mercoledì 2 maggio 2012

La Rai commissariata dall'Onu: che vergogna! Arriva Frank La Rue, il terrore dei dittatori sudamericani


di Sergio Di Cori Modigliani


Ci volevano i caschi blu dell’Onu per darsi una svegliata. Anzi, per darla a Mario Monti.
Ci volevano i deputati democratici e libertari del parlamento britannico per dare una svegliata all’Europa e consentire all’Onu di bussare a Palazzo Chigi.
Ci voleva una mazzata legale in Gran Bretagna per far aprire gli occhi su Berlusconi.
E’ una mazzata legale –perché è tutta una zuffa sulla legalità da ripristinare-  che ruota intorno “alla costituzione dello Stato di Diritto e alla salvaguardia dei sovrani diritti dei cittadini che pagano le tasse rispettando il dovere e pertanto possono pretendere ed esigere che vengano rispettati i loro diritti: è la base della nostra democrazia” (deputato Tom Watson al parlamento inglese) ci voleva proprio una bella mazzata nel nome della Legge che finisce per colpire Rupert Murdoch, il supremo dittatore mediatico liberista, primo e fondamentale responsabile dello scatafascio planetario voluto dalla finanza sovra-nazionale planetaria, da lui interpretato, rappresentato, veicolato, manipolato e offerto su un piatto d’argento a noi gonzi occidentali telesionati. Perché lui ha aperto la strada verso la cinesizzazione dell’Europa. Non a caso è coniugato con la più potente donna cinese al mondo, la signora Weng, fervente comunista, fervente plurimiliardaria, fervente oligarca.
Ci voleva questa mazzata legale per far capire che forse, dopo Murdoch, tocca a Berlusconi.
E infatti, l’Europa si sveglia in questo 2 di maggio, e mentre tutti i titoli delle borse europee cominciano ad andare in positivo perché il tiepido quanto auspicato vento hollandiano, olandese, irlandese e portoghese, induce i mercati europei a coltivare un ritrovato ottimismo, l’Italia va in negativo (unica borsa valori in contro-tendenza)  spinta al ribasso record da Mediaset e da tutte le sue consociate e quindi dalle banche coinvolte. Può farcela con i giudici italiani strozzati dai politici, può cavarsela su Ruby, su ladolcevitola e su tutto il resto, ma quando si ha contro l’Onu e l’Europa, sono dolori anche per lui. Lo saranno senz’altro. E prima della fine della giornata, Milano trascinerà al ribasso l’intera Europa.
Ma veniamo ai fatti e alle notizie del giorno.
Dodici ore dopo la sentenza del parlamento britannico su Rupert Murdoch è arrivata a Palazzo Chigi una nota ufficiale e pubblica firmata Frank La Rue.
Chi è costui?
E’ il terrore di svariati dittatori al mondo. E’ un mito riverito in tutta l’America Centrale perchè ha salvato il popolo guatemalteco, ecuadoriano e salvadoregno da una ignobile e sanguinosa dittatura assicurando alla giustizia i criminali e in quelle piccole nazioni, povere ma ricche di prodotti da tutti noi desiderati (banane, ananas, mango, asparagi, arachidi) lanciando -coadiuvato dall’economista Christina Rohmer e da Joseph Stieglitz- la prima grande campagna agricola nazionale (nel continente americano) di organizzazione, pianificazione e costituzione di cooperative agricole di sviluppo sociale biologiche e organiche con salario minimo garantito ai contadini, assicurazione sanitaria, e sottrazione delle risorse primarie al controllo marketing delle multinazionali.
Frank La Rue è l’uomo che per conto dell’Onu, il 25 luglio del 2010 si è presentato –per la prima volta- a Roma, a Palazzo Chigi, con una formale protesta contro il governo Berlusconi “a nome della salvaguardia e dell’integrità dei diritti all’informazione dei singoli cittadini” sostenendo pubblicamente che il varo in parlamento della cosiddetta legge bavaglio redatta dall’allora ministro della giustizia Angiolino Alfano costituiva “l’inizio di una deriva di carattere autoritario, anti-democratica, che spinge l’Italia sempre di più ai margini delle nazioni democratiche”. Nessuno badò a lui, allora. L’intera truppa mediatica asservita che oggi su tutte le piazze disponibili televisive, giornalistiche cartacee, bloggeristiche e in streaming, ci spiegano ogni giorno perché Berlusconi non andava bene, allora, in quella data, non dissero neppure una parola su Frank La Rue. Non ne parlarono neppure. Ma il plenipotenziario dell’Onu non si fermò e insistè. Rimase a Roma: voleva risposte formali per iscritto dal governo. Dieci giorni dopo esplodeva la questione sulla casa di Montecarlo e fino al 15 dicembre non si parlò d’altro. L’intera nazione assorbita soltanto da quello.
