sabato 19 maggio 2012

E'l'apoteosi del femicidio. E' la dichiarazione di guerra alla Cultura.



di Sergio Di Cori Modigliani


E così, anche questa generazione apprende che cosa produce la mefitica miscela prodotta dall’accordo tra Stato e mafia, la collusione e la condivisione del potere tra criminalità organizzata, classe politica corrotta e analfabetismo.

Quella precedente, nel 1992 aveva vissuto gli assassinii dei giudici Falcone e Borsellino.

E quella ancora prima, sgomenta, era stata testimone della bomba a Piazza Fontana.

 

E’ la dichiarazione di guerra (simbolica, ufficiale, e vera) da parte della criminalità organizzata nazionale –perché la matrice, è chiaro, è tutta italiana e locale- alle donne e alla Cultura.

 

E’ l’apoteosi del femicidio.

E’il sintomo del degrado ma allo stesso tempo smaschera e chiarisce gli autentici obiettivi di quella parte di massa bècera e criminale: le donne e la cultura.

Le femmine e gli intellettuali.

Il preside dell’istituto, qualche settimana fa, aveva fatto organizzare nella scuola da lui diretta un seminario contro la “schiavizzazione della donna nell’interpretazione storica ed esistenziale delle mafie”.

E la risposta è arrivata.

E’ il corrispondente italiano delle vessazioni di cui sono oggetto le donne nelle società che noi giudichiamo primitive, medioevali e obsolete, come l’Arabia Saudita dove alle donne è impedito perfino di guidare l’automobile o nelle zone afgane sotto il controllo talebano dove alle donne è vietato l’accesso all’istruzione e alla professione.

Non siamo migliori di loro.

Siamo soltanto diversi.

Siamo i talebani cristiani d’occidente.

Questo è il risultato dell’immonda classe politica che mal ci rappresenta.

E’ bene assumersi, come italiani, la responsabilità storica della nostra tradizione etnico-sociale.

E’ stato scelto strategicamente un istituto professionale femminile perché mediaticamente, nella società post-moderna, il Simbolico è l’elemento e l’evento trascinatore  nella costruzione dell’immaginario collettivo.

Vogliono chiarire che la donna libera che nel meridione opta per una scelta d’istruzione va colpita alla radice: le adolescenti che vanno a scuola.

E’ stato scelto un istituto che porta il nome della moglie di Falcone, esattamente a vent’anni dalla morte di entrambi, come a dire: non azzardatevi ad attaccare la nostra organizzazione criminale con la scusa di “ce lo chiede l’Europa” altrimenti noi riprendiamo la nostra consueta strategia e vi sterminiamo a tutti con le bombe.

E’ stata scelta una scuola per dare un avvertimento agli intellettuali italiani che intendono destarsi dal proprio sonno complice e dalla narcolessia amnesica: chi òpera attivamente contro la criminalità organizzata in sede culturale verrà passato alle armi.

E’ chiaro e limpido come il sole.

E non è un caso che avviene nel momento in cui l’oligarchia finanzaria sovra-nazionale sta lanciando l’attacco finale per la distruzione della civiltà in Europa.

Siamo, dunque, in guerra.

Lo sapevamo già.

E’ il più grave attentato alla libertà degli italiani dopo la strage di innocenti il 16 dicembre 1969 a Milano.

E' per questo che ho scelto l'immagine del buco dentro la banca nazionale dell'agricoltura.
E' lo stesso buco dei conti dello Stato.
E' lo stesso buco finanziario nei bilanci delle banche provocato dalla speculazione sui derivati.
E' lo stesso buco di intelligenza e di buon Senso provocato dall'annientamento degli intellettuali e della Cultura.
E' lo stesso buco etico e morale voluto, alimentato e provocato dalla casta che ci governa, sia a destra, che a sinistra, che al centro.

Lo è per la sua modalità, per le circostanze e nel momento in cui arriva, guarda caso proprio mentre i G8 si riuniscono per stabilire i nostri destini europei e in parlamento di discutono gli aspetti emendativi dei decreti contro la corruzione, contro le mafie, contro l’llegalità.

