lunedì 22 dicembre 2014

Che cosa vogliono i massoni da noi? E poi, quali massoni?



di Sergio Di Cori Modigliani

E' uscito da poche settimane, per i tipi dell'editore Chiarelettere di Milano, il libro "Massoni, società a responsabilità illimitata" sottotitolo: "La scoperta delle Ur-Lodges", firmato da Gioele Magaldi, con la collaborazione della giornalista Laura Maragnani (19 euro). 
Sono 650 pagine fitte di notizie, che ritengo fondamentali per chiunque voglia comprendere, con il necessario distacco sereno, come si compone, si struttura e opera la nomenclatura planetaria che gestisce la formazione dei governi nazionali e decide le nostre esistenze.

Chi è Gioele Magaldi?
Ma -ciò che più conta in questo momento- che cosa vuole da noi?
Che cosa ci sta dicendo?
Che cosa ci sta chiedendo?

Il libro esce in un momento molto delicato per la nazione, con azzeccata tempistica.
Due anni fa, lo stesso libro sarebbe finito in un gigantesco calderone di denuncia e sarebbe stato maciullato dalla emergente industria dell'indignazione, la pubblicistica corrente ne avrebbe colto i frammenti più esplosivi per costruirci poi sopra le più disparate argomentazioni e il libro sarebbe finito, inevitabilmente, per essere identificato come "un insostituibile strumento di denuncia" o qualcosa del genere.
Se invece l'editore e gli autori avessero deciso di aspettare ancora almeno un altro anno, sarebbe stato troppo tardi, non vi è dubbio.
E' ciò che gli americani definiscono "perfect timing", ciò che loro considerano il sale e la struttura portante di qualunque forma di attività e battaglia politica.
Anche l'antica civiltà ellenica la pensava come gli statunitensi, loro lo chiamavano καιρός (si legge cairos) e per i greci significava soprattutto "il tempo di Dio" ovvero un momento molto particolare dell'esistenza in cui gli accadimenti trovavano la totale assistenza e protezione dell'Olimpo, e quindi non potevano che avere un esito fortunato -se il fine era il bene-oppure essere foriero di tragedie annunciate, se il fine era invece malevolo.
Il punto è proprio questo.

Gioele Magaldi è un massone italiano a tutto tondo.
Appartiene alla tradizione italiana del pensiero socialista liberale, radicale, libertario e democratico, orgogliosamente anti-fascista e furiosamente anti-comunista. Questo filone di pensiero è sempre stato combattuto in Italia dal potere oligarchico perché considerato, giustamente, il più pericoloso per le aristocrazie imperanti del privilegio. E' la tradizione di Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, i due autori del "Manifesto di Ventotene" la base teorica e intellettuale degli Stati Uniti d'Europa, scritto nell'estate del 1943 quando si trovavano al confino, esiliati in patria dal governo fascista, rei di essere dei liberi pensatori. Una storia tutta italiana che viene da lontano e si riallaccia alle lotte risorgimentali portate avanti da Giuseppe Garibaldi e da Giuseppe Mazzini, quando essere massoni stava a significare essere patrioti che combattevano per liberare la nazione dall'oscurantismo ecclesiastico della curia romana e dall'asservimento alle grandi potenze europee che non vedevano di buon occhio l'affermazione in Italia di principi democratici, laici, autonomi, indipendenti e indipendentisti.
In quanto progressista, Gioele Magaldi, nella sua attività massonica, si è scontrato in Italia con un'idea vetusta della massoneria, che interpretava se stessa come istituzione che dovesse essere più ligia agli aspetti ritualistici e formali piuttosto che recuperare la grande tradizione mazziniana ponendosi come avanguardia intellettuale, per affermare nel nostro paese gli ideali libertari di una società evoluta e aperta. Impossibilitato ad operare secondo i suoi codici caratteriali e culturali, sceglie ad un certo punto di dar vita a un movimento dal   nome "Grande Oriente Democratico" nel quale chiama a raccolta i massoni progressisti.
Il libro appena pubblicato è il frutto di una lunga elaborazione, un lavoro collettivo che lui firma, assumendosi la responsabilità personale, politica, legale (altrimenti che Maestro sarebbe?) delle informazioni contenute. Come lui stesso riferisce, grazie alla collaborazione dei suoi fratelli massoni, ha avuto la possibilità e l'opportunità di avere accesso ad archivi segreti della massoneria che -per definizione- non sono di pubblico dominio. Ci offre l'affascinante quadro del back office del potere e ci porta nelle stanze oscure e segrete di quelli che comunemente vengono definiti "i poteri forti". Ne esce un quadro di interpretazione della realtà socio-politica degli ultimi 60 anni di vita planetaria, davvero originale. Se la cupola mediatica avesse scelto e deciso di commentare e argomentare questo testo, sarebbe stata costretta a usare un unico aggettivo "sconvolgente".
Lo è. Non soltanto per ciò che dice.
Il Senso, infatti, va oltre il significato delle notizie e delle informazioni.
Non è affatto un libro scandalistico, e non è neppure un testo di denuncia.
E' sconvolgente, perché -se usato come arma intelligente- può rappresentare davvero l'opportunità per noi tutti di leggere e interpretare fatti avvenuti e, di conseguenza, avere la possibilità di sconvolgere i loro piani, frutto di una strategia neo-aristocratica per imporre la garanzia di salvaguardia dei privilegi garantiti a una ristretta oligarchia di eletti.
Per questo se ne dovrebbe parlare. 
Almeno solo per avere l'opportunità di fare connessioni.

