venerdì 21 giugno 2013

E' iniziata l'applicazione M5s 2.0: è nato il "costruzionismo parlamentare". La cupola mediatica perde la testa, alla camera insultano i grillini e mandano deputati a minacciare gli onorevoli M5s al bar della bouvette.


di Sergio Di Cori Modigliani


"Berlusconi è un vero cialtrone, oltre che un irresponsabile: ha devastato l'economia italiana distruggendo la credibilità internazionale della nazione e spingendola in un baratro dal quale noi l'abbiamo salvata".
                                                               
                                                                               Mario Monti. 20 Febbraio 2013

"Il comportamento attuale di Silvio Berlusconi è davvero esemplare e merita elogi e rispetto. Ancora una volta sta dimostrando di essere il più abile e migliore uomo politico italiano. La sua modalità di reazione di fronte ai temi della giustizia e agli esiti dei suoi processi gli fanno davvero onore".
                                                                               Mario Monti. 20 Giugno 2013

Tempi davvero duri per i puri di cuore. 
Da oggi, "ufficialmente" il M5s, in quanto movimento politico rappresentato in parlamento come seconda forza nazionale numerica, è entrato nella applicazione 2.0.
E' iniziata la fase del "costruzionismo parlamentare".
E naturalmente si è subito innalzata con aggressività, perfidia civica, e diffusione mediatica di falsità e diffamazione, la soglia di sbarramento da parte dei difensori dello status quo.
La fase "M5s 2.0" al suo secondo giorno di attività ha ottenuto subito un immediato successo.
Da qui il nervosismo parossistico che sta gettando l'attuale governo in carica in uno stato di crisi di nervi. 
Ma è bene proseguire con un certo ordine.
Tante le notizie del giorno su cui riferire ma è bene attenersi soltanto alle tre principali.
Sulla prima pagina del mio quotidiano surrealista, divenuto ormai internazionale (l'edizione originale è scritta in inglese e francese) si legge il titolo centrale: "La senatrice Gambaro espulsa in rete dal movmento a cinque stelle: vincono i danesi, in netta minoranza gli incaniani e i bangladeshiani". 
Spiegazione del titolo: in Italia, essendo ormai impossibilitata la pratica della professione giornalistica diciamo così "normale", la situazione reale ha spinto gli impiegati della cupola mediatica a quello che in apparenza sembra una modalità creativa e fantasiosa del linguaggio, non lo è. Si tratta della applicazione scientifica di alcune particolarità specifiche nella programmazione e manipolazione neuro-linguistica dei lettori, al fine di manipolare le loro coscienze. Approfittando del fatto che, per nostra disgrazia, siamo scivolati al 69esimo posto al mondo come libertà di stampa, puntano sul fatto (dato statisticamente probabile e accertato) che nessuno noterà nè protesterà se entro il 2013 scendiamo al 74esimo o all'81esimo posto. Il livello della professione -vedi immagine in bacheca che riporta la prima pagina del quotidiano governativo l'Unità in data 21 giugno 2013- è talmente degradato che non viene più neppure commentato dalla stampa estera di nazioni civili. Ci hanno mollato al nostro destino ingrato (notazione che vi pregherei di non sottovalutare). Hanno semplicemente preso le distanze da noi, attuando un comportamento comprensibile: non rilasciano più esclusive, ad hoc e ad personam, a giornalisti italiani, considerandoli al di sotto del livello medio necessario per poter aspirare ad avere una intervista in esclusiva con, che so io, la regina Elisabetta, il presidente Obama, il direttore generale dell'Onu, ecc. I giornalisti italiani sono stati estromessi dal circuito dell'informazione internazionale (certo a voi non ve lo vengono a dire) e l'amena pattuglia di impiegati dilettanti di cui è composta, per lo più e salvo poche eccezioni, la cupola mediatica, si avvale ormai di copia e incolla rubati alla rete, commenti e opinioni di sciagurate cariatidi in odor di muffa, e si arrapano da matti, in un tripudio di creatività ritrovata, soltanto quando accade o si verifica un avvenimento che coinvolge anche il M5s. Lì si scatenano. E inventano, creano, immaginano, falsificano, manipolano. Il M5s, per loro, è  il Viagra Mediatico. Se non c'è una notizia che riguarda il movimento, sono condannati a certificare mosciamente ogni giorno quisquilie irrilevanti, assurdità inconcepibili, veline messe a disposizione -a seconda del committente- dalla mafia siciliana, dalla 'ndrangheta calabrese, dalla camorra napoletana, dallo Ior, dall'Opus Dei, da prenditori e predatori laici (travestiti da imprenditori), dal sistema bancario e finanziario nazionale (sono rappresentati in campo editoriale da Berlusconi, Cairo e De Benedetti), dai colossi della finanza speculativa internazionale, dal Bilderberg, dall'Aspen Institute, dall'FMI, dalla BCE, dagli eredi dei fascisti, dagli eredi dei comunisti, dagli eredi dei democristiani. Va da sè, senza pubblicare nè menzionare mai le notizie relative a eventi della realtà attuali che riguardano l'economia in netto sfacelo, il degrado civile, l'appropinquarsi a passi da gigante di uno stato di emergenza finanziaria allarmante.