 

L’unica risposta da dare è chiarire in maniera molto lineare e semplice che dovranno venire a stanarci uno per uno, città per città, casa per casa, prima di riuscire ad addormentarci e chetarci tutti.

E troveranno pane per i loro denti.

Un pane di cui non conoscono neppure la chimica del lievito che li produce.

E’ la Cultura.

 

Per questo hanno voluto colpire il simbolo dell’istruzione pubblica.

Il messaggio è arrivato.


E non ci fa affatto paura.

Decuplica la nostra rabbia, centuplica la nostra volontà, milluplica la nostra attività.

In memoriam di Melissa Bassi.
Aveva 16 anni, stava andando a scuola per apprendere.

34 commenti:

  1. Sergio io ci sono ma non capisco in concreto cosa si vuole fare. Spero che lo diciate chiaramente a Frosinone dove spero proprio di poter venire.

    RispondiElimina
  2. Sergio, ma perché non dici niente sul convegno di Frosinone? Che senso ha parlare di mobilitazione se poi la gente non lo sa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rispondo per quel che mi riguarda: è un convegno, tutto qui, non si tratta della fondazione del Partito della Rivelazione Cosmica. Ci sono diversi relatori, tra cui economisti, ecc. Personalmente (dato che sono stato invitato come uno dei relatori) nella mia quota parte mi occuperò di esprimere la mia opinione relative a che cosa si può fare oggi, come eventualmente la si può fare, e -cosa che io ritengo molto importante- come tentare o cercare di acquisire elementi formativi di base per leggere e comprendere la realtà. Il mio intervento ha come titolo "Il sapore del sapere". Il nome dell'intero convegno è "la pillola rossa, la pillola blu" così voluto dall'organizzatore Fiorenzo Fraioli che propone la metafora azzeccata tratta dal celebre film Matrix dei fratelli Wachovski.

      Elimina
  3. Che convegno è quello di Frosinone?

    RispondiElimina
  4. Convegno di Frosinone il 26 maggio la mattina:

    http://www.ecodellarete.net/code/xslt.aspx?guid=fd4e333c-a55c-44aa-8132-4d571877ca1b&isOld=False&idSelEdition=3d3cab7f-ac52-4062-84d5-80368fe431d5

    Ma guarda te se mi devo a mettere a fare pubblicità per le cose di altri. Ma perché non ne parlano loro che fanno i relatori? Stanno lì a incitare nobilmente il popolo alla presa di coscienza e ad agire tutti insieme, dicono "ci dovranno venire a stanare uno per uno" e poi quando finalmente c' è una cosa che somiglia vagamente a un abbozzo di atto concreto non dicono nulla...ma ci credono a quello che dicono?

    RispondiElimina
  5. Guarda che la maggior parte delle persone che adesso dicono "Che fare" non hanno capito perchè sta succedendo quello che sta succedendo!

    Quindi è meglio che non facciano proprio niente fino a tanto che non hanno capito! Costringere ad agire uno con le idee confuse sarà solo foriero di ulteriori casini!

    A meno che proprio quelli non si vadano cercando!

    L'unica cosa che può fare un confuso adesso è stare zitto, sopportare dignitosamente le conseguenze della propria ignavia, fare la fatica di cambiare le proprie categorie ed i propri automatismi di pensiero, dare peso rilevante ai fatti e chiarirsi le idee!

    Solo dopo potrà agire.

    Eh ma non c'è tempo! So what?

    Ciò non cambia di una virgola la diagnosi! Dovevano svegliarsi prima e sarebbe stata meno dura!

    Adesso è molto dura: testa bassa, connettere il cervello, pedalare e non sprecare fiato a lamentarsi!

    Melman

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Direi, parole sante! Anzi, mi correggo: Parole Laiche!

      Elimina
  6. Pur condividendo la sostanza del discorso di Sergio non posso non pensare che da tempo vado leggendo su blog internazionali, di solito bene informati e con collegamenti con l'intelligence Usa, che per maggio, intorno al 20, si ipotizzavano episodi eclatanti, tipo attentati, a Londra e Roma, più qualcosa di molto grosso in Giappone (che avrebbe coinvolto addirittura 40 milioni di persone). Ebbene, Brindisi non è Roma, ma la forza dell'atto terroristico mantiene tutta la sua valenza dirompente.

