mercoledì 7 gennaio 2015

Je suis Charlie. La guerra simbolica esplode nel cuore dell'Europa.



di Sergio Di Cori Modigliani

Avevo incontrato e conosciuto il disegnatore satirico Wolinski parecchi anni fa; era un uomo di travolgente simpatia e comunicatività. Una specie di Maurizio Crozza in salsa gallica.
Insieme all'altro grande disegnatore Corbu amava e praticava la leggerezza spumeggiante, il graffio sprezzante e incisivo della satira a tutto tondo.
L'osceno attentato mi ha colpito cogliendomi di sorpresa, ma l'obiettivo non mi ha stupito.
Gli artisti, i liberi pensatori, sono il vero obiettivo di ogni forma di oscurantismo, di terrorismo, di autoritarismo.
La libera critica è il vero nemico di ogni potere forte costituito, da sempre.
E sempre lo sarà.
In giro su facebook già si diffonde la consueta imbecillità di chi pesca nella dietrologia di bassa lega. Entro la notte ne leggeremo delle belle. Chi oserà sostenere che l'attentato l'ha ordito Vladimir Putin, o Barack Obama, o magari lo stesso Hollande che se l'è costruito da solo; o ancora peggio, ci sarà senz'altro qualcuno che avrà la bella pensata di sostenere ipotesi di autentico squallore tese a giustificare l'atto nel nome della cosiddetta guerra asimmetrica.

E' l'ingresso dell'Europa sullo scenario della guerra simbolica.
Chiunque sia colui o coloro che hanno dato l'ordine di fare questo attentato ha calcolato molto bene l'impatto sull'immaginario collettivo degli europei, direi degli occidentali tutti.
Si è verificato a meno di 400 metri dalla Bastiglia.
E invece di andarsela a prendere con dei soldati hanno scelto un gruppo di artisti.
L'obiettivo dichiarato, dunque, consiste nell' immettere paura collettiva.
Non dobbiamo cadere in questa trappola.
Va da sè che l'intera classe politica occidentale spenderà parole nobili di cordoglio e raccapriccio, come la formalità impone.
Ma non ci sarebbe nulla da dire.

La risposta deve venire dagli intellettuali mussulmani.
La risposta deve venire dal mondo mussulmano che vive in Europa.
Sono loro che devono rispondere e devono far sentire la propria voce.
Perchè se finiamo nella contrapposizione entriamo nella logica bellica di chi sta soffiando sul fuoco della follia collettiva perchè foraggiato, alimentato e guidato da potentati finanziari internazionali che avvertono l'inizio dello sgretolamento dello status quo.

A Parigi, il mantra odierno sulla bocca di tutti è Je suis Charlie!.

Mi auguro che avvenga e si manifesti anche una contaminazione italiana facendo proprio questo slogan.

Difendere a tutti i costi la libertà di stampa, di disegno, di critica, di pensiero, di sbeffeggio, è fondamentale.

Facciamo in modo che invece di essere l'inizio della fine, questo orribile evento diventi invece la fine dell'inizio di quell'era di imbecillità, superficialità, faciloneria, narcisismo becero, opportunismo e un'idea approssimativa della politica che è stata praticata in Europa -e soprattutto in Italia- negli ultimi 20 anni. E' il momento delle intelligenze, sia individuali che collettive.

In memoriam. 

17 commenti:

  1. Sergio Di Cori Modigliani: "A Parigi, il mantra odierno sulla bocca di tutti è
    ………………………………Je suis Charlie!
    ………………………………Mi auguro che avvenga e si manifesti anche una
    ………………………………contaminazione italiana facendo proprio questo
    ………………………………slogan.
    ………………………………Difendere a tutti i costi la libertà di stampa, di disegno,
    ………………………………di critica, di pensiero, di beffeggio, è fondamentale"…..