Si può andare dal falso conclamato all'invenzione pura, dalla calunnia ben congegnata alla denigrazione subdola, con il fine neppure dissimulato e in alcuni casi spero inconsapevole, di creare nell'opinione pubblica disgusto per la politica, allontanamento dall'attività civica, un sottile strato di depressione collettiva, con l'obiettivo di creare alla fine (anche la pazienza della gente ha un limite e loro lo sanno) un aumento vertiginoso del distacco definitivo, dell'avvilimento, dell'indifferenza, che produrrà -è ciò che molti sperano- un ingigantimento abnorme dell'astensione dal voto. Si punta alla garanzia di avere governi perenni ed eterni con maggioranze consociative composte da formazioni decotte, le quali, tutte insieme, riusciranno a raggiungere sì e no il 10% della popolazione. E costa anche meno. 
Tutto ciò lo si ottiene con le parole. E con l'uso delle parole.
E così (parlo qui dell'affaire Gambaro, che non è la mia prima notizia) gli eletti in parlamento nel M5s, invece di essere presi in considerazione come esponenti e rappresentanti  di quella parte che vede nella coerenza, nella fedeltà alle regole, nel rispetto e nella salvaguardia del patto sancito tra eletti ed elettori, vengono definiti talebani (riprendendo una definizione riferita da una eletta del M5s)   
L'idea è buona, bisogna ammetterlo. 
Introduce il concetto che siano 
a) nemici della nazione italiana (siamo in Afghanistan in guerra contro i talebani: loro sono, ufficialmente, legalmente, tecnicamente, militarmente "nemici della Repubblica Italiana") 
b) integralisti di stampo religioso privi di facoltà raziocinanti 
c) aspiranti suicidi terroristi 
d) appartenenti a una tradizione politico-culturale-esistenziale che è situata al di fuori di quella italiana nazionale. 
Costoro (cioè i "talebani") si oppongono ai cosiddetti "dissidenti". E qui si introduce, invece, un concetto alto e minaccioso. Si attribuisce così una valenza intellettuale profonda e martoriata ad alcune specifiche persone, perchè il termine "dissidente" evoca Sakharov, il premio nobel cinese attualmente in galera, i fratelli Rosselli, Pablo Neruda sotto Pinochet, ecc. Costoro, quindi, vengono presentati come un gruppo di persone che sta lottando per la libertà democratica della nazione e teme per la propria incolumità fisica e morale. Vanno quindi salvaguardati come patrimonio della collettività. Il paese abbocca e la cupola mediatica ci fa credere che il M5s sia spaccato tra integralisti violenti filo-mussulmani e poderosi artisti e scienziati di chiara fama, combattenti per la libertà di pensiero.
A questo servono i nomi.
Ecco il perchè del mio titolo. Sul mio quotidiano surreale, i "talebani" diventano "i danesi". Perchè no?
In realtà, ciò che loro vogliono, è affermare dei principi di lavoro collettivo, di affermazione della legalità, e di rispetto della coerenza normativa e dei patti sanciti tra uguali che sono la caratteristica quotidiana (beati loro) dell'attività politica dei danesi. Se pensano a un'Italia che vorrebbero, di sicuro Di Maio, Di Battista, Lombardi, Sibilia, per fare qualche nome, la immaginano molto più simile a Copenhagen o ad Amsterdam che non a Kabul. Mi sembra ovvio.
Quindi, da oggi, per me sono diventati "i danesi".
I cosiddetti dissidenti, di cui finora nessuno ha fornito prova della loro corporatura intellettuale, invece, sono "incaniani", ovvero eredi degli Incas, simpatica etnia scomparsa nel nulla di cui non è rimasta traccia alcuna, essendo l'unica etnia india americana che si dichiarò entusiasta di collaborare con la Chiesa e il Re di Spagna. I Maya e gli Aztechi, invece, si rifiutarono. Di loro si conservano molte tracce, testimonianze, documentazioni. Degli Incas no. Il loro ultmo re, eletto direttamente da Roma, assisteva personalmente alla decapitazione dei suoi uomini migliori, rei di non aver accettato la conversione al volere politico e spirituale degli spaniardi vaticanensi. Così come il movimento indipendentista del Bangladesh, ingoiato e scomparso nel nulla, in seguito a un inatteso (per loro) e sorprendente accordo consociativo tra India e Pakistan, con la benedizione russa e cinese, per spartirsi le loro risorse condannandoli a perenne miseria, anonimato, e dimenticanza.
E così abbiamo danesi contro bangladeshiani.
Se l'italia fosse più matura li avrebbe identificati semplicemente come quelli che hanno compreso a che serve il movimento 5 stelle e quelli che o non avevano capito o hanno cambiato idea strada facendo, tutto qui.
Ma non avrebbe prodotto gossip politico, il pane de L' Unità, La Repubblica, L'Espresso, La7, Rai, Mediaset.
Potete pensarla come volete, ma le parole, i nomi, sono importanti..

