lunedì 22 luglio 2013

Casaleggio scende in campo. Saccomanni pure. Uno dei due dice il falso e mente sapendo di mentire.



Di Sergio Di Cori Modigliani

"I partiti sono figure arcaiche, il futuro è la democrazia diretta attraverso la Rete. Se Napolitano chiedesse al M5S di entrare in un governo col Pd uscirei dal Movimento"

                                                                               Gianroberto Casaleggio

E così, finalmente, Casaleggio è sceso in campo. 
Lo ha fatto su due piattaforme a lui poco gradite, la televisione e la carta stampata.
Certamente, non è accidentale.
Una intervista sulla stampa cartacea, che esce martedì in edicola nella edizione italiana della pubblicazione statunitense "Wired", e subito dopo, a ridosso dell'annuncio lanciato in rete da wired.it, una video intervista rilasciata a Gianluigi Nuzzi, il giornalista d'inchiesta divenuto celebre per il suo racconto sulle vicende oscure del Vaticano, dal coinvolgimento della mafia alla lobby dei pedofili, dai conti segreti dello Ior alle confessioni raccolte del maggiordomo di Ratzinger, poi finito sotto processo.
Con toni asciutti, molto sobri, sintetici ed esplicativi, com'è nella sua natura caratteriale, Casaleggio ha esposto il suo punto di vista, il cui peso e valore politico è molto alto, in quanto rappresenta la spina dorsale della strategia dell'intero movimento M5s e di quegli 8.8 milioni di elettori che hanno votato il simbolo pentastellato, l'unica formazione politica nell'intero arco parlamentare che non ha tradito con il comportamento dei propri eletti le suggestioni, il programma, gli slogan, i progetti, la linea, e le aspettative, che erano state presentate, nel corso della campagna elettorale, come proposta aperta a tutti i cittadini italiani.
Il resto dell'intero arco parlamentare, invece, ha sostenuto una ipotesi in campagna elettorale, e poi ne ha applicata quella opposta.

Considerando l'attuale corso degli eventi, in un paese normale, la sua intervista a Nuzzi sarebbe diventata subito -nel senso di immediatamente- motivo per una gigantesca polemica pubblica che avrebbe coinvolto tutte le istituzioni e l'intera cittadinanza.

Perchè le cose sono due e soltanto due: qui qualcuno mente sapendo di mentire.

O è Casaleggio a mentire, oppure è Saccomanni a nome del governo.

L'intervista su Wired è stata rilasciata a Bruce Sterling, un noto autore di libri di fantascienza, definito cyberpunk, il quale si è dilungato soprattutto sugli aspetti legati all'uso della rete, il rapporto tra comunicazione digitale da una parte e quella cartacea-televisiva dall'altra, e le loro implicazioni sui risultati elettorali ottenuti nel febbraio 2013. 

Nell'altra intervista, invece, Casaleggio si è dilungato sulla posizione del M5s e sull'attuale situazione in Italia. Sollecitato da Nuzzi che gli ha chiesto una previsione sommaria, ha detto:
Io penso che il Paese avrà nei prossimi mesi, non so quanti, uno shock economico. Uno shock che potrebbe portare a una ridefinizione della rappresentanza politica oppure a uno spostamento della politica da problemi politici a problemi di carattere sociale: disordini, rivolte. Quindi qualcosa che non può essere dominato dalla politica.
Nuzzi l'ha incalzato subito e ha posto una successiva domanda: "Una guerra civile?"
E Casaleggio ha risposto:  
No, una guerra civile no. Sicuramente delle situazioni difficilmente controllabili dal punto di vista dell’ordine pubblico. Il Paese ha bisogno di una svolta e questa svolta tarda a venire mentre l’economia continua a peggiorare sensibilmente.

