domenica 4 maggio 2014

I candidati alle europee del PD rubano in rete il consenso. L'hanno perso nel mondo reale, ormai si attaccano al virtuale.



di Sergio Di Cori Modigliani

E' più forte di loro, non riescono a non rubare.
Ma li capisco (anche se non li comprendo): non potendo ottenere il consenso attraverso applausi, e quindi voti, a conclusione di un proprio intervento, perchè l'intelligenza è poca, la cultura latita e il programma non c'è, allora si passa direttamente al furto.

Un tempo faceva storia "ladri di biciclette". Erano altri tempi.
Poi arrivò un poeta cinematografico con il "ladro di bambini", mentre in Gran Bretagna, un altro poeta -scozzese doc- si affermava con il "ladro di sogni". 
C'è stato anche "il ladro di gerani" un delizioso romanzetto satirico sulla moda dei noir.
Perchè da sempre esistono i ladri, i ladroni e chi li appoggia.

Oggi abbondano i disperati, i miserabili, quelli senza spina dorsale e privi di idee, che pur di comparire, apparire, e potersi vantare di avere un grande seguito, rubano i profili di persone a loro sconosciute, aggirano i firewall di facebook e riempiono le proprie pagine personali di personaggi molto famosi che diventano loro sponsor, si intende, a loro insaputa.

Sono dei veri poveracci.

E' grave, invece, quando ciò accade come strumento di attività elettorale.
Anche perchè trasforma tutti noi in complici dei ladroni: lo fanno con i soldi del finanziamento pubblico dei partiti; usano i soldi dello Stato per rubare. Un furto doppio, quindi.
Tanto, paghiamo noi comunque!
Il la al "ladrocinio della propria privacy feisbucchiana" l'ha lanciato Matteo Renzi, inzuppando la propria pagina di mipiace taroccati e qualche giorno fa c'erano state sorprese, proteste, denunce. Inevitabile che abbia fatto scuola tra i suoi. O meglio, questi forse sono gli ordini di scuderia.
Questa volta è capitato ad Angelo Consoli, responsabile della comunicazione in Europa per conto del CETRI, l'organizzazione messa in piedi dal filosofo-ecologista Jeremy Rifkin, autore della "terza rivoluzione industriale", un paradigma per cambiare le nostre esistenze attuando dei dispositivi elementari a costo zero per produrre energia a costo zero inquinando zero e creando lavoro e occupazione in ambiente eco-sostenibile.
E' stato vittima di un attacco da parte di Alessia Mosca, capolista del PD nella circoscrizione del nord-ovest, credo originaria di Bergamo. Costei, o chi per lei, ha messo il Consoli tra i propri amici e -a nome suo senza che lui sapesse niente al riguardo- ha cominciato a inviare messaggi da parte di Consoli sostenendo che lui invitava a votare per il PD, quindi per lei. 
Angelo Consoli l'ha scoperto per caso e ha fatto ciò che doveva fare: ha denunciato il tutto al management di facebook e poi, attraverso la magistratura, proseguirà la sua battaglia per la salvaguardia della propria dignità.
E' accaduto anche a me, in altre pagine e gruppi.
Il PD si sta sgretolando e stanno perdendo il consenso del territorio.
Gli rimangono soltanto le clientele e qualche servo a pagamento pescato nella gigantesca colonia di riserva dell'esercito di disoccupati, disagiati, bisognosi di tutto, alcuni dei quali sono disposti e disponibili a votare per loro in cambio di qualche euro, qualche promessa, qualche illusione, magari la fantasia di una vincita facile a un concorso truccato, una collaborazione a un giornale, la prospettiva di una svolta, di una qualche promozione sociale, economica, psicologica. Quel che è.
C'è chi il consenso, nella vita e nella pratica politica, se lo conquista grazie alle proprie idee, progetti, programmi, impegno, volontà, energia, e c'è chi, invece, lo deve rubare.
Perchè se non lo ruba, non lo applaude nessuno.
E' un po' come quei maschi che hanno bisogno di avere potere e soldi per poter aspirare alla compagnia femminile perchè, altrimenti, non sono in grado di sedurre neppure una pianta di camelie, essendo privi di charme, di glamour personale, di carisma energetico maschile vero: roba che, o ce l'hai di tuo o non ce l'hai.
In Politica è uguale: la realtà, nuda e cruda, sta bocciando il PD.
Il PD, dunque, si attacca al virtuale: è la loro ultima spiaggia, ai loro comizi non ci va nessuno, tanto è vero che neppure li fanno più.

Qui di seguito, con piacere, stima e affetto, pubblico la sdegnosa lettera aperta che il Dott. Angelo Consoli ha scritto per comunicare a tutti la sua esperienza, la sua posizione, e ciò che pensa di questa vicenda.

