martedì 17 dicembre 2013

Il sapore dei Saperi: veleggiando verso un mondo senza truffe.

di Sergio Di Cori Modigliani

Viviamo ormai in un mondo di truffatori, immersi in un'atmosfera di delinquenzialità diffusa, dalla quale è sempre più difficile riuscire a sottrarsi. 
Credo che il Valore più alto in assoluto, in questo nostro mondo attuale così deludente, sia ormai l'autenticità provata, certa, documentata. 
Delle cose e soprattutto delle persone.
Penso che il prezzo più alto in assoluto che paghiamo quotidianamente nelle nostre esistenze di cittadini-sudditi del Gran Regno d'Ipocritania consista proprio nella enorme difficoltà, da parte di tutti, nel tentare di districarsi tra una truffa illusoria e l'altra.
Liberarsi non è facile.
Nell'ultima settimana, sul rullo che scorre sulla mia home di facebook, sono cominciati a comparire tutta una serie di annunci che propongono dei gadgets di vario tipo (cellulari, ipad, televisori al plasma, abiti firmati, ecc.) sostenendo che si tratta di prodotti scartati dalle industrie che li hanno prodotti perchè bocciati dal controllo qualità per un impercettibile errore, e che vengono offerti gratis a chiunque li voglia fino a esaurimento, basta cliccare su "ricevi l'offerta" e il gioco è fatto: non costa nulla e si riceve l'oggetto in questione. 
A questo, sono stati aggiunti anche, di recente, buoni sconto per acquistare cibo nei supermercati con sconti clamorosi, il che aggiunge un macabro sapore di cannibalismo, basato sulla consapevolezza del disagio collettivo sempre più crescente, quello che  ho definito ferocia sociale, la nuova faccia inedita della nostra quotidianità post-moderna italiana.
Immagino che stia accadendo anche a voi sulle vostre pagine.
Non è vero nulla.
Sono tutte truffe ben congegnate, gestite da persone (i più stupidi lo sono in maniera inconsapevole) inserite all'interno di un circuito marketing che lucrano sulla quantità di contatti, convinti (ahimè, a ragion veduta) che il bisogno misto ad avidità sia il veicolo migliore, il più veloce ed efficace, per aumentare "il numero dei contatti" la nuova droga psicotronica prodotta dal web, la bulimia della visibilità, la sostituzione della quantità alla qualità: il trionfo della psicologia pubblicitaria marketing a danno della libertà esistenziale.

