giovedì 9 agosto 2012

Questo signore sta spaccando l'Europa, per la seconda volta in 500 anni.



di Sergio Di Cori Modigliani


Comprendo, con agghiacciante e realistico dolore, la totale indifferenza degli italiani rispetto alla missione di “curiosity” su Marte. La dice tutta la battuta con la quale uno degli ingegneri specializzati in ottica di precisione al Jet Prtopulsion Laboratory in California, ha risposto alla polemica domanda di una giornalista islandese “C’è una enorme differenza tra alcune nazioni che seguono con avidità tutte le notizie relative alla missione, mentre altre, invece, neppure se ne sono accorte. Secondo lei, come mai?”.

“Non ne ho la minima idea. Sono uno scienziato spaziale, non mi occupo di geo-politica. Posso dire soltanto che il nome del robot la dice tutta. Si vede che non sono curiosi. Sa…per noi scienziati, la curiosità non è un peccato, bensì la virtù di base senza la quale è impossibile fare ricerca e aprire nuovi orizzonti per far evolvere  la specie umana”.

Che invidia!

Noi viviamo come nel 1503, quando il Papa stabilì che Johannes Gutenberg era impossessato da satana e giudicò illegale la costituzione di una impresa editoriale. Allora, infatti, il monopolio della cultura e dell’istruzione era affidata alla nobile (nonché eroica) attività dei monaci cristiani nei conventi, i cosiddetti “frati amanuensi”, ai quali andrà sempre il ringraziamento del pianeta per aver salvaguardato dalla polvere del Tempo i tesori del sapere dell’antichità. Se ne stavano lì, nei loro conventi, al di fuori dal mondo, e fungevano da macchine fotocopiatrici in carne e ossa. Senza di loro, è probabile, oggi, non sapremmo neppure che Virgilio avesse scritto l’Eneide.

In questo senso la Chiesa di Roma ha davvero svolto un’attività nobile, grandiosa, insostituibile. Nonché intelligente e lungimirante. Sapevano, infatti, che la Cultura era Potere. Ma sapevano, soprattutto, che la Cultura produce ricerca e innovazione, quindi mercato. Quindi ricchezza. Quindi controllo. Quindi potere politico.

Il fatto è che volevano non diffondere il Sapere.

Quando, agli inizi del ‘400 i baroni tedeschi cominciarono a essere infastiditi all’idea di essere costretti a prendere ordini dal papa e dai cardinali che gozzovigliavano a Roma, imponendo loro tasse a gogò nel nome di Dio, diedero inizio a delle primitive forme di organizzazione mediatica indipendente (i bloggers dell’epoca) soprattuto in Baviera, nello Schleswig Holstein, nella Prussia. Approfittando dell’avidità del vaticano, venivano in viaggio a Roma e acquistavano a prezzi esorbitanti (bastava pagare) i testi scientifici dell’antichità. Particolarmente richieste le opere dei filosofi pre-socratici atomisti. Se li portavano a casa e mettevano su delle piccole imprese locali, laiche, di copiatura e diffusione dei testi. Le piccole parrocchie locali, come nella zona di Heidelberg e Wurtemberg (dove, non a caso, di lì a qualche decennio, sarebbe nato e vissuto Martin Lutero) avvertivano il rappresentante del barone quando una famiglia di contadini produceva un pargolo dotato di intelligenza, curiosità, avidità di sapere. I baroni più illuminati, come ci viene raccontato nei codici medioevali dell’epoca, si presentavano nei paesetti di loro proprietà e “adottavano” la famiglia di contadini. Il pargolo godeva del favore dell’istruzione grazie a borse di studio, a condizione che i frutti del loro sapere fossero messi a disposizione del barone e non del papa. Lo stesso Marx (va da sé usando un linguaggio di tipo diverso) identificava in quell’atteggiamento la prima genesi di qualcosa del tipo “costituzione mediatica di associazioni locali di bloggers indipendenti” , fu il primo pallido seme dell’istruzione pubblica, dell’idea che il Sapere va diffuso e divulgato tra tutti sottraendosi al controllo di un potere centrale religioso. 300 anni più tardi, un altro tedesco illuminato, Wolfang Goethe teorizzava la base del principio laico libertario, e l’egemonia della Cultura e della ricerca scientifica come spina dorsale del progresso della civiltà. Non è certo un caso che in quell’ambiente, in quell’atmosfera, in quei “network”, poco prima della fine del secolo XVesimo, mentre Cristoforo Colombo scopriva l’America, il teutonico Gutenberg inventava la stampa a caratteri mobili, una invenzione che ha completamente cambiato la storia dell’umanità.

