venerdì 1 agosto 2014

Splendido intervento dell'onorevole Luigi Di Maio




di Sergio Di Cori Modigliani



Prendendo atto della consueta e perdurante latitanza dell'ufficio comunicazione del M5s alla Camera (è probabile stiano in spiaggia) poichè considero l'onorevole Luigi Di Maio, in questo momento, il nostro migliore asset su cui investire, riporto qui di seguito una lettera aperta pubblicata sulla sua pagina di facebook.

La mia proposta rivolta ai pentastellati è la seguente:

Siamo a) realisti, b) propositivi, c)ottimisti.

a). Prendiamo atto che per ragioni che esulano dalla mia comprensione, l'intero staff della comunicazione M5s vale poco o nulla, in quanto composto da personale privo di qualsivoglia merito e competenza. Siamo realisti. Forse sono brave persone, il fatto è che non sanno svolgere la loro mansione. Non sono disonesti, sono semplicemente inadatti, tutto qui. Siamo, quindi, realisti.
Dobbiamo fare noi (nel senso di tutti coloro che sostengono attivamente con il proprio impegno e passione il progetto del movimento cinque stelle) fare il loro lavoro, altrimenti non lo fa nessuno, nè a Roma nè a Bruxelles. Questo significa realismo.

b). Bando alle chiacchiere, al livore, alla rabbia negativa, è ciarpame, è inutile. Non serve, se non a sfogarsi. Andate allo stadio se volete sfogarvi. Bisogna attraversare il ponte che unisce la protesta alla proposta. Mostrare e dimostrare di essere in grado di prospettare un'idea di cambiamento basato sulle nostre idee, progetti, proposte, ambizioni, quelle che hanno formato il movimento e hanno dato all'intera cittadinanza la opportunità e la possibilità di credere che è possibile portare l'Italia fuori dal medioevo. Questo significa essere propositivi.

c). Essere ottimisti corrisponde alla necessità dell'essere realisti. L'investimento d'energia per manifestare il proprio pessimismo è identico a quello da investire per il proprio ottimismo. Ma l'ottimismo -quando è autentico- non consiste nello sperare. La speranza altro non è che una frustrazione rimandata a domani. L'ottimismo è la spinta propulsiva della volontà. Senza quella non si va da nessuna parte. Volere il cambiamento, quindi, presuppone una straripante carica di ottimismo. Perchè davvero l'Italia, come paese, come nazione, come comunità, non ha più scelta: o vinciamo noi, cittadinanza collettiva, oppure in autunno la nazione affonderà nell'ignominia. E la responsabilità sarà anche nostra.

Sostengo quindi fortemente Luigi Di Maio.
E invito tutti coloro che credono nel M5s a farlo.
Non lo fa chi lo deve fare, lo facciamo noi.
L'importante è darsi da fare e ottenere risultati.
A questo serve la manifestazione dell'intelligenza collettiva.

Ecco il testo del suo discorso che nè le televisioni nè la stampa diffonderanno.

Renzi accampa scuse sul Movimento 5 Stelle per difendere disperatamente il patto del Nazareno con Berlusconi. 

Ma al momento quello inaffidabile è proprio il Presidente del Consiglio ed a livello internazionale se ne sono accorti in pochi mesi. 
Agli incontri con gli investitori esteri i nostri ministri e sottosegretari di Governo vengono ormai bistrattati a causa delle scelte folli che stanno facendo sugli investimenti (soprattutto sui tagli alle rinnovabili): è successo ultimamente al viceministro Calenda, che ha dovuto sospendere l'incontro a Londra sotto il fuoco incrociato dei principali attori economici europei.

Sono bastati pochi mesi e a livello internazionale sentono già puzza di bruciato. La credibilità di Renzi e del suo Governo è compromessa. E basta poco per rendersene conto: si regge su una maggioranza che gli spara addosso alla prima occasione di voto segreto. Ha un Ministro dell'Economia così preoccupato che è stato commissariato: due giorni fa Renzi ha nominato 5 consiglieri economici per escludere Padoan (reo di non aver adottato la filosofia "sorridi alla catastrofe"). Questo è l'ennesimo Governo che, come Letta e Monti, ha escluso dalla spending review, proprio il commissario alla spending review (Cottarelli, pagato tra l'altro inutilmente 200.000 euro all'anno).

