martedì 2 luglio 2013

Restituire il Valore alla Verità è il primo passo per superare la crisi: ci stanno raccontando bugie per falsificare la realtà.





di Sergio Di Cori Modigliani

Ricordo un episodio della mia vita qualche anno fa, al ristorante, con alcuni amici. C'era anche una coppia di anziani, sposati da 45 anni, e ancora innamorati. A un certo punto, lei si inalberò e cominciò a ricordargli, davanti a tutti, "quel pomeriggio famoso che tu ben sai" relativo a un qualche evento loro, intimo, di cui nessuno dei presenti conosceva  i particolari, che si riferiva a qualcosa accaduto 32 anni prima, visto che lei precisò la data, il luogo e l'ora esatta. Andarono avanti per un po'. Alcune amiche insisterono per sviare il discorso e poi la accompagnarono alla toilette. Lui ci confessò che si trattava di una banale marachella, avvenuta tra lui e la cugina di lei, ospite a casa loro, in visita. "La cugina era davvero splendida" commentò. Poi la coppia andò via e noi scambiammo la nostra opinione sull'evento. Era presente una loro intima amica (di professione sessuologa) che sostenne una ipotesi affascinante, conoscendoli molto bene: quella specifica "banale marachella" era diventata, all'interno della loro relazione, un leit motiv di pubblico dominio, un mantra della coppia, e il ricordo di quell'evento veniva costantemente rievocato nei decenni e sottoposto a verifica, discussione, dibattito. Figli e nipoti si divertivano quando li ascoltavano prendendoli in giro. Ma quel continuo e costante riproporre "il fattaccio" (di cui nessuno, mai, ebbe anche il minimo dettaglio) aveva mantenuto molto alta la soglia dell'attenzione da parte di entrambi, impedendo alla coppia di andare in stato di negazione, di accettare un falso, una bugia, un tradimento (che forse non si era mai neppure verificato) considerandolo un elemento esistenziale sul quale stendere la polvere del tempo e dimenticarlo. "La memoria costante del patto sancito tra due persone coinvolte in una relazione sentimentale" sentenziò la sessuologa " qualunque sia il patto, purchè da entrambi sottoscritto, è un elemento fondamentale di erotizzazione affettiva garantita, ed è un ottimo sistema per impedire che il falso, la bugia, la truffa emotiva, possano incunearsi come un cancro emotivo, perchè continuamente vengono ricordati i punti salienti dell'accordo affettivo pattuito".
Così in un matrimonio.

Non è diverso nel rapporto ideale sancito tra la cittadinanza e le istituzioni.

Così come una qualunque relazione è basata, fondamentalmente, su un patto di fiducia reciproco (altrimenti è inutile stare insieme) così il rapporto tra il cittadino -contribuente fiscale,  rispettoso della Legge sociale-  stabilito con la classe politica dirigente degli amministratori, è basato sullo stesso identico principio. Tant'è vero che la normativa costituzionale della vita parlamentare dell'esecutivo, in Italia, ruota intorno al principio legislativo costruito intorno al concetto di "fiducia al governo" che i deputati e senatori votano.
Questo termine, "fiducia" implica l'applicazione della Verità come Valore.
E' compito della classe parlamentare, e all'interno della società civile della cittadinanza tutta -nessuno escluso- ricordare di continuo attraverso l'esercizio costante della memoria il rispetto di quel patto.

