venerdì 1 agosto 2014

Quando arrivano gli sciacalli: "affondate l'economia mondiale"


"L'Argentina in default per insolvenza? E' davvero una cavolata atomica: è semplicemente falso".

Alex Kilicioff. Ministro dell'economia della Repubblica Argentina




di Sergio Di Cori Modigliani

Anche coloro che non sono al corrente delle questioni internazionali, non seguono le vicende della politica e dell'economia e non si occupano di finanza, hanno appreso la notizia che i media italiani hanno diffuso, da ieri: "L'Argentina è andata in default". 
I più ignoranti in materia -tra i curiosi- hanno chiesto spiegazioni: "che cosa vuol dire default?".
La risposta è stata: "vuol dire fallimento per insolvenza".
Tradotto, quindi, la notizia è la seguente: "L'Argentina è fallita finanziariamente non trovandosi nelle condizioni di poter saldare i propri debiti".
La notizia è clamorosamente falsa.
Però è anche vera.
Come è possibile?
Quando mai si è visto che sia vero A che contraddice B ma allo stesso tempo è anche vero B che contraddice A?
Nel mondo in cui viviamo è possibile, perchè il paradosso e il principio di contraddizione interna sono le caratteristiche salienti del mondo virtuale operativo cui ci hanno abituati.
E' necessario (per chi voglia tentare di comprendere) sapere, quantomeno, in che cosa consista il punto A e in che cosa consista il punto B, altrimenti non è possibile avere un'idea logica e razionale, diciamo oggettiva.
"L'Argentina è tecnicamente in default" è un'espressione vera e falsificata pericolosa.
Anzi, pericolosissima. Il Paese sul pianeta Terra per cui, questa espressione, è la più pericolosa in assoluto è la Repubblica Italiana. Il motivo è il seguente: se il Fondo Monetario Internazionale accetta e certifica -considerando "legalmente valida"- la dizione "default tecnico sulla base di una sentenza applicata nel luogo in cui ha sede il quartier generale del creditore" mette la nostra nazione nelle condizioni di poter essere definita "tecnicamente in default" domattina.
A nulla serviranno le assicurazioni di Mario Draghi, della Merkel e tantomeno quelle di Renzi.
Vi faccio un esempio per spiegarmi meglio: esistono tre importanti fondi di investimento internazionale (tra cui Black Rock) che hanno in pancia 85 miliardi di euro di bpt italiani, garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti, dal Ministero del Tesoro e dalla BCE. Domattina, se vogliono, questi signori possono alzare il telefono, chiamare il Governo italiano e dire: "buongiorno signori, volevamo chiedervi il pagamento immediato cash -non virtuale- di questi titoli in vostro possesso". Risposta: "Noi i soldi non li abbiamo, ma voi state tranquilli perchè sono garantiti". E il fondo: "Ci dispiace, ma le vostre garanzie non hanno più valore legale". Governo italiano: "Ah sì? Allora rivolgetevi alla magistratura italiana o -se lo preferite- al Tribunale Internazionale dell'Aja che ha l'autorità per dirimere controversie tra Stati". Risponde il Fondo: "No, grazie. la denuncia noi la depositiamo al pomeriggio presso il Tribunale dello Stato del Delaware, Usa, dove ha sede il quartier generale della nostra società. Il diritto, sancito dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale ci consente di appellarci al giudice Mr. Pincus Pallinus, della contea di Oxnard: sarà lui a decidere".
Questo è ciò che è accaduto.
A spiegare con eccezionale chiarezza questo tragico meccanismo che potrebbe innestare, nonchè innescare, la più grande tempesta finanziaria della Storia, è stato ieri a New York il premio nobel per l'economia Joseph Stiglitz. Sostiene l'economista: con questa decisione, gli Usa si sono assunti la responsabilità di aver gettato una bomba atomica sul sistema economico e finanziario mondiale. Non si tratta dell'Argentina. Non si tratta soltanto dell'Argentina. Se non si blocca il giudice Griesa di Manhattan, se non si annulla subito la sentenza e si accetta l'idea che a gestire la controversia sia il tribunale dell'Aja, tutto ciò provocherà una immediata reazione a catena che diventerà in pochissimi giorni una valanga che non sarà più possibile fermare. Nei nostri tempi attuali, i processi economico-finanziari sono lenti, ma....perché c'è un ma....quando scatta una variabile impazzita, allora tutto diventa veloce, velocissimo, in tempo reale, talmente veloce che quando si decide di andarci a mettere una toppa, la tempesta è già finita e non ci è rimasto nulla. 
Così, la Naciòn (il più importante quotidiano argentino, di area moderata liberale) titola oggi:

Para Stiglitz, EE.UU. "le tiró una bomba" al sistema económico

El premio Nobel criticó a Griesa y a los fondos buitre; repercusiones en medios internacionales.

potete andare a leggervi l'intero articolo e tutti gli altri commenti scritti da personalità di alta caratura http://www.lanacion.com.ar/1714846-para-stiglitz-eeuu-le-tiro-una-bomba-al-sistema-economico che riprendono le opinioni espresse sui media americani. 
Stiglitz, Krugman (altro nobel) il senatore Bernie Sanders, perfino il governatore della Banca d'America Janet Yellen, Noam Chomsky, l'economista Nouriel Roubini, in questi giorni si stanno sgolando per spiegare alla gente ciò che sta accadendo. Come aveva fatto il sottoscritto (molto modestamente e nel suo piccolo su questo blog, da tempo e in ultimo il 12 luglio scorso) perché si tratta di una questione politica internazionale.
Lo capisce anche un bambino che i teatri di guerra avanzano, che in tutte le nazioni (un minimo decorose) la cittadinanza insorge contro i privilegi dell'oligarchia, contro lo strapotere asfissiante della finanza che ha strozzato l'economia, e chiedono tutti la stessa cosa, dall'Argentina al Brasile, dagli Usa alla Gran Bretagna, dalla Spagna all'Italia, dalla Tunisia all'Oman e via dicendo: è necessario separare la finanza dall'economia ed è un imperativo categorico attuare delle politiche di redistribuzione del reddito per andare a colmare lo spaventoso scarto tra chi ha troppo e sempre di più e quelli che hanno pochissimo e sempre di meno. 
Questo è il teatro.
Non si tratta di debiti o crediti, e non è in gioco la solvibilità dell'Argentina.
La posta in gioco è un'altra, la stessa che in Europa, in Africa, in Asia Minore, nel Medio Oriente: l'inevitabile scontro tra gli stati centrali e gli interessi della collettività da una parte e lo sciacallaggio bulimico dei grandi consorzi finanziari e bancari dall'altra.
La presidente Kirchner ha dichiarato questa mattina: non ci arrenderemo, cedendo la nostra sovranità nazionale all'ignobile ricatto dei fondi sciacalli e agli ordini fascisti del Fondo Monetario Internazionale. Abbiamo faticato tanto a conquistarci la libertà e ce la teniamo ben stretta. Il Ministro della Cultura ha dichiarato alla televisione "Meglio colare a picco da liberi che vivere da schiavi alienati come fanno gli europei". Il Ministro dell'economia argentino Alex Kilicioff ha dichiarato ieri in conferenza stampa: non esiste nessun default e l'Argentina non è insolvibile. Ciò che è accaduto è folle e assurdo, non ha alcun senso logico. Un vecchio giudice americano di una  contea di New York si è rifiutato di accettare le nostre garanzie internazionali e non ha accettato il patteggiamento rifiutandosi di incassare la prima cifra interamente versata. La verità è l'opposto esatto di ciò che vanno dicendo: non vogliono essere pagati per avere una scusa e scatenare una gigantesca tempesta finanziaria sulla quale hanno scommesso circa 10.000 miliardi di dollari. E lo vogliono fare sulla pelle dei cittadini di tutto il pianeta. Noi non ci stiamo e diciamo no.
In Usa, questo pomeriggio riuniranno il gabinetto economico di emergenza del governo. Gli americani (parlo dei cittadini normali) devono essere rimasti sconvolti quando, ieri sera, sulla NBC (il più importante canale video) durante una banale intervista durata 14 secondi a un comune impiegato che lavora a Wall Street per la Goldman Sachs, hanno ascoltato questa dichiarazione: è andata benissimo oggi, abbiamo realizzato un profitto di circa 8 miliardi di dollari. Quasi 2 milioni di persone, in gran parte dall'Europa, avevano scommesso che l'Argentina sarebbe andata in default entro le ore 12 del 30 luglio 2014. Davvero un bel colpo. E' stato fantastico. 
Sono arrivate valanghe di telefonate, tweet, e-mail di protesta di gente normale che sosteneva di non voler vivere in un mondo così.
Questo piccolo evento, che "ufficialmente" riguarda soltanto una nazione lontana che conta poco o nulla, ha colpito e svegliato molte coscienze.
E la tempesta finanziaria si è abbattuta subito in Germania.
Inevitabilmente.
Perchè questa spirale innescata dal fondo avvoltoio, come il gioco del domino, va ad intaccare diversi fondi finanziari tedeschi che sostengono l'export tedesco in Sud America (l'Argentina rende ai tedeschi circa 10 miliardi di euro l'anno); sempre il ministro dell'economia Kilicioff, infatti, ha candidamente affermato che: se ci vogliono eliminare dal mercato internazionale per punire il nostro secco rifiuto ad accettare le manovre dell'austerity che fanno soltanto gli interessi della finanza, ebbene, vorrà dire che non vi parteciperemo più; per nostra fortuna abbiamo sufficiente petrolio, gas, energia elettrica, tanta acqua potabile e la migliore carne al mondo. Per non parlare della squisita frutta e verdura di produzione nazionale che finalmente potremo mangiare al posto di quelle schifezze congelate che ci mandano dall'Europa: non siamo la pattumiera del mondo. Vorrà dire che non acquisteremo più le loro merci, a cominciare dalla BMW, dalle Mercedes, e non useremo più le banche europee.
La borsa di Francoforte è andata giù a picco.

