sabato 22 giugno 2013

Locatelli, Di Gioia, Pastorelli, Di Lello si dimettono e passano al gruppo misto. Ecco chi sono.



di Sergio Di Cori Modigliani


C'è chi si dimette e chi, invece, non lo fa. 

C'è chi, come la Gambaro, provoca gli scossoni mediatici di cui tutti siamo stati testimoni negli ultimi giorni e settimane. 

Ci sono anche dei deputati eletti nelle fila del PD che si sono dimessi per protesta nei riguardi della linea e delle posizioni assunte sia dal partito che dal governo. Sono quattro deputati che sono confluiti nel gruppo misto.

Non c'è stato nessun media italiano che ne abbia dato notizia. 

Ecco chi sono.



Locatelli Pia Elda, nata a Villa D’Alme, provincia di Bergamo il 13 agosto 1949.  Eletta nella Regione Lombardia il 25 febbraio del 2013 nelle liste del PD.  Eletta membro della III Commissione Esteri della Camera. Dimessa l’11 giugno dal gruppo parlamentare del PD e passata al gruppo misto perché non ha accettato l’idea che il governo abbia dato il suo parere positivo per l’acquisto di bombardieri F35.


Di Gioia Lello, nato a San Marco Lacatola, provincia di Foggia il 20 maggio 1960. Laureato in Scienze Politiche e in Economia all’università di Bari. Eletto nella Regione Puglia il 25 febbraio 2013 nelle liste del PD. Già deputato nella XV e nella XVI legislatura si è dimesso dal gruppo PD ed è passato il 12 giugno al gruppo misto per protesta in relazione al cosiddetto “decreto del fare” considerandolo inconcludente e finalizzato “ad avviare un processo di de-industrializzazione e distruzione dell’economia italiana”.

Pastorelli Oreste. Nato a Forano, provincia di Rieti il 24 settembre del 1955. Eletto nella Regione Lazio nella lista del PD. Membro della VIII Commissione Ambiente e Territorio, si è dimesso dal gruppo del PD e in data 12 giugno è passato al gruppo misto per protesta contro “la mancanza di ogni programma di rispetto ambientale del territorio da parte dell’attuale governo”.

Di Lello Marco. Nato a Napoli il 14 febbraio 1970. Laureato in Giurisprudenza, avvocato. Eletto nelle fila del PD nella Regione Campania il 25 febbraio 2013. Membro sia della VI commissione (cultura e istruzione) che della Giunta per le Autorizzazioni. Dimesso in data 12 giugno dal gruppo PD è passato al gruppo misto perché ha dichiarato che intende far valere il suo peso nella sua specifica commissione per consentire di avviare la legittima procedura di ineleggibilità del Senatore Silvio Berlusconi.

26 commenti:

  1. Sergio che blog fantastico...e si nota anche dal numero dei tuoi iscritti...
    Simpaticissima la presentazione della Minetti...ma che bella sorpresa...
    Mi iscrivo subitissimo, vuoi ricambiare? http://rockmusicspace.blogspot.it/
    Mi farebbe tanto piacere...
    Un sereno week-end, un abbraccio super e grazie...

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  2. francesco meringolo22 giugno 2013 10:56

    Ma guardate che questi sono solo stati eletti nelle liste del PD ma appartengono al PSI. Marco Di Lello era il coordinatore della segreteria nazionale del PSI, Lello di Gioia membro della stessa segreteria, Pia Locatelli altrettanto nonché presidente onoraria dell'internazionale socialista e Oreste Pastorelli tesoriere del Partito Socialista Italiano.. Quindi dovreste evitare di diffondere notizie false... Il PSI e il PD avevano un accordo in base al quale i socialisti sarebbero entrati nelle liste del PD.
    Riguardo a voi o siete disinformati o siete in malafede. Io personalmente protendo più per la seconda ipotesi, ma questa è solo la mia opinione.

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    1. Allora, se è come dici tu, vuol dire che il PD è masochista. Questi sono contro il governo e hanno votato la sfiducia. Mi vuoi dire che il PD fa eleggere nella sua lista candidati di cui sa già che una volta finite le elezioni costoro si dimetteranno e andranno al gruppo misto per votargli contro? Questa sì che è una bella e grandiosa notizia. Si chiama "truffa". Tu, lo confermi? A me sembra che sia tu quello che non si rende conto di ciò che sta dicendo.