    Che ci sia quindi una regia internazionale che si attiva nei momenti di crisi, magari ricorrendo alla complicità della mafia locale e dei servizi deviati in una sorta di do ut des, come storicamente è dimostrato da Portella della Ginestra in poi?

    La complicità diretta e indiretta dei politici è ovvia perché gli intrecci fra bande criminali e potere politico sono una realtà, vedi la mafia in Sicilia,la banda della Magliana a Roma, la camorra a Napoli, la sacra corona unita a Bari. Le inchieste a carico di Cuffaro, Dell'Utri, Cosentino, Mockbel, Belsito e compagnia cantando sono molto eloquenti.

    Ci vuole quindi un movimento popolare molto forte e determinato, culturalmente adeguato, che riesca almeno a rinnovare la classe dirigente italiana. Una nuova Resistenza che cacci via questa immonda associazione a delinquere che sta violentando le nostre coscienze.

    Cambiare e rinnovarsi. Proprio ciò che gli atti terroristici non vogliono, perché nel fango questi criminali ci sguazzano bene e si mimetizzano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento di Nino fa da pendant a quello di Melman. Non so nulla di previsioni e predizioni. E' molto chiaro che siamo alla vigilia di una battaglia decisiva e fondamentale per il potere degli strozzini, e i loro abilissimi consulenti della comunicazione fanno il loro lavoro con impeccabile professionalità. Per il momento, leggendo tutta la rassegna stampa, so che è passata la apocalittica trasformazione di Mario Monti, da oggi promosso a socialista, alleato dichiarato di Hollande, addirittura presentato come il nuovo punto di riferimento per ammorbidire la Merkel. Penso che siccome lei è appannata, nei piani alti stanno già preparando la sua sostituzione con qualcuno più adeguato. Notizie piuttosto attendibili, ad esempio, che filtrano dalla Germania, ci dicono -oggi- che il presidente tedesco (quello deposto per un supposto scandalo di corruzione) avesse detto alla Merkel (e chiarito alla classe politica) che a differenza di Napolitano, lui non avrebbe firmato il fiscal compact in maniera passiva. E' scomparso nel nulla oggetto di ludibrio. Nel confermare la mia idea di una dichiarazione di guerra contro "chi pensa" ci aggiungo che la ritengo una mossa strategica che appartiene alla sezione "applicazione di armi di distrazione di massa". Tra l'altro, con perversa e diabolica abilità stanno facendo passare il discorso di uno Stato debole (quindi buono, con il quale è facile identificarsi, praticamente un nostro compagno di sventura) e il Potere Forte che è invece cattivo (un calderone dove dentro c'è Goldman Sachs, la mafia, Lusi, Belsito, la Merkel, la 'ndrangheta, tutti insieme in un specie di pappa) e così la gente incorpora un concetto falso. Se lo Stato fosse debole, l'Italia non sarebbe la seconda potenza industriale d'Europa, bensì la 25esima. Lo Stato è fortissimo. La corruttela, la mafia, la casta, ecc, non è vero che indeboliscono lo Stato. Loro SONO lo Stato. E' il nostro modello italiano che funziona così. In altre nazioni funziona in maniera diversa. La gente crede che "risvegliarsi" vuol dire andare a un corteo contro la mafia. E che la "cultura" sia un oggetto misterioso che si apprende andando a un convegno. Anche dire "la corruzione costa allo Stato 700 miliardi l'anno" è un abilissimo e perverso falso. Non è un caso che a denunciarlo siano libri (e scrittori) pubblicati da case editrici che appartengono al gruppo della corruzione. L'attentato è stato un "memento": ricordare cioè a chi è tentato a far finta di dimenticare che è stato siglato un accordo qualche decennio fa, e specificare che quello viene rinnovato automaticamente.