Frank La Rue se ne andò via e stilò un rapporto negativo sull’Italia, datato 14 settembre 2010. Talmente negativo che, se fosse stato reso pubblico, avrebbe addirittura obbligato l’Unione Europea ad intervenire formalmente contro l’Italia.
Il rapporto era relativo alla libertà di stampa in Italia, alla libertà di informazione, alla modalità di gestione e organizzazione del lavoro nel mondo mediatico italiano. Nulla. Non accadde nulla. L’intero PD –schierato al completo- bofonchiò qualche sciocchezza in qualche salotto e la cosa finì lì.
Frank La Rue è il fondatore di CALDH (Center for Legal Action for Human Rights) ed è un esponente di spicco nella lotta per i diritti civili nel mondo da almeno 25 anni. E’ famoso in tutto il mondo. Tranne che in Italia. Nel 2002 è stato nominato plenipotenziario dell’Onu per tutto ciò che riguarda il campo della “libertà di stampa, libertà nel mondo delle telecomunicazioni, tutela e salvaguardia dei diritti dei popoli e delle nazioni nell’accesso, produzione e diffusione delle informazioni”. Nel 2004 è stato candidato al Nobel per la pace ma ha perso per due voti. Ha condotto tutta l’inchiesta di denuncia della dittatura militare in Guatemala, Ecuador, presentata all’Onu, che ha portato all’arresto e condanna dei militari criminali. Dal 2006 si occupa dell’Europa Occidentale.
E’ arrivato a Roma e ha piantato una grana “ufficiale” non indifferente a Mario Monti.
Il tutto, sei ore dopo la sentenza di Londra su Rupert Murdoch.
La questione posta è relativa alla nomina dei dirigenti della Rai. Che cosa c’entra l’Onu?
C’entra, purtroppo. E qui veniamo alla nota dolente della nostra immagine nel mondo.
La Rai è un ente pubblico: appartiene quindi al popolo italiano. Le nomine le fa il governo. In conseguenza della precedente nota datata luglio 2010 che identificava l’allora governo italiano come un governo lesivo “della libertà d’espressione e di libero accesso alle informazioni mediatiche perché tutto passa sotto lo spietato controllo dei funzionari di partito (che sono privati) aggravato dalla condizione unica al mondo per cui il capo del governo è anche il proprietario e presidente della più importante azienda di comunicazione mediatica nel paese” allora l’Onu ha fatto scrivere una lettera a Mario Monti firmata Frank la Rue “pretendendo” che le nomine della Rai vengano effettuate su basi professionali e non per malleveria politica; che venga applicato il principio della presentazione del curriculum vitae “prima” della nomina e non “dopo”. Ma soprattutto “che ci sia trasparenza e che la cittadinanza abbia la possibilità di valutare lo spessore del candidato sulla base dell’autentica competenza tecnica”.
Lo so che non ci crederete. Ma la Rai –tutti i partiti d’accordo nessuno escluso- è l’unica azienda sul pianeta Terra in cui i nominati non devono presentare nessun requisito: basta che il parlamento fornisca un nome e il consiglio di presidenza approva. Il curriculum vitae e la competenza tecnica devono essere presentati “dopo”. E’ surreale.
Ma è la realtà italiana.
E così, visto che Bersani & co. seguitano a tacere, arriva il preside dell’Onu.
Che vergogna!
Basterebbe questo per mettere a tacere le esternazioni inutili dei piddini che sostengono di aver identificato “l’anti-politica” in chi si oppone.
La Rai è stata commissariata dall’Onu.
E’ la notizia più ridicola al mondo. La più patetica e triste in assoluto.
Ma è una notizia vera.
In Italia diffusa soltanto da Il Fatto Quotidiano.
Dobbiamo sostenere Frank La Rue e le sue argomentazioni, con forte diffusione.
Dobbiamo prendere atto della squallida realtà nella quale viviamo rinunciando alla nostra consueta mitomania italiota che ci spinge a credere di essere ciò che non siamo. Ogni nazione ha i suoi guai.
La Siria, poveri cristi, è costretta a chiamare i baschi blu dell’Onu per fermare la strage di innocenti civili presi a cannonate.
L’Italia, incapace di avere rappresentanza politica adeguata, è costretta a farsi commissariare dall’Onu per scegliere il management di un ente pubblico.