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    2. CONFERMO Sul masochismo e sull'appartenenza al PSI:
      Marco Di Lello Attualmente Coordinatore nazionale del Partito Socialista Italiano deputato XVII Legislatura eletto nel Partito Democratico.
      Oreste Pastorelli politico italiano del Partito Socialista Italiano.
      Eletto deputato su una lista del Partito Democratico.Si iscrive al Gruppo Misto, componente PSI.Nella XIV Legislatura, era dei Socialisti Democratici Italiani.
      Pia Elda Locatelli è stata consigliera comunale dal 1980 per 15 anni, capogruppo del Partito Socialista Italiano al comune di Bergamo.Nel 2007 è stata tra le protagoniste della costituente che ha portato alla rinascita del Partito socialista. Nel primo congresso del nuovo partito (luglio 2008) ha proposto la sua candidatura a segretario con una mozione dal titolo Prima la politica; tuttavia ha ritirato la candidatura per favorire la votazione all'unanimità di Riccardo Nencini

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  3. Truffa...sono esperti in truffe, nel PD c'è una variopinta associazione di trombati che si riciclano.
    linda cima

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  4. Mica solo questi. Che dire degli eletti di Sel, grazie al PD, che poi passano all'opposizione? O ci sono o ci fanno? Gli elettori votano in base ad un programma ed alle alleanze, però dopo aver acchiappato i voti ed il premio di maggioranza ognuno segue i fatti propri. E non dopo mesi, ma solo dopo pochi giorni dalla nomina. Però Sel s'è garantita la presidenza della Camera con la Boldrini e di una una commissione pesante (che tanto interessa Berlusconi) pur con molti meno consensi del Movimento.

    Lo stesso è successo tra Pdl e Lega, tra Casini e Monti, dove raggiunto lo scopo ognuno va per la sua strada, fingendo però una concordia che non c'è. Però i non democratici, i non politici, i populisti sono i 9 milioni che hanno votato per i 5 Stelle. Loro si che vanno bastonati e trattati come il pericolo numero uno della democrazia, mentre i fatti stanno a dimostrare che la realtà è ben diversa.

    Se poi il numero di chi non vota aumenta e supera il 50 per cento non è per caso, ma è la logica risposta all'arroganza di un gruppo o, per usare il termine preferito da un parlamentare inglese alla tv italiana, una banda che di politico ha ben poco.

    Come esperienza personale, posso dire che al ballottaggio per il sindaco in una cittadina sicula non andrò a votare. Il candidato da me scelto, pur riconosciuto come il vincitore morale, è stato il terzo. I due che si contendono la nomina a sindaco, secondo i bene informati, rappresentano famiglie ben precise, con alleanze trasversali dove i pd si dividono tra i due schieramenti, ognuno alla ricerca della propria visibilità e del potere. E' il vecchio che avanza riciclato e si presenta come nuovo, secondo il tipico stile Gattopardo, a Catania con Bianco,a Palermo con Orlando. Tanto agli affari ci pensano gli amici, Sant'Agata, Santa Rosalia e tutti gli altri santi del calendario.

    Intanto i Comuni sono al default, la spazzatura e la cenere vulcanica danneggiano la salute ed il turismo, però i cittadini sono chiamati a ripianare debiti e fallimenti altrui. A che serve allora votare, se l'alternativa è tra l'olio bollente della padella e i tizzoni ardenti della brace?

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    1. Infatti la gente lo ha capito e giustamente non va più a votare

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    2. Io l'avrei scritta in questo modo: "infatti la gente lo ha capito e COMPRENSIBILMENTE non va più a votare". E' un opinione personale, ma non considero mai giusto non andare a votare. Nonostante ciò comprendo le ragioni di chi non si sente rappresentato da nessun gruppo.
      Reagire al dissesto politico col disinteresse non porta altro che all'aumento della distanza tra elettore - eletto e permette all'eletto di agire senza dover rispondere delle proprie azioni. Insomma, peggiora le cose.

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    3. Sel e Lega sono finta opposizione. Presentatesi alle elezioni nelle coalizioni insieme ai "big", una volta in Parlamento si sono dichiarate all'opposizione per sottrarre al M5S la presidenza delle tre commissioni (vigilanza Rai, ecc) che, per bilanciamento democratico dei pesi, vanno all'opposizione. E questo d'accordo con il Partito Unico. È un'altra prova che i partiti (tutti) sono asserviti al Potere, che non vuole fra le balle degli scassamaroni come i 5S.
      Mi auguro che gli italiani si scrollino di dosso il prosciutto cotto dagli occhi e le patatine fritte dalle orecchie!