    Cittadino Di Cori Modigliani,

    non solo il Suo scritto, ma anche un numero considerevole di commenti sulle principali Testate Italiane, mi lasciano estremamente perplesso.

    Ma davvero Lei crede che la Ragione possa contrabbandare come libertà quello che in realtà è un preciso dovere di assoluto rispetto della Fede? Perché di questo stiamo qui parlando: la relazione tra Ragione e Fede, due facoltà basilari Umane che furono intese armoniose e complementari nella concezione creativa, e si trovano, invece, in aperto e stridente conflitto.

    Sono anch'io - come Lei e come la grandissima maggioranza della nostra Civiltà Occidentale - un "razionale", ma quando mi trovo di fronte al "fedele" di me stesso e di qualsiasi altro Umano, son lungi dal sentirmi arrogantemente "libero" di beffeggiarlo!

    Al contrario, sento il dovere del silenzio. Sento il dovere della riflessione. Non certamente il diritto dell'insulto, della provocazione e della dissacrazione!

    Anche perché la mia Ragione vacilla nel buio di fronte alla mia Fede, o a quella di un mio fratello o sorella in Umanità. E soprattutto perché - al ricordo del liberamente accettato martirio dei discepoli di Gesù - il presente considerarli 'fanatici' e 'fondamentalisti' da parte della nostra Ragione mi pone di fronte a questo dilemma: se, negli ultimi duemila anni, siamo davvero evoluti o, piuttosto, involuti nella degenerazione.

    Cordialmente.

    RispondiElimina
  2. Il mio essere non vacilla ma allibisce di fronte a dilemmi inconsistenti e speciosi.Invece di porsi domande improponibili sui duemila anni di evoluzione o involuzione suggerirei di studiare prima,bene,Gian Battista Vico.
    O,se prorprio proprio non si volesse strafare basterebbe cercare e leggere un tagliente Sciascia circa i ricordi di Ponzio Pilato su un condannato di nome Gesù.Per evitare di veleggiare in atmosfere troppo rarefatte,rischiando l'asfissia cerebrale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Applausi a scena aperta!

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Potrebbe indicarmi il libro o altro? Grazie

      Elimina
  3. Mi chiedo come sia possibile che nella super attrezzata Parigi i servizi francesi non abbiano ricevuto alcuna informativa su quanto sarebbe accaduto.
    Non credo neppure che possano essere stati dei cosiddetti cani sciolti.
    Quei tipi erano addestrati molto bene alla tecnica della guerriglia.
    In questo momento, secondo me, non è importante sapere se siano stati addestrati in Siria, in Francia o in Israele, ma capire il messaggio, che coloro che hanno armato questi tipi, vogliono mandare all'umanità.
    A meno che non sia un classico del fare il caos per poi poter ricorrere a qualcosa di fuori dall'ordinario (tipo strategia della tensione).
    La puzza di servizi avariati è forte e, sempre secondo me, qualcuno sapeva e non ha fatto il proprio dovere. A che scopo?
    Nel frattempo 12 civili sono morti in una guerra che ancora non ci aveva lambito, anche se siamo "noi occidentali" ad armarla ed a soffiare sul fuoco.
    Chi saranno e dove, i prossimi?

    RispondiElimina
  4. Quanta saggezza. Leggo tra le righe che la speranza è l'ultima a morire. Un atto terroristico per soffiare sul fuoco di una guerra psicologica che vede i popoli Europei in balia della paura e dell'ignoranza che dentro di sé per primi non sono riusciti a scacciare. In Europa, e nel mondo la libertà di pensiero è povertà per le persone a cui manca, ma non è ricchezza di chi la possiede. La superbia dei veri ricchi artisti liberi che disegnano le loro vignette sarà la condanna dei poveri popoli a cui i ricchi artisti non hanno avuto l'accortezza di dare i mezzi per capirle. In primis manca la nostra educazione nei confronti di chi è meno preparato di noi, è questa la nostra vera auto condanna.

