lunedì 25 agosto 2014

"O è Vero o è Falso". E invece non è né Vero né Falso.




di Sergio Di Cori Modigliani

Circa 25 anni fa, nel Luglio del 1990, il più grande divulgatore culturale italiano, il prof. Umberto Eco, apriva nella Facoltà di Filosofia dell'Università di Urbino un convegno di studi internazionali -da lui fortemente voluto- che aveva come ospite eccellente colui che allora veniva considerato (e penso che lo sia ancora oggi) il più importante filosofo al mondo, l'epistemologo Hilary Putnam. 
Il fine di Umberto Eco non era quello consueto italiota di grande tradizione e squallido profilo: organizzare una grande riunione di spessore invitando accademici amici, farsi dare le sovvenzioni da governo, regione, provincia, comune, case editrici e portare a casa un bel gruzzoletto. In Italia, è cosa nota, questo significa Cultura, perché questo passa il convento del declino nazionale. 
Umberto Eco aveva, invece, ben altra ambizione, davvero nobile.
Essendo, da sempre, tra i pochi e rari autentici frequentatori delle avanguardie culturali planetarie, e non essendo quindi un mitomane raccomandato con fantasie piccolo-borghesi, aveva capito che la frontiera dell'autentico scontro economico/politico/culturale/militare - e quindi esistenziale-  si sarebbe realizzato tutto intorno all'identificazione, definizione e, pertanto, codificazione di una esaustiva teoria del Vero e del Falso. Hilary Putnam era la persona giusta: dirigeva un istituto di studi filosofici in Usa di primissimo livello e da ben 40 anni studiava ed elaborava l'argomento dedicandogli diversi libri e ricerche scientifiche.
Eco voleva tirar su una scuola italiana di menti eccellenti -con sede a Urbino e Bologna- finanziata dalla comunità europea, dedicata allo studio specifico del post-comunismo, del post-ideologico, della diffusione di massa della cultura digitale, per entrare nel vivo della discussione planetaria relativa alla imminente genesi di una inedita sorpresa: l'abolizione della differenza tra Vero e Falso.
Il povero Eco fallì nel suo intento, per diversi motivi. Non ultimo quello della crassa ignoranza italiana. Nel 1990 il termine "cultura digitale mediatica di massa" era incomprensibile per i nostri burocrati. Si trovò contro sia i fascisti che i comunisti (forze che contano nell'accademia nostrana) perché entrambi volevano (e tuttora vogliono) fortemente che gli italiani non evolvessero sottraendosi alla facile contrapposizione tra Destra e Sinistra, e quindi tra Vero e Falso. Quindici anni dopo, in un convegno in California, lo sentii confermare che quella era la sua grande ambizione, finita malissimo. Si fece soltanto nemici, finché capì che questo paese culturalmente era finito e optò per attività professionali all'estero. 
Sono trascorsi 25 anni e in Italia la gente pensa ancora che esista il Vero e il Falso.
Non è più così, nel caso lo sia mai stato.
Da lungo tempo, ormai.

Noi viviamo in una dimensione che ha la particolarità, per l'appunto, di aver abbattuto il confine tra Vero e Falso ma ci spinge a scegliere tra il Vero e il Falso. La nostra realtà quotidiana, (intendo dire quella contemporanea) infatti è immersa nella "corresponsione antiteticamente equiparata del Vero e Falso, che coesistono in quanto rotaie del binario algoritmico, il cui fine ultimo consiste nell'allontanarsi sempre di più dal Senso, dalla produzione di Senso, e di conseguenza dall'attribuzione di Significato". Come dice Putnam.
Questa (condivisa dai pensatori contemporanei) è la caratteristica saliente dell'Homo Electronicus, il pedaggio da pagare per poter avere giocattoli di massa, dall'I-phone a facebook: la perdita del Senso.