Veniamo all'altra notizia di cronaca: alcuni deputati del M5s hanno denunciato gravi episodi di attacchi verbali da parte di un collega parlamentare e anche da un giornalista al bar di Montecitorio. A raccontare il tutto è stato un giovane giornalista che fa l'editorialista politico in rete per il sito "polisblog". Ecco qui di seguito il suo breve pezzo di cronaca, che potete trovare per intero anche su http://www.polisblog.it/post/127689/i-deputati-m5s-denunciano-minacciati-e-insultati-da-colleghi-e-giornalisti 

I deputati M5S denunciano: minacciati e insultati da colleghi e giornalisti




Scritto da: Guido Del Duca - mercoledì 19 giugno 2013

I deputati M5S denunciano: minacciati e insultati da colleghi e giornalisti

Non sono giorni facili per i parlamentari grillini: come se non bastassero le spaccature interne, i sit-in per difendere Grillo e le espulsioni dei dissidenti, ora se la devono vedere anche con l’ostilità di colleghi e giornalisti. È questo il quadro che emerge da due episodi denunciati oggi dal vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle

Il primo episodio si è verificato al bar di Montecitorio: Di Maio sostiene che ieri la deputata grillina Dalila Nesci è stata aggredita verbalmente, assieme ad altri colleghi, da una giornalista dell’Unità. Il fatto è stato confermato da altri deputati a 5 Stelle, anche su Twitter e Facebook. Secondo la ricostruzione dei grillini, durante una pausa dei lavori parlamentari Nesci e altre due deputate sono state pesantemente apostrofate da una giornalista, apparentemente senza motivo. Si è poi capito che la giornalista era dell’Unità, e che assieme ad altri colleghi stava intervistando la “dissidente” Paola Pinna. Secondo l’agenzia di stampa DIRE sarebbero stati i deputati grillini a interrompere l’intervista apostrofando Pinna e i giornalisti e causando così la reazione dei cronisti. Più grave l’episodio avvenuto oggi, quando il M5S ha provato a fare ostruzionismo nella discussione sul ddl emergenze. Durante uno degli interventi, il grillino Angelo Tofano ha preso la parola accusando Angelo Cera di Scelta Civica di averlo minacciato dicendo “Ti do un pugno che ti ammazzo”, e poi di aver insultato lui e Alessandro Di Battista definendoli un “cogl..ne” e un “mezzo cogl..ne”. I grillini hanno anche annunciato che pubblicheranno un video che testimonia la circostanza, che peraltro non è stata smentita dall’interessato. Cera ha infatti ammesso di aver avuto un diverbio con i deputati grillini e di aver detto la frase minacciosa come un’esagerazione. La vicenda è però stata messa a verbale dalla presidenza dell’Aula.

