mercoledì 16 luglio 2014

In Brasile è nato un nuovo e micidiale fronte internazionale di stati che va all'attacco del Fondo Monetario Internazionale e delle sue politiche da strozzini. Lo guida Vladimir Putin.



di Sergio Di Cori Modigliani

Mentre in Italia l'attuale classe dirigente politica va appresso alle margherite, interrogandosi l'un l'altro sulla modalità migliore di innaffiare i gerani d'estate, il pianeta Terra prosegue nella sua rivoluzione intorno al Sole, e alcuni capi di Stato si incontrano per discutere le modalità di gestione del nuovo assetto potenziale dell'ordine mondiale, affrontando l'esistenza della globalizzazione nell'unica maniera corretta in cui va affrontata: partecipandovi e gettando sul tavolo le proprie idee, alcuna delle quali originale.

Non è così per gli italiani, sempre più regrediti, e addirittura ipnotizzati all'idea che il centro del mondo economico, finanziario, politico, sia la città di Firenze, detronizzata da questo ruolo che in realtà ebbe per davvero e in maniera determinante -ed è storicamente indiscutibile- ma che in verità ha perso da almeno 400 anni.
Il contributo reale che il bimbo fiorentino sta dando alla partecipazione attiva della nostra nazione (qui intesa come Stato) alla realtà della globalizzazione planetaria consiste in una frase, tipo quelle dei Baci Perugina "dobbiamo investire energie per rendere bella la globalizzazione".
Il fatto è che quando si parla di guerra, di missili, di finanza, di investimenti economici, di disoccupazione, di crisi economica, questa logica  animata da annotazioni estetiche, davvero conta poco.
Per non dire, tragicamente, un bel nulla.

A Fortaleza e a Brasilia, in questo momento, si stanno incontrando da una parte brasiliani, cinesi, indiani, russi, sudafricani, e dall'altra, a qualche centinaio di chilometri di distanza, argentini, messicani, uruguaiani, ecuadoregni, cileni, paraguayani, venezuelani: BRICS e MERCOSUR. Si parlano in video-conferenza e hanno già predisposto alcune strategie fondamentali per il pianeta, da cui noi italiani siamo stati tagliati fuori, direi per incompetenza, per mitomania, per negligenza, per mancanza di quella cultura dell'informazione internazionale assolutamente necessaria, oggi, per essere al passo con i tempi.
Sette anni fa, la riunione di quei paesi era molto diversa: tutti aspiranti a qualcosa, alla ricerca di un ruolo protagonista che non avevano.

Oggi, Luglio 2014, la situazione è completamente cambiata.
La Cina annuncia un aumento del proprio pil per un +7,5%.
Il Brasile- giustamente e comprensibilmente festeggiato dagli altri- sostituisce l'Italia avendone preso il posto nel ranking mondiale, ed è la prima nazione americana, dopo gli Usa, a entrare tra i primi otto, con l'India e la Russia in grande spolvero che raggiungeranno il Brasile entro il 31 dicembre 2014; facendo sprofondare ancora di più il nostro Paese, completamente immobile, mentre il resto del mondo si dà da fare per migliorare, cambiare, evolvere, posizionarsi.
A gennaio del 2015, l'Italia uscirà addirittura dalla lista delle prime dieci nazioni.
Prima di noi l'India, il Brasile e in Europa, la Russia, la Germania, la Gran Bretagna, la Francia.
Proseguendo con questo megatrend, nel 2020 probabilmente verremo superati anche da Spagna e Svezia.

Certo a noi non ce lo dicono, dato che in Italia è stato legittimato il principio per cui 1+1=3  e gli italiani si cullano in una illusione perenne di contare qualcosa, di farsi valere, usando (a turno) espressioni del tipo "dobbiamo andare a battere i pugni a Berlino" che non spaventa più nessuno (andava fatto nel 2001, ma allora il Paese, entusiasta, votò in massa per Berlusconi e Tremonti, e la sinistra lanciò il proprio grande intellettuale Enrico Letta che pubblicò per la Rizzoli "Morire per l'euro", quindi arrangiatevi e andate a prendervela con loro, cioè i veri responsabili). 
E' necessario rimboccarsi le maniche, abbassare le orecchie e, con la coda tra le gambe e un rinnovato ottimismo, fare i conti con la realtà nuda e cruda e muoversi in una prospettiva davvero globale e nient'affatto provinciale per costruire un'alternativa possibile, auspicabile, potenzialmente alla nostra portata.
Ma è necessario uscire fuori dalla retorica quotidiana e promuovere il realismo pragmatico.