Nel resto d'Europa sanno bene che il debito pubblico ha segnato un nuovo record proprio con questo esecutivo e che ad 80 euro in più in busta paga, corrispondono 5 miliardi di tasse in più per tutti gli italiani (fonte "L'Espresso" - renziani fino al midollo).

Il Documento di economia e finanze (il famoso Def) che prevedeva una crescita dello 0,8% partorito ad Aprile, è già carta straccia, ed è stato lo stesso Presidente del Consiglio a certificarlo ieri: "la ripresa non arriva"... gentile Presidente, guarda che è il Governo che deve far partire la crescita, altrimenti è inutile aspettare alla fermata!

In Italia Renzi potrà anche utilizzare le riforme costituzionali e la Mogherini come distrattori di massa per nascondere i problemi dei conti pubblici, ma in Europa e nel resto del mondo, capiscono subito se sei un venditore di tappeti (con tutto il rispetto per la categoria).

Le previsioni per l'autunno sono pessime e Padoan e Cottarelli lo sanno. Più Depuati di maggioranza in questi giorni mi hanno confidato le proprie preoccupazioni: il muro contro muro sulle riforme fa temere sempre di più che vadano a schiantarsi.

L'unica speranza per questa "non maggioranza" è farsi amici in tempi di pace per affrontare quelli di guerra.
Invece sta facendo proprio l'opposto: sulle riforme ormai il clima è insostenibile. Al Senato sono saltate tutte le garanzie. I lavori di questi giorni a Palazzo Madama sono la dimostrazione lampante che "Democrazia" non significa "chi ha la maggioranza decide", bensì discussione e inclusione. Altrimenti il risultato che si ottiene è che, a suon di voti di maggioranze risicate, si crea una escalation di tensione che va ben al di là dell'ostruzionismo regolamentare e inizia a minare la serenità dei lavori d'Aula. È sempre successo nella nostra storia. Dal patto atlantico fino alla ghigliottina della Boldrini. E sta accadendo ancora.

Chi può spieghi a Renzi che da ottobre sarà molto diffiicle spiegare ad un padre di famiglia che deve pagare la Tasi con due figli disoccupati, che con il Senato non elettivo tutto si risolverà. Renzi ci pensi bene. Noi non vogliamo fermare le riforme ma modificare questo impianto e fermare la deriva. L'incantesimo del suo Governo è finito (è durato quanto quello di Letta). Non gli conviene "sbattere le riforme in faccia all'opposizione". Perché in autunno noi gli sbatteremo in faccia la realtà.


Onorevole Luigi Di Maio, vice.presidente Camera dei Deputati

22 commenti:

  1. La lettera di Di Maio è condivisibile e va apprezzata per la sua chiarezza. Si basa su fatti inoppugnabili e per questo deve essere sostenuta. L'arroganza di Renzi e dei suoi padrini deve essere sconfitta dai fatti e non dalle chiacchiere a perdere.

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  2. La presidenza della vigilanza RAI non è servita e non serve a niente così come è presieduta, oltre a far pervenire qualche lamentazione sui costi e ad evidenziare la rettitudine di Fico, altro non ha fatto, ed io che pensavo che con quello strumento avessero spaccato mare e monti e rotto quel consociativismo imperante in quel settore. In una situazione come questa in cui è in atto un piano eversivo che era allo stato latente e che finalmente purtroppo è stato partorito, occorreva anche a costo di sanzioni postume, interrompere le trasmissioni continuamente per emettere un comunicato, una didascalia, un sottotitolo a scorrere, uno spot tipo pubblicità progresso, che so fare qualcosa del genere. Occorreva una mobilitazione su questi mezzi di informazione. Invece tutto sta passando o è passato ,per la massa , in sordina poiché nella RAI non è stato costruito nulla dal M5s, si sono fissati con il web su cui un filmato quando va bene lo vedono tremila persone, che poi sono sempre le stesse . E a dirla tutta anche quando si votano le proposte sul blog si chiama a raccolta appena appena venti trentamila persone che esprimono il voto su una platea di 100mila iscritti e non si sa ancora quanti in attesa di essere sbloccati in quanto l'accettazione è ferma al 30 giugno 2013. Della lettera di Di Maio dovrebbe essere fatto un manifesto da affiggere dappertutto, ma purtroppo senza soldi non si cantano messe.

