mercoledì 6 giugno 2012

Che il popolo esulti: è arrivata la Grande Alternativa. A destra Gerry Scotti, a sinistra la de Gregorio e Saviano.



di Sergio Di COri Modigliani



Se non fosse comico, sarebbe comico.
Comunque sia, è agghiacciante.
Mi sembra di vederli –come nei cartoni animati- il management del PDL riunito intorno a un tavolo con i loro padreterni della comunicazione, circondati da grafici, punteggi, sondaggi, magari con il faccione di Beppe Grillo pieno di spilloni, perché dopo averle provate tutte sono passati alla macumba brasiliana approfittando di una consulenza passeggera di mamma Ebe, nella speranza di raggranellare qualche applauso; e a un certo punto, avviliti dallo sconcerto dicono “capo, quelli vanno forte perché hanno un comico al comando, e buca pure lo schermo alla televisione, mica è Bersani, per quello lo facciamo vedere poco”. Commenti e mugugni vari e a un certo punto il caro leader perde le staffe e sbotta. “ma insomma, noi non ce l’abbiamo un cazzo di comico da qualche parte? Con tutta sta marea di euro che devo spendere ogni anno, non si riesce a trovare nessuno?”.
E allora, lui, il genio del marketing elettorale, si fa avanti perché sente che è arrivato il momento della sua vita “Io ce l’ho”.
Silenzio generale.
Tira fuori il faccione di Gerry Scotti, una specie di salsamentaro che fa dei quiz  telesionati per cerebrolesi al pomeriggio, e sospira: “Lui è il nostro uomo”.
Applausi.
Tutti esultano: “E’ l’uomo giusto, è talmente simpatico che fa a pezzi anche Roberto Saviano, mia zia Evelina lo adora, mi ha detto che lo vota sicuro”.

Eh già.

Perché se la destra affonda nella propria melma, la sinistra sguazza nel fango della propria assoluta inettitudine suicida.
Nella miglior tradizione della avanguardia miliardaria snob hanno trovato –anche lì grazie a degli imbattibili geni della comunicazione mediatica- la trovata vincente: una coppia.
Roberto Saviano e Conchita de Gregorio.

Soldi a go go dietro le quinte (il prode De Benedetti, il miliardario buono che si oppone al miliardario cattivo come nei cartoni della Walt Disney) ma siccome loro sono intelligenti mentre quelli del PDL sono scemi (fa parte dell’essere avanguardisti miliardari pensare sempre che gli altri siano scemi e io sono il più ganzo) loro non fanno un partito, perché siccome sono intelligenti e hanno capito che il popolo ormai odia i partiti allora pensano a inventare qualcosa che non sia un partito che non assomigli a un partito che non faccia venire in mente nessun partito così possono tranquillamente portare voti al partito ma la gente non se ne accorgerà perché è rimbecillita (per fortuna, pensano loro) così non scendono direttamente in campo, bensì scendono “tangenzialmente”, facendo finta di niente; “in teoria” neppure si schierano. Proprio no. Fanno una lista civica di appoggio.
Di appoggio, a chi?
Naturalmente, di appoggio a coloro che negli anni li hanno sostenuti, foraggiati, finanziati, alimentati, cautelati, raccomandati, piazzati ai nastri di partenza (e di arrivo).

Poi, c’è magari il secchione di turno, quello che non ha capito come stanno le cose, l’idiota della situazione, il quale chiede: “compagni, anzi, ragazzi: appoggio, a che?”.

E lì avviene il dramma.
Vero. Forse anche una tragedia.
Perché non c’è un’idea, una novità, una soluzione, una prospettiva. Non c’è nulla.
L’idiota viene rispedito a casa a fare i compiti e cancellato da ogni lista. Forse lo fanno anche arrestare con l’accusa di aver rubacchiato da qualche parte.

E così, l’Italia di destra e l’Italia di sinistra si prepara al prossimo autunno elettorale pensando (e sperando) che il popolo italiano sia sempre ancora ben rincoglionito.
C’è anche il centro, quello che la truppa mediatica definisce “il polo moderato”.
“Servono facce nuove, soggetti inèditi” così proclama Luca Cordero di Montezemolo, una new entry, che ritiene di essere nuovo e inèdito. Forse ha dato troppo credito al suo chirurgo plastico che lo ha convinto.

