giovedì 25 luglio 2013

Deputati del M5s denunciano ( e annunciano) il collasso della Banca delle Marche, un tempo polmone finanziario dell'industria italiana.



di Sergio Di Cori Modigliani



Dedicato a tutti i marchigiani.

Ma perché, all’improvviso, il potere esecutivo pigia sull’acceleratore e denuncia una fretta indiavolata? Perché devono a tutti i costi fare in modo di mettere le mani sulla Costituzione entro il 15 agosto e modificarla subito? Per far passare quali dispositivi? Dando un’occhiata ai mercati internazionali, lo si capisce subito. Eccome se lo si capisce.
In totale contro-tendenza con ciò che Saccomanni ha sostenuto a Mosca, con ciò che Letta ha dichiarato di aver ottenuto a Londra e con ciò che Zanonato, Quagliarello e Alfano vanno in giro a dichiarare ufficialmente, i mercati stanno rispondendo.
Non è questo che ci dicono sempre?
Non è forse questo che ci tocca sentire un giorno sì e un giorno no? “Vediamo che cosa dicono i mercati” oppure “la parola adesso passa ai mercati”, ecc, ecc? Ebbene, i mercati stanno parlando.
Oggi, giovedì 25 Luglio, facendo seguito alla decisione di Standard & Poor’s (stabilita ieri sera alle ore 19 italiane con il declassamento dei primi 31 istituti finanziari italiani definiti “in crisi di liquidità e ai limiti del collasso finanziario”) l’intero mondo finanziario internazionale sta dando l’ordine di NON investire in Italia per via delle banche. Esattamente l’opposto di quanto ci sta dicendo il governo.
Il caso estremo che sta sul tavolo dei politici, in questo momento, è la Banca delle Marche, una delle più solide (un tempo) banche italiane e polmone finanziario della regione più industriosa d’Italia, un tempo roccaforte prima del PCI, poi dei DS e infine del PD che nel 2008 aveva ottenuto il 37% dei voti. Ma alle ultime elezioni, il collasso elettorale. Il M5s diventa primo partito con più del 30%. E i deputati eletti in regione si rimboccano le maniche e cominciano a lavorarci su.
E così, grazie al loro impegno veniamo a sapere la reale situazione delle Marche.
Certo, non ha avuto diffusione nazionale e nessuno ne ha parlato. Nel senso di nessuno. Con una eccezione. Il sito on-line Ancona today, che oggi pubblica l’articolo che qui riproduco alla vostra attenzione. Tutto ciò per merito della deputata Donatella Agostinelli, eletta nella circoscrizione Marche, che ha denunciato la reale situazione finanziaria. Laureata in giurisprudenza, con la specializzazione in criminologia, è una esperta sulle manipolazioni in campo mediatico. 
A questo servono gli eletti di M5s alla Camera: a smascherare i giochi sottobanco dei partiti che usano il finanziamento pubblico per dirottarli nelle fondazioni che poi alimentano le banche che passano i soldi ai partiti per mantenere le clientele, sottraendo fondi allo Stato, all’economia del territorio, alle aziende.
La Banca delle Marche ha sei giorni di tempo per trovare 80 milioni di euro, altrimenti verrà commissariata: una mannaia per l’intera regione. Dal tesoro neppure una parola, da parte del governo neppure. Le fondazioni che la reggono non hanno più soldi perché il PD ha perso le elezioni e quindi le clientele si sono assottigliate. Non ci sono più santi in paradiso a provvedere. Non soltanto non pagano le aziende, ma siamo arrivati al vero parossismo: le banche chiamano gli imprenditori che loro hanno favorito per malleveria politica e chiedono loro di versare dei soldi per salvare le banche: un vero delirio. Sono le aziende che adesso vengono ricattate dal sistema bancario; una follia finanziaria tutta italiana. La nostra classe politica pensava che “i mercati” non se ne sarebbero accorti. Ecco che cosa sta accadendo nella Regione Marche. Se volete avere dei dettagli specifici mettetevi in contatto con gli onorevoli Andrea Cecconi, Patrizia Terzoni e Donatella Agostinelli.

http://www.anconatoday.it/politica/fallimento-banca-marche

Caso Banca Marche, i parlamentari M5S: “Sarà un altro Monte Paschi Siena”