In questo territorio nel quale tutti noi navighiamo, nessuno escluso, si realizza la tragica profezia del più geniale e profondo romanziere mai esistito, Fedor Mickailovitch Dostoevskij che 150 anni fa lanciava il celebre grido ne "I demoni": "Se tutto è lecito, se tutto viene accettato, allora tutto è permesso" con la conseguente presa del potere dei più violenti, dei più rozzi, dei più primitivi. 
Fu lui a lanciare l'allarme storico, certamente non Hilary Putnam o Umberto Eco.
I filosofi non lanciano nessun allarme. Loro interpretano la natura delle cose e offrono una spiegazione. Si può essere d'accordo o non d'accordo.
Sono gli artisti ad allertare le genti. Da sempre.
Non a caso, sono il vero tabù dei nostri tempi.
Quasi 50 anni fa, un grande artista americano (il visionario Stanley Kubrick) ci regalò una squisita perla cinematografica ("Il dottor Stranamore" interpretato dal geniale britannico Peter Sellers) in cui ci raccontava -eravamo in piena guerra fredda- come, anche nel caso a Washington e a Mosca i rispettivi presidenti fossero stati entrambi due bravissime persone, razionali, intelligenti, sagge, il mondo poteva andare a ramengo lo stesso, con l'estinzione della Specie Umana, se un imbecille del Pentagono e un generale cretino a Mosca avessero preso delle decisioni per così dire, " burocratiche". Il film si concludeva con la guerra nucleare e la fine del mondo.

La comunicazione è digitale, ormai.
E' basata su uno specifico sistema matematico che si chiama "binario". Esso poggia sulla interminabile e infinita serie di operazioni che è possibile raggiungere basandosi sull'applicazione dello 0-1 fino all'infinito.
Un algoritmo di base che poggia su una meccanica mentale bipolare, come il Vero e il Falso: o è uno o è zero. Il computer funziona così, dal più modesto al più sofisticato. Per la mente elettronica è inconcepibile (e quindi non fattibile, non realizzabile, e di conseguenza inesistente) aggiungere accanto a mi piace/non mi piace anche la funzione "mi piace e non mi piace allo stesso tempo". Per il microchip non è pensabile, quindi è escluso dall'universo della conoscenza.

Ma la mente umana non ragiona secondo la logica binaria.
La caratteristica umana (che l'elaboratore elettronico invidia) consiste nel fatto della "assoluta coesistenza della contraddizione", a tutti i livelli dell'epopea umana, sia consci che inconsci. Non è un caso che di tutta la produzione eccellente letteraria che l'impero romano ci ha lasciato, la frase più famosa, più celebre e più emotivamente accolta dall'intera civiltà occidentale è quella del sonetto di Catullo che si apre con "Odi et amo". Noi umani lo capiamo.
Disossare l'essenza umana, scarnificarla, robotizzare l'umanità, oggi, significa abbattere questa valenza e imporre una logica matematica che non ha nessuna corrispondenza con la realtà della mente umana: è la competizione dell'elaboratore elettronico contro di noi.

Questa era la premessa per condividere con voi quella che è, secondo me, la genesi della nuova dittatura planetaria gestita, pianificata e voluta dalle oligarchie finanziarie della Terra, nei loro incontri clandestini dove sono tutti insieme (immagino la scena: un importante cardinale seduto accanto al califfo mentre si scambiano opinioni, così come un comandante di Hamas e un generale israeliano che bevono insieme una tazza di thè magari giocando a briscola, e via dicendo) perché per tutti loro che si sono auto-eletti a gestori paterni della baracca planetaria è fondamentale la contrapposizione di Vero e Falso: così si robotizza oggi l'umanità per poterla controllare meglio. 

C'è un'unica e sola possibilità per sottrarsi a questo gioco malefico, e tirarsi fuori dalla psicosi collettiva (la vedo infatti, come un'alterazione meccanica del naturale funzionamento della mente umana) e consiste nel salvaguardare il diritto biologico della Specie Umana di difendere il principio di contraddizione, come base della nostra identità e cercare la risoluzione di ogni conflitto potenziale prodotto da una continua contraddizione attraverso l'applicazione di un codice etico condivisibile. 
Come funziona nei matrimoni che funzionano.
Certamente non è facile, stiamo ormai entrando nella fase brutale, quella in cui si sta spingendo l'umanità ad accettare il concetto di "ferocia" come norma consolidata, quindi abitudine. E' un giochetto elementare, ma purtroppo funziona. Scatenando la ferocia, la cattiveria e il livore primitivo, le risorse mentali ed emotive vengono dirottate da una certa parte sia della mente che dell'attività quotidiana e quindi una legge iniqua, un provvedimento dittatoriale, un decreto economico ingiusto e pesante, passa in cavalleria tranquillamente perché siamo tutti presi dalla propria ansia di sopravvivenza e di affermazione di sé e delle proprie convinzioni.
E' l'idea del mondo dei liberisti.
E' l'idea del mondo di chi pensa che sia necessario liberare tutte le pulsioni, scommettendo sul fatto che una volta realizzato questo progetto, vinceranno per forza i più forti e strutturati.