Sono convinti che basta cambiare nome e la facciata per non far capire la faccia e l’ignominia che c’è dietro, e sotto, e a lato.
Sono convinti  (a destra) che siccome Grillo vince perché è un comico, allora basta opporre un altro comico e il gioco è fatto. Tanto, quello che dice è irrilevante. Non conta.
Sono convinti (a sinistra) che siccome il PD finirà come il PDL, cioè imploso per mancanza di ossigeno interno, allora bisogna inventarsi qualcosa per far sì che la gente voti per il PD pensando di andare a votare contro il PD, una perversione più unica che rara, e quindi, giù con le truppe cammellate dei servi mediatici a tassametro.

Nascono come funghi, le liste civiche.
Tutte uguali nella loro diversità.
Peccato che, sotto il vestito, niente.

Anche perché, gli italiani, ormai, il vestito neppure lo guardano.

Hanno capito che il re è nudo e lo vedono per ciò che è.

Beppe Grillo non vince perché è un comico. Lui, quando parla, non dice mai cose comiche. A dire il vero usa argomentazioni tragiche, dà cifre e notizie drammatiche, parla di situazioni da accapponare la pelle. Ascoltandolo, verrebbe voglia di strapparsi i capelli dalla disperazione. Eppure, uno lo ascolta e si mette a ridere.
Come mai?
A me sembra di una ovvietà elementare: Grillo punta la melma e dice: “guardate che questi sono melma, quindi, paradossalmente innocui, non dovete aver paura, sono loro che muoiono dalla paura, sono morti ma non lo sanno, basta non votarli più e ritornano a fare i bagnini e i posteggiatori abusivi, e a noi ci toccherà andare a pulire il fango, non sarà facile ma almeno ci proviamo; con noi è un tentativo, con loro il suicidio è garantito”.
Tutti ridono, perché scaricano l’ansia, e sono contenti nel vedere il re che è nudo.
Montezemolo pensa che Grillo scherzi.
Lo pensa anche il PDL che si inventa Gerry Scotti.
Lo pensa anche il PD che si inventa Roberto Saviano e Conchita de Gregorio.

Non hanno mica capito che Beppe Grillo non scherza affatto.

Personalmente non pretendo che capiscano; basta che scompaiano dalla linea dell’orizzonte della vista degli italiani.

Già questo sarebbe il primo passo verso una democrazia sostenibile. Di quelle politicamente corrette: a chilometro zero, senza doversi sempre spostare per andare a prendere ordini a Palermo, a Berlino, a Washington, a Catanzaro, a Bruxelles, a seconda dei casi. Come dicono oggi? “Senza se e senza ma?”

Proprio no.

Con tutti i se e tutti i ma del mondo.

Per la serie “MA SE sei stato indagato!”
“MA quello non era il tale che ti ha assunto due anni fa?”
“MA come! Fai i comizi contro i monopoli dell’informazione e ti fai finanziare da un monopolio dell’informazione?”

Ecc., ecc., ecc.

Non fatevi fregare, questa volta.
State accorti.

16 commenti:

  1. Basta fare un semplice confronto con gli altri paesi europei per capire come la nostra classe dirigente sia inadeguata e inaffidabile: Sarkozy, perse le elezioni, non ha cercato la rivincita per il 10 giugno, guidando il suo partito per il rinnovo del Parlamento francese. Si è messo (o lo hanno messo) da parte e non sta facendo politica attiva. Nel Regno Unito sia i labouristi che i conservatori dopo ogni batosta elettorale hanno cambiato i dirigenti, non il nome del partito. E in Germania c'è da star sicuri che la Angela Merkel sarà messa da parte, se perdente.

    Noi ci inventiamo le liste civiche, Italia pulita (perché Forza Italia, Italia dei Valori e altri sono tutti sporchi?), ma manteniamo sempre gli stessi da almeno 20 anni, a parte Occhetto e la sua gloriosa macchina da guerra! Eppure, secondo i sondaggi il Pdl avrebbe già perso in pochi anni più del 50% dei consensi, il pd la sua quota, Fini è quasi sparito, Casini ha il solito appeal... E il Vaticano non sta affatto bene, nonostante gli accordi per la difesa della vita, per l'aiuto alle famiglie, i vantaggi fiscali.

    Alfano, invece che prendere atto del fallimento della sua parte politica, s'illude che basti far eleggere Berlusconi dai cittadini come presidente della repubblica, ed impegna energie (ma non l'intelligenza) in strategie dilatorie.

    Ma questi ci sono o ci fanno? Possibile che i loro sforzi siano tutti rivolti nella difesa delle mafie, delle consorterie, degli intrallazzi, regalando miliardi agli evasori fiscali e penalizzando chi lavora seriamente, tipo magistrati e ufficiali efficienti? Non si rendono conto che l'infallibilità del Papa è ormai messa in discussione e che la stessa Chiesa cattolica, almeno come gerarchia, non è più credibile? Di sicuro non è più autorevole e non rappresenta l'essenza del messaggio cristiano.

