lunedì 31 marzo 2014

Messico e nuvole: nelle mani degli sciacalli sudamericani di professione.



di Sergio Di Cori Modigliani

A proposito dei media europei, banche americane, e degli sciacalli di turno.

Una giornata davvero succosa e divertente (si fa per dire) per comprendere come si sta costruendo il nuovo assetto planetario politico-finanziario del pianeta, di cui l'Italia, in questo momento -ahinoi- è un ghiotto boccone da pappare.

Vediamo prima "i media nostrani" e poi passiamo ai sudamericani.

1)  In Europa si sono svolte le elezioni amministrative in Francia e la stampa italiana parla dei risultati presentandoli come il trionfo di Marine Le Pen.
Perchè lo fanno? 
Qual è il vero risultato delle elezioni?
Ho una mia idea in proposito: diffondere la paura dell'estrema destra (così come a metà degli anni'70 funzionò la paura dell'estrema sinistra) per deviare l'elettorato verso i moderati conservatori che garantirebbero la cosiddetta democrazia.
Sulla prima pagina del mio quotidiano surreale si legge oggi: "Dura batosta per Hollande in Francia, i socialisti perdono dovunque, ma tengono le città fondamentali: vince l'astensione. Sotto, si legge: a Parigi diventa sindaco per la prima volta una donna, una socialista radicale. Al ballottaggio sconfitta di Marie Le Pen che appare delusa e sconfortata in televisione. Stravincono i gollisti: è la rivincita di Sarkozy. L'UMP moderato fa il pienone.

Anne Hidalgo viene eletta sindaco di Parigi, roccaforte politica fondamentale in Francia.
Nei tre centri nevralgici meridionali in cui Marie Le Pen è andata al ballottaggio (Avignone, Perpignan, Ferbach) il Front National è battuto dai gollisti. 
I socialisti perdono 155 città, ma riescono a mantenere un saldo controllo del potere nei centri nevralgici di Parigi, Lione, Lille, Strasburgo, Nantes, Dijon, Grenoble.
L'astensione raggiunge il 41%, massimo storico in Francia.
L'elettorato francese è stato chiaro: bocciata la strada morbida di Hollande nei confronti della Merkel. Marie Le Pen perde tutti gli scontri diretti e arretra nelle sue roccaforti principali.
Hollande viene sfiduciato dalla nazione.
Chi ha seguito i canali televisivi francesi non ha potuto non vedere lo sconforto di Marie Le Pen, delusa e avvilita perchè aveva cavalcato la manipolazione dei media europei che la davano come trionfatrice di queste elezioni locali. Ha dichiarato con aria davvero triste "Da oggi siamo il terzo partito di Francia" il che, per chi era dato vincente, è davvero pochino. 
Il risultato, quindi, è completamente diverso. Clamorosa la debacle nella storica zona della Vandea dove l'elettorato di Marie Le Pen l'abbandona, preferendole i candidati gollisti di area moderata. Complessivamente, Marie Le Pen ottiene, al ballottaggio, un risultato inferiore del 38% a quello preconizzato dai sondaggi, soprattutto quelli italiani.
Questo, in sintesi, ciò che è accaduto. 

Da noi, la cupola mediatica, ancora trasforma il risultato elettorale francese per intimorire e spaventare l'elettore italiano, usando Marie Le Pen come utile spauracchio.

2).   Nel frattempo passa sotto tono la notizia fondamentale del giorno in campo finanziario-economico per il nostro paese: la resa incondizionata del sistema bancario economico-politico (italiano) dinanzi alla peggiore finanza speculativa planetaria.
Vola al rialzo la borsa di Milano con i bancari alle stelle.
Monte dei Paschi di Siena in testa grazie all'ingresso di "nuovi investitori".
Ma nessuno spiega chi siano.
In Sud America e in tutto il mondo finanziario bene informato, sono conosciuti entrambi come "gli sciacalli cannibali dei fondi". 
Si tratta di un miliardario brasiliano di estrema destra, Andrè Estevez, proprietario del fondo Btg Pactual (valore 75 miliardi di dollari) che questa mattina ha acquistato il 3% di Monte dei Paschi di Siena.
Ma il piatto forte è un certo David Martinez Guzman, messicano di Monterrey, definito dal Wall Street Journal "il finanziere più pericoloso del pianeta", dalla rivista Forbes "l'uomo finanziariamente più solido del mondo" e dal Financial Times "il re degli sciacalli".
Questa mattina ha acquistato il 4,6% di Monte dei Paschi di Siena attraverso la sua finanziaria della city di Londra (Fintech Advisory) unendo il suo pacchetto a quello del brasiliano e annunciando l'acquisto per la prossima settimana di un ulteriore pacchetto di 5% delle azioni.
La loro principale attività consiste nel presentarsi in paesi fragili, acquistare banche indebitate fino al collo, controllare i pacchetti, investire in derivati speculativi ad altissimo rischio nei mercati sudamericani e di area messicana, affondando le economie locali.
Sono celebri in tutto il mondo per questo.
E così siamo finiti nelle mani del re degli sciacalli nordamericani.