Ma c'è anche un'altra idea di mondo, quella regalataci dagli artisti, ed è quella dell'armonia, della ricerca dell'armonia sia individuale che collettiva, che nasce dall'applicazione di un Senso dell'Etica inespugnabile, basata sul principio base per cui "non esistono nemici".
Come sosteneva Dostoevskij, sempre nello stesso romanzo "il problema degli esseri umani, l'unico vero problema, consiste nel fatto che essi sono tutti felici ma non lo sanno: finiscono per innamorarsi di una teoria politica e seguire i leader che vogliono convincerli a odiare qualcuno addossando a qualcun altro la colpa e la responsabilità della propria infelicità".

Per cominciare a cambiare il mondo, ma per davvero, basta cominciare a essere felici.

Si tratta di un paradosso, o se volete di un enigma.

E' il Grande Enigma che ci ha regalato Dostoevskij.

14 commenti:

  1. ....basterebbe essere felici.Felicità.
    Non è nè una utopia e neanche uno stato ammesso dalla sua stessa natura.Essendo uno stato di "picco",breve ,intenso,destinato a rapida dissoluzione ,non credo affatto sia auspicabile nè proponibile come "stato di essere".
    Avrebbe le stesse radici incolte e rozze del vero e del falso che ha un "cuore" informatico,binario.Felice-infelice. Questo invisibile veleno che,direttamente ed indirettamente, sta colonizzando,pervadendo e sommergendo l'essenza umana,radicalizzando i contrasti ,ostacolando la fusione armonica attorcigliata intorno ad un comune Caduceo.Il senso.
    Essenza che, qualche volta, caratterizzava,evidenziava quella perdutissima gioiosità esistenziale che ha albergato in tempi ormai sempre più lontani nei cuori degli uomini.Gioiosità che ancora oggi peraltro caratterizza alcune popolazioni che quella gioiosità tentano di tenere ben stretta nelle loro tradizioni e quotidianità .Uno dei mezzi capaci di ostacolare ,di fattto, quella marea nera con la quale le oligarchie finanziarie,incarnazione moderna della ferocia e della sopraffazione ,intendono avvolgere l'intero pianeta.
    E' quella gioiosità che augurerei di promuovere e ripristinare nel cuore di tutti gli uomini .
    Ma proprio di tutti,essendone privi totalmente proprio i sopraffattori e quei feroci vincenti ormai divenuti aguzzini dell'Umanità e di conseguenza di sè stessi.
    Così,senza attendere un momento di pur auspicabile felicità,però più difficile da raggiungere ed impossibile da mantenere,incominciamo da subito con un gioioso sorridente saluto domani mattina,restando fermi nella determinazione che chi quel sorriso vuole estirpare a tutti i costi dal nostro cuore è un nemico nostro e della Umanità.

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  2. A proposito di perdita di Senso, o di colpo di sole del Gruppo Comunicazione del Blog di Grillo: Fabio Scacciavillani é stato definito "GIORNALISTA CON LA MAIUSCOLA" per delle sue affermazioni "vere" contro Renzi che son anche "assolutamente false" perche servono a sdoganare Draghi come futuro salvatore della patria.
    Noto con rammarico che sempre più spesso l'informazione libera si riduce ai commenti dei lettori.
    Eccone alcuni al suddetto post di Grillo:

    “Fabio Scacciavillani è Chief Economist per il fondo d’investimento del sultanato dell’Oman, paradiso della penisola arabica dove ,“notoriamente”, abbondano democrazia, welfare e diritti” (Francesco Maria Toscano)"

    “Neoliberista allo stato puro, fautore della globalizzazione estrema e della distruzione dello stato sociale....cioè, non è che perchè uno da contro a Renzi diventa bravo e va sposata la sua linea in toto!!! Che poi, al punto 14 praticamente dice che il reddito di cittadinanza è inutile e dannoso…" (Saverio B., L'Aquila)

    “E con questo endorsement a quel buffone venduto lobbista protettore degli interessi del grande capitale qual'è Scacciavillani, il M5S ha definitivamente perso quel briciolo di speranza che ancora riponevo in esso". (Massimiliano Monopoli)

    “E’ la dimostrazione chiara e lampante che il M5S sotto il suo apparato di comunicazione non ha NULLA di concreto: una settimana fa pubblica un post di Ambrose Evans-Prichard in cui si chiede il ritorno alla Lira, oggi canta le lodi del giornalista economico (che?) più perculato del web." (Giamboniere )

    “Un non-giornalista giornalista del giorno... per un articolo che promuove a tutto spiano il privato e demonizza il pubblico. che magnifica addirittura la figura di Draghi". (mario michele d'onofrio)

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  3. Ma sì, è vero, non esistono nemici. L'unico nemico degno di questo nome è la morte. Che però, alla fine, ci "livella" tutti, come insegnava Totò, e quindi, a ben vedere, è la più grande artista di sempre.
    E dunque: che ci faccio qui?
    Oddio come s'è fatto tardi....

