mercoledì 14 novembre 2012

Crollano in borsa finanza e banche mentre le industrie mercantili salgono. Inizia il vero scontro tra Industria e Finanza.




di Sergio Di Cori Modigliani


Un noioso e sintetico post di natura tecnica sulla giornata internazionale borsistica e finanziaria nel mondo occidentale.

Ce l’avete l’elmetto?
Mentre in Italia la cupola mediatica si arrampica per inventare dati (falsi) date (false) documentazioni inesistenti, per sostenere la credibilità di un governo, come quello attuale italiano, che a livello internazionale, di credibilità, non ne ha davvero nessuna (e non c’è nessun giornalista –neanche a pagarlo a peso d’oro- che ha il coraggio di dirlo) il mondo “vero” del business, cioè quello costruito da chi investe nelle merci, da chi produce, da chi lavora, se ne va da un’altra parte. E così le borse vanno giù e monta il panico.
E’ il bello del ballo.
Dipende da chi balla e da chi suona la musica, naturalmente.
Avevano già intascato la vittoria di Romney pensando che avrebbero potuto fare il bello e il cattivo tempo e invece niente. E così, da noi, la cupola mediatica ci fa sapere che Obama ha telefonato a Monti. Anzi, che “si sono parlati”. Naturalmente nessuno né spiega, né racconta e tanto meno interpreta l’esito della conversazione. Chi ha chiamato chi e per dire, che cosa? Non spiegano neppure come mai, tale telefonata, si è verificata in concomitanza al fatto che, per la prima volta, il club Bilderberg sceglie come propria sede per una improvvisa “riunione d’emergenza” proprio la città di Roma. Come ha detto stamattina il premio Nobel Paul Krugman che gongolava “we are just dancing”. C’è davvero da sbizzarrirsi.
Tutti i colossi finanziari internazionali, con in testa Black Rock, solida roccia nera alla quale si sono aggrappate MPS, Intesa San Paolo, lo Ior e Unicredit, perde un secco 2 miliardi di euro e Goldman Sachs e J. P. Morgan vedono sfumare decine di miliardi in poche ore perché alla Casa Bianca la prima riunione tra Obama e i quattordici presidenti delle società che producono la vecchia energia (petrolio, carbone, elettricità da derivati fossili, ecc.) con la General Electric in testa (la n.1 al mondo) si è conclusa con una porta chiusa in faccia per i possessori del cartello dell’energia. Ma in borsa a Wall street, in  netta controtendenza, volano in alto i produttori di alta tecnologia, di energia rinnovabile, tutto il settore della green economy, tutto il settore tessile attivo nella zona della California, le prime 100 aziende quotate nella Silicon Valley, facebook, le aziende agricole a chilometro zero nell’Arkansas, nelle piane dell’Ohio, nel Washington state.
E’ il mercato –quello vero- che risponde con cifre vere, lavoro vero, davanti alla nuova realtà.
La finanza comincia a trovarsi nella agghiacciante (per loro) prospettiva di dover fare davvero i conti. Perché la carta straccia che si ritrovano in mano, adesso, è tutto grasso che cola se riescono a vendersela tra di loro e, va da sé, che pur essendo cannibali e sciacalli non sono masochisti, quindi nessuno li vuole, tra di loro. E non riescono più ad appiopparli agli stati, un tempo vero e proprio secchio della spazzatura servile e compiacente, perché il secchio è sparito. A furia di austerità e rigore non esistono risorse finanziarie sufficienti per far fronte ai loro debiti, quindi se li dovranno pagare da soli, l’uno con l’altro. Per tradurla in sintesi e molto brevemente così la gente capisce: gli strozzini se la devono vedere con altri strozzini. Stamattina Monte dei paschi di Siena aveva pigolato sul mercato cercando di emettere dei buoni della banca e dopo due orette si è dovuta ritirare dal mercato con un flop: non li vuole nessuno. Risultato: il titolo a picco. Di corsa a batter cassa a Roma, ma soldi non ce ne stanno, perché nel frattempo, grazie alle manovre di Monti il disavanzo è salito da 1.965 miliardi di euro a 1.996 in soli due mesetti, nei quali hanno riempito di miliardi le banche italiane, senza dirlo a noi, naturalmente, pensando che nessuno sarebbe venuto a saperlo. Mentre Grilli annuncia trionfalmente in televisione “abbiamo aggiustato i conti, e le nostre banche stanno davvero a posto definitivamente”, i cosiddetti “mercati” (termine che gli oligarchi adorano) sostengono esattamente il contrario. Non è un mistero. Quando le banche vanno a picco, il management sostiene pubblicamente che è tutta una meraviglia per attrarre i gonzi.