In Italia, purtroppo, questo non avviene.
Perchè da noi la "Verità" non è un Valore: è stato abolito.
La sottrazione del valore alla verità oggettiva, nel nostro paese, ha provocato il collasso economico.
Esattamente l'opposto di quanto sostenuto dagli economisti, dai mercatisti, dai mercantilisti, e -toh guarda caso- dall'intera classe politica dirigente, a tutti i livelli, dal segretario di un partito al più umile e anonimo dei militanti che seguitano a far credere alle persone che in Italia siamo vittime di una crisi mondiale. Non è così. Siamo vittime di noi stessi.
In nessun campo dello scambio sociale politico, nel nostro paese, viene richiesto il controllo e verifica della verità di un assunto pronunciato, di un patto stabilito, anche se è, addirittura, per iscritto.
La funzione notarile del controllo sociale è stata cancellata.
Con la totale complicità servile della popolazione italiana che ha scelto (per ingordigia, per corruzione, per stupidità, per superficialità, per ignoranza, per cinismo, per distrazione, per opportunismo; scegliete voi la motivazione) di abdicare al ruolo basico centrale della propria dignità di cives, accettando l'idea -questa sì davvero criminale- di applicare una sorta di Alzheimer socio-politico, collettivo e compiacente, annullando oltre alla Verità anche la Memoria.
L'aneddoto che ho raccontato sopra si riferisce a una coppia che appartiene a una Cultura diversa da quella italiana, neanche a dirlo. Vivono in un paese in cui la "Verità" è il perno centrale dello scambio quotidiano, sociale e politico. Quindi, anche individuale.
In Italia impensabile.
Il voto ottenuto in parlamento due anni fa, che ha visto la maggioranza dei deputati sostenere che Ruby era la nipote di Mubarak ha avuto un'importanza devastante nella accelerazione e progressione dell'attuale crisi economica. Quella votazione, ha consentito -come segnale, come simbolo, come esempio- all'intera società, sia sociale che politica, di venir meno all'esercizio del rispetto della verità oggettiva, trasformando il parlamento in un luogo vuoto, in una zona priva di Senso, regno dell'anarchia primitiva, e ufficio comune nel quale non conta più la verità bensì la prepotenza del più forte. Questo ha consentito a un dirigente bancario di uniformarsi, facendo passare come "legittima" la negazione della realtà; questo ha consentito a Marchionne di stabilire un patto con i governanti, non rispettarlo senza alcun cruccio, sapendo che non era tenuto a farlo; questo consente agli economisti, agli imprenditori, ai sindacalisti, agli intellettuali prezzolati, alla cupola mediatica, di diffondere quotidianamente bugie e falsità -sapendo ciò che stanno facendo- avvalendosi di un bonus perverso che comporta la mancanza di controllo e verifica sulla liceità di ciò che sostengono, e -nel caso si provi che non corrisponde al vero- l'immediata sospensione del Dr. Pinco o della Dott.ssa Pallina dal loro incarico "per aver mentito". La verità come valore è stata abolita ed è stata sostituita dall'individualismo opportunista, anticamera del narcisismo dilagante che ha corroso l'antropologia psichica degli italiani, devastandoli.
E' ciò che la cittadinanza italiana ha consentito.
A destra e a sinistra.
Hanno seguitato a votare per individui, sigle, partiti, che hanno detto bugie su bugie, falsi, deformazioni, sapendolo. Essendo consapevoli, avendo incorporato dentro di sè, e dentro il proprio Sè, l'idea di base per cui "dire il falso è lecito se mi conviene".
In Italia i cittadini votano per bugiardi falsari sapendo che stanno delegando un bugiardo falsario.
Se il datagate di Snowden si fosse verificato in Italia, sappiamo tutti che il governo per intero avrebbe negato fin dall'inizio l'esistenza dell'evento. Ben se ne è guardato Obama, che ha preferito essere considerato un traditore dei diritti civili piuttosto che un bugiardo o un falsario. Meglio spia che mentitore.
Avere come primo ministro  Enrico Letta o domani cambiarlo e averne un altro, è irrilevante.
Stare in parlamento con l'8% dei voti, il 19% o il 39% è irrilevante.
Qualunque cosa dicano, non ha alcun effetto, perchè vivono in un mondo in cui la verità non esiste.
Stanno, ogni giorno, abolendo il Senso, la strada più veloce per obbligarvi tutti a costruire una vita senza Senso, fatta di miseria e di bugie. Peggio per voi che gli date fiducia.
Dalla crisi non se ne esce con un decreto o un  proclama, bensì accettando la Verità dell'attuale situazione alla quale viene restituito il suo VALORE.
Uscire dalla crisi è doloroso, oltre che assolutamente necessario.
Ma lo si può fare solo e soltanto realizzando il primo passo: restituire Valore alla Verità.
Altrimenti, rimarrà tutto uguale e il paese resterà immobile.
Ci hanno raccontato bugie da 60 anni a questa parte.
La responsabilità è nostra. Di tutti.
Ieri hanno diffuso dovunque la notizia che la disoccupazione ha raggiunto la cifra di 12,1%, la più alta dal 1977. Non è così. Prima di tutto è del 12,6% e poi è la più alta dal 1972 quando ci fu la crisi del petrolio.
Perchè non dire la Verità?