Questo è ciò che sta accadendo nel mondo.

Da noi ieri si discuteva sui "social" se era vero o non era vero che qualcuno del movimento 5 stelle aveva slogato il braccio di una senatrice. Vi sembra un paese normale?
Giustamente, il senatore Maurizio Buccarella (gruppo al senato di M5s) ha protestato, minacciando querela.

Questa penosa specifica che qui ho aggiunto, è per denunciare lo squallore della vita politica italiana, il degrado totale della comunicazione, e la deriva di un Paese al quale viene offerto lo spettacolo della politica come si stesse al circo Barnum.

Intanto, il mondo va verso la guerra.

Buon agosto a tutti.

4 commenti:

  1. Quello che avviene in Italia fa parte della tecnica di distrazione di massa. La sceneggiata al Senato serve a nascondere i veri intenti del patto del Nazareno, che deve garantire a Belusconi la tutela delle sue aziende ed il buon fine dei suoi processi, come è chiaro dall'appello per il caso Ruby. Le riforme costituzionali sono nebbia dentro cui si nascondono l'ego di Renzi, il suo smisurato orgoglio, e le manovre dei suoi padroni politici come Carlo De Benedetti, tessera n.1 del PD e principale azionista di questo governo. De Benedetti, come l'amico del cuore Carrai, fedeli di Israele, che non dicono uina parola sull'eccidio dei Palestinesi, in gran parte giovani, sacrificati al loro dio sionista.

    L'Argentina fa parte della stessa logica. La lobby sionista manovra le finanze ed i governi amici per far capire chi comanda nel mondo. L'aver proposto un'alternativa al Fondo Monetario, togliendo il monopolio ai potenti del mondo angloamericano, non può essere accettato. Bisogna quindi dare un esempio ed un messaggio punendo la sovranità argentina che osa voler essere padrona in casa propria! E' una vera e propria dichiarazione di guerra finanziaria, analoga a quella tra Israele e Palestina, per destabilizzare l'attuale sistema e continuare a mantenere il potere col solito ritornello della paura, del non ci sono alternative,

    Per fortuna non è così. La realtà è ben più complessa e diversa da come ce la rappresentano, tant'è che Matteo Renzi fa l'ingenuo, come un cappuccetto rosso qualsiasi, quando si stupisce che la ripresa non c'è ancora. Si possono manovrare i fatti, ma questi alla fine ti sbugiardano e dimostrano che il re è nudo.

    Che molti Paesi del Brics rivendichino la loro sovranità, rinunciando ai ricatti del FMI, è un fatto e non basteranno queste minacce a fermare la trasformazione in atto.

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  2. Non ho ben capito la questione dei fondi finanziari tedeschi che sostengono l'export.
    INoltre, da ignorante in materia, non ho ben capito: come faccio a guadagnarci se scommetto che l'Argentina va in default ? Quale streumento finanziario uso per fare queste "scommesse! ?

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  3. Il pacifismo avrà sempre vita difficile perché alla fine della storia la domanda sarà: "Quanti carri armati hanno questi speculatori finanziari?"

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