martedì 23 luglio 2013

Ecco come l'uso delle parole sta affossando la nazione. Il governo nega il pagamento dei crediti alle imprese.


di Sergio Di Cori Modigliani

C'è qualcosa di paradossalmente atroce, impalpabile, davvero arduo da identificare, nella società nella quale oggi viviamo in Italia.
Da sempre incredibile laboratorio sociale e intellettuale, il nostro paese, in questa fase, mantiene costante la propria tradizione, a tal punto da marcare addirittura il trend globale, ponendosi come avanguardia.
Purtroppo per noi in negativo.
Come era stata, a suo tempo, la Germania guidata da Adolf Hitler.
Questa è la ragione di fondo per cui ci siamo sorbiti dichiarazioni di entusiastici complimenti nei confronti di (a turno) Giulio Tremonti, Mario Monti, e ora Enrico Letta.
Chiariamo subito la qualità di tali apprezzamenti.
I complimenti venivano dai presidenti di colossi finanziari, gestori di banche, politici stranieri corrotti, dittatori di varia natura, funzionari burocrati al soldo di chi, dell'Italia, voleva coglierne soltanto e unicamente una ghiotta occasione per espoliarla, rimpicciolirla, ridurla a quella poltiglia raggrumata che è diventata oggi: una nazione rappresentata a ogni livello da una dirigenza mediamente composta da individui immeritevoli, privi di personalità, di carattere, e soprattutto totalmente a digiuno di competenze tecniche specifiche.
Soprattutto privi di amor di patria e di salvaguardia del bene pubblico.
E gli italiani, un'etnia piccolo-borghese da sempre insicura e con un agghiacciante complesso di inferiorità, incassava felice e orgogliosa, rinfrancata dal fatto che i nostri rappresentanti fossero oggetto di tanti applausi. Senza mai chiedere ragguagli e informazioni sul mittente, sulla natura di quegli applausi.
Basterebbe pensare (con il senno di poi) che le stesse identiche persone, ma davvero le stesse, che definivano Tremonti un economista geniale che avrebbe salvato l'Italia, lo hanno fatto licenziare in pochi minuti, quando non serviva più, destinandolo nell'angolino del suo più che meritato anonimato, definendolo un poco di buono. Identica parabola è stata quella attraversata da Mario Monti, sostenuto dalle stesse persone che avevano sostenuto Tremonti, anche lui licenziato e oggi sereno oggetto di disprezzo pubblico in tutti i circoli, sia accademici che politici, che davvero contano in Europa. Il ragionier vanesio arranca elemosinando qualche invito, anche parziale, in qualche convegno minore, perchè -come Tremonti e gli altri- è finito per credere che quegli applausi fossero il frutto del suo merito.
Erano dedicati, invece, esclusivamente, alla funzione del suo esercizio.
E' il destino delle comparse, degli impiegati di rango minore, quelli usa e getta.
Idem per Enrico Letta, il quale, ignora, che nell'aprile del 2014 di lui si parlerà quanto oggi si parla di Giulio Tremonti, di Elsa Fornero e di Mario Monti.
Coadiuvati dall'imponente ausilio, davvero prezioso, della cupola mediatica e della piattaforma televisiva, i consulenti esperti che lavoravano per queste persone hanno provveduto, negli anni, a disossare il linguaggio, ad alterare con sapienza i codici della comunicazione, ad abolire il Senso, per creare uno stato di confusione mentale nella cittadinanza, e introducendo nella mente dei votanti e dei contribuenti fiscali l'idea subliminale che "le parole che significano e rappresentano anche simbolicamente un fatto o un'azione possono e devono diventare talmente pregnanti da arrivare al punto di sostituirsi al fatto stesso; così facendo, si ha la possibilità di ottenere -con le parole e attraverso le parole- lo stesso identico risultato che si ottiene con i fatti reali".

Intendiamoci, questo funziona alla perfezione in una etnia già portata, di per sè, all'esercizio costante della mitomania, del tutto priva di senso pragmatico, di attribuzione di Valore alla Verità, e di riconoscimento dell'esistenza di "inconfutabili dati oggettivi" sostituiti dalla "inconfutabile attribuzione soggettiva del valore dei dati".

Però ha funzionato. E funziona.