Se le affermazioni fossero state, pur con i comprensibili distinguo, simili e in parallelo a quelle della classe politica dirigente attuale, la polemica sarebbe stata contenuta, magari dirottata sulla differenza tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa, sulla comunicazione via web oppure televisiva, ecc. Invece no. Non è accaduto e non accadrà nulla.
Eppure sono state dette cose opposte, tali per cui l'una annulla l'altra.
Non sono compatibili, neppure parallele.
A Mosca, in occasione del G20, il Ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni ha dichiarato ufficialmente alla stampa ieri l'altro: "In Italia la crisi è finita. I conti sono in sicurezza, la ripresa è già iniziata e i sintomi sono chiari ed evidenti, finalmente nel quarto trimestre dell'anno il paese si avvierà verso un forte avanzamento economico".
Quindi, vuol dire che uno dei due non ha il Senso della Realtà.
Uno dei due vaneggia.
Ci troviamo, pertanto, ad avere due fronti, trasversali, ma netti e precisi.
Una volta tanto, è possibile comprendere l'attuale situazione politica ed economica anche per un bambino.
Da una parte c'è Saccomanni sostenuto dai seguenti soggetti: il PD, il PDL, la Lista Monti, Mario Draghi, e finisce lì.
Dall'altra, invece, abbiamo: Moody's, Standard & Poor's, Fitch, Dagong, i premi Nobel per l'economia Krugman e Stiglitz, Christine Lagarde a nome del Fondo Monetario Internazionale, il Wall Street Journal, The Economist, il Financial Times, Bloomberg, gli analisti finanziari compatti e l'intero mondo di investitori planetari che stanno abbandonando il nostro paese. E Casaleggio.
Non solo. Ieri mattina, il ministro Zanonato ha dichiarato: "Poichè la ripresa è già iniziata, posso preannunciare fin da ore che a settembre non verrà applicata l'Imu, non verrà aumentata l'Iva, non ci sarà nessun aumento delle tasse perchè i conti sono a posto, non ne abbiamo bisogno".
Immediata la replica da parte di quelli che davvero contano, e cioè Van Rompuy, Olli Rehn e Schauble. "L'Italia non può per alcun motivo sforare il 3% e poichè sta già al 130% di indebitamento dato che la spesa pubblica sta aumentando invece di diminuire, è chiaro che per nessun motivo sarà consentito di abolire l'Imu. Non esistono alternative".
Qui non stiamo parlando delle diarie o delle gaffe di qualche parlamentare.
Qui abbiamo due settori opposti della vita politica, pubblica, e italiana, che sostengono due prospettive opposte: da una parte c'è chi ritiene che stiamo dentro una crisi terribile, che l'attuale governo in carica e il sistema dei partiti che lo compongono non sono in grado nè di affrontare, nè di gestire; e poi c'è un altro fronte che prevede un autunno bollente perchè la crisi esploderà nei suoi aspetti sociali in tutta la sua virulenza. Aggravata dal fatto che ci sarà un Ministro degli Interni come Alfano, il quale ha già dato ampiamente prova della sua inefficacia nel salvaguardare la nazione.
Non si tratta di gossip.
Ma di realtà.
Era chiaro a tutti che bisognava spingere gli italiani a spendere ciò che potevano ad agosto, a spingerli a non pensare, a divertirsi, sostenendo che va tutto bene. Lo diceva anche Berlusconi a ottobre del 2011.
Anche a giugno del 1943 andava tutto bene in Italia.
Se è per questo anche il 10 Luglio, con gli americani già sbarcati in Sicilia.
Ma a Roma e Milano, la gente non lo sapeva.
Oggi è diverso. E' possibile sapere come stanno le cose.
Non sarà certo Casaleggio, o Krugman o Christine Lagarde, ad aver spinto i ceti sociali italiani a protestare ribellandosi il prossimo autunno.
Proprio no.
Sarà semplicemente il fatto che, il 15 settembre, trascorsa l'estate, quando la realtà busserà alla porta, anche i più ciechi, miopi, riottosi, faziosi, si renderanno conto di essere stati ingannati, traditi, presi in giro, e non la prenderanno bene questa volta. 
Non esistono mediazioni, in questo caso.
Non c'è spazio per i compromessi.
E non c'entra nulla la faziosità nè la bandiera di appartenenza.
L'Italia è ormai spaccata in due: i mitòmani e i realisti.
E' necessario, quindi, cominciare a dibattere tra di noi, su come affrontare questo guado che ci attende, come inventarci nuove forme di solidarietà, di gestione della sopravvivenza, di creatività dinamica.
Nei palazzi che contano, invece, fanno festa. Grondano ottimismo.
Come i generali fascisti che raccontavano su Il Popolo d'Italia, nell'inverno 1942/1943, le gloriose vittorie dei nostri fanti in Russia, mentre la realtà era che la divisione Julia dei nostri alpini era stata annientata a Stalingrado.
Ci hanno abbandonato.
Questa è la realtà.
Forse, parecchi di loro hanno già il bagaglio pronto, chi lo sa.
In Italia, la Storia ce lo insegna, coloro che gestiscono il potere esecutivo si comportano sempre così. 
Sarebbe ora che questo paese mostrasse segnali di cambiamento, regalandoci le immagini di qualche politico italiano, decoroso e realista, che si sottrae, abbandona pubblicamente la plancia di comando e chiama a raccolta le menti pensanti e responsabili.
Non è certo un caso che l'abile Renzi abbia scelto di trincerarsi dietro un totale silenzio stampa.
Chi si schiera con il campo dei mitomani, non è ottimista, è irresponsabile.
Buona settimana a tutti.

P.S.
Chi vuole visionare per intero le interviste a Casaleggio le trova in video su youtube oppure stampate sul blog di Beppe Grillo.