Perchè dirla significava far visualizzare l'espressione "peggio di 30 anni fa". Aggiungere 5 anni è stata una bugia necessaria per far credere che è "quasi 25 anni fa". Cambia di molto, nella percezione. Il dato è statisticamente confermato. Ciò che non vi hanno detto (il ministro del lavoro Giovannini lo sa benissimo questo) è che l'Istat nel 1976 ha deciso di cambiare i parametri di controllo e cernita dei dati aggiornandosi e identificando il "1977" come l'Anno Zero cui far riferimento in termini statistici. Il che vuol dire che "se domani arriva al 15% o al 93% è sempre la più alta dal 1977" (questa è una inoppugnabile verità scientifica).
Nessuno l'ha spiegato.
Tantomeno i sindacati.
E' una bugia e un falso piccolo piccolo. Ma sostanziale.
Perchè alla fine di settembre diranno che il nuovo dato è il più alto dal 1977 mentre sarà il più alto dal 1969.
E così via dicendo.
Il 20 marzo 2013 Mario Monti (era ancora in carica) ha fatto sapere di avere messo a disposizione "immediatamente" 40 miliardi di euro a disposizione delle aziende creditrici per pagare i debiti delle P.A.
Un'ora fa, il ministro dell'economia Saccomanni ha dichiarato che "si inizierà a valutare l'esatta mappatura dei creditori della pubblica amministrazione per fare il punto sulla eventuale accelerazione dei pagamenti, per far fronte all'impegno previsto entro il 30 giugno del 2014. A settembre dovremmo cominciare ad avere l'esatta mappatura delle aziende creditrici". Questo vuol dire che il termine "immediatamente" (ben accolto da Giorgio Squinzi, in quanto presidente di Confindustria) non corrispondeva alla Verità. Non soltanto non hanno dato un euro, non soltanto non daranno un euro, ma stanno appena adesso iniziando la "mappatura e verifica" delle aziende creditrici. A settembre "dovremmo cominciare" che in Italia non vuol dire nulla. Si erano messi d'accordo per (forse) iniziare i pagamenti dal 2014, ovverossia un anno dopo la data pattuita. Quindi, hanno detto una bugia. Di chi è la colpa? Semplice: degli imprenditori iscritti alla Confindustria. Nessuno escluso. E di tutti i sindacati. Perchè le cose sono due: o sono tutti dei cretini babbei (cosa che non credo affatto) oppure, hanno risolto all'italiana, il che vuol dire sottobanco, in maniera occulta, secondo modalità che noi ignoriamo; devono aver chiuso un qualche straccio di accordo sostenibile da qualche parte. L'aspetto orribile consiste nel fatto che non potranno mai nè protestarlo nè indignarsi nel caso non venga rispettato: sulla carta, infatti, non esiste.
Se non fosse così, come sto scrivendo, Giorgio Squinzi, a quest'ora, con la bava schiumante alla bocca, starebbe ricordando pubblicamente (in agguerrita conferenza stampa) che erano stati presi specifici accordi tre mesi fa, grazie ai quali è stato presentato al popolo un nuovo "patto di armonia per le larghe intese" che regalava al paese come prima prova della buona fede l'immediato pagamento di 40 miliardi di euro alle imprese creditrici. Non vedranno un euro. Non ne hanno visto nessuno. Non verranno pagati. Su quella bugia hanno chiesto e ottenuto la fiducia.
Ma nessuno protesta.
Nessun imprenditore.
Nessun sindacalista dirigente.
Silenzio totale.
Venerdì scorso a Bruxelles, nel corso di una importante riunione della EIB, in Italia BEI (Banca Europea di Investimento) sono state gettate le basi per la gestione del fallimento pilotato delle banche italiane, dato che è stato preso atto che "non esiste nessuna possibilità che possano ormai venir salvate a meno di non essere vendute a banche straniere" scelta che questo governo sta facendo.
Le grandi banche italiane verranno vendute tutte entro qualche mese ai colossi finanziari tedeschi.
Come ha ben spiegato Rino Formica, importante uomo politico della Prima Repubblica, che conosce dall'interno i meccanismi "stanno organizzando una gigantesca rapina dell'intero sistema bancario italiano; e quando si organizza una grande rapina, è chiaro, non lo vengono certo a dire prima".
Perchè non ce lo hanno detto che cosa ha deciso la BEI per l'Italia?
Perchè non ci hanno spiegato che Enrico Letta a nome della Repubblica Italiana ha firmato a Bruxelles un accordo fortemente penalizzante con clausole capestro che, inevitabilmente, porteranno la svendita dell'intero sistema bancario ai tedeschi in tempi celerissimi?
Perchè la Politica si è sottomessa alla Finanza dopo aver accettato l'abolizione del senso e della verità.
Quindi, dire la Verità, in Italia, non ha Valore e non ha alcun Senso.
Non stanno fornendo i dati reali sulla tragedia economica italiana.
Non stanno dicendo come stanno le cose.
Non stanno presentando la realtà per ciò che essa è.
La Confindustria, la CGIL, la CISL, la UIL non dicono la verità: loro i dati veri li hanno.
Saccomanni, oggi, 2 luglio 2013, ha dichiarato a un convegno di Confindustria "vedo la luce alla fine della crisi, già al quarto trimestre di quest'anno invertiremo la tendenza, ci sono i primi segnali positivi".
La frase è identica a quella detta da Mario Monti nell'aprile del 2012 "vedo la luce in fondo al tunnel, i conti sono a posto, il peggio è alle nostre spalle; già al quarto trimestre di quest'anno invertiremo la tendenza, ci sono i primi segnali positivi come risultato del mio decreto salva-Italia".
La frase è identica a quella detta dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel giugno del 2011 "per fortuna abbiamo messo i conti in sicurezza e il peggio è alle nostre spalle; già al quarto trimestre di quest'anno invertiremo la tendenza, ci sono ampi segnali positivi che la ripresa è iniziata". Lui ci aveva anche aggiunto: "E nel 2012 l'Italia crescerà di almeno un + 3,5% di pil". Risultato reale: -3%.

