domenica 13 novembre 2011

Ecco la bella Italia in mostra: noi non siamo Cosa Nostra

di Sergio Di Cori Modigliani

Parlando con la gente, ascoltando i media, e soprattutto spulciando su twitter, facebook, e amene chiacchiere, mescolando i bar sinistrorsi estremi a quelli estremamente destri, viene fuori una curiosa concomitanza di idee, una omologazione del giudizio, una piatta identità di opinioni uniformi quali neppure il nostro Silvio al suo massimo, Enrico Berlinguer o Giulio Andreotti erano riusciti ad ottenere nel loro picco più alto; sintetizzata al massimo, dovrebbe suonare pressappoco così: “l’Italia si è arresa, non esiste più, siamo nelle mani di un bieco emissario dei tedeschi travestito da italiano, con l’aggravante che dietro di lui è chiarissimo come ci sia la longa manus di Goldmand Sachs, dei Bilderberg e delle banche di New York e di Francoforte che nei prossimi mesi si ingoieranno l’Italia perché hanno fatto un golpe imponendoci una scelta dall’esterno, per noi è finita la democrazia”.
Nell’ascoltare queste sintesi, laddove prendo semplicemente atto di una corresponsione al millimetro (magari casuale, chi lo sa) delle idee di Paolo Barnard e Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa e Oliviero Diliberto, Forza Nuova-voglia di popolo e Comunisti Italiani-no alle banche tedesche, Giuliano Ferrara e Il Manifesto, il Popolo Viola e Destra di Popolo, ecc.,ecc, è scattata dentro di me –per curiosa e spontanea allitterazione istintiva- una memoria civile e collettiva antica sull’Italia. I più giovani tra i miei lettori non possono ricordarla perché è probabile non fossero neppure nati. Era la primavera del 1982, trent’anni fa, un momento decisivo –come è nella nostra Storia patria- per il paese. L’Italia era riuscita ad assorbire –e alchemizzare- lo shock traumatico del delitto Moro, l’urto violento delle brigate rosse, l’assalto della finanza araba ai patrimoni della repubblica italiana, l’attacco speculativo nei mercati internazionali contro i bpt italiani, l’inizio di un processo di globalizzazione economica che comportava nuovi e inediti sbarramenti al trionfo delle merci italiane nel mondo, le gigantesche difficoltà per il governo italiano nel riconquistare una credibilità sui mercati, distrutta da una insolita quanto inedita aggressività furibonda da parte della mafia siciliana, e i partiti politici che allora detenevano il potere di consenso in Italia (DC PCI e PSI) erano stati chiamati a prendere delle decisioni effettive, non la solita consueta pezza all’italiana. I tre uomini che, politicamente, (allora la situazione era meno complessa di oggi) decidevano del nostro destino, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi, ciascuno con i propri polli e gallinelle da tenere a bada, pur badando ai propri ottusi interessi di casta, cercavano disperatamente di trovare “anche” delle soluzioni comuni per il bene dell’Italia. E non era facile. Di comune accordo vararono alcune manovre –che ebbero successo- ma capirono (la Storia non fa sconti a nessuno: arriva sempre il momento del redde rationem) di aver bisogno di un clamoroso atto spettacolare, visivamente esplosivo –eravamo agli albori della cappa televisiva- che contenesse un segnale forte, inequivocabile, che mostrava –e soprattutto dimostrava- ai mercati nel mondo che l’Italia era davvero intenzionata a prendere il toro per le corna nell’affrontare il proprio sottaciuto e censurato cancro, da sempre volutamente presentato come una bronchitella passeggera: la mafia.
Con un vero e proprio golpe istituzionale (essendo soltanto tre a decidere se lo potevano permettere) sottrassero tutto il potere ai magistrati competenti, ai prefetti, al parlamento, alla neo-nata commissione parlamentare anti-mafia, al popolo sovrano (nessuno chiese la loro opinione) e inviarono in Sicilia un uomo solo al comando. Un plenipotenziario, forse non proprio gradito, ma comunque ben accetto da Andreotti, Berlinguer e Craxi. Costui, arrivò in Sicilia in gran pompa, con carri armati leggeri, la propria integerrima squadra al seguito, mezzi, finanziamenti adeguati, appoggio politico.
Si chiamava Carlo Alberto Dalla Chiesa. Era un generale dei carabinieri, al quale, il potere diede “carta bianca” per spezzare le reni alla mafia siciliana che impediva –in quello specifico momento- l’evoluzione della nostra patria. Piaceva ad Andreotti e alla destra (era monarchico e un cattolico tradizionalista), a Berlinguer e alla sinistra (era un focoso anti-fascista ex partigiano) e a Craxi (era furiosamente anti-comunista e un laico libertario). Il Generale Dalla Chiesa arrivò a Palermo con una milizia di ferro, chiarendo subito che con lui pochi scherzi e niente compromessi. Iniziò il suo lavoro.
Il primo attacco gli arrivò dai fascisti calabresi, animati da un capo-popolo venuto da Milano, un giovane esaltato, un certo Ignazio La Russa, attraverso il movimento reggino “boia chi molla”. Immediatamente seguito da Lotta Continua –che allora contava- e poi da Il Manifesto, e poi da Il Tempo (allora diretto da Gianni Letta) e dalla maggioranza del popolo della sinistra extra-parlamentare movimentista e del popolo della destra extra-istituzionale che animosamente non perdevano occasione di spiegare ai propri sostenitori che “l’Italia era stata privata della propria sovranità”, che “l’Italia non era più una nazione democratica” che stavamo toccando il fondo “perché un generale stava realizzando un golpe sotterraneo gestito dal presidente della repubblica”.
Dalla Chiesa cominciò ad ottenere sorprendenti risultati. Non andò ad arrestare i picciotti nelle campagne dell’agrigentino. No. Andò ad arrestare inappuntabili dottori commercialisti che dirigevano consigli di amministrazione delle banche a Milano, a Pavia, Verona, e “osò” addirittura un giorno presentarsi in una importante struttura delle coop a Modena.
Lo odiavano tutti.
Incominciarono a lasciarlo da solo.
Nell’agosto del 1982, il generale Dalla Chiesa venne assassinato insieme alla sua compagna. Gran parte del popolo della sinistra e della destra di allora, celebrarono e brindarono. Non lo dimenticherò mai.
E se tra i lettori c’è qualcuno che ha l’età e memoria lo ricorderà.
Veniamo ad oggi, perché ci tengo a chiarire il mio punto di vista con estrema precisione.
Io me ne frego di Goldman Sachs e dei surreali complotti contro la nostra nazione.
Io so che in data 28 ottobre 2009, il responsabile del desk “Italy” presso la Moody’s a New York, un certo Alexander Kockerbeck, il cui lavoro –coadiuvato da dieci esperti sulla situazione italiana (di cui sette di nazionalità italiana)-  consisteva nel valutare “il rischio Italia” ha presentato un voluminoso studio (circa 250 pagine) inviato “ufficialmente” –come da protocollo- a Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia- e ad Angiolino Alfano, allora Ministro della Giustizia e a Silvio Berlusconi, allora Presidente del Consiglio, nel quale si spiegava e si specificava come un “problema impossibile da evitare” consistesse nel fatto di aver individuato in ben 17 tra le prime 30 banche italiane, una “totale corrispondenza d’affari con elementi della criminalità organizzata che finisce poi per manifestarsi, in termini contabili e finanziari, in una serie di operazioni prive di copertura, alcune delle quali non vengono neppure conteggiate”. E qui l’elenco delle banche, delle filiali, con tutto l’elenco dei fidi a vuoto, di crediti non rientrati, di prestiti mai restituiti, di investimenti a pioggia sfuggiti a qualunque controllo, delle famiglie, dei dirigenti, dei crediti agevolati (senza alcuna garanzia), pari a una cifra complessiva valutata allora in 687 miliardi di euro. Lo dico in altri termini: seicentoottantasette miliardi di euro, pari a: 687.000.000.000 di euro.
Tre mesi dopo, in data marzo 2010, il nobile prete Don Gallo, nella sua qualità di Presidente dell’associazione “Libera-contro le mafie” ha presentato identico studio, lievemente più esaustivo e più drammatico: il suo calcolo raggiungeva gli 800 miliardi.
Un mese dopo, nell’aprile del 2010, l’agenzia di controllo sul traffico finanziario della criminalità organizzata con sede a Vienna, conferma entrambi gli studi, inviando allarmanti comunicazioni al ministero della giustizia in Italia. A questo va aggiunto un studio presentato dall’ufficio apposito della DIA italiana, distribuito sia al governo che all’opposizione, alla quale avevano partecipato ben diciannove diverse procure italiane (avete presente i magistrati ossessivi?) da cui venivano fuori “cosette” quantomeno sconcertanti, finite anche nel mirino –inevitabile- dell’apposita Corte dei Conti e della commissione paritetica europea con sede a Bruxelles che indaga sui movimenti di riciclaggio di danaro all’interno del sistema bancario europeo.
Nelle ultime sette manovre finanziarie presentate dal governo Berlusconi, tra le voci più potenti di entrate (piuttosto che lotta all’evasione) c’era sempre questa cifra: nel 2009 pari a 24 miliardi, a febbraio del 2010 salito a 28, nel novembre del 2010 a 32 e nel luglio del 2011, 45 miliardi; questa voce era relativa al frutto delle tasse dovute dalle società d’appalto che detengono per Legge la gestione delle slot machines in Italia e dei 1856 mini-casinò “legalizzati” in Italia.
Solo che c’è un problema. Ma guarda un po’.
Si dà il caso che tutte le società di gestione rispondano a un’unica società madre, una certa Atlantis-giochilegali srl. (questo fino al luglio del 2011) che ha una sede operativa nelle Antille Olandesi ma che risponde a due società, una costituita in Lussemburgo, e una società madre con sede legale a Miami, in Florida, Usa, e che appartiene a una famiglia della mafia siciliana: i Corallo. Si dà il caso, inoltre, che questa società sia in ritardo con i pagamenti da tre anni. Per dirla in breve: NON HA MAI PAGATO UN EURO. Alla fine del 2008 era debitrice di 6 miliardi di euro, alla fine del 2009 ne doveva 14, alla fine del 2010 ne doveva 28. Equitalia non li può pretendere. A Milano, dove c’è un ufficio (60 metri quadri, una scrivania, una telefonista, neppure un computer) la solerte impiegata risponde sempre la stessa cosa: “il capo sta a Panama, perché la sede sta nelle Antille”. Equitalia prende atto e la cosa finisce lì. Anche perché al massimo sequestrano un bene (l’ufficio è in affitto) che ha un valore di duecento euro, se va bene.
Com’è possibile che non ci sia stato nessun parlamentare italiano che negli ultimi 40 mesi abbia promosso una interrogazione parlamentare chiedendo una immediata ispezione, chiarimenti e risposte certe su questa vicenda?
Non solo.
A giugno del 2011, l’Italia decide di liberalizzare e aprire la rete diffondendo (hanno speso –e tuttora spendono- circa 20 milioni di euro al mese in pubblicità, nelle tre reti mediaset addirittura martellante) dei nuovi casinò on line. Viene dato l’appalto per la gestione raccolta cash: chi lo vince? Silvio Berlusconi “in persona” attraverso una srl, il quale, dal luglio del 2011 diventa il responsabile –a nome del ministero del tesoro, equitalia, segreteria del tesoro- della raccolta fondi che verserà poi allo stato –come da Legge- tra qualche mese (se va bene). Intanto ha trovato un sistema impeccabile per avere cash liquido per le sue aziende senza dover chiedere credito alle banche. Glie lo dà il popolo italiano ammalato e intossicato dalla diffusione massiccia della droga del gioco d’azzardo.
Se la parola deve andare a “questo” popolo intossicato, preferisco quelli della Bocconi.
Per dirla tutta: il nostro sistema bancario è vero che è sano e solido.
Ma è anche vero che è in mano alla criminalità organizzata che si è impossessata “completamente” negli ultimi dieci anni dell’intero sistema creditizio finanziario nazionale. Le banche italiane non sono un’arma in mano a Confindustria, e tanto meno impiegati della Goldman Sachs. Rispondono agli ordini della mafia siciliana, della ‘ndrangheta calabrese e della camorra napoletana, sorretti da loro appoggi internazionali di strategiche alleanze con la mafia russa che fa riferimento a Vladimir Putin e da circa sei mesi anche alla mafia cinese e a quella messicana dei narcos, grazie ad accordi economici scritti tra il gruppo multi-mediatico caraibico Cisneros e società multimediali audio-visive in Italia.
Personalmente (ma per fortuna siamo in molti) attendiamo Mario Monti sulla sponda di questo guado, che introduce l’unica (ma davvero L’UNICA) domanda sensata da porre a un presidente del consiglio italiano, oggi, 13 novembre 2011:

