mercoledì 17 dicembre 2014

Ma Putin è il buono o il cattivo? In margine alla crisi russa.


"In Italia i fascisti si dividono in due grandi categorie: i fascisti e gli anti-fascisti".

                                                                                     Ennio Flaiano, 1962




di Sergio Di Cori Modigliani

La Russia traballa (così appare) e di conseguenza i mercati finanziari tremano (così sembra). 
Vladimir Putin non è il buono della tragedia in corso che va in scena. Ma non è neppure il cattivo. Ci sono individui, come Marie Le Pen, Giulietto Chiesa e Matteo Salvini, che lo hanno eletto a eroe dei due mondi. E altri individui, come David Cameron e Matteo Renzi, che lo hanno eletto a responsabile principale della cosiddetta "crisi in corso".

Nell'aprile del 1920, Vladimir Lenin (tra i pochissimi al mondo che negli ultimi 200 anni la rivoluzione l'ha fatta per davvero, nella realtà e non solo a parole) pubblicava un piccolo saggio fondamentale che già dal titolo annunciava la grande sfida che attendeva le forze progressiste planetarie "L'estremismo malattia infantile del comunismo".
Questo testo delizioso preannunciava la furibonda lotta che, di lì a quattro anni (dopo la sua morte) si sarebbe scatenata tra Josif Stalin e Lev Trotzky. 
Con i risultati e le conseguenze che sappiamo.
Vladimir Putin è un burocrate piuttosto ottuso, iper-liberista, grande sostenitore dei mercati finanziari, che sta all'est nello stesso identico modo in cui Angela Merkel sta all'ovest.
Sono entrambi due facce della stessa medaglia, non a caso convivono entrambi nella stessa importantissima loggia massonica internazionale (la loggia Eurasia) come viene accuratamente e diligentemente spiegato da Gioele Magaldi nel suo esplosivo libro "Massoni, la scoperta delle Ur-lodges" pubblicato da Chiarelettere, in questi giorni in libreria.

Leggere facebook e i siti on-line italiani, oggi, è davvero molto interessante oltre che avvilente. In Italia si insiste nel seguitare a cavalcare il comodo destriero della contrapposizione ideologica per coltivare il proprio osceno orticello elettorale, letteralmente "inventando" comunisti e fascisti, localisti e globalisti, rivoluzionari (a parole) e reazionari, quando, in verità, il mondo post-moderno si sta avviando verso un Nuovo Ordine Mondiale (planetario, nei fatti e nella realtà, nessuno escluso). 
Il tentativo di costituire un regime neo-aristocratico, oligarchico e liberticida per portare al successo il piano di "cinesizzazione" del mondo del lavoro e di abbattimento dei diritti civili, si sta scontrando contro un'opposizione progressista (post-ideologica) che cerca di organizzarsi per garantire la realistica esecuzione di piani socio-economici alternativi, nel nome della re-distribuzione della ricchezza e della diffusione di un nuovo benessere collettivo.
Il Messico, ad esempio -qui inteso come società civile- comincia a insorgere indignato e scende in piazza protestando contro il sequestro e la scomparsa di 27.000 giovani. L'Ufficio internazionale dell'Onu che si occupa di combattere il traffico degli stupefacenti ha calcolato che soltanto nell'ultimo quinquennio 1500 aziende europee hanno investito complessivamente nella borsa messicana circa 2000 miliardi di euro, creando una gigantesca ricchezza monetaria in quel paese che ha consentito al 5% della popolazione di decuplicare la quantità delle proprie rendite massacrando la classe media e depauperando l'intera società, oggi ridotta alla fame.
Il crollo del prezzo del petrolio è una concausa della crisi russa.
Ma è una conseguenza della politica iper-liberista che ha distrutto in Russia l'ambiente, che ha costruito una nuova oligarchia di mega miliardari, non investendo in infrastrutture, azzerando gli investimenti in istruzione, ricerca scientifica, innovazione, per scegliere di impiegare tutte le risorse dello Stato nel petrolio, nei carboni, nel gas, basando l'intera economia sui fossili e sui bisogni energetici altrui (nel senso di nazioni estere acquirenti). 
Ma il resto del mondo sta andando da un'altra parte, in cerca di autonomia energetica, soprattutto da fonti rinnovabili.
In Usa il più grande investitore finanziario nel mercato fotovoltaico e nella diffusione di energia alternativa eco-sostenibile è la Texaco che solo nel 2013 ha investito ben 14 miliardi di dollari soltanto in pubblicità. In Germania e in Giappone (due colossi che non hanno neppure una goccia di petrolio o di gas) hanno iniziato a investire massicciamente grosse risorse statali con un unico e dichiarato obiettivo: raggiungere entro il 2040 la totale indipendenza e autosufficienza energetica. 
Il clamoroso risultato elettorale delle amministrative in Turingia, un mese fa (importante regione della Germania orientale) la dice lunga sulle nuove tendenze in atto. E' la regione con la più vasta diffusione di investimenti nell'energia alternativa. Contrariamente a tutti i sondaggi, ha vinto la Linke (sinistra radicale) che ha "asfaltato"  (termine di moda) sia i democristiani della Merkel che i socialisti di Schulz. Il loro leader ha annunciato che formerà un governo locale di alleanza con i grunen (i verdi ambientalisti tedeschi) e a febbraio del 2015 lanceranno il più avanzato piano energetico mai proposto in tutto il continente europeo.
In Italia, nessun dibattito, nessuna analisi, nessun rilievo alla notizia.

