giovedì 10 ottobre 2013

Quanti sono i cretini in Italia, oggi? E quelli che vogliono il malloppo?


di Sergio Di Cori Modigliani

Sui media, le parole usate, le parole da usare e il "salto di qualità".

L'uomo la cui immagine vedete riprodotta in bacheca NON e' un cretino.
L'uomo la cui immagine vedete riprodotta in bacheca NON considera affatto un malloppo i soldi dei contribuenti fiscali che ogni anno arrivano al contabile del giornale da lui diretto, senza i quali, è molto probabile, il quotidiano sarebbe costretto a chiudere perchè è un giornale che nessuno acquista, quindi non vende, non produce profitto, non crea lavoro nè occupazione e viene letto (per lo più gratis) soltanto dagli addetti ai lavori del ristretto club della cupola mediatica.
Quei soldi non vengono definiti un malloppo, bensì un dovere istituzionale.
Fine della premessa.

Veniamo ai fatti.

Ieri, una personalità politica del PD molto nota, Livia Turco, solida presenza  nel mondo della sinistra italiana, ex Ministro della Sanità, quindi responsabile anche lei dello stato della sanità italiana in quanto alla guida di quel dicastero per una legislatura, non più parlamentare perchè vittima della mini rottamazione renziana chiesta a furor di popolo piddino nel dicembre del 2012, ebbene, questa signora ha dichiarato durante una trasmissione televisiva che quelli del M5s sono dei cretini.
Senza alcuna contestazione di rilievo, nè durante, nè dopo, sullo stesso medium.
Quindi, siamo 8.850.000 cretini.
Questa mattina, invece, affrontando nella camera dei deputati il dibattito relativo alla legge per abolire definitivamente il finanziamento pubblico ai partiti, un eletto nelle fila del M5s  ha sottolineato la "truffaldina" modalità attraverso la quale il PD PDL Lista Monti Lega Nord Sel Fratelli d'Italia Udc Api Fli Psi Ds AN Msi Psdi Pri Radicali DC Idv Rifondazione Comunisti Italiani Autonomie -tutti questi hanno percepito fino a poco tempo fa e ancora percepiscono la loro quota parte anche se estinti- si sono artatamente impossessati di danaro pubblico aggirando la Legge. Nel 1993, infatti, un referendum popolare aveva abolito il finanziamento.
Nel perorare la sua causa, ha portato in aula la sua indignazione e protesta a nome della cittadinanza, definendo i deputati "ladri" e tale appropriazione indebita "il malloppo".
La presidenta della Camera "di turno", lo ha fortemente redarguito, sostenendo che alla Camera è necessario usare un linguaggio consono alle Istituzioni
E come vanno seguite e rispettate le Istituzioni?

Livia Turco può insultare pubblicamente quasi 9 milioni di persone e farla franca.
Il termine "cretino", in Italia, è considerato penalmente un insulto, quindi perseguibile legalmente.
Non così in Francia, dove è stato coniato il termine.
La parola "cretino" viene dal francese aulico, cretien, usata per la prima volta dai Galli intorno al I secolo d.C. ,per indicare i seguaci di una nuova religione monoteista, per l'appunto il cristianesimo. I cretien erano coloro che si consideravano disposti a farsi mangiare dai leoni al Colosseo piuttosto che essere servi passivi dell'impero romano. E ai Galli, questi cretien, piacevano molto, davvero molto, tanto è vero che li proteggevano, li nascondevano, li sostenevano. Il termine rimase come identificazione di purezza e nobiltà, sacrificio e fedeltà, credenza e misticismo fino alla fine dell'anno mille. Lì, cambiò radicalmente, perchè si tinse di un sapore diverso, nato dalla fantasia popolare. Il cretien divenne il povero disgraziato che, pur di mangiare e bere raggranellando qualche moneta, era disposto ad andare a farsi scannare in Terra Santa al servizio di un ricco signore nobile per la sua crociata, l'unico che ci avrebbe guadagnato. In duecento anni, da poveri disgraziati disperati (non più mistici puri) si trasformarono, cinicamente, in folli masochisti suicidi. Già a metà del '200 il termine diventa ambiguo, in bilico. Lo stesso Dante è incerto sul suo uso appropriato. Sarà Pietro Bembo che lo promuove come insulto, qualche secolo dopo. Da allora si tinge di un sapore sempre più denso, nero, aggressivo, contundente.
Da 600 anni, nella lingua italiana, il termine "cretino" equivale al più feroce insulto che si possa usare, giustamente perseguibile penalmente.
Da circa 150 anni è entrato anche nella letteratura medica che ha individuato nel "cretinismo" una forma specifica di patologia neurologica che identifica una certa disabilità intellettiva, caratterizzata dalla scarsa o quasi nulla facoltà di comprendonio.
Ma non è consentito usare il termine "malloppo", il solo uso di questo termine impone la chiusura della Camera.
Dice la Treccani:  
"Con il termine malloppo si intende un involto, fagotto piuttosto voluminoso; nel linguaggio gergale, refurtiva: nascondere il m., dover restituire il m.; per estensione, gruzzolo di denari, patrimonio ereditario".

