martedì 23 dicembre 2014

Più libri: per essere più liberi di pensare a ciò che si vuole.


di Sergio Di Cori Modigliani

Molti lettori, in questi giorni di festa, che evidentemente stimolano alla lettura, mi hanno chiesto dei suggerimenti su alcuni libri da acquistare per regalare a se stessi o ai propri cari.
Mi sono consultato con Babbo Natale e alla fine ne ho ricavato una rosa che qui propongo all'attenzione di chi vuole leggere o far leggere.

Sono tre saggi e tre romanzi.

I saggi:

1). Un testo classico, caposaldo del pensiero contemporaneo, che viene considerato all'unanimità il più importante punto di riferimento della sociologia per la comprensione dei rapporti di forza tra le classi oligarchiche e quelle subalterne. E' un testo che non può mancare in nessuna biblioteca che si rispetti. E' stato pubblicato nel 1899, e subito accolto come una meraviglia del sapere. In Italia non ha avuto molta fortuna, troppo laico, troppo poco ideologizzato, troppo aperto nel suo pragmatismo. L'autore era un grandioso libero pensatore americano, figlio di emigranti norvegesi in Usa. Si chiamava Thorstein Veblen (1857-1929). Il libro si chiama "Teoria della classe agiata" (in Italia pubblicato dalla Einaudi) ed è tuttora considerato all'unanimità la punta più alta, e più profonda, nel descrivere la struttura psichica mentale di ogni aristocrazia oligarchica. 
Può anche essere considerato un trattato socio-economico. 
115 anni dopo la sua uscita è tuttora valido e attuale, oggi più che mai.
Inossidabile, imbattibile, come ogni grande classico che si rispetti.

2). Quest'altro libro viene considerato in occidente la Bibbia del pensiero libertario, progressista e socialista democratico. 
L'autore, John Bordley Rawls (1921-2002) era un geniale e generoso pensatore statunitense. Ordinario della cattedra di Filosofia Morale e di Etica Politica all'università di Harvard conquista la stima della critica e un impressionante successo di pubblico con il testo "Una teoria della giustizia", pubblicato nel novembre del 1970. Quando uscì, divenne subito il punto di riferimento di due generazioni, e dalla costola di questo caposaldo del pensiero libertario occidentale nacque la cosiddetta "New Left", il movimento intellettuale della sinistra radicale statunitense che allora ebbe il coraggio di qualificarsi come anti-comunista. Nei primi anni'70, nelle università americane c'erano persone che imparavano a memoria interi brani di questo libro squisitamente commovente. Tuttora è considerato la punta più avanzata dell'esplorazione di quel territorio di sintesi al confine tra Etica e Politica, una zona psichica che dovrebbe essere la base formativa di ogni cittadino che intenda svolgere un'attività sociale e/o politica. Curiosa, per non dire davvero tragica, la sua uscita in lingua italiana. Il più coraggioso, colto e visionario editore italiano di quegli anni (Giangiacomo Feltrinelli) colse subito il poderoso effetto che quel libro avrebbe potuto produrre ma gli venne soffiato via dalla nomenclatura comunista dell'epoca, terrorizzata all'idea che questo testo (allora si leggeva molto) potesse circolare. Acquistò i diritti per l'Italia la Einaudi, ma non lo pubblicò. Lo acquistò per censurarlo, venendo incontro al diktat del Partito Comunista Italiano. Così facevano allora i comunisti per imporre la censura intellettuale dall'alto (nei paesi capitalisti) senza avere rogne: acquistavano i diritti di libri scomodi per avere il titolo legale del possesso e poi non lo pubblicavano. In Urss, in quegli anni, la sua lettura era vietata, pena l'arresto immediato. Italo Calvino ruppe formalmente i suoi rapporti con la casa editrice di Torino proprio su questo scoglio. Considerò folle e ignobile questo atteggiamento e se ne andò via sbattendo la porta trasferendosi a vivere a Parigi. Il libro è uscito in Italia (un'ottima traduzione) soltanto dodici anni dopo nel 1982, presso la Feltrinelli, che lo ha ripubblicato con una nuova introduzione nel 2008. Il nostro paese medioevale è talmente arretrato, bloccato nella sua miopia ideologizzata, che ancora oggi di questo libro nessuno ne parla mai e da noi non ha avuto alcun seguito, ad eccezione delle rare persone davvero libere e intellettualmente aperte. Quattro anni fa è stato ristampato in Usa ed è diventato (per la terza volta in 40 anni) un libro culto per la nuova generazione. E' considerato il padre nobile di occupywallstreet.
Da non perdere.

3). Un libro tragicamente attuale, firmato dal più noto e importante filosofo e sociologo vivente, il polacco Zygmunt Bauman (1926) che insegna all'istituto di sociologia dell'università di Leeds, in Gran Bretagna. Il testo si chiama "Danni collaterali", sottotitolo "diseguaglianze sociali nell'età globale" ed è stato pubblicato nel 2013 dalla editrice Laterza di Bari. Bauman è noto perchè la vulgata corrente lo definisce "il coniatore del termine economia liquida". Questo libro, uscito in tutto il mondo nel 2011, è stato pubblicato in Italia soltanto due anni e mezzo dopo senza nessun clamore, commento, recensione di rilievo. In questo testo, l'autore spiega perchè ha scelto un titolo prendendo a prestito un termine militare, per l'appunto "danno collaterale". Identifica la situazione attuale come uno scenario totalmente bellico (dal punto di vista esistenziale e sociologico) perchè la neo-aristocrazia planetaria occidentale (destra e sinistra insieme in forma consociativa consapevole) ha dichiarato guerra alla società con la dichiarata strategia a tavolino di eliminare dal mercato la più alta percentuale possibile di persone per cinesizzare la pratica del lavoro, riducendo l'individuo a un numero statistico. La "persona" cessa di venir considerata un essere umano, perchè diventa un semplice "danno collaterale" nella guerra in corso. Di lettura semplice e avvincente, lo considero (ahinoi) di stringente attualità.