Come è possibile che delle persone, peraltro colte, parlino nello stesso identico modo, usino le stesse identiche parole, che contengono la stessa identica bugia?
Ancora più agghiacciante la seguente domanda: come è possibile che nessuno ricordi questa frase, dato che è sempre la stessa e il senno di poi ha fornito la prova scientifica che si trattava di un FALSO?

Nessun giornalista ricorda (quando li intervistano) queste loro frasi, chiedendo ragguagli in merito. Interrogati, si stupirebbero. Per loro la Verità non esiste.

Compito della cittadinanza oggi consiste nel quotidiano lavoro di restituzione del Valore alla Verità.

Quando mi chiedono: "Ma che cosa fa il M5s? Che cosa sta facendo?", rispondo sempre con la stessa frase: "Penso che stia disperatamente e realisticamente lottando per restituire un Senso alla vita politica e fare in modo che la Verità non sia più un optional bensì uno standard. Noi siamo un paese medioevale regredito: pretendere di sapere la verità e diffonderla è già di per sè un evento rivoluzionario".

Il popolo egiziano è molto ma molto più avanti di noi.
Hanno dato a Morsi 12 mesi di tempo, dopodichè sono scesi in piazza in milioni per scaricarlo. Si sono sentiti traditi, ingannati, truffati, presi in giro.