Il 16 novembre, alla Casa Bianca, inizia la prima riunione tra democratici e repubblicani sull’economia. Il problema è che “tecnicamente” è saltato il Portogallo e una marea di derivati sui poveri lusitani gira come una trottola per tutta Europa (è un po’ come il gioco del cerino o quello della sedia, come vi pare) e tutti sanno che a un certo punto quando la musica smette e tutti si siedono, qualcuno rimarrà fuori. Qualcuno vuol dire grosse banche, giganteschi speculatori, fondazioni bancarie, ecc.
Vi diranno questa sera che è la finanza speculativa che è all’attacco. NON E’ VERO NIENTE.
E’ esattamente il contrario.
Americani e (per il momento con dei vagiti) anche gli inglesi, hanno capito (sono società pragmatiche) che la musica è cambiata e bisogna fare i conti reali.
Chi segue questo blog sa quanto sia polemico tutti i giorni con l’ossessione italiota del parlare sempre di soldi, di numeri, ecc. Ne parlo oggi semplicemente perché ho già capito che stanno cercando di riempire la gente di paura, di terrore, grazie anche ad analfabeti web che diffondono notizie prive di senso.
La realtà delle notizie “dai mercati” di oggi in occidente è che in tutte le borse del mondo vanno giù la finanza pura, i derivati, le banche, le assicurazioni, ma vanno invece su tutte le solide industrie che producono merci appetibili. Tutto qui.

Quindi, le notizie sono davvero ottime. E’ la prima volta in cui vi invito a essere ottimisti.
Ci sono sostanziali motivi per esserlo.
Non fatevi deprimere. Non fatevi ingannare. Non fatevi distogliere.
Per tutti noi, nel senso di cittadini, popolo, stati, esseri umani costretti ad essere testimoni passivi per mancanza oggettiva di mezzi, è una buona notizia che dovrebbe indurre a pensieri positivi, se non altro la noiosa crociera dragomontiana ci regala dei solidi cavalloni da montagne russe.

Qui di seguito per i patiti dei link, delle cifre, delle sigle e di qualcuno che conta, in copia e incolla l’intero editoriale di Bloomberg, il più affidabile sito on line al mondo, che fa il punto della giornata e spiega come stanno le cose. Va da sé è in inglese, ma tanto sono soltanto cifre.

Ciò che conta è l’humus, l’atmosfera che si respira, ciò che si dice in giro per il mondo. E tra i progressisti nei diversi continenti si comincia a notare un grande e contagioso buon umore come non se ne vedeva da almeno parecchi anni. Secondo alcuni, addirittura da qualche decennio.

Buon proseguimento di settimana per tutti.




BLLOMBERG. November 14th 2012. 11.30 a.m.
U.S. stocks fell as concern about the budget debate in Washington overshadowed an advance in technology shares after Cisco Systems Inc.’s earnings topped estimates.

