lunedì 26 maggio 2014

E adesso? Dopo il risultato elettorale delle europee, una necessaria analisi......



di Sergio Di Cori Modigliani

Il sentimento più diffuso tra il popolo pentastellato, in questo momento, è un misto di delusione avvilimento e sconcerto. Me ne rendo conto. 
Mi ricorda in parte l'atteggiamento dei tifosi di calcio romanisti che quest'anno si sentivano disperati per non aver vinto lo scudetto, e quindi non si sono goduti in pieno il fantastico -nonchè insperato- secondo posto con accesso alla Champions League.

La maggior parte dei media sintetizza il risultato elettorale evidenziando la strabordante vittoria di Renzi e la sconfitta di Grillo. E la cosa finisce lì. A questo dato viene affiancato il cosiddetto "nuovo panorama" politico italiano (presentato con la consueta salsa mediatica da pensiero unico) come l'annuncio di un prossimo ventennio renziano. Se va bene. Alcuni, infatti, addirittura ne ipotizzano almeno quaranta, data la giovane età del premier fiorentino.

Io non sono affatto d'accordo, anzi.
Il trionfo elettorale di Matteo Renzi è indiscutibile, in termini numerici.
Il tonfo del M5s, anche.
La scomparsa del centro-destra, pure.
Ma ritengo che Matteo Renzi, se non riesce ad attuare le riforme strutturali, se non rottama la vecchia classe dirigente, se non abbatte la corruzione, non espelle la mafia dai gangli istituzionali, non rilancia gli investimenti, al massimo entro gennaio del 2015 -se gli va bene- andrà a sbattere e verrà licenziato in malo modo, sia dai poteri forti che lo hanno voluto e forse  inventato e costruito, sia dai suoi elettori delusi; non dimentichiamoci che i suoi elettori non hanno votato un progetto, non hanno votato un programma, non hanno votato una certezza solida, ma hanno votato soltanto una speranza liquida, hanno firmato cioè una cambiale in bianco dichiarando che vogliono le riforme, vogliono cambiare e si fidano di lui. Niente più di questo.
La sua grandiosa virtù in questo paese di tartarughe furbe consiste nella velocità; ma allo stesso tempo è anche il suo tallone d'Achille: se non trasforma il paese per davvero in tempi molto rapidi, al massimo entro sei mesi verrà licenziato con la stessa velocità con la quale è stato assunto. Non ha molto tempo. 
A questo serve il M5s, che si trova davanti a un evento (apparentemente) paradossale: aiutare Renzi a fare le riforme necessarie seguitando a pungolarlo, criticarlo costruttivamente, controllandolo, tampinandolo e quindi "obbligandolo giocoforza" a fare anche quando magari non vorrebbe -a questo serve una opposizione vera e funzionale dato che il M5s è l'unica realtà di opposizione del paese- e quindi tirargli la volata dandogli una mano. 
Il paese ne guadagnerebbe. 
Se invece, nel corso di questo processo, Renzi scegliesse di rifiutarsi di accogliere le continue istanze, pungoli, stimoli, richieste e input da parte di M5s, non verrebbe attuata nessuna riforma e quindi perderebbe il consenso raggiunto.  Se il M5s approfitta di questa flessione elettorale numerica del 25 maggio, per crescere in maniera adulta e consapevole, al massimo entro giugno del 2015 potrà sostenere anche numericamente, anche elettoralmente, "vinciamo noi" perchè comunque vincerà. 
Per i seguenti motivi: se Matteo Renzi è davvero un riformatore come vuol far credere, potrà realizzare il suo programma solo e soltanto se si fa aiutare da M5s, dato che il vero nemico di Matteo Renzi è il PD e la sua cancerosa alleanza d'affari con Forza Italia. Lo sanno anche i sassi. Quindi, il M5s vincerebbe perchè vedrebbe affermati diversi punti del proprio programma: questo è il risultato di una grande forza d'opposizione che funziona. Tra il 1962 e il 1975, il PCI, senza essere mai andato al governo, senza aver mai trascorso neppure un minuto nella stanza dei bottoni, riuscì a far cambiare l'Italia in meglio perchè obbligò la DC (e la aiutò a farlo) a diminuire le diseguaglianze sociali e aumentare la redistribuzione della ricchezza prodotta in questo paese: è il lavoro dell'opposizione efficace. Così venne premiato elettoralmente. Soltanto la guerra fredda gli impedì di andare al governo. 
In questo caso, il M5s vincerebbe alla grande da oppositore e il paese lo capirebbe. 
Se invece Matteo Renzi è un bluff, finge di voler fare, dice una cosa e ne fa un'altra, promette e non mantiene, non rottama nessuno e non produce risultati vincenti per il paese, allora a quel punto M5s avrà davvero gioco facile per vincere le elezioni politiche prospettando alla nazione delle proposte alternative.  
Questa di ieri, infatti, non è una vittoria elettorale del PD, non lo è affatto: è una vittoria personale di Matteo Renzi, il che è tutta un'altra cosa. 
E i marpioni e super marpioni del PD lo sanno benissimo: da una parte godono il beneficio elettorale, ma dall'altra tremano perchè sanno che i votanti hanno votato per la loro rottamazione. Quindi, o Matteo Renzi sfascia il PD, oppure il PD sfascerà lui. 
Finora, con la scusa della campagna elettorale, sono andati d'accordo. 
La luna di miele è finita.

Ma il 40% di voti è un chiaro segnale da parte degli elettori italiani, se uno vuol capire.

Presentando il mio libro prefato da Grillo e Casaleggio, avevo cercato di comunicare a chi mi segue che quella locuzione non era uno slogan e non era relativa ai risultati elettorali: era per l'appunto un'idea di mondo che andava ( e va) costruita insieme, lavorandoci, studiando, impegnandosi, aumentando sempre di più il senso collettivo della consapevolezza civica perchè il fine del M5s è sempre stato, solo e soltanto, quello di scardinare un sistema corrotto, inefficace, inefficiente e moribondo, andando a costruire un modello di società diversa.
In questo senso, va inteso il "Vinciamo noi" come un viàtico per costruire tutti insieme una vittoria annunciata già da adesso, una piattaforma da usare per argomentare, dibattere, confrontarsi.
Soprattutto crescere. 
Per far crescere l'Italia.
E più di ogni altra cosa: dare il proprio contributo per far crescere gli italiani.
Basterebbe analizzare un dato davvero allarmante di questa tornata elettorale per comprendere quanto complessa sia la situazione italiana: il secondo candidato più votato in assoluto in termini di preferenze è stato Raffaele Fitto, nella Regione Puglia, con 276 mila voti personali, già condannato a quattro anni per truffa ai danni dello Stato, ecc. E' andato molto forte anche a Taranto e in zone rurali della Puglia dove il consociativismo PDL/PD ha distrutto le esistenze delle persone. Eppure lo hanno votato. Questo vuol dire che centinaia di migliaia di nostri concittadini hanno votato per una persona che la magistratura ha individuato, indagato, accusato, processato e condannato, sapendo ciò che stavano facendo. E questo è soltanto l'episodio più clamoroso. Quindi, questo dato ci spiega che per cambiare il paese  è necessario prima arrivare a una rivoluzione mentale, a una rivoluzione individuale delle coscienze, perché non è ammissibile in una società evoluta e adulta che i cittadini vadano alle urne votando consapevolmente una persona anche solo sospettata di essere disonesta. Se non si cambia questo parametro, se non si allarga lo spettro di una nuova consapevolezza che promuove nuovi status, diffonde un immaginario collettivo evoluto, e la popolazione comincia a "pensare naturalmente" che l'onestà è una bella cosa, che i furbi vanno disprezzati e le persone per bene apprezzate, non si potrà attuare nessun tipo di cambiamento. Mai. Anche avendo il 76% dei voti validi.
Questo è il compito del M5s. 
E questo è sempre stato.
Se non fosse stato per il M5s, Berlusconi starebbe ancora lì alla grande, Cosentino starebbe in parlamento, Genovese pure, la magistratura non avrebbe avuto nè il coraggio nè la forza di piombare sull'Expo e portarsi via Frigerio e Greganti in manette, il popolo italiano non avrebbe mai saputo che i decreti legge in realtà sono spesso  finzioni per inserire sovvenzioni statali da dare a clientele, lobbysti, amici e amici degli amici. 
E' stato il M5s a inventare Matteo Renzi, un altro paradosso.
Renzi è stato un intelligente prodotto mediatico inventato dal potere per contrastare M5s, era l'unica possibilità. Il Pd all'inizio non lo voleva, gli è andato addosso, se l'è mangiato vivo, non lo volevano perchè erano interessati soltanto a fare affari con Berlusconi e Casini in santa pace. Poi l'ha eliminato nel 2012 con un colpo di spugna che sapeva di broglio lontano un miglio, per promuovere Bersani, Bindi, Finocchiaro, D'Alema, Veltroni, Letta. La maggior parte dei dirigenti che oggi lo esaltano, 18 mesi fa sostenevano che si trattava di un fascista pericoloso. Il PD è andato a sbattere e stava per implodere, disossato dal suo essere diventato, purtroppo così appare, il grande partito del malaffare in Italia, complice e alleato di delinquenti, smascherato impietosamente dal movimento cinque stelle: dovevano inventarsi qualcosa, pena la loro dissoluzione con fuga notturna clandestina.