Che cosa risponderà il ragioniere Mario Monti a queste feroci sollecitazioni?

Non era lui a sostenere che la nostra immagine nel mondo era una meraviglia?

Che a New York lo applaudivano e lo sostenevano?

Che il nostro paese aveva ricostruito la propria immagine?

Vi sembra che una nazione civile debba farsi dettare legge dall’Onu perché non è capace di avere dei governanti in grado di esercitare in maniera autorevole e pragmatica la loro funzione? Per affrontare e risolvere un problema per il quale basta una telefonata?
Questa è una battaglia che riguarda tutti noi.

E ci piaccia o non ci piaccia, di tutto ciò dobbiamo ringraziare i deputati laburisti del parlamento britannico.

Il vento anti-Murdoch ha impiegato dieci ore per arrivare dal Mare del Nord al Mediterraneo.
Inevitabile che andasse a spirare dalle parti di Arcore.

9 commenti:

  1. beh... stiamo solo passando dalla padella alla brace. I danni causati dai politici Italiani sono calcolabili.... quelli causati dall'ONU al mondo intero sono incalcolabili !!! Basta vedere la gestione della guerra in libia e la attuale situazione della libia dopo che l'ONU ci ha messo mano !!!

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    1. Bravo.Pensavo infatti la stesa cosa leggendo la enfasi buonista sull'ONU in questo articolo... non che ci sia di meglio, certo, in questa repubbica- bagnarola italica, mai padrona di stessa e sempre schiava e non solo delle devianze psicologiche dei suoi capi. Gli inglesi poi... please non eleviamoli a saggi e equi e virtuosi...

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  2. Caro Sergio:
    credo non sarebbe male segnalare al Sig. La Rue (splendida scoperta grazie al Suo Blog) che oltre alla "castrazione" della libertà di stampa, in Italia è stato "Golpato" un Primo Ministro, non voluto dalla sovranità popolare, che peraltro non sta facendo MANIFESTATAMENTE l' Interesse di questo Paese ma, probabilmente, quello delle associazioni a cui appartiene (Bilderberg, Trilateral) e questo, credo sia estremamente lesivo "... della costituzione dello Stato di Diritto e della salvaguardia dei sovrani diritti dei cittadini che pagano le tasse rispettando il dovere e pertanto possono pretendere ed esigere che vengano rispettati i loro diritti: è la base della nostra democrazia". Forse Forse la denuncia dell' Avv. Paola Musu contro Napolitano, Monti & Co. sarebbe bene farla avere al Grande La Rue? Cosa ne pensa?

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  3. Notizia data dal fatto quotidiano, su cui pochi giorni prima appare la dichiarazione di santoro e quella di freccero che offrono il loro curriculum a monti, come dire segui il consiglio degli americani... I pezzi del puzzle vanno a posto da soli, a quanto vedo. Ma di chi ha creato e finanziato l'onu, magari, ne vogliamo parlare? O si passa per complottisti?

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  4. Io sono ignorante, non conoscevo La Rue, ma non posso non affermare che uno dei più grossi ostacoli a quell'"alternativa" che si è più volte teorizzato ed augurato su questo blog sia il totale controllo dei mass media in Italia, dove giornalisti prezzolati stanno buoni a cuccia legati al guinzaglio del padrone, che sia Berlusconi o i partiti politici. Pertanto se La Rue determinerà una ventata di libertà, ben venga, ne abbiamo estremamente bisogno, e me ne infotto dell'Onu e di tutto il resto. Ho bisogno di pensare, ho bisogno di confrontarmi, devo cercare l'"alternativa".

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    1. Com'è possibibile che tra tutti gli interventi su questa problematica l'unico intervento valido, coerente e VERITIERO è quello di un Tizio che si ritiene " ignorante". Ma quindi gli altri intervenuti cosa sono?.

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  5. A livello internazionale il 26 aprile scorso è stato presentato un esposto contro la Banca Centrale Europea, nella persona di Mario Draghi, contro i responsabili delle Banche Centrali del G 7, per l'Italia il governatore Visco, contro la Banca dei Regolamenti Internazionali, ad opera di Neil Francis Keenan e Keith Scott,in qualità di fondatori di Global Accounts.

    Vi si documenta la sparizione di una notevole quantità d'oro che sarebbe stata sottratta dalla Federal Reserve con la complicità dei paesi più ricchi. E vi si chiede la restituzione con gli interessi ai legittimi proprietari, di cui questi si dicono legali rappresentanti. La situazione è molto complessa e fa parte di un'ingarbugliata partita giudiziaria per il possesso di parecchi miliardi di miliardi di dollari, che sarebbero stati sottratti all'umanità e che, se restituiti, potrebbero migliorare le condizioni di molti paesi, Italia compresa.

    Questa è la fonte, in inglese: http://divinecosmos.com/start-here/davids-blog/1051-g7banks

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    1. quell' oro lì è passato in Cina e ce l' hanno portato proprio gli inglesi, quindi che non facciano i santarellini, gli americani lo sapevano benissimo, farebbero meglio a chiedere a Ben Bernanke e Timothy Geithner perché Rothschild quell' oro lì lo sposta di continuo, prima dall' Italia, dalla Grecia e dal reich attraverso il corridoio scandinavo nel 45, e poi dagli USA in Cina. Non si sono ancora accorti che la finanza transnazionale se ne frega e quando ha finito di sfruttare una nazione o un Impero passa al successivo?

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  6. E' solo l' ennesimo desiderio USA/GB di farsi i cazzi dell' Italia in qualche modo, specie perché non vedono l' ora di dilapidarne le ricchezze ( solo il Vaticano è l' ente col maggiore numero di lasciti in 2000 anni di storia, cosa che la troia inglese sogna da sempre, visto che con la sua finanza patakka è solo piena di debiti e anche in bancarotta, come del resto la Germania di suo marito Filippo ). Qui nessuno dovrebbe entrare a dire 'ba', specie dopo che ci hanno fatto golpizzare con un Monti che è qui a liquidare l' Italia come fiu fatto con la Grecia, e a beneficio di chi? Di quel Nord Europa che dice di essere virtuoso ma è pieno di derivati tossici.

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