lunedì 25 novembre 2013

Berlusconi tenta un affondo surreale e lancia un appello ai senatori del M5s perchè votino contro la sua decadenza.


"Dopo i 40 anni, ciascuno è responsabile della propria faccia"
                                                                                                                     Oscar Wilde


di Sergio Di Cori Modigliani

Mi piacerebbe per davvero poter dire che siamo alla vigilia del crollo di un regime.
Non è così.
Per lo meno, non adesso.
Non ancora.
E' semplicemente la fine di un banale uomo per tutte le stagioni, un soggetto che è stato funzionale nell'ultimo ventennio sia ai colossi finanziari anglo-americani che al Kgb sovietico, passando per lo Stato del Vaticano, la troika, l'Iran, Israele, l'Arabia Saudita, gli emirati Arabi, la Lybia, l'intero sistema bancario internazionale.
Il mondo è sempre stato pieno di individui del genere.
L'aspetto più stupefacente consiste nel fatto che finiscono tutti nello stesso identico modo.
E iniziano, anche, nello stesso modo.
Interpretando una parte di cui sono consapevoli sia soltanto una rappresentazione di facciata.
Ma strada facendo finiscono per inciampare, inesorabilmente, in quella pàtina umana, davvero molto umana, una mitomania mista a onnipotenza, per cui finiscono per convincersi che la maschera che indossano corrisponda alla propria vera natura. E finiscono per crederci.
Quando Saddam Hussein, una delle persone più potenti e ricche del pianeta, comparve al suo processo a Bagdad nel 2004, tirò fuori quattro volumi di carte e prove inoppugnabili che -nella sua mente- servivano a documentare i suoi buoni servigi all'occidente che, in quel momento, lo stava condannando a morte, pensando di farla franca. Nessuno gli diede neppure ascolto. E' finito impiccato. Così come nessuno badò agli appelli, alle minacce, alle proposte dell'ultim'ora, lanciate da Gheddafi nell'agosto del 2012. Avvenne la stessa cosa per lo scià di Persia, Reza Pahlevi, un servo sciocco dei petrolieri texani, per il dittatore Marcos nelle Filippine, per Somoza, per Videla in Argentina, per il ricchissimo e potentissimo Bettino Craxi, un uomo che il Corriere della Sera definì allora "un leone indomito che non smette mai di ruggire" e sulle stesse identiche pagine, dieci giorni dopo, definiva lo stesso Craxi "il simbolo della vergogna nazionale, in fuga verso l'Africa come un volgare latitante": il tempo necessario per i giornalisti compiacenti, che lo avevano sostenuto, di trovare un contratto ben più interessante al soldo di nuove stelle della politica all'orizzonte.

Riciclare oggi l'aspetto gossiparo, grazie alle ultime e recentissime confessioni pepate di Ruby, ci aggiunge, a mio avviso, un tono folcloristico pecoreccio che tinge la tragedia italiana di quel sapore farsesco che offende la coscienza dei cittadini pensanti di questa nazione.
E' bene, invece, ricordarlo come appare nell'immagine in bacheca.
Ben lo rappresenta e ne sintetizza gli umori, gli affari, la caratterialità.
E' ciò che è sempre stato e sarà sempre.
Un boss dell'illegalità e del malaffare che ha svenduto la nazione, ha impoverito il paese, lo ha bloccato, ingessato ed espoliato, e ha reso la previsione di Indro Montanelli una profezia della realtà "quando Berlusconi, finalmente, cadrà, allora gli italiani, a quel punto, si renderanno conto che ha distrutto la nazione trascinandola nella vergogna, nello scempio, dentro una palude immonda dalla quale sarà quasi impossibile riuscire a tirarsi fuori, come accade sempre con noi italiani, se ne accorgeranno quando ormai sarà troppo tardi".