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  5. Non so quanto sia auspicabile che "giustamente" la gente non vada più a votare. Io sono per l'esercizio del voto, sempre e comunque, dacché è l'unica possibilità rimasta al corpo elettorale di esprimersi.

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    1. forse hai ragione, "comprensibilmente" è più adeguato; ma bisogna comprendere la gente che ha capito di essere stata truffata

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  6. Io non ho votato per diversi anni. Ho rivotato per il Movimento. Ora, se il popolo non capisce che il Movimento sta facendo tutto il possibile contro una coalizione dedita a truffe e dittatura verso il popolo e non va a votare per loro. Io in un ballottaggio dove mi triverei PD e PDL come scelta...non voto! Questa è l'unica mia scelta del non voto. Ben fatto il tuo post!

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  7. Credo e spero che la grande astensione sia un momento transitorio, nel quale molti cercano di metabolizzare che per gli ultimi 30 anni sono stati "presi per le mele".
    Spero nella riscossa dell' italiano medio che riesca per una volta avedere oltre la cortina di fumo piazzata ad arte dalla partitocrazia.

    Piccolo OT

    Se il M5S venisse accreditato dai sondaggi di una percentuale superiore al 30%...quanto credete che durerebbe il governo letta??

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    1. Probabilmente la % è già più alta, solo che ti dicono che ha perso terreno e che ora è al 12%. Io, i sondaggi a fini politico-elettorali, li abolirei: sono armi di distrazione di massa.

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    2. I sondaggi sono tutti pilotati, tant'è vero che -guarda caso- il PD ha il suo, il PDL ha il suo, La7 ha il suo, Bruno Vespa ha il suo. In Usa, ad esempio dopo anni di scontri hanno raggiunto un accordo nel 1992. I sondaggi alle presidenziali possono essere resi pubblici a condizione che il loro committente sia composto da un pool di cui fanno parte repubblicani e democratici insieme. C'è un unico sondaggio che vale per tutti e guarda caso l'azzecca sempre al millimetro.

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    3. Io ho capito che i sondaggisti danno una forchetta di valori tra il massimo ed minimo di circa 5 punti, per motivi statistici. Ebbene, quando parla il tg 3 i valori attribuiti al Pd sono quelli massimi e quelli degli altri minimi, se si ascoltano altre reti la situazione è ribaltata, ma per i 5 Stelle a volte si dà un valore intermedio, tendente al ribasso.

      E' quindi vero che questi sondaggi politici vanno presi per quelli che sono, semplici strumenti di propaganda e di mistificazione della realtà. Meglio abolirli. Tanto sono solo probabilità statistiche ed intenzioni di voto non sempre veritiere.

      Per quanto riguarda l'astensione dal voto, è ovvio che è un male estremo, quando le alternative proposte sono una peggiore dell'altra. Se al mio comune avessi avuto la situazione di Ragusa o di Messina non avrei certo avuto esitazione tra i fautori del vecchio sistema e quelli che vi si oppongono.

      Tuttavia mi rendo conto che abbiamo poche speranze sino a quando ci presentiamo divisi. Una maggiore solidarietà, un'azione coordinata, compreso uno sciopero fiscale che tolga l'acqua delle tasse al mulino dei partiti per dare un segnale forte e chiaro, altri sistemi di lotta non convenzionali dovrebbero essere presi in esame seriamente e al più presto.

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  8. ciao Sergio
    guradato i msg privati di facebook?
    o vuoi che ti scriva su google+?
    grazie
    tiziano

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    1. su facebook non ho ricevuto mai nulla, qual è la tua e-mail?