Mario Monti ha lanciato nel novembre del 2011 la locuzione "decreto salva-Italia" attraverso il quale è stato possibile affondare definitivamente la nazione e non c'è stata nessuna personalità politica -quantomeno nel nostro paese- che gli abbia presentato un rendiconto, che abbia posto delle domande, che gli abbia chiesto, non so (cito a caso) "il 20 dicembre del 2011 lei dichiarò che con il successivo decreto per il rilancio dell'economia ci sarebbe stato, entro la primavera del 2013, una propulsione talmente impressionante da produrre un incremento del pil di +10%, a livelli cinesi; invece, grazie a lei, il pil è crollato a un -3%. Come giustifica questo fatto?". Non è accaduto, e non accadrà.
Perchè in Italia, la scienza della programmazione neuro-linguistica e dell'imbonimento subliminale è stata applicata dalla cupola mediatica in modo tale da essere riusciti a sostituire (nelle sinapsi cerebrali degli italiani) "le parole ai fatti".
Ciò che contano, sono le parole. Il che induce alla credenza che esistano atti magici.
Il termine "decreto salva-Italia" fu davvero geniale.
Introduceva il concetto di salvezza e quindi piaceva alla Chiesa (non a caso Gesù è chiamato il Salvatore); consentiva agli italiani di poter finalmente rinunciare all'esercizio delle proprie responsabilità individuali perchè c'era un qualcuno, un qualchecosa, (in questo caso un decreto) che li avrebbe salvati: nessuno neppure chiese "Salvati da che? Da chi?"; manteneva costante nell'inconscio collettivo della nazione l'idea che il potere personale degli individui non esiste, che l'attività delle persone non ha alcun valore, e che è necessario essere salvati piuttosto che migliorare passo dopo passo, scalino dopo scalino, seguendo una progressione basata sulla volontà, auto-disciplina, esercizio costante, competenza, merito. Andò a perforare la mente della parte più fragile, debole, infantile e regredita della nazione (a questo servivano i vari Bruno Vespa, Barbara D'Urso, Maria De Filippi) annullando e vanificando l'idea matura di persone adulte basate sul concetto di "mi salvo con l'esercizio della mia attività". I minori sono tali, anche e soprattutto legalmente, perchè vantano il sacrosanto diritto di essere salvati da terzi: il padre, la madre, il fratello, lo zio, il professore, il preside, la comunità attenta, la polizia, in ultima istanza lo Stato. Gli adulti no. Sono tali perchè si salvano da soli.
L'Italia, quindi, grazie ai voti di PD e di PDL, ha sancito il concetto della nostra minorità.

Come cittadini, noi siamo tutti minorenni.
Così ci trattano.
Così ci vogliono.
A questo lavorano.

Altrimenti, non sarebbe spiegabile come sia possibile che l'attuale governo sia stato pianificato, costituito, lanciato e promosso (la cupola mediatica al 98% come sostegno linguistico) sotto l'egida del "governo del fare".
Fare che?
Fare quando?
Fare quanto?
Fare come?
Fare dove?

Macchè.

In data 30 marzo 2013, governo Monti ancora in carica, viene annunciato che verranno dati subito 40 miliardi di euro alle aziende creditrici. Giorgio Squinzi applaude, i sindacati pure. Tutti tirano un sospiro di sollievo. Erano, per l'appunto, parole. Si trattava di un primo atto a fronte degli 80 miliardi dovuti.
Così hanno preso due piccioni con una fava: hanno introdotto un'azione a parole e hanno fatto serpeggiare l'idea che i miliardi dovuti fossero 80 mentre invece sono -dati ufficiali al 30 giugno 2013- ben 123, 5 di miliardi. Mario Monti aveva fatto a se stesso lo sconto del 36%, così, tanto per gradire.
Quei soldi, così era stato detto, sarebbero stati versati subito, cioè ad aprile.
In quell'occasione, sia il PD che il PDL applaudirono tanta magnanimità e lungimiranza pragmatica.
Le aziende erano, finalmente "salve". Così almeno ci spiegò Il Sole24ore.
Oggi, siamo al 23 Luglio 2013.
Non è stato versato neppure un euro.
Ma due giorni dopo il proprio ingresso nel suo dicastero, il Ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, riconfermò l'impegno.
Da allora, sono trascorsi tre mesi.
Il tempo sufficiente per convincere la Confindustrria (???????????? Nel senso di: come hanno fatto?) la CGIL, la CISL, la UIL, la Confcommercio, la CGIA (???????????????????? Nel senso di: come hanno fatto?) a non dire nulla se non quisquilie irrilevanti, avvalendosi del fatto che l'intera cupola mediatica non avrebbe mai prestato il fianco a chi esigeva il rispetto pratico di quella offerta/proposta/decreto.
Ieri pomeriggio, alle ore 16,30, Saccomanni, proprio per spiegare quanto vadano bene le cose in Italia, e come si sia usciti fuori dalla crisi e come i conti dello Stato siano in sicurezza e in abbondanza, ha dichiarato: "Alla fine del 2013, per Natale, la ripresa sarà completamente avviata perchè la crisi è passata. Tant'è vero che ho dato questa mattina precise disposizioni affinchè vengano rispettate le devoluzioni creditizie. Iniziamo subito a pagare le aziende e questa mi sembra davvero una bella notizia. Già dalla fine di settembre verranno versati ben 12 miliardi di euro, a fronte dei 40 che verranno corrisposti entro il 2014".