Questa lunga e prolissa premessa era necessaria per cercare di fornire un contributo ad analizzare la realtà per ciò che essa è, andando al di là del trionfalismo odierno piddino e della comprensibile depressione pentastellata. 
Bisogna guardare le cose in prospettiva.
Forse, ora, dopo la mia noiosa premessa, si è in grado di poter comprendere la mia personale lettura in contro-tendenza che, pur dispiaciuto per la perdita di 2,5 milioni di elettori, considera il 21,2% un risultato fantastico (in termini realistici) perchè conferma, afferma e garantisce che il M5s è la seconda forza politica del paese e senza il M5s, senza il suo apporto, senza la sua partecipazione, non si può andare da nessuna parte. 
Silvio Berlusconi è ormai una comparsa: l'abbiamo eliminato dalla politica attiva.
Il 23 febbraio 2013 M5s ottenne il 25,5% dei voti e fu la grande sorpresa di quel momento.
E iniziò quella fase che ben sappiamo in cui la cupola mediatica e i conservatori attaccarono il movimento con una virulenza inaudita, usando la calunnia, la diffamazione, le minacce, il falso, cercando di eliminarlo. Finchè i Letta, zio e nipote, non andarono al governo pensando di avercela fatta. Cinque mesi dopo, il 23 Luglio 2013, le dieci società di rilevazione più importanti davano a M5s una cifra elettorale oscillante tra il 16,5 e il 19%. 
A settembre del 2013 era intorno al 18% fisso e a gennaio del 2014 era dato intorno al 22%.
Ennesimo paradosso: l'unica personalità politica, antagonista al M5s, che non è affatto contenta -ma proprio per nulla- del risultato ottenuto dal movimento è proprio Matteo Renzi.
Ci potete scommettere.
Secondo me il M5s ha retto l'urto dei poteri forti e garantisce oggi l'esistenza del più grande movimento di resistenza organizzata della cittadinanza attiva in Italia; una resistenza pacifica, indipendente, autonoma, vogliosa di rimboccarsi le maniche per cambiare questo paese in meglio. Sono 5,5 milioni. E non sono dei cazzoni perditempo, sono quelli che un tempo, 30 anni fa, in politica venivano definiti "quadri strutturali".
Perchè è vero che molti dei voti del 23 febbraio 2013 erano di persone rabbiose e livorose, bimbiminkia (come qualcuno li aveva definiti) e scansafatiche, protestatari di varia natura che volevano sfasciare il sistema.
Ma quelli se ne sono andati.
Il movimento ha perso circa 5 milioni di voti, in gran parte protesta passiva.
Ma ne ha conquistati altri 3 milioni: sono i voti che contano perchè sono la scelta consapevole dell'avanguardia pensante italiana. E provengono da ogni settore della società civile, professionisti, imprenditori, magistrati, esponenti delle forze dell'ordine, studenti, agricoltori.
E' vero che gli eletti in parlamento, il 28 febbraio 2013, lasciavano sgomenti per la loro ingenuità, sprovvedutezza, inesperienza,a volte presunzione.
Ma è anche vero che quella pattuglia di dipendenti del movimento si è conquistata la stima della cittadinanza ed è cresciuta, è maturata, è migliorata, si è informata e si è formata, ed è andata a smascherare la logica del potere regalando a chi ci ha creduto la certezza che vinceremo noi, al di là della speranza che molto spesso si rivela una modesta frustrazione rimandata. Hanno fatto davvero un ottimo lavoro, e il 21,2% dei voti conquistati ieri non sono più voti di protesta passiva. A mio avviso hanno un enorme valore aggiunto esistenziale perchè sono i voti di chi vuole costruire un paese diverso ed è pronto a mandare all'esecutivo una classe dirigente politica presentabile. 
Da cui, la delusione: pensavano e speravano di farlo ora.
Il M5s ha comunque vinto, anche se "elettoralmente" ha senza dubbio perso.
Ha vinto perchè ha retto: questa era la vera posta in gioco.
Berlusconi non ha retto: si è finalmente afflosciato.
Alfano non ha retto: ha tremato fino alle 6 del mattino e si accontenta di sedersi nello strapuntino, da bravo piccolo-.borghese con ambizioni minime, e tutte private, privatissime.
La destra non ha retto: fratelli d'Italia non esiste.
La sinistra non ha retto: la lista Tsipras (in Italia) piena zeppa di refusi catacombali  di un tempo che fu, ha ottenuto il passaporto minimo necessario per non fare brutte figure con Alexis Tsipras che a casa sua ha ottenuto invece una smagliante vittoria.
Lista civica non ha retto ed è implosa.
Hanno perso i partiti, tutti.
Compreso il PD.
Ha stravinto Matteo Renzi, nonostante l'esistenza del PD.
Le ideologie, anche in Italia, finalmente, sono tramontate.
E sono andati a picco i partiti.

Da oggi inizio ad andare in giro per l'Italia a presentare il libro "Vinciamo noi", edito da Chiarelettere con la prefazione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. 
Un osservatore superficiale potrebbe pensare che si tratta di un evento anacronistico.
E' invece perfettamente in linea con ciò che sta accadendo.
Perchè la cittadinanza si è svegliata e finirà per vincere, anche se Fitto ancora lo votano in tanti. Magari non sarà domani, ma sarà dopodomani.
Vinciamo noi, perchè siamo l'anello dell'evoluzione civile della cittadinanza.
La nostra vittoria lo diventerà anche -clamorosamente- in termini numerici, quando nella società civile sarà diventata norma scegliere di non votare più per qualche mascalzone sapendo che lui o lei lo sono. Oggi, ultimo dei paradossi, sarebbe una vittoria inutile, di Pirro.
Per il momento ci accontentiamo di questa bella tenuta di resistenza.
Ci rimbocchiamo le maniche e come dicono i candidati del giochetto televisivo su rai1 alle 20.30 ogni sera: "No grazie, rifiuto l'offerta e vado avanti".

Vinciamo noi.







75 commenti:

  1. Grazie, mi ha risollevato il morale!!

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  2. Intanto prima del 16 giugno ci aspetta la tasi, ma evidentemente gli 11 milioni di elettori pd non la temono, anzi, si sentono in grado di affrontare nuovi esborsi. I disoccupati aumenteranno, ma anche gli immigrati... e l'elettore pd fa spallucce. Prossimamente dovremo affrontare qualche nuova "missione di pace", magari contro la Siria o l'Iran, ma per il "pacifista" o "cattolico" piddino è già pronto l'alibi preconfezionato dall'establishment guerrafondaio: la coscienza piddina, si sa, è molto elastica. I tumori aumenteranno, la criminalità aumenterà, i cataclismi climatici continueranno come e più di prima, ma essere piddini è una scelta responsabile, mica da sciocchi complottisti. In europa continueranno a ridere di noi, non più solo i tecnocrati ma anche i popoli, che al contrario nostro hanno dato un segnale di discontinuità con le politiche di bruxelles. L'italiano scomparirà, e almeno per questo, mi sento di ringraziare, i piddini.
    stefano

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    1. La fine del mondo -.-'' invece con il giullare si sarebbe risolto tutto... ahhaha

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    2. Il Giullare ci prova, è come un salmone che cerca di risalire la corrente di un fiume, ci prova, nonostante il fiume sempre più inquinato dal vostro fetore
      stefano

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  3. Io mi sono schiarita le idee, ho avuto una visione della situazione completamente diversa da quella che leggo un po' in giro...mi sento fiduciosa e non vedo l'ora che Renzi si metta al lavoro incalzato e sempre con il fiato sul collo dai 5Stelle..FORZA E CORAGGIO che il male è di passaggio !!!

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  4. Matteo Renzi ha conquistato quel del 10% che era di Mario Monti per intero, dunque credo che a prescindere da tutto abbiamo bisogno di migliorare sotto il profilo della comunicazione, proponendoci con maggiore pacatezza e senso di costruzione, nelle parole e nei modi. Grillo Hitler dittatore urlante è un alibi troppo comodo alla cupola mediatica. Saluti.

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  5. Anch'io penso che l'apertura di credito data dagli italiani a Renzi metterà lui e il PD nella condizione di non poter sbagliare ma i prossimi mesi saranno cruciali anche per il Movimento che, a mio parere, dovrebbe finalmente emanciparsi dalla figura di Beppe (al quale vanno dati tutti i meriti per aver costruito qualcosa di unico nel panorama mondiale) e trovare un modo di comunicare migliore.

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  6. Mi dispiace sarà perché sono amareggiato, ma non ci credo più, soprattutto non credo negli italiani , la maggioranza , vigliacca , preferisce sempre un "ghe pensi mi.
    Poi adesso ché ne ha trovato uno ché va bene sia a questa pseudo sinistra ché a questa pseudo destra , auguri...

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  7. Calmi tutti, potrei essere semplicemente io a portare sfiga: alle politiche, tra M5S e Ingroia scelsi quest'ultimo. Ora tra M5S e Tsiparas ho scelto 5S: batosta, botto del PD e Tsiparas che riesce ad arrivare al 4.


    è deciso, la prossima volta voto PD

    Diego C.

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  8. ahahah Diego, allora siamo in due....;)

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  9. Una piccola divergenza in un articolo che per il resto condivido: temo che B non sia affatto finito, la prossima volta ricompatteranno il circo sotto un unico tendone, lo penso fin da quando si sono scissi. Questa gente non ha nessun senso etico, si sono separati e pesantemente insultati solo per reggere all'impatto (temuto) delle condanne di B, ma sono comunque ancora, se sommiamo i voti, quasi al 30. Non sono finiti affatto, stanno solo in attesa come iene. Queste erano elezioni europee, non hanno ritenuto di svelarsi adesso. Credo che il SenzaQuid sia stato messo a capo di un Partito da poteri molto molto forti (da dove viene ce lo ricordiamo, no...? detto senza razzismo, sono siciliana e contenta di esserlo) che non hanno voluto rischiare con B condannato, si sono parati per tempo. Ritorneranno. Anche Letta credo sia stato fatto fuori perché in minima parte meno manovrabile di Renzi, che ha dimostrato di NON avere una dignità politica e personale da rispettare (il famoso #enricostaisereno). Questo il quadro secondo il mio pessimismo. Credo che i 5S debbano imparare in frettissima a comunicare, amo e stimo Grillo, ma deve man mano farsi dimenticare, fare il Padre Nobile, diciamo, e mandare in TV i più bravi (DiBa, Di Maio, Taverna, uno usa l'entusiasmo, l'altro la pacatezza, l'altra ancora la capacità di dire pane al pane e vino al vino, che appassiona sempre il popolo televisivo...). Vorrei che Grillo, che ha per me l'incommensurabile merito di aver dato voce e struttura a noi cittadini, capisse che purtroppo la sua intelligenza verbale non viene compresa da un popolo che ha ancora paura di perdere i propri piccoli privilegi e si rifugia dietro il rifiuto dei "modi".