La Russia paga oggi il prezzo delle proprie scellerate scelte politico-economiche.
E' il risultato della miopia iper-liberista. Basta che cambi il vento della domanda e dell'offerta e crollano le nazioni, per intero, come castelli di carta.

Questo è il vero problema di cui bisognerebbe parlare.
Bisogna essere dei bambini come Salvini ( ultraliberisti che amano il petrolio e i fossili) per avere come punto di riferimento un'idea perdente dell'esistenza.
Di sicuro non ha mai letto lo squisito libro di Lenin.
Se è per questo, non deve averlo mai letto neppure Putin.
Infatti, si comporta come un bambinone.
Il guaio è che, a rimetterci, come al solito, sono i popoli.

Questa è la logica contro la quale dobbiamo andare per combatterla.

Da adulti.

10 commenti:

  1. Di Cori Modigliani: "Questa è la logica contro la quale dobbiamo andare per
    ………………………combatterla.
    ………………………Da adulti"……………………………………………………


    Signor Di Cori Modigliani,


    "Da adulti", mi permetto la libertà di interpretare come "da Cittadini".
    Quando lo saremo. Se lo saremo. Mi permetto di aggiungere.

    Perché, non dobbiamo dimenticarci, che la "Cittadinanza" non è congenita alla specie Umana. Lo è, al contrario, il "servilismo".

    E quest'ultimo è garanzia di immobilismo. Di perpetuazione del presente, che fu passato ieri, sarà futuro domani.

    Cordialmente.

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  2. Caro Di Cori Modigliani, la seguo da un sacco e l'ho conosciuta di persona alla presentazione del libro "Massoni" a Roma (ero il ragazzo che stava di fronte a lei, sotto la scala, seduto per terra, ma di sicuro non si ricorderà..). Volevo solo fare un appunto al suo interessante articolo. Volevo dire che, un po' dalla lettura del citato libro, un po' dalla lettura dei fatti e della realtà, si evince che Vladimir Lenin, col progressismo, non abbia avuto niente a che fare....se escludiamo l'abbattimento dell' "ancien regime" russo degli Zar...nei fatti, però, non cambiò nulla: il governo del paese rimase oligarchico e artistocratico (quindi, un'aristocrazia fondata, non più sul sangue, ma sullo spirito). Non a caso, Lenin, come può benissimo rendersi conto dalla lettura di "Massoni" di Gioele Magaldi, fondò una Ur Lodge, in Svizzera, intitolata a Joseph de Maistre...uno dei filosofi più conservatori, reazionari, illiberali, anti-moderni, controrivoluzionari e anti-laici della storia...

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  3. Caro Di Cori Modigliani, la seguo da un sacco e l'ho conosciuta di persona alla presentazione del libro "Massoni" a Roma (ero il ragazzo che stava di fronte a lei, sotto la scala, seduto per terra, ma di sicuro non si ricorderà..). Volevo solo fare un appunto al suo interessante articolo. Volevo dire che, un po' dalla lettura del citato libro, un po' dalla lettura dei fatti e della realtà, si evince che Vladimir Lenin, col progressismo, non abbia avuto niente a che fare....se escludiamo l'abbattimento dell' "ancien regime" russo degli Zar...nei fatti, però, non cambiò nulla: il governo del paese rimase oligarchico e artistocratico (quindi, un'aristocrazia fondata, non più sul sangue, ma sullo spirito). Non a caso, Lenin, come può benissimo rendersi conto dalla lettura di "Massoni" di Gioele Magaldi, fondò una Ur Lodge, in Svizzera, intitolata a Joseph de Maistre...uno dei filosofi più conservatori, reazionari, illiberali, anti-moderni, controrivoluzionari e anti-laici della storia..

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  4. Peccato che questa idealizzazione di Lenin e del comunismo faccia a pugni con la realtà. La Rivoluzione di Lenin nel 1917 è stata finanziata dalle logge neoreazionarie degli Stati Uniti, c'erano i nonni dei Bush e dei Kennedy, e da quelle europee. Proprio come poi succederà con Hitler, che viene aiutato anche da molte famiglie sioniste, che non hanno esitato a sacrificare gli innocenti ebrei per i loro piani.

