venerdì 19 ottobre 2018

La catastrofe che non ci sarà perchè c'è già stata




di Sergio Di Cori Modigliani

Dal prossimo lunedì, è molto probabile, nessuno neppure ricorderà il "caso della manina" e sui giornali si parlerà d'altro.
Perchè viviamo dentro un reality.
Da lunedì, altra puntata.
O meglio: è l'attuale classe dirigente politica a vivere dentro un reality, costruito a tavolino per tutti noi, la quale pretende -da noi cittadini senza alcun potere- che noi partecipiamo come claque passiva.
Sia chiaro: compresi il PD, Forza Italia e Confindustria, tutti e tre comparse necessarie per il funzionamento dello spettacolo.
E' una messinscena.
Tutti complici.
In un paese, quando il proprio ministro degli interni che -per forma e costituzione tutela la sicurezza nazionale e non è autorizzato a intervenire nelle relazionalità con altri stati essendo quella mansione specifica e delegata del dicastero agli esteri- si presenta (non si comprende su quale base) sotto il cartello degli industriali italiani, a Mosca, e sostiene che lui si sente a casa in Russia ma non in Francia, Germania o Italia, e il presidente della Repubblica -ovvero il capo dello Stato e comandante delle forze armate- ritiene di non dover redarguire pubblicamente con furibonda severità un tradimento etico del proprio essere "nazione italiana sovrana", allora si finisce dentro la realtà nuda e cruda: state tranquilli se siete degli ansiosi, non avverrà nessuna catastrofe, non ci sarà nessun disastro epocale.
La catastrofe e il disastro epocale sono già avvenuti da tempo.
Ma poichè eravamo tutti presi dallo spettacolo del reality, ci siamo persi la realtà.
Non lo abbiamo capito.
Odio, rabbia, livore, complottismo da operetta, sono diventati gli ingredienti della nostra malsana quotidianità: fa audience.
Grande Paradosso dell'attualità: nel nome del sovranismo abbiamo perso il Senso della nazione e della concordia.
Ormai, le decisioni sul nostro presente e futuro vengono prese a migliaia di chilometri da Roma.
A nostra insaputa.
Il tutto a nome del "prima gli italiani".
Come dire: dopo il danno dei precedenti governi, la beffa di quello attuale.
Rivoglio i miei sereni compatrioti innamorati della nazione.



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