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    1. Analisi cruda ma realistica. Beppe, se ci vuoi bene, adesso lasciaci diventare grandi :)

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    2. Non costruiremo mai niente di buono se dovremo rincorrere il voto di gente che si lascia condizionare dalle apparenze piuttosto che dai contenuti. Non temete, che la tv riuscirebbe a distruggere anche l'immagine di Di Maio o della Taverna. Il vero problema è il bagaglio culturale e morale dell'itagliano
      stefano

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    3. Maria Pia, come te anche io credo che Berlusconi sia lì, appostato con serpente a sonagli, pronto a ricucire con Alfano, Lega e via dicendo (è nell'ordine delle cose, non è fantasia).
      Contrariamente a quanto pensi tu, io ritengo che il cambiamento dei toni e il distaccare Grillo e Casaleggio non produca niente di buono. In primo luogo, non credo proprio per nulla che la gente sia spaventata dall'OltreHitler o dalla peste rossa. Balle. Domani possiamo mandare Di Maio tutto carino e perfettino in tv e chi non vuole votare M5S non lo vota oggi e non lo voterà mai. Abbiamo incarnato e istituzionalizzato la lotta verso la malapolitica e il malaffare, non siamo visti bene da chi grazie a quella melma vive da sempre (politici, imprenditori, cittadini).
      E, per reductio ad absurdum, se fosse vera la paura cagionata da Grillo, mi dispiace ma sono voti inutili. Non perché elettori pavidi ci fanno schifo, ma perché per scardinare un sistema marcio simile a quello del Ruanda non serve chi non si scandalizza più per Greganti (e, anzi, ne premia il partito) ma sgrana gli occhioni belli per un Vaffanc*lo.
      In secondo luogo, cambiare perché "ci hanno dato una lezione" è snaturare il movimento stesso.
      L'errore? Aver creduto di avere un bacino elettorale maggiore, fuorviati dalla rete e dalle piazze. Inoltre, come ogni rivoluzionario romantico, la certezza che le nostre istanze siano condivise da tutti. A noi non piace un politico indagato o condannato in Parlamento o in Europa? Bene, Fitto di Forza Italia: 280.000 e passa preferenze.
      Di cosa stiamo parlando?

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  10. Io invece non sono così fiduciosa nell'evoluzione del popolo italiano, il mio primo pensiero è stato: se prima servivano trenta denari per essere comprati adesso bastano ottanta euro. Non credo molto nella perspicacia dei miei compatrioti.

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    1. In itaglia si fa quello che decidono i cattolici. Questo spiega perché siamo il carrozzone d'europa. Gli altri popoli decidono senza dogmi, da noi, chissà perché, la prima immagine che i telegiornali propongono ad ogni nuova investitura di primo ministro, è di lui che va a messa
      stefano

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  11. Personalmente non sono così fiducioso. Purtroppo. Machiavelli credo disse che “governare significa far credere”; senza giornali e televisioni, soprattutto nel nostro Paese, non si andrà da nessuna parte. Per molto tempo ancora. Solo da noi Farsa Italia poteva prendere ancora qualcosa come il 16%. Nella Milano high tech, sempre connessa, aperta al futuro, beh è il secondo partito.
    Queste erano elezioni europee, non politiche, quindi uno sguardo di confronto a come si è votato altrove possiamo darlo. Se nel resto d’Europa i cittadini hanno punito i partiti che hanno voluto questo tipo d’Europa, creato queste leggi europee, scelto queste politiche europee, e noi (unici mi pare) invece li abbiamo votati ancora, allora abbiamo un grande problema, o no? Che sia la Grecia a pezzi, o la Francia con uno Stato che funziona eccome, o l’Olanda ancora prospera, o l’UK che manco tiene l’€, o perfino la Spagna in lento miglioramento; situazioni diverse, ma quasi un’unica risposta: i responsabili puniti dal voto. Da noi premiati, comunque.
    Se perfino la Lega è risorta solo attaccando l’Europa (e in parte grazie anche a qualche sua lieve antipatia per i negri, trascurabile difetto per gli italiani brava gente), chi per primo ha sempre avvisato del pericolo perché è stato punito?
    Già le penultime amministrative un segnale cupo l’avevano fornito al M5S: da noi il popolo vuole un leader. Che gli dia speranza, fiducia, promesse che il ferro diverrà oro.
    Cetto Laqualunque vi faceva ridere, forse? Uno svizzero, un tedesco poteva, ma non noi. Chi ride delle sue sfortune?
    Non siamo ancora pronti a scegliere uno qualsiasi di noi per governarci, forse perché manco ci fidiamo tra di noi, ma se invece arriva qualcuno che appare ogni giorno su tv e giornali, ma allora quella si è la persona giusta. Se sta lì significherà pure qualcosa, no?
    Se Fitto raccoglie voti, se De Mita diventa Sindaco, se l’Expo fresco fresco non basta a farsi le giuste domande, se tutto quanto visto finora da vent’anni non è sufficiente a capire, possiamo pensare che sia sufficiente il candidato della porta accanto a darci la luce?
    Un popolo che non vuole crescere, non lo puoi forzare. Nessuno può farlo.
    Infatti, ci penserà la crisi economica.
    Senza di lei, il M5S avrebbe avuto i numeri del Sudtiroler Volkspartei.
    Quando quasi tutti non avranno più il culo al caldo, allora faranno come la maggioranza (non tutti perché a molti le avversità non insegnano nulla) di chi ha il culo al freddo ha iniziato a fare nel febbraio 2013.
    Inizieranno a capire che governare, da noi, significa far credere.

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    1. Condivido in toto,perfetto quadro della situazione.
      Lea Lia

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    2. condivido anche se è un'amara realtà,però devo dire che un popolo cresce in misura della libertà di cui gode e da noi manca proprio il senso della realtà e di questo dobbiamo ringraziare un sistema oltre che politico,mediatico completamente asservito al potere politico con cui si compensa.

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  12. Da te, Sergio, non potevo aspettarmi argomentazioni migliori. Grazie, per essere andato al sodo. Hai dimostrato capacità da vero leader, come Ulisse fra Scilla e Cariddi.
    Tuttavia la mia analisi sul voto è più impietosa.
    Gli italiani sono un popolo di pavidi, incapace di prendere responsabilmente, nelle proprie mani, le redini del suo stesso destino.
    L'italiano opta per il "Francia o Spagna, basta che se magna". Si accontenta delle briciole che cadono dal tavolo della sua stessa dimora, al quale sono invece seduti potentati stranieri che lo tengono sotto il tallone.
    Un popolo schiavo a casa propria.
    Così, succede che invece di essere padrone della sua stessa vita, rimette questa nelle mani dei suoi aguzzini, in un'inquietante rassegnazione stile "sindrome di Stoccolma".
    Piuttosto che votare per uno che urla, ma sbatte la verità in faccia, preferisce votare per uno che li prende per il cu.lo e che porta in tasca un tubetto di vaselina...
    Il popolo si è espresso: "Continuate a rubare, ma lasciateci un tozzo di pane anche a noi!".
    Grillo ha ragione, quando dice che probabilmente in questo Paese ci sono generazioni di anziani che non pensano ai loro figli e nipoti.
    Il M5S è davvero oltre. Concettualmente è avanti di almeno venti anni rispetto al presente.
    Ai ragazzi del M5S e a quei quasi sei milioni di italiani che ancora ci sono, dico anche io: "Resistete! #vinciamoPoi...".

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  13. Che commenti wow!!!
    Probabilmente alle politiche ci sono stati parecchi voti superficiali dovuti all'inevitabile effetto civetta del nome di Grillo, un pò come mettere i vip nelle liste, sono convinto che il 21% sia motivato, compatto e sostanzialmente inamovibile, per questo vinceremo noi, è solo una questione di tempo.
    Purtroppo è il tempo che farà la differenza tra il bere o l'affogare.



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  14. http://guardforangels.altervista.org/blog/flop-elettorale-elezioni-col-trucco/
    Flop elettorale o elezioni col trucco?

    Brogli elettorali? Ecco come si fanno

    http://www.youtube.com/watch?v=xOGlhU77yfc

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  15. Nei commenti manca un dato che invece vorrei sottolineare: nel paese reale i voti ottenuti vanno rapportati al totale degli aventi diritto, circa 50 milioni, solo così è possibile fare delle analisi serie e confronti con il passato. Senza nulla togliere al valore del risultato per il PD, va considerato che i votanti effettivi sono stati circa il 55%, per cui il PD rappresenta il 22% dell'elettorato, il M 5 S , l'11% e via via tutti gli altri. L'attuale governo rappresenta meno di un terzo del Paese, quindi non sarebbe legittimato alle riforme istituzionali, se si fosse in un paese non virtuale. In termini relativi quindi non si tratta di risulati entusiasmanti, se ben un elettore su due non è stato motivato. Su questo bisognerebbe riflettere ed il compito dei 5 Stelle è di convincere gli astenuti, partendo da una base di 6 milioni di voti d'opinione, quindi già motivati e convalidati.

    E forse l'esempio della Lepen può aiutarci, perché con i suoi toni sobri e pragmatici ha convito il 25% dei francesi a votare per il suo FN, mentre il padre, più simile a Grillo nel suo modo di proporsi, suscitava perplessità e fastidio. Non a caso familiari in pensione mi hanno confermato di aver votato Renzi perché spaventati dalle invettive urlate di Grillo... Gli Italiani non sono ancora maturi per andare oltre la facciata truce del nostro condottiero e per distinguere il vero dal verosimile renziano.

    U'annotazione. Alfano ha superato lo sbarramento grazie ai voti di Casini, che in Sicilia poteva ancora contare sul serbatoio di Cuffaro. Altro che successo del NCD, sono sempre voti democristiani, spesso gestiti dai capibastone locali secondo un'antica tradizione, soprattutto nelle zone centrali e rurali dell'isola. E il fatto che il PD di Renzi abbia ottenuto qui risultati a due cifre, mai raggiunti prima, mi fa pensare che su di lui abbiano puntato molti personaggi della nuova classe dirigente ben adusi a compromessi ed a scambi di favori. Una volta si puntava su Andreotti, Lima, poi su Dell'Utri e Forza Italia. Oggi c'è una mutazione genetica, ma lo schema rimane sempre quello ed una faccia pulita e giovane serve allo scopo meglio di altre manifestazioni esplosive.

    Il Divo Giulio diceva che a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina.