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  9. Dispiace che uno che firma con un cognome caro alla memoria dei socialisti italiani diffonda fandonie in rete. Delle due l'una: o lei Modigliani come il suo celebre antenato pittore fa un uso eccessivo di assenzio e scrive in preda ai fumi dell'alcol o è un professionita si, ma della disinformatia.
    I termini della questione in breve sono i seguenti: i 4 deputati SOCIALISTI (e mai iscritti al gruppo parlamentare del Pd)di cui lei ha scritto, sono stati eletti in forza di un accordo politico intervenuto tra Psi e Pd all'interno dell coalizione Italia Bene comune, prima delle elezioni dello scorso febbraio che prevedeva che gli eletti del Psi nelle liste del Pd godessero di piena autonomia politica. All'inizio della XVII legislatura (la presente)i 4 deputati si sono subito iscritti al gruppo misto individualmente (per mere ragioni afferenti il regolamento della Camera)e due settimane fa l'ufficio di presidenza ha riconosciuto la costituzione della componente Psi-Pli nel Gruppo Misto medesimo. Le dirò di più: al Senato dove gli eletti del Psi sono 3 è stato formato sin dall'inizio della legislatura il gruppo Autonomie Psi di cui Riccardo Nencini, segretario Nazionale del Psi è il vicepresidente vicario. Tutte queste sono notizie pubbliche che possono essere verificate consultando anche on line gli atti parlamentari. Altro che le stupidaggini che lei ha inventato! Cosa che lei evidentemente non ha fatto, preferendo nutrire le sue mendaci patacche con argomenti inventati di sana pianta. Provi a vergognarsi un pò e provveda subito a rettificare su questo blog ciò che ha scritto chiedendo scusa ai parlamentari che ha improvvidamente citato. Terrò il suo blog sotto osservazione e se non leggerò a stretto giro una chiara rettifica con tanto di scuse, verificherò con i compagni deputati e con i nostri legali se esistono profili giudiziari per fare in modo che venga ristabilità la verità e che lei risponda nelle sedi deputate delle menzogne postate. La saluto. Emanuele Pecheux, responsabile nazionale comunicazione del Psi

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    1. Bene. Tenga il blog sotto osservazione. Non è il primo a farlo. E' sotto osservazione di tutti ed è almeno un anno che, a ruota, soggetti politici attivi nel PD mi comunicano con i toni più disparati minacce di varia foggia. Verifichi con i suoi legali ciò che deve verificare e faccia ciò che ritiene opportuno fare. Se non altro, devo dire, lei è una persona educata. Il che, devo dirle, francamente, di questi tempi è un sincero complimento. Parlo sul serio.

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  10. Ci sarebbe voluto davvero poco a scrivere: "Scusate deputati, non ho assunto le informazioni con la adeguata accutatezza e ci ho aggiunto del mio, infiorettando la notizia con particolari di fantasia". Non è che avrebbe perso la faccia. L'episodio, per quanto sgradevole, si sarebbe chiuso qui. Io non ho idea quale e quanta sia la sua credibilità in rete, ma certo che propalare online notizie infondate non la rafforza, nè aiuta la sua area di riferimento politico ad acquisire consensi perchè, prima o dopo le malefatte si ritorcono in forme diverse verso chi le compie. Perchè vede Modigliani, la controinformazione che lei sostiene di praticare, o poggia su dati di fatto dimostrabili o è, quella si, solo fuffa e, inevitabilmente, induce chi ne è ingiustamente danneggiato a reagire. Ci pensi su e con lei i suoi supporters. Avrà comunque, ne stia certo, nostre notizie. Saluti EP

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    1. Poco fa mi ha telefonato un deputato del M5s eletto nella Regione Liguria. Si chiama Matteo Mantero. Mi ha detto che ha parlato con Pia Locatelli, che considera persona squisita, e che i quattro deputati da me segnalati non risultano essere piddini bensì socialisti. La deputata Locatelli gli ha chiesto gentilmente di chiedermi di spiegare la situazione rettificando ciò che ho pubblicato. Quindi, non si tratta di defezione. Erano socialisti prima, sono socialisti anche adesso. Sono stati eletti in quanto socialisti nelle liste del PD ma rimanendo socialisti con lo specifico accordo che, una volta eletti, sarebbero andati nel gruppo misto. Mi ha pregato, quindi, di fare una rettifica per evitare fraintendimenti. Cosa che sto facendo. Mi dispiace di aver fornito una informazione non adeguata e non corrispondente alla realtà. Ignoravo che potesse accadere una cosa del genere, per la mia mente inconcepibile. La mia mente ha sbagliato. Quindi, chiedo scusa per il grave errore da me perpetrato ai danni dei quattro deputati socialisti.

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  11. Allora scusi, le motivazioni per cui questi socialisti si sono dimessi sono frutto della sua fantasia Sig Modigliani?

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    1. lo chieda direttamente a loro, stanno su facebook

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