Cisco, the world’s biggest maker of computer-networking equipment, surged 6.3 percent. Abercrombie & Fitch Co. (ANF), the teen retailer with more than 1,000 stores, soared 29 percent after boosting its full-year profit forecast. Facebook Inc. (FB) jumped 9 percent as investors seized on the opportunity created by the biggest increase in the number of shares freed for trading since the company went public in May.
The Standard & Poor’s 500 Index fell 0.3 percent to 1,370.87 at 10:30 a.m. in New York, after rising 0.4 percent earlier. The Dow Jones Industrial Average lost 56.14 points, or 0.4 percent, to 12,700.04. Trading in S&P 500 companies was 4.1 percent below the 30-day average at this time of day.
“We will continue to drift sideways until we see some progress on the fiscal cliff negotiations,” Peter Jankovskis, co-chief investment officer for Oakbrook Investments in Lisle, Illinois, which manages more than $3 billion, said in a phone interview.
The S&P 500 has fallen 4 percent since President Barack Obama’s re-election set up a budget showdown with the Republican-controlled House of Representatives. The benchmark gauge for U.S. equities has lost 6.5 percent from its high for the year on Sept. 14, paring its 2012 gain to 9.1 percent.

Fiscal Cliff

Obama is negotiating to reach a deficit-reduction deal with Congress to avert $607 billion in automatic tax increases and spending cuts, or the so-called fiscal cliff. He’s scheduled to talk today at the White House with a dozen corporate executives, including General Electric Co. (GE) Chief Executive Officer Jeffrey Immelt, and hold his first news conference since June. The meetings come before Obama sits down with Democratic and Republican congressional leaders Nov. 16 for opening talks on taxes and spending.
Retail sales in the U.S. fell in October for the first time in four months, influenced by the effects of superstorm Sandy, which hurt receipts for some and helped for others. The 0.3 percent drop followed a 1.3 percent increase in September that was larger than previously reported, Commerce Department figures showed today in Washington.
Wholesale prices unexpectedly fell for the first time in five months as energy and vehicle costs dropped. The 0.2 percent decline in the producer price index came after a 1.1 percent increase the prior month, Labor Department figures showed today in Washington. The median estimate in a Bloomberg survey of 73 economists called for a 0.2 percent rise.

Europe Output

In Europe, industrial production dropped the most in more than three years in September, led by double-digit declines in Portugal and Ireland.
Cisco (CSCO) surged 6.3 percent to $17.91. The maker of computer- networking equipment said profit excluding some costs was 48 cents a share in the fiscal first quarter, compared with the average analyst estimate compiled by Bloomberg of 46 cents a share.
Juniper Networks Inc. (JNPR) the second-largest maker of networking gear, added 2.5 percent to $17.79. F5 Networks Inc. (FFIV), a maker of equipment for managing data traffic, gained 4.5 percent to $90.39.

Abercrombie Soars

Abercrombie & Fitch jumped 29 percent to $40.23. The company, which also owns the Southern California-style Hollister apparel stores, raised the forecast for the year after exceeding its estimates in the third quarter. Sales in the period ended Oct. 27 rose 9 percent, while international sales jumped 37 percent.
Facebook soared 9 percent to $21.65. Restrictions lift today on 804 million shares held by former employees and those who sold at the initial public offering, almost doubling the total available for trading, according to a regulatory filing .
The operator of the world’s most popular social-networking service has lost about half its value since going public as the number of shares rose and investors fretted about the company’s ability to boost mobile-advertising sales. With its most recent quarterly earnings report, Facebook convinced investors that it has potential to boost ad revenue, helping to drive up the price of shares released for trading today, said Brian Wieser, an analyst at Pivotal Research Group.

Weatherford Gains

Weatherford International Ltd. (WFT) advanced 1.1 percent to $9.25 as Jefferies Group Inc. and Societe Generale SA upgraded the fourth-largest oilfield services provider to hold. The shares tumbled to the lowest price in more than three years yesterday after the company reported quarterly sales that missed estimates.
Zynga Inc. (ZNGA) rose 3.3 percent to $2.18. The largest maker of games played on social networks said Chief Financial Officer David Wehner is departing to take a senior finance job at Facebook. He’ll be succeeded by Mark Vranesh.
Chief Mobile Officer David Ko was named chief operations officer, while Barry Cottle was appointed chief revenue officer and Steven Chiang became president of games, San Francisco-based Zynga said late yesterday.

22 commenti:

  1. Avevo letto, sul sito di
    Dagospia (click)
    , che la cricca del Bildelberg si sarebbe ritrovata a Roma.

    L'ho considerata una Dagobufala dato che questi ratti, da decenni, si riuniscono in tane inacessibili e ben protette.