Alcune di queste pagine, in pochi giorni, hanno raggiunto centinaia di migliaia di contatti, altri ancora addirittura un milione, alcuni viaggiano già verso svariati milioni. Ci sono cose come "dillo con un mi piace",  "il mio angelo segreto",  "il risparmio a portata di click", un sito gestito da New York che si chiama "i link di Rundo Santo innamorarsi d'amore" un nome che è tutto un programma.
Il disfacimento etico interiore di una nazione ormai degradata sta comportando una acquiescenza passiva pericolosa, prodotta dalla resa totale all'avvilimento e all'incorporazione del fatto che "essere ingannati, truffati e oggetto di menzogne" sia diventato norma consuetudinaria.
L'esempio viene dall'alto, è ovvio, basterebbe pensare al sorriso di Enrico Letta nell'annunciare soddisfatto che "il decreto che sancisce l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è da oggi Legge dello Stato", il che è vero, ma allo stesso tempo è falso come sanno ormai anche i bambini. E' vero perchè la Legge c'è, ma è falso che l'abolizione è immediata, inizierà soltanto dal 2017, possono seguitare a succhiare soldi dallo Stato per altri 4 anni.
Ritengo che Enrico Letta non si sia accorto del danno grave che sta producendo all'Animus della nazione
La sua azione, infatti, promuove la menzogna proponendola come "nuova cultura istituzionale".
Questa consapevolezza dilagante da parte di noi sudditi, ha promosso, com'era inevitabile, la dietrologia e il complottismo, abbassando il livello dello scambio inter-personale ancora di più. Ormai, se un soggetto sostiene, in un qualunque posto, una qualunque proposta/ipotesi di una qualsivoglia natura, immediatamente scatta un meccanismo automatico gestito da segugi di varia natura che mostrano e dimostrano chi c'è dietro, che cosa c'è dietro, sotto, di lato. 
E' crollato l'elemento minimo di fiducia e di sorpresa, per cui non viene più contemplata -neppure in teoria- la possibilità che una persona possa dire o fare qualcosa senza un secondo fine. Il che cancella dal panorama emotivo l'esistenza della gentilezza, della generosità, dell'idealità, dell'intelligenza. 
E  il merito e la creatività diventano inutili.
Inutili.
E' stato abbattuto e cancellato quello che in inglese si chiama face value, un termine quasi intraducibile, che significa "è ciò che vedi, vale ciò che l'immagine propone".
Beviamo succhi d'arancia che non contengono arance, bensì il gusto arancia, un prodotto chimico abilmente congegnato, talmente arancioso da essere più arancifero delle arance stesse.
I bambini di cinque anni si buttano per terra sui marciapiedi e fanno orrendi capricci perchè pretendono dai genitori di avere subito la merendina al gusto cacao. I genitori, una coppia di persone sane e normali, accudenti e responsabili, si rifiutano, e il padre, in un guizzo di intuizione d'amore autorevole, acquista una gustosa barretta di cioccolata vera. Il pargolo non la vuole, perchè è drogato (povera stellina innocente) è come un'eroinomane, e alla cioccolata vera preferisce il "gusto cacao", le merendine ormai sono diventate tragicamente iper-realiste: dicono perfino la verità quando le pubblicizzano. Poichè dentro non c'è il cacao bensì un prodotto chimico che regala "il gusto cacao" ( e quindi legalmente non possono sostenere che sia cacao) lo dicono apertamente contando sul fatto che grazie alla martellante pubblicità stanno parlando a bambini drogati. I genitori si arrendono.
Tutto ciò, filtrato nella nostra quotidianità emotiva, finisce per avere un effetto dirompente anche nelle relazioni inter-personali, quelle d'amicizia, d'amore, sociali, di lavoro.
Penso che l'Italia sia l'unica nazione al mondo in cui la personalità pubblica e politica più importante e potente negli ultimi venti anni è un delinquente pregiudicato che seguita a parlare, comiziare, rilasciare interviste, trattato e considerato da tutti come se si trattasse di un fatto ovvio, normale. E non solo lui. I soggetti che compongono la cupola mediatica non si rendono conto del danno che provocano nell'alimentare la curiosità collettiva promuovendo la norma.
La gente non capisce, non comprende più i contorni dello steccato. E' spaesata.
Appunto: non deve capire, non deve comprendere. Deve sentirsi spaesata.
Il Sapere dei sapori, quindi, è in pratica bandito dallo scambio sociale reale.
Alla frutta fresca di stagione si preferisce qualcosa che ha quel gusto ma non lo è, come la classe politica che ci governa da vent'anni: sembrano dirigenti e diligenti ma non lo sono.
Ciò che importa per un ministro è fornire alla plebe rincitrullita dal marketing "il gusto cacao".
Il cacao vero non viene neppure riconosciuto. Non è ambito.
E' per questo che tutti si insultano, urlano, avendo sostituito l'aggressione immediata al dialogo e allo scambio di argomentazioni, magari contrapposte, ma sostenibili.
Perchè si persegue il "gusto cacao".
L'obiettivo di tutti, ormai è quello: il numero dei contatti, il numero dei voti, il numero di "mi piace", la quantità di lettori, ascoltatori, telespettatori, seguaci, tifosi.
Ma nel privato, quando si ritorna umani perchè si vive la fragilità delle nostre splendide contraddizioni emotivo-affettive, tutto ciò non ha alcun valore, perchè in quel campo (cioè quello dell'intimità) conta soltanto la qualità, sia l'emotività che l'affettività che il sesso che il gusto vogliono e pretendono la barretta di cacao al 100%, il massimo di compromesso cui si è  disposti ad arrivare è scegliere quello al latte invece di quello fondente amaro o viceversa. Se ci si trova con il "gustocacao" arriva la delusione, la disperazione, l'impotenza.
La sciapa infelicità degli italiani che l'Istat ha sancito sta tutta qui: si vive di gustocacao.
Anche nel privato.
Recuperare la primogenitura dei sapori è la base dalla quale ripartire per ritornare umani.
Ma per farlo è necessario aumentare la domanda del Sapore del Sapere, perchè lì davvero casca l'asino: uno le cose o le sa o non le sa.
Il Sapere, nel senso di conoscenza e sapienza, non sono relativi, bensì assoluti.
Non esistono punti di vista, quelli sono relativi soltanto al gusto.
Un ingegnere che deve costruire un ponte o sa calcolare la portata oppure non lo sa.
Un chirurgo che apre una pancia e invece di trovarsi un'ulcera si trova un cancro o sa quel che deve fare oppure non lo sa, deve prendere una decisione che sarà figlia dei suoi Saperi.
Il Sapere dei Sapori e il Sapore del Sapere sono dunque intrecciati e interconnessi.
La discriminante è la qualità, che consente a chiunque l'estensione del giudizio.
E' sempre stato il valore aggiunto -davvero imbattibile- del modello Italia, del sistema Italia.
Vivere in un mondo che persegue il gustocaco al posto della barretta autentica, vuol dire aver lanciato (inconsapevolmente) la cinesizzazione della società: perderemo sempre.