La conferenza stampa che Berlusconi ha organizzato questo pomeriggio sembra essere uscita dalla penna di uno sceneggiatore di un film di Hollywood di serie B, neppure un colpo di scena, un imprevisto, un guizzo di creatività. Un copione patetico standard, di cui la cupola mediatica al suo servizio (fino a ieri sera) non è in grado di presentarlo in tutta la sua pienezza.
Voci di corridoio si assommano, aggiungendo dettagli davvero truculenti, come l'ultima trovata del quotidiano Libero, in cui Belpietro racconta (come se fosse una cosa normale) che Putin è arrivato a Roma ed è andato dal Papa a comunicargli che dopodomani consegnerà un passaporto diplomatico con la nomina per Berlusconi di "ambasciatore della Russia presso la Santa Sede", dimenticandosi che queste nomine, per poter essere valide, devono essere approvate -di suo pugno- dal Papa in persona. Non penso proprio che la Chiesa, genialmente abile nell'aver trovato in Bergoglio l'uomo giusto al momento giusto, intenda correre il rischio di affondare una istituzione bimillenaria per salvaguardare il patrimonio personale di una dinastia oligarchica di volgarissimi piccolo-borghesi della Brianza, di cui il capostipite è già stato condannato in Assise per prostituzione di minori.
Soltanto una persona che con conosce il funzionamento della comunicazione geo-politica può pensare, anche nell'anticamera del suo cervello, che Papa Francesco possa accogliere quest'idea come una benedizione salutare per la vita spirituale dei cattolici di tutto il mondo.
Sarebbe la fine della Chiesa.
E a San Pietro lo sanno benissimo.

Intendiamoci, non ci sarà nessun sommovimento particolare per il governo.
E' già da lungo tempo che lo avevano preventivato e organizzato con accorta strategia, tanto è vero che si sono riciclati tutti con perfetto tempismo.
L'appello di Berlusconi rivolto ai senatori del M5s rimane una chicca sublime, a metà tra il patetico e il minaccioso, ennesimo tentativo di trasformare in una farsa ciò che deve, invece, essere vissuta per ciò che è: una tragedia tutta italiana.
Noi l'abbiamo costruito.
Noi l'abbiamo inventato.
Noi l'abbiamo sopportato e in molti, troppi, lo hanno anche supportato.
Sta a noi, quindi, alchemizzare questa fase per occuparci delle questioni reali del paese e approfittare di questo evento per avviare l'inizio di un percorso evolutivo di consapevolezza collettiva.
Tra le tante citazioni folli oggi a disposizione, ne ho scelta una, emblematica della follia senza pudore (e soprattutto senza limiti) di questo paese. Merita un Oscar.
Appartiene a un certo Francesco Cascio, ex Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, che cinque giorni fa è passato al nuovo centro-destra: "Non va sottovalutato il fatto che tutte le veline sono rimaste a lui...neanche una sta con noi, dà da pensarci, è assolutamente necessaria una riorganizzazione". Nuovo astro del centro-destra alfaniano in Sicilia, costui è stato identificato subito dall'attuale Presidente Crocetta come "l'interlocutore migliore con il quale stabilire una forte alleanza per affrontare insieme, e risolvere, i problemi dei siciliani".
Il regime, come vedete, è saldamente in piedi.
La strada è lunga e la percorreremo tutta fintantochè non avremo cambiato la nazione.
Buona fortuna a tutti.

In memoriam





15 commenti:

  1. Decade Berlusconi e avanza il nuovo Centrodestra, raccogliendo quei pochi che "pensano" di poter valere qualcosa anche senza di lui.. le marionette di Berlusconi cambiano sceneggiatura per salvaguardare gli interessi di chi vuole far durare e perdurare questo limbo in cui siamo, questo periodo di prosperità (per pochi)

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  2. Il passaporto diplomatico per me rimane un sogno, il mio sogno. Magari ambasciatore russo ad Antigua.... Sai che meraviglia, dall'altra parte del mondo finché morte non ci separi. Invece in un carcere italiano con il numero della Cancellieri in tasca durerà poco, oltre al massacro mediatico delle Barbare D'Urso, le Marie De Filippi e i Bruni Vespa con la lacrimuccia in diretta dal carcere a raccontarci delle pessime condizioni di salute dopo settimane di digiuno (da gnocca) del nostro eroe. I mass media saranno intasati dal martire Silvio che dimagrisce di giorno in giorno in carcere, così veramente non ce lo leviamo più fino alla morte (speriamo non nostra per sfinimento). Bastaaa! Dategli questo benedetto passaporto! Nascondetelo nella valigia di Putin! Via! Ti prego Silvio, scappa e non tornare più, manco sepolto come Bettino.

