sabato 9 giugno 2018

Liberiamo il "Pensiero Forte" contro l'ipocrisia del nuovo mainstream.


di Sergio Di Cori Modigliani

L'Italia è la patria del Pensiero Debole.

Il nostro premier Giuseppe Conte, in Canada, esordisce mantenendo intatta la tradizione politica della cultura italiana.
Non è una novità.
Quindi, è una buona notizia che può procurare sollievo a tutti i detrattori dell'attuale "governo del cambiamento":
rimarrà tutto come prima, in mancanza di un cambio di paradigma culturale. Perciò state calmi, niente paura.
Nel Quebec, Conte si schiera con Trump e sostiene il ripristino della Russia nel consesso dei G7. Per due ore è il coccolo d'oro degli yankees. Dopo due ore firma la dichiarazione Ue che formalmente boccia la proposta di Trump e la rispedisce al mittente.
Niente di che.
Per noi è norma.
Nell'estate del 2013 (governo Letta, ministro degli esteri Bonino) quando si stava vivendo la crisi siriana e gli Usa stavano decidendo se intervenire militarmente in Syria, nel corso del G20, l'Italia si iscrisse "contemporaneamente" nella lista di coloro che volevano l'intervento americano in Syria e nella lista di coloro che lo osteggiavano. Rimase lì per 50 ore provocando una mini crisi diplomatica per lo sconcerto quando venne scoperto l'inghippo. Imbarazzanti per davvero furono allora le arzigogolate spiegazioni cui fu costretta Emma Bonino.
Per non parlare di quanto avvenne tra il 5 e l'8 settembre del 1943 quando, mentre gli italiani erano in guerra a fianco della Germania e Giappone, il nostro prode maresciallo Badoglio firmava l'alleanza formale con gli Usa di nascosto, senza almeno avere creato qualche via di fuga per i nostri militari. Sarebbe diventata "ufficiale" alle 9 del mattino dell'8 settembre. E così i nostri poveri soldati, come al solito mandati al macello, si sono ritrovati sbandati, senza catena di comando, confusi nel ricevere ordini superiori contraddittori e molti di loro finirono prigionieri in Germania.
 

La solita e perdente politica dei due forni.
 

Idem tra il 22 e il 25 maggio del 1915, record planetario: l'unico esercito al mondo che per 72 ore è stato in guerra contemporaneamente con le due parti contrapposte dei belligeranti.
La tradizione viene rispettata, quindi.
Non vediamo alcun cambiamento.


Voglio per il mio paese un cambiamento "reale", invece, e quindi pretendo l'atto di fondazione del "Pensiero Forte": questo sì sarebbe un cambiamento.
Sostenere con vigore una posizione, assumendosene ogni responsabilità argomentando le proprie ragioni.
 

E invece, il messaggio che viene dato alla nazione è il seguente:

"Caro popolo, qui è il vostro avvocato che vi parla e vi spiega come vanno le cose al fronte: voi tutti sapete che noi vogliamo la Russia al G8 ma sapete anche che la Ue non lo vuole. E così noi appoggiamo Trump e Putin, facendo loro capire che stiamo insieme ma firmiamo con la Ue perchè non possiamo fare troppo casino; in questa fase è bene far loro credere che siamo d'accordo con Francia e Germania e sosteniamo la Ue, anche se non è vero. Ma siccome noi siamo furbi e più furbi degli altri, da lunedì possiamo dire che stiamo con la Russia se a farci la domanda è Trump e che stiamo contro la Russia se a farci la domanda è Macron. Perchè noi siamo il governo del cambiamento".

Bel messaggio ai mercati, davvero rassicurante.
Non voglio più i furbi al potere.
Voglio un mondo governato da adulti.
Sarebbe ora per noi italiani di pretenderlo.

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