Questo lunghissimo post è il commento alla notizia del giorno relativa all'ennesimo scandalo: il senatore Gasparri ha preso 600 mila euro del finanziamento pubblico al suo partito e li ha usati per intestarsi una polizza vita e poi li ha restituiti.  Intervistato dal Fatto Quotidiano ha usato parole surreali, degne di una piece di Ionesco: "Come si fa a dire che il gruppo mi ha chiesto i soldi, visto che il presidente ero io?".  Il fatto, in verità, (purtroppo) non merita alcun commento. E' uno dei tanti, è l'ultimo soltanto in ordine cronologico, domani ne leggeremo un altro, in un'altra regione, in un altro partito, per un motivo diverso.
E noi, nel frattempo?
Che cosa facciamo?
Chiediamo le dimissioni di Gasparri sapendo che l'unico risultato sarà quello di avviare l'ennesimo tormentone che durerà mesi?
Protestiamo con indignazione perchè siamo sconvolti dalla notizia?
Penso che sappiamo tutti non sia più tempo.
Ormai siamo soltanto testimoni.
Una cosa, però, la possiamo fare.
Comprendere che siamo in presenza del gustocacao e siamo di fronte allo scambio di merendine, che paradossalmente non dovrebbe riguardarci.
Noi dobbiamo, e possiamo, cominciare dal basso recuperando gli autentici sapori dell'esistenza per ritornare ad avere accesso ai saperi che ci consentiranno di cambiare l'Italia.
Ma per avviare questo processo l'unica strada possibile è la Pulizia Etica Interiore.
La pulizia è come la sporcizia, sono contagiose.
Se un turista anglo-americano va a Berna o a L'Aja o a Copenhagen, capitali molto pulite, non osa buttare la carta per terra. Quando viene a Roma si scatena dando vita ai suoi più bassi istinti degradati: si adatta all'ambiente.
Per la Politica è la stessa cosa, ma anche quando scriviamo una striscetta su facebook è la stessa cosa.
Sarà un Natale di ristrettezze e quindi i truffatori si scatenano, dalle pagine di facebook partono le offerte più incredibili, c'è chi vende i vostri quadri, vi pubblica i vostri libri, vi insegna a scrivere, a fare un film, a disegnare dei vestiti, ad aprire un'azienda, di tutto.
L'ultima trovata viene pubblicizzata su Ilsole24ore: vendono per una certa cifra i contatti per i bloggers. Per 29 euro garantiscono pacchetti di 30.000 contatti. Ma dove li trovano? Chi sono queste persone?
Voilà.
Sono quelle che hanno pigiato con il ditino per l'offerta esclusiva della stagione.
Finiscono tutti in un gigantesco contenitore anonimo che viene poi rivenduto a specifiche società che vende followers di twitter e contatti per bloggers, c'è scritto nel contratto di facebook: usano gli elenchi come vogliono, è legale e autorizzato.
Ormai siamo arrivati alla massima estensione del delirio narcisista: la gente si apre un blog e invece di stabilire una relazionalità con il pubblico si acquista i contatti pagando.
Praticamente parlano da soli. 
I risultati si vedono.
E' un modo subdolo di distruggere il valore della comunicazione sul web che sta diventando ormai sempre più spazzatura perchè i blog e i siti sono caduti nella trappola della pubblicità e sono passati dalla qualità alla quantità.
E' una bulimia che produce ansia e inevitabilmente offusca il ragionamento.
Si ritorni quindi al sano artigianato, ovvero ai siti e ai blog che non contengono pubblicità e quindi non pedinano l'audience perchè non cercano contatti. 
Se hanno 1 milione di seguaci oppure 186 è la stessa cosa. 
Non facciamoci fregare dalla pubblicità, dalle offerte e soprattutto dai titoli.
La maggior parte dei titoli sono truffaldini.
E' la norma italiana, viviamo immersi in una realtà di truffatori e delinquenti.
Denunciarli è ormai inutile, è una perdita di tempo.
Cominciare a selezionare sulla base della qualità serve invece ad alzare e diffondere la domanda.
Finchè la domanda sarà bassa, non ci sarà nessuna offerta nuova da parte della classe dirigente, seguiteranno a promuovere i falliti di successo.
Alzando la domanda, inevitabilmente, si aprono possibilità di mercato.
E' la condizione base dell'economia.
E si vive davvero molto ma molto meglio.