    Vedo con piacere che non era una "Dagobufala", l'essersi precipitati a Roma con il Festival del Cinema in pieno svolgimento significa che è scattato l'allarme rosso!

    Best

    Guy F.

    P.S.: Sembrava che oltre alla abituale Gruber Lilli ci fosse anche Mentana il quale ha smentito (con
    mail a Dago
    )

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    1. Per me è una Bildbufala, nel senso che oramai il Bilderberg è una riunione sdoganata. Se ne parlavi anche solo 3 anni fa sembrava di parlare di alieni o gnomi, ora che la gente si è accorta che esiste è continuamente seguito dai giornalisti...questa mossa di farlo a Roma, durante un festival, con addirittura gita organizzata in pulmino al museo sa veramente di specchietto per le allodole. Credo che lo usino come diversivo ed organizzino i buoni vecchi consessi segreti in qualche altro gruppo o club, tipo CFR, Trilateral o similari. Figuriamoci che a Roma hanno tirato il pacco i big, Rockfeller e Draghi su tutti.

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    2. Mah, può essere come dici tu. Penso che i roditori (uso termini gentili per rispetto ai lettori) restino roditori e le loro tane sono sempre difficilmente raggiungibili.

      E vorrei sapere; chi ha pagato vigili, polizia, etc, nella loro visita (privata), con chiusura anticipata ai Musei Capitolini? Noi? E perchè se era privata...

      =^..^=

      http://www.lintellettualedissidente.it/il-gruppo-bilderberg-a-roma-le-immagini-in-esclusiva/

      Guy F.

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  2. Il panico in borsa per i grandi speculatori dipende dalla pulizia che Obama ha intenzione di fare. Con le dimissioni del generale Petraus si è dato un segnale ben preciso e la cricca legata ai Bushes ed ai loro amici sa che verranno tempi duri. Già Geithner sarà sostituito al Tesoro e dovrà occuparsi delle azioni legali contro di lui per truffa al popolo americano e così sarà per Bernake della Federal Reserve e tanti altri. La stessa Clinton verrà sostituita e così Holder.

    E per non farsi mancare niente i cittadini di circa 20 Stati, fra cui Florida, Texas, Oregon, Michigan, New York, New Jersey, stanno raccogliendo le 25.000 firme necessarie, in ogni Stato, per chiedere al Congresso la secessione, in base allo spirito dei padri costituenti perché non si riconoscono più in questa Confederazione. Con molto pragmatismo si appellano alla Dichiarazione d'indipendenza del 1776. Che queste richieste vengano accettate è tutto da vedere, ma intanto contribuiscono a gettare benzina sul fuoco del malcontento.

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  3. Bene , dopo la rielezione di Obama e la "proposition 30" il ritmo della musica è passato a Forward (avanti veloce) e la danza cambia! Il primo ostacolo che vedo è il vociferato impichment di Obama - spero sia una bufala.

    Ps: sulla grecia è comparsa Christine la cattiva e non si preannuncia nulla di buono . http://www.bloomberg.com/news/2012-11-13/on-greece-christine-lagarde-is-the-grown-up-at-the-table.html

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  4. Non è vero!
    Sono a stato a New York per lavoro per oltre 3 mesi è vi assicuro che la reputazione di Monti e dell'attuale governo è solida. Monti è considerato (giustamente!!!!) il politico/tecnico più capace ed affidabile di tutta Europa. L'attuale crisi finanziaria è data dal debito pubblico e non solamente dai "sub prime". .! Le banche qui non hanno colpe; anzi acquistando un'enormità di bond pubblici aiutano a limitare, nei limiti del possibile, lo spread con il bund tedesco.