Il libro, molto denso e lungo (650 pagine) non contiene nessun documento, nessuna fonte, nessun link, nessuna prova.
Richiesto di una spiegazione, Gioele Magaldi ha risposto pubblicamente che la mole dei documenti a sostegno di ciò che è scritto nel libro è tale da raggiungere circa 6.000 pagine di documentazione d'archivio. Questo fatto avrebbe reso il libro impubblicabile. Considerando però le esigenze comprensibili delle persone citate nel libro, data la loro caratura, è stato stabilito di mettere a disposizione le prove, i documenti, le fonti, se necessario. Soprattutto se richiesto.

Finora nessuno ha osato protestare.
Preferiscono far finta di niente.
Hanno scelto il silenzio, scommettendo sul fatto che nessun deputato, nessun senatore, avrà il coraggio di chiedere ragguagli al governo.

Questo libro, quindi, diventa un'ottima potenziale arma per l'intera cittadinanza.
Abbiamo il diritto di sapere se ciò che è scritto sia vero oppure no.
E lo vogliamo sapere dai diretti interessati.
Per quanto riguarda loro, ne va della loro immagine e reputazione.
Per quanto riguarda noi, ne va del nostro presente e del nostro futuro.

Non è possibile non parlare pubblicamente del contenuto di questo libro.
Non si tratta di un romanzo o di una ipotesi.
Ritengo che sia un atto d'accusa molto forte nei confronti della classe politica e imprenditoriale italiana che risulta -a tutti gli effetti-asservita a interessi terzi, extra italiani, transnazionali, dato che ogni assunto può essere provato e documentato.
Dipende da tutti noi spingere queste persone a fornire risposte ufficiali in pubblico.
Dipende da tutti voi.


19 commenti:

  1. Per prima cosa mi procuro il libro e lo leggo
    Grazie

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. È un libro che tutti dovrebbero leggere, per chiarirsi le idee su chi realmente ci "governa". Aspetto l'uscita dei prossimi libri della trilogia + due. Grazie a Gioele Magaldi

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  4. Rossi e Spinelli combattuti dal potere oligarchico (di cui facevano parte) ?
    Ah ah ah ah ah ah

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  5. Le fonti potrebbero, almeno le parti più rilevanti, essere messe online. Mancano i mezzi tecnici? Il lavoro lo faccio io, a gratisse.

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  6. Articolo-marchetta, un altro capitolo della mitomania massonica che diffonde i suoi miasmi anche in rete.
    Chissà se Modigliani crede, o almenno pensa, a tutte le cazzate che scrive. Il commento di Fiorenzo Fraioli smonta la demenziale spiegazione sull'assenza di fonti documentali sul libro. Bargazzino aggiunge poi una riflessione sacrosanta che solo al nostro sognante Modì poteva non passare per la testa.
    Che dire? Modigliani, spero che Babbo Natale (risaputamente massone, l'ha confidato una delle sue renne a Gioele-Dix Magalli, ma lui non può citare la fonte perchè lei non vuole) gli porti in dono una bella bici. Andando a quel paese pedalando arriverà prima senza avere il tempo di scrivere altre fessaggini.

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    1. L'onestà di leggersi il libro no, eh?

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    2. L'ho letto, i 19 euri peggio spesi della mia vita...
      Se qualcuno avesse dei dubbi sull'acquisto, posso recensirlo gratis su questo blog. Indigesto quanto l'arrosto ripieno riscaldato di una trattoria di terz'ordine, contiene leit-motiv prevedibili quanto stucchevoli e dimostra tuttalpiù la grande fantasia degli autori, condita da un'overdose di mitomania degna della migliore tradizione massonica.
      Se qualcuno vuole davvero leggere qualcosa che apra tremendamente la propria vista sulla storia contemporanea dell'occidente, consiglio caldamente i libri di John Perkins:
      "Confessioni di un sicario dell'economia" e "La storia segreta dell'impero americano".
      Costano entrambi quanto il tomo di Giele-Dix Magalli, ma valgono un Perù di conoscenza.
      Dubito molto che Modigliani li abbia letti, a lui interessano le cazzate velenose sulla massoneria "democratica".
      E il nazismo libertario no?