    RispondiElimina
  5. Che capitombolo, Modigliani! Fra non molto inizierà a sostenere che l'Isis sia un'espressione autentica dell'Islam.
    Ma non mi stupisco. L'odio per il mondo arabo, che trapela malcelato dai suoi scritti, è lo stesso che la porta a giustificare il modus operandi dello stato nazista di Israele, nei confronti delle popolazioni palestinesi. Ovviamente, come tutti i fiancheggiatori dei despota e dei tiranni, si appella al buon senso degli intellettuali tiranneggiati. Chissà se i nazisti tedeschi si comportavano così con gli intellettuali ebrei. Penso di no, perché anche il nazismo è in evoluzione e a quei tempi il sindacalismo era ancora una cosa seria.
    I veri intellettuali oggi non devono ne assolvere ne condannare, ma domandarsi perché ci odiano e ci disprezzano fino a questo punto. Solo dalla risposta a questo quesito, che qualcuno come il sig. JB Mirabile-caruso sta iniziando a prendere in considerazione, potrà nascere un mondo migliore.
    D.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D, francamente non si capisce dove vai a parare...?! Bohh.....
      Modigliani filo-despota non mi sembra quadri tanto!!
      Tornando al tema principale, non riesco a concepire che un commando armato fino ai denti vada a fare un bliz in una redazione di disegnatori nel centro di Parigi....,cioe questi soldati addestrati alla guerriglia rischiano la vita per trucidare dei vignettisti...com'e' possibile?? Un giornale satirico diventa un simbolo cosi' rilevante?

      Ps: ieri facendo zapping mi e' capitato di vedere salvini per qualche secondo, i conati dallo stomaco mi hanno costretto a girare. Ma capite....continuano a propinarci questi personaggi da quattro soldi...vogliono ancora far passare la loro sporca linea usando la paura del diverso......

      Elimina
    2. Infatti mi sa tanto che Modigliani ha preso una bella cantonata!
      Non c'entra nulla la libertà di espressione, la satira e tutte le altre balle che il regime ha preconfezionato per il popolo bue.
      Siamo i guerra, in una guerra che non ci appartiene e che è responsabilità e figlia dell'imperialismo americano di cui noi siamo complici, con la differenza che per questioni geografiche, a pagarne il prezzo è solo l'europa.
      Il Regime non vuole che si inizi a pensare che questo attentato ma non solo questo, sono direttamente collegati alla guerra in Medio Oriente, che vede gli americani con gli Occidentali tutti, impegnati militarmente bombardando indiscriminatamente uccidendo decine e decine di civili ogni giorno, senza che però i sedicenti intellettuali con la stessa forza di ora, levino il loro sdegno.
      Sono decine e decine di anni che gli Usa occupano quei territori, che sobillano rivolte con armi ed aiuti economici, che si compiacciono dei governi fantoccio che riescono ad installare.
      Abbiamo in Medio Oriente intere generazioni di Mussulmani se non due o tre, che in certe zone non hanno mai conosciuto cosa sia vivere in un periodo di pace, nati cresciuti e morti sotto le bombe in luoghi ove la morte è un'eventualità quotidiana da mettere in conto anche solo andando a comprare il pane.
      Ma cosa si pensava??? Che fossero degli itaglioti oppure dei debosciati come gli Occidentali, che non sono neanche in grado di difendere i loro diritti basilari, che giorno dopo giorno gli vengono sottratti da altrettanti governi fantoccio, che dietro la parola democrazia, in realtà noscondono un mero formalismo, un rito da assolvere da dare in pasto ai beoti?
      Gli Arabi hanno un'altra cultura, un'altra tradizione, sono popoli fieri, piuttosto di vivere come schiavi, preferiscono immolarsi facendosi saltare in aria, immolandosi per quello che per loro unisce, ossia la loro religione, che nel bene o nel male da loro religione e sinonimo di stato.
      Ecco perché i media puntano sul presunto attacco al cuore alla civiltà occidentale, al valore della libertà di espressione e di parole, mentre ipocritamente fino a ieri, eravamo tutti uniti del dire che in occidente ciò non esiste e se lo è, è solo una finzione.
      Non vogliono che la gente inizi a chiedersi se questi attentati sono direttamente collegati alla nostra presenza militare in Medio Oriente, non vogliono che le gente inizi a chiedersi, per quale motivo noi siamo li, uccidiamo in nome di una presunta libertà arrogandoci il diritto di stabilire quale sia il tipo di società che quei popoli debbono dotarsi, a tal punto da imporli con le armi uccidendo in modo indiscriminato.
      Questo è il punto della questione, quello accaduto a Parigi e un'azione militare di rappresaglia degli Islamici che, non disponendo di armi e mezzi per poter combattere sul loro territorio lo strapotere militare occidentale, essi stessi si trasformano in armi, rapiscono ed uccidono.
      Quindi la domanda che dobbiamo iniziare a porci, è perché noi siamo in guerra in Medio Oriente, cosa hanno fatto gli Islamici a noi risalendo all'inizio di tutto.
      Non è forse perché noi siamo i maggiordomi degli americani, che senza alcun mandato ora dichiarano guerra a destra e a sinistra, pure con sanzioni economiche e con tutte le armi visibile o meno?
      Poi comunque non mi si venga a parlare di diritto di parola, di satira e di intellettuali, qui abbiamo perso proprio il senso del significato di questo termine.
      Ho avuto modo di passarmi in rassegna una serie delle loro vignette e francamente la maggior parte è spazzatura!
      Un vero intellettuale dovrebbe indignarsi, prendere le distanze da buona parte di quelle vignette che non sono altro che la fulgida immagine speculare della decadenza e della miseria culturale che alberga in europa.
      Qui ne posto una presa fra le tante a titolo esemplificativo.