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    1. Ciao , se leggi il blog goofynomics in particolare il post su quello che dicevano i maggiori economisti (tra cui Roubini e Krugman ) prima dell'introduzione dell'euro scoprirai che la causa della crisi europea innescata dalla bolla finanziaria americana è altra .. leggilo se ti interessa scoprire la verità dietro i luoghi comuni .

      ps molto bello anche questo post di Krugman ,in particolare il video, sulle politiche di austerità
      http://krugman.blogs.nytimes.com/2011/10/22/theres-a-hole-in-the-bucket/

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    2. ciao scusa qual'è questo post su goofynomics? puoi postare tu il link ?
      grazie
      t

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  5. Mi raccontava una mia amica americana di mestiere realtor (vende case) che loro non capivano, ai tempi della grande bolla immobiliare, come mai cosi tanti haitiani compravano casa in USA.
    La realta' era semplice. Non dovendo neanche sborsare un 1$ (zero down) questi compravano, affittavano e si godevano l'affitto fino al momento del sequestro del immobile.
    L'America e' un altro mondo. Nel bene e nel male. Si continua a produrre piu' alta tecnologia, idee che in tutto il resto del mondo.
    Hanno una idea del rischio e del guadagno che noi non abbiamo.
    Un produttore di Hollywood rischia. Uno nostro va da un politico
    per fare finanziare "La Cultura". Questo mondo non e' bloccato dalla
    crisi, ha solo problemi piu' grandi, magari enormemente piu' grandi.
    Noi dove tutto dipende dal finanziamento, consenso dello stato siamo su un'altra barca.
    Noi guardiamo gli americani con le lenti del nostro modo di vivere,
    del nostro stato, idem loro verso di noi. Noi ci chiediamo il perche' di certe cose cosi naturali per noi come l'assistenza sanitaria ma provate a dire a un americano che paga al massimo tra il 6 e il 10% d'Iva (sales taxes) e in molti stati su alimentari e medicinali nemmeno una tassa, la benzina a meno della meta' del prezzo della nostra, autostrade in maggioranza senza pedaggio, una media del 30% di tasse dirette perche' non ci coppia.
    Proviamo a dirgli di avere universita' come le nostre dove il
    Rettore viene nominato dai politici.
    Tutti noi siamo seduti su sistemi che hanno bisogno di grandi riforme per andare avanti. La differenza e' che loro hanno qualcosa
    da dove ripartire, noi non lo so, io per ora personalmente non trovo niente che valga la pena di conservare o salvare. Noi non siamo nemmeno ancora entrati in Europa, se per Europa si intende
    le grandi socialdemocrazie nordiche o inglese.
    E' come se alla nostra classe dirigente nel momento della formazione sia stata preclusa la materia logistica. Per noi
    la logistica di uno stato, di come funziona, dei servizi sono roba
    senza importanza. Si preferisce per anni pagare una multa sul 112
    che dare un semplice ordine. Si parla, sempre che se ne parli del reddito garantito come se fosse una legge per i poveri di elisabettiana memoria e non una logistica funzionale a un nuovo modo di intendere un Welfare moderno e cosi via, cosi via.
    Aspettando Godot

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    1. Le tue riflessioni sono corrette ! In Italia il trend è quello di fare, in gergo d osteria, i froci col culo degli altri, va tutto bene purché paghi"Pantalon" come si dice a Venezia...
      Per salvare il paese (e noi stessi) ci vuole un cambio totale, non basta recuperare qualcuno dalla panchina o acquistare il tecnico di turno..qui bisogna liquidare la società e dare il benservito a tutti per ripartire con un gruppo mentalmente evoluto di individui che abbiano vissuto anche all'estero, è impossibile per un individuo che non ha esperienze lavorative all'estero comprendere in che cosa consistono i reali problemi di questo paese.

