venerdì 4 maggio 2012

Il sequestratore di Equitalia è un nemico del popolo.


di Sergio Di Cori Modigliani


Peggio per lui. Che s’arrangi. 
E che se la veda con la magistratura, con l’augurio sincero che i giudici compiano il loro dovere e lo punisca come merita.
Chi sostiene –come il sottoscritto- che l’Italia la si cambia applicando il sacrosanto principio della “Legge uguale per tutti” e che auspica l’immediato arresto di Luigi Lusi della Margherita, ritiene che quest’altro piccolo Luigi, piccolo, piccolissimo rispetto al ladrone Lusi, debba assumersi la responsabilità dei suoi atti e vedersela con il giudice.
Questa è la mia opinione sincera, qui offerta ai miei lettori in maniera schietta e diretta.

Parlo di Luigi Martinelli, il sequestratore di Equitalia, presso il paesino di Romano Lombardo in prov. di Bergamo.

Naturalmente, in questo paese imbelle, ipocrita, pieno di falsi e falsari, è scattata una gigantesca promozione elettorale tinta di salsa buonista, di solidarietà di massa, di comprensione per l’atto, dovuto –stando alla truppa mediatica asservita- a disperazione esistenziale causata dalla crisi.
Ma di quale disperazione stiamo parlando?
La vera disperazione è l’assonnata acquiescenza degli italiani.
Peggio per lui che andava ai comizi recenti di Mario Borghezio, il quale sosteneva “non bisogna pagare il dazio a Roma ladrona, e se oseranno insistere li prenderemo a fucilate per difendere il nostro diritto alla secessione e all’indipendenza della nostra padania”.
Questi sono i risultati.
Per molto ma molto meno di questo, liberi giornalisti indipendenti, intellettuali scomodi, e liberi pensatori, vengono isolati –e molto spesso querelati e colpiti- perché il dissenso argomentato e la protesta elaborata e ponderata nel nome della salvaguardia dei principii costituzionali del Diritto Repubblicano, in Italia non viene né rispettata né ascoltata né tantomeno megafonata e diffusa.
In compenso c’è l’assalto dei bèceri allo sbaraglio.
Sulla pelle dei quali, i demagoghi professionisti in salsa padana lucrano con cinica vigliaccheria per alimentare un clima torbido e guadagnare qualche voto elettorale.
C’è anche una ignobile quanto patetica aggravante: il ragionier Mario Monti che non capisce nulla di comunicazione (e ormai sopravvive a se stesso avendo capito che ha i giorni contati) si è addirittura “messo a disposizione per un eventuale colloquio”.
Se così fosse si tratterebbe di un evento tragico, davvero tragico per la nazione.

Luigi Martinelli è un individuo che non merita il rispetto sociale della comunità.

E’ residente di un piccolo paesino, Calcio, che considero la quintessenza dell’idiozia analfabeta nazionale. Un paesino gestito da una lista civica composta da quindici elementi, di cui con l’esclusione di un medico e di un avvocato, l’88% dei componenti hanno la licenza media e due soltanto quella elementare. Un paesino composto da 5.161 abitanti di cui soltanto il 53% paga le tasse, dèdito all’agricoltura e alla piccola impresa dove quindi violare la Legge è Norma consolidata, sulla base del principio applicato di sfuggire a “Romacheruba”; un paesino  che si avvale del lavoro di 865 emigrati –in grande maggioranza di etnìa albanese- corrispondente al 17% della popolazione residente, trattati come schiavi, disprezzati e dileggiati, considerati nemici invasori. Salvo poi, farli lavorare al nero per sfruttarli con il ricatto della denuncia, violando ogni principio sacrosanto di rispetto democratico per la dignità umana..
In un paesino in cui tre giorni fa, l’ex ministro degli interni Roberto Maroni è andato a incitare la popolazione a violare la Legge, anche con la violenza, diffondendo la mala piaga della evasione fiscale collettiva pur di mettere una toppa sulla corruzione del suo partito.
Proviene da questo paesino, Luigi Martinelli, proprietario di tre pistole e di un fucile a pompa d’assalto, armi che nella sua mente ottenebrata -più che dalla disperazione da una crassa ignoranza genetica-  erano la base del sogno coltivato di andare armati a Roma a……a fare che? A tirare la volata al Trota? A promuovere Borghezio come ministro degli Interni? O Rosy Mauro ministro della pubblica Istruzione?