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    1. Ha ha...bello questo...

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  4. Mi ha spiazzato. Premetto che uso gli strumenti che mi offre internet per rimanere in contatto con i miei amici quando sono lontano da loro, o loro da me, o come biblioteca virtuale. Confesso che ho curiosato, ahimé, tra i CV delle persone che ho conosciuto, balle colossali scritte in modo perfetto.
    Girando qua e là, nei posti di nessuna importanza, lei è stato nominato e la curiosità mia mi ha portato sul suo blog di cui sono diventato frequentatore.
    Una volta c'era solo la televisione. Lei ricorda i primi anni? C'era di più il contatto umano. Poi ognuno, con il passare del tempo, si è fatto la sua televisione, chi in un modo, chi in un altro.
    Lei ha nominato Dostojevski, che è molto importante nelle scuole dei paesi dell'est, di stampo comunista eppure quei territori sono attraversati da tormenti continui.
    Quando si esasperano gli animi e la società rimane troppo a lungo lasciata sola e in balia a sé stessa ognuno cerca riparo da qualche parte: chi sceglie la religione, chi criminalità, chi sceglie internet e così via.
    Internet con tutto quello che offre non è altro che uno specchio dell'animo umano nel vero senso della parola. Il suo Male e il suo Bene.
    Ci vuole equilibrio e serve una persona valida come guida che componga il Bene che c'è nel essere umano.
    Axel

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  5. Per l'anima non esiste vero o falso. ma nel momento che la coscienza (anima) si divide per comprendere , ha bisogno della dualità per conoscersi, diciamo che è una virtualità per dare modo all'anima di apprendere l'esperienza della vita materiale, per dare modo al LIBERO ARBITRIO di scegliere se andare avanti o indietro, a destra o sinistra , o sopra o sotto .(se no come si fa esperienza ?)
    Ora chi è integrato con l'anima non vede il mondo duale ....lo vede unico , diciamo..
    Nel momento che non hai piu bisogno di fare l'esperienza , allora vero e falso non esiste più, ma fino a quel momento.......
    SE io devo aprire una porta tra due scelte (porte) non esiste dualità nel senso che nel scegliere una direzione , avrò automaticamente non scelto l'altra direzione , IN QUESTO SENSO IL MONDO NON è DUALE.
    BUttare tutto in CACIARA TIPO ..non si può determinare la natura di un evente è profondamente depistatorio...PROFONDAMENTE SCORRETTO.. ( è un insulto della dialettica ,indirizzata a persone non integrate , e quindi manipolabili)

    ---Migliaia di canali televisivi, di giornali, di programmi radio, di blogger, di siti internet, di esperti, di ministri, di presidenti sono tutti uniti in un unico messaggio, terrificante come la vox Dei, anche se non è mai una vox populi, ma solo un dispositivo messo a punto dai Maestri della Persuasione, simile alle grandi trombe che usavano i romani per spaventare i barbari

    Perché non abbiamo visto le immagini di bambini di Gaza macellati con sotto la didascalia "Assassinato da Netanyahu", perché non abbiamo visto i bambini iracheni con la scritta "Uccisi da Blair", i bambini afgani con scritto “ Uccisida Obama"? Questo è il potere incredibile dei Maestri della Persuasione: quando vanno a pieno ritmo, la gente perde la testa ed entra nel panico.

    Dobbiamo seminare il dubbio per riprendere il controllo della mente e recuperare la nostra sanità mentale.
    Un teoria del complotto sul 9/11 che avesse avuto successo avrebbe potuto salvare la vita di migliaia di musulmani uccisi in Afghanistan, Iraq e altrove. Recentemente gli ebrei israeliani sono stati indotti, con quella stessa isteria di massa a credere alla storia dei tre giovani coloni scomparsi( propaganda ufficiale , non commenti di anonimi). Questa isteria di massa ha provocato mezzo milione di profughi e duemila morti a Gaza. Un tentativo di seminare il dubbio per quanto riguarda la storia ufficiale (sostenendo che sono stati sequestrati dal Mossad, ecc) è stato un tentativo di salvare delle vite umane. Allo stesso modo, qualsiasi volta che si semina il dubbio sul caso dell'aereo malese è un modo per salvare altre vite umane.
    ogni spiegazione differente da quella ufficiale raccontata dai Maestri della Persuasione è un bene perché rompe la loro presa mortale sulle menti...---
    estratto da un articolo DI ISRAEL SHAMIR

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    1. "BUttare tutto in CACIARA TIPO ..non si può determinare la natura di un evente è profondamente depistatorio...PROFONDAMENTE SCORRETTO..". (cit.)