Andrea Cecconi, Patrizia Terzoni e Donatella Agostinelli: "I consigli di amministrazione delle fondazioni esprimono anche membri legati a doppio filo con i partiti politici, e il Pd in particolare"
24 Luglio 2013
"Assistiamo con preoccupazione al caso della Banca delle Marche che, a causa della politica finanziaria dissennata condotta in questi ultimi anni, rischia di collassare trascinando con sé l'economia della regione, alla quale è legata a doppio filo": così i parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle Andrea Cecconi, Patrizia Terzoni e Donatella Agostinelli, per i quali "Come nel caso del Monte Paschi Siena, le responsabilità dei partiti sono assolutamente centrali".
Ma i paralleli col gruppo bancario toscano non finiscono qui: “Anche qui” proseguono gli onorevoli 5 Stelle “assistiamo al caso di fondazioni (Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro) che detengono la quota maggioritaria dell'Istituto di credito (55%)". Ebbene, "i consigli di amministrazione di dette fondazioni esprimono anche membri legati a doppio filo con i partiti politici, e il Pd in particolare, i quali conseguentemente hanno l'opportunità di indirizzare le linee finanziarie e di destinazione degli impieghi".
80 MILIONI IN UNA SETTIMANA. Entro il 31 luglio Banca delle Marche deve trovare 80 milioni di euro per rientrare dei coefficienti patrimoniali minimi fissati dalla vigilanza bancaria. Serve quindi una ricapitalizzazione entro brevissimo tempo o sarà il fallimento.
Quindi, concludono i parlamentari, ecco chi ha guadagnato da questa situazione: "Del sistema creditizio di Banca Marche ha usufruito, in particolare, il mondo dell'imprenditoria edile regionale, sostenuto fino a l'altro ieri in modo massiccio e oggi messo con le spalle al muro dall'Istituto, che gli chiede di contribuire a coprire parte del disavanzo, in pochi giorni, versando 60 milioni di euro".
Perché i dati, le cifre, i nomi e i conti hanno un valore oggettivo.
E gli eletti in parlamento di M5s, ritornano nella loro regione e raccontano come stanno le cose. Quello che 40 anni fa facevano i deputati del PCI, quando il venerdì rientravano sul territorio in treno, in seconda classe, e poi il sabato mattina riferivano sull’andamento dei lavori in corso diffondendo e divulgando le informazioni nelle sezioni, nella Case del Popolo.
Nelle Marche le aziende sono furibonde. Anche il governo (per motivi diversi). Pensavano di farla franca anche questa volta. Non è così. Per questo hanno una fretta indiavolata: devono cambiare la costituzione con subitanea furia, immettere dei dispositivi dettati a Bruxelles da parte della BEI (Banca Europea di Investimento) in modo tale da garantirsi la gestione silenziosa, occulta e nascosta delle banche con scuse costituzionali che i cosiddetti saggi devono adesso elaborare, inventare, costruire. Io la vedo così: basta immettere nella costituzione che “certe” banche vanno sotto la giurisdizione di “realtà strategiche di tipo economico-militare per la salvaguardia dell’integrità del territorio della Repubblica Italiana” e il gioco è fatto. Da quel momento in poi, l’Innominabile avrà tutte le ragioni tecnico-istituzionali del mondo a vietare che si parli di ciò che accade nelle banche, dentro le banche, chi amministra le fondazioni, da dove arrivano i soldi e dove vanno a finire. Basterà dire “segreto militare, la Nuova Costituzione vieta la diffusione dei dati”. La Corte Costituzionale sarà costretta ad approvare.
E tutto ciò, lo devono fare entro la metà di agosto. Altrimenti……
E’ il grande boomerang dell’iperliberismo: alla fine, i mercati rispondono con i fatti, i numeri, le cifre, i conti. E in Italia, fanno acqua da tutte le parti.

Lo sanno anche i bambini ormai.

17 commenti:

  1. Il link non va pero' ne ho trovato un'altro qui:

    http://www.today.it/cronaca/movimento-5-stelle-banca-marche.html

    Sembra sia stato rimosso, sono stato su anconatoday.it e la notizia non viene fuori nemmeno con una ricerca.

    Io sono sempre in attesa di leggere i suoi articoli, caro Sergio :)

    Grazie

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    1. Non conosco la storia di questa banca, in ogni modo la notizia era stata data martedì mattina, o lunedì, non ricordo il giorno preciso, a "24 mattina", da Alessandro Milan. Il giornalista aveva parlato dell'intervento del governatore delle Marche che aveva chiesto aiuto, per salvare la banca, agli imprenditori marchigiani.