“Lei pensa di essere in grado di spezzare le reni al velenoso contagio criminale del nostro sistema bancario? Lei è in grado di riportare il nostro sistema finanziario e bancario operativo a un ruolo puramente commerciale sottraendolo agli ordini della criminalità organizzata? Quali sono le misure che intende prendere, dove, come, quando e a quanto, per combattere l’attacco –per il momento vincente- condotto dalla criminalità organizzata italiana al cuore dello stato?”.

Tutto il resto sono chiacchiere da salotto.
Chissà perchè ancora nessuno glie lo ha chiesto.
Spezziamo le reni alla mafia e avremo la possibilità di far impallidire Sarkozy e la Merkel quando ci siederemo di nuovo a Bruxelles intorno a un tavolo.
Dò personalmente credito alla pattuglia dei bocconiani. Il mio inguaribile ottimismo, la mia voglia di pulizia, il mio voler sempre credere all’utopia, mi spinge a dirmi che sono un po’ la variante del 2011 del generale Dalla Chiesa.
L’Italia è un paese di mafiosi. Triste ma vero.
Il sistema finanziario-politico dell’Italia è in mano alla criminalità organizzata. Triste ma vero.
O lo si spezza, o si affonda. Goldman Sachs-uomo nero non c’entra nulla.
Chi lo capisce bene. Chi non lo capisce, che almeno taccia.
Preferisco avere un presidente del consiglio che ha la faccia da preside cattivo, che non dice barzellette, che non ha un’aria simpatica, che mangia a casa la minestrina con dado (come suggerisce il simpatico Crozza) ma che ha due punti molto grossi a suo favore: a) inizia domani e verrà giudicato solo alla prova dei fatti, certamente non prima; b) non risulta in alcun modo da nessuna informazione accessibile nel pianeta che abbia mai lavorato né fatto affari con la criminalità organizzata italiana e non risulta che né lui né nessuno dei suoi parenti o amici intimi e tantomeno le persone che lui vuole al governo siano parte in causa in nessuna società e/o attività che abbia o abbia avuto condivisione, complicità e collusione con la criminalità organizzata in questo paese.
E scusate se è poco. Sarebbe la prima volta dal 1952.
Non vi sembra una notizia, questa, degna di attenzione?
Ci aggiungerei anche un terzo punto, passato sotto silenzio (ma non è un caso).
Sta aumentando il mio ottimismo. La notizia è la seguente: alle ore 21.45 del sabato 12 novembre 2011, il presidente del consiglio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente ponendo tre condizioni sine qua non: 1) che Mario Monti accetti per iscritto che si occuperà soltanto di far eseguire i punti contenuti nel programma di Tremonti; 2) che Gianni Letta faccia parte del governo come vice-primo ministro; 3) che nessuna tra le persone del nuovo governo possa avere la possibilità legale di presentarsi candidato alle prossime elezioni. Dopo aver posto queste condizioni “me ne vado via –per il momento- ma a modo mio” Berlusconi se n’è andato a casa. Alle ore 7.45 (sono davvero mattinieri) di domenica mattina, Mario Monti ha incontrato Gianni Letta nel suo studio. Durata del colloquio 8 minuti. Non si sa (quantomeno non lo so io) che cosa si siano detti. Il risultato è che alle 8.12 Gianni Letta ha dichiarato “per il bene della nazione faccio un passo indietro per consentire a Mario Monti il varo del governo”. Alle ore 8.20 ha incontrato Alfano: durata del colloquio 6 minuti. Alle ore 9.20 Alfano ha dichiarato “massima fiducia in Mario Monti che ha la libertà, nel rispetto delle norme istituzionali e costituzionali, di operare come ritiene più opportuno, per il bene della nazione”.
Come vedete, non è difficile. Basta dire no.
Chissà perché, una soluzione così elementare non è venuta in mente a Massimo D’Alema, Pierferdinando Casini, Francesco Rutelli, Alessandro Violante, nel 1996? Bastava dire: no.
Loro hanno scelto per il ni.
Sul mercato globale internazionale il ni equivale a discredito. Che porta a disastro.
Con il ni si affonda.
Staremo a vedere che cosa farà Mario Monti, se e come e quando andrà all’attacco dei “veri poteri forti” italiani. E lasciamo stare Goldman Sachs. I nostri veri poteri forti, adesso, -intendo dire “quelli veri”- stanno bevendo delle bibite alla frutta nelle terrazze delle loro ville di famiglia a Marsala, Crotone, Napoli, Lecce, mentre al telefonino salutano con affetto i loro amati congiunti che lavorano a Milano, Bologna, Francoforte, Wall Street, Londra. Magari anche dentro Moody’s o dentro la Goldman Sachs.
E chi lo sa come andrà a finire.
Magari (è una speranza più che altro, tutto qui: niente di più di una tiepida speranza) un giorno potremo permetterci il lusso, invece di declinare questi populisti, squallidi e infantili slogan che in queste ore circolano su facebook e su twitter, l’unico slogan che come italiano libero e pensante auguro a tutti i miei connazionali di poter urlare a squarciagola:

“Ecco la bella Italia in mostra:
noi non siamo Cosa Nostra”.

Preferisco i bocconiani alla ‘ndrangheta.
Scusatemi, ma questa è la mia opinione oggi.

Buona domenica a tutti.


48 commenti:

  1. Sperando che non siano due facce della stessa medaglia. Vedremo!

    RispondiElimina
  2. Ottima analisi complimenti Sergio.
    Aggiungo che per quanto mi riguarda nessuno me lo leva dalla testa che le mafie monitorizzano il flusso monetario di queste banche per arruolare nuove leve in maniera ciclica.
    Mi viene in mente qualche screening sul conto corrente, in particolare nei confronti dei soggetti piu facili da raggirare tipo ragazzi sotto i 24 25 anni con la propensione a indebitarsi....

    RispondiElimina
  3. Il bello di questa polemica è che non ci vorrà molto per capire le intenzioni di Monti, forse meno di una settimana. Chissà se tornerà sullo scudo fiscale, chissà se revocherà certe concessioni, chissà se....

    Oppure interverrà solo su pensioni, ICI, mercato del lavoro, liberalizzazioni. Per esempio, hai notato che, quando si parla di liberalizzare i servizi locali, passano SEMPRE immagini di acquedotti?

    Io non avrò alcuna difficoltà ad applaudire Mario Monti, se aggredirà veramente la piovra mafiosa. Aspettiamo un po'...

    Caro Sergio, se hai ragione tu metterò un grande link sul mio sito con la scritta "Il grande Sergio Di Cori Modigliani". Se, invece, avremo ragione noi "sinistrorsi" e "complottisti", tu cosa farai?

    In ogni caso, caro Sergio, non mi sembra giusto mettere sullo stesso piano quelli che non si fidano di un uomo che ha lavorato in G&S, con i veri sostenitori delle mafie, tipo La Russa, Berlusconi & company. Noi potremmo anche sbagliare (oppure potresti sbagliare tu), ma non è la stessa cosa.

    Pertanto, ti diffido cordialmente (molto cordialmente e in amicizia e buona fede, che spero reciproca) dal continuare a mettere sullo stesso piano i veri mafiosi e chi, oggi, ha la sola colpa di offrire una lettura della realtà diversa dalla tua.

    RispondiElimina
  4. @Modigliani

    Il primo attacco gli arrivò dai fascisti calabresi, animati da un capo-popolo venuto da Milano, un giovane esaltato, un certo Ignazio La Russa, attraverso il movimento reggino “boia chi molla”....

    Perbacco questa non la conoscevo e nel '82 ero già grandicello.

    Ma allora il nostro ora ex-ministro degli esteri Franco (per una volta non più e solo Mocio) Frattini ha centrato il problema quando qualche ora fa (rispetto a quando scrivo) ha detto più o meno:

    "I fascisti si tolgano dai piedi"

    Complimenti Modigliani non é la prima volta che leggendola riesco a capire il significato di fatti ed esternazioni che parrebbero senza senso.

    RispondiElimina
  5. Potrà godere forse di un "Notverordnung" anche Monti? Facciamo una modifichina al volo della costituzione o forse è già inserita nel trattato di Lisbona?

    A parte il fatto che ai tempi di Bruning, l'abuso dell'articolo 48 ha consegnato i tedeschi in mano ad Hitler, non si capisce oggi bene quali parlamentari appoggeranno le eventuali proposte antimafia,camorra, ndrangheta, narcos, coop, Putin etc... di Monti.

    Inutile parlarne oltre, tra poco vedremo di chi veramente farà gli interessi Mario Monti.

    Saluti Melman

    RispondiElimina
  6. @Modigliani

    Come vedete, non è difficile. Basta dire no.
    Chissà perché, una soluzione così elementare non è venuta in mente a Massimo D’Alema, Pierferdinando Casini, Francesco Rutelli, Alessandro Violante, nel 1996? Bastava dire: no.


    Ottimisti sì ma cerchiamo di non essere ingenui.
    Quei colloqui sono durati pochissimi minuti perchè il Monti avrà detto ai suoi interlocutori che o si toglievano dai piedi oppure avrebbe fatto saltar fuori tutti gli scheletri che avevano neglia armadi.

    Io confesso che avrei preferito l'intervento immediato di un battaglione delle SS, sa metodi spicci, ma tant'é lasciamoli pure andare in pensione ...vivi.

    RispondiElimina
  7. Perbacco, altro che Goldman Sachs e grande massoneria internazionale. I pupari dell'Oscuro Potere non sono annidati a Londra, Washington, New York. Non determinano con i quattrini delle loro fondazioni l'elezione dell'uomo più potente della terra (...), per successivamente concorrere a determinare gli equilibri politici di un'altra dozzina di nazioni tra le cosiddette democrazie occidentali. Non bombardano la gente di uno stato sovrano per mettere la sua acqua, il suo petrolio ed il suo gas sul loro "libero mercato" alle loro condizioni, Niente di tutto questo. Se ne stanno appollaiati nelle loro ville di Marsala, Crotone, Napoli, Lecce. Già li immagino mentre, sorseggiando limoncello, impartiscono ordini ai loro guappi e picciotti incistati dentro Morgan Stanley, Citigroup, Goldman, l'ONU, la NATO, La Commissione Europea, il Bilderberg Group (ma perchè scegliersi uno scomodo e freddo albergo olandese, era meglio e più vicino a casa il Quisisana di Capri, suona anche più sinistramente evocativo: QUISISANA GROUP...).

    RispondiElimina
  8. pagherei per essere in errore13 novembre 2011 09:38

    Sergio, temo di avere notizie ancor piu' brutte.
    E' il sistema finanziario-politico mondiale a essere in mano alla criminalità organizzata, non solo quello italiano. Detto questo, spero che Monti sia il nobile cavagliere che lei dipinge. In tal caso, dubito che superera' vivo il 2012. Dalla Chiesa docet.