Fine della gloriosa comunicazione del governo del "fare".

Tradotto: hanno dato disposizioni di versare il corrispondente del 10,2% del dovuto, mentre l'Unione Europea ha imposto all'Italia di versare almeno il 35% per evitare una imminente catastrofe del settore produttivo nazionale. Non solo. Il termine "subito" è stato pennellato, modificato, alterato, spostato al 31 dicembre del 2014, ovverossia tra 18 mesi.
Questo governo usa il termine "subito" in maniera soggettiva.
Nostro còmpito consiste nell'abolire la soggettività in campo politico e ricostituire il valore dell'oggettività.

Nessuna protesta da parte nè di Confindustria nè dei sindacati. Nessuna notizia sui giornali.

Gli uffici studi della commissione economica della Ue a Bruxelles stanno calcolando che questa negazione di un proprio diritto economico (perchè di questo si tratta, diciamo le cose come stanno) comporterà il fallimento di decine di migliaia di aziende entro i prossimi 60 giorni che produrranno la cancellazione delle loro rispettive partite Iva "per cessazione di attività" e quindi ci sarà un gettito fiscale di almeno un -8% rispetto alle pimpanti previsioni del trio Letta-Alfano-Saccomanni. Una tragedia economica.

Odio le cifre. Servono, però, per far comprendere la realtà nuda e cruda dei fatti veri.

Mi interessa la tragedia esistenziale di quelle persone, di quelle famiglie.
Di questo dovremmo occuparci.
La loro tragedia è il frutto di parole sbiadite, di parole che non hanno più senso, di inganni ufficiali.
Hanno sostituito i fatti con le parole. E il paese ha abboccato.

La rivoluzione tanto auspicata da tutti, in Italia, passa per il linguaggio.
Questo è il primo atto doveroso.
Restituire il Senso di pertinenza del valore delle parole.
Impedire che sostituiscano "le parole" ai "fatti".

Il decreto salva-Italia ha affondato la nazione e ha rovinato le vite degli italiani.
Il governo del fare non sta facendo nulla.

Se seguitiamo a consentire a un governo di esercitare il potere sulla cittadinanza basando la propria funzione sui dettami di abili e competenti consulenti della comunicazione, non potremo mai dare nè la colpa, nè la responsabilità a nessuno.
Se non a noi stessi.

Stanno disfacendo l'Italia.

Ma ciò che più conta, stanno disfacendo le esistenze dei nostri concittadini.

E' già un evento tragico essere costretti a fallire perchè si è pieni di debiti.

Quando, in una nazione, cominciano a fallire le persone perchè sono piene di crediti, allora la tragedia diventa doppia preannunciando la fine del consueto scambio basato sulla domanda e l'offerta .

Personalmente parlando (questo post nasce come risultato di sollecitazione accorata da parte di alcuni imprenditori che mi hanno chiesto di ricordare l'autentico stato delle cose) in questo momento, come italiano pensante, me ne frego dell'omofobia, del Kazakistan, di Calderoli, della legge elettorale, delle sentenze su Berlusconi, del Papa in Brasile, del Royal Baby, e di tutto il resto. Diversivi.