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    1. Mi sembra un'analisi molto ben ragionata e obiettiva, la Sua.
      Tuttavia le considerazioni sulla pacatezza della LePen contrapposta ai modi 'urlati' di Grillo, che pure è una sottolineatura che sento ripetere spesso in questi giorni, a mio avviso -- meglio sarebbe dire: "per me" -- non è stata decisiva. Al contrario, a trattenermi dal rivotare M5s sono stati episodi come il siluramento quasi del tutto tacito eppure perentorio e senza remissione, di galantuomini come il senatore Orellana e di altri suoi colleghi pentastellati il cui voto 'ribelle' consentì, lo scorso anno, l'elezione alla presidenza del Senato di un parlamentare ed ex magistrato come Grasso, rara voce autorevole, in Parlamento, levatasi a difesa di principi costituzionali che venivano e vengono allegramente presi a spallate dalla banda dei giovani balilla renziani con le loro a dir poco angoscianti riforme.

      Per il resto, mi consola il fatto di non essermi ridotta a fare la solita "cogliona" che vota PD, come direbbe un certo ex-premier sul viale del tramonto, benché a quanto pare non mi sia riuscito di evitare di diventare una bimbominkia: la matita copiativa fa ringiovanire, dopotutto.
      Saluti cordiali, marilù l.

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  16. Hanno vinto loro e brucia, come al solito la maggioranza degli italiani crede alle apparenze. Questa è la nuova DC e può contare sull'appoggio di una destra che con FI, NCD e FDI fa ancora il 24%. Avanti così, non ho affatto fiducia che Renzi cambi marcia. Questa è una legittimazione, da parte dell'elettorato, del Tav, dell'EXPO, di mani pulite, della mafia e della corruzione. Teniamo duro.

    Rasti

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  17. Una panoramica delle sue ..in alta definizione.
    E' sempre un piacere leggerla e condividere il suo pensiero.
    Domenica ero al seggio come rappr. di lista e per sopperire allo stordimento da spoglio ..pd,pd,pd, m5s, pd,pd ..uno strazio ..ho notato allora che su moltissime schede ci fosse stato scritto in tutte le calligrafie, giovani e anziane, tantissime ...troppe per un non-candidato. Come a volerlo legittimare più volte. Un segnale univoco rivolto a lui, a prescindere da tutto il resto, un'espressione collettiva inconscia, precisa. Quando la presidente lo ha evidenziato sorridendo tutti hanno ridacchiato balbettando -hanno sbagliato- ..non è stato uno sbaglio.
    La volatilità e la superficialità del voto italiano, ed in parte anche europeo, deve farci riflettere e molto.
    Anche noi però dobbiamo soffermarci e riflettere, su quello cha abbiamo fatto e su quello che faremo, ma anche su quello che avremmo potuto non fare; ho ascoltato il messaggio di Beppe e gli ho risposto che era IL messaggio che oggi avrei voluto sentire da lui, ma che al mio pensiero mancava un pezzo ..un mea culpa, un nostra culpa avrebbe dovuto dirlo ..in modo diretto ..come solo lui sa fare, ma dirlo. Abbiamo commesso degli errori ..in buona fede, ma sono errori e riconoscerli non è un segno di debolezza, anzi.
    Mio padre diceva -L'umiltà è una grande virtù, ma è da uomini e per essere uomini occorre imparare l'umiltà, non l'ho mai capita fine in fondo, ma mi è servita per diventare un uomo-

    Un uomo moralmente grande aggiungerei.

    Gliel'ho buttata lì, non è un Malox ma spero lo aiuti.

    Vinceremo noi.

    Marco

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    1. ...scusatemi ma nel pubblicare il commento non mi ha trascritto il nome di Renzi [..uno strazio ..ho notato allora che su moltissime schede ci fosse stato scritto RENZI....]
      Forse perché ho usato distrattamente maggiore e minore ....htlm???

      Marco

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  18. Da spettatore esterno credo che o noi o loro non porti da nessuna parte...il partito dei puri contro il resto del mondo non ha senso a meno che non si votasse una legge elettorale maggioritaria a turno unico...non credo sia questa la prospettiva e quindi bisogna sfidare il pd sui temi ( dalla riforma del lavoro, a quella elettorale, dai diritti civili, alle riforme costituzionali,finendo per un serio dibattito sull'Unione Europea e la zona euro perchè non si può dire eurobond ed uscire dall 'euro contemporaneamente)...siccome non c'è spazio per sponde a destra (tranne forse un improbabile allenza con la lega che trasformerebbe il partito in conservatore reaionario)in Italia credo si debbano cercare alleanze con quei partiti o movimenti progressisti più sensibili storicamente alla questione morale ed alla lotta alle ingiustizie pur con tutti i difetti che esistono per dimostrasi un partito progressista ed innovatore...mi riferisco a sel , all'idv , ai verdi ed ai radicali italiani...chi per un motico e chi per un altro può contribuire e non solo a livello numerico ma per creare un'autentica piattaforma politica in grado di rappresentare un'alternativa seria...O noi o loro basta è finita la campagna elettorale...

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  19. Mi ero auto-convinto che avremmo raggiunto delle percentuali nettamente maggiori (30%). Il cambiamento spaventa, soprattutto coloro che sono cresciuti prima o subito dopo il 26 luglio 1943. L'ipocrisia di chi non accetta i toni del "comico", che ha la grave "colpa" di urlare che il re è nudo, è l'arma di difesa per tutti quelli adusi a girarsi dall'altra parte, per evitare che facciano i conti, definitivi, con quella che viene definita la propria coscienza.
    Spero che i cinque milioni ed ottocentomila "partigiani", ora arretrati sulla linea del piave, serrino le fila, che quando passerà l'effetto narcotico gigliato ci sarà da divertirsi.

    Paolo

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  20. Non ho certezze. Ho solo dubbi. Ma i conti non tornano.

    Sto scorrendo i dati delle politiche 2013 e di queste europee, li sto incrociando in base ad analisi non solo aritmetiche ma politiche e i conti continuano a non tornare.
    Come fa un partito, governando male per giunta, a RADDOPPIARE i suoi consensi da un anno all'altro?!

    Come fanno tutti i sondaggisti a sbagliare in modo così clamoroso?

    Come fanno i Valsusini a premiare con il voto il Pd che vuole devastare il loro territorio? A Chiomonte il Pd è passato dal 15,39 % al 26,23%. Il M5S è diminuito dal 35,77% al 24,88%... E questo andamento si è avuto in quasi tutti i comuni della Val Susa.

    Il magistrato Paolo Ferraro qualche mese fa, in uno dei suoi video affermava che secondo fonti vicine ai servizi, il M5S sarebbe stato "tollerato" fino a un consenso vicino al 30%. Poi sarebbero scattate delle contromisure.
    Ebbene credo che il 25 maggio queste contromisure siano state messe in atto. Certo sempre meglio di una nuova strategia della tensione.
    Ma tant'è.

    Io ritengo che bisogni cominciare a sfatare l'ultimo tabù di questa pseudodemocrazia in cui viviamo: "le elezioni".
    Viviamo in un mondo in cui il Potere attraverso la tecnologia è arrivato a controllare persino il clima.
    Come facciamo noi a credere ancora alla sacralità e all'inviolabilità di questo banale rito collettivo, controllato e gestito totalmente da altri?

    Renzi.. Soros.. Scytl.. 40,8%
    http://www.informarexresistere.fr/2014/05/16/renzi-e-soros-lamico-amerikano/

    Ho rivisto il racconto delle discusse elezioni politiche 2006, "uccidete la democrazia" di Enrico Deaglio. E la domanda resta più che mai attualissima, ancorché inevasa:
    in una società informatizzata conta chi vota o CHI CONTA I VOTI?

    I conti non tornano. Oppure tornano fin troppo..

    Sergio Vetrone

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    1. Sono convinto anche io del fatto che le votazioni italiane sono state falsificate.

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    2. Visto che proprio in Val Susa dovremmo avere un consenso molto alto, intendo come M5S almeno per la questione TAV, non si potrebbe chiedere al comitato di fare un censimento "non ufficiale" da far confrontare con le cifre dei voti?
      Se c'è stato un "raggiro" (a essere gentile) vale la pena di verificare.

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    3. Anch'io ho avuto questo dubbio, però, delle persone che conosco, nessuna vota M5S. A lavoro mi sono stancato di rovinarmi le giornate a parlare con gente che non vuol sentire. Gli "amici" ormai cerco di evitarli per non rovinarmi anche il tempo libero. La mattina che sono andato a votare ho incontrato solo piddini. Mi sembra di vivere in un film dell'orrore.
      stefano

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    4. News:

      https://www.change.org/it/petizioni/riconteggio-voti-firma-per-far-ricontare-le-schede

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  21. “Magari non sarà domani, ma sarà dopodomani.”
    Ecco è questo che mi preoccupa perché non dimentichiamo che il M5S ha sempre ribadito 2 legislature e poi a casa.
    Mi chiedo quindi ,dopo l’enorme fatica fatta per farsi apprezzare di alcuni parlamentari,tipo Di Maio e visti i tempi biblici degli italiani come si può,passate le 2 legislature passare avanti?
    E’ un patrimonio che si dilapida!
    Lea Lia

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    1. Gli attuali eletti che durante le loro due legislature si illustreranno in quanto persone al di sopra della norma, sapranno illustrarsi ulteriormente anche dopo, non da eletti, ma con altrettanti importanti incarichi politici. Non penso proprio che li lasceremo tornare alle loro vecchie mansioni!

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  22. http://guardforangels.altervista.org/blog/flop-elettorale-elezioni-col-trucco/
    Flop elettorale o elezioni col trucco?
    Qualche verità sul presunto trionfo del centro-centrosinistra renziano e sul risultato 'quasi miracoloso' della lista Tsipras
    27 maggio 2014 alle ore 0.11

    Vendola

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/05/26/lista-tsipras-vendola-nostro-risultato-quasi-miracoloso/281746/

    Andiamo allora a vedere: Lista Vendola-Tsipras

    politiche 2013 , Vendola / 1.089.231 voti ; Lista Rivoluzione CIvile-Ingroia / 765.189 voti. Totale 1.854.420

    europee 2014, Lista Vendola-Tsipras, composta dall'unione delle due liste del 2013, meno i 179.000 di Di Pietro, ma con la significativa aggiunta dei Verdi altoatesini, che hanno percentuali da verdi tedeschi, infatti hanno preso il 9,9% (*), con l'appoggio di una consistente parte della lobby ebraica, con le candidature nelle sue liste di tanti personagi dello spettacolo, della cultura e del giornalismo, nonchè figure di presigio come Rodotà o messesi in luce in movimenti importanti come i Comuni virtuosi, i No tav, i No Mous, ecc. e con due liste 'concorrenziali ' in meno rispetto al 2013 (PCL di Ferrando e PAC di Lotito). Ciononostante ha raggiunto solo 1.103 203 voti.