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    2. Ieri per la prima volta, almeno che io sappia, ho sentito Grillo parlare di nuova costituente. Mi sembra un passo in avanti. Ora speriamo che questa proposta si riempia di idee e progetti senza i quali finirebbe per essere una parola senza contenuti come tante altre.
      Queste idee le deve dare il movimento. Per darle deve capire certe verita'. La prima e' che il nostro modello di stato e' obsoleto e non da ieri per colpa di B. o x. Si, la loro colpa e' di non averlo modificato, riformato. Peggio e' cosi comodo per mantenere il potere
      di non avere mai voluto neanche pensarlo diverso, mantenendosi i piu' illuminati dentro un discorso di efficenza. Sostanzialmente e' il vecchio stato della nobilta' e dei notabili piemontesi, sopravvissuto nella sua struttura lungo tutta la nostra storia. Creata una base di cortigiani si permette a questi di ricrearla per loro stessi e cosi all'infinito. Non e' una struttura democratica anche se puo' apparire.
      Io direi persino che tutte le lotte studentesche e operaie del 68
      sono state assorbite con questo sistema garantendo un ruolo dentro questo sistema alle avanguardie e ai settori piu' combattivi o problematici. Si da' lo Statuto dei diritti e la cassa integrazione non alla classe operaia ma a quella delle grandi fabbriche. Si compra e si vende pace sociale e si ottiene complicita' e silenzio.
      La crisi non e' il male. La crisi creando l'impotenza di mantenere
      questa situazione alza il coperchio della pattumiera e ne fa sentire
      l'olezzo.
      Ma qualcuno mi potra' dire: "Si, pero e' andato bene per anni" e non e' che ad altri con altri modelli sia andata meglio."
      Gia', peccato che qualcuno ci ha presentato il conto. "E' un conto falso, prodotto da complotti finanziari od altro."
      Dopoguerra. Si crea un Istituto per le vedove di guerra. L'80% del suo budget serve a pagare i suoi impiegati. La storia delle miniere
      siciliane e sarde nei anni 60, 70? Non so piu' quanti Enti sono stati creati. "La Regione siciliana spendeva ogni anno 20 miliardi
      per tenere in piedi 12 miniere che impiegavano 3500 persone in una attivita' che produceva solo debiti. (Ferdinando Scianna-L'Europeo-articolo 1974)
      Aggiunge poi "...assurdita' se si pensa che poteva pagare 300 mila
      al mese a tutti i suoi dipendenti e risparmiare 10 miliardi all'anno" (ricordo che nel 69 era la prima volta che il salario operaio superava le 100 mila Lit)
      Non e' un problema di ieri per colpa di B o P o chi altri.
      Complotto? Qui ci sono stati dei banditi che hanno finanziato
      altri banditi e per giunta incompetenti, ma che comunque avevano un problema: mantenere il sistema.
      Domanda. Volete non pagare i banditi e tenervi i vostri banditi e
      incompetenti? Volete salvare il sistema?
      O che' e come.
      Uscire, rimanere nell'Euro e' un problema secondario. Certo, una svalutazione puo' accelerare una ripresa ma se non cambia la struttura non cambia il modello il viaggio sulle montagne russe continuera' con discese sempre piu' tragiche e risalite sempre piu' dure.

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  6. Ciao, Puoi postarmi la notizia del flop dei bondi di montepaschi?
    Non riesco a trovarla sulla rete.

    Grazie.

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    1. Allora, puoi trovare le notizie in questi link:

      http://www.oipamagazine.eu/categoria9561/Economia-e-Finanza/Finanza-e-Mercati/mps-deludenti-i-risultati-trimestrali-emissione-monti-bond-entro-2012.-si-discutono-i-termini.html

      http://www.investireoggi.it/finanza/mps-i-monti-bond-per-arginare-la-crisi-della-banca/

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/14/monte-dei-paschi-trimestre-in-rosso-di-474-milioni-100-filiali-chiuse-entro-lanno/413423/

      La situazione non è delle migliori.

      Non è che il Monte abbia cercato di vendere delle proprie obbligazioni ma, ed è ancora peggio, che abbia chiesto l'aiuto statale (nostro) attraverso i Monti bond (versione dei Tremonti bond).

      In pratica, nel primo caso è come se cercassi di vendere la mia argenteria al banco dei pegni. Nel secondo non ho nemmeno quella (l'argenteria), ma ho disperato bisogno di piccioli (come dicono in Sicilia)!

      È come se corressi disperatamente all'Avis in cerca di sangue...