La narrativa:

Ho scelto tre romanzieri appartenenti alla cultura a me più affine, quella latina mediterranea.
Uno è un anarchico cattolico, spagnolo; l'altro è un ebreo socialista, francese; il terzo è un laico radicale libertario, italiano.

1). Arturo Perez Reverte (Cartagena 1951) è il più famoso romanziere vivente spagnolo.
Successo ampiamente meritato. Ha lavorato per 25 anni come corrispondente di guerra per El Pais per poi dedicarsi completamente alla fiction. Questo libro si chiama "Il tango della vecchia guardia" pubblicato in Italia nel 2013 dalla Rizzoli di Milano. Sono circa 500 pagine. Ha scritto gran parte di questo libro in Italia.
E' una bellissima storia tra un uomo e una donna che si dipana nell'arco di 40 anni.
Si incontrano nel 1928 a Buenos Aires, si amano furiosamente e poi si separano. Si incontrano di nuovo nel 1936 a Nizza durante la guerra civile spagnola, e lì se la devono vedere con agenti segreti dell'Italia fascista, i tedeschi, i repubblicani spagnoli. Infine si incontrano di nuovo a Sorrento nel 1966 alla vigilia dei loro 70 anni.
Lui è cresciuto in mezzo alla strada in un quartiere molto povero. E' anarchico. E' un truffatore, un ladro, un gigolò. Intelligente, bello, elegantissimo, affascinante seduttore. Lei, invece, è una donna dell'alta borghesia ricca spagnola. Bella, radiosa, elegantissima, capricciosa. Si incontrano su una pista di tango e si attraggono senza pudori pur odiandosi. Lui la vuole rapinare e fuggire via con il malloppo; lui è livoroso e rabbioso e i ricchi vanno depredati ed espoliati per essere puniti. Lei, dal canto suo, vuole esercitare il suo potere di casta privilegiata e lo considera una canaglia. In realtà si odiano, e se lo dicono pure.Ma l'odio che li macina non li fa mai diventare nemici perchè la passione erotica tra i due li mantiene nei decenni sempre legati. E' una storia di odio sociale che diventa amore reale grazie all'erotismo in tutte le sue forme. Accolto con entusiasmo dalla critica è diventato un romanzo culto in tutto il continente americano di lingua spagnola.

2). Patrick Modiano (Parigi 1946) ha vinto quest'anno il premio Nobel. In Italia è tuttora quasi sconosciuto. Questo romanzo è quello al quale sono maggiormente affezionato. Si chiama "Nel caffè della gioventù perduta" uscito due mesi fa per la Einaudi. E' una bellissima storia che racconta le vicende di Louki, una ragazza che frequenta il cafè Le Condè, nei pressi de l'Odeon, dove si incontrano intellettuali, attivisti politici, artisti, perditempo, black bloc. Lei rappresenta il simbolo della libertà, incarnato in una giovane donna che non vuole legami, non vuole strutture, non cerca radici, ma vive in un costante eterno presente. Lei è al centro dell'attenzione di tutti gli avventori. E la sua figura viene raccontata da diversi maschi, ciascuno dei quali descrive una donna completamente diversa. Le femmine ameranno questo romanzo.

3). Un romanzo per capire davvero la mafia. 
Molto spesso genitori attenti che vogliono incitare i propri giovani figli a interessarsi e comprendere che cosa sia la mafia, regalano loro dei saggi scritti da magistrati o libri inchieste firmate da giornalisti famosi.
Personalmente non sono d'accordo su questo modalità pedagogica.
Penso che questo libro (una splendida novella di poco più di 100 pagine) proprio perchè affronta la tematica con la libertà della sublime narrativa d'autore, ci regala qualcosa di più importante: il sapore, il colore, il significato di che cosa sia sempre stata (e sia tuttora) la mafia siciliana. Ce ne dà il Senso. 
Il romanzo si chiama "A ciascuno il suo". 
L'autore è Leonardo Sciascia (1921-1989) ed è squisitamente profondo nella sua apparente leggerezza.
Soltanto un siciliano e un poderoso narratore, dotato di tecnica impeccabile e di solida conoscenza della tessitura di una storia, poteva regalarci una chicca assoluta come questa.
Vale molto di più di ogni saggio pomposo o inchiesta denuncia.
Scritto e pubblicato nel 1962 ne fecero anche un bellissimo film interpretato da Claudia Cardinale e Franco Nero.
Quando in Italia si leggeva e si pensava.
Soprattutto, quando si sapeva scrivere.



Auguro a tutti i miei lettori un sincero Buon Natale.


8 commenti:

  1. Due già letti, ma per gli altri grazie

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  2. grazie Sergio... ora ho ulteriori coordinate in base alle quali regolare il mio scandaglio per le letture dei prossimi mesi...

    Buon Natale a te !

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  3. Buone feste a tutti quanti

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  4. Buone feste, letto dopo il suggerimento, il libro di Sciascia. Uno spaccato che fa rabbrividire... Lo sapevo, ma leggerlo è stato peggio.

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  5. Grazie per i consigli di lettura. Solo una nota: il film "A ciascuno il suo" è stato interpretato da un grande Gian Maria Volontè ed Irene Papas. Buone Feste a tutti.

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  6. Grazie, sto leggendo "Danni collaterali", lo considero un regalo per il cervello.

    Paolo

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