Ma questo involgarimento brutale della relazionalità politica, questo imbarbarimento del costume esistenziale sociale, non esplode in questi giorni a caso. E' la reazione isterica, smodata, aggressiva e incivile, di un potere -.quello di PD, PDL e Lista Monti- che si rende conto di non avere a disposizione nessuna arma legale per poter contrastare con efficacia la fase di M5s 2.0, quella che io definisco "il costruzionismo parlamentare".
Di che si tratta?
Archiviata la questione Gambaro, risolta la pratica diarie, e quindi finalmente liberati da queste ossessività mediatiche compulsive, si sono liberate, tra gli inesperti deputati e senatori, delle nuove energie pragmatiche, frutto di letture specifiche, studi, applicazioni e un minimo di esperienza (90 giorni) necessaria e sufficiente per comprendere la modalità delle componenti tecnico-formali, utili per poter svolgere un lavoro funzionale in parlamento. Il nemico più efferato, in questa fase, è il PD. C'è una ragione, ed è ovvia e molto chiara. Poichè gli eletti M5s hanno scelto e deciso di gettarsi all'unanimità e a pieno regime con l'acceleratore a tavoletta nella pratica "dell'ostruzionismo legale in quanto gruppo politico di opposizione" (così hanno riferito formalmente agli elettori) hanno prodotto immediatamente un effetto disastroso e penalizzante per i piddini e per la parte mediatica che li rappresenta. Ogni connazionale pensante, infatti (parlo di quei tanti dormienti ma in buona fede) che in questi anni pensavano che il PD facesse opposizione, hanno adesso la possibilità e l'opportunità di toccare con mano che -tanto per fare l'esempio più spicciolo e immediato- il fatto che tra ottobre del 2008 e maggio del 2013 i deputati del PD non avessero mai combinato nulla e non fossero riusciti mai a ottenere nessun risultato tangibile derivava semplicemente dal fatto che non facevano alcuna opposizione. Nel momento in cui gli eletti di M5s, qualche giorno fa, si sono liberati delle diverse trappole mediatiche gossip e sono passati all'attuale fase M5s 2.0, l'idea stessa della "opposizione fattiva e pragmatica come concetto legale della pratica politica parlamentare" è inconcepibile. Il PD, nella sua breve e asfittica vita (è nato nel 2008) non si è mai opposto a nulla. Non lo hanno fatto neppure negli anni precedenti quando erano immargherinati, olivati, diessati, laici e credenti uniti, comunisti e non. E' una intera generazione di politici cresciuta all'ombra del consociativismo basato sull'applicazione di una omertà mentale complice e clientelare, vecchia, desueta e perdente quindi, per loro, l'idea stessa di "opposizione" è inconcepibile. Abituati a scendere in campo soltanto e unicamente dopo che i big marpioni avevano preso accordi selettivi e chiari nello spogliatoio con gli arbitri e i guardalinee, si rendono conto -oggi- di non essere in grado di poter neppure ventilare l'ipotesi di una partita in cui si seguano delle regole valide per tutti.
Cioè, si gioca una partita non truccata: chi è maggioranza sostiene il governo fedelmente, chi invece è all'opposizione gli va contro e usa l'ostruzionismo per combattere decreti considerati "lesivi della dignità civica della cittadinanza" così come viene sancito, consentito e suggerito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
E veniamo quindi alla terza notizia del giorno, la prima veramente politica, quella che sta smascherando l'inutilità miope, cieca, e sorda dell'attuale governo in carica.
Che cosa è successo?