Eccola la differenza tra destra e sinistra, che seguita a esistere, e direi oggi più che mai.

E’ la differenza tra chi ritiene un proprio diritto farsi giustizia da solo, con il fucile carico pronto a sparare sugli innocenti, e chi ritiene, invece, che sia necessario la ricostituzione dello Stato di Diritto e combattere per cambiarle le Leggi, e NON violarle.

Luigi Martinelli è un nemico del popolo.

La sua cosiddetta disperazione mi lascia indifferente.
Peggio per lui.
Peggio per lui che è cresciuto pensando che la Padania esista, che bisogna armarsi per andare all’attacco di Roma Ladrona, e peggio per lui che vive dentro un’atmosfera a metà tra operetta comica e tragedia collettiva, in un piccolo comune e in una provincia imbevuti di demagogia, falso, manipolazione, razzismo, xenofobia e classico pensiero nazista sulla razza superiore.
Eccola, la razza superiore.
E’ quella che si presenta nell’agone politico con il fucile a pompa.
E il ragionier Mario Monti si dichiara anche disposto a parlarci?

4 commenti:

  1. in effetti ora che ci penso ieri sera su servizio pubblico
    quando hanno fatto vedere il giornalista Ruotolo in diretta sul paesino in questione,ci stava un sacco di gente che armeggiava con i telefonini e ridevano tutti beati.
    Mi sarei aspettato un clima diverso,questo tuo bellissimo post spiega praticamente il motivo di tanta ilarità.

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  2. Sino a quando i grandi evasori, i Lusi, i Ligresti,gli eversori come Maroni Calderoli e la famiglia Bossi, e centinaia di tanti altri, continuano ad avere spazio in tv e sui giornali, come se fossero cittadini modello di virtù, I Martinelli saranno le vittime sacrificali, gli ingenui che si buttano in avanti mentre i generali se ne stanno nei loro palazzi a gozzovigliare.

    Uno Stato autorevole ed un Governo efficiente e democratico dovrebbero punire tutti e non permettere leggi e codicilli affinché a pagare siano sempre i più deboli. Anche mentalmente parlando, perché si lasciano manipolare dalle chiacchiere eversive di un Borghezio.

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  3. vi ricordate cosa disse il cavaliere?

    http://www.youtube.com/watch?v=l6mqxk-t-Bg

    in effetti mi stà venendo il dubbio.. forse aveva ragione? se applicassi la dichiarazione di Berlu alla lega nord, oggi come ieri, di dubbi non ne ho

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  4. Eppure questo non si e'ammazzato. Ha fatto solo bu..bu.. e sono tutti
    corsi. Avra' il suo colloquio con sua autorita' Monti? Non lo so, ma
    la paura l'ha messa. E se questi invece di togliersi dai piedi ci riempiono le carceri? A 150E al giorno!!! E se lo copiano i pensionati?
    “Legge uguale per tutti”?
    A tia 500 al mese a 65 a mia vitalizio dopo due anni di lavoro.
    La vera disperazione è l’assonnata acquiescenza degli italiani.
    Degli Italiani? Forse non c'e' piu' un paese Italia e allora
    Luigi Martinelli, individuo che non merita il rispetto sociale della comunità, e neanche le interessa, il motivo lo ha scritto lei, appunto
    prova la soluzione individuale.
    Chi ritiene, invece, che sia necessario la ricostituzione dello Stato di Diritto e combattere per cambiarle le Leggi, e NON violarle non avendo soluzioni individuali perche' questo deve essere fatto insieme,
    perche'e' solo la collettivita' che puo' cambiare il sistema, non dovrebbe gridare tanto contro Luigi Martinelli.
    I Martinelli fanno e danno da pensare al sistema.
    Per ora cercano di assorbirlo con un patetico colloquio ma se finisce la moda del suicidio, se finisce la vergogna sociale della poverta' e i Martinelli si riproducono?

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