Che cosa stanno decidendo, laggiù, quei signori di cui la cupola mediatica non parla e non ci racconta un bel nulla?

1). Hanno preso atto che il Fondo Monetario Internazionale è una consorteria truffaldina e quindi hanno deciso di fare concorrenza sfacciata. E non si tratta di proclami, ricatti, o impudenza da nuovi ricchi. Sono talmente pragmatici, veloci, efficienti ed efficaci, che hanno preso una decisione ieri al pomeriggio, l'hanno comunicata al mondo e varata questa mattina. E' già operativa. La Cina, la Russia, il Brasile, l'India, il Sudafrica, con l'appoggio esterno di Argentina, Uruguay, Cile, Ecuador, Venezuela, Paraguay, Perù, alla quale si è aggiunta anche l'Indonesia e sembra ci stia per entrare anche il Pakistan, hanno costituito una banca centrale che funge da creditore e garante in ultima istanza per tutti coloro che ne sono membri. In pratica, un doppione del Fondo Monetario Internazionale, senza la preponderante presenza di statunitensi, tedeschi, giapponesi, inglesi, francesi, e italiani, i quali con la loro strapotente finanza unificata sono in grado di colonizzare il resto del mondo con due telefonate al cellulare, mentre guardano alla tivvù l'ultimo episodio di Peppa Pig. Sede centrale e quartier generale: Shanghai. La CIna accetta la responsabilità del proprio ruolo di leader e quindi ha già annunciato che mette a disposizione una quota maggiore (intorno ai 600 miliardi di euro) per aiutare le altre nazioni a fare investimenti nei propri paesi e produrre lavoro e occupazione. Come sono buoni, i cinesi! In cambio, hanno chiesto -e ottenuto- soltanto una cosetta: mandare in pensione il dollaro, l'euro e la sterlina inglese, in una botta sola. Poichè i prestiti partono tutti da Shanghai, i bonifici verranno effettuati in yuan. Poi, se uno vuole se li cambia e ci paga sopra le commissioni. Altrimenti li usa con gli altri paesi membri che li accettano. 
Tutto ciò per spiegare che una parte del mondo si è stufata e ha dichiarato guerra agli imperi di una volta, i quali rispondono secondo le modalità consuete: la guerra tradizionale, vedi Ucraina, Iraq, Syria, Lybia, Israele, Gaza, Nigeria. Il resto sono chiacchiere. 

2).Valdimir Putin ha annunciato il varo della EEU (Eurasian Economic Union, che per il momento coinvolge Russia, Bielorussia, Kazakhistan e Azerbaijian) la quale ha deciso di legarsi al Mercosur (sarebbe il mercato economico di tutte le nazioni del continente sudamericano) fondendosi in una specie di joint venture. Putin è andato a occupare lo spaventoso vuoto di potere politico globale lasciato dall'Europa boccheggiante e ha chiuso un accordo d'oro addirittura con un intero continente. Tradotto vuol dire che se domani la BMW, la Renault o la Fiat vogliono vendere due auto in più ai ricchi brasiliani, argentini, uruguaiani, cileni (complessivamente un mercato di potenziali acquirenti intorno alle 20 milioni di unità all'anno) dovranno andare da Putin a elemosinare una raccomandazione, un appoggio, un aiutino.

3). Tutte le nazioni che ho nominato sopra intendono essere solidali -in tutti i sensi- con la Repubblica Argentina per quanto riguarda il problema legato al suo debito, dato che (così si sono espressi in un comunicato congiunto firmato anche da cinesi e russi, due nazioni che all'Onu davvero contano) "sembra chiaro che da parte di questo fondo avvoltoio d'investimento ci sia la volontà di usare un dispositivo legale per mandare tecnicamente in default l'Argentina, rifiutandosi di accettare il pagamento, per usarla come arma politica di destabilizzazione dell'intera zona". E perchè tutto ciò? Semplice. Putin ha annunciato: ciò di cui stiamo parlando in questi giorni in Brasile non è che il primo passo verso quello successivo, ormai necessario e inderogabile: la presa d'atto che è arrivato il momento di affrontare il più importante e grosso problema nella governance planetaria, la riforma totale del Fondo Monetario Internazionale, perchè così come è oggi, non funziona, e produce soltanto confusione, speculazione, miseria e disoccupazione.