    All'appello manca più di un terzo dei voti avuti nel 2013 (- 751.217), di altre vittorie così miracolose,...ce ne stanno solamente altre due !



    (*) Sel: determinante alleanza tra Vendola e Verdi A.Adige - "Senza l'alleanza con i Verdi altoatesini, la lista Tsipras non avrebbe superato lo sbarramento". Lo afferma Guido Margheri di Sel Alto Adige.



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    Renzi

    A differenza di Vendola, lui non si loda...ci pensano centinaia di persone che scrivono sui quotidiani e leggono le veline Aspen nei Telegiornali.

    Trionfo, Tsunami, 'E' dai tempi della DC che..", APPUNTO ...Come si diceva da bimbi? " Fuochino, fuochino..." !



    Andiamo però a vedere:

    politiche 2013, Bersani, PD /voti 10.049.393

    europee 2014, Renzi /voti 11.172. 861 ; ma lo scenario è diverso, tralasciando gli aspetti politici dello sfarinamento e sua conquista, su posizioni controriformatrici, liberiste e antisindacali, di molti voti che nel 2013 andarono a Berlusconi, restiamo al portato 'numerico' delle alleanze elettorali da Renzi modificate.



    Rispetto al 2013 manca Vendola, quindi ai 10.049.393 del 2013 vanno tolti 1.089.231 voti di SEL; ma in più rispetto al 2013 c'è Monti, quindi più i 2.627.685 voti di Scelta Civica (sarebbero 2.823.842, ma Scelta Europea disobbedendo a Monti se ne è portati via 196.157) totale 11.573.847



    All'appello mancano 400.000 voti ! Dov'è la stratosferica crescita di consenso a Renzi, Euro, UE e controriforme ?



    ----------



    Gli azzeccagarbugli elettorali di SEL e PD/DC diranno che bisogna guardare le percentuali e non il numero dei voti, ...allora parlino di poltrone da assegnare e non di crescente consenso...se si vuol parlare di con-senso si debbono contare le deleghe ricevute dai singoli elettori, ...se il voto ha ancora un senso.

    I 'giornalisti' ed i più stretti clientes di Vendola e Renzi diranno che essendo calato di 6.362.922 il numero dei votanti dal2013 al 2014, è logico che siano calati anche i voti assoluti, ..c'è una sua logica, ...ma perchè dovrebbe valere solo per loro ?
    Curioso che la storia parli proprio delle aree limitrofe a quelle controllate dal clan Vendola

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  23. se si alleano l ex sindaco di firenze,e l attuale comico,per noi poveri pecoroni vigliacchi,sara la fine!

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  24. Ciao Sergio,
    "La vera scuola che frequentiamo è questa vita; anch’essa ha i suoi voti con cui misurarsi, si chiamano successo e fallimento. Ogni giorno ci sforziamo di lottare per questo. Dalla nascita alla morte.
    Arrivare ad un certo punto della vita e riflettere su questa affermazione può essere già un buon risultato; un capire grossolanamente il perché siamo qui, oggi, su questo pianetino, neanche il più grande tra i milioni che compongono l’Universo, leggermente schiacciato ai poli, con cinque continenti, gli oceani, gli atomi d’ossigeno, le guerre, il dolore, la morte, i notturni di Chopin.
    E l’importante non è essere il più bravo della classe, ma uno studente che, indipendentemente dai risultati, continua a sedersi sul banco per lottare, per imparare. Essere il meglio ha i suoi svantaggi: tutti ti tengono gli occhi puntati addosso e si aspettano sempre il massimo da te.
    Non puoi deluderli.
    Ogni tanto è preferibile essere un mediocre, se non altro per tirare il fiato.
    La vetta, qualsiasi vetta della vita, ha sempre una punta aguzza e scomoda: non ti ci puoi mai sedere.
    E se vuoi raggiungerla devi imparare a comprendere gli uomini: le loro speranze, le loro aspettative, i loro sogni. Potresti tenere alla perfezione un bilancio contabile o conoscere a memoria gli articoli del Codice Civile ed essere per questo nessuno, se non riesci a dirigere gli altri nella tua direzione; potresti fare una busta paga precisa al centesimo, ma se poi non capisci il bisogno di colui che si umilia a chiedere un aumento, come puoi un giorno chiedergli di impegnarsi per te, con quale faccia?
    Si è uomini e condottieri allo stesso tempo, e se non si spende la nostra moneta tutta intera, come potranno gli altri aiutarci a riguadagnarla? Il successo e l’insuccesso dipendono da una semplice discriminante: dal capire la differenza tra potere, che ti viene dato dall’alto, e carisma, che ti viene dal basso. Puoi avere tutto il potere del mondo, ma senza carisma la fine è quella del tiranno.
    Ed è meglio per un condottiero perdere tutti i suoi soldati in una battaglia onorevole, che la stima di uno solo."

    Da "La Resistenza" pag. 28 (un libro mai pubblicato., scritto nel 1992)
    Auguri a tutti noi :-)
    FEDRO

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  25. Quante cazzate per addolcire la pillola. Si è perso perché il papà padrone si è messo tra gli elettori ed i ragazzi e anche oggi non comprende che dal febbraio 2013 il suo modo di fare e parlare sta sul cazzo a mezza Italia . Così il lavoro dei ragazzi viene offuscato anzi nascosto dalle quotidiane sparate come quella di oggi sugli anziani , che non diventeranno più giovani dopo che li insulti. Facciamo un bagno d umiltà o prepariamoci a sconfitte ben più sonore. E non ci credete al fatto che Renzi adesso se non fa questo è quello lo massacrano, Renzi finché non avrà di fronte di Maio farà il bello è cattivo tempo per i prossimi anni , molti anni.

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    Risposte
    1. condivido in pieno le tue analisi sugli errori di Grillo. vedi mio post a "caldo" su altro articolo di Sergio:

      http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2014/05/ventidue.html#comment-form

      fare paura alla gente non aiuta mai. E Renzi ha rassicurato tutti... con le parole. poi i fatti li aspettiamo.
      Sicuramente contiamo sui nostri meravigliosi M5S in Parlamento che hanno fatto fatto, e fanno, un lavoro veramente titanico.

      Saluti
      FEDRO

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  26. Caro Sergio,

    scrivo qui perché ti ho sempre seguito sul blog ed è ancora possibile discutere civilmente qui senza offendersi (anche se vedo che l’ultimo commento vorrebbe prendere questa direzione). L’analisi offerta è molto interessante, a cui aggiungo anche il commento di Travaglio sull’effetto predatore-preda per migliorare la preda e il predatore. Volevo aggiugnere alcune considerazioni che spero aiutino a comprendere meglio quello che è successo.

    1. Gli elettori persi. Non è vero che gli anziani sono la causa della perdita dei voti. Ho sempre discusso con mia moglie dei vostri temi. Ho capito che qualcosa non andava domenica: l’ho convinta ad andare a votare, anche se un po’ influenzata, senza farle pressioni. All’uscita, ho scoperto con rammarico che aveva votato PD e la sua spiegazione è stata che lei è abitudinaria e non le piacciono le persone che urlano. Stessa motivazione di due miei colleghi giovani. Uno addirittura mi ha detto di aver votato M5S alle politiche ma di essersi disamorato dopo sei mesi. Una mia collega convinta da me a votare M5S, al momento di entrare nel seggio ha deciso all’ultimo di votare lista Tsipras.

    2. Vivaio di persone brave. Ho sentito Di Battista nell’intervista di Mentana su La7 e sono rimasto colpito dalla serietà e dalla preparazione di questo ragazzo di 35 anni, tnat’è che Mentana gli ha chiesto perché non era andato lui da Vespa. Sono sicuro che non è l’unico (Di Maio, Taverna, ma anche altri). Ma siete sicuri di voler perdere queste competenze con la regola delle due legislazioni? Capisco dare un limite, ma permettete anche il passaggio delle consegne.

    3. Beppe Grillo. Gli vogliamo un bene matto, nell’intervista di Vespa si vede dallo sguardo che è animato da una sincera voglia di cambiare il Paese. Ma occorre essere anche realistici: se guardate il punto 1, oramai c’è uno zoccolo di 5 milioni di elettori mentre gli altri sono spaventati. E non credo che li attrarrete con Beppe. Lui è la forza motrice e il suo blog è fenomenale (a parte l’impossibilità oramai di leggere i commenti che sono pieni di troll), ma non ha capito che c’è un problema di scala. Adesso sto scrivendo in questo blog un mio commento e mi sento rappresentato, mentre non so come comunicare su quello di Beppe, pur essendo sempre stato un suo sostenitore. Dategli una posizione di rilievo e onorabile ma lasciate spazio a questi giovani bravi.

    4. Strategia. Diciamo pure, il M5S pensava di avere ancora circa 9 milioni di seguaci disposti a tutto ma che invece non lo hanno fatto (vedi punto 1.). Le percentuali ingannano: Renzi ha preso più 11 milioni di voti e il M5S pensava che con i suoi 9 milioni avrebbe superato il 35%. Ossia contare su un numero di votanti come quello delle politiche ma con una percentuale più alta vista la bassa partecipazione storica alle europee. In questo modo sarebbe emersa una crescita del M5S. Credo che invece questo abbia scatenato l’effetto opposto, mobilitando tutti gli elettori PD per andare a votare anche se era una bella stagione. Il PD ha bisogno di un nemico per prendere voti, prima Berlusconi, adesso Grillo. Vedi punto 3, il commento che spesso sento è che urla. Grillo sta diventando la nuova bambola Vodoo del PD per prendere voti.

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    1. Ciao Roberto,
      Condivido il tuo invito a rimanere educati in questo ed in tutti gli altri blog.
      Altrimenti il tifo da stadio prenderà il sopravvento. Ho condiviso con Lorenzo la sua analisi, ma ritengo che tutti dobbiamo abbassare i toni: c'è più soddisfazione a dire le cose educatamente, in fondo stiamo parlando proprio degli sbagli di comunicazione di Beppe. Non ripetiamoli. Ripeto si cambia, possiamo cambiare questo paese: incominciamo dal linguaggio. E faremo la differenza.