P.S.

Qui di seguito alcuni link che ritengo utili relativi alle grandi truffe pericolose che stanno delinquenziando le nostre esistenze. Due sono di economia e spiegano come e perchè la Germania e la BCE hanno truffato l'Italia con l'euro. Uno è scritto in inglese, la fonte è Bloomberg ed è autorevole, è stato redatto nell'aprile del 2012. L'altro è firmato da James Charles Livermore, un giovane trentenne di qualità ed è datato 22 maggio 2103. Di professione fa l'analista nella borsa finanziaria di Londra. Non ha un suo sito, non ha un blog, non cerca contatti, non ha pubblicità. Si diverte a diffondere notizie su come ci hanno e ci stanno truffando: è molto tecnico, ma è molto utile. Il terzo, infine, è una bella inchiesta realizzata dalla giornalista Arianna Giunti e pubblicata sul settimanale L'Espresso la prima settimana del mese di ottobre 2013, purtroppo passata inosservata. Racconta la truffa dei cibi biologici, ho citato la prima parte dell'articolo. 
Se andate in rete e schiacciate su google "truffe" oppure "truffatori" o termini analoghi, vi garantisco che vi trovate davanti un raccapricciante quadro dell'Italia di oggi di cui nessuno parla.


http://www.bloomberg.com/news/2012-05-23/merkel-should-know-her-country-has-been-bailed-out-




http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/5/22/FINANZA-I-trucchi-contabili-della-Germania-che-fanno-impallidire-la-Grecia 

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2013/10/16/news/falso-bio-tutti-gli-scandali

Falso Bio, un milione di truffe

Etichette stampate in casa. Pesticidi e agenti chimici vietati. Nei cibi biologici si trova di tutto. La richiesta aumenta, e aumentano anche le frodi: solo nel 2013 la Guardia di Finanza ha sequestrato migliaia di prodotti. 

di Arianna GiuntiIl colore è giallo brillante. L’odore è appetitoso. Il sapore, dolce e deciso. E poi c’è quell’etichetta rotonda, con una sigla che dà istintivamente fiducia: “D.O.P- di origine protetta”. In realtà, di protetto, in quella confezione c’è ben poco: fra agenti chimici e conservanti tossici si tratta del mais meno salutare che possa esserci in commercio.
Truffe alimentari di questo genere sono quasi all’ordine del giorno. Quintali di prodotti che vengono fatti passare per delizie biologiche sottoposte a severi controlli ma che invece aggirano ogni norma falsificando le etichette e utilizzando, spesso, pericolosi pesticidi, liquidi non commestibili o persino sostanze destinate all’alimentazione zootecnica. Ovvero mangimi per animali.
L’ultima frode è stata scoperta a Roma, dove sono state sequestrate duemila confezioni di finti cibi biologici destinati al commercio su internet. C’era di tutto: dalle tisane alle salse di pomodoro passando per gli integratori alimentari. Ma la portata del fenomeno è vastissima: solo nel 2013 il Nucleo Antifrode dei Carabinieri ha sequestrato in tutta Italia due milioni di finte etichette biologiche e confezioni “ingannevoli” e più di 77 mila prodotti agroalimentari. La Guardia di Finanza, invece, ne ha ritirati dal mercato quasi un milione in un anno