Ecco ciò che sta accadendo in giro per il mondo.

Qui di seguito un breve estratto di un articolo esaustivo comparso sul più importante quotidiano di Buenos Aires, la naciòn, con il link di riferimento. Più sotto, in inglese, invece, il resoconto informativo pubblicato sulla più importante agenzia di stampa internazionale russa, redatta in lingua inglese, la Itar-Tass.

Buona lettura.
http://www.lanacion.com.ar/1710323-jorge-capitanich-califica-de-autenticos-caraduras-a-los-holdouts-y-reitera-la-argentina-no-esta-en-default-ni-va-a-estarlo
"La Argentina no está en default, no va a estar en default, la Argentina paga, cumple sus obligaciones", sostuvo el funcionario en conferencia de prensa en Casa de Gobierno al criticar la solicitada de la American Task Force Argentina (AFTA), en la que la organización que representa al fondo buitre NML alertó que "el default es una elección" y que "es hora de negociar".
Capitanich consideró que que son "caraduras" los fondos de cobertura que litigan contra el país en Nueva York por la deuda no reestructurada, y remarcó que "ninguno puso un centavo en la Argentina y compraron" títulos "a precio vil".
"NML, el fondo buitre, generó una demanda por un bono que adquirió en 2008 y el juez (Thomas Griesa) le reconoce una ganancia de 1.608 por ciento. Ninguno de estos fondos buitre puso un centavo en la Argentina, por el contrario, adquirieron (títulos) a precio vil. Son auténticos caraduras", fustigó el funcionario.
Al hablar con la prensa en la Casa Rosada, el jefe de los ministros rechazó una nueva solicitada de los fondos especulativos, publicada hoy en matutinos porteños, y reiteró que "la Argentina cumple regularmente los pagos de su deuda. Paga, no ingresa en default y está dispuesta a generar condiciones de negociación, más claro es imposible hablar".
http://en.itar-tass.com/economy/740823 Itar-Tass News Agency.
Our countries are playing an ever growing role on the global political arena,” he said. “It is important that we are united by the commitment to share positions on issues of global development, reforming the global financial and economic architecture.”
The BRICS countries, according to the Russian leader, are successfully cooperating within the G20, promoting substantive relevance of its agenda and agreements targeted to accelerate global economic growth and trade and find solutions to unemployment problems. “We are working together to promote the solution of one of the most acute problems of global governance, the reform of the International Monetary Fund,”

7 commenti:

  1. Sì, sono davvero buoni e pacifisti i cinesi e i russi. Per lo meno, sembrerebbero esserlo ORA con l'Argentina.
    Perché invece, qui da noi, parrebbe che mafia russa e cinese trovino più vantaggioso accordarsi con le nostre mafia, camorra, 'ndrangheta e spartirsi la torta Italia con disinvolto fare predatorio e per nulla ispirato a criteri di giustizia e di bene che possano dirsi "comuni" senza ironia. Infatti, lo smembramento della nostra nazione, in svendita senza previa dichiarazione di default, ma solo perché "ce lo chiede l'Europa", procede pressoché indisturbato già da un pezzo; invece che giacimenti petroliferi e controllo delle sementi, vendiamo le isole (Budelli) e le tecnologie automobilistiche, le case di moda e vaste aree del porto di Genova; ci manca solo che vendiamo la fontana di Trevi, purtroppo sul serio e non per burla truffaldina, come Totò, e poi battiamo tutti i record di prostituzione mondiali (mi si perdoni il bisticcio di parole).

    In breve, gentile Modigliani, quello che Lei presenta come una sorta di rivoluzionario sberleffo all'FMI a me, più che una svolta epocale a beneficio dei veri giusti e degli oppressi alla riscossa, sembra solo una delle tappe di un processo di spartizione delle risorse mondiali tra i soliti big (ho scritto big, non pig, eh!) che si è servito del FMI non meno che della UE per indurre i comprimari della storia alle decisioni o remissioni di volta in volta più utili ai veri protagonisti. I quali ultimi adesso si concedono anche il lusso di farsi vezzeggiare come i grandi benefattori ed eroi della situazione.