Mi interessa soltanto che venga rifondato subito -nel senso letterale del termine in italiano- cioè immediatamente, un preciso, coerente, senso delle parole chiamate a corrispondere al millesimo ai fatti evocati dalle parole stesse.

Così stanno le cose, oggi.
Chi non le vuole vedere, è un miope aspirante cieco.
Chi non vuole ascoltarle è un sordo aspirante qualunquista.
Chi non le vuole accettare, è fuori dalla comunità della cittadinanza ed è un turista nella propria patria.
Chi le nega, è un bugiardo, un falsario, un mentitore di professione.

Da cui, il titolo sul mio quotidiano surrealista, di segno opposto a quello pubblicato sulla stampa odierna.

"Il governo nega il pagamento dei crediti alle aziende: preferiscono farle fallire che salvarle".





8 commenti:

  1. Il tuo amore per l'Uomo è linfa vitale in un mondo di vampiri sotto mentite spoglie.
    Una parte numericamente importante di italiani,diciamocelo brutalmente, sembra annichilita,o connivente.
    Quella connivente, si illude di poter godere per sempre della propria condizione favorevole,non tenendo conto delle tensioni sociali destinate inevitabilmente ad incrementarsi fino a rendere impossibile il godimento tranquillo di quella posizione di vantaggio.
    Quella annichilita,la maggioranza,è destinata a risvegliarsi bruscamente,molto bruscamente quando i ""parolai""NON POTRANNO PIU' RAGGIRARE con le false ma roboanti e neorolinguisticamente tranquillizzanti e satollanti parole LA VERITA' CONCLAMATA.

    Ed il Tempo,che non sarà quello "delle mele",il momento della verità ,si sta rapidamente avvicinando,ad una velocità doppia di quella delle falsità.
    I beceri governanti stanno giocando con il fuoco.
    Non si puo' pretendere di raggirare un popolo "sine die",solo per il fatto di averla fatta franca fino ad oggi.

    I tuoi post continuano ad essere di elevatissimo valore sociale e formativo.
    Formativi di una consapevolezza indispensabile ad affrontare i tempi durissimi che verrano ,restando equilibrati.

    Pronti ,perchè più consapevoli.
    Con gratitudine,Angelo


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    1. Non v'è altro da agiungere: commento perfetto ad articolo più che eccellente e purtroppo,spietatamente reale!!!

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    2. sorry: 'aggiungere' (vado sempre di fretta!)

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  2. Giusto ieri sera ho guardato su youtube un'intervita a Igor Sibaldi sulla disobbedienza: una chicca! Consiglio vivamente a chi se la fosse persa - era apparsa qualche giorno fa su coscienzeinrete, poi scomparsa - di andarsela a cercare, fa bene alla mente e al cuore, ed e' davvero rilevante nel contesto attuale. Fatevi un favore, cari connazionali, voletevi bene una volta tanto e smettete di essere complici dei vostri aguzzini!

    Grazie Sergio.

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    1. Grazie mille per il suggerimento... ho visto ed apprezzato moltissimo la video intervista ad Igor Sibaldi e consiglio anch'io a chi ha un pochino di curiositá di guardarla integralmente.
      Grazie ancora.
      Alessio

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    2. Non c'e' di che, caro Alessio.
      Passaparola. Cosi' forse usciamo dal guaio in cui ci siamo messi! :-)

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  3. .: vero MA! :.

    1) c'è una II^ guerra fredda mondiale in corso. Statiuniti (e, ahinoi, le criptocolonie) contro il resto del mondo.
    Ti sei mai chiesto perchè il $ è il controvalore mondiale? Chi ha deciso che stampare $ fosse come estrarre petite? Per quali motivi?
    Leggendo l'illuminante "Denaro:Sterco del demonio" si capisce che quei motivi dopo la I^ guerra fredda mondiale non sussitono più.

    Quindi? Quindi nine/eleven! Ovvero <<.. nella società dello spettacolo il falso è un momento del vero..>>(G.Debord)

    2) ..fortunatamente il falso resta vero solo per il pubblico in platea. Gli attori sanno riconoscere chi recita.
    Le compagnie mondiali di guitti non anglofili, aka thinktank nazionali, mangiano la foglia, fanno buonviso a cattivo gioco, si alleano sottobanco e..
    ..scoppia la II^ guerra fredda mondiale. D'altronde tu ti fideresti di Osama Bin Laden?