Quindi, in italiano, "malloppo" equivale anche a "patrimonio ereditario", come nel caso del finanziamento pubblico ai partiti, considerato un diritto acquisito di appartenenza ad affiliazione anche se estinta. 
Può essere sostenuto, anche legalmente, in maniera forte e convincente.
Non così nel caso di "cretini".

Per evitare di farsi carico, anche in maniera inconscia, di un aggravio di avvilimento e di depressione indotta, consiglio ai lettori di questo blog, nel caso abbiano votato per il M5s e/o siano iscritti al M5s e per questo si sentono cretini, come sostiene Livia Turco, di fare riferimento alla nostra bella lingua e alla tradizione etimologica e identificarsi quindi con i seguaci di Gesù Cristo nel I secolo d.C. 
A me, ha dato un grande agio.
Ieri notte sono andato a letto avvilito, non mi piace essere insultato in diretta televisiva e neanche in differita, dato che ho saputo dell'accaduto perchè riproposto da una rete Rai, senza alcun commento di disapprovazione.
Poi, mi sono ripreso pensando che, in effetti, è molto probabile, per non dire quasi certo, conoscendomi, che 2000 anni fa avrei scelto di farmi sbranare da un leone al Colosseo piuttosto che fare il servo.
Mi sono addormentato orgoglioso di essere un cretien.
Mi sono addormentato vergognandomi di essere italiano.
L'uomo la cui immagine vedete riprodotta in bacheca NON è un cretino.
E' un furbo.
L'uso di questo termine non è ancora un reato.
Purtroppo.
Avremo cambiato l'Italia quando quel termine sarà perseguibile perchè considerato un insulto anche in termini legali, o almeno qualcosa di cui vergognarsi.
Sta a noi fare in modo che si verifichi quanto prima possibile.
Dura Lex sed Lex, cara Livia Turco, o mi sbaglio?


13 commenti:

  1. Qualunque parola o giudizio o analisi pseudopolitica si faccia ,da qualunque pulpito,anche ,duole dirlo,da quello del Ripresidente Napolitano ( che di essere super partes ed il presidente di tutti gli italiani ormai non può più fregiarsi avendo ieri,per l'ennesima volta, gettato la maschera con una accusa demagogica e velleitaria contro il Movimento 5 Stelle reo ,bontà sua,di avere un ""chiodo fisso"" nella testa...)(QUALE???) l'importante è raggirare gli italiani.
    Raggirarli e truffarli sempre usando spregiudicatamente tutte le tecniche più subdole di comunicazione .
    Il motto di questi avvilenti personaggi del circo mediatico è:Essere untuosi e servili,spregiudicati affabulatori ,eccellenti travisatori e... passare alla cassa.Poi si vedrà.
    Spalla perfetta per una casta atterrita all'idea che gli italiani si accorgano dell'inganno e quindi,paradossalmente impegnatissima a rincarare la dose.
    Sparandole ogni giorno più grosse e senza nemmeno bisogno di chiedere aiuto ai sullodati dispensatori mediatici di travisamenti ,che ,anche se non lo volessero più fare,sono costretti a prestarsi ancora al gioco o sparire cercandosi un altro impiego.
    Come l'intelligente furbetto da Ferrara...

    Livia Turco,presuntuosa ed infelice ,ha aggiunto una perla al suo curriculum.
    Poveraccia,meglio lasciarla convinta delle sue farneticazioni ,indispensabili,evidentemente,per la sua sopravvivenza psichica.
    Beninteso ,non è la sola,che attraverso affermazioni di principio per etichettare nel peggior modo possibile il bello che non sono più in grado di concepire,ricavano alimento per il proprio ego.
    E' da comprendere...è il solo modo che resta loro di sentirsi vivi ed al posto giusto.
    Che non siano mai stati all'altezza del posto che occuparono ed occupano ,e la indescrivibile situazione del Paese nè è feroce ed incontrovertibile testimonianza,
    è la tragedia del popolo italiano.
    Perchè i responsabili dello sfacelo continuano a restare al loro posto,direttamente o con appropriati travestimenti, ed a farne le spese è il cuore vivo meritevole e pulsante della nazione.
    Veramente non può continuare così!