    Almeno fino a quando non riusciranno a fare scoppiare di nuovo la guerra totale in Europa, con l'aria di volerla difendere dai califfi fanatici e sanguinari che poi, finito il repulisti alla Gengis-Khan degli ultimi avamposti di democrazia e diritti umani, saranno opportunamente catturati e seppelliti in fondo al mare per lasciare il passo a "proconsoli" più moderati, ma sempre monocratici e con l'etichetta islamica per tenere bordone al copione delle "guerre di religione".

    Purtroppo non ho link da sfoggiare per suffragare questa mia tesi. La prenda, se vuole, come una semplice, per quanto assai scomoda, serie di .... impressioni di un luglio quasi settembrino.
    Saluti cordiali, marilù l.

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  2. Anche questa notizia va inquadrata. Fa parte della guerra tra bande che usa i proiettili della finanza. Russia e Cina non guidano questa iniziativa per scopi umanitari, ma perché sono consapevoli che l'unione di tutti loro può contrastare il dominio di americani ed europei.

    Oggi la polarità esaspera le posizioni estreme e questi sono i tentativi di controllare il potere, senza esclusione di colpi. Il vantaggio per noi, semplici cittadini, può venire dallo sputtanamento totale dei vari governi perché prima o poi verranno alla luce molti imbrogli perpetrati dal Fondo Monetario e dai suoi supporters. Sempre che riusciamo a percepire la reale portata di questi avvenimenti, svegliandoci dal torpore e dall'ipnosi.

    Soltanto con la consapevolezza saremo veramente padroni di noi stessi e delle nostre fortune, senza farci coinvolgere emotivamente in questi giochi..

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  3. Caro Sergio, possibile che tra i più assidui commentatori ai post vi siano spesso persone scontente e insoddisfatte?!? Mi chiedo: ma perché non si aprono un bel blog e così ci raccontano come va "veramente" il mondo?
    Sarei ben lieto di commentarli.

    Paolo

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  4. il boeing 777 della Malaysian Airlines con oltre 200 cittadini europei (senza contare australiani, ect) e' stato abbattuto dagli eschimesi con armi extraterrestri... ;)

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  5. Alcuni post critici, denotano un’ acredine nei confronti del sig. SDCM non giustificabile.
    In questo Blog nessun si e’ mai arrogato il diritto di detenere la verita’assoluta.
    Si tenta solo di creare una coscienza critica capace di sviluppare pensieri propri sulla base delle informazioni che ci arrivano dall’esterno, tentando di filtrare la verita’dalla manipolazione!!
    Credo che la senzazione che il Dittatore Putin sia una specie di eroe salvatore sia un effetto collaterale non voluto, dovuto all’affezione che Modigliani nutre per l’Argentina.
    I paesi del MERCOSUR con a capo l'Argentina si trovano a mio parere in una posizione simile all'Italia quando , nel periodo della guerra fredda fra america e russia, traeva profitto economico dal tener il piede su due staffe.
    Con una piccola differenza sostanziale, l'economie occidentali hanno tirato troppo la corda e i paesi del MERCOSUR hanno deciso di schierarsi , ottenendo in cambio, probabilmente,enormi garanzie economiche.
    Altra differenza, e' che i paesi del MERCOSUR sono (cosi sembrerebbe)guidati da governi dove il benessere del popolo e' prioritario, cosa non da poco dato che e’anche la causa dello scontro con l’FMI . I BRICS sono semplicemente il copia incolla delle potenze economiche occidentali in salsa asiatica!!
    Credo (spero) che i paesi del MERCOSUR riescano a trarne il massimo profitto possibile senza venir fagocitati.
    Se sono riusciti a sopravvivere alla guerra portata avanti dalle economie occidentali a cui sono stati e sono sottoposti , dovrebbero aver sviluppato gli anticorpi anche per Puntin e la sua combriccola.

    Damiano

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  6. Era assolutamente inevitabile.

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  7. Il Nuovo che avanza: un fronte guidato dalla Russia e dal presidente Putin, un autocrate criminale, ex capo del KGB. Ma che radiose prospettive per il futuro!

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