      Sì, penso anch'io sia così.

      "Questo è il potere incredibile dei Maestri della Persuasione: quando vanno a pieno ritmo, la gente perde la testa ed entra nel panico.

      Dobbiamo seminare il dubbio per riprendere il controllo della mente e recuperare la nostra sanità mentale." (cit.)

      Questa è una sintesi grandiosa e davvero illuminante. Infinite grazie all'Anonimo/Anonima che l'ha riportata qui e messa a disposizione di tutti.

      Saluti cordiali, marilù l.


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    2. Ho letto l'articolo integrale...veramente interessante , con tantissimi spunti di riflessione.

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    3. Ahem, sì, ho seguito il Suo consiglio e ho letto il lunghissimo articolo su luogocomune.it, intitolato "Uccidete Putin!".

      Devo dire che la devozione sviscerata di Shamir per il presidente russo e il suo odio altrettanto sfegatato per gli U.S.A., a suo parere seminatori di morte e distruzione sempre e comunque, non sono molto coerenti con l'invito stesso dell'autore a coltivare dubbi e relativa sanità mentale. Il ritratto, poi, del docente universitario di storia nonché valoroso combattente a fianco degli oppressi di mezzo mondo Igor Strelkov che "era un civile che è andato in Novorossia senza la benedizione di Putin e sarebbe rimasto comunque, anche contro la volontà di Putin" assomiglia a una descrizione di un eroe da fumetti capace quasi di strappare un sorriso di tenerezza. Se non fosse che l'autore di quel ritratto e del resto dell'articolo (vedi biografia su Wiki) non sembra essere affatto un bambinone ingenuo e candido.
      Chissà come lo invidia Massimo Fini.

      Va bene, fa niente, anche lui ci ha provato.
      Adesso però tocca a noi, alle nostre menti di singoli cittadini inermi e tuttavia vivi (per adesso) e pensanti affilare le lame del giudizio (critico) e cercare, a colpi di dialogo e schede elettorali, di scongiurare l'Apocalisse. Sempre che, nel frattempo e nello spazio di uno "zot!", non veniamo traformati, a nostra insaputa, in altrettanti Roger Rabitt pronti per il bagno in salamoia.

      Mi permetto di consigliarLe la lettura del libro "Morte di un dissidente" di Marina Litvinenko e Alexander Goldfarb: non sarà la panacea di tutti i mali, ma può aiutare a un salutare cambio di prospettiva, tra un articolo di Shamir e l'altro (che neanch'io ho intenzione di perdermi, del resto).
      Grazie, comunque, della segnalazione.
      Saluti cordiali, marilù l.

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    4. Pardon, errata corrige: l'articolo si trova su "comedonchisciotte.org", e non nel sito di "luogocomune".
      Grazie, marilù l.

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    5. sono contento che sia stato utile ,
      ringrazio Marilù per l'apprezzamento.....e rilancio....

      Igor Strelkov, l’eroe dei nostri tempi.

      http://fractionsofreality.com/2014/08/08/igor-strelkov-leroe-dei-nostri-tempi/

      Un bel sito dove trovi notizie di geopolitica , serie e soprattutto non conformi all'idea dell'unico messaggio ( occidentale).

      segnalo anche :(sempre su quel sito)

      -MH17: “Classificate le indagini. Accordo di non divulgazione” sulle cause.
      -“Zero Prove” dell’invasione Russa in Ucraina.
      -Il triangolo di Obama, Clinton e ISIS in Siria

      grazie

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  6. bell'articolo, come sempre. Contesto solo il fatto di aver messo di mezzo il codice binario alla crisi del pensiero occidentale. Il codice binario sta all'informatica, e in generale al pensiero computazionale, come il neurone sta al pensiero umano, ossia ne e' parte essenziale ma non lo esaurisce. Per banalizzare, non e' colpa degli "ingegneri" che sviluppano gli "strumenti" ma degli "umanisti" che li riempiono di pessimi contenuti. Se da domani mattina tutti gli utenti de la repubblica.it e corriere.it ecc.. leggessero fonti libere come il tuo blog (e molti altri) avremmo risolto d'un colpo il problema. Quindi lasciamo stare il pensiero computazionale che non ha nessuna colpa, anzi ha solo che arricchito la nostra societa' mettendoci a disposizione tanti strumenti in piu' e concentriamoci sulle colpe degli umanisti che "remano contro"

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  7. Di Cori Modigliani: "Eco voleva […] entrare nel vivo della discussione planetaria
    ……………………..relativa alla imminente genesi di una inedita sorpresa: l'abolizione
    ……………………..della differenza tra Vero e Falso".