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  3. Bho....non sono convinto che Berlusca sia l'origine e la causa di tutti i problemi dell'Italia (almeno così traspare dall'articolo). Io sono dell'opinione che noi siamo un popolo di caproni (senza offesa per i caproni) e la nostra classe dirigente rispecchia perfettamente ciò che l'italiano medio è. In fin dei conti quest'uomo è stato votato da qualcuno purtroppo...quindi dobbiamo prendercela solo con noi stessi in quanto popolo. Ognuno ha ciò che si merita....

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    1. Quoto il suo intervento,B. non è la causa ma solo lo specchio di un popolo marcio.Come da tradizione tutta la colpa è sua e tutti erano partigiani.Buona fortuna

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    2. Mi aggiungo a voi, la penso cosi anch'io

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    3. Si giusto ... lo scempio era gia' antiquato e il B. e' solo la degenerazione moderna e/o contemporanea ... ma se ha avuto facolta' di obnubilarci e' perche' viviamo in luoghi in cui e' consentito ... da secoli. Amen

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  4. Teniamoci vicendevolmente uniti, svegli, per non soccombere a questo sottile soporifero veleno che appesta l'aria.Mellifluo,insinuante,confondente,a volte così strampalato da sembrare irreale.Ma non lo è.
    E' talmente ben congegnato il set che i confini si dileguano evidentemente per uno scopo.
    Che però sfugge al disattento viandante ,ed a quello che ancora per poco ben sopravvive ,alle spalle della maggioranza,avendo smesso di guardarsi allo specchio e di guardare dritto negli occhi i propri simili.
    Molti, troppi, vivono senza riuscire a schifarsi di sè stessi.
    Dall'una e dall'altra parte dello steccato,in apparenti campi avversi o contrastanti,si formulano ed esprimono ormai soltanto copioni desueti,stantii.Finalizzati al male sbandierando il bene.Una truffa gigantesca alle anime ,agli uomini.
    Con l'orrendo beneplacito di responsabili della cosa pubblica,che in nome di quel bene vogliono convincere se stessi e gli altri di espletarlo,divenendo infami,traditori della propria stessa gente,che vilmente imbrogliano e massacrano.Traditori di sè stessi in quanto uomini.
    Invece che da principii divini una oligarchia corrotta al Senso dell'umana bellezza ha dimestichezza ormai soltanto con il principio di sopraffazione.A proprio vantaggio e con ogni mezzo,anche il più abietto:fino a perdere il proprio profilo umano degradando in bestia.
    E' per questo che dico:
    grazie a tutti gli uomini e donne che stanno quotidianamente faticosissimamente operando per sanare questo aberrante inumano scenario, per restituire a tutti noi una rinnovata dignità di vita ora quasi del tutto perduta .

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  5. "cittadini pensanti": appunto. Quindi quasi nessuno qui in Italia. Altrimenti questi oligarchi da quattro soldi sarebbero stati spazzati via da decenni. Mentre invece da decenni continuano a stare lì, come carnefici alimentati dalla dalle loro stesse vittime. La mia compagna è straniera, proviene da una nazione ritenuta tra le più povere d'Europa: ma davanti a lei mi vergogno di essere italiano.

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  6. Lillo, cittadino dell'Universo.26 novembre 2013 00:58

    A tutte le Donne e gli Uomini di buona volontà la mia energia e la mia rabbia. Abbiamo un'occasione imperdibile per essere fieri di guardarci allo specchio. Leggete quanto segue e...AGITE!!!. Il pensiero senza l'azione AVVIZZISCE!!!. Lillo, cittadino dell'Universo.
    