      Elimina
  7. Vi è una visione delle cose ufficiale. In questa visione esiste uno stato debole che deve vedersela con poteri forti, quali le mafie, il terrorismo, l’attacco dei mercati e la speculazione internazionale.
    Io mi sento di contestare questa versione o interpretazione dei fatti.
    Lo stato e la somma dei poteri istituzionali e pertanto non può, per sua natura, appartenere al popolo. Il popolo, intendendo per popolo l’insieme delle persone, anzi, nemmeno esiste come entità reale, ma è un’entità virtuale che in se comprende anche mafiosi, terroristi e speculatori o usurai.
    Lo stato, altra entità virtuale, è il sovrano, ma non esistendo nella realtà segue i dettami di chi detiene i posti al vertice delle responsabilità. Tutti i poteri sono quindi subalterni al potere dello stato e quindi sono vassalli che agiscono in sintonia con il potere supremo. Possiamo quindi affermare che la mafia non è un ente a se stante, in contrapposizione al potere statale, ma al contrario ne è alle dirette dipendenze. Si tratta dell’ente che fa il lavoro sporco, quello cioè dove lo stato non può metterci la faccia. Ecco perché si tratta di stragi di stato, perché sono stragi compiute per finalità politiche e commissionate dal potere centrale ad un ente periferico che se ne assumesse la paternità.
    La chiamavano strategia della tensione ed oggi sta prepotentemente tornando alla ribalta. Di fronte al crescente disagio e all’irritazione delle persone dovuto alla situazione economica occorre una terapia shock. Non basta più quindi lo svelamento della corruzione dei politici, non basta più il gossip sulle notti di Arcore e nemmeno ammazzare due adolescenti per intrattenere gli italiani nel tormentone estivo del 2011. Non bastano più i delitti di Garlasco, di Erba e di Cogne, occorre qualcosa di più forte, qualcosa che spaventi le persone, che le faccia sentire vulnerabili e le costringa a toni più moderati.
    Lo hanno già fatto negli anni ‘70 e negli anni ’80 e se non basta ci sono in serbo misure ancora più radicali. Una guerra per esempio, o un colpo di stato, o un attentato in grande stile tipo quello delle torri gemelle.
    Il gioco del potere è un gioco sporco, che non tiene conto della vita umana, ma solo delle proprie convenienze. Non si può comandare uno stato se non si è disposti a sacrificare vite umane all’altare delle proprie ambizioni. Questo vale per tutti, destra, sinistra, moderati, progressisti, cattolici, laici, musulmani, induisti, atei, comunisti, ebrei, nazisti, Ecc.
    Oggi nel mondo comandano gli usurai e il loro lavoro consiste nel rovinare le persone. I rovinati sono giustamente incazzati e vanno ridotti alla paura e al silenzio. Cosa meglio di un bell’attentato per distogliere le menti e l’attenzione degli incazzati, dalle giuste rivendicazioni ad una sensazione di orrore e di impotenza? Il potere dello stato, contrapposto al volere dei cittadini (ma sarebbe più corretto chiamarli sudditi), genera una violenza inconcepibile da chi è mosso da sentimenti normali e il risultato di questa violenza è la paura che dissocia i cittadini e li fa rinchiudere nel loro ghetto di impotenza. Altro che risveglio, qui la notte è ancora fonda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, le basette un po' più alte grazie.

      Elimina
    2. I filosofi pre-socratici erano essenziali, minimalisti e contundenti, si occupavano della natura delle cose e della sostanza del mondo che ne coniuga il Senso. Democrito era noto per essere uno che andava all'osso del problema.

      Elimina
  8. il terremoto in emilia svia un po' di attenzione dall'attentato, per cui sarà necessario riaccendere quell'attenzione, magari con qualche altro evento di particolare rilevanza: qualcosa durante una manifestazione? il segnale sarebbe molto chiaro e diretto al popolo: state a casa che al resto ci pensiamo noi; il buon monti si sta allineando agli anglo-americani (la solita storia degli italiani voltagabbana) per cui la germania è vicina alla sconfitta (è da federico II che tentano di conquistare l'europa ed anche ora falliscono perchè sono troppo pragmatici e rigidi); un saluto alla merkel che va ed un saluto a schulz che arriva; sarà un'estate calda e se obama resta ci sarà un inverno gelido
    QWERT

    RispondiElimina
  9. Attentato di stampo neonazista gestito dallo stesso gruppo
    che ha armato brievik in norvegia l'anno scorso.
    il 19 maggio del 1925 è nato Malcom X
    Un messaggio cifrato bello e buono che chiarisce se ancora
    non si era capito che il bersaglio grosso sta negli stati uniti. (mi auguro di no )