Eccola:


"A rischio di essere considerato ripetitivo e monotono voglio ancora una volta urlare tutto il mio sdegno, la mia rabbia il mio senso di sorda e collerica impotenza contro facebook e quei politici "old school" che continuano a rubare la mia identità su facebook e a mandare inviti ai miei contatti come sei io fossi un piddino qualunque. Ripeto dunque che mai mi sono sognato di mettere il "mi piace" sulla pagina del signor David Sassoli - pagina ufficiale (che pure conosco personalmente e stimo ma che politicamente è molto lontano dalle miei idee) e della signora Alessia Mosca che non conosco e non stimo. Mi ferisce profondamente sapere che miei amici e contatti stanno ricevendo inviti ufficiali da me ( e nel caso della signora Mosca anche da Jeremy Rifkin, che non conoscendo l'italiano è comico pensare possa aver messo il "mi piace" su una pagina in italiano, indipendentemente dal fatto che la Mosca per lui è una (non) illustre sconosciuta. 
Allora voglio dire a tutti i miei amici, qualunque sia il loro orientamento di voto, che se ricevono ancora un invito a votare o a interessarsi a qualcuno del PD da parte mia, siano sicuri che è un falso, operato da facebook per fare soldi sulla nostra pelle (evidentemente fa parte non confessabile dei pacchetti promozionali che vendono in continuazione). 
Quindi ripeto una volta per tutte: io ho militato nel PCI di Enrico Berlinguer (che se tornasse in vita oggi li prenderebbe tutti a calci in culo, agli attuali dirigenti!) degli anni settanta. 
Ho servito pasti e montato stand in decine di feste dell'Unità, partecipato centinaia di volte a diffusioni domenicali dell'Unità casa casa, ho dormito nelle piazze in attesa dell'arrivo di pulmann dei lavoratori per manifestazioni sindacali con Luciano Lama.
Ho donato il mio tempo e anche i miei soldi disinteressatamente e senza mai ricevere nulla in cambio (a differenza della maggioranza di coloro che militavano nel PCI con me e che oggi sono tutti sistemati nel partito, nelle istituzioni, nel parastato, nelle coopertive o nelle municipalizzate). 
Il mio è sempre stato uno slancio ideale. Quello slancio ideale oggi si è trasferito nel Movimento 5 Stelle senza se e senza ma. 
Quegli ideali sono stati traditi dalla dirigenza piddina attuale. Il PD è diventato un partito di affaristi e arrivisti. Di nuclearisti e inceneritoristi, di gasisti e TAPpisti, di privatizzatori dei beni comuni e ipocriti che osano coalizzarsi con SEL (altri ipocriti) chiamandosi Italia Bene Comune, salvo poi pugnalarsi alle spalle il giorno dopo le lezioni concordando voti congiunti con Berlusconi su Marini alla Presidenza della Repubblica. Vorrei ricordare che se fosse per il PD Berlusconi sarebbe ancora senatore, che gli F35 li hanno voluti loro e ancora li vogliono, che continuano a mantenere in piedi situazioni industriali decotte solo per favorire gruppi che li finanziano (vedi ILVA), che essendo un partito di banchieri e speculatori finanziari è assolutamente impossibile per loro adottare le misure ad alta intensità di lavoro necessarie a risolvere il problema della disoccupazione, che la loro politica sociale e economica è dettata da Pietro Ichino e Yoram Gutgeld, al cui confronto gli ultra liberisti reganiani erano socialisti, tanto che perfino uno come Fassina è stato emarginato, che hanno stroncato da sempre le energie rinnovabili che in Italia sono state promosse solo dal Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, mentre Bersani era troppo occupato a prendere i soldi dei Riva per aumentare i limiti di benzoapirene e dunque non poteva trovare il tempo per programmare la creazione una filiera del fotovoltaico e delle tecnologie energetiche pulite di terza rivoluzione industriale.
Il PD è responsabile quanto Berlusconi del genocidio culturale del popolo italiano, D'Alema ha fatto la porcata nel 1999 di concedere illegalmente a Rete 4 le frequenze negate a Europa 7!. 
I ministri del centro sinistra sono responsabili dello smantellamento della scuola, della ricerca e dell'Università italiana (la Gelmini ha solo completato l'opera). 
Infine vorrei concludere con una nota personale: ogni volta che ho tentato di fare incontrare Rifkin a quelli del centro sinistra ho rischiato il mio posto di lavoro: Bersani e Letta dissero a Rifkin eche loro erano contrari alla Terza Rivoluzione Industriale perchè il futuro dell'energia era il nucleare sicuro, Veltroni dopo avermi fatto dei bidoni vergognosi e ingiustificati, mi fece convincere Rifkin a partecipare (gratis!!!) alla summer school del PD a Cortona e poi non si presentò nè alla cena la sera prima nè alla lezione di Rifkin l'indomani e arrivò solo alla fine per un incontro che durò pochissimo perchè cominciò a parlare di gas e inceneritori (e di ACEA che doveva fare concorrenza all'ENEL), quindi Rifkin capì che stava perdendo tempo. 
Ad abundantiam ne ho anche per Vendola, che mi fece organizzare una conferenza con Rifkin al Castello Svevo di Bari e poi venne solo per dieci minuti, per farsi qualche foto e scappar via facendogli un affronto terrificante. 
Tutto questo mi sarebbe potuto costare il rapporto con Rifkin se non fosse che contemporaneamente io gli organizzavo incontri e collaborazioni con ben altro risultato con leader del calibro di Merkel, Zapatero, Papandreu, Barroso etc che avrebbero prodotto risultati che oggi sono nei libri. 
Allora figuratevi quanto me ne può mai fregare di una Alessia Mosca, di un David Sassoli, o di un qualunque altro candidato piddino disperato perchè milita in un partito che ha completamente distrutto la fiducia del porprio elettorato inciuciando con Berlusconi, con Alfano, con Brunetta con Giovanardi, con Gasparri e con personaggi che Berlinguer non avrebbe mai nemmeno incontrato al bar per un caffè. 
Questa gente disperata perchè ha distrutto l'essenza ideale stessa dei motivi per i quali oggi un elettore di sani principi etici di sinistra dovrebbe votare per loro. 
Allora ricorrono a questi mezzucci feisbucchiani, permettendosi perfino di strumentalizzare dei grandi pensatori come Rifkin. 
Cari amici, adesso sapete tutti cosa pensare se riceverete ancora un invito a aderire alla pagina di un piddino da parte mia. 
Grazie per l'attenzione e per la tolleranza a questo mio sfogo.
PS
Ovviamente di quelli di destra non parlo non solo perchè non mi sono mai aspettato nulla da loro, ma anche perchè non mi hanno mai violato il profili".