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    2. Appunto! Il buco complessivo è di 400 milioni di euro. Prima che passasse sotto il controllo delle fondazioni politiche (e dipendono tutte dalla volontà di Spacca, governatore delle Marche, uomo di ferro di D'Alema)e quindi come banca rispondeva soltanto agli azionisti, la banca era considerata tra le più solide d'Europa. il rapporto che aveva con le aziende e il territorio era virtuoso e ottimale. Poi, Draghi, Visco, Tremonti, Saccomanni, hanno fatto di tutto per trasferire l'azionariato nelle mani delle fondazioni (a nomina esclusivamente politica) pensando che in tal modo sottraevano le banche al mercato e le facevano gestire ai politici cui potevano dare ordini; quindi avevano il totale controllo economico del territorio. Peccato che, nel frattempo, siano spariti 400 milioni di euro. In un paese con il più alto livello di corruttela d'Europa in campo politico, affidare le banche al controllo della politica equivale ad aver scelto la maniera più facile e più veloce per affondare definitivamente la nazione e soprattutto il mercato. Spacca se ne va in giro a elemosinare chiedendo ai proprietari di aziende di salvarlo, ricordando loro come erano belli i bei tempi in cui stavano tutti insieme. Ma se la classe politica è corrotta, non è certo che gli imprenditori ne siano immuni. Nel frattempo -dati Bankitalia- sembra che negli ultimi dieci mesi dalle Marche siano stati spostati circa 5 miliardi di euro fuori dall'Italia. Non gli daranno un centesimo perchè li hanno già portati tutti via all'estero e qui risultano -in molti- nullatenenti (ma questa è un'altra triste vicenda). Quella banca la dovremo salvare noi, cioè noi cittadini con i soldi delle tasse. A questo servono le tasse in Italia: a coprire i buchi delle banche, coperte e gestite dalle fondazioni, amministrate e governate dai politici che mantengono le clientele. E' un circolo vizioso. Se non si spezza questo flusso, non cambierà mai nulla in Italia. Lì sta il cancro. Lo sanno tutti. Soprattutto a Francoforte, dato che è da lì che è partito il disegno strategico.

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    3. infatti non se ne esce da questa situazione.
      C'è troppa gente collusa, gente che ha affidato il futuro delle proprie famiglie alla politica, gente che non ho mai invidiato, cosi non c'è nemmeno gusto.

      Io ho portato via tutta la famiglia già da 2 anni.

      grazie per l'aggiornamento

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  2. Ma qui, in Italia, è susseguirsi di botte sulle gengive.....chissà domani quale altro pastrocchio verrà fuori. Cancro si, ma in stato molto avanzato.

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  3. Caspita! Ho investito in quella Banca....con il conto deposito sicuro .........

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  4. grazie per il suo articolo, ma cosa avverrà se la Banca delle Marche verrà commissariata? prevedendo un ipotesi funerea cosa succederà ai correntisti ? tutta la mia famiglia ha il c\c in questa banca .
    grazie mille

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  5. La provincia con la banca delle marche sta finanziando un progetto per aiutare i nuovi imprenditori in difficolta(disoccupati con buone idee) con un prestito d'onore senza garanzie stanziando 400.000 euro a cui i suddetti potrebbero accedere. Come collima l'eventuale fallimento con l'erogazione di questo denaro? L'idea è secondo me interessante che rispetta anche un articolo costituzionale che obbliga la promozione del lavoro. Se c'è della politica in mezzo è secondo me buona politica, ma come è possibile chiedo che con un buco di 80000000 si finanzino le idee? non è che forse anche inn quest'annuncio c'è strumentalizzazione politica? O inutile propaganda a discapito sempre dei più deboli? Siccome io avrei idee, e non mi frega un emerito c. della vostrA politica e propaganda, VORREI SAPERE LA VERITà... GENTILMENTE!

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  6. @Anonimo che "VORREI SAPERE LA VERITà... GENTILMENTE!"

    Sapevo da mesi , in via riservata, che BdM è defunta. Non ci ho scritto un post perché non mi sono fidato della fonte e ho preferito evitare di propalare notizie che non ero in grado di verificare. Gli eventi mi pare confermino un'informazione che mi è stata data in tempi non sospetti. Tira tu le conseguenze.

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  7. Io vorrei gentilmente chiedere ai giovani Onorevoli:
    "perchè in tempo di crisi si aumentano le tasse? Perchè si diminuiscono gli stipendi agli operai ed agli impiegati e si aumentano ai dirigenti? Perchè gli stipendi dei parlamentari o altri satelliti non scendono adeguatamente alla crisi? Perchè non si aiutano gli imprenditori onesti abbassando le tasse indirette e i costi inps ed inail? Perchè non sipermette ad un lavoratore autonomo di poter lavorare senza tante tasse tassine tassette e scadenze scadenzine e scadenzette? Perchè si allontanano le industrie dal nostro territorio? perchè...... potri andare ancora avanti ma non sareste in grado di rispondere... Per ultimo.. Perché lo stato e gli enti pubblici non pagano le imprese?...
    Maurizio