    ……………………."Il povero Eco fallí nel suo intento, per diversi motivi. Non ultimo
    ……………………..quello della crassa ignoranza italiana. Si trovò contro sia i fascisti
    ……………………..che i comunisti perché entrambi volevano fortemente che gli
    ……………………..italiani non evolvessero sottraendosi alla facile contrapposizione
    ……………………..tra Destra e Sinistra, e quindi tra Vero e Falso".

    Dostoevskij: "Il problema degli esseri umani, l'unico vero problema, consiste nel fatto
    ……………….che esse sono tutti felici ma non lo sanno: finiscono per innamorarsi
    ……………….di una teoría política e seguire i leaders che vogliono convincerli a
    ……………….odiare qualcuno addossando a qualcun altro la colpa e la responsabilità
    ……………….della propria infelicità"…………………………………………………………


    Signor Di Cori Modigliani,

    c'è da una parte 'la' realtà assoluta dell'Armonia, e c'è, dall'altra, un vasto assortimento di altre realtà disarmoniche, dove il "dis" sta ad indicare una condizione 'deviata' dall'Armonia originaria.

    C'è 'la' Verità assoluta, e c'è una lunghissima processione di falsità che - pur tutte provenendo dalla Verità - sono costrette alla separazione non riuscendo più in essa a rispecchiarsi.

    C'è 'il' BENessere assoluto come funzionalità ottimale libero dalla morte, e c'è una pletora di dis-funzionalità che costituiscono il MALessere destinato alla morte.

    Ora, l'abolizione della differenza tra l'assoluto e la moltitudine delle sue devianze - di cui Umberto Eco voleva annunciare la genesi imminente - implica, a dirla in parlata clericale, il "ritorno al Padre", un viaggio lungo e tutto in salita che - dopo duemila anni di Cristianesimo - sembra non abbiamo ancora manco cominciato.

    Sinistra e Destra NON sono affatto invenzioni dei fascisti e dei comunisti mirate alla prevenzione che la massa amorfa italica si evolvesse fino a comprenderne la strumentalità ingannevole, ma sono, ancora una volta, l'assoluto cosmico e la sua principale devianza: quella dell'esaltazione perversa dell'individuo capitalista che si fa cancro della Società nel suo vano tentativo di realizzarsi.

    Sembrerebbe che questo mio commento - mio malgrado - sia nato sotto la cattiva stella del disaccordo, anche qui il 'dis' ad indicare devianza dall'assoluto: perché, manco a farlo a posta, Lei termina il Suo articolo tirando in ballo Dostoevskij il quale, con tutto il rispetto sincero che Gli porto, ci viene a dire che siamo felici ma che non vogliamo esserlo.

    Un momento: che la Mente SANA abbia poteri che vanno ben oltre la nostra più selvaggia immaginazione è un dato di fatto inoppugnabile affermato e dimostrato attraverso i millenni; ma si tratta della Mente in possesso della sua funzionalità OTTIMALE originaria, NON della Mente perversa dei nostri tempi che, nel patetico tentativo di placare l'implacabile sua bulimia saporifera, fa del Corpo che l'alberga una fogna putrescente con l'ingestione di una quotidiana valanga di supposto cibo che cibo non fu mai inteso essere dal suo Creatore.

    La Mente capace di realizzare dal nulla il miracolo della felicità come descritto dal nostro Dostoevskij è la Mente che fa prima il conto con l'oste del suo Corpo: Mens sana in CORPORE SANO, questo è il conto che la Mente deve prima pagare perché possa riguadagnare la sua originaria potenza.

    Così com'è al presente è soltanto l'ombra di se stessa, buona solo a destare commiserazione, mentre Dostoevskij continua ad aspettare!

    Cordialmente.

    jb Mirabile-caruso.

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  8. Uno degli articoli più belli che abbia letto in questi ultimi anni. Grazie!

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