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    1. Caranzan 855
      Brava bravo ottimo intervento sottoscrivo in pieno le tue sagge parole, la feccia fa' sempre in modo di galeggiare e' l'unico modo che ha per superare il senso di inferiorita', e noi ci avviliamo.
      Scrive Massimo Fini in apertura del suo libro Senz'anima: un cittadino oggi non puo fare niente. O si infeuda in qualche oligarchia, partiti, lobbies, mafie oppure la sua sorte è di vivere ai margini rinunciando a realizzare le proprie legittime ambizioni.

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  2. Detto dalla Turco "cretini" mi sembra un complimento!!!

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  3. http://www.youtube.com/watch?v=PD1HmPSkKeo

    Veltroni (Corrado Guzzanti) a Parla con me

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  4. Ma, per amore della verità, la presidente di turno della camera ha sospeso la seduta a causa del tumulto che non accennava a diminuire, ed ha redarguito il deputato 5Stelle non per la parola malloppo, ma per il termine "ladri" che, anche a me che non sono dall'altra parte, ha dato un po' fastidio. Se si pretende di essere rispettati bisogna anche rispettare, si possono usare altri termini per dire la stessa cosa in maniera elegante.

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    1. I 5stelle sono stati votati e sono entrati nei palazzi consapevoli che chi gia' vi risiedeva....non meritava rispetto per tutto cio' che hanno combinato in 50anni....allora...??!!

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  5. Avrebbe dovuto usare un vocabolo di nuovo conio diverso e onnicomprensivo, in considerazione che in parlamento ci sono 116 inquisiti - e l'elenco dice che non è ancora completato- per reati che vanno dalla truffa alla corruzione, da falso a estorsione e così via. Il link è questo http://www.stopcensura.com/

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  6. caro Sergio, sono sempre piu convinto che l'unico modo per togliere questi parassiti di mezzo sia la violenza fisica, non intesa come ammazzarli, ma intesa come prenderli di peso TUTTI e rinchiuderli in un posto dove non possono piu avere nessun contatto con il mondo esterno.........anche se devo confessarti che preferirei eliminarli proprio dopo tutto il MALE che hanno fatto alla nazione...ma tant'è

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  7. Stiamo andando allo sfacelo con gente che nasconde la sporcizia sotto il
    tappetto.
    Cambiano terminologia per dire la stessa cosa. Presto non useranno piu'
    finanziamento ai partiti ma si auto definiranno come quelli pagati dal popolo e chi e' contro il popolo guai a lui.
    Vengono da una ottima scuola e tra cretini ed interessati fanno sempre una bella figura. Hanno appena incominciato.

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  8. Buongiorno Sig. Sergio, prendendo spunto da ciò che ha scritto mi chiedevo perché non proporre una class action di denunzia di qualche migliaio ( come minimo ) tra organici/attivisti/elettori del M5S magari anche con l'aiuto del blog di Grillo (che mi pare abbia una "discreta" visibilità..)? Dopo aver vinto questa piccola battaglia potremo con calma dedicarci al ben più profondo cambiamento socio-culturale con cui chiudeva la sua ottima riflessione di stasera.. Un caro saluto Guido Allievi

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  9. La cultura politica della classe elitaria italiana è intrisa di disprezzo per gli elettori, considerati un male necessario all'inevitabile spettacolo di rappresentazione democratica; tali sono considerate le elezioni in Italia: una sorta di rito stantio in cui agli elettori è permesso esprimere il voto a lista preconfezionate di personaggi scelti dalle elite che manovrano e controllano il potere statuale.
    Non c'è quindi da meravigliarsi che di tanto questa mentalità di superiorità emerga in forme di offesa-disprezzo verso coloro che non accettano il ruolo passivo e sottomesso alla loro logica di potere.
    D'altrone, sempre più la gente ha la sensazione di essere solo un codice fiscale, un contribuente al finanziamento delle malefatte, degli spreci, degli agi, dei privilegi di coloro che ormai si considerano titolari del potere su base quasi erditaria, diritto ereditario acquisito mediante la fedeltà al partito, al capo, all'istituzione che essi occupano.
    Per costoro il M5S rappresenta la rottura e la discontinuità che temono e che osteggeranno in qualsiasi modo.

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    1. Sì è così, l'Italia rimane un paese feudale pre-moderno, basato sulla deferenza al Signore di turno e sul disprezzo nei confronti della plebe. Il fatto che, in epoca post-moderna, la plebe sia composta -sempre di più- anche da solidi professionisti, pluri-laureati, alcuni vere e proprie eccellenze nel loro specifico campo tecnico, non li tocca e se ne fregano. Questo è il loro errore. Se ne accorgeranno presto.

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