In Italia si seguita a dar credito a dei bugiardi falsari, coperti nelle loro falsificazioni da Confindustria e dai sindacati che hanno scelto di non dire la verità ai propri legittimi iscritti.

Se il paese dà credito a dei bugiardi, vuol dire che il paese preferisce vivere in una illusione.
Enrico Letta è molto meno attendibile di Morsi.
Il popolo egiziano lo è molto di più del popolo italiano.

Prendiamo atto di come stanno le cose e rimbocchiamoci le maniche.

La strada è davvero lunga.

Perchè inizia dentro ciascuno di noi.

Soltanto la fame di Verità può spingere l'indignazione al punto necessario e sufficiente per far scattare un meccanismo che consenta di mandare a casa tutti i falsari, i bugiardi, i mentitori di professione: stanno lì per espoliare la nazione delle sue ricchezze e svenderle al miglior offerente.
Ma una nazione, che dir si voglia, non è mai un'entità astratta: è sempre il risultato della somma di tutti i legittimi cittadini che la compongono.



12 commenti:

  1. "Ma una nazione, che dir si voglia, non è mai un'entità astratta: è sempre il risultato della somma di tutti i legittimi cittadini che la compongono." E' questo il cuore del discorso: noi italiani non siamo una nazione, di qui la somma zero che sempre inevitabilmente emerge quando si guarda ai "legittimi cittadini". Credo che l'origine del problema affondi nella notte dei tempi, ma di certo oggi l'unica cosa certa è la distruzione, voluta o meno, di una non-nazione...

    RispondiElimina
  2. Al 31/12 credo il tappo sarà già saltato ,la gravità è tale da immaginare che siamo arrivati al limite e il caldo a qualcuno fa male ,le idee diventano realtà i proiettili pure.Ho perso le speranze.Solo un grande evento potrà salvarci ma forse i miracoli non esistono.

    RispondiElimina
  3. Io che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, comincio a vederlo mezzo vuoto, soprattutto da quando,sempre più frequentemente, noto quella maschera vacua e narcisistica dipinta sul volto delle persone che incontro.
    Allora penso: solo un black out televisivo li può far tornare allo stato normale, consapevoli di quello che sono.
    Sicuramente il tempo sarebbe meno passivo e chissà, forse lo dedicherebbero a giocare a dama, a scacchi (sempre meglio che farsi lobotomizzare il cervello dalla TV)o magari a leggere due righe...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il blackout televisivo mi sembra una meravigliosa prospettiva, incoraggiamolo

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Sono nove mesi che non guardo televisione. Leggo le notizie su internet e mi informo come voglio, senza dover essere costretto a sorbirmi le fandonie del regime. Ho riacquistato lucidità mentale e spirito critico. Riesco, sicuramente meglio di prima, a scoprire la menzogna e a riconoscere invece la verità. Ho provato a comunicare questo stato di grazia ad amici e conoscenti. La risposta più frequente è stata: "Io non riuscirei a stare senza la TV." Non è vero! Si può fare. Si può anche provare a disintossicarsi per uno o due mesi e vedere come va. Una cosa è certa: ne vale la pena!
      Consigliare il black out televisivo, oggi come oggi in Italia, equivale a un'azione caritatevole a favore di bisognosi: siamo tutti bisognosi di disintossicarci da questo marciume nauseabondo e tutti meritiamo di dare a noi stessi un'altra opportunità di riscatto civile, per ridare vigore a quel poco di Senso civico che ci è rimasto.
      In fondo, anche quel discolo di Pinocchio voleva diventare un bambino in carne e ossa...

      Elimina
    4. Appunto. Ben detto. Penso che Pinocchio sia riuscito, alla fine, a diventare un bambino in carne e ossa perchè non ha guardato i cartoni alla tivvù e ha preferito invece diventare lui stesso un cartone. E' così che si diventa umani.