    RispondiElimina
  9. tutto cio' che apprendete su internet e' quello che si puo' sapere, il resto veramente importante rimane oscuro.
    l'informazione oggi serve per creare il tifo da stadio, propongono un idolo e la folla beata si divide tra supporters ed oppositori.
    vi cibate di ignoranza ma il grande governo e' oscuro, quelli che vi fanno vedere sono le maschere, Monti e' una maschera, non conta un tubo. contano coloro i quali lui fa da portavoce ed ancora di piu' gli innominabili che stanno dietro.
    e poi cosa conta sapere i nomi quando non comprendete praticamente niente di come funzionano le cose?
    il passato articolo nei commenti c'era una supposizione fatta da me (e forse nemmeno giusta) di quali fossero alcuni problemi da affrontare riguardanti il denaro e la discussione, non appena e' entrata nel merito, si e' spenta.
    qui di nuovo si e' riaccesa col tifo da stadio.
    ma dove volete andare con questa conoscenza da infanti.....
    occorre cercare, se si riesce, di capire come funzionano le cose e poi si possono criticare i nomi delle maschere che ci propongono altrimenti da ignoranti ci affondano alla prima domanda che ci fanno o alla prima richiesta di una proposta alternativa.
    quelli sono esperti e non si battono col tifo da stadio. quelli vivono quelle cose mentre noi le leggiamo e per giunta errate. Berlusconi lo hanno votato gli italiani perche' aveva il Milan che vinceva e perche' era l'esempio di uno che aveva fatto i soldi, rendiamoci conto di che livello di stupidita' umana stiamo parlando.
    e questa gente vuole tirare giu' dal trono chi sta' la' in alto? ma quelli hanno delle conoscenze che sono inimmaginabili a voi consumatori..... non li sfiorate neppure, sono pure capaci di farvi menare tra di voi usando la polizia o l'esercito, altri illusi come voi che crede nella prima cosa che ascolta senza mai capirla.
    occorre fare un minimo sforzo per comprendere e solo dopo aver compreso un minimo si puo' dire la propria su di un discorso. al momento state parlando di niente perche' nessuno di voi che commenta ha un idea reale dell'argomento del discorso, state dibattendo sulle false o marginali notizie che vi hanno propinato, sul mangime per polli. e' l'obiettivo, mantenere impegnata la mente umana sulla conoscenza inutile e far rimanere l'utile un privilegio di pochi che lo useranno per mantenere o implementare il loro potere.
    non state andando da nessuna parte.

    RispondiElimina
  10. @ecodellarete....questo è davvero un modo curioso di interpretare la realtà...vengo addirittura diffidato perchè scrivo ciò che penso...contenti voi...non è colpa mia se Paolo Barnard ha scelto e deciso di appellarsi a Berlusconi chiedendogli di salvare la nazione e non è certo mia responsabilità se in questo momento Ignazio la Russa, Matteo Salvini, Giuliano Ferrara, Umberto Bossi guidano l'attacco contro le banche malefiche usando le sue stesse identiche argomentazioni alla lettera, scusami tanto ma il linguaggio ha una sua valenza oggettiva...preferisco il moderato Nichi Vendola che ha rilasciato una sua dichiarazione in video ponderata, razionale, direi illuminata, ma in questo momento -e la dice tutta sul delirio quotidiano italiano- Vendola è addirittura considerato una specie di "moderato traditore"...a dimostrazione della differenza tra chi tifa come allo stadio e chi fa politica...siamo un paese allo sbando che non ragiona più...Berlusconi sta registrando un video-messaggio che manderà in onda per incitare la nazione; Leoluca Orlando ha protestato ed è stato poco fa definito da Lega Nord e PDL "un mascalzone delirante pericoloso"...tra La Russa che difende -come ha detto oggi- "la patria sovranità contro l'esproprio e il golpe istituzionale operato dalle banche tedesche e francesi a spese del popolo italiano" e Leoluca Orlando che si è speso nella lotta contro la mafia a Palermo, io preferisco stare con Leoluca Orlando...dopo la diffida, qual'è il prossikmo passo: mi fai causa a nome del popolo italiano?

    RispondiElimina
  11. @luigiza...anche io la penso così, penso che sia andata esattamente così...per quello dico e ripeto: staremo a vedere....

    RispondiElimina
  12. "E' il sistema finanziario-politico mondiale a essere in mano alla criminalità organizzata"

    eeehhhh????

    il sistema finanziario e' in mano invece alle persone piu' intelligenti e colte che ci sono sul pianeta, talmente intelligenti da riuscire a rimanere anonimi e da gestire la finanza (e la politica) come pare a loro, andando perfino sopra a tutti i governi che stanno sulla faccia della terra.

    lo vedete come siete lontani dalla verita'? ci sono delle menti super dietro questi giochi, non penserete davvero che il denaro, la cosa piu' universale che c'e', che si muove in tutte le pieghe della nostra vita, sia tenuta in piedi da quattro balordi?
    hahaha............................
    la prima cosa che insegnao alla scuola militare e' il rispetto del nemico, se si ha l'illusione che sia di scarso valore si hanno subito brutte sorprese.

    RispondiElimina
  13. @pagherei per essere in errore...lo so benissimo e sono pienamente d'accordo con te, il punto è proprio questo: il vero nemico comune, transnazionale, globale, trasversale e internazionale consiste nello smascherare il controllo da parte della criminalità organizzata sulle banche, riportandole tutte sotto controllo politico nazionale.....

    RispondiElimina
  14. Sergio, certo che le banche e' meglio metterle sotto il nostro controllo, gli interessi rimangono a noi e diventano una sorta di tassa e forse anche l'unica necessaria. pero' se tu credi in questa cosa devi anche cercare di rinforzarla e per farlo devi fare arrivare a capire quante piu' persone possibili come funziona il denaro.
    non basta dire questo e' buono e quello e' cattivo ma anche il perche'.
    anzi, e' sufficiente analizzare solo la base del funzionamento del denaro e capiamo subito che e' un assurdo. pero' non si fa, si rimane al tifo, oggi pro e contro Monti, domani ce ne sara' un altro ma la comprensione su cosia sia e come funzioni il denaro non sara' ancora arrivata.
    la conoscenza rende liberi, non l'illusione di saltare sul carro del vincitore di turno.

    RispondiElimina
  15. Ehi Sergio, ma hai risposto al mio post o (per sbaglio) a quello di un altro? Ti ho solo detto che basterà aspettare un po' per vedere se hai ragione tu o noi "sinistrorsi" e "complottisti". E aspettiamo, no?

    RispondiElimina
  16. Ecodellarete
    ma pensi davvero che una singola persona, che si chiami Berlusconi o Monti o Giulietto Chiesa, possa fare quello che gli pare del denaro?
    lui da solo?
    non puo' muoversi, se sbanda troppo lo fanno fuori, anche fisicamente.
    sai quando potranno cambiare le cose? quando una buona parte della gente avra' capito come funziona ora il denaro e le sue storture, quando tutta questa gente che avra' capito sara' distribuita capilarmente nei posti che contano e potranno proteggere adeguatamente chi si fara' portavoce di un giusto sistema del denaro, in modo che non lo facciano fuori.
    tanti singoli come noi, non una persona sola.

    RispondiElimina
  17. pagherei per essere in errore13 novembre 2011 10:28

    @indopama
    Mi sembra di non aver mai detto, di certo non ho mai pensato a "balordi". Non mi risulta che essere colti e intelligenti impedisca di essere criminali. Come tu insegni, e' l'amore che conta, no? A cui aggiungerei anche compassione e empatia per i propri simili. Senza questi, la fredda logica puo' produrre mostri, e di solito lo fa.