    

    POPOLO DEI FORCONI



    COSA POSSIAMO FARE?

    COSA POSSIAMO FARE?

    Nessuno nega la drammatica situazione economica che tutti stiamo vivendo. COSA POSSIAMO FARE?


    Fino a quando si potrà continuare ad accettare questa situazione senza ribellarsi?

    il popolo dei “forconi” ha scelto di dire basta, promuovendo una grande manifestazione di protesta nell’intero territorio nazionale il prossimo 9 dicembre.

    Pubblichiamo una bellissima lettera di Mariano Ferro nella quale è riuscito, con poche parole, a socializzare le sue riflessioni su questi argomenti.
    Mariano Ferro: “Sputateci fango, arriverà il giorno in cui i più deboli vi chiederanno di stare insieme per un mondo migliore”

    E’ bello, forse anche divertente – sottolinea Mariano Ferro – vedere o leggere che c’è gente tranquilla con lo stipendiuccio statale (che paghiamo tutti) o che opera in un settore meno colpito dalla crisi, che non vuole fastidi, che “deve andare al lavoro” (gli altri non hanno diritto ad un lavoro e ad una vita normale), non deve essere disturbata da noi straccioni ignoranti, che ti dispensa consigli su come cambiare nella cabina elettorale, che ti insulta, che si inventa di tutto pur di denigrarti, che non ti conosce eppure scrive di tutto su di te, che ti giudica, che ti descrive all’opposto di come sei, ma che soprattutto non ha proprio compreso bene cosa voglia dire perdere il lavoro con una famiglia sulle spalle, chiudere una attività, leggere un pignoramento, vedersi i carabinieri e l’ufficiale giudiziario dietro l’uscio, cosa significa per un bambino (il piccolo Pacetto e tanti altri) assistere a certe scene, smarrire il futuro, vedere un cinese che compra l’attività che ti ha lasciato il nonno, vedere l’erba alta dietro al cancello della tua fabbrichetta alla quale hai dato la vita.
    No, non preoccupatevi, voi continuate a pensare che stiamo usando il popolo, continuate a ritenerci populisti o demagoghi, continuate a pensare che lo stato ci risponderà democraticamente, continuate a difendere il vostro piccolissimo orticello, proseguite con la vostra miopia, se vedete malvestiti i compagnetti di banco del vostro piccolo giratevi dall’altra parte, continuate ad avere compassione, fategli la carità, umiliate chi perde il lavoro, ditegli di trovarsene un altro, continuate, sputateci fango, noi siamo un rifiuto tossico di questa società che a voi piace tanto. Arriverà il giorno in cui i più deboli, i meno fortunati, gli stritolati, i massacrati vi chiederanno di stare insieme per un mondo migliore per tutti e voi insisterete col vostro “egoismo da società civile”.

    Ci vediamo sulle strade giorno 9 dicembre, e se questa è una società con pari diritti ed anche pari doveri c’è bisogno di pagare un prezzo.
    Noi lo stiamo già pagando.

    Non credo si possa pensare di chiedere agli altri di continuare a pagare, rimanendo distinti e distanti indenni e indisturbati.
    Insultateci,quanto volete, quanto vi pare, come vi pare.
    Sarebbe troppo facile rispondere che se a voi non importa di quello che accade al vostro vicino di casa, al vicino di casa non gliene frega nulla del disagio che potrà arrecarvi. Non lo diciamo e continuiamo a pensare che possiate immedesimarvi su quello che sta accadendo. Fate voi, non chiedeteci di stare in silenzio.