Ma quell’invenzione fu il frutto di una scelta politica realizzata dall’aristocrazia locale anti-papista 80 anni prima, che li portò a investire risorse, idee, uomini, nel campo che noi chiamiamo “ricerca e innovazione”. Il Vaticano, invece, nel 1492, scelse la finanza e il controllo verticistico del Sapere. Lanciò il tribunale della santa inquisizione per andare all’attacco degli intellettuali liberi d’Europa bruciandoli sul rogo, e investì le proprie risorse nella finanza speculativa dell’epoca, banche e mercanti accanto ai preti, per colonizzare le popolazioni indigene americane sterminandole, e dando l’avvio al primo genocidio della Storia Moderna.

Vent’anni dopo l’Europa si spaccava. Martin Lutero rompeva con la chiesa di Roma e l’Europa del nord si lanciava verso l’affermazione del principio laico “la Cultura fa il mercato” inventando e creando i primi centri intellettuali di ricerca scientifica e innovazione tecnologica. 50 anni dopo, l’Italia e la Spagna, che avevano avuto il monopolio nella costruzione delle navi, perdevano il mercato, battuti dalle nuove conquiste della tecnologia ingegneristica applicata dei tedeschi, svedesi, olandesi, belgi, danesi. Rotterdam si sostituisce a Genova e Venezia. Da allora non ha mai perso la sua posizione di leadership, è tutt’ora il più grande porto al mondo di scambio mercantile.

La stessa identica spaccatura si sta verificando adesso.

Identica.

La scoperta dell’America e l’invenzione della stampa, corrispondente all’oggi 2012 (cioè alta tecnologia applicata alla produzione di beni di largo consumo e ampia diffusione del Sapere da parte di solidi intellettuali laici avulsi dal controllo politico centrale) in Italia, Spagna e Portogallo non avviene. Non si realizza. Non è certo un caso che questi siano i tre paesi più arretrati dell’euro (la Grecia è ormai “tecnicamente” fuori da venti giorni, l’Euro ha iniziato a sfaldarsi, solo che non l’hanno ancora detto).

Basterebbe un unico dato.

Tra il 2006 e il 2008 (periodo di recessione) la Germania ha usufruito di fondi europei (cioè BCE) per il valore di 40 miliardi di euro. Li ha investiti nel campo della ricerca e dell’innovazione per far progredire il paese. Soltanto nel biennio 2007/2008 l’industria manifatturiera tedesca ha assunto 45.000 tra ricercatori laureati specializzati, tutti tedeschi, provenienti da università statali pubbliche, scelti sulla base della loro eccellenza e merito. Nello stesso identico periodo, i due governi italiani (Berlusconi e Prodi) hanno usufruito –la BCE era una vera pacchia- di circa 28 miliardi di euro da investire (come i tedeschi) nella ricerca e nell’innovazione. Dove sono andati a finire? Se li è presi il Vaticano. Cioè, i due governi criminali (Berlusconi/Prodi) hanno accettato la proposta clericale, che, ridotta nei suoi minimi volgari termini fu la seguente: “Allora, ragazzi, facciamo così: a) non ci tasserete mai; b) voi prendete i soldi dalla BCE tanto li pagano i cittadini europei, poi fate delle leggi in modo tale che gli investimenti in ricerca e innovazione invece di andare nel settore pubblico passano IN TOTO sotto il controllo degli istituti religiosi, sia in campo intellettuale umanistico, che in quello scientifico, sanitario, mediatico; c) in cambio di tutto ciò noi vi consentiamo di far varare una legge che regola il sistema bancario per cui il falso in bilancio viene depenalizzato, e le banche finiscono sotto controllo di fondazioni benefiche che non pagano tasse; d) parte dei nostri soldi li investiamo nelle fondazioni bancarie –sempre pagate dai cittadini europei- così voi mantenete i funzionari che poi portate in parlamento e votano le nostre leggi”. Entusiasti hanno accettato. Tutti. Destra, sinistra, centro. Sia in Italia che in Spagna. Questo hanno fatto. Lo sappiamo oggi, con il senno di poi, dati alla mano.

E così l’Italia è ritornata nella stessa identica posizione che aveva 500 anni fa.