E' successo che il governo Letta ha proposto una serie di disposizioni di governo sulla "emergenza ambiente", una delle cinque stelle del movimento. I deputati di M5s presenti nelle singole commissioni, dopo aver vagliato la proposta governativa hanno presentato degli emendamenti. A questo punto è scattata la consueta procedura. La maggioranza rubrica gli emendamenti, convoca l'opposizione e dice loro: "ok, abbiamo capito, trattiamo". E lì inizia il gioco legale e parlamentare della politica vera e propria, basata su un rapporto di forza delle rappresentanze di interessi e di blocchi sociali. E se l'opposizione fa il suo lavoro, cioè dice durante la trattativa "questa Legge non va bene per il paese, è necessario modificarla in questi 5 punti altrimenti noi attueremo uno stato di ostruzione permanente per impedire che la situazione del paese peggiori, impedendone l'applicazione," mette la maggioranza nella condizione di accettare un "compromesso" tra le parti accogliendo alcuni punti per impedire che si verifichi l'abbattimento della democrazia parlamentare, ovverossia non considerare più legittima la rappresentanza della volontà popolare espressa da quello specifico numero di deputati e senatori che hanno ricevuto specifica delega da parte di blocchi sociali per affrontare la grave emergenza del paese. Quando la maggioranza fa così, allora vira verso l'applicazione di un dispositivo (ancorchè legale) pericoloso: finge di vivere in un mondo parlamentare dove l'opposizione non esiste, e vara soltanto decreti legge sui quali chiama a raccolta i propri chiedendo la fiducia ogni volta. Come faceva Mario Monti. Questa volta è accaduto di peggio. La maggioranza ha convocato l'opposizione di M5s, si sono riuniti, ha finto di accettare alcuni emendamenti...ha finto di accettarli....e poi quando il relatore impiegato di turno ha riconsegnato il testo ha abolito gli emendamenti sui quali era stato chiuso l'accordo poche ore o giorni prima.
E così, il ministro dei rapporti con il parlamento, on. Dario Franceschini, senza fornire alcuna spiegazione su questa atroce violazione del, diciamo così, decoro esistenziale minimo, si è presentato in aula sostenendo che "l'atteggiamento ostruzionista dei deputati del M5s mi costringono a fare una cosa che non avrei voluto fare: bypassare la discussione in aula e chiedere la fiducia alle camere" accusando l'opposizione di aver osato opporsi. Il gruppo di Sel si è piegato immediatamente sostenendo che voterà la fiducia. La stessa cosa è stata fatta dai deputati che fanno riferimento a Civati e il governo ha smascherato il proprio gioco regalando a M5s un bel goal in contropiede: ha dimostrato la propria scorrettezza, la propria nolontà a un rispetto delle regole del gioco, la propria inadeguatezza di fronte alla crisi, la propria mancanza di un progetto, di una riforma, di una proposta il cui fine sia quello di migliorare di qualche grammo l'emergenza nazionale.
 Il deputato M5s, Alessio Villarosa, è stato il più veloce a comunicare alla stampa, alle televisioni e all'opinione pubblica pensante il proprio sdegno e indignazione. Chi è interessato può guardare il video della sua intervista riproposto in rete dal sito "affari italiani" su  http://www.affaritaliani.it/coffee/video/villarosa-m5s.html .
C'è anche un'altra fonte, la seguente, che è stata diffusa in rete per dare opportunità a chi vuole comprendere: Fonte: VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev.
Il deputato Andrea De Maria, membro esecutivo della presidenza del gruppo PD alla Camera, ha definito il comportamento dei suoi colleghi del M5s "un comportamento irresponsabile". Il deputato di Scelta Civica, Angelo Cera, invece, secondo la ricostruzione fatta da Daniele Martinelli, uno dei responsabili per la comunicazione del M5s alla Camera "ha offeso ripetutamente in Aula i deputati del M5s nel corso di una consueta prassi. Inutilmente i deputati Sibilia e Fraccaro ne hanno chiesto l'espulsione. Pubblicheremo un video di quanto è successo per dare la possibilità alla cittadinanza di poter toccare con mano". 
Questa è l'aria che circola a Montecitorio. 
Il deputato del PD Dario Ginefra, ha convocato la stampa e ha detto: ''il Gruppo del M5S alla Camera e' impegnato in una delle piu' vetuste tecniche parlamentari di ostruzionismo parlamentare. Il M5S non riuscira' con queste armi di distrazione di massa a dirottare l'attenzione dell'opinione pubblica dai clamori generatisi a seguito dei casi di espulsione che lo riguardano''. L'idea del PD, quindi, consiste nel fatto che -secondo loro- la fase del "costruzionismo parlamentare" sia una manovra per non parlare della Gambaro.