David Martinez Guzman è un uomo unico nel suo genere.
Ha speso 400.000 dollari per pagare una società di comunicazione che si occupa di strategie in rete per fare in modo che non compaia mai nessuna immagine della sua persona sul web. L'immagine che vedete in bacheca è l'unica fotografia che lo ritrae, scattata nel 2004 a Buenos Aires quando incontrò Nestor Kirchner. Non ne esistono altre.
E' nato nel 1957 a Monterrey, in Messico, in una famiglia modesta borghese.
Per potersi pagare gli studi, entra in seminario manifestando una grande vocazione.
Viene promosso e inviato a Roma dove arriva nel 1982 ed entra a far parte della "Legione di Cristo". Nella capitale incontra l'uomo che cambierà la sua vita: il cardinale Marcinkus, che lo prende sotto la sua protezione. Due anni dopo, riceve una lettera amorevole di sua madre che gli comunica "il miracolo della nostra esistenza": un parente lontano (che ignoravano di avere) residente in Usa, è morto lasciando loro una cospicua eredità. E così, il nostro seminarista scopre che la sua vocazione non è reale. Prende i soldi se ne va in Usa dove, nel più fitto mistero e anonimato, diventa un abile finanziere nel settore chimico e petrolifero. Di lui si sa poco o nulla. Assurge alla cronache nel 2003 quando entra nel ristrettissimo cerchio di amici intimi della famiglia Bush che lo promuove dopo la sua brillante gestione della società Enron. Nel 2004 acquista a Manhattan l'appartamento più caro del mondo (55 milioni di dollari) dove si trasferisce a vivere, diventando anche il più ricco collezionista di arte del mondo. Acquista il quadro "n.5 1948" di Jackson Pollock pagandolo 148 milioni di dollari, tuttora record nel mondo. 
La sua azienda (Fintech Advisory) oltre a gestire pacchetti finanziari speculativi è presente anche nell'unico segmento di mercato economico che produce merci reali: cibo.
Acquista il 4,6% delle azioni della Nestlè, il 3% della Pepsi Cola, il 3% della Monsanto, il 3% della Archer Daniels Midland Co. e nel 2012 identifica e individua l'Italia come territorio strategico per eccellenza nel campo agro-alimentare. E così piomba da noi. Impiega un anno a costruirsi la rete necessaria di conoscenze e rapporti, finchè comincia a inondare il mercato valutario italiano di cash really cash all'inizio del 2014, presentandosi come il "salvatore del sistema bancario nazionale". Nel consiglio di amministrazione della sua società siedono Francisco Calderòn Rojas, che rappresenta gli interessi della Compagnia Espanola de Petroleos, accanto a Enrique Castillo Sanchez Mejorada che rappresenta la Ventura Capital Privado, due vecchie conoscenze. Entrambi membri dell'Opus Dei, sono i finanzieri che hanno gestito le intermediazioni per la triangolazione Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Banco de Santander. Sono gli uomini di Rajoy. Sono le stesse persone che hanno gestito la vendita di Telecom Argentina da parte degli italiani agli spagnoli, che qui entrano dalla finestra nel mercato bancario italiano, ma che in realtà interpretano gli interessi di colossi dell'energia petrolifera e del cemento. Tradotto significa che i grandi colossi dell'energia del fossile si appropriano delle banche italiane. In tal modo sceglieranno di non attivare nessuna linea di credito per aziende operanti nel terreno delle rinnovabili e dell'energia pulita. Decideranno per la speculazione finanziaria, per le trivellazioni, per il petrolio: tre settori che ci renderanno sempre più dipendenti, sempre meno sovrani, inevitabilmente sudditi.
Fine della storia del nostro eroe messicano, qui sintetizzata al massimo.

