisione a spiegare che il movimento è composto da gente comune e che la politica può essere fatta da persone normali che adoperano solo il BUON SENSO e SAPPIANO ASCOLTARE!!!

    Così il messaggio arriva a tutti e si prendono nuovi voti e magari si arriva al 51%!!!

    E' una proposta che secondo me potrebbe essere valutata

    un semplice cittadino ITALIANO!

    marco

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  27. Ho appena finito di leggere posts e commenti vari su questa vicenda. Prevedibile…e deprimente! Insomma Favia ha sollevato un vespaio, il risultato e’ la prova che la tattica del ‘divide et impera’, incitando i piu’ bassi istinti dell’essere umano, ha funzionato un’altra volta. Tutto cio’ e’ patetico, dimostra che il problema di fondo sono gli esseri umani, in maggioranza bassi e meschini per natura. Cosi’ non se ne esce. Il fatto che Grillo abbia accolto un po’ tutti nel suo movimento era un rischio, fin dall’inizio, non so poi quanto calcolato. Certo, qualche defezione era da mettere in conto. Pero’ cosi’ non va bene. Dov’e’ la lealta’? Capisco anche che Grillo non voglia mollare la presa, a questo punto meno che mai, d’altra parte il M5S lo ha creato lui, e finche’ non c’e’ un gruppo forte che possa prenderne le redini (il che non mi sembra, alla luce dei fatti qui discussi!) non se ne parla. Trovo triste che invece di cercare punti di coesione, ci si abbassi a rimbeccarsi come galline in un pollaio. Ma tutti questi ‘dissidenti’ sono tanto deficienti da non capire che il nemico che hanno davanti e’ un mostro, con armi affilate e strategie sperimentate? Concludo che si’, sono proprio dei pirla! E allora che vadano pure a crearsi il loro bel movimento anti-movimento, averci pensato prima!

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  28. anche oggi complimenti!

    "l'astuto Alfano" è fantastica!

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  29. Non potevo connettermi da 20 giorni e mi son perso il caro Boccia distrutto da D'Agostino.
    Grande articolo Sergio e intriso di verità.
    Non mi nasconderò nemmeno io.
    Marco Giannini

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  30. E' sempre la Storia che si ripete. L'italiano ha sempre avuto bisogno di qualcuno a cui chiedere di essere salvato; chiavano qualche popolo per buttar fuori l'altro.
    quindi salvatori della patria (stati esteri o personaggi italiani. Gli ultimi Mussolini, berlusconi (hanno in comune solo l'altezza fisica)però il popolo li ha voluti come cosiddetti salvatori della Patri. Non dobbiamo più aspettarcene degli altri anzi non dobbiamo cercarne ed incominciare a fare da soli.
    Ecco quindi i simpatizzanti del M5S. Benissimo ci volevano e dico io, meno male che esistono perchè si danno da fare senza aspettare un'altro salvatore della Patria.
    A questo punto dico che bene diceva Dalla Chiesa a non prendere neanche un caffè con i mafiosi. bene. ma agli italiani non informatizzati che non sanno neanche accendere un computer o non lo vogliono accendere come si fa a comunicargli cosa si prefigge il M5S ???
    Seconda domanda. Se un domani il Beppe, per mille motivi si rompesse le scatole e smettesse di fare ciò che per il movimento, cosa succederebbe nel movimento?
    Terza domanda. i cosiddetti ""grillini" (per brevità) dopo eletti saranno dello stesso parere tra di loro oppure ognuno avrà il suo punto di visto e vorrà fare come più si addice alle sue idee.
    Quarta domanda. dopo eletti riusciranno a resistere alla compravendita che si è vista in parlamento? Ogni persona ha un prezzo, chi si vende per trenta denari e chi per trenta miliardi e c'è chi si vende per paura di ritorsioni ma nessuno può chiamarsi fuori a priori.
    Ne avrei delle altre ma sono poco avvezzo a scrivere bene e teme sempre di non riuscire ad essere chiaro.
    quindi basta, cercherò di frequentare le riunioni del movimento e capire meglio e, se posso, portare il mio contributo
    aldo