    La campane suonano a distesa, ma non sono a festa, sono campane a morte che annunciano la dissoluzione di una società che ha tradito se stessa e i suoi stessi fratelli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono pienamente d'accordo con te, questi sono morti e quindi se ne fregano se tutto crolla; credo che neppure si rendano conto di quello che sta avvenendo; non mollano, non vogliono lasciare l'osso da spolpare, a dimostrazione chiara e precisa che il loro unico obiettivo è, per l'appunto, spolpare. E quando lo dici forte, gli spolpatori sostengono che fai dell'anti-politica.

      Elimina
  2. ciò che è ancora più triste è che ne Saviano, ne Gerry Scotti, ne Montezemolo hanno accettato le proposte dei partiti decotti PDL (con o senza L) UDCini, pidiellinidifini ecc. Tutti e 3 hanno negato una propria candidatura (non so di Concita DeGregorio e francamente non me ne importa granché). Neanche questi personaggi, che definirei "i nuovi mostri" della politica (uuuuuh!), super-corteggiati, si vogliono tagliare la faccia con i nostri politici, che più che bolliti e cotti li definirei ormai croccantini... ora dopo un pasto ben cotto, mi chiedono di passare alla frutta? siamo proprio alla frutta..

    RispondiElimina
  3. come dice il (geniale a mio avviso) professor Bagnai di Goofynomics: "il piddino sa di sapere"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa è davvero carina, non la conoscevo, è proprio così.

      Elimina
  4. Caro Sergio, sono d'accordo con te a proposito dell'inconsistenza di PD, PDL e partiti in generale. I grillini però li vedo ancora veramente molto lontani dal governo: primo perché non mi risulta che il movimento 5 Stelle si sia riconfigurato come partito o affiancato ad uno nuovo (senza il quale non mi risulta si possano ottenere voti alle politiche), secondo perché le politiche non sono le amministrative e malavitosi/evasori/furbastri/disonesti/amici del sotterfugio in generale non staranno sicuramente a casa a guardare, ma faranno di tutto per supportare i vecchi partiti (eventualmente camuffati da nuove realtà), terzo perché dubito che "Grillo" arrivi oltre il 30% (spero fortemente di sbagliarmi) e anche se lo facesse ho come il sospetto che verrebbe proposto un governo di "unità nazionale" con tutto il vecchio rimasto.
    Ciò non toglie che sia giusto e doveroso dar tutto il supporto possibile alla pulizia del marcio melmoso che ci circonda come stai facendo con il tuo lavoro di informazione e di stimolo alla riflessione...

    Dario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo in tantissimi a pensarla come te, intanto però penso che sia un buon esercizio per le intelligenze di tutti, smascherare le loro squallide manovre sul nascere. Sbugiardarli subito e mantenere alta la memoria. E poi, a questo punto, che Dio ce la mandi buona.

      Elimina
    2. a proposito di informazione e di divulgazione,ho appena finito di vedere i video del convegno di Frosinone e mi domando anzi Le domando caro Sergio,ma non è possibile farne altri stavolta invitando anche Barnard(che farà a pugni con Pasquinelli e Bagnai),anche qualche altro economista non asservito,anche qualche grillino,anche bloggers come il Messora e anche qualche piddino (che di certo non verrà e scapperà a gambe levate)?

      Qui in Italia si parla tanto di alternative e dal convegno di Frosinone,in cui i relatori erano diversissimi fra loro ma avevano un punto fondamentale in comune:quello di dire che "così stiamo andando incontro alla morte" sono venute fuori tante diverse proposte di soluzione.Personalmente credo che ognuno nella sua diversità possa contribuire a demolire questo sistema cultural-socio-economico-politico perverso e a sfondare questo muro di gomma del silenzio complice e omertoso e della sistematica disinformazione dei media,il primo passo,quello di "informare" seppur da diversi punti di vista, credo che sia un obbiettivo comune a tutti quelli che sono "fuori da questo sistema" o ai quali "questo sistema non piace" e quando quest'opera di benefica "pulizia mentale" sarà stata eseguita,ognuno farà la scelta che più gli piace,intanto mi sembrerebbe saggio cominciare dal primo passo che ci trova tutti d'accordo.