In Francia ci hanno provato. Con Sarkozy gli stava andando bene.

Con Hollande, proprio no.

Tant’è vero che da venti giorni a questa parte la Chiesa cattolica di Roma “ufficialmente” è andata all’attacco frontale del governo Hollande chiamando a raccolta (l’ha dichiarato l’arcivescovo di Parigi) tutti i cattolici contro le misure di Hollande.

Ma di questo, ovverossia ciò che sta accadendo in Francia, in Italia non se ne può parlare. Potrebbe far venire strane idee laiche ai cugini italioti.

Magari.

Non sanno che da noi non accade. In Italia manca “curiosity” per la vita. Manca la passione civile, l’innamoramento, il desiderio profondo. Non è certo un caso che l’Italia è leader in Europa come consumo di anti-depressivi e ansiolitici, primo paese d’Europa come consumo di cocaina, gioco d’azzardo, pornografia. Tra gli ultimi nella produzione di ricerca scientifica, di produzione intellettuale, di lettura, di diffusione del Sapere.

“Pagate la tasse e divertitevi pure, ringraziate il cielo che vi facciamo sfogare su facebook senza censura; basta che non studiate, che non leggiate, che non vi formiate“.

Questo è ciò che propongono in Italia.

Tutte le chiacchiere quotidiane sulle apparenti zuffe tra Bersani/Alfano/Casini/Vendola, le presupposte gaffes di Monti, lo spread, le riforme, è tutta retorica inutile. Senza Senso.

Gli italiani “a loro insaputa” sono finiti nel medioevo. Intendiamoci, quelli in buona fede.

Gli altri, ovvero l’attuale classe politica dirigente, lo sa benissimo. Loro, il medioevo lo adorano; garantisce la tenuta del privilegio di casta, come nel ‘500.

Intanto in Sicilia, e in Campania, la mafia e la camorra producono diossina, la loro nuova merce di ricatto. Lo fanno attraverso gli incendi dolosi nelle discariche. Tutti i giorni.

Su tutto ciò né il governo né la sinistra democratica sta spendendo neppure una parola.

Con l’unica eccezione –ed è doveroso segnalarlo- di Leoluca Orlando, Luigi de Magistris e Antonio Di Pietro. Ma non è certo un caso che sono stati ormai isolati dai media e identificati come protagonisti dell’anti-politica.

Per il mainstream, la Politica è il vuoto culturale di cui gli italiani si sono innamorati.

Per questo c’è, nel paese, il più alto numero al mondo di persone che ogni giorno arrivano al pronto soccorso in preda ad un attacco di panico: nel 2011, circa 12 milioni di persone.

Forse sono le più sensibili. Hanno incorporato, in maniera subliminare, l’idea del vuoto nel quale li fanno vivere. Non avendo strumenti per comprendere, vanno in apnea e fuori di testa.

Non sanno che, invece, sanno “a loro insaputa”.

“Sentono” che qualcosa non funziona, ma non sanno bene che cosa.

Ci pensa la truppa mediatica asservita e la classe degli intellettuali corrotti a spiegare la realtà, aggiungendo confusione a falsità, calunnia a diffamazione, spingendoli ad aver paura del cosiddetto “baratro” o di chissà quali catastrofi.

Non fatevi ingannare. Fatevi un bel bagno e andate in spiaggia. Non c’è nulla di cui aver paura. Se vi manca l’aria è perché siete più sensibili degli altri.

Non c’è nessun peggio nel nostro futuro. Non accadrà nulla di peggio.

Siamo già affondati..

Non può che andar meglio.

Dipende da noi. Basta saperlo.

E’ sufficiente risorgere.

Certe volte accade.

Ce lo chiede davvero l’Europa: “sveglia italiani”.

Senza di noi, senza le nostre belle merci, senza Federico Fellini, senza l’ingegnere Olivetti, senza Pasolini, senza Levi Montalcini, senza Leonardo Sciascia, senza il nostro artigianato, senza la nostra letteratura, senza la nostra scienza, senza il nostro impagabile stile, senza il nostro autentico Sapere e senza la nostra Cultura, l’Europa è davvero molto ma molto più povera.

E’ Mario Monti che impoverisce l’Europa.

Abbiamo bisogno di menti come quella di Guglielmo Marconi o Alessandro Volta.

Di ragionieri sbruffoni non sappiamo proprio che cosa farcene.