      Saluti
      FEDRO

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    2. Sì ragazzi abbasso i toni ma leggere su cinquanta commenti quarantotto che dicono che Renzi implode da solo e blablabla che non abbiamo sbagliato noi. Colpa degli altri vinciamopoi , perché siamo belli e onesti , colpa degli italiani e chi non ci vota è un farabutto. Mi cascano le braccia, quindi mi viene rabbia perché vedo che si persigue il suicidio político iniziato dopo le politiche. Beppe la mena con il fatto che se ne va che lascia spazio...... e si levi dalle palle altrimenti continuerà ad alimentare quel sentimento di paura e diffidenza di chi non ci vota. Come dice il commentatore successivo dentro l'urna le sue grida hanno terrorizzato tutti.

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    3. Non so da che pianeta venite e non capisco in relazione a cosa si possa dire che una persona che urla ha sbagliato.
      L'Italia è diventata la controfigura di un paese fatto di persone pensanti, informate e con un cervello attivo. Beppe non si atteggia, è Beppe, gli altri sono figli del marketing.
      Ora le discussioni da ct del lunedì mattina mi fanno tristemente pensare che educatamente cerchiate l'errore per forza, sarebbe stato meglio manipolare l'elettorato e atteggiarsi per la ragion di stato??
      Un popolo non informato non può fare scelte sensate per il proprio futuro, pure i russi non credevano nella Pravda, qui si continua ad ascoltare venditori di pentole, delinquenti, viscidi ruffiani e ciarlatani dai gusti raffinati senza battere ciglio.
      Il 5 Stelle offre la realtà, in un paese dove buona parte della popolazione è cerebrolesa a tal punto da bersi qualsiasi cosa, non capire la differenza tra onestà e delinquenza, e, non da poco, riuscire a vedere la televisione....
      Io ci sono cresciuto a pane e televisione, ma non riuscirei a vederne mezzora di fila senza prima ubriacarmi (minimo!).
      Forse avete perso un piccolo particolare, la vera differenza del 5s è l'onestà, pure quella intellettuale, quindi essere sè stessi con le proprie differenze. Questa è una rivoluzione culturale e non la presa della Bastiglia. Nella storia i tempi tecnici per cambiamenti epocali sono di 50 anni circa, per cui vi consiglio di guardare la realtà non da tifosi ma da osservatori.
      Un cambiamento radicale e pacifico non può essere veloce come vorremmo, mi auguro tuttavia che sia decisamente più repentino dei 50 anni o come dicevano a Napoli: "moriremo di ATAC".

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    4. Perfettamente d'accordo con Alessandro, gli italiani ormai trovano normale affidare il destino del proprio Paese non a chi propone programmi e azioni migliori, ma a chi si sa far amare di più come semplice e meschino individuo

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  27. Mah... Apprezzo molto DiCori Modigliani (diversi articoli con analisi ineccepibili della situazione politica) ma l'evidenza è che l'esperienza m5s (di questo m5s talebano senza arte ne parte) è al capolinea. Le europee (voto d'opinione e non di interesse) erano la potenziale rampa di lancio del movimento. Il 21% con 3 milioni in meno di voti (non certo pensionati dato che in pochi son andati in pensione negli ultimi 12 mesi) corrisponde ad un 14% alle politiche (e i risultati delle amministrative lo confermano). Ovvero un tracollo devastante.
    L'Italia è per il 50% un paese corrotto (e lì m5s non avrebbe pescato comunque) e per il 50% un paese depresso. Un anno di m5s in parlamento, con tutte le cialtronate che si sono susseguite (le ULTIME espulsioni, senza alcuna motivazione, sono state l'ultima goccia di una serie di comportamenti dei parlamentari che han fatto scappare a gambe levate le persone che si aspettavano un atteggiamento costruttivo e non di chiusura autistica).
    PS: Se DiBattista è un parlamentare credibile siamo proprio alla frutta... essere credibili non lo si ottiene con le parole sui massimi sistemi ma coi comportamenti, e bastava leggere i commenti del suddetto personaggio in occasione di quello scempio democratico (ma prima ancora di buon senso e di consistenza politica) che sono state le espulsioni, per capire di essere di fronte ad un individuo politicamente incapace e democraticamente inaffidabile (esempio che si può ricondurre a buona parte dei deputati pentastellati)

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  28. Non voglio entrare in particolari perché sono convinto che i panni sporchi si debbano lavare in casa (per non fornire appigli che gli altri forse ignorano)
    secondo me il problema principale del movimento è il suo peccato originale:
    l'onestà non è un punto d'arrivo, ma il punto di partenza
    (sono onesto e quindi posso sparare panzane a tutto campo)

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  29. Caro Sergio, condivido appieno quanto da te scritto, ma ritengo che non servano più i toni così duri di Beppe. Come ha detto Di Battista, sono orgoglioso come italiano di una persona come Beppe Grillo, ma, come da te evidenziato, è pur vero che questi 5 mln di persone sono quelle mature, consapevoli, rabbia costrittuiva e non passiva, e queste persone e, soprattutto, le altre da "convertire" hanno solo bisogno di quello che i parlamentari M5S hanno fatto, cioé con professionalità pungolare con i dati di fatto continuamente il PD. Io ritengo che Beppe possa dare ancora un contributo come "stimolatore delle coscienze", azione che richiede FERMEZZA ma non aggressività.
    Analizzando i dati credo anch'io, come scritto da qualche altro commentatore, che Matteo Renzi ha conquistato quel del 10% che era di Mario Monti per intero, e quindi è la nuova DC. Suggerisco, anzi di definirla così.
    Un abbraccio
    Antonino

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  30. SONO DACCORDO CHE SE RENZI NON MANTIENE LE PROMESSE SALTERA' PRESTO. Calma e Gesso ... VINCIAMONOI ANCHE SUBITO

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  31. E' troppo semplicistico dire che l'italiano medio dipende da uno stipendio statale o da una pensione o comunque da qualche privilegio di derivazione statale, e che per ottenerlo ha comunque (visto l'andazzo italiano) dovuto sottostare a qualche clientela con la casta che governa da 50 anni?
    Secondo me il pieno di voti del Pd è solo il censimento di tutti coloro che in Italia dipendono o ambiscono dipendere da questo sistema clientelare, con relativo indotto di figli e parenti e mantenuti a cascata.
    Dobbiamo immaginare lo stato italiano come una lupa con milioni di mammelle di varia misura dalle quali per decenni hanno succhiato altrettanti privilegiati da questo sistema. Per alimentarlo si è tassata la parte produttiva che per numerose ragioni ora è in tracollo o quasi. Per il resto si è acceso debito per continuare a mantenere questa conduzione da cicale.
    Grillo è visto come un demone da costoro perchè minaccia di mettere fine a queste rendite di posizione, vuoi non lasciando indietro nessuno ridistribuendo la ricchezza, vuoi favorendo esclusivamente il merito e l'onestà.
    L'italiano è egoista, indotto ad esserlo dallo stesso sistema sociale che ci siamo dati e da un'etica ipocrita per antica cultura religiosa.
    L'elettorato del M5S è invece per lo più composto da chi è escluso da questo sistema o non lo condivide e vuole riappropriarsi dei suoi diritti di cittadino. E facciamo male a vivere il risultato delle elezioni europee come una sconfitta come fanno alcuni, noi abbiamo già vinto anche solo esistendo. Senza considerare che siamo schizzati da 0 al secondo partito con 17 eletti, visto che alle precedenti elezioni europee il M5S non esisteva.
    Io credo che il bello venga adesso, perchè il M5S che pratica una vera opposizione, sia ormai un avamposto di una nuova cultura, di un modo diverso di intendere la politica come servizio, che né defezioni clamorose, né perdite di elezioni (manco fossero guerre) potrà più spegnere.
    Da lì, forse sulle macerie del crollo imminente per implosione di questo sistema, i valori del Movimento potranno ricostruire la società nuova che immaginiamo. Quando dalle mammelle clientelari non scenderà più latte e ci si accorgerà finalmente che la lupa è da tempo morente e non c'è più modo di alimentarla, allora improvvisamente quelli che oggi festeggiano la presunta “sconfitta” del M5S capiranno cosa intendeva Grillo quando diceva “noi siamo altro”.
    Chi se ne frega delle percentuali, noi esistiamo oramai come esempio. Certo, ci sarebbe servito essere quasi in parità col renzismo per costringere lui alle elezioni e per cacciare il presidente, ma la strada è stata tracciata e questo è quello che conta.

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    1. Sono d'accordo con quello che dici, il Movimento riuscirà, alla fine, a cambiare la società in qualcosa di meglio di quello che è adesso. Ma ora, quest'anno, i prossimi anni, in mano ancora alla casta, cosa resterà? Briciole, rottami e macerie. E senza lavoro e senza denaro, è difficile consolarsi pensando che in futuro, grazie al Movimento, gli italiani riusciranno a diventare adulti. C'è tanto cammino da fare, è che non so più se ne abbiamo il tempo. Mary

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    2. Ma guarda, cara Mary, che manca molto poco al momento in cui saremo chiamati a governare a gran voce. Appena gli italiani scopriranno le fandonie di Renzi (entro l'anno), vedrai quanti voltagabbana...
      Adesso, poi, sarà uno spasso assistere alle lotte intestine nel PD e fra questo e i suoi alleati, per spartirsi quel potere assoluto che credono di essersi conquistati. La "lupara bianca democristiana" è sempre in agguato e fra sei mesi Renzi potrebbe essere retrocesso ad un Letta qualsiasi.
      Il M5S è davvero determinante in questo momento, con la sua opposizione che fa da controllo e da pungolo, affinchè l'opinione pubblica sia puntualmente informata su cosa sta facendo di eventualmente dannoso a suo nome la casta che ora si ritiene inpunibile.
      Quando a breve i nodi verranno al pettine, il programma del Movimento sarà naturalmente, senza forzature o inutili rivoluzioni di popolo, l'unico credibilmente alternativo, data la situazione che si sarà raggiunta fatalmente. Visto che la maggioranza degli italiani ha preferito continuare con il solito sistema autodistruttivo votando gli stessi che li hanno messi nei guai, presumo gli stia bene che costoro continuino a gestire il nostro denaro attraverso i loro faccendieri. Quanto può durare però, vista la crisi?
      Le mammelle sono ormai esauste e la lupa è da molto tempo moribonda. Ma chi ha capito il programma 5S sa che lo Stato che vogliamo non assomiglia minimamente alla lupa mammelluta e che quindi è inutile. Muoia pure. Il prossimo Stato, la prossima Repubblica, dovrà avere come unico fine il bene del cittadino, sostituendolo al dio denaro che ha materializzato perfino la vita delle persone.
      Resistiamo quindi.
      Vinciamo noi - vinciamo poi - finiremo per vincere... entro l'anno direi...