    RispondiElimina
  18. "Non mi risulta che essere colti e intelligenti impedisca di essere criminali."

    sono d'accordo, non avevo capito il livello della risposta, non mi era sembrata tale dopo aver letto "spero che Monti sia...". mi sono sbagliato.
    cmq al livello massimo i buoni e i cattivi non si riconoscono poiche' avendo una chiara visione della vita sanno bene che c'e' chi deve fare la guardia e chi il ladro. lassu' ci si puo' scambiare i ruoli senza problema, il grande cambiamento sta nella massa, e' qui che, anche se non sembra, si gioca la partita. quando una buona parte della massa avra' un'idea diversa di cosa vuole fare del denaro allora il vertice cambiera' di conseguenza, abbiamo sempre quello che desideriamo, anche se non lo comprendiamo.
    stiamo cambiando noi polli, e' questa la novita'. una piccola parte del mangime e' scaduto e qualcuno se ne sta accorgendo, forse e' ancora un po' presto per gridare vittoria ma e' cmq un'inizio che c'e' sempre in tutte le cose.

    RispondiElimina
  19. @ecodellarete....a me è apparso un commento che conteneva questo messaggio: "Pertanto, ti diffido cordialmente (molto cordialmente e in amicizia e buona fede, che spero reciproca) dal continuare a mettere sullo stesso piano i veri mafiosi e chi, oggi, ha la sola colpa di offrire una lettura della realtà diversa dalla tua"...se non ti appartiene ti chiedo scusa, altrimenti la mia risposta era proprio per te; dopo la diffida viene la denuncia, così va la Legge, questo è il senso delle parole nella lingua italiana....per ciò che riguarda -usando le tue parole- "uno che ha la sola colpa di offrire una lettura diversa dalla tua" ti comunico che la lettura standard, di massa, oggi è quella da te evocata e sostenuta, non sei uno, sei molti, per non dire quasi tutti...e ripeto fino alla nausea (da adesso in poi non lo ripeto più) che l'appello di Paolo Barnard è stato raccolto con entusiasmo da Giuliano Ferrara e Ignazio La Russa, fino a Silvio Berlusconi: usano le stesse identiche parole, le stesse argomentazioni, le stesse frasi alla lettera, al millimetro...anche tu avevi accolto quell'appello con entusiasmo, mica l'ho scritto io....secondo me invece di andare in giro a diffidare le persone dal dire ciò che pensano, sarebbe meglio assumersi le responsabilità rispetto a ciò che uno dice, pensa e scrive....io mi baso sui fatti...sul sito di Daniela Santanchè c'è un lunghissimo post che ha come titolo "Perchè Goldman Sachs vuole impadronirsi dell'Italia"....caso mai ritengo che sarebbe un utile esercizio di umiltà da parte di molti interrogarsi su questo quesito per la domenica notte: "Come mai mi trovo a dire e pensare e scrivere le stesse identiche cose che dice la Santanchè, la Russa, Gasparri, Borghezio, Calderoli?"....potrebbe essere interessante per un pimpante dibattito sull'uso delle parole e degli argomenti oggi...che ti sembra? Magari viene fuori che il mondo è cambiato ed è diventato una cosa diversa da quello che pensavamo che fosse.....un abbraccio

    RispondiElimina
  20. @Indopama

    Berlusconi lo hanno votato gli italiani perche' aveva il Milan che vinceva e perche' era l'esempio di uno che aveva fatto i soldi, rendiamoci conto di che livello di stupidita' umana stiamo parlando. ..

    Su questo punto hai perfettamente ragione.


    @Modigliani

    Cosa sta succedendo al suo blog?
    Il numero dei commenti ai suoi articoli is skyrocketing

    Aoh, riconosca anche a noi oscuri commentatori un poco di merito :-)

    RispondiElimina
  21. @luigiza...hai ragione....se fosse monetizzabile condividerei senz'altro con tutti voi...per il momento convidivo il divertimento con chi partecipa, ciascuno con la sua caratterialità...it is really fun.....

    RispondiElimina
  22. @Modigliani

    ...Berlusconi sta registrando un video-messaggio che manderà in onda per incitare la nazione;...

    Corretto.
    L'ho appena sentito in diretta su Radio24.

    Quello é un mestatore, un criminale disposto a tutto pur di continuare ad arricchirsi alle spese del ns., non suo, paese.
    Andrebbe giustiziato all'istante per tradimento.
    Solo gli stupidi ed i suoi servi interessati lo seguono.

    RispondiElimina
  23. @sergio di cori quali sarebbero le benemerenze di leoluca olando nella lotta alla mafia?
    a me pare che abbia fatto molte chiacchiere ma di fatti zero
    da sindaco di palermo non ha cambiato un bel nulla, il sistema è rimasto ilanterato e da deputato? zero
    il solito professionista dell'antimafia verbale
    te lo ricordi quando mcon la bava alla bocca si scagliò contro i servitori dello stato che trafficavano con i mafiosi ?
    beh dopo qualche giorno si suicidò un maresciallo dei carabinieri, non colluso ma che stava conducendo inchieste pericolose,
    su cosa stava indagando quel maresciallo ?
    che motivazione aveva quell'attacco?
    un segnale che gli erano state tolte le coperture ed il maresciallo era solo?
    perciò si è suicidato ?
    non si è saputo più nulla
    dici qualcosa tu che sai tanto

    @indopama per quanto rigurada i padroni del mondo e della finanza che cosa hai voluto dire che sergio di cori ha detto un mondo di sciocchezze quamdo ha parlato dei brindisi a trapani, lecce e crotone ?

    perchè fai tanto mistero ?
    se sai parla, illuminaci, nomi e coognomi

    mi sa che qui fate tante chiacchiere , costruite mondi immaginari ci ricamate sopra e pretendete di propinarlo
    chi appare, chi sta dietro, chi sta ancora più dietro, chi sta ancora più dietro
    MA CHI ?
    di questo passo arriveremo al diavolo,
    vuoi vedere che sta lui dietro a tutti, che il mondo lo domina bekzebù?
    cavolo vuoi vedere che è così ?
    forse scherzando ho detto il vero
    l'unico modo per salvare il mondo è convertirsi
    cavolo finora non ci avevo pensato,
    pure io parlavo di banche, goldman sachs e tutti gli immondi predoni del mondo
    vuoi vedere che l'unico che può salvare il mondo è CRISTO ?
    ragazzi non sono un bigotto credetemi,
    non sto parlando di religione, sto parlando di messaggio morale
    cavolo approfondirò
    ciao

    RispondiElimina
  24. Prudenza Anonimo. Se Modigliani si convince che queste discussioni possono provocare la conversione al cristianesimo di qualcuno, chiude il blog...

    RispondiElimina
  25. @13 novembre 2011 10:59
    una risposta la puoi trovare qui 13 novembre 2011 10:41

    RispondiElimina
  26. Siamo consapevoli che le notizie sulle quali fondiamo le nostre convinzioni sono di fonte esclusivamente occidentale? Che le agenzie di notizie dalle quali attingono i nostri media sono nella stragrande maggioranza americane? Che c’è la comune tendenza è fornire versioni a tutto tondo, per cui un evento, personaggio, situazione è OK o NON OK.?
    Che è svanita la consapevolezza che la realtà è complessa e che ogni concezione certa tradotta in azione non porta soluzioni, ma ulteriori difficoltà?

    RispondiElimina
  27. @indopama
    i suoi commenti sono in assoluto i più interessanti

    mi piacerebbe che lei aprisse una discussione sul valore del denaro su blog più economici come ad esempio bimbo alieno

    é da un bel po' che mi chiedevo se esistessero delle formule che equilibravano il sistema monetario mondiale, ma voui per la mia scarsa cultura, vuoi per il lavoro, voui per la mia indole fancazzista, non ho ancora trovato valide risposte.
    Pensavo che l'estrazione di nuove materie prime riuscissero a pareggiare gli interessi, in quanto credevo che il sistema dovesse convergere ad un equilibrio (perdoni la mia ingenuità).