4 commenti:

  1. 1 - l'unica formazione politica nell'intero arco parlamentare che non ha tradito con il comportamento dei propri eletti le suggestioni, il programma, gli slogan, i progetti, la linea, e le aspettative, che erano state presentate, nel corso della campagna elettorale, come proposta aperta a tutti i cittadini italiani.
    Il resto dell'intero arco parlamentare, invece, ha sostenuto una ipotesi in campagna elettorale, e poi ne ha applicata quella opposta.
    Il vero valore aggiunto del movimento, un grazie a tutti i nostri rappresentanti
    2 - Sarà semplicemente il fatto che, il 15 settembre, trascorsa l'estate, quando la realtà busserà alla porta, anche i più ciechi, miopi, riottosi, faziosi, si renderanno conto di essere stati ingannati, traditi, presi in giro, e non la prenderanno bene questa volta.
    Ma probabilmente non faranno nulla fino a quando non verranno toccati personalmente
    3 - E' necessario, quindi, cominciare a dibattere tra di noi, su come affrontare questo guado che ci attende, come inventarci nuove forme di solidarietà, di gestione della sopravvivenza, di creatività dinamica.
    Dibattiamo? Benissimo, Su quali scenari, con quali prospettive e con quali strumenti.
    Nel mio sito ho indicato due strumenti ed una norma per realizzare un programma.
    Partiamo da li?

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  2. Basta solo del buon senso e la semplice osservazione della realtà quotidiana per capire come il futuro ipotizzato da Casaleggio possa verificarsi. Tutti gli indici economici sono negativi e la ripresa esiste solo nelle carte di Saccomanni che, in vece, sa benissimo quali sono i numeri veri. Solo che non lo può dire, perché così vogliono Draghi ed i vari Bildberg, Trilateral...

    La spesa pubblica continua ad aumentare, è ovvio che l'Europa non ci consentirà di sforare i limiti del 3%. Dal prossimo anno poi dovremo ridurre il debito e tagliare circa 50 miliardi l'anno per rispettare i trattati europei. A danno di chi saranno questi tagli, visto che né Monti prima né Letta adesso sono in grado di decidere qualcosa, se non il rinvio...?

    Non è che tutto questo agitarsi sia invece funzionale alla svendita dell'Italia e degli Italiani ai soliti amici degli amici, alla Cosa nostra kazaka, russa, cinese, al narcotraffico ed ai trafficanti d'armi? In autunno, ci diranno che non ci sono soldi per pagare stipendi e pensioni e che quindi bisogna inevitabilmente mandare giù l'amara medicina del FMI come già in Grecia.

    Intanto questa estate la gente non spende perché non sa cosa arriverà dopo. Molti lidi sono deserti o quasi, a fine luglio, le attività commerciali sono in crisi, l'edilizia e l'agricoltura sono ferme da anni perché i mercati interni sono a corto di liquidità. Le banche continuano a speculare sulle difficoltà del Paese, finanziano i soliti e mandano sul lastrico la povera gente, nonostante i miliardi avuti dalla BCE.

    Però tutto è in sospeso attendendo il Godot del 30 luglio, la decisione della Cassazione su Silvio Berlusconi, mentre il nostro avrebbe già pronta un'accogliente dacia messagli a disposizione dall'amico Putin e fornita dei suoi trastulli preferiti, così si legge nei blog stranieri, dove rifugiarsi nel suo dorato esilio.

    E noi stiamo ancora a discutere, a dibattere. Mi viene in mente il Totò che prendeva sganassoni su sganassoni perché qualcuno l'aveva confuso con un certo Pasquale. Ed all'amico che gli chiedeva perché non avesse reagito, con la candida ingenuità dei semplici aveva risposto, ridendo: E che so Pasquale io?

    Già, e noi chi siamo?

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  3. .:punti di svista:.

    il 9 luglio il TAR respinge il MUOS (AZIONE) (http://is.gd/GzZpPL)
    il 10 luglio l'auditel statunitense Standard&Poor's ci declassa (REAZIONE).

    QUINDI.. siamo sicuri che l'u.s.a. sia un partner e non una zecca?
    si può esser miopi e concordare con i profeti di sventura solo se si tifa per il partner atlantico e non si vede che esiste una nuova via della seta.

    akueo

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  4. La bce e Rehn ,il FMI e le agenzie di rating dicono che aumenta la spesa....falso! Aumenta la spesa per interessi. Aumenta il debito/pil a causa di 2 fatti:
    La bce che non è pubblica e prestatrice di ultima istanza.
    Il pareggio di bilancio e la assenza di investimenti.

    Sprechi, costi politica, ecc ecc sono problemi certo ma il fulcro sta in quanto ho esposto.
    Per cui mente è il team al momento all'esecutivo nel banana paese.

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