      Elimina
  4. D'accordo su tutto tranne che sulla foto(Pinocchio rimane comunque un personaggio positivo che si riscatta).
    Le facce che si vedono in tv mentre propinano le loro menzogne istigano violenza a chi conosce la verità.
    Mi auguro davvero che con il peggiorare della crisi, la situazione non degeneri.

    RispondiElimina
  5. I ministri e i politici in generale non decidono nulla, ma eseguono ordini: se gli ordinano di dire che la ripresa ci sarà nel terzo quadrimestre dell'anno, loro lo dicono, senza vergognarsi del fatto che il loro predecessore abbia detto la stesa cosa, qualche mese prima.
    Il fatto che dicano tutti la stessa cosa, vuol dire che gli ordini - negli anni - sono arrivati tutti dallo stesso mittente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo penso anch'io. Forse ci sono degli specifici libretti che devono imparare a memoria la sera. Mi sta colpendo molto, in questo periodo, il fatto che è in aumento spropositato il numero di frasi identiche pronunciate da persone appartenenti ai settori più diversi e disparati.

      Elimina
  6. "Gli Italiani sono vittime di loro stessi"

    Ecco perchè ho lasciato l'Italia.

    Renato

    RispondiElimina
  7. Caro Sergio,
    la Verità non ha bisogno di riconoscimento di valore da parte di nessuno: essa è vera a prescindere dal fatto che vi sia qualcuno che la riconosce oppure no.
    Inoltre, non è tramite uno sforzo che possiamo percepirla: gli sforzi, semmai, possono condurre solo alla sua distorsione o interpretazione (che essendo soggettive, negano l'oggettività del Vero).
    Dici bene quando sostieni che la decadenza della società dei Sapiens deriva da "somma di tutti i legittimi cittadini che la compongono" ma il punto è che questi cittadini valgono meno di carta straccia.
    Come dice l'avv. Marco Della Luna: "Che potere vuole che detengano i popoli, dato che gran parte delle decisioni importanti sono prese a porte chiuse, che gran parte della ricerca scientifica, tecnologica e militare si fa in segreto, che la metà della popolazione non è in grado di capire un articolo di giornale di media difficoltà, che sì e no il 7% della gente legge libri, e forse l’1% si documenta in qualche modo sui fatti economici e geostrategici rilevanti? E che dire dell’Italia, che ha un livello culturale particolarmente basso e una scuola particolarmente degradata? Il potere reale è in mano ai grandi cartelli della moneta, del credito, delle materie prime, dell’informazione, della tecnologia. E’ sociologicamente acquisito, oltreché empiricamente evidente, che non esistono e non sono mai esistiti, nelle società strutturate, sistemi di potere governati dal basso, ossia sostanzialmente (e non solo formalmente) democratici."
    E, per rispondere all'Anonimo deluso dagli "Taliani", questo vale per ogni popolo. Quei pochi in grado di percepire la Verità sanno perfettamente che questa umanità è votata all'estinzione.
    Le tecnologie disponibili OGGI sono enormemente al di là dell'immaginazione del comune cittadino di qualsiasi paese del mondo. Non c'è più bisogno di operai, di contadini, di ingegneri ma soprattutto non c'è bisogno di imbecilli che distruggono ogni cosa sul loro cammino, inclusi altri imbecilli: in poche parole, non c'è più bisogno dei Sapiens.
    Oggi il pericolo più grande per questo pianeta sono gli stessi Sapiens.
    Perchè, come, quando si sia corrotto il nostro legame con la Terra non saprei dirlo e in fondo non ha molta importanza: forse la gran parte di noi non si è sufficientemente evoluta, forse qualche popolo alieno ha bloccato le nostre potenzialità, forse...
    Di fatto, la violenza in ogni manifestazione - dall'uccidere bambini per il traffico di organi, giù giù fino allo schiamazzare fregandosene del disturbo arrecato agli altri, per non parlare del trattamento riservato agli animali - e l'incapacità di percepire la Verità che contraddistinguono gli esseri umani fanno di noi nient'altro che Lemmings alla ricerca spasmodica di un abisso.
    Chi ha orecchie per intendere, intenda.

    Saluti

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.