    RispondiElimina
  10. Mi pregio ricordare a Voi tutti che oggi 20 maggio 2012 in Italia trattasi di domenica elettorale (Genova, Palermo, Parma, etc.).
    Chi se lo ricordava più, tra bombe e terremoti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se lo sono ricordato tutti, l'astensionismo aumenterà moltissimo

      Elimina
    2. "Now let me say, secondly, that if we are to have peace in the world, men and nations must embrace the nonviolent affirmation that ends and means must cohere. One of the great philosophical debates of history has been over the whole question of means and ends. And there have always been those who argued that the end justifies the means, that the means really aren't important. The important thing is to get to the end, you see.
      So, if you're seeking to develop a just society, they say, the important thing is to get there, and the means are really unimportant; any means will do so long as they get you there? they may be violent, they may be untruthful means; they may even be unjust means to a just end. There have been those who have argued this throughout history. But we will never have peace in the world until men everywhere recognize that ends are not cut off from means, because the means represent the ideal in the making, and the end in process, and ultimately you can't reach good ends through evil means, because the means represent the seed and the end represents the tree."
      Dr.M.L.King, 1967

      Elimina
    3. PS:
      http://www.youtube.com/watch?v=3jlXnQEgbuw

      Elimina
  11. 1) "il terremoto in emilia svia un po' di attenzione dall'attentato, per cui sarà necessario riaccendere quell'attenzione, magari con qualche altro evento di particolare rilevanza: qualcosa durante una manifestazione?" (ihihihih)

    2) "il 19 maggio del 1925 è nato Malcom X"

    Vi prego, scrivete ancora ci state facendo fare tante di quelle risate. Vi ringraziamo di cuore ma continuate a darci dentro con le analisi, eh? Sbizzarritevi!!! (Vedi a volte la sfiga: uno fa un attentato venuto benissimo poi un cacchio di terremoto svia l' attenzione e bisogna rifare l' attentato. Mannaggia a li pescetti, mannaggia...Per fortuna che era l' anniversario di Malcolm X perché sennò non ci si capiva più niente).
    Decisamente i Bilderberger hanno ragione.

    RispondiElimina
  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  13. Sul femicidio ho qualche perplessità. Nel senso che se il messaggio di questi atti è quello di evocare nelle nostre reazioni le suggestioni collettive del momento, con il rischio, da noi commentatori a volte sottovalutato, di salivare come il cane di Pavlov, ovvero a comando, e di arrivare magari dove vogliono loro, ok. Però, che si sia voluto colpire le donne in quanto donne che studiano (addirittura seguendo la pista islamica dell'attentato contro la "nostra cultura" suggerita da Mentana) non lo credo. Troppo macchinoso e cervellotico, troppo idealistico, per gente che probabilmente, non ha alcun ideale, chiunque essa sia.
    E poi bastava che il morto fosse stato un passante maschio e la teoria del femicidio sarebbe caduta, non l'avrebbe vista nessuno. Per l'ipotesi femicidio la bomba sarebbe dovuta scoppiare dentro la scuola, senza il rischio di sbagliare obiettivo.

    Questo, più in generale, potrebbe essere il momento del redde rationem tra un potere criminale organizzato che è già arrivato molto in alto e, in previsione di catastrofi economiche a venire, potrebbe voler alzare la posta e reclamare la sua parte di bottino. Cercando, come al solito, nuovi referenti politici o illudendosi di poter fare da soli, anche la trattativa. In soldoni, questi non si accontentano più e vogliono tutto. Come la famosa gallina che alla fine si strozzò.
    Non sanno con chi hanno a che fare, però. Con l'altra criminalità organizzata, quella finanziaria e con un potere che è sovrapolitico e, anzi, completamente privo di romanticherie idealistiche politiche, nel senso che non deve rendere conto agli elettori, per il quale conta solo il denaro.
    Bisogna interpretare questi fatti come atti di una guerra per bande. Come regolamenti di conti tra cosche rivali. Potremo essere alla macelleria messicana, all'ultimo sangue.