      Elimina
  5. E’ l’uomo giusto per gli italiani di oggi e LORO lo sanno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se parli di Gerry Scotti,stavolta ti sbagli,ammesso che porti a casa un buon risultato,questa ennesima illusione per idioti (sempre che prenda corpo e la vedo molto difficile se non impossibile) non durerà più di un battito d'ali di una farfalla,in questi ultimi 7-8 mesi ci siamo avvicinati di parecchio alla resa dei conti,nel 1943-44 era molto più difficile mentire che nel '38-39...

      Elimina
    2. questo è davvero un bell'accostamento

      Elimina
  6. Un conto è vincere le elezioni, altro discorso è governare.
    Loro si sono permessi "un tecnico" Deve gestire un debito e farsi tirare le torte in faccia.
    I grillini sono andati a gestire un debito felici, volontariamente.
    Loro aspettano. Elezioni nel 2013 o quando vorranno loro. Loro aspettano. Quanti insegnanti dovranno assumere per rimpolpare un po' di voti? Loro aspettano.
    Aspettano il fallimento di quei cretini che vanno a gestire il cotolengo. Loro hanno tutti i loro uomini al loro posto. Decidono chi e' a capo di questo chi e' a capo di quel altro.
    Oggi i grillini hanno scoperto di essere andati a gestire la bomba che doveva essere lasciata in mano a loro. Oggi sanno che i conti erano falsi. Tutti i conti sono enormemente falsi. L'hai voluta la bicicletta mo pedala. Veditela tu con l'imprenditore che vuole i suoi soldi. Lui poverino la tangente l'ha pagata a loro ma vorra' i suoi soldi dal neo-eletto sindaco. Come era felice quando ha vinto. Patetico.
    Loro aspettano. Rimarremo dentro l'Euro, usciremo. A loro va sempre bene. Loro aspettano.
    Erano i rapinatori ma hanno trovato l'onesto che con un atto di coraggio ha tolto loro il malloppo, e' arrivata la polizia, la loro polizia e ha detto e' lei che ha il bottino, deve essere lei il rapinatore, l'hanno portato dal giudice, il loro giudice, l'onesto giudice. Ha detto: ma tutte le prove sono contro di lei.
    Quando vuoi ammazzare uno gli devi dire:
    Mi hai messo tu in questi casini, adesso tirami fuori.
    Cosa credete che abbia fatto Napolitano? Ditemelo. Erano morti. Li
    ha salvati mettendoli in un angolo.
    E che fa Grillo?
    Loro aspettano.

    RispondiElimina
  7. Un altro gran bel pezzo alla Modigliani.
    Ricordati però di analizzare anche il fenomeno Roberto Casaleggio, come hai promesso in un precedente post su Grillo.
    Data la grancassa denigratoria ormai partita sul fenomeno, le tue osservazioni potrebbero essere particolarmente utili a fare maggiore chiarezza su questo "nuovo che avanza"...

    RispondiElimina
  8. La melma PD-PDL e di tutti i partiti politici è talmente evidente che anche mia madre 80enne ha dato il suo voto a Grillo. Poi chiacchiero col vecchietto che abita sopra all'ufficio dove lavoro e scopro che 'sa tutto', che la moneta sovrana è sparita, che le tasse sono un illecito, che esiste il signoraggio bancario, che tutti (o quasi) i politici sono collusi con la mafia... Il re è proprio nudo!!! Ora basta aspettare e si vedrà implodere il 'loro' sistema. Non c'è via di scampo al cambiamento e al risveglio delle coscienze. Siamo pronti con le maniche già rimboccate per ricostruire il 'nostro' mondo, il mondo per i nostri figli, un mondo pulito in tutti i sensi. La TV non ci frega più. :) Grazie per gli articoli che scrive e buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...La TV non ci frega più...

      Il dubbio è... ma siamo realmente maturi per gestire internet? Vale anche per chi si autodefinisce "risvegliato".

      Il rischio (sempre più concreto) è che dall'usarlo per ampliare la conoscenza, vi si finisca per trasferire la propria vita.

      ---------------------------------
      Riflessioni su:
      Razzi Amari di Stefano Disegni
      Internet delle cose(IOT) con chip RFID (sempre più piccoli, fino ad essere "smart dust")
      Progetto Prometeo.

      ...

      Elimina
  9. Cari Amici di sventura, ho letto tutti i vostri commenti, proposte più o meno verosimili o attuabili, ma a questo punto la domanda mi sorge spontanea.... allora.... che si fa ?!?! Mi sa che dice bene Sergio.... che Dio ce la mandi buona.... ma chi visse sperando.......
    Ciao a Tutti
    Maxxx

    RispondiElimina