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  32. A caldo il risultato elettorale bruciava.
    Con un po’ più di calma sono riuscito a digerire tutto senza prendere il maalox.
    Ripensavo ai giorni di campagna elettorale e sono riaffiorate alcune sensazioni istintive che provavo quando vedevo Grillo nel suo percorso nella penisola (e anche prima). Perché abbiamo perso voti? Non lo so. Ma ciò che non mi piace, da qualche mese a questa parte nel Movimento non sono i principi, non sono gli eletti (tranne qualche atteggiamento in parlamento) o le loro sacrosante battaglie fatte con una perseveranza e un impegno rari nel panorama politico italiano. Se non unici.
    Non mi è piaciuta la strategia (a lungo termine) attuata per continuare a prendere consensi. Il Movimento ha effettuato tutta una serie di tattiche con mezzi diversi dagli altri partiti (la rete e piazza) ma che a loro tende ad assomigliarsi.
    1° Tze Tze. Pessimo. E’ un collage di notizie a senso unico, lo trovo fuorviante. Il titolo colorito ad arte per introdurti alla lettura dell’articolo, e ti rendi conto che per l’80% delle volte la notizia è un fuoco di paglia. La sensazione è quella di un lavaggio del cervello. Pura propaganda. Bastava il blog. L’idea del portale è buona, ma è mai possibile che non ci sia una notizia contro?
    2° Grillo ha avuto fretta. E’ stato, diversamente da sempre, un pizzico presuntuoso col “Vinciamonoi tour”, per quanto lei abbia messo una pezza dichiarando che il significato del titolo del libro avrebbe dovuto mandare un altro messaggio. Lo slogan avrebbe dovuto essere “Nonmolliamo tour”.
    Ha enfatizzato tanto una vittoria non ancora in tasca che ha avuto un effetto boomerang. I giornali stanno andando a nozze grazie a questo. Al Movimento non serve aumentare il consenso con artifici frutto della psicologia comunicativa. Il Movimento ha degli obiettivi e li deve raggiungere, con calma, pazienza, perseveranza e onestà. Vaffanculo tutto il resto. Se si prendono consensi bene sennò pazienza. Continueremo fino a quando anche l’ultimo elettore avrà le forze di continuare.
    3° Grillo ha sbagliato a voler, anche seppur simbolicamente, processare qualcuno o metterlo alla gogna mediatica. Il Movimento denuncia, il potere di giudicare ce l’ha la magistratura, il tempo e per chi è religioso un’entità superiore extraterrena.
    Potrei continuare con motivi un po’ meno importanti ma mi piacerebbe mandare un messaggio a Beppe: Non sarebbe male nemmeno chiedere scusa a chi come me non voleva una campagna elettorale di questo tipo.
    Mi piace continuare a pensare che il Movimento ce la possa fare ma mi viene in mente Gandhi. Il Movimento negli atteggiamenti si è staccato molto da quella non violenza (in tutti i sensi) che mi auspicavo in questa campagna. Riflettiamo e diamo al Movimento un'altra possibilità.
    Grazie Sergio per l’opportunità di questo blog.
    Loro non mollano, Noi neppure.

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  33. L'ONESTA' NON E' MAI UNO SBAGLIO...
    Noi diamo in mano il conteggio dei voti ad una corporation americana dove dietro c'è SOROS ,e ci stupiamo ?
    L'ITALIA è una corporation dal 1933 con un amministratore delegato nelle funzioni del presidente della repubblica ...(che fa spesso viaggetti diplomatici negli stati P-uniti d'america) ,
    VOI DARESTE MAI IN MANO LA VOSTRA AZIENDA ad altri?
    o fareste mai decidere le STRATEGIE da estranei?

    APPUNTO..
    Le elezioni sono perfette nella truffa giuridica dello stato(REPUBLIK ITALY), meglio se il conteggio(controllo) finale sia in mano ad una S.P.A. controllata da Soros tramite scatole cinesi , presi per il culo anche dall'assonanza letterale dell'inglese SHIT- SCYTL, cosi si può sempre aggiustare in corsa il risultato.

    con tutto quello che è già successo qui nel 2006 con il libro che ricordava con giustezza l'anonimo che non ha certezze.....per non parlare delle elezioni americane ..e poi ci stupiamo che dei programmatori facciano il bello e il cattivo tempo con i numeri?
    se tanto mi da tanto i controllori sono anche i controllati...
    come succede sempre in italia.
    chi controlla ??

    CHIEDERE IL RICONTEGGIO MANUALE

    non è questione di GOMBLOTTO.....
    vedendo quello che succede e i criminali che calcano le scene,
    mi sembra IL MINIMO....

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    1. Nel caso...

      https://www.change.org/it/petizioni/riconteggio-voti-firma-per-far-ricontare-le-schede

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    2. Quante sciocchezze hai scritto in Italia non esiste il voto elettronico.
      Ma appunto solo quello manuale.

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  34. Che Grillo smetta o no di urlare, per il PD è una manna dal cielo, è il nuovo Berlusconi. Il PD è incapace di mettere in campo qualche idea, di qualsiasi natura, ma è fenomenale nel coalizzare se stesso ( e la gente ) "contro" qualcuno. Nemmeno io sono ottimista. Leggo sui social network commenti che mi fanno capire che la gente vede quello che vuol vedere, rifiuta a piè pari di guardare le cose con obbiettività, e avendo imparato a barcamenarsi in questo sistema clientelare, riuscendo a trovarsi un posticino, piccolo piccolo, al sole, non ha nessuna voglia nè di mettere le cose a posto,nè di fare il proprio dovere in quanto parte di una comunità ( una delle colpe maggiori degli italiani è che non hanno senso sociale, senso di appartenenza ad una comunità, e non ritengono di dovere alcuna forma di rispetto alla comunità stessa ). Hanno premiato TAV, azzardo, inciuci bancari e finanziari, tangenti; davvero pensate che sia solo perchè "Grillo urla troppo"? Vogliono dare addosso ai 5 stelle, e lo fanno, qualunque scusa è buona. Il futuro? Renzi non ce lo leviamo più di dosso. Se ne fregherà beatamente dei 5 Stelle secondo partito d'Italia, nè più nè meno di come hanno fatto tutti fino ad ora. Stringerà accordi con chiunque, eccetto loro, e continueranno a metterli in condizione di non poter fare niente, basta non calendarizzare mai le loro proposte, o ghigliottinarli quando serve. La gente potrà continuare a dire che in questi mesi non hanno fatto nulla, naturalmente agevolati da stampa e tv che rinforzeranno l'idea, felici che anche questa volta nessuno li abbia obbligati a pensare in proprio, a prendersi la responsabilità della propria vita, e di quella della comunità, felici che sia qualcun altro a decidere per loro, in modo da essere liberi di rincitrullirsi con qualche sport alla tv, o con qualche nuovo modello di strumento tecnologico, o con qualche sparata sui social, che fa sentire tanto intelligenti, soprattutto perchè si è quasi sempre anonimi. L'onestà, in Italia, non va di moda. Soprattutto perchè nemmeno più la riconosciamo, altrimenti le cose denunciate dai 5 stelle avrebbero dovuto non solo farci sobbalzare indignati, ma chiedere conto agli organi istituzionali di tali nefandi comportamenti, ignobili, illegittimi, e spesso illegali. Continuiamo la lotta, per amor di Dio, ma consideriamola una missione a lungo termine, a lungo, lungo termine, così lungo che temo che non ne vedremo noi i frutti. Se Renzi non mantiene le promesse, la gente FORSE lo silurerà, ma crederà volentieri al prossimo imbonitore che gli verrà presentato, purchè assicuri tutti che "ci penso io, voi non dovete preoccuparvi di nulla". Mary

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    1. Vorrei cliccare su "mi piace".
      Pienamente d'accordo, è il vero quadro della realtà, non si cambia il modo di pensare di un paese in pochi anni o mesi. Buona parte della popolazione non cambierà mai e dovremo conviverci come si fa con i parenti poco graditi, però il seme sociale che stiamo coltivando da anni crescerà e si propagherà in maniera trasversale.
      Se cercate degli errori vuol dire che il vostro fine era vincere e non il cambiamento.
      Senza cambiamento non c'è vittoria che duri, non esistono scorciatoie nell'educazione, nella civiltà, nell'arte o nell'etica.
      Il processo temporale è strutturale in relazione alla qualità del risultato e l'onestà non ha sfumature.

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    2. Perfetto Mary, condivido tutto quello che hai scritto
      stefano

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  35. Cercare gli errori vuol dire anche essere umili e costruttivi.