Questa atmosfera bellica in parlamento è stata originata dal primo atto di M5s 2.0, una interrogazione parlamentare effettuata martedì 18 giugno 2013 da parte dell'onorevole Alessio Villarosa, che potete trovare su http://www.youtube.com/watch?v=x8uR5SWw7Ts nel caso vogliate ascoltarla a viva voce. Qui di seguito vi propongo il testo della sua interrogazione:
onorevole M5s Alessio Villarosa 
Discorso DL 54 Sospensione IMU, dichiarazione di voto ODG n° 26
primo firmatario 
VILLAROSA

Pesco, Barbanti, Cancelleri, Chimienti, Pisano, Ruocco


Presidente
Colleghi

Con questo ODG noi chiediamo di ridefinire il concetto di abitazione principale consentendo inoltre l'applicazione del dettato costituzionale richiamato prevedendo che l'imposizione IMU sia correlata alla effettiva capacità contributiva del cittadino.
Da quando è stata introdotta ho da sempre visto e sentito dispute sul tema.
C'era chi diceva che dovevamo ringraziare Monti per la splendida imposta, c'è chi invece indicava Berlusconi… 

Volevo quindi ricordarvi che L'IMU è stata introdotta nell'ambito della legislazione attuativa del federalismo fiscale dal Governo Berlusconi IV con il d.lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 che ne stabiliva la vigenza dal 2014 per gli immobili diversi dall'abitazione principale (art. 8, comma 2°, d.lgs. n. 23/2011).
Il Governo Monti, con decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (noto come "manovra Salva Italia"), ha modificato la natura dell'imposta rendendola di fatto un'ICI sulle abitazioni principali e ne ha anticipato l'introduzione, in via sperimentale, al 2012, prevedendone l'applicazione a regime dal 2015, incrementando sensibilmente la base imponibile, mediante specifici moltiplicatori delle rendite catastali. Quindi prima la crei, poi la distruggi e poi dai la colpa agli altri
Vorrei ricordare a tutti voi che La Carta Costituzionale difende il diritto alla casa agli artt. 2 e 3. 47 e 53

art 2 ci ricorda che 
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità

art. 3 ci recorda che 
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

articolo 53
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva

art 47 va ancora più nello specifico ricordandoci che:
La repubblica Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione

Anche per esempi di questo genere, la nostra Costituzione è da molti considerata la più bella del mondo. Per molti è solidale, generosa, aperta, permissiva, disinteressata ma per il governo per noi deputati della camera è ancora così le nostre visioni del futuro sono solidali? sono generose ?? siamo disinteressati?
Perche se è così non potete chiudere gli occhi di fronte questo odg, noi chiediamo che venga definita cosa è una prima casa, noi chiediamo la creazione di un indicatore che stabilisca il limite entro il quale il diritto alla casa diventa inalienabile. 
I vecchi metodi che vi ostinate ad usare sono obsoleti e eludibili, non potete più chiudere gli occhi, questa legge negli ultimi cinque anni, utilizzando il tempo utile per realizzare le reali riforme che necessità questo paese,
- l'avete abolita, 
poi l'avete programmata, 
poi l'avete anticipata e 
Oggi la stiamo sospendendo…..per poi fra un mese ….chissà