    Se mentre i due poteri si scannano a vicenda noi studiassimo il modo di avvantaggiarcene per riorganizzare una politica dalla parte dei cittadini che ricostruisse lo Stato demolito da costoro, sarebbe un bene. Però non ci illudiamo che si prendano paura di quattro intellettuali che studiano chini sui libri. Ci vogliono degli strateghi ed in ottima forma fisica, più che dei filosofi.
    My 2 cents

    RispondiElimina
  14. carissimo (hiei?) delle 05:53 abbi solo un po' di pazienza; intanto da domani tutti i genitori chiederanno ai vari presidi e direttori delle scuole di far stazionare i carabinieri all'ingresso e all'uscita dalle lezioni; un pochino di ulteriore nervosismo non guasta specie quando la gente deve guardare dall'altra parte; troveranno il pazzo isolato che ha confezionato l'ordigno tranne che l'ordigno non è affatto di tipo casalingo ma molto sofisticato: le bombole di gas sono costruite proprio per non esplodere ed inoltre sono esplose in rapida successione e non insieme causando un danno maggiore (se hai un amico che magari ha fatto il militare nei genieri o negli artificieri, chiedegli qualche informazione): ti consiglio anche la lettura di qualche buon testo di psicologia delle masse e di sociologia applicata; riguardo le date etc. quando si invia un messaggio, qualunque esso sia, si evidenziano particolari che sono ben decifrabili da chi li deve recepire; un saluto
    QWERT

    RispondiElimina
    Risposte
    1. i filosofi certe volte servono a organizzare la strategia più efficace per quelli in ottima forza fisica

      Elimina
    2. tuttavia spesso quelli in ottima forza fisica pensano anche di essere degli ottimi filosofi
      :)
      QWERT

      Elimina
  15. Guarda caso pochi giorni fa la Cancellieri dispose che in aiuto alle 4250 unità militari che dovranno "fare la guardia" a 14.000 sedi di Equitalia/Agenzia delle Entrate, sarebbero dovuti intervenire i Servizi... "UNA MAGGIORE AZIONE DI INTELLIGENCE contro il terrorismo e una rimodulazione dell'impiego dei militari, il cui numero rimarrà però quello attuale di 4.250 unità. È quanto ha deciso il Comitato nazionale dell'ordine e della sicurezza pubblica, riunitosi oggi al Viminale e presieduto dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri".

    Quindi guarda caso il ministro degli interni schiera i Servizi Segreti, che erano, sono e saranno sempre DEVIATI, e tho! una strage... Vergogna... E' proprio vero che quando il potere oscuro ha bisogno di una o più vite per autolegittimarsi non si fa problemi a prendersi le vite di chiunque... e questa volta è toccato a Melissa... 16 anni.. mi dispiace...

    RispondiElimina
  16. leggendo le dichiarazioni di d'alema presidente del copasir -il comitato che si occupa dei servizi segreti- ed anche le dichiarazioni del ministro degli interni, sembra di vedere una certa meraviglia; forse questa volta i nostri servizi c'entrano poco o, peggio, non rispondono più al governo centrale; certamente l'attentato a genova, stile br, l'attentato alla scuola, stile colombia, le indagini sulla banda della magliana che coinvolgono il vaticano (addio alla santità per gp II) danno dell'italia, a livello internazionale, un'immagine sconfortante; forse a qualcuno questa immagine può fare comodo
    QWERT

    RispondiElimina
  17. 14 maggio 2012

    Castel Volturno. Allarme bomba questa mattina a Castel Volturno dove un passante, poco dopo le otto e trenta, ha notato un oggetto che immediatamente è apparso essere un ordigno. La bombola di gas con innesco, entrambi di fattura rudimentale, era apposta nei pressi del cimitero della città costiera e nelle immediate vicinanze dell'Istituto Alberghiero. Sul posto sono arrivati gli artificieri ed i carabinieri della stazione di Mondragone che, contrariamente alle notizie giunte nelle prime ore, hanno invece accertato che si trattava di una bomba senza innesco. Accanto al falso ordigno è stato ritrovato un biglietto che, si sa da fonti Ansa, riportava la scritta: "Colpiremo dieci volte il Capo dello Stato". I carabinieri, tuttavia, non ritengono che si tratti di un episodio rilevante.