      Ho calcolato l'Enterprise risk.... per carità di patria non riporto numeri ma è roba da far tremare le vene... Ecco perchè chi sa far di conto scappa da quel titolo ventre a terra.

      Per concludere, il Monte dei Paschi è messo male siamo alle trasfusioni se non si interviene rapidamente (cioè pantalone) bisogna passare agli elettroshock.

      Poi è la fine.

      Guy F.

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  7. Il Monte dei Paschi è stato gestito per decenni da una consorteria cattocomunista e finché la barca andava nessuno si poneva domande. Neppure la Rosy Bindi che a Siena è di casa e dovrebbe conoscere i fatti. L'andazzo è continuato col PDL e il PD, con gli stessi convitati di pietra a sorvegliare e disporre. Nell'ultimo decennio il Monte dei Paschi è stato utilizzato per risolvere beghe fra partiti, per affari di famiglia, con operazioni fallimentari che hanno drenato i risparmi dei Senesi. Però la Fondazione detta legge, i politici continuano a comandare e ad imbrogliare le carte. La Rosy non vede e non sente, ma parla a sproposito e... noi ne paghiamo le conseguenze, scarsa credibilità e niente investimenti.

    Eppure questa classe dirigente, che ha falsificato i conti e li falsifica, pretende di risolvere i problemi che ha contribuito a creare. Si propone alla guida del Paese e noi stiamo solo a guardare come se avessimo davanti l'apparizione di Fatima? Ma mi faccia il piacere... direbbe Totò...

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  8. ieri a Milano il Presidente dell'Ecuador Rafael Correa ha tenuto un lectio magistralis alla uni Bicocca davanti ai rettori delle università lombarde e al sindaco di Milano

    http://www.unimib.it/open/eventi/Rafael-Correa-presidente-dellEcuador-incontra-i-Rettori-delle-Universita-lombarde/6499155691483036534

    ha spiegato come NON PAGARE IL DEBITO e investire quelle risorse in infrastrutture, sanità e scuola e degli effetti nefasti di una moneta controllata da "altri"

    http://lacittanuova.milano.corriere.it/2012/11/15/quando-i-piccoli-dicono-non-pago-il-debito-la-lezione-del-presidente-dellecuador/

    naturalmente non ne ha parlato quasi nessuno, tranne qualche trafiletto

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-15/lezione-ecuador-default-ripartire-063909.shtml

    (post copia incollato da un altro blog, ma importante)

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  9. La vittoria di Obama ha qualcosa di portentoso (secondo mè). I Pezzi da Novanta gli erano contro in massa. Davanti a tutti: il Vaticano (come Modigliani aveva riportato in un suo post).

    Tratto da; La Stampa a firma di Andrea Tornielli

    (...) Nei sacri palazzi abita una pattuglia di prelati americani che speravano nella vittoria di Mitt Romney: il cardinale Raymond Burke, Prefetto della Segnatura, noto per le sue posizioni contrarie a Obama; l'assessore della Segreteria di Stato, Peter Brian Wells e il Prefetto della Casa Pontificia, James Harvey. Contrari anche due porporati curiali ormai pensionati, Bernard Law e James Stafford.

    La Chiesa americana, con l'appoggio papale, è scesa in campo massicciamente. Il cardinale di New York Timothy Dolan ha definito «sconsiderata» la decisione di rendere obbligatoria anche per le associazioni religiose l'assicurazione sanitaria per i dipendenti, che comprende rimborsi per la contraccezione e l'aborto. Il cardinale di Chicago Francis George ha invitato il clero a «istruire» i fedeli alla vigilia del voto. Il vescovo Daniel Jenky ha chiesto ai preti di leggere dal pulpito una lettera anti-Obama, mentre l'arcivescovo di Baltimora, William E. Lori, ha bollato la riforma sanitaria come «minaccia alla libertà religiosa».

    Una battaglia che ha trovato sponde anche al di qua dell'Oceano, come quella della Fondazione «Giovanni Paolo II per il Magistero sociale» presieduta dal vescovo di San Marino Luigi Negri, che ha diffuso una nota augurandosi che il popolo americano «non abbia a pentirsi» della scelta.

