giovedì 16 ottobre 2014

La depressa Italia affronta il proprio declino con la disinvoltura dei mitomani.



di Sergio Di Cori Modigliani

Come avevo preannunciato nel post di ieri, la nostra baldanzosa cupola mediatica ha cercato di intortare i cittadini votanti, facendo loro credere che i mercati stanno crollando per colpa dei greci. Poveri ellenici! Un'economia che ha un pil ridotto a 180 miliardi di euro, pari a 11 volte di meno di quello dell'Italia.

Denunciare, fino a qualche mese fa, era un imperativo categorico, un obbligo etico.
Ormai, in Italia, i tempi della denuncia sono passati: è inutile e addirittura fuorviante.
Anche il bambino più sprovveduto ha capito come stanno le cose e le differenze tra i pensanti che hanno divergenze di opinione si manifestano ormai nei dettagli e in alcune specificità tecniche. Per il resto si è d'accordo nell'aver capito che siamo oggetto di falsificazione perdurante e quindi chi è credente preghi, e per gli altri tanto vale stare tranquilli e cercare di comprendere (nei limiti del possibile) ciò che accade.
Se non altro si ha il vantaggio di poter dire a se stessi "non mi faccio più prendere in giro".
E' un elemento importante per la propria autostima.

Le parole hanno un loro peso specifico, perchè nel cervello attivano una zona che è quella deputata alla produzione di pensiero. Tante più parole uno conosce e usa, tanto più larga è la banda neuronale che produce sinapsi e scariche elettriche. La dico così, da profano.
E in questo momento, in Italia, il sistema di gestione della comunicazione sta applicando dei sistemi sintattici e grammaticali davvero unici. Non esiste nessun altro paese dell'occidente in cui il linguaggio della quotidianità e della colloquialità viene ogni giorno stravolto per manipolare la coscienza dei votanti. Il caro leader è un maestro del genere.

Prendete un bambino di circa 8 anni. A quell'età, il massimo della fantasia consiste nel voler crescere, diventare grande, ed essere come il padre. C'è questo bimbetto (sano e normale) al quale il padre misura l'altezza ogni mese e la scrivono insieme sul muro. Lui misura 95 centimetri e non vede l'ora che arrivi la fine del mese perché sente che, finalmente, arriverà a 1 metro. Per lui quell'altezza è l'anticamera della vita adulta. Arriva il giorno fatidico, il padre lo misura e tutto contento gli annuncia: "Ehi tesoro, misuri 85 centimetri. E' la crescita negativa". A quel punto quel bambino, proprio perché è sano e normale, si sente defraudato, truffato, ingannato. Fa i capricci, si mette a piangere, è deluso, non si fida più di suo padre.
Non così, gli italiani.
E' il motivo per cui questo paese non è normale.
Giorni fa, quando chi segue la finanza internazionale sapeva già con matematica certezza che l'Italia avrebbe affondato l'Europa, l'Istat ci informava che anche per il terzo trimestre "la crescita è negativa" e il sistema della cupola mediatica usava la stessa identica locuzione: crescita negativa.
Ma nella scienza dell'economia, esiste un termine del genere?
Comunque in Italia funziona.
Così come viene accettato con disinvoltura che ci venga detto a volte che "l'economia italiana è in stagnazione" e a volte che siamo "tecnicamente in depressione".
E' tutta un'altra cosa.
Basti pensare che in seguito a due giornate di borsa, la manovra economica è ormai inefficace, obsoleta e deve essere rivista lunedì. 

Il crollo dei mercati è scattato, come nelle previsioni dell'intero mondo occidentale -esclusa l'Italia, si intende- a Los Angeles, la notte di martedì verso le 10 di sera, in Italia le 7 del mattino. La riunione operativa si è svolta nella sala stampa del Pacitic Stock exchange. A dare il la alla mattanza è stato il presidente della Goldman Sachs, il quale, alle 22.15 ha dato l'ordine a tutti i propri clienti di investire nei buoni del Tesoro americano che sono scesi al di sotto del 2% per la prima volta, grazie anche ai dati sulla disoccupazione in usa che è scesa per la prima volta dal 2000 sotto il 5,2%.
I suoi clienti gli hanno dato retta.
A Londra, alle 10 del mattino, alla city c'era già la fila di investitori internazionali che vendevano titoli italiani e azioni del sistema bancario italiano definito "un colabrodo".
Se ne sono andati in quattro ore ben 28 miliardi di euro. La stessa cifra, euro più euro meno, che era arrivata a marzo, presumo per un credito di fiducia nel caro leader.
Per come la vedo io, l'attuale dirigenza politica italiana è stata  identificata -nella migliore delle ipotesi- come una armata brancaleone composta da cialtroni dilettanti e i mercati hanno emesso la loro sentenza, a nessuno piace più il modo in cui è politicamente gestita la nostra nazione; ci hanno bocciato.
E hanno ragione.
Soltanto un pazzo viene a investire soldi in Italia.
O uno sciacallo.
O un criminale.