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  3. Ogni volta che sento parlare del M5S come di un partito-padrone o di una setta con a capo Grillo-Casaleggio penso a persone come Di Maio. Questo ragazzo non solo ha una straordinaria capacità comunicativa ma fa e fa davvero tanto.
    Ogni fine settimana e ogni volta che può, incontra cittadini e si occupa di situazioni critiche.
    Di Maio è sicuramente tra i migliori, ma ci sono tante persone oneste e competenti nel M5S.
    Ecco quando sento le cose più assurde sul M5S penso a loro e seguo ciò che votano e propongono in Parlamento.
    Per intenderci fatti, non chiacchiere alla Renzi.

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  4. Però cerchiamo di non perdere la visione macro delle cose. Escludere Cottarelli dalla Spendig Review é una delle poche cose buone che stanno capitando a questo disgraziato paese. Non é che pur di mandare via Renzi ci dobbiamo farci commissariare dalla Troika. Cottarelli, Padoan e C. sono messi lì al solo scopo di salvare l'euro e la UE e lo faranno coi soldi e la pelle degli Italiani. Il M5S deve decidersi a definire la sua linea di politica economica, deve farlo in modo chiaro e netto, basta fare i nomi di almeno 3 personalitá da proporre come futuri ministri dell'economia. Se Grillo e Casaleggio non hanno il coraggio (vista la vaghezza dei loro 7 punti per l'europa) lo faccia l'assemblea dei parlamentari

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  5. Agganciandomi al commento precedente, ritengo anche io che escludere Cottarelli e Padoan non sia poi una cattiva notizia..con loro la morte sarebbe stata lunga e dolorosa.

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  6. Riflettevo.
    Di Maio sta diventando un simbolo del M5S.
    Rappresenta benissimo l'anima del Movimento: competenza, equilibrio, onestà, educazione, impegno.
    Quando penso a gente come di Maio vacilla in me la questione del punto 2 del primo V-day. Ho paura di perdere un elemento come lui dopo 2 legislature.

    RED

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    1. Sì, anche a me, pensando a Di Maio, come pure a DiBattista, è venuto spesso da dubitare della validità di quella clausola. Che comunque, insieme col resto della legge di iniziativa popolare, nonostante il numero delle firme raccolte, resta tuttora ben protetta dall'oblìo contro ogni possibilità di effettiva applicazione.
      Chissà se al momento della discussione sulla legge elettorale, i 'nostri' deputati pentastellati se ne ricorderanno. Almeno loro.
      Saluti cordiali, marilù l.

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  7. Però, Sergio, prima di dire che questo ed altri discorsi non saranno diffusi dalle TV, abbiamo, noi, come M5S, fatto almeno qualche diffida a qualche direttore di tg per ottenere quello che ci spetta di diritto? A me risulta di no.

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    1. sì sì, sono state fatte

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  8. Per il resto tutto condivisibile, in ogni senso

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  9. Perché in autunno noi gli sbatteremo in faccia la realtà.

    Illusi, quelli diranno che é la realtà che é sbagliata e che va 'educata'.
    Bisogna aver avuto a che fare con quegli str... per capire quale mentalità bacata possiedono.

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  10. Certo che leggere i commenti fa sorridere pensando al "povero"autore del post che, scuotendo la testa, penserà: "ma cosa devo scrivere e in che modo, per far capire quali sono le priorità urgentissime del momento? Io indico la luna e, quando va bene, guardano il dito".
    Non è proprio un mezzo sollievo, ma "gli onesti" piddini sono in uno stato confusionale ben peggiore.