    Guy F.

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  10. Nell'ambiente in cui io mi muovo, qui a Londra (tra i 'light workers', che non vuol dire 'lavoratori leggeri' bensi' 'operatori di luce') e' tanto che si dice che il sistema finanziario sta per crollare per il proprio peso (di fatto lo hanno tenuto in piedi 'virtualmente' con i famosi QE). Lo abbiamo detto tante volte che gia' non se ne parla quasi piu', e' come se fosse gia' successo. L'unico dubbio che avevo era se questo processo sarebbe stato uno choc (tipo quello del 2008) o invece 'smooth n easy'...per il momento sembra di si'!

    Alessandra

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    Risposte
    1. Il Cigno Nero arriva quando meno te lo aspetti...
      (Copyright Nassim Taleb)

      http://en.wikipedia.org/wiki/Nassim_Nicholas_Taleb

      Dai miei modelli la sberla è lì, behind corner...

      _\|/_
      (o o)

      Guy F.

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  11. Caro Sergio,
    il tuo articolo è interessantissimo e offre una chiave di lettura di alcuni ultimi fatti poco noti, molto originale e importante per quello che tu definisci "il senso di cui dobbiamo riappropriarci".
    Però qui giù, nelle piazze della Repubblica delle Banane, si comincia a sentire un persistente odore di lacrimogeno. Anche quello strano retrogusto di ammoniaca e sangue, che ti senti in bocca quando ti hanno appena picchiato forte sulla testa, comincia a dare un po' fastidio.
    Purtroppo non sono più i sani lacrimogeni dei '60, questa è roba certificata come cancerogena, anche per gli stessi poveracci (sempre gli stessi sfigati figli del sud) che li utilizzano come strumento da lavoro.
    Le immagini del Ministero della Giustizia con i candelotti lanciati dalle finestre mi hanno ricordato un'improbabile ricostruzione della presa del Palazzo d'Inverno, come in certi squallidi b-movie all'italiana girati senza troppo rispetto per la verità storica e senza soldi. Ma comunque ci siamo: sono cominciate le mazzate vere.
    Tu sei troppo intelligente, colto e autenticamente libertario per cadere nella trappola degli "opposti estremismi", già agitati dalla questura romana così affrettata nel concedere l'autorizzazione a manifestare ad improbabili sigle dai poco credibili addobbi neonazi.
    Resta sul pezzo Sergio, troppe volte gli pseudo intellettuali di questo sfigato paese si sono lasciati prendere in trappola dallo schierarsi di quà o di la. Non per rubare la battuta a Grillo, ma credo proprio che si debba restare assolutamente "sopra". Rimanici sopra, continua a scrivere i tuoi liberi pensieri. Anche se non sempre li condivido appieno, sono cibo per la mente.

    Michele

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  12. Mah a me ricorda tanto la fantomatica Campagna di primavera (passata da un pezzo) di Occupy Wall Street tanto sbandierata dal Modigliani.

    Se ne é poi saputo qualcosa? Probabilmente deffunti quindi RIP.


    Senza offesa sig. Modigliani ma non sarebbe più simpatico se lei apparisse nel web col nomignolo di Fox Mulder (personaggio principale di una fortunata serie di telefilm X Files) il cui motto era:

    I want to believe?

    Perchè a me sembra tanto che lei vuole crefere in quello che racconta e per di più ciò che raconta a me sembra inventato di sana pianta.

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  13. La crisi economica è mondiale, non bisogna dimenticarlo. L'Italia non è ecc. l'unica in difficoltà, la Spagna, il Portogallo, la Francia,..non è neanche qualche cosa che si prodursi dall'oggi al domani, e che è il solo errore del governo attuale !

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  14. in realtà la crisi neppure esiste, tantomeno quella cosiddetta "economica", sono varianti pilotate che servono a far girare i soldi all'interno del mondo della finanza per operare poi sul piano politico, legislativo e statale facendo passare certe scelte economiche specifiche.

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