    Le famiglie progressiste e reazionarie hanno agito seguendo la solita politica del "divide et impera", inventandosi dei nemici che giustificasero guerre e decisioni politiche da sfruttare per avere potere e soldi. Pochi si sono preoccupati del benessere umano, lavorando e sacrificandosi per loro. Spesso l'ancien regime dei nobili è stato sostituito dalle élite dei "peneumatici", iniziati che conoscono l'alchimia per trasformare la vil materia in oro, oggi i digit del computer in ricchezza, con nuovi regimi apparentemente democratici.

    Le conversazioni dei quattro fratelli vip con Magaldi, riportate nell'ultimo capitolo, svelano questa logica di fondo. Il doppio gioco di molti iniziati, come il fratel Kronos, che spiega come nei momenti di crisi acuta, quando le lotte tra le varie fazioni massoniche rischiano di stravolgere lo stesso pianeta, vedi l'olocausto, le varie guerre mondiali, il terrorismo, le uccisioni dei fratelli Kennedy, gli attentati a Reagan ed a Giovanni Paolo II, si arriva ad un gentlemen's agreement. Ci si dividono le zone di influenza, si dà il via libera alla globalizzazione, come nel 1981, e si stabilisce l'alternanza tra goveni democratici e governi neoaristocratici negli USA, come in Francia, in Gran Bretagna, in Germania, nella stessa Unione Sovietica, in Cina, nelle Americhe. Insomma gli ultimi 30 anni di storia sono il frutto di questa spartizione, con progressisti e reazionari ben attenti a mantenersi in equilibrio e soprattutto ad arricchirsi.

    Ciò non toglie che la visione progressista sia da preferire perché ha da sempre cercato di trasformare i sudditi in cittadini, seguendo il principio di fratellanza, giustizia e libertà. Che poi ci si riesca non è detto, per come ci ha raccontato Magaldi è lecito dubitare che sarà difficile raggiungere questi obiettivi. Soprattutto senza la consapevolezza del singolo e dei popoli nel loro insieme. Solo quando tutti noi avremo la forza di unirci contro questi che, talora sono veri e propri criminali, fomentano scontro di civiltà, iperliberismo, nuove forme di schiavitù, potremo sperare in un futuro migliore, rispettoso dei diritti e dei doveri.

    Ecco perché la conoscenza è propedeutica alla coscienza. C'è già stato chi diceva: La Verità vi farà liberi. Ma quale verità? Non certo quella manipolata ed apparecchiata ad uso e consumo dei "pneumatici", laici o religiosi che siano.

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  5. Gentile Nino p
    Pur condividendo, in parte, la visione della realtà che ci propone, mi piacerebbe capire quali sono le fonti e i documenti che comprovino una lettura della Storia così estrema.
    Il problema è che sappiamo che sia Lenin che Trotzkij erano di origini ebraiche, quindi è verosimile che abbiano avuto contatti e conoscenze con esponenti ebrei della finanza internazionale, ma dove sono i documenti che provino un effettivo finanziamento di questi alla causa della rivoluzione. E poi, anche fosse, chi ci dice che i finanziamenti siano stati dati con intenti speculativi e non per fini puramente ideali, come il seguito della storia farebbe supporre, considerando i 70 anni successivi, dove sicuramente gli affari con l’Urss non sarebbero stati abbastanza floridi da giustificare l’investimento iniziale.
    D’altra parte non si può temere di essere considerati ingenui, parlando di fondi spesi per questioni ideali. La Storia è piena di esempi. Per rimanere nell’ambito, basta ricordare come l’intero lavoro di K.Marx, fu finanziato da Engels, che oltre ad essere amico e coautore di molte delle opere di Marx, possedeva una piccola azienda che gli consentiva di mantenere se stesso e la famiglia Marx, residente a Londra. Sicuramente il guadagno di Engels non era di natura economica, quindi possiamo dedurre, in mancanza di documentazione certa, che i finanziatori delle grandi rivoluzioni, o delle ascese di leader politici, possano aver agito semplicemente per dare un senso a se stessi e alle loro sovrabbondanti ricchezze.
    Le teorie del complotto ebraico-pluto-massonico sono affascinanti, ma limitative e non possono essere adottate come chiave di lettura della Storia, i cui eventi sono determinati da una complessità non traducibile in una semplificazione unilaterale.
    D.

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    1. Condivido la lucidità della risposta...