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    1. aihme' considerazioni legittime.
      Marco Giannini

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  31. Nessuno entra nel merito della questione sollevata da Favia, tantomeno questo articolo, che anzi spazia su tutt'altri temi che sicuramente anche Favia, come me, condividerà. Articolo che, per stessa ammissione dell'autore, spara giudizi su un rappresentante del movimento senza nemmeno conoscerlo, per poi far passare come don chisciotte di turno tale Roberto D'Agostino, che mi risulta essere uno Sgarbi qualunque, un jolly dei salotti televisivi dai quali lo stesso articolo mette in allarme, che per altro alla fine del suo intervento (per molti aspetti condivisibile) ha avuto il coraggio di elogiare un criminale come Cossiga. Noto una certa mancanza di obietività e razionalità dell'articolo,nell'analizzare i fatti relativi a Favia e alla questione da lui posta. Non conosco Favia neanche io, ma da futuro votante del movimento credo che ci voglia chiarezza su alcune delle questioni da lui poste. Concludo dicendo che a leggere molti dei commenti sul blog di beppegrillo sempre piu spesso sembra di avere a che fare con gente che vede in grillo il nuovo duce. La cosa mi sdegna alquanto... saluti, Lorenzo

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  32. anch'io voterò M5S ma condivido ciò che dice ANONINO (mettete un nome p.f.)

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  33. Il cervello del M5S è la Casaleggio (tutti i pezzi su temi seri sul blog sono scritti da loro) e dato che dei soci della Casaleggio quello che capisce di economia è Enrico Sassoon e guarda caso è direttore di Harvard Business Review Italia (la bibbia dei top managers del mondo rivista edita da StrategiQs Edizioni, di cui è co-fondatore e amministratore delegato), Presidente di Leading Events (The Ruling Companies Association) e Presidente di Global Trends, società di studi, ricerche e comunicazione. Dal 1998 al 2006 è stato amministratore delegato della American Chamber of Commerce in Italy. Dal 1999 al 2005 è stato presidente della Procos (sistemi informatici gestionali). Dal 1974 al 1977 ha lavorato all'Ufficio Studi della Pirelli. Dal 1977 al 2003 nel gruppo Il Sole 24 Ore direttore responsabile delle riviste Mondo Economico, L'Impresa e Impresa Ambiente. Ha pubblicato numerosi libri ...è Board Member e di Aspen Institute Italiae. I suoi pezzi economici sul loro sito parlano di liberalizzare, togliere i vincoli a licenziare, competere nella globalizzazione, ridurre le nascite, loda l'austerità di Monti...diciamo che non sembra un socialista, sembra più uno dell'Aspen institute e della Harvard Business Review....Mi sembra alquanto buffo che questo movimento che ha il benestare di gran parte della popolazione poi sia diretto proprio da coloro che la popolazione vorrebbe eliminare! Insomma il popolo è sempre ingannato!

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    1. Casaleggio?Embè non ti piace il suo cognome?
      Cosa ha fatto di male?
      Sta tentando di prendere a calci in culo la gentaccia in Parlamento...leggiti il mio ultimo pezzo e vediamo se ti va di avere sulla coscienza milioni di italiani.
      www.marcogiannini1975.ilcannocchiale.it

      Il pezzo è la mia lettere al PD.

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    2. PS:
      Grillo ancora non ha spiegato che politica economica seguiranno!
      E' una lacuna enorme....siamo in attesa (e da ciò dipenderà se voterò IDV o 5 Stelle).
      Ancora MG75

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  34. CONSIDERAZIONI VALIDISSIME PER UNA SITUAZIONE DA SABBIE MOBILI.IL FUTURO è VICINO E LE PROSSIME ELEZIONI ( come sempre) NON SARANNO INDICATIVE.

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  35. "Che fai , mi cacci?" - è stato sulle palle anche a te, eh?

    Occhio, misurati, che finora i tuoi post avevano un peso.

    Ile

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