Come è possibile, io mi chiedo, che i due più spregiudicati finanzieri del continente americano -uno brasiliano e l'altro messicano- decidano e scelgano di andare ad acquistare pacchetti di azioni di banche italiane decotte sull'orlo del fallimento, che probabilmente nessun altro al mondo vorrebbe neppure in regalo, senza che la stampa economica italiana specializzata gli abbia dedicato un articolo, un trafiletto, una nota, una analisi, un commento, una domanda?

Come è possibile, io mi chiedo, che in presenza del tragico disagio delle imprese italiane che non riescono ad avere crediti da banche di interesse nazionale, venga consentito l'ingresso di queste persone senza che l'attuale classe politica dirigente si interroghi, senza che nessun parlamentare abbia chiesto ragguagli al Ministro del Tesoro, senza che i dirigenti di Bankitalia intervengano per salvaguardare istituti finanziari che sono privati -è vero- ma che noi manteniamo perché stanno in piedi grazie alle sovvenzioni statali ed europee della Bce e che succhiano miliardi di euro?

Come è possibile, io mi chiedo, che in un momento strategicamente fondamentale per il nostro paese, quando anche un bambino sa che stiamo in guerra economica e la guerra è tra la finanza speculativa da una parte e l'industria che produce merci reali dall'altra, la Confindustria non usi tutta la propria forza mediatica, politica e reale, per evitare questa deriva?

E, infine, come è possibile, che la cupola mediatica sostenga che "gli investitori internazionali sono arrivati" quando si tratta, invece, a quanto pare, di speculatori della impietosa finanza allegra?

Come è possibile, io mi chiedo, che nessuno ne parli?

Non ho le risposte.
In compenso, ho le domande giuste da fare, che qui ho condiviso con tutti voi.
Nessuno ci darà le risposte.
Ma ciò che noi possiamo fare è cominciare a porci le domande giuste.
Matteo Renzi sta costruendo la propria immagine come in un telemarketing statunitense "sono l'uomo che dà subito risposte": è una ingegnosa trappola mediatica.

Io voglio, invece, le domande.
Il paese, lo possiamo cambiare solo e soltanto se cominciamo a porre un certo tipo di domande, perchè sono quelle che mancano. Di risposte siamo pieni e non ci servono.

Questo è il vuoto nel quale la cupola mediatica nazionale ci sta facendo precipitare.
Senza domande, vinceranno sempre le forze occulte e clandestine, le logge, le lobbies oscure.

Facciamoci le domande giuste, a cominciare dalla finanza e dal sistema bancario nazionale: chi c'è dentro, chi c'è dietro, chi c'è sopra, chi c'è sotto.
E così capiremo dove e come va cambiato questo paese.



14 commenti:

  1. Io le faccio e me le faccio le domande, tutti i giorni!!! Ma mi sento sempre più un alieno tra le persone che frequento e osservo per strada.... sembrano tutti rassegnati o sotto incantesimo!
    Speriamo che la fata Turchina li svegli almeno per le elezioni europee.

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    1. Credo che qui, da noi, la fata turchina parli tedesco...

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  2. Io mi pongo delle domande e, tra queste, c'è anche quella che riguarda il popolo italiano. Perché la maggior parte delle persone che sento o che leggo osannano Renzi? Perché? Ma la risposta è solo una: è giovane, lasciamolo lavorare. Come pensa che possa porsi delle domande chi ha questa risposta per me?

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    1. Non so se sia un detto universale o se si dica solo dalle mie parti, quello che fa: beato te che non capisci una mazza. Purtroppo dobbiamo rassegnarci all'idea che in questo paese si deve giocoforza condividere l'esistenza con gente che, nella migliore delle ipotesi, non capisce beatamente una mazza.
      stefano

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    2. Gabriella,
      ma si sono messi tutti d'accordo quelli che votano Renzi? Anche a me rispondono è giovane lasciamolo fare!!
      Siamo messi davvero male.....

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    3. @Gabriella
      Non ho capito in che modo la giovinezza implici la competenza.
      Pure i ragazzi del M5S sono giovani, ma dimostrano con mano la competenza (ad