    3) la II^ guerra fredda mondiale si gioca a braccio di ferro commerciale; che siano bit o patate è indifferente.
    Il 99% è platea e come tale non vede. ça va sans dire.. l'economia non è ragioneria. non è matematica.

    4) essendo guerra di natura economica chi vince non fallisce. Falliranno prima gli Statiuniti o il resto del mondo?
    L'EU di chi è alleata? Degli statiuniti? ahahahahhahahahhah....
    MA l'ITALIA? Culturalmente e anagraficamente l'ITALIA è filoamericana.
    La plebe vuole l'harley, indossa i rayban, compra i levi's, usa fakebook, subisce hollywood..
    La plebe è mentalmente colonizzata. Cosa vuoi dirgli alla plebe?
    Forse che grilleggio ha preso posizione contro l'evasione fiscale? Ma ti pare che butti via così lo share..

    5) Quindi cosa vogliamo raccontare Sergio? (Ormai, autonominandomi tuo personale sasso nella scarpa, ti ho dato del tu)
    Le parole.. le parole.. Pensa ha quello che è stato dimostrato solo ieri.
    E' confermato che dei ladri ci sono entrati in casa per rubare rubriche, foto, telefonate, estratti conto...
    Qualcuno di noi ha chiuso la porta a questi ben noti ladri (statunitensi parastatali)?
    Tu hai preso qualche provvedimento? Hai cambiato i tuoi rapporti con questi ladri conclamati?
    Nascondere la propria incapacità di autocritica dietro ad un banale <<..non ho niente da nascondere..>> è vile vaudeville!

    Quindi perché sapendo una parte di verità non agiamo?

    akueo.

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  4. Pur seguendo le dinamiche mentali dell'intervento "sassolino nella scarpa",e le osservazioni veritiere esposte,resta evidentemente contraddittoria la domanda circa le azioni fattibili da chi è consapevole di un vassallaggio ,nel caso italiano,filoamericano.E di tutti i vassallaggi in genere.
    Poichè ,se in premessa condividiamo che la plebe vive alla giornata,allo sbaraglio,ancor più le azioni contro corrente,di chi consapevole è,pochi...troppo pochi ancora,sarebbero ridicole e inservibili .
    Inservibili a qualsivoglia" causa".
    Restare consapevoli,nella bailamme ,nel chiacchiericcio neorolinguisticamente prodotto,e culturalmente ossessionante della mente egoica,è già un miracolo.

    Autocritica se ne può fare quanto se ne vuole,ma se manca il linguaggio del cuore,del cuor di Leone ,non del cuore pompa,restiamo in un pantano.
    E la melma ci sommergerà.
    Le azioni efficaci ,no.

    Di Beppe Grillo.e Casaleggio....che dire..."non hanno preso posizione contro l'evasione fiscale"...
    dici,akueo.Effettivamente non ti accorgi che ti lasci infinocchiare dalle ""posizioni" neurolinguisticamente furbe di chi ha preso posizione ,su tutti gli argomenti.....ma non ha restituito agli italiani nemmeno l'ombra di un tannino e intasca alla faccia nostra tutta l'estorsione/rimborso elettorale ,contraccambiando con un decreto del fare (diamo merito agli esperti neorolinguisti da noi pagati ma al servizio del potere costituito,di azzeccare alla grande "le parole magicamente "e tragicamente attuative del NIENTE,del NULLA),perfetto per fregare,ancora una volta ,la plebe.Illusa?Attonita?Incapace ?Stupida?
    Tanto meglio,se è una plebe che si accontenta di mangiare ,fagocitare ,"azzeccate"parole:la storia continua...

    Ma la coscienza collettiva,prostrata di fronte al trono di necessità,muta e muterà il suo stato apparentemente inane.E agirà,inevitabilmente.
    Meglio aiutare un processo lento,certo,efficace, ma incruento,che azioni violente quanto inconcludenti e pericolose per la preziosisissima pace sociale.
    Un bene assolutamente da salvaguardare pur procedendo nel ""vero cambiamento".

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