Dobbiamo fare un salto dal mondo della fantasia da mitomani a quello della realtà.
Prima lo facciamo, meglio sarà per tutti.

P.S. Sono arrivati gli ispettori della BCE e dell'Unione Europea per controllare i bilanci e la tenuta del sistema bancario italiano. Considerando lo stato del paese sarebbe quantomeno decoroso chiedere in parlamento un intervento straordinario della Consob e una commissione parlamentare costituita da tutti i partiti presenti in parlamento per monitorare l'andamento di tale verifica.
A buon intenditor.....

8 commenti:

  1. Pentitevi, italiani:
    Che fate scappare "gli investitori interbazionali" (che come giustamente afferma il Sergio, sono o sciacalli o criminali).

    Comunque se la borsa crolla per colpa della caduta della nostra economia, questa caduta è dovuta alla UE/BCE e ai suoi compiti a casa.

    In realtà chi sta facendo crollare la baracca dell' Euro E' LA FRANCIA, più che l' Italia che è stata un "allivo modello" delle direttive nazistoidi partite da Bruxelles-Francoforte.

    Tutta la mia ammirazione per i francesi, dunque.

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  2. Non parole, come "attimino", l'uso di piuttosto in luogo di oppure, con conseguente perdita del significato originale, il rimarcare con "assolutamente" un si o un no o lasciarlo da solo facendo intendere il senso da una espressione facciale, sono solo alcuni esempi di come si riesce ad atrofizzare il già asfittico pensiero dell'italico medio.
    Se si vuole cambiare ciò che è intorno a noi, cominciamo con l'esprimerci in maniera corretta.

    Paolo

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  3. Come tutti sanno quando il nostro premier arrivo' a Genova gli domandarono quanti soldi il governo avrebbe messo a disposizione. Lui chiese che avevano fatto coi soldi che erano stati dati nel 2011. Il silenzio, si sa, fu imbarazzante. Alla sua domanda del perche' continuavano a votare questa gente un genovese onestamente fece notare che ,come si sa, se si vuole sistemare l'adorabile figlia o quel cretino di figliolo buono a nulla le scelte si riducono a poco niente.
    Bene, disse, sistemate i parenti e tenetevi il fango.
    Oggi sorprende che davanti a una tale volonta' di cambiamento la finanza internazionale ecc.
    ecc.

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  4. La Grecia affonda l'Europa. L'Italia affonda l'Europa.
    Ecco la dimostrazione che l'Europa è unita ed è un grande paese fondato sulle falsità.
    L'Europa crolla per 3 fattori fondamentali, che non vengono resi noti,.
    Il Primo è la battaglia dei prezzi del petrolio. Inutile dire come la situazione destabilizzata del Medioriente abbia fatto saltare completamente gli accordi tra paesi produttori e in questa nuova situazione chi si avvantaggia della concorrenza interna sono gli USA e l'Asse Russia-Cina, mentre risulta penalizzata l'Europa.
    Il secondo sono le politiche interne di austerità, che devastano l'occupazione e i consumi, causando deflazione, con conseguente chiusura di aziende e licenziamenti ed impoverimento crescente.
    Terzo, ma non ultimo, l'embargo alla Russia, il quale è come un boomerang e si ritorce contro le già deboli esportazioni europee, in particolare tedesche. Come già sottolineato, le guerre gli Eurodittatori le hanno sempre perse in suolo russo.
    Spero nel crollo. Dopo la caduta di Napoleone si passò alla Rivoluzione Industriale e dopo aver perso la 2 guerra mondiale, seguì un lungo periodo di prosperità. Chissà se ci andrà bene anche stavolta?
    Se per amor di verità dobbiamo smetterla di dire, o credere, cose ridicole come la crisi figlia della Grecia, allora dobbiamo smetterla di considerare la stessa, figlia dell'Italia, come la propaganda tedesca vuole far credere.
    La Germania è un paese fallito, che ha le banche più indebitate del mondo, e che vuol far pagare a noi il prezzo del suo fallimento. Non si tratta di un modello da ammirare e seguire, ma di una banda di criminali che sta dissanguando l'intera Europa, così come fecero i nazisti, loro precursori. e padri fondatori. Le ricette economiche e politiche, imposte a questa Europa, sono ispirate a quelle di Von Hayek e della Scuola Austriaca, ovvero quanto di peggio possa aver partorito il pensiero occidentale.
    E siamo ancora a discutere di Italia e Grecia? Fino a quando abboccheremo?
    D.