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  36. Ok, d'accordo, ma completerei con questa riflessione, arrivata accompagnata dalla fortissima delusione di quest´ultimo risultato elettorale: con questa scelta, nove italiani su dieci aventi diritto, quindi compresi gli astenuti, hanno confermato proprio quello che il sogno offerto da Grillo e Casaleggio ci avevano fatto sperare di esserci messi, almeno parzialmente, alle spalle: la loro sfrontata vigliaccheria e ignavia.
    Suppongo che la stragrande maggioranza di chi si interessa di questi argomenti, abbia rivolto la propria attenzione sulle possibili ragioni che abbiano causato questa cocente disillusione di tutti gli attivisti del M5S. E immaginavo già, prima ancora di leggere le reazioni su Internet, in quale direzione se ne sarebbero cercate le cause. I toni di Grillo, l'imparzialità dei media, il successo di Renzi e degli 80 euro, ecc. Personalmente la mia attenzione si é subito rivolta su una conclusione più inquietante e disperata, che ritengo la vera causa della marcata vittoria del PD.
    Vivendo all'estero da tanti anni, ma avendo frequentissime occasioni di confrontarmi con italiani di ogni tipo ed estrazione, é per me facile notare una pressocché uniforme muta e confortevole ignavia, che porta la stragrande maggioranza della gente ad accontentarsi del benessere di cui gode - oggi e sicuramente ancora per qualche annetto - il proprio cerchio ristretto di persone amate, il proprio giardinetto. Quanto eticamente e civilmente questo costi, risultato di quali e quanti putridi compromessi sia questo anestetizzante benessere, poco importa. "Tanto, é così... non sta certo a me prendere il rischio di cambiar le cose, non sia mai!"...
    Premesso e stabilito questo, invito a riflettere su questo: l'anno scorso molti si sono permessi di votare il Movimento perché considerato innoquo. Ma quest´anno, dinanzi a centinaia di ferratissimi eletti ed un Grillo più visibile che mai, tutti protesi a convincere la gente che si, questa é la volta buona, possiamo cambiare il Paese! Convincentissimi. La gente ha cominciato a crederci sul serio...! E quindi? E quindi si sono spaventati! Si sono tutti tirati indietro! Si saran detti : "Oh, ma non é che questi vanno al governo e cambiano davvero le cose? E dove ci portano se mandano davvero tutti a casa? Ma non é che fanno sul serio???"
    E tutti giù ad astenersi, a votare il personaggio nuovo più simile al passato democristiano e piduista, o addirittura al vecchio democristiano e piduista: Renzusconi o Berluschenzi.
    La stampa ha passato tutto un anno a demonizzare il M5S, quando alla fine ci rendiamo quindi conto che non era nemmeno necessario: con un popolo così, bastava dir loro la pura e semplice verità, cioé che il M5S é il sogno di tutti i popoli del mondo, che può realizzarsi attraverso la più naturale e necessaria delle rivoluzioni, che abbatte le vecchie e rassicuranti logiche di mercato con una nuova concezione di progresso economico, civile e ambientale, a tutto vantaggio dei popoli e a discapito degli attuali poteri forti.
    Detto questo, nessuno avrebbe mai dubitato sulla consacrazione appena partorita col voto di ieri, di un bellissimo, rassicurantissimo nuovo ventennio Berlusconiano.
    Eh si, sono un pò piú pessimista di lei, avendo osservato a lungo i miei polli...

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    1. Bella analisi, un popolo... da analisi.
      stefano

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  37. Intervista a Berlinguer.
    "Per quale motivo?
    I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.

    Lei fa un quadro della realtà italiana da far accapponare la pelle.
    E secondo lei non corrisponde alla situazione?

    Debbo riconoscere, signor Segretario, che in gran parte è un quadro realistico. Ma vorrei chiederle: se gli italiani sopportano questo stato di cose è segno che lo accettano o che non se ne accorgono. Altrimenti voi avreste conquistato la guida del paese da un pezzo.
    La domanda è complessa. Mi consentirà di risponderle ordinatamente. Anzitutto: molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. Vuole una conferma di quanto dico? Confronti il voto che gli italiani hanno dato in occasione dei referendum e quello delle normali elezioni politiche e amministrative. Il voto ai referendum non comporta favori, non coinvolge rapporti clientelari, non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte. È un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti. Ebbene, sia nel '74 per il divorzio, sia, ancor di più, nell'81 per l'aborto, gli italiani hanno fornito l'immagine di un paese liberissimo e moderno, hanno dato un voto di progresso. Al nord come al sud, nelle città come nelle campagne, nei quartieri borghesi come in quelli operai e proletari. Nelle elezioni politiche e amministrative il quadro cambia, anche a distanza di poche settimane."

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  38. Le prossime mosse di Renzi sono abbastanza prevedibili: blandirà i 5Stelle spingendoli a partecipare ad alcune riforme incanalandole sul "meglio che niente". Nella fase di "ripensamento", che segue il risultato elettorale negativo rispetto alle attese, il Movimento rivedrà alcune posizioni partecipando con qualche successo e qualche necessario compromesso, ma il merito andrà tutto al partito di Governo: perché in futuro l'elettore dovrebbe votare 5Stelle se Renzi fa le stesse cose ed è il Leader? Una vecchia trappola già pronta: o ti relego per sempre all'opposizione, per quanto ben fatta, o ti annacquo fino a ridurti ad una pozzanghera.

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    1. Ovvio. La differenza che passa tra i farabutti strateghi e gli idealisti coi paraocchi. I secondi spariscono

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    2. Ciao Lorenzo,
      Ovvio anche perché con l'idealismo cieco non ci si riempie la pancia. Ma si sa Gandhi amava il digiuno. A questo punto è come diceva Il Generale Dalla Chiesa della mafia: " con questi qui non ci si piglia neanche un caffè."Era, ed è, il principio per cui non si scende a compromessi con il tuo avversario: si accettano sconfitte e vittorie, ma ognuna a casa sua (basta vedere la trattativa "stato-mafia" per rendersi conto del danno creato venendo meno a questo principio).

      Se il M5S accetterà la "collaborazione" finirà proprio come previsto da Mauro Patorno. L'alternativa è resistere e lavorare ogni giorno al cambiamento dentro di noi. Gandhi diceva che: "se c'è un uomo onesto in un villaggio, ci può essere una città onesta ed un mondo più onesto".
      La partita adesso per chi crede nei valori M5S è proprio questa: affrontare la solitudine o accettare l'abbraccio mortale di Renzi...
      Saluti
      FEDRO

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  39. Passo di qua, ogni tanto, vecchio pensionato rincretinito. A leggere la modernita' che a me data l'eta' e le condizioni mentali viene rifiutata dalla natura.
    Sostenere le riforme come la corda sostiene l'impiccato? Credo di aver sentito gia' di questa tattica da qualcuno che ormai e' andato in pensione molto tempo prima di me. Peccato che lui parlava di autonomia della parte che aveva la corda in mano. Autonomia che nasce dal fatto che si sa cosa si vuole. E allora che societa' si vuole? Quale strutture dare a questo nuovo modello? Bisogna saperlo se no la corda
    troppo lasca accompagna solo il supposto impiccato nella sua passeggiata, libere le sue mani, si togliera' il cappio ringraziando sentitamente per la compagnia. Un nuovo principe di Lampedusa verra' a
    raccontarci del grande cambiamento.

    To conceive the good, in fact, is not sufficient; it must be made to succeed among men. To accomplish this less pure paths must be followed.
    Renan

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  40. Sono d'accordissimo con l'autore dell'articolo! Anche secondo me molti elettori passivi sono usciti dal M5S (anche le regionali 2013 l'hanno dimostrato) ma molti attivi vi sono entrati; e questi ultimi sono elettori consapevoli, persone che hanno aperto gli occhi e non li chiuderanno più. Direi quindi che, grazie al lavoro di tutti, alle agorà dei parlamentari e all'attivismo degli elettori, lo zoccolo duro del M5S si è epanso incredibilmente. Questo è quanto vado raccontando in giro dal giorno dopo aver appreso i risultati elettorali, ne sono straconvinto. L'errore della campagna elettorale è stato sicuramente non aver valutato l'uscita dal movimeno di 5 milioni di votanti, cosa che appariva chiara già dall'estate 2013 e parlando con le persone. Tanto è vero che mi sentivo un po' a disagio a supportare la campagna con slogan come "vinciamo noi", non ne ero affatto convinto. E comunque, a mio avviso, abbiamo vinto per davvero! Perciò in alto i nostri cuori!

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  41. Tutto vero e corretto, come sempre, il commento di Di Cori Modigliani. Corrette le osservazioni di moltissimi commentatori. Ritengo però che gran parte di loro abbiano fatto una disamina delle cause della "sconfitta", ma senza proporre soluzioni.
    Al di là del fatto che, da attivista, intendendoci sul significato di "zoccolo duro", nutra qualche dubbio e qualche perplessità sulla sua reale valutazione al 21 e rotti percento, ritengo che almeno una delle "riforme" da attuare nel M5S sia quello d’una revisione del ruolo di Grillo e Casaleggio, da parte mia deficitari almeno nella comunicazione e nella pretesa di deciderne insindacabilmente modi e struttura.
    Toni "urlati" con richiami ad argomenti sensibili quali l'immagine di Auschwitz, pur riferita alla P2, Hitler, la lupara bianca etc., volutamente estrapolati dal contesto da parte dei media ed usati come magli nei confronti di Grillo, con cui la stragrande maggioranza di cittadini, parte anche del Movimento, identifichi od assimili erroneamente e distruttivamente il M5S; una sua incapacità atavica a confrontarsi in modo diretto con gli avversari; un messaggio deficitario d’una persona nervosa poiché insicura e, di conseguenza, poco convincente nelle proposte a Porta a Porta; un Casaleggio che a S. Giovanni, inguardabile nella sua immagine, pur volendo tenere in considerazione la sua recente malattia, abbia preteso di lanciare una raggelante esortazione, sebbene associata all’idea di onestà, attraverso la ripetuta pronuncia del nome di Berlinguer, urlato in modo automatico e supino dai cittadini presenti (un’immagine che mi abbia ricordato la marcia dei martelli della canzone “The wall”, dei Pink Floyd), sono messaggi validi, forse, un anno e mezzo fa ma non più adeguati alla situazione ed al momento attuali.
    Altrettanto dicasi per il “compito” di capo politico assunto da Grillo, da lui giustificato con la “necessità” legale richiesta dalla normativa vigente, ma esercitato, in molte occasioni, anche alla Camera, con compiaciuta autosufficienza, che avrà necessità d’essere maggiormente condiviso con la “base” di cittadini ed eletti, questi molto spesso a lui superiori in conoscenza e comunicazione di informazioni, pena uno scollamento tra l’elite di comando ed il cuore del Movimento.
    Esempio ne sia, notizia di poche ore fa, il suo viaggio in Inghilterra, autonomamente deciso, per incontrare Nigel Farage, ritengo per sondare il terreno per eventuali accordi e strategie comuni da intraprendere nel prossimo futuro in seno al Parlamento europeo.
    Se questo cambiamento evolutivo non dovesse avvenire in tempi anche rapidi, il Movimento sarà destinato a subire un’ulteriore involuzione, almeno in termini di sostegno e condivisione, che potrebbe portarlo ad una situazione di criticità e rischio di sfaldamento, inauspicabili da parte di chi creda nel suo messaggio culturale e poi politico.

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  42. Piccolo suggerimento a Di Cori Modigliani: sarebbe opportuno invertire l'ordine dell'inserimento dei messaggi, per avere i più recenti in testa.

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