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  7. Ogni volta che leggo l'affermazione secondo la quale Berlusconi non sarebbe il problema dell'Italia, che bisogna tornare a parlare dei problemi "veri", dei problemi sociali, dei problemi economici, dei problemi amministrativi, etc... mi nasce dentro uno strano malessere. Mi chiedo come non si veda la debolezza di un discorso così fortemente reversibile, che può essere usato sia da chi chiede il superamento di B. con l'argomentazione che non si può tenere il dibattito inchiodato su di lui quando il paese è immerso in problemi così grandi, sia dai sostenitori di B. come la Santanchè, che denuncia l'ossessione degli antiberlusconiani (veri o finti che siano) nel tenere il dibattito su B., quando il paese è immerso in problemi così grandi.
    In entrambi i casi è un'argomentazione che non sta in piedi e che ha l'unico effetto di indebolire chi lotta per la soluzione della anomalia Berlusconi. Dire "c'è altro a cui pensare", è poi un'argomentazione che sminuisce e sposta il problema per non risolverlo.

    Personalmente spero che domani risolveremo almeno parzialmente questo problema italiano, facendo decadere un indegno dal Senato della Repubblica. E magari sarei contento se, con il tempo, gli venissero ritirati per indegnità, sia il titolo di Cavaliere della Repubblica, che le concessioni televisive.

    Domani spero si potrà dire che l'Italia pur avendo ancora tanti problemi, crisi economica, eccesso di tassazione, disoccupazione, incapacità amministrativa della classe politica, corruzione, ecc, ne ha risolto almeno uno: un monopolista, senatore intestatario di concessioni statali, evasore fiscale, corruttore di giudici, testimoni e parlamentari, favoreggiatore della prostituzione o in alternativa utente finale di prostituzione minorile non è più Senatore.

    A mio avviso sarebbe un bel passo avanti verso la soluzione di molti degli altri problemi che affliggono l'Italia. Darebbe l'idea che qualcosa si stà muovendo, che stiamo uscendo dalla paralisi politica. Il progresso avviene quasi sempre un passo alla volta, solo raramente per svolte radicali.

    MM

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  8. Ma quale anomalia? E' il nostro Forrest Gump. Ha imparato che essere corrotto e corrompere era la via alla ricchezza. E la ricchezza era il desiderio di tutti, non la dignita', non la giustizia sociale. Divento'
    cosi bravo da voler saltare un passaggio. Lo andarono a trovare gli
    Agnelli, i vari Debenedetti. Non si puo' gli dissero. E' un'accordo
    secolare. Loro possono essere sostituiti, noi dobbiamo rimanere.
    Adesso sta imparando la lezione. La lezione che i nostri vecchi senatori
    hanno voluto impartirgli. Peccato che anche loro, come nella poesia di
    Kavafis Aspettando i barbari adesso si stiano chiedendo:
    Dopotutto, forse, quest'uomo era una soluzione.
    Bambini orfani di un popolo orfano di soluzioni.

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  9. Ciao Sergio.
    Non è per fare pubblicità, ma io e degli amici ci vogliamo provare...

    http://www.weareitalia.it/

    Per chi ha buona volontà,,,,,,,,,,,

    Ciao!!

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    1. Hai fatto bene a farti pubblicità, sono andato a vedere, messa così mi sembra una bella cosa, buona fortuna!!!! Tienimi informato e spiegami chi siete

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  10. Siamo per ora 4 persone (ma vorremmo essere molte di più), comunissimi cittadini, che vogliono impegnarsi concretamente per risvegliare le coscienze assopite di questo Paese..... mettere in pratica i tuoi suggerimenti.
    E, perché no, dar vita ad un qualcosa di assimilabile ad Occupy Wall Street, almeno nello spirito.....
    Non siamo legati a nulla, ed abbiamo pure idee politiche assai diverse.......
    Ma non vogliamo più un'Italia ridotta così..........
    se vuoi mi puoi scrivere, stecontin++++++++++ at ++++++++ gmail +++++ com

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  11. Madonna quanti luoghi comuni sugli italiani nei commenti! Mi sembra di essere al bar sport o sull'autobus, non dentro il blog di Sergio Di Cori Modigliani.

    L'Italia è uno stato del tutto artificiale, molto recente, costruito 150 anni fa, per ragioni geopolitiche, con il generoso contributo della massoneria di rito scozzese e delle finanze inglesi Ecco perché non funziona e non funzionerà mai, perlomeno così come è tuttora strutturato.

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