Siamo veramente stanchi 

Per farvi un altro esempio una situazione simile l'abbiamo vissuta esattamente ….. ieri Il senatore berlusconi ha dichiarato: Il governo dica a Bruxelles: scordatevi il limite del 3% di deficit”
Vorrei ricordare al Senatore che Il fiscal compact e le regole sull'indebitamento netto massimo al 3% è stato approvato dal governo Monti scelto da PD E PDL e l'ha votato tutto il Pdl insieme ai compagni di viaggio del PD …. Smettetela di prendere in giro gli Italiani …. non se lo meritano …. non ce lo meritiamo.

Gli Italiani non vanno presi in giro, gli italiani stanno soffrendo, gli italiani sono delusi, la fiducia nel futuro è ai minimi storici a 30 anni i ragazzi non hanno la voglia di crearsi una famiglia ….. come siete riuscite a creare tutta questa sofferenza ……. come ? …... questo non lo dico io lo dicono i recenti risultati elettorali, la presenza al voto è scesa sotto il 50% ed è inutile che fate la gara a chi ha vinto e chi ha perso, non ha vinto nessuno e ha perso solo la democrazia.
Se voterete contro, continuerete solo a dimostrare la vostra incoerenza.
Questo non è populismo questà è la realtà dire realmente come stanno le cose non è solo un diritto è un nostro dovere.
 


Il deputato Di Maio, vice-presidente della Camera, tre giorni fa aveva dichiarato e scritto: "Oggi si inaugura l'era M5s dell'ostruzionismo in aula. Non hanno intenzione di far passare nessun nostro emendamento, tra questi alcuni importantissimi su tematiche ambientali e sui terremotati dell'Abruzzo per il bene dei cttadini". La deputata Laura Castelli di M5s ha dichiarato in data 18 giugno 2013: "Oggi inauguriamo l'ostruzionismo in Aula per onorare il decreto delle deroghe della vergogna". 


La maggioranza, quindi, è scandalizzata perchè si accorge e tocca con mano che esiste una opposizione.

La verità è che la crisi economica dilaga.
La situazione economica va peggiorando.
L'Unione Europea è molto preoccupata perchè sa benissimo che Letta-Alfano non sono in grado di realizzare nulla.
La riunione del G8 in Irlanda  si è rivelata una catastrofe per gli interessi nazionali. Non a caso, subito dopo la sua fine, la borsa valori di Milano ha cominciato ad andare drammaticamente sotto. Seguitano a salire soltanto le azioni di Mediaset, Mediolanum, e tutte le consociate di riferimento di Fininvest, le quali da quando si è insediato il nuovo governo, hanno avuto un rialzo pari al 75% del loro valore. E' considerata l'impennata positiva in borsa più forte che si sia registrata negli ultimi dodici anni. Sul mercato ciò che contano sono i dati reali. La borsa di Milano perde il 12% dagli inizi dell'anno e negli ultimi 28 giorni ha perso il 18%. E' la peggiore performance d'Europa nel 2013 e nel biennio 2011-2013 è la peggiore performance nell'intero emisfero occidentale. Perfino la borsa di Atene e Madrid vanno meglio
In un quadro come questo vi sembra normale che un quotidiano governativo come l'unità attribuisca la responsabilità dello stato attuale a M5s con caratteri cubitali come "Grillo è contro i terremotati"?
E' per questo che siamo, anzi, eravamo, a dicembre del 2012, al 69esimo posto al mondo come libertà di stampa.
Soltanto in Corea del Nord si verificano esempi eclatanti come questo.
Puntiamo al record storico assoluto.
Per fortuna c'è la rete e il lavoro di siti e bloggers impegnati nella diffusione di ciò che sta veramente accadendo.
Basta andare su Google e navigare, o seguire bloggers di vostro affidamento.
In tivvù e sulla stampa non riferiscono più i dati della realtà.
Non raccontano neppure ciò che accade in Parlamento.
Poco male.
Questo è il bello del mondo web.

buon week end a tutti.
Bevete tanta acqua.
Per il momento è ancora gratis.