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    3. strano che tu mi citi questi libri, di cui ampi passi sono citati all'interno dello Studio del Magaldi.

      basta poco a sbugiardarti

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  7. Sergio: da M5S a GOD?

    Ma ti pagano per promuovere il gatekeeping delle lobby dei liberal americani?

    Questi si rifanno ai TRADITORI del socialismo! Da Bernstein a Rossi e Spinelli.

    Spinelli e Rossi erano due neoliberisti al soldo di Einaudi, carissimo.

    Ma studiare mai? Solo qualunquismo?

    Il tempismo è proprio dovuto per darsi il testimone con Bruno Leoni Casaleggio.

    Capisci o lo sei?

    Certo che la tempistica non è casuale: il libro serve solo per promuovere il loro movimento che non ha altre utilità che distrarre le masse (incolte) mentre 'i disguidi' del progetto mondialista massonico vengono 'ammorbiditi'.

    Lo fanno da due secoli: sono servi del padrone.

    Questo è complottismo che fa il paio con quello grillino.

    Questi sono traditori del socialismo, della democrazia e della Repubblica: come quei rifiuti umani dei federalisti europei che ci hanno messo in sta merda.

    Il socialismo liberale è quello da cui nasce il PD che non si chiama così a caso. Capisci? Sai fare 1+1?

    La nostra Costituzione RIFIUTA il liberalismo. Articolo Uno.

    La nostra Costituzione è socialista e libertaria: NON LIBERAL.

    Nella tradizione storica anglosassone su cui si fonda il liberalism il termine liberal significa "liberale E liberista". Come Spinelli, Rossi e i federalisti che sono contro lo stato e avversi ai sindacati.

    La Repubblica è fondata sul lavoro NON sul libero mercato.

    Leggi il labiale: sotto il cappuccio niente.

    Paolo T.

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    1. [Grasse risate]

      Bel tentativo. La lettura del libro ti smonta parola per parola

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    2. Ma tu da dove salti fuori?

      Tentativo di cosa, beota dei miei stivali?

      Il fatto che tu sia allergico ai libri senza figure non significa che tutti lo siano.

      Questi demagoghi reazionari si rifanno alle rivoluzioni gattopardiane che hanno portato agli ordinamenti censitari, antidemocratici e razzisti in USA e Francia.

      Per saperlo, lo so, sarebbe stato necessario frequentare le scuole dell'obbligo con profitto.

      Smonta me, poi? Ma che dici? Quello che ho postato è un breve riepilogo di ciò che è pacifico in letteratura e, in parte, è cultura proprio di coloro a cui gli incappucciati stessi si rifanno.

      Paolo T.

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    3. appunto nel libro non solo potrai trovare conferma, ma soprattuttoulteriori spiegazioni che evidentemente se troppo pregiudizievole per ponderarle

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    4. Pregiudizievole? Ma tu vuoi fami veramente incazzare.

      Il dare una lettura dei fatti organica e paradigmatica, indipendenetmente dalla documentazione esibita, non prescinde dal rispetto delle leggi con cui i fatti sociali si evolvono.

      Se ci fosse stata buona fede in quest'operazione, palesemente a fini 'anestetici' durante la mattanza in atto, le pubblicazioni sarebbero state presentate come COMPLEMENTARI alla letteratura scientifica, NON SUPPLEMENTARI!

      Ma questo è il tipico modus operandi del funzionalismo reazionario massonico. Funzionalismo sociologico che, come la stessa massoneria, nasce come meschina collaborazione tra una parte della middle class e le dinastie dominanti.

      La "nobiltà dello spirito" è la frescaccia con cui la nobiltà per sangue promette di adottare i 'collaborazionisti'.

      Tornatene a coltivare umilmente la vigna del tuo GADU. Sei venuto a disturbare il peggiore dei tuoi incubi: un hegeliano incazzato.

      Paolo T.

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    5. e quale sarebbe la letteratura scientifica?
      se è stato seguito un criterio scientifico è proprio quello in cui è incardinato lo studio del Magaldi.

      O stiamo a contestare ancora l'assenza delle fonti?
      Ma poi anestetico de che? i contenuti sono esplosivi.

      Ripeto, bel tentativo, ma bisognerebbe sapere di cosa si parla invece di abbaiare alla luna

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    6. Ho anche sottolineato che le 'fonti' (e, quindi, i 'fatti') non mi interessano: perché il lavoro del Magaldi è viziato epistemologicamente.

      Quindi i contenuti storici li posso pure dare per 'buoni.'