      http://www.charliehebdo.fr/images/couv2013/01-1099.jpg

      (eugenio bongiorno)



      Elimina
    3. Aggiornamento dell'ultimo minuto!
      Mentre provavo a verificare il link, scopro che l'immagine di cui al link precedente, è stata rimossa (dalla vergogna).

      (eugenio bongiorno)

      Elimina
    4. Aggiornamento ancor e me ne scuso!
      Ho trovato la vignetta con una ricerca per sole immagini, questo è il link a cui mi riferivo nel primo mio commento:

      https://www.google.com/search?biw=1280&bih=625&q=charlie+hebdo&tbm=isch&tbs=simg:CAQSuAIJKZLWef-3ONUaowILELCMpwgakAIKOggCEhT-DdoNjyb4EuIcgRSIDoAO-SH_1ExogyPeVKt18bW8F-RB1Nwf0EFA5S8uZd1Z0yvDTjMgarAUKSggDEhSSCoUK-giLFOgD-wiKFJIUkQqcFBowFBH5Te9uLZKuGIh2U6aYSxyhwi1MwZcaKv063vQq81DilFLJPpE08EdKW41XhCN0CjoIAhIU_1g3aDY8m-BLiHIEUiA6ADvkh_1xMaIMj3lSrdfG1vBfkQdTcH9BBQOUvLmXdWdMrw04zIGqwFCkoIAxIUkgqFCvoIixToA_1sIihSSFJEKnBQaMBQR-U3vbi2SrhiIdlOmmEscocItTMGXGir9Ot70KvNQ4pRSyT6RNPBHSluNV4QjdAwLEI6u_1ggaAAwhe-0rT2FDtBc&sa=X&ei=JV2uVIvpMYzUasXCgfAP&ved=0CBsQwg4oAA

      (eugenio bongiorno)