8 commenti:

  1. Come arance rosse,
    assaporo i giorni,
    ora che ho incontrato te;
    dolce e profumata ora è la mia vita,
    e per questo grazie, a te."
    Luca D.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lillo, cittadino dell'Universo.18 dicembre 2013 09:52

      Occhio ai "Tarocchi", le solo vere, rosse, squisite arance in questione attecchiscono nei comuni di Francofonte, Lentini e Carlentini. Siamo in provincia di Siracusa e il Mungibbeddru fuma la pipa. Auguri per la nascente poetica corrispondenza di delicati sensi. Anche TUTTI gli altri non sono da meno al Gasparri di turno. Chi si appropria del sudore dei tanti elargendo fame e disperazione merita solo disprezzo. Lillo, cittadino dell'Universo.

      Elimina
  2. Il secondo link non e' funzionante. Questo e' funzionante:

    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/5/22/FINANZA-I-trucchi-contabili-della-Germania-che-fanno-impallidire-la-Grecia/394181/

    Saluti
    Giampaolo

    RispondiElimina
  3. Caro Sergio, sei efficace come sempre, per non dire indispensabile.
    Credo però tu abbia peccato di ottimismo riguardo all'abolizione del finanziamento pubblico.
    Il ddl doveva essere una roba del genere:

    Articolo 1
    E' abolito il finanziamento pubblico ai partiti
    [fine]

    (sarebbe stato ammissibile al massimo una tempistica di uscita magari non di 4 anni)

    E invece contiene varie cosette tra cui il "2 per 1000", che io interpreto così:
    Prima il f.p. erano soldi che dall'erario andavano nelle casse dei partiti.
    Dal 2017 saranno soldi che dall'erario andranno nelle casse dei partiti.
    l'unica differenza è che la provenienza dei soldi è nota e l'ammontare dipende dai cittadini ma non è abbastanza per poter dire "abbiamo abolito etc.etc".
    Mi piacerebbe leggere una tua riflessione al riguardo.

    Ciao e grazie di tutto, vado a farmi un pezzetto di cioccolata vera alla tua salute.

    Giovanni Dagnini

    PS aggiungo un paio di link

    qui una breve analisi di Vito Crimi
    https://www.facebook.com/SenatoCinqueStelle/posts/250542165102170
    qui una bella analisi di Di Maio
    http://www.youtube.com/watch?v=WdCs5GRQHBo

    RispondiElimina
  4. Più che mai lucido e prezioso questo post-riflessione.Prendo anche le distanze da me stesso e dalla difficoltà di non essere travolti da una sistematica contraffazione ,così martellante e subdola,seduttiva delle nostre istanze peggiori,ma resa possibile dal NON avere argomentazioni solide,serie,provate,a sostegno di noi stessi.
    A guardar bene sono state artatamente depotenziate le capacità critiche,giungendo ad uccidere nella culla quelle intuitive (ataviche,quindi potenzialmente sane),al punto che al grido:guarda c'è un asino al gusto cacao che vola!,alziamo gli occhi al cielo,invece di guardare con sufficienza negli occhi l'illusionista di turno,mandandolo a quel paese,nel contempo addentando una bella gustosa erotica vera barretta di cioccolato fondente.!!!

    RispondiElimina
  5. La leggo sempre con piacere ed attenzione, e spesso le sue parole vibrano nella medesima frequenza delle mie. Trovo però difficoltà nell'utilizzo dei link forniti: i 3 dell'articolo qui sopra non funzionano, e lo stesso succede altre volte. Grazie comunque per gli spunti di riflessione. Marta

    RispondiElimina
  6. La truffa è parte integrante di questo sistema che premia chi sa farla franca, districandosi fra le ambiguità di alcune leggi. Il problema è a monte, nella visione del mondo.

    RispondiElimina