      GOD ha attirato l'attenzione del pubblico proponendo una lettura degli eventi che lascia spazio ad una visione 'progressista' del progetto mondialista a trazione anglosassone di cui il 'federalismo europeo' è parte.

      Sociologia: innanzitutto questa para-teodicea con cui sono descritte le dinamiche socio-politiche ed economiche è tipicamente di stampo reazionario. Per capirlo sarebbe necessario comprendere come mai i sociologi democratici e socialisti descrivono gli eventi sociali con la 'teoria del conflitto' di cui il 'conflitto di classe' è fondamentale.
      L'approccio 'funzionalista' a cui si richiama il Magaldi è tipica tradizione reazionaria liberal-massonica.

      (Il progressismo è campo socialista, mai liberale tout court così come la dottrina sociale della Chiesa è stata reazione al socialismo: anche sinceri liberali del calibro di Kelsen o Popper si incartano anteponendo la 'libertà' alla 'giustizia sociale' come fondamento degli ordinamenti)

      Insomma, massoneria e progresso sociale sono sostanzialmente un'antinomia: i massoni 'progressisti' lo sono stati NONOSTANTE eventuali iniziazioni. Lo sono stati come filosofi, economisti, letterati, ecc. NON come massoni.

      Che il potere ECONOMICO trovi strumentale potenti fenomeni socio-antropologici come i legami di tipo iniziatico è naturale: specialmente per una élite come quella anglofona che da secoli non fa altro nella vita che gestire 'scientificamente' il potere.

      Massoneria, servizi segreti, e organizzazioni criminali collaborazioniste sono i tre occhi e la longa manu del potere finanziario-militare globale da almeno i tempi di Defoe.

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    7. Antropologia: bastano le considerazioni della nostra Magli per capire come il progetto mondialista sia anti-umano, indipendentemente dalla bandiera sventolata dai gruppi di potere che hanno condotto il gioco della globalizzazione negli ultimi due secoli.

      Economia: ti lascio a te (e ai tuoi amici viticoltori) a trovarmi un solo economista (anche reazionario...) che abbia pubblicato paper di 'successo' per cui l'abbattimento degli stati nazionali in una federazione mondiale porterebbe alla giustizia sociale.

      Le argomentazioni di quasi due secoli fa di List sono ancora valide, senza voli pindarici.

      Solo un'espressione del Washington Consensus come Mundell ha proposto nel 2007 una 'moneta unica mondiale'.

      (In realtà anche Marx era a favore alla globalizzazione come strumento più breve per una catastrofe socio-umanitaria e auspicare, quindi, alla palingenesi comunista)

      Mi fermo qui perché mi sta già andando il sangue al cervello: non se ne può più dell'ipocrisia anglo-massonica.

      D'altronde, pare fosse proprio stato lo stesso Lenin (elitista dello spirito come voi ma dotato di VERO spirito, intelligenza e, soprattutto, di palle) a evitenziare come il socioliberalismo inglese - funzionalista - fosse ad usum degli UTILI IDIOTI.

      L'antitesi arriverà anche per voi: e, dopo tanto che aspetta, la Storia sarà terribile.

      Paolo T.

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  8. Ci sono almeno tre cose che ai miei occhi non tornano nella tesi di Magaldi. Perché l’influenza delle Ur-Lodges non si percepisce nel GOI che, seppure a basso livello secondo la graduatoria dell’autore, dovrebbe essere l’espressione di quelle progressiste; ovvero perché il GOI, Obbedienza massonica considerata poco affidabile dalla Massoneria USA nell’immediato secondo dopoguerra per i suoi legami col PSI e col PCI quindi progressista, diventa crogiuolo per la P2 (parlo della Loggia di Gelli, ovviamente, non della P2 storica) espressione delle Ur-Lodges conservatrici? Perché il potere viene descritto ad esclusivo appannaggio della Massoneria quando per esempio in Italia è evidente che se si dovesse fare una graduatoria delle organizzazioni che contano di più, senza alcun dubbio al primo posto ci sarebbe la Chiesa Cattolica con tutti i suoi sottoprodotti economico-politici più o meno palesi? Perché le Ur-Lodges progressiste hanno bisogno di Magaldi per spiegare tutta la faccenda delle Logge sovranazionali essendo lui un estraneo, non esercitando alcun potere, né politico né economico? Cioè Magaldi è forse una specie di Prometeo che sta rubando i segreti agli Dei contro la loro volontà e sta mettendo a disposizione degli uomini tali segreti? O è uno strumento di qualcuno per scopi che nemmeno lui conosce? Se fosse Prometeo però perché vuole fare una Ur-Lodge? Il potere lo conferiscono gli uomini coi loro ruoli nella società mica una targa fuori della porta!

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