    RispondiElimina
  28. Dunque, a leggere quel che scrive Modì, bisogna essere europeisti per forza.
    In caso contrario si sta dalla parte dei fascisti.

    Strano in un blog dove in home campeggia la scritta: "libero pensiero"...

    Io la trovo una visione della realtà distorta e francamente, un po' ingenua.

    I rapporti tra "illegalità" e potere politico non hanno colore, sia qui, che negli Stati Uniti.

    Se davvero Mari-o Monti vuol combattere la mafia, gli consiglio per prima cosa di legalizzare tutte le droghe.

    Sarebbe davvero un duro colpo per la criminalità organizzata, il prezzo crollerebbe, l'appeal della droga e quindi la domanda, calerebbe drasticamente.

    Sempre ammesso che il nostro uomo della provvidenza abbia detto di voler debellare la mafia, io l'ho letto solo ua dentro.

    In giro, invece, leggo di provvedimenti mirati alla privatizzazione dei servizi e alla riduzione della spesa sociale quando, solo pochi mesi fa, il popolo bue e ignorante si era espresso in massa in maniera contraria.

    Quando giorni fa Papandreou ha pronunciato la parola "referendum" i MERCATI sono andati in panico.

    Non sia mai che a decidere sia il popolo, lui non sa.

    Poi, in fretta e furia han messo un uomo Goldman anche lì, amico di Mari-o Monti, pare.

    Insomma bisogna essere proprio ciechi per non vedere come l'opera di destabilizzazione dell'area mediterranea sia in atto e decisa altrove.

    E la cosa puzza parecchio.
    Che la Mafia sia cattiva e che invece le bombe sui civili siano buone, o addirittura intelligenti.

    D'altra parte, a scanso equivoci, trovo ovvio che si proceda verso una regolamentazione del lavoro che preveda il diritto al licenziamento.

    Oggi come oggi, diciamocelo, sarebbe una carneficina di posti di lavoro, i consumi calerebbero e con essi la produzione, ma è questo che vogliono i MERCATI?

    Non credo. Io mi son fatto l'idea che "le menti eccelse" di cui parla indopama abbiano da tempo capito che il SISTEMA, per come si è sviluppato, non può più stare in piedi e ne hanno "pensato" un altro.

    Per il nostro BENE.

    guru

    RispondiElimina
  29. Viene dato l’appalto per la gestione raccolta cash: chi lo vince? Silvio Berlusconi “in persona” attraverso una srl, il quale, dal luglio del 2011 diventa il responsabile –a nome del ministero del tesoro, equitalia, segreteria del tesoro- della raccolta fondi che verserà poi allo stato


    Sergio, puoi essere piú specifico? Non ho capito bene il passaggio.

    RispondiElimina
  30. Vedi Indo a te piaccciono i numeri a me le equazioni.

    In questo modo rispondo anche a chi parlava di Signoraggio ,ed a tutti i Paolo Barnard ed ai soloni delle Superuniversity di tutte le californie ed anche di Marte.

    L'equazione (parliamo di Italia , ovvio, ma il concetto è estensibile)è molto semplice Denaro -Stato -Politica-Mafia-

    La domanda che ne deriva è:-" Se il denaro lo Stampa lo Stato, che è controllato dalla Politica che è controllato dalla Mafia....cosa succede?

    Io non sono plurilaureato in Economia ,cerco solo di usare il cervello

    Siamo giù schiavi del denaro,ma almeno i nostri Padroni ne hanno una conoscenza tale da saperne gestire la forza.

    E noi con un po' di accortezza possiamo perfino partecipare alla cena del Padrone cercando di raccogliere le briciole che cadono dal tavolo.

    Se il Padrone fosse un'accozzaglia di mafiosi verrebbe distrutto perfino il tavolo

    Allora sempre col mio piccolo cervellino ogni tanto mi interrogo e mi chiedo se ci sia una soluzione possibile a tutto questo.

    Ho analizzato alcune opzioni , sicuramente non scevre di errori da cui si potrebbe partire a fare un ragionamento.

    Credo che una via d'uscita esista alla grande, ma occorrerebbe una visione globale ragionata ed accettata da tutti.

    Cosa non facile vedendo quanto siano condizionabili le masse8alcuni interventi qui ne sono esempio lampante) e chi possiede la macchina del condizionamento.

    L'argomento è interessante ,ruba però parecchio spazio.

    Come dicevo io avrei sviluppato una ricetta, semplice, e a mio avviso, almeno in teoria, analizzabile .

    Parte dal controllo del territorio e dal controllo dei cittadini sui cittadini.

    Sono profondamente convinto che in una società debba essere lo Stato ad erogare i servizi, ed il privato il cane che rincorre la lepre.

    Ma i guardiani sono i Cittadini stessi.

    Occorre ripristinare il "senso di appartenenza"

    Creare consapevolezza che rubare allo Stato è rubare a se stessi.

    Per far questo occorre però far capire quanto lo Stato funzioni e sia la Mamma del Cittadino.

    Occorre voler bene a questa Mamma, a rispettarla in primis, allora si può pensare che possa partire la corsa alla collaborazione.

    Ma per far questo occorre anche essere ben consci, (e sicuri!!!),che la Mamma non lavora in una casa d'appuntamenti.

    Avrei qualche idea che dal piano teorico potrebbe affacciarsi al pratico.

    Magari se ne può parlare , anche solo per vedere se da tutto questo starnazzare può venire qualcosa di buono.

    In caso contrario caro Indo, avresti ragione tu .

    Ed il tuo concetto di blog-gossip.

    @ Ad Alan

    Se Indo si affaccia a parlare di questi argomenti da BA lo troviamo inchiodato per le palle sulla porta di casa come una corona di vischio a Natale

    Ed un chiodo ce lo metto io. :-)

    Ogni ristorante ha il suo menù.

    A chi piacciono i menù estesi e globalizzati deve andare a mangiare da Mc Donald

    RispondiElimina
  31. PARTE 1

    C’è veramente da esultare per le dimissioni di Berlusconi, OGGI? Sia chiaro, Berlusconi ha sempre anteposto l’interesse di Mediaset a quello degli italiani, ma perché, dopo vent’anni di leggi ad personam, proprio ORA? Perché ORA i mercati internazionali e non l’opposizione lo sfiduciano? Questa è la domanda che qualsiasi cittadino intelligente dovrebbe porsi!

    Penso ad un libro recentemente pubblicato da Chiarelettere: IL GOLPE INGLESE. Uno dei libri più belli sulla storia d’Italia, in cui si evidenzia la responsabilità diretta dell’Inghilterra sulle vicissitudini politiche del “Bel Paese”.
    L’ITALIA NON DOVEVA DIVENTARE UNA DEMOCRAZIA; NON DOVEVA AVERE UNA POLITICA ENERGETICA PROPRIA, INDIPENDENTE DALL’IMPERO ANGLOSASSONE. PUNTO E BASTA.
    Mussolini ci provò per primo e finì a testa in giù. 1 a 0 per l’impero. Gli Italiani esultarono!
    Mattei (il più grande statista Italiano) ci provò per secondo e finì male. 2 a 0 per l’impero.
    Aldo Moro (l’ultimo statista Italiano) ci provò per terzo e, anche lui, finì male. 3 a 0 per l’impero.
    Fine della politica Italiana. Inizio di una nuova era: quella degli investitori privati.

    Fine del libro. Inizio della mia personale ricostruzione (dal 1990 ad oggi)
    Scoppia tangentopoli.
    Borsellino e Falcone indagano su qualcosa e qualcuno che scotta. Entrambi finiscono male.
    Di Pietro invece no, anzi, fonda un partito.. ma prima di lasciare, precisa che le sue indagini si bloccano nel momento in cui incontra il Vaticano. Opsss niente rogatorie!
    Craxi (il più grande ladro??) lascia il paese con biglietto di sola andata. 4 a 0 per l’impero. Gli Italiani esultano (è la seconda volta!)
    La banca d’Italia viene privatizzata. Opss!!
    L’Italia entra in Europa. L’Inghilterra no! mantiene la sovranità monetaria e con lei, anche il Vaticano (leggasi Svizzera).