    Paolo

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    1. La priorità urgentissima e panacea di tutti i mali è il LA-VO- RO. Lo stato e tutti gli altri enti pubblici devono assumere tutti i disoccupati, TUTTI, giovani, meno giovani, donne e uomini. La copertura? Semplice: la parte di spesa attualmente impegnata per i pubblici dipendenti divisa fra tutti con in più la parte impegnata per gli ammortizzatori sociali perché scomparirebbero i disoccupati. Nessuno deve rimanere indietro, è inconcepibile che ancora ci siano persone che godono di uno stipendio garantito e una pensione certa e persone che invece ancora a cinquant'anni debbano combattere con la precarietà del lavoro, l'incertezza del futuro e la frustrazione per non aver potuto dare un avvenire migliore ai propri figli. Una volta creata equità sociale ci sarebbe più impegno da parte di tutti per combattere gli sprechi e le ingiustizie. Finché ci terranno divisi sarà facile strumentalizzarci. Il M5S dovrebbe farsi portatore non dell'elemosina del reddito di cittadinanza ma della proposta "lo stato siamo noi, il lavoro è di tutti".

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  11. Luigi Di Maio è un'ottima persona e mi conforta molto la visione della democrazia come luogo della "discussione e dell'inclusione", e non della semplice e brutale dittatura delle maggioranze, che esprime in questa sua lettera aperta.

    Tuttavia sull'efficacia di "sbattere in faccia a Renzi la realtà" dell'economia allo sfascio il prossimo autunno, ho i miei seri dubbi.
    Tutta questa fretta forsennata di Renzi nel far approvare le "sue" dilette riforme a un parlamento galeotto e incatenato ai remi da tempi di discussione in aula degni dei peggiori negrieri schiavisti, tutto questo brulicare di canguri e ghigliottine hanno proprio l'obiettivo di istituzionalizzare la paralisi della democrazia e di ogni sia pur remota possibilità di controllo popolare delle malefatte oligarchiche, prima che l'esplosione dell'economia diventi irrimandabile.

    A quel punto, il papà cassintegrato con due figli disoccupati a carico potrà piangere tutte le lacrime che vuole sulla TASI, ché tanto le schede elettorali di carta velina non basteranno mai ad asciugargliele.

    Grazie comunque e sempre a Modigliani per l'eccellente "servizio pubblico" di informazione e discussione che continua a garantire attraverso questo suo blog.

    Saluti cordiali, marilù l.

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  12. Di Maio è uno dei giovani che meglio dovrebbero rappresentare e portare avanti il sogno del M5S, putroppo, non sono molti di questa tipologia in tala movimento. Un movimento spesso di lotta e di opposizione dura e spesso poco costruttiva. Un movimento che ha come nascita il "V-day" e i tanti "NO" alle varie proposte di incontro e discussione con le altri parti in causa. Un movimento che vuole e lotta giornalmente per "smarcarsi" dagli altri presenti in parlamento. Idea di un M5S che rappresenta quella parte dei cittadini che non si riconosce in nessun altro partito politico, che continua a fare banchetti nelle strade e che si incontra in Met-up per discutere (vera politica popolare) potrebbe essere una vera forza e spinta per questo paese.... Ma spesso questo movimento si ricorda per i comportamenti contro le istituzioni e gli insulti ed accuse ai rappresentanti delle istituzioni ed ad una azione politica urlata e non costruttiva. Quindi mi auguro un Movimento con meno Grillo e più Di Maio.

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  13. C'è un lato oscuro,un'Ombra, nell'uomo e si chiama stupidità.In me ed intorno a me ne vedo veramente troppa....ed il Matrix,sotto sotto,quando non palesemente,scava in noi instupidendoci ancor di più.E "loro""ghignano come Berlusconi il giorno della "reincoronazione "di Napolitano....

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  14. I cosiddetti "intellettuali" e il Movimento 5 Stelle

    Il Movimento 5 Stelle esiste dal 2009, in meno di cinque anni abbiamo fatto tanta strada. Tra lavoro duro, errori e intuizioni geniali siamo arrivati a portare i cittadini comuni in tutte le nostre istituzioni nazionali e sovranazionali (comuni, regioni, camera, senato, parlamento Ue).