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  6. Le amenità contenute nell'articolo, specie quelle su Putin, non meriterebbero commento alcuno, se non la x sul giudizio "divertente".
    Un sorriso stancamente strappato è infatti l'unica reazione emotiva associabile alla lettura di tante stramberie apparentemente sconnesse, che propongono per l'ennesima volta lo stucchevole leit-motiv di Casa Modigliani: la consacrazione della massoneria sedicentemente "progressista" di tale Gioele-Dix Magalli, grazie ad un libercolo scritto a quattro mani (che ho letto, la curiosità e femmina...), che il DiCori promuove come fosse un Manuale delle Giovani Marmotte per adulti. In effetti potrebbe essere definibile come una semplificazione disneyana del mondo, ad uso e consumo di chi non vuol crescere mai.
    Significativamente i "massoni progressisti" ben si guardano dal criticare nella sostanza l'apparato angloamericano che mette alla frusta l'occidente da decenni. Addirittura biasimano il libro "Il golpe inglese" (sempre di Chiarelettere), del quale è invece caldamente raccomandabile la lettura, basato sull'analisi di documenti ufficiali.
    Loro invece si limitano, poverelli, a predicare la novella del buon massone, quello che riporta le pecorelle all'ovile e le rifocilla in vista della nuova tosatura... democratica però!
    Spiegasse il buon Sergio, come è possibile che un popolo di rincoglioniti obesi (non siamo noi, qui abbiamo la dieta mediterranea...), ogni volta che lo riportano docilmente alle urne (quel poco che ci va ancora) si divide in due metà eguali eguali (pressappoco): 48% contro 48%. E non si accorgono di quel 2% mancante che possiede e decide tutto. E non è forse lo stesso popolo che, quando non è disciplinatamente incanalato verso qualche mall, viene convinto a vestirsi di grigioverde per portare un po' di democrazia da qualche parte dove, casualmente, se trivelli esce un liquido nero puzzolente?
    Ognuno coltiva, legittimamente, i suoi miti e le sue oscene fantasie. Quella della "massoneria progressista" la vedo come l'eccentrica proposta, in alternativa ad un sistema dominante fatalmente oligarchico, di un'altra oligarchia, ma questa volta democratica e progressista!
    Suonare la sveglia a Modigliani è utile quanto fare la respirazione bocca a bocca ad una mummia egizia. Spero e credo, però, che la maggior parte dei lettori (suoi o di chi scrive dietro la sua firma) si rivolga a questo blog come ad un buon cattivo esempio utile giusto per fare delle comparazioni.

    Marzia

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  7. Citazione: "Vladimir Putin è un burocrate piuttosto ottuso, iper-liberista, grande sostenitore dei mercati finanziari, che sta all'est nello stesso identico modo in cui Angela Merkel sta all'ovest."

    Forza buffone, aggiungi pure, già che ci sei, che l'aereo abbattutto in Ucraina è stato mitragliato da Putin in persona alla guida del suo Mig personale.
    Quanto credi che siano idioti i tuoi lettori, tanto da non accorgersi che sei l'ennesimo reggicoda dell'impero anglofono (con annesse frattaglie sioniste)?
    E poi, se proprio ti trovi a tuo agio con indosso un grembiulino, prova metterlo in cucina: con le giuste competenze alchemico-massoniche, ti potrebbe pure riuscire di fare il famoso babbà mettendo rum sopra nù strunz...

    P.S.
    Marzia, noto con piacere che hai attinto a certe mie precedenti definizioni. Non voglio il copyright, ma una citazioncella mi sembrerebbe appropriata. Grazie.

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  8. Gentile Signor Modigliani,
    mi sarebbe piaciuto anche che lei avesse inserito qualche fonte a sostegno delle sue tesi soprattutto quando fa affermazioni esclusive e perentorie come queste:

    "Ma è una conseguenza della politica iper-liberista che ha distrutto in Russia l'ambiente, che ha costruito una nuova oligarchia di mega miliardari, non investendo in infrastrutture, azzerando gli investimenti in istruzione, ricerca scientifica, innovazione, per scegliere di impiegare tutte le risorse dello Stato nel petrolio, nei carboni, nel gas, basando l'intera economia sui fossili e sui bisogni energetici altrui (nel senso di nazioni estere acquirenti).
    Ma il resto del mondo sta andando da un'altra parte, in cerca di autonomia energetica, soprattutto da fonti rinnovabili".

    In assenza di fonti io, umile lettore cibernetico, posso e a ragion veduta catalogare queste informazioni solo come impressioni personali di un blogger e non certo come "datti fattuali".
    Ho l'impressione che lo stile sia quello delle "generiche narrazioni" contrappuntate da alcuni sensazionalismi retorici tipici della massmediologia moderna.
    Oggi siamo nell'era della cibernetica,della biopolitica,della metalogica e a questi paradigmi scientifici bisogna rifarsi per spiegare alla gente come stanno le cose altrimenti si potrebbe correre il rischio del romanzare eccessivamente i fatti.
    Saluti

    Sir B.

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    1. purtroppo siamo anche nellEra degli imbecilli...ma leggendo certi commenti... forse è una Era che non si è mai rinnovata
      statemi bene

      Miry

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