    Leggo un post di Modigliani e scopro che a breve ci sarà un processo: quello a Giancarlo Elia Valori. Sia chiaro a tutti: Valori non è uno qualsiasi! Valori è uno dei personaggi più influenti sullo scenario politico internazionale (Ufficiale della Legion D’onore – Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine – Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana - ). E’ tra coloro che impartiscono gli ordini.
    Ma il magistrato che lo deve giudicare è ancora in vita, al contrario di Falcone e Borsellino..
    La mia mente, allora, balza subito ad un libro: quello che Valori ha recentemente scritto sulla Cina. Tutto mi diventa un po’ più chiaro..
    È in corso una guerra (invisibile) per il controllo dell’Africa e del Mediterraneo. Chi vince mantiene il dominio sul globo e l’Italia è in una posizione molto, ma molto strategica (i Romani non erano stupidi e non scelsero Roma a caso).
    La mia mente, quindi, torna a Mattei e alla sua politica energetica. Perché dobbiamo essere gli ultimi tra i “migliori”, quando possiamo essere i primi tra i “peggiori”? perché dobbiamo scegliere di non contare nulla, quando possiamo scegliere di contare molto?
    Ricordo ancora le parole di Fini, quando, in un fuori onda, disse a Berlusconi: “non ce l’ha fatta Mussolini, vuoi farcela tu?”. Domanda: non ce l’ha fatta a fare cosa? A liberarsi dal ladro in casa?!
    Penso, quindi, alla politica estera del governo Berlusconi ed ai suoi lunghi viaggi: Russia - Turchia - Libia.

    RispondiElimina
  32. PARTE 2
    È lo stesso periodo in cui scoppiano gli scandali erotici di Silvio. Ma lui non si dimette.
    In Libia, nel frattempo, scoppia una guerra ed il suo dittatore (cattivo) ci lascia le penne. Il mondo esulta! Gli Italiani esultano (è la terza volta!).
    Anche in Italia, nel frattempo, scoppia una guerra.. ma finanziaria. Gli stessi che l’hanno causata, accusano Berlusconi di non averla saputa contenere. Come a dire: ti buco le ruote in corsa e ti accuso di essere lento. Le sue aziende, improvvisamente, crollano in borsa. Ancora una volta deve anteporre il suo bene a quello del Pese.. e si dimette. Il mondo esulta! Gli Italiani esultano (è la quarta volta!)
    Ma l’Italia che accordi aveva preso con Gheddaffi e con Putin?

    Anche in occidente scoppia la crisi economica (la madre di tutte le crisi), ma è una crisi finta studiata a tavolino da matematici senza scrupoli.
    L’America paga per prima; i suoi responsabili (Goldman & C.) invece no. Al contrario vengono liquidati con cifre stratosferiche: si direbbe una promozione. Ma come? Avranno mica eseguitogli ordini di qualcuno?
    Gli Europei, invece, pagano per secondi; i suoi responsabili (Goldman & C.) invece no. Al contrario assumono posti di potere prestigiosi. Posti chiave: Banca Centrale Europea – Banca d’Italia – Governo d’Italia.. e incassano cifre stratosferiche.
    È il turno di Monti: il nuovo che avanza! 5 a 0 per l’impero. Il mondo esulta! Gli Italiani esultano (è la quinta volta!). Ma chi ha deciso?
    Ormai è chiaro: la democrazia non esiste; è un illusione; è la maschera dell’oligarchia!
    Ormai è chiaro: gli assetti geopolitici stanno cambiando. La terza guerra mondiale è cominciata ed è una guerra tutta finanziaria. Russia, Cina, America ed Inghilterra si contendono il MEDITERRANEO.
    Libia – Grecia – Italia – Spagna – Portogallo ne fanno le spese. Opss sarà un caso??!!
    Cosa c’è da esultare veramente? In questo mondo di perfetti, qualcuno si offende se io non esulto?

    PS: Secondo la tesi dei più audaci, ora che Berlusconi non c’è più, la borsa subirà un impennata; i mercati si riprenderanno; gli investitori privati si calmeranno; i tassi di interesse scenderanno e la crisi andrà scemando.

    Secondo gli stupidi, invece, i mercati si calmeranno, ma solo per un po’; giusto il tempo necessario per consentire ad un governo tecnico, prima, e ad un governo di sinistra, dopo, di preparare la refurtiva e fuggire con il bottino (svendita del patrimonio pubblico – privatizzazioni – liberalizzazioni – cartolarizzazioni – patrimoniale).
    Nel frattempo, magari, l’Italia avrà dato anche il suo consenso per un attacco preventivo all’Iran. Non si sa mai..
    Una cosa è certa: gli Italiani esulteranno e non sarà l’ultima volta!

    Come disse Andreotti “a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte si indovina!”
    A proposito di Andreotti: pensare che la mafia non sia organica ai governi è un ragionamento da bambini.

    Gigi 007.

    RispondiElimina
  33. quando il gatto non c'e' i topi ballano e il gatto dovrebbe essere il popolo.
    ovvio che se passa il tempo incantato davanti alla tv allora di dietro gliene fanno di tutti i colori, chi? quella parte di popolo a cui non piace la tv.

    RispondiElimina
  34. @Gigi007 Parte 1.a

    Mussolini ci provò per primo e finì a testa in giù. 1 a 0 per l’impero. Gli Italiani esultarono!
    Mattei (il più grande statista Italiano) ci provò per secondo e finì male. 2 a 0 per l’impero.
    Aldo Moro (l’ultimo statista Italiano) ci provò per terzo e, anche lui, finì male. 3 a 0 per l’impero.


    Qualche precisazione é doverosa:

    1. Mussolini si alleò per sua volontà e non del'impero, con la parte che uscì perdente nello scontro armato.
    2. Mattei fece uno sgarro troppo grosso alle 7 Sorelle concedendo troppo ai produttori.
    3. Moro aprì troppo presto alla sinistra italiana. Se avesse aspettato il 1989 sarebbe ancora in vita.

    È in corso una guerra (invisibile) per il controllo dell’Africa e del Mediterraneo. Chi vince mantiene il dominio sul globo e l’Italia è in una posizione molto, ma molto strategica..

    Diciamo guerra visibilissima e comprensibilissima (per chi usa cervello)per il controllo delle fonti di materie prime.
    Siamo 7 miliardi e non ce ne abbastanza per tutti.
    Qualcuno deve subire. In genere sono i più deboli, i meno coesi, i più disorganizzati quelli che subiscono perchè il superiore ha diritto al comando.

    RispondiElimina
  35. Oligarchia finanziaria internazionale, oscuro potere pluto-massonico (e, non ricordo cos'altro...), mafie organiche al potere costituito degli Stati, guerre mondiali invisibili (come la terza , combattuta eccome). In un modo o nell'altro, lo si voglia o meno, gli argomenti che affiorano sono questi. Qui si dovrebbe esplorare alla ricerca delle risposte. Però nello stile del blog: laicamente, senza pregiudizi, documentanto le proprie tesi.

    RispondiElimina
  36. @guru....ciascuno può dire ciò che vuole, ci mancherebbe...io rimango un passionale europeista, tutto qui.....

    RispondiElimina
  37. @marcof...sono d'accordo, anche se -più che risposte- forse sarebbe interessante cominciare a confrontarci tutti su "domande diverse" nel senso di entrare in una dimensione con una bipolarità diversa, ovvero eliminando l'ansia di una risposta necessaria. Ritengo, infatti, che in una situazione paradossale e surreale come quella attuale le risposte siano irrilevanti, è più importante concentrarsi sulle domande...tipo (osservando un quadro di Escher): "è possibile che esistano delle scale che non vanno nè giù nè su?"