    In questi anni chi ha voluto spazio sul blog e sulle nostre piattaforme è sempre stato ben accetto. Molti accademici, cosiddetti "intellettuali", hanno avuto modo di esprimere il loro pensiero sul blog (visitato da milioni di persone) o di parlare dai palchi davanti a centinaia di migliaia di persone. Alcuni di loro sono diventati veri e propri punti di riferimento per gli attivisti. E per noi attivisti è sempre stato un valore aggiunto, quando era un contributo sano.

    Peccato però che quando molte di queste persone imboccano la parabola discendente della notorietà (che prima o poi arriva per tutti), iniziano a dimenarsi come animali in gabbia, in cerca di qualche decina di "like" in più o qualche titoletto in dodicesima pagina. Disposti a tutto, con il sangue agli occhi. Pur di ritornare alla ribalta.

    A questo punto apprezzo molto di più quei cosiddetti "intellettuali" che ci hanno sempre criticato in maniera scomposta e spudoratamente di parte, piuttosto che questi "cercatori di click", che appena si sentono meno importanti, si trasformano nei nostri maggiori oppositori, usando i metodi più sleali che esistano, per guadagnarsi un titolo. Si svegliano da un lungo sonno e d'improvviso non siamo più "la speranza" ma diventiamo "il problema". Il festival dell'ipocrisia.

    Da quello che ho capito io, nel Movimento 5 Stelle ci sono due modi per ottenere notorietà: il primo è lavorare sodo e farsi apprezzare per quello che si vale (strada dura ma veramente bella), il secondo è giocare a spaccare, utilizzando alcuni di noi come grimaldello.

    Il preferito da molti intellettuali in cerca di like, è il secondo. In questi giorni, l'ennesimo, evidentemente con esigenze di notorietà, sta provando ad usare la mia figura per criticare le scelte della comunicazione del gruppo parlamentare, o di Grillo e Casaleggio.
    "Esaltarne uno per criticare gli altri", un meccanismo infernale in cui sono rimasti incastrati molti dei nostri eletti in passato.

    Io non mi esalto e lo dico una volta sola: tutto ciò che faccio è frutto del lavoro di squadra di decine e decine di persone. Non mi reputo "fondamentale" o "essenziale" per il Movimento. Non credo che questo gruppo possa andare meglio lasciando per strada qualche pezzo. Credo sicuramente che si possa fare sempre di meglio, ma restando tutti insieme. E se ci riflettiamo è questa la sfida più ambiziosa.

    Si vince insieme e si sbaglia insieme. Chi non ha capito ancora questo concetto può tornare alle riviste accademiche.

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    1. Sarei curioso di sapere a chi si riferisce, non oso pensare che si possa riferire a questo spazio per quella velata critica allo staff della comunicazione.

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    2. Nell'attesa di sapere a chi si riferisce sarebbe bello avere delle risposte alle seguenti domande riguardanti il gruppo comunicazione:

      http://sollevazione.blogspot.it/2014/07/m5s-in-europa-certi-inquietanti.html



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    3. @ Anonimo 05 agosto 2014 07:40

      Ho visitato il sito "sollevazione" da lei indicato, quindi presumo che ne sia un abituale frequentatore.
      Gradirei una sua opinione riguardo al mio commento inserito in questa pagina come Anonimo 03 agosto 2014 12:45
      grazie

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    4. Caspiterina, bisogna riconoscere che questo nuovo intervento dell'on. Di Maio è più che flemmatico e distaccato, direi quasi raggelante. Apprezzo la consueta eleganza con cui dribbla il montare dell'invidia -- da cui immagino che nemmeno la "banda degli onesti", alias Mov5stelle, sia del tutto esente -- ma devo ammettere che le allusioni su presunte strumentalizzazioni da parte di certi non meglio identificati intellettuali "in cerca di notorietà", non mi sono piaciute affatto.
      Vabbe', pazienza, non siamo mica a X-factor eppoi il logorio dello stress da super-lavoro si fa sentire su chiunque, tanto più su chi si impegna davvero e quotidianamente, senza risparmiarsi.
      Buon proseguimento, onorevole, e sguardo fisso alla meta!
      Con sincera stima, marilù l.

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  15. Post su facebook di Luigi di Maio....

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