    RispondiElimina
  18. Per dovere di cronaca di seguito esporrò una teoria che circola in rete circa il fatto di Brindisi.

    A) è stato perpetrato nel giorno in cui Monti faceva una relazione finanziaria in apertura del G8, ma nessuno sembra essersene accorto. (Coincidenza 1)

    B) che Monti stava per chiedere investimenti in Italia, probabilmente nel sud e se non li ottiene( gli USA non hanno Bond italiani in portafoglio) dovrà pagare interessi importanti.( coincidenza 2)

    C) che il presidente della Regione Sicilia, a statuto speciale e secessionista per vocazione antica ha dato inopinatamente le dimissioni e ci piacerebbe conoscerne le motivazioni. ( crisi di necessità coinc 3)

    D) che devono esserci delle complicità all’interno delle istituzioni che hanno permesso il monitoraggio dei piani governativi. - (tratto da "corieredellacollera.com)

    RispondiElimina
  19. 1) Brindisi dovrebbe essere punto di arrivo di South Stream.
    2) A Brindisi è stata bloccata la costruzione di un rigassificatore.

    Che pensare?

    http://www.eni.com/it_IT/media/comunicati-stampa/2011/09/2011-09-16-Eni-firmato-accordo-Wintershall-South-Stream.shtml

    http://south-stream.info/fileadmin/pixs/sotrudnichestvo/3d_map/south_stream_europe_big_eng_final.jpg

    http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2012/03/10/news/impianto-bloccato-a-brindisi-i-comitati-il-gasdotto-non-serve-5690685

    RispondiElimina
  20. "A) è stato perpetrato nel giorno in cui Monti faceva una relazione finanziaria in apertura del G8, ma nessuno sembra essersene accorto. (Coincidenza 1)"

    E attenzione attenzione: dopo la relazione finanziaria di Monti al G8 i partecipanti hanno fatto un... Brindisi! (coincidenza 1 bis).

    RispondiElimina
  21. Caro Sergio, vorrei portare alla tua attenzione un particolare di notevole importanza sulla vicenda di Brindisi: l'assenza del Presidente della Repubblica ai funerali della giovane Melissa, contestualmente, l'assenza dello stesso alla partita ed alla successiva premiazione della finale di coppa Italia (al suo posto Schifani)... Si colleghi il tutto alle minacce rinvenute a Castelvolturno con annessa bombola di gas senza innesco... et voilà...Non lo dicono, ma si teme per la vita del Presidente? Vi è una seria minaccia terroristica da prendere in considerazione? Probabilmente, le assenze qui illustrate( correlate al rinvenimento di Castelvolturno) sono dovute a esigenze di sicurezza nei confronti della sua persona... Chissà

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A Castelvolturno, presso la bombola senza innesco ,infatti, è stata ritrovata un foglio con una scritta :"colpiremo napolitano 10 volte" se non erro..

      Elimina
  22. Volevo riportare una notizia sconcertante a mio avviso. Cos'e' esploso realmente a Brindisi? Provate a digitare su google immagini 'esplosa bombola di gas' e guardate le immagini di altre esplosioni di bombole di gas. Noterete che una bombola che esplode tira giu una casa.. Poi confrontatele con l' esplosioni di Brindisi e non troverete la stessa distruzione. Vedrete che gli alberi sopra il punto di esplosione sono intatti, come e' intatto il muro. Anche l'erba nell' aiuola praticamente a un metro dal punto d'esplosione e' intatta, Mentre ci si aspetterebbe che bruciasse.. Fatemi sapere cosa ne pensate..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io penso che, dati i risultati elettorali di domenica scorsa, se non ci fosse stata la bomba di Brindisi e non ci fosse stata la minaccia di Castelvolturno, oggi al pomeriggio la camera non avrebbe votato il decreto anti-corruzione abolendo il reato di concussione. Questo, penso. E il PD, domani, si riterrà addirittura eroico nel dire "l'abbiamo fatto per senso di responsabilità". L'aspetto davvero tragico, è che ha pure ragione.
      Questa sì che è la vera tragedia.

      Elimina