    RispondiElimina
  38. "......ovvero eliminando l'ansia di una risposta necessaria." mi pare abbia centrato il punto.

    RispondiElimina
  39. @Gigi007

    Sottoscrivo il tuo commento. Mi sento sollevato, cominciavo a pensare di essere l'unico coglione qui dentro. ;D

    guru

    RispondiElimina
  40. Vi segnalo un interessante florilegio di dichiarazioni di personaggi del centrodestra, all'indirizzo: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9331

    Naturalmente non c'è traccia, nel passato di questi voltagabbana, di dichiarazioni analoghe più vecchie di una settimana. Come ha detto un mio amico "prenderanno le nostre idee, che noi coltiviamo da anni nell'indifferenza generale, e le utilizzeranno per preparare una sollevazione reazionaria delle masse".

    Domando a voi: un'idea è sbagliata solo perché dei voltagabbana se ne appropriano, allorché gli fa comodo? Oppure (pensiero sommamente malizioso) così facendo ottengono due piccioni con una fava? Sputtanano queste idee e le utilizzano per fare caciara.

    RispondiElimina
  41. guru e gigi007 mi sembra abbiate fatto una buona sintesi.
    e' pero' una descrizione degli eventi che non prende in cosiderazione la causa di tali eventi.
    sapreste provare di descrivere perche' ad un certo punto una certa persona ha fatto quel che ha fatto?
    una persona + un altra persona poi faranno un gruppo di persone che si muovono con obiettivi comuni ma perche' lo fanno?

    RispondiElimina
  42. ecodellarete
    l'orario del tuo commento e' uscito bene :-) perche' alla fine hai inserito una parola molto potente, hai parlato di idee.
    e dove stanno le idee? non certo nel 3D, mai visto una foto, mai sentite, mai toccate, mai nessuno le ha misurate. niente di niente, eppure muovono le persone. stanno in quel livello superiore che poi costruisce l'inferiore che chiamiamo realta' pensando che esista solo questa. chi conosce cio' sa come muoversi, sa dove operare per ottenere dei risultati. come reagiresti se ti dicessi che si puo' guidare i pensieri di Monti e quindi le sue azioni? fantascienza? :-) forse.....
    l'altro giorno avevo postato delle foto di persone davvero potenti, quello che vogliono gli arriva. e sono potenti davvero, li vedo ogni giorno, potenti, rilassati, senza paura per il futuro e con la felicita' perenne nel cuore. come fanno? per prima cosa accettano di vedere tutto quello che c'e', poi cercano di capirne il funzionamento, poi e solo poi cominciano ad operare.
    troppo facile condizionare voi occidentali a fare quel che pochi desiderano che facciate perche' avete rifiutato di vedere la vita per quel che e' e vi siete chiusi in una comprensione illusoria da asilo, dal punto di vista della vostra conoscenza non potete fare niente, nemmeno se conosceste tutti i dettagli di quello che fanno gli uomini potenti. vi manca la conoscenza del laboratorio delle idee, andate li' dentro, cambiate le idee e cambiera' la vita. non potete operare sul prodotto finito. come vi muovete ora siete innocui.

    RispondiElimina
  43. come vedi ecodellarete anche il mio commento e' uscito con un orario niente male :-D al caso piace giocare cosi' per esprimersi meglio con alcuni di noi.
    mi sento di parlarvi di un fatto recente che e' avvenuto a Bali che apparentemente non centra col tema dell'articolo ma nella sostanza invece centra molto, parla di come agire per ottenere i risultati "desiderati".
    c'e' stata in una zona un'epidemia di rabbia tra i cani, e' esplosa in poco tempo, la prima reazione delle persone (soprattutto mussulmani che lavorano qui come muratori) e' stata quella di spaventarsi e cominciare ad uccidere gli animali a bastonate e poi bruciarli. risultato: l'epidemia si e' diffusa. dopo qualche giorno i balinesi si sono riuniti, hanno consultato i guru che gli hanno detto che era il risultato delle loro azioni, non stavano seguendo il cuore. subito sono iniziate le cerimonie (in pratica si fanno delle cose per poi bruciarle, un offerta alla Vita, una parte del proprio denaro che chiaramente era troppo perche' guidati dall'ego viene bruciato). una cosa apparentemente inutile ma il giorno dopo, improvvisamente, l'epidemia sparisce, non piu' un cane ammalato. se ci fossero stati dei medici occidentali a fare le analisi ai cani sarebbero impazziti. per i balinesi invece e' normale, non serve aspettare settimane per ottenere il risultato desiderato, la vita si costruisce nel presente ed e' ora che cambia. il cuore glielo aveva suggerito ed ha mantenuto la promessa, come SEMPRE.
    hanno agito al livello superiore, quello della fabbrica delle idee mentre quelli che prendevano i cani a bastonate stavano agendo a livello del prodotto finito, la fabbrica delle idee continuava a creare cani con la rabbia e piu' ne facevano fuori e piu' la fabbrica ne creava.

    quando anche noi entreremo dentro la fabbrica delle idee e impararemo a fare l'ordine di acquisto di quello che DESIDERIAMO, allora sara' tutta un'altra storia. al momento siamo ancora a livello delle bastonate, che inoltre ci stiamo dando tra di noi, con sforzo enorme e con scarso risultato.

    e' una favola? chissa'.... :-) io pero' ne ho vissute tante di favole come queste e devo dire che la vita ha tutto un altro gusto.

    RispondiElimina
  44. @Indopama

    ...come reagiresti se ti dicessi che si puo' guidare i pensieri di Monti e quindi le sue azioni?

    Hei, hei calma Indopama, certe cose le sa fare solo Obi Wan Kenobi:

    Stormtrooper: Let me see your identification.
    Obi-Wan: [with a small wave of his hand] You don't need to see his identification.
    Stormtrooper: We don't need to see his identification.

    Obi-Wan: These aren't the droids you're looking for.
    Stormtrooper: These aren't the droids we're looking for.

    Obi-Wan: He can go about his business.
    Stormtrooper: You can go about your business.

    Obi-Wan: Move along.
    Stormtrooper: Move along... move along.

    RispondiElimina
  45. @luigiza
    Qualche precisazione é doverosa:
    1. Mussolini si alleò per sua volontà e non del'impero, con la parte che uscì perdente nello scontro armato.
    ..mi sembra chiaro! Se lotti contro l’impero, non ti allei con l’impero:-)

    2. Mattei fece uno sgarro troppo grosso alle 7 Sorelle concedendo troppo ai produttori.
    ..mi sembra chiaro! Stava facendo gli interessi dell’Italia, non quelli delle compagnie Inglesi:-)

    3. Moro aprì troppo presto alla sinistra italiana. Se avesse aspettato il 1989 sarebbe ancora in vita.
    ..il problema non era la sinistra; il problema non è mai stato la sinistra. Il problema erano gli accordi petroliferi e gli interessi inglesi!

    Diciamo guerra visibilissima e comprensibilissima (per chi usa cervello) per il controllo delle fonti di materie prime.
    ..il problema è proprio questo! Troppi usano il cervello e finiscono con il giustificare chi ci fotte!

    gigi 007

    RispondiElimina
  46. @indopama
    "come reagiresti se ti dicessi che si puo' guidare i pensieri di Monti e quindi le sue azioni? fantascienza? :-) forse....."

    ci dici come si fa? potrebbe essere la prima azione efficace per cambiare lo scenario. Grazie
    Madartiz

    RispondiElimina
  47. sarà come una sorta di "hoponopomo" degli sciamani delle Hawaii?

    RispondiElimina
  48. Vorrei Monti presidente del consiglio a vita. Non sopporto più di vedere quelle brutte facce degli schifosi politici incapaci, che hanno affossato l'Italia rubando spadroneggiando e mettendola in mano alle mafie.
    Spero che fondi un partito, tanto, uno più uno meno

    RispondiElimina