Angelo Consoli

10 commenti:

  1. Come si fa a non condividere la rabbia di Consoli che fotografa impietosamente la realtà della sinistra italiana, ormai pappa e ciccia con la destra più becera e liberista?

    Peccato che siamo ancora in pochi a non lasciarci incantare dallo zufolatore di Firenze che sta portando i topi ancora una volta fuori dalle fogne di regime.

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    1. .....direi peggio, molto peggio della destra italiana.
      Rasti

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  2. Grazie Sergio, grazie Dott. Consoli, siamo con voi senza se e senza ma! :)

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  3. Il Dott. Consoli ha perfettamente ragione. Si sono comportati in modo indecente. Del resto ci hanno abituati a ben peggiori comportamenti, negli anni. Sono proprio patetici

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  4. Amor che nasce di malattia, quando si guarisce passa via. Ma non del
    tutto. Mi ricordo il PCI vendere tutto il 69 per un esentasse alle sue
    cooperative. La crescita esponenziale di quadri dirigenti-pubblici- amministratori "professionali" a sostituire i vecchi quadri operai.
    La cosa più' penosa e' vedere e sentire che una volta ci fu' l'age d'or. "Che una volta Vendola, mi fece organizzare una conferenza con Rifkin al Castello Svevo di Bari e poi venne solo per dieci minuti, per farsi qualche foto e scappar via facendogli un affronto terrificante."(pagata da chi?) Veltroni dopo avermi fatto dei bidoni vergognosi e ingiustificati, mi fece convincere Rifkin a partecipare (gratis!!!) ... summer school del PD a Cortona (pagata da chi?)
    Mi voglio tenere tutto questo o tutto questo mi ha portato a?
    E' la semplice domanda.

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    1. E Renzi non è da meno. Il prof. Giovanni Sartori, politologo novantenne, studioso serio ed affidabile, ricorda che anni fa a Firenze, la sua città, venne salutato ed abbracciato da uno sconosciuto giovane, seguito da fotografi e teleoperatori. Il professore non sapeva chi fosse perché lo sconosciuto si guardò bene dal presentarsi, come educazione vuole, se non altro perché all'epoca Sartori era più che ottantenne. Tuttavia il giovane lo trattò con molta familiarità, ad uso e consumo dei media, lasciando credere che anche l'esimio concittadino fosse un suo amico e supporter. Solo dopo Giovanni Sartori seppe che quell'invadente sconosciuto era il candidato sindaco per Firenze.

      E questo basta a definire e, quindi, a squalificare quel boy scout del nulla. Sarebbe meglio se Matteo aiutasse le vecchiette ad attraversare la strada piuttosto che darsi da fare per demolire del tutto quel po' di democrazia che ci rimane.

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  5. Tutto l'apparato statale è costruito sulla menzogna. Tutto il parlamento è abusivo e costruito sulla menzogna ( e tutto quello che da esso promana, a cominciare dall'elezione del capo dello stato fino alla legge meno necessaria). Molti "posti fissi" sono nati sul clientelismo e quindi sulla menzogna. La scuola è menzogna. Molte sentenze della magistratura sono frutto della menzogna. La televisione e tutti i media di intrattenimento sono finzione e quindi menzogna. La stampa è menzogna. La religione è divulgatrice di menzogna. La società patriarcale vive in una melma che è la cultura della menzogna. I politici sono grandi elargitori di menzogne, vince chi la racconta meglio.
    stefano

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  6. Email inviata alla casella rivoluzione@governo.it:

    Dal dizionario Treccani
    "Rivoluzione":
    Mutamento *radicale* di un ordine statuale e sociale, nei suoi aspetti economici e politici.

    Da chi, come voi, non mette in discussione le *radici* del sistema economico in cui ci troviamo (il Capitalismo),
    non accetto l'uso di questa parola e ne denuncio il furto.

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