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    1. italianiditalia29 luglio 2013 10:54

      perchè il loro obiettivo è quello di arricchirsi sulle spalle dei lavoratori e della piovera gente avendo creato per se e famiglia il piede a terra in altre nazioni con cospicui gruzzoloni.
      Quando il tutto esploderà saranno già nei paradisi che preventivamente si sono creati lasciando che il cane morde cane.Basti pensare che entro il 31 luglio incamereranno 56mln di euro i partiti pur non avendo sostenuto costi in quanto a coloro i quali hanno prodotto per loro nel periodo elettorale non è stato erogato un euro,ma solo promesse politiche.Non vi sembra che nonostante tutto (TOTO' DICEVA "E CHE SO PASQUALE IO")MI CHIEDO DOVE' QUESTO POPOLO MARTORIATO,DOVE SONO GLI ITALIANI"Prossimamente potrai leggere e scrivere sul nuovo sito internet italianiditalia sperando nella unione di tanti benpensanti che agiranno per riformare questo stato di cose"tanto i partiti non lo faranno mai"

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  8. Un applauso specifico lo voglio dedicare al PD di Ascoli Piceno: chi avesse bisogno di lezioni sulla modestia culturale e sulla politica intesa ancora come sperata alleanza al centro (prossime elezioni amministrative del 2014) con vecchie cariatidi democristiane (non conoscono più nemmeno il senso del pudore), può chiamare il centralino di Piazza Arringo. Figurati se questa gente, impegnata a rubarsi la merendina fra loro, cavolo vuoi che ne sappia della Banca Marche o delle aziende marchigiane!
    Verrà anche peggio: che tristezza!

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  9. Perché meravigliarsi? Il fascismo reale non è mai caduto in Italia, si è solo trasformato seguendo le caratteristiche storiche ed antropologiche dell'italiano. Il trasformismo c'era già ai tempi di Romolo e Remo, dei Curiazi e Orazi, dei Cesari, degli imperatori del Sacro Romano Impero, dei Papi e così via sino ai giorni nostri. Se sfrondiamo la storia patria dalla retorica più o meno prezzolata, c'è ben poco da fare. E' nella nostra natura "chiagnere e fottere", tanto al Nord come al Sud. Si può anche dire che nel corso dei millenni abbiamo preso il meglio ed il peggio di tutte le culture che hanno attraversato lo stivale, senza però raggiungere un sincretismo evolutivo. Prevale nei fatti l'egoismo familiare, del "tengo famiglia", del familismo amorale, della difesa del proprio gruppo per la supremazia nel territorio. Costi quel che costi, anche con carneficine e lotte fratricide.

    Oggi, ché siamo più evoluti (almeno da certi punti di vista, ma non da quelli etici)invece delle spade e della ghigliottina usiamo i bit elettronici, le leggi internazionali, i media e il divertimento per indurre i sudditi che noi siamo in stato catatonico.

    Perché il futuro sia diverso, più in sintonia con la vera natura umana, nel rispetto dei diritti di ognuno e della stessa Natura, è indispensabile che
    questo sistema di governo mondiale crolli. Il problema non è solo italiano, i nostri politici fanno la loro parte in commedia ubbidendo ai voleri dei più potenti. Da loro, forse tranne i m5s, sino a quando lo potranno, non c'è nulla da aspettarsi. Basta vedere i comportamenti di Sel e Lega, ufficialmente all'opposizione, ma stampelle usa e getta del governo Letta, sudditi di re Giorgio, come dimostrano i comportamenti della Boldrini,di Grasso, della Bonino.

    Complimenti dunque a Sergio per l'ottimismo della volontà che lo spinge ad intervenire di continuo con le sue riflessioni puntuali, con le sue critiche amare, con le sue denunce. Nonostante il pessimismo della ragione ci dica che siamo ormai in mezzo al guado e che la corrente della vita non ammette resistenze.

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  10. Infatti Nino, questo doc. lo dimostra

    http://www.youtube.com/watch?v=qtfqrAQBUoo

    Si salvi chi può. I conti con il fascismo - La Grande Storia

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  11. 0ggi è il 10 di agosto, la banca delle marche deve ancora fallire?

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    1. Il tutto è coperto da segreto istruttorio, non si riesce a sapere nulla; il che induce a pensare che sia stata già commissariata in silenzio e che ci abbiano messo una pezza, che probabilmente esploderà -sotto forma del consueto scandalo nazionale- tra dieci giorni, tre mesi, quattro anni.

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  12. attenzione ci sono dei siti che in tante nazioni e una di queste è l'italia vengono censurati, se la pagina è ancora online anche se in italia non la trovate usate questo browser:

    http://piratebrowser.com/#down

    se vi servono spiegazioni chiedete

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