C’è bisogno di gente colta e competente.

13 commenti:

  1. Anche in questo post condivido molto di ciò che è scritto. In più, a riprova di quanto correttamente riportato: quanti sono (più o meno giovani) i laureati in ingegneria che hanno difficoltà ad avere un lavoro retribuito?

    E ricordate che un precedente influente e potente ministro disse che con la cultura non si mangia...

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  2. Ma da uno stato che ci mette un mese a far un passaporto.
    12 anni per una sentenza. 70 anni per non cambiare nulla.
    Che informa e manda le tasse con la televisione-araldo moderno.
    Calcolatevi l'IMU e mandatelo.
    Ma lei davvero pensa che manca curiosita' alla gente?
    Io la chiamo vergogna. Meglio non farsi vedere.
    Non vedere, non sapere.
    Andare su Marte? Siamo noi i marziani.

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  3. Basti pensare che i concorsi per l'insegnamento non valutano la cosa principale : Il saper insegnare!
    Il ministero dei tecnici di altissima qualità(con i residui di sapere della Gelmini) hanno creato un test nozionistico a crocette degno di Gerry Scotti,dove se trovi una domanda incerta perdi 20 minuti (fatali) per segnalare e discutere la cosa, le domande di comprensione del testo sono roba da pazzi e ci sono chicche tipo che "la speciazione è il numero di popolazione che aumenta" o che la "fotosintesi consuma O2". Per non parlare che il povero esaminato se legge "Cosa indica il filtrato glomerulare" se intende "cosa è" sbaglia!Certo perchè in un test che si rispetti "cosa indica" è differente da "cosa è" :D .Insomma se la scienza, la tecnica, la curiosità e fatemelo dire LA CULTURA sono rappresentati da simili cialtroni siamo messi male. Curiosità e cultura fanno eclettismo ed è proprio quando si abbatte quello che si diventa un gruppo di individui assoggettabili. M.G.75

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  4. bel pezzo, a tratti commovente... mi associo al consiglio alle "persone più sensibili".. non fatevi ingannare! andate in spiaggia e fatevi un bel bagno!

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  5. Ma come si fa in Italia ad essere 'curiosi'? Quando l'informazione è manipolata, censurata, distorta e persegue l'unico obiettivo di 'coprire' le malefatte di una 'casta' collusa e corrotta con mafie e chiesa, che uccide (vedi Aldo Moro), che utilizza la Giustizia per eliminare i nemici politici (vedi Craxi) che utilizza TUTTI i mezzi mediatici per distorcere la realtà dei fatti, quando dalla nascita si viene 'educati' per uniformarsi al Sistema, di cosa può essere 'curioso' un italiano?
    Quando le persone 'spariscono' e non si trovano mai più e nemmeno si sa che fine potrebbero aver fatto, quando abbiamo un Veronesi che dormirebbe con le scorie radioattive, quando chi racconta il vero viene messo alla berlina, quando si possono far passare leggi anticostituzionali, quando il nostro capo dello stato nomina senatori a vita per poter portare a termine i progetti delle elite finanziarie, quando sembra che il maggior problema italiano sia il bunga bunga di un uomo che si fa accudire da un mafioso, quando la sessualità perversa viene sbattuta a titoli da prima pagina sui giornali, quando Pasolini viene zittito, quando non si possono portare i bambini all'asilo perchè chi ha commesso reati gravi viene assolto, quando il ricordo di Marcinelle e degli altolocati pedofili viene deviato e nascosto, quando il mostro di Firenze è Pacciani, l'11 settembre sono i terroristi, i poveri israeliani sono oppressi dai palestinesi, gli stati uniti hanno liberato l'italia e la germania ha perso, quando su una delle traduzioni della sacra Bibbia si fonda una religione... e potrei andare avanti... Chi è curioso in Italia muore, in un senso o in un altro. Le nostre curiosità dobbiamo tenercele ben strette. La storia è tutt'altra cosa. Ma finirà, ne sono certa.

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  6. La nascita di grandi personalità richiede quell'humus particolare e quella "curiosity" che la classe dominante (politici, vaticano, mafia-camorra)ha distrutto. Una rinascita ed un nuovo Rinascimento ci saranno solo quando riusciremo a liberarci di questi criminali e della loro influenza. Purtroppo le nuove generazioni sono allevate come i polli in batteria e sono sempre meno critiche, come lobotomizzate da tv e mainstream. Potremo aspettarci più che una rivoluzione culturale la solita reazione che sostituisce un potere con un altro, sempre a danno dei cittadini.