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    1. Anonimo D.: "Fino a quando abboccheremo?"…………………………………


      Fino a quando la 'facoltà critica' delle masse rimarrà piatta, e la 'ripetizione meccanica' delle menzogne loro propinate dagli sciuscià delle Televisioni e delle Testate giornalistiche la sostituirà.

      Questo è il problema "causale" che occorre affrontare e risolvere, se veramente vogliamo rivoluzionare la Storia. Altrimenti, dobbiamo continuare ad accontentarci di fare altre rivoluzioni tradizionali che danno l'impressione di cambiar tutto, mentre, di fatto, tutto perpetuano all'infinito.

      Il ripristino della facoltà critica-analitica dell'Uomo è l'obiettivo di una Rivoluzione mai fattasi nella Storia che, in quanto nuova in assoluto, battezzerei con il nome di RR: Rivoluzione Rigenerativa: si tratta, infatti, di individuare il processo "degenerativo" responsabile dell'azzeramento della facoltà cerebrale in questione e rimontarne la china con un contrapposto processo "rigenerativo".

      Dubito, però, che questa RR possa essere fatta come primo approccio alla problematica in questione. Penso che sarà necessario affrontarla, prima, con una Rivoluzione Culturale, nella consapevolezza tuttavia che questa è per sua natura non-risolutiva, ma indubbiamente 'preparatoria' alla RR.

      Molto cordialmente.

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    2. Beh, veramente un certo gruppo di persone di altissima cultura, nomi come Diderot, Voltaire e molti altri, basandosi sul lavoro già iniziato un secolo prima in tutto Europa da illuministi come Kant, Newton (e molti altri), sono riusciti a comunicare un nuovo modo di pensare, razionale e morale, sia all'élite intellettuale (enciclopedie, romanzi) sia agli analfabeti attraverso "fumetti", instaurando un nuovo modo di vedere le cose, che ha realmente cambiato il mondo.
      Si potrebbe pure guardare al Rinascimento come fenomeno affine.
      Purtroppo dopo queste fiammate dell'umano ingegno ogni volta il "Nulla" della nostra storia infinita riprende gradualmente a riguadagnare terreno. Ormai ne siamo quasi inghiottiti del tutto.
      Più che ripristinare un sistema ormai andato in tilt, dovremmo forse installare un nuovo sistema operativo completamente nuovo: Illuminami 2.0.14
      E ricominciare da capo con nuove speranze.

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    3. Bell'input, sottoscrivo con ottimismo

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  5. OT...ma neanche tanto

    Spulciando nel web mi sono imbattuto in una notizia probabilmente "poco importante".visto che non e'stato dato molto risalto.

    Tornando da un evento per investitori stranieri in Gorki, e' deceduto il nummero 1 della societa francese TOTAL Christophe De Margerie.
    Il suo aereo in fase di decollo si e' scontrato con uno spazzaneve guidato da un uomo ubriaco!
    Il sopra citato personaggio riteneva sbagliate le sanzioni nei confronti della Russia prese dopo lo scoppio della crisi ucraina ritenendo al contrario che fare affari con la Russia nel campo energetico era una miniera d'oro per gli investitori.
    Spingere la Russia verso la Cina era controproducente.
    Risulta anche che il presente signore avesse anche casualmente avuto un' incontro con il primo ministro Russo Dmitry Medvedev.
    Si dice il caso!!!

    PS non so come mai leggendo questa notizia mi torna a mente il nome di Enrico Mattei ...strano!


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