5 commenti:

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  2. Grande Sergio!!!maurizio

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  3. Ma questo linciaggio mediatico, queste aggressioni verbali di cui i Cinque Stelle sono oggetto sin dal loro apparire in Parlamento come si conciliano con la DEMOCRAZIA, tanto sbandierata a sproposito quando si parla di lor signori? Il fatto che 9 milioni di italiani abbiano dato il loro voto al Movimento conta meno che zero, mentre i 9 milioni dati a Berlusconi sono come l'unzione divina, un lasciapassare giudiziario? Tutti i partiti chiedono e pretendono rispetto per loro, ma ai cittadini chi ci pensa? Dobbiamo per forza scendere nelle piazze come in Brasile, ad Atene, in Turchia, in Syria per avere il rispetto che ci tocca in un paese che crediamo democratico e libero?

    Stanno succedendo fatti molto gravi e sembra che in Italia nulla stia accadendo. C'è una forma grossolana di censura che falsa le notizie, confondendo volutamente le cause con gli effetti, tacendo o minimizzando che il Pdl accusa nientemeno il Presidente della Repubblica di non star rispettando i patti con Berlusconi! Ma siamo impazziti! Di quali patti si parla, visto che il Presidente è il garante supremo della Costituzione e non deve garantire niente a nessuno che non sia il rispetto delle Leggi! E questi cialtroni che disonorano il Paese con le escort e le magnate a sbafo si permettono di fare i gradassi, di minacciare l'instabilità affinché qualcuno autorevole non provveda a sminare il percorso giudiziario di un delinquente già considerato tale nelle aule dei tribunali. E la vita del Paese rimane bloccata da questo macigno.

    Eppure il tutto viene liquidato come indiscrezioni, battute amene, interpretazioni malevole e non mi risulta che il Quirinale abbia obiettato vigorosamente e pubblicamente, richiamando all'ordine questi omuncoli.

    Altra notizia: Esiste un rapporto della JP Morgan, banca d'affari (dove ha lavorato anche il figlio di Mario Monti) secondo il quale le Costituzioni europee, compresa quella italiana, garantiscono troppi diritti ai lavoratori ed ai cittadini. Il loro suggerimento è di modificarle in senso più restrittivo. Ma non è forse quello che sta facendo il governo Letta-Alfano con i famosi presunti saggi, in violazione della stessa costituzione? Ma questi politici a chi ubbidiscono? Al loro paese o alla Finanza internazionale? E noi tutti zitti a farci massacrare da tasse elevate, perdita del lavoro e dei diritti. Però la giustizia ora funziona bene e veloce se riesce a condannare in breve tempo un'anziana genovese che per un furto di 20,00 euro (carne, pane, biscotti e limoncello), a ben due mesi e dieci giorni perché non avrebbe agito per bisogno, i biscotti sono considerati dei capricci, nonostante la sua documentata situazione di indigenza.

    Ma come si fa a non vergognarsi di vivere in un regime che mentre condanna gli indigenti, per educarli al rispetto delle regole, le studia tutte per evitare che i condannati eccellenti, benestanti e potenti, non stiano in carcere manco un secondo?

    A questo punto, visto che l'informazione è una delle concause dei nostri problemi, non sarebbe meglio se il Movimento usasse i 42 milioni del finanziamento pubblico per agire in questo settore? Capisco che sarebbe meglio distinguersi dagli altri, ma à la guerre comme à la guerre. Piuttosto che lasciare i soldi allo Stato, senza poterli spendere per altro. Non si può combattere con un braccio legato dietro la schiena, mentre gli altri ti massacrano di botte! Siano realisti e pratici una buona volta.

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    1. su questo punto sono d'accordo; penso che sia stato scelto di farlo sperando in una sfida di emulazione. Alla lunga si rivelerà un boomerang perchè di fronte alla realtà rimarrà soltanto un sapore retorico.

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  4. informazione di servizio: per dei motivi che ignoro è comparsa una finestra sul mio blog che non riesco a togliere, c'è qualcuno che sa darmi un consiglio?

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