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  7. non proprio tutti i giovani sono polli....magari sono solo isolati e soli. M.G.75

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  8. Posso chiederle un parere su questo?:

    http://www.ilgiornale.it/news/ha-inventato-macchina-che-vede-i-tumori-accusano-stregoneria.html

    http://www.youtube.com/watch?v=0rb_QMv3tGw

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  9. una curiosità: è lei che copia e incolla da sirio turati o viceversa? Grazie

    (http://www.lindipendenza.com/italia-nel-medioevo-un-ritorno-al-passato-di-quasi-cinquecento-anni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=italia-nel-medioevo-un-ritorno-al-passato-di-quasi-cinquecento-anni)

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    1. La ringrazio tanto per la segnalazione. Questo signore Sirio Turati (che ignoravo chi fosse) è un malfattore, un ladro, uno dei tanti. La rete italiana funziona così, perchè così è il paese. Avevo già precedentemente specificato in apposito post che centinaia di siti, bloggers, e quotidiani on line, ogni giorno rubano senza pudore i miei post e li firmano loro. Non è una novità. E' uno dei tanti. Grazie per la segnalazione.

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  10. "Salve. mi chiamo Sirio Turati, sono io l'autore del furto. L'ho preso di sana pianta, ho fatto copia/incolla e l'ho fatto stampare sul quotidiano on-line l'indipendente.com, firmandolo io e facendo credere al mio direttore che io fossi l'autore. Mi dispiace davvero tanto, e chiedo scusa. Non so che cosa mi ha preso. Mi dispiace davvero aver causato un problema al legittimo autore del pezzo, il Dott. Prof. Sergio Di Cori Modigliani, che risulta a tutti gli effetti l'originale autore del pezzo. Vi ringrazio per l'attenzione. E chiedo anche scusa al direttore della mia testata per questo pasticcio. Scusatemi".

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  11. copio e incollo anch'io:

    Precisazioni riguardo al copyright
    Tutto ciò che scriviamo non ci appartiene, perché appartiene già all'Universo e non c'è NESSUNO che se ne può attribuire la paternità. Il nostro materiale siete liberi di riprodurlo, diffonderlo, interpretarlo, fraintenderlo, distorcerlo, alterarlo, potete copiarlo citando la fonte oppure pretendere di esserne voi gli autori, senza bisogno di chiedere il consenso. Quegli autori che su internet pubblicano materiale minacciando denunce per "riproduzione anche solo parziale" dei loro scritti sono la prova più evidente che il Sistema Sociale del quale siamo prigionieri su di loro ha avuto pienamente successo.

    Ps. Questa frase l'ho copiata da "officina alchemica" e l'ho fatta mia. http://officinaalkemica.altervista.org/index.htm

    ... e sarà anche mia per sempre.

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  12. Mi piace questa discussione. Mi stimola e mi complimento con questo ultimo commento. Le migliori intuizioni che hanno portato l'umanità ad evolvere sono dovute proprio all'Universo. Esso non esiste solo come spazio fisico. Mullis capì come replicare il dna in milioni di copie, in poco tempo grazie all'LSD.(Si pensi ai toltechi). I medium si connettono ai "quanti divini" annullando il tempo, i sensitivi tra i molteplici aspetti "trasmigrano" riuscendo a vedere luoghi e fatti distanti km. Altri contemplano magari leggendo od hanno sogni premonitori e perfino materializzazioni. Allo stesso tempo però esiste la parte razionale che gestisce il quotidiano ed essa ahinoi è anche il muro da saltare per evolvere. Senza di essa però e senza l'illuminismo probabilmente non staremo qua a espanderci ed inviare messaggi all'Universo stesso tramite un social. In questo senso è giusto che ognuno operi secondo la propria testa, sviluppando il sè e non si imprigioni nella copia che per natura è psicopatica (la copia non il colpevole).C'è energia anche nello scontro. Panta rei. L'alchimia esplode nell'equilibrio. La risposta egoica (quindi non evoluta) annullata in un sano e tagliente Yang! Senza diatribe non ci sarebbero prove ma solo noia...anche se la noia in fondo non esiste quando ci si nutre di armonia e di "intenti". Questo è il "mio" paradosso; risolto.
    Marco Giannini

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