      Elimina
    5. Ho visto la copertina satirica anti-coranica da lei indicata, signor EB, e la trovo proprio squallida, nel suo truce sarcasmo verso tutti quei musulmani inermi, donne e bambini inclusi, che sono stati massacrati a centinaia solo per aver dato credito a un'interpretazione, tanto religiosa quanto politica, dei loro scritti sacri lievemente diversa da quella dei loro agguerritissimi e spietati assassini.
      Se questa è satira, che tristezza! Davvero, non immaginavo che quei poveretti a Parigi (giornalisti e poliziotti) fossero finiti al cimitero o in rianimazione per difendere simili "baluardi della democrazia" -- questi sì, sinistramente simili alla m...elma evocata nella vignetta.

      (marilù l.)

      Elimina
  6. In uno degli ultimi post del 2014 Sergio parlava del libro di Gioele Magaldi, Massoni.

    Se lo aveste letto, non vi stupireste affatto dell'attentato; inoltre sapreste che ieri 7 gennaio l'Hathor Pentalpha si è riaffacciata in Europa, dopo un assenza di una decina d'anni (penso agli attentati di Madrid).

    Hathor Pentalpha, ovvero Famiglia Bush, Sodali tipo Cheney, e anche non americani tipo Blair e Sarkò.

    Isis, la dea Iside... esoterismo nero, altro che Islam

    Diego C.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. rispondo brevemente all'anonimo 2,12
      dovresti chiedere a Modigliani cosa ne pensa dell'occupazione di Gaza e dei bombardamenti sui civili, con la maggior parte delle vittime tra donne e bambini, da parte dello Stato di Israele, con buona pace delle sanzioni e dei dettati delle Nazioni Unite.
      Dovresti anche chiedere cosa ne pensa del colpo di stato in Libia, degli attacchi americani ai presunti possessori di armi di distruzione di massa, con conseguenti perdite di vite umane, sempre e soprattutto bambini, all'embargo sui medicinali, anche di primo soccorso, in Irak
      L'elenco è lungo, ma ritengo di aver reso l'idea.
      Chiunque giustifichi, anche parzialmente, simili barbarie, per quel che mi riguarda, è un nazista e meriterebbe di essere giudicato alla corte suprema dell'Aja per crimini contro l'umanità.
      D.

      Elimina
  7. Io non sarei cosi' rapido nel parlare di attacco alla liberta' di parola. L'evento in questione e' terribile, mostruoso, etc... ma chi ha colpito almeno in apparenza non l'ha fatto perche' non tollerava opinioni sull'Islam o su questioni religiose, ma perche' e' andato in collera a causa dei volgari insulti contro la propria religione. Dire che il Corano e' fatto di m**da non ha nulla a che vedere con la liberta' di espressione. E' liberta' di insulto e di offesa. Ora, se io vado in giro per il mondo ad insultare persone a caso, o il loro modo di vivere, di pensare, di pregare, o altro, mi aspettero' anche delle reazioni violente prima o poi. Queste sono ingiustificate ed ingiustificabili, ma prevedibili. Ora mi chiedo: vale la pena di pubblicare vignette che insultano pesantemente il sentimento religioso di tante persone? A che pro? Per dimostrare che in Europa siamo cosi' liberi da poterci offendere vicendevolmente senza rispettare alcuna sensibilita'?

    RispondiElimina
  8. Vi ricordo anche un caso analogo: Andrea Insabato che mette una bomba al Manifesto:
    http://www.repubblica.it/online/politica/manifesto/manifesto/manifesto.html
    Motivazione: era arrabbiato per alcuni attacchi blasfemi del manifesto contro il papa. Anche li' un folle, anche li' inutile e gratuita blasfemia. Per fortuna non ci scappo' il morto.
    In ogni caso voglio sottolineare che non solo solo gli islamici a prendersela a male quando si offende la loro religione. E visto che di folli ce ne sono ovunque, se offendi religioni con centinaia di milioni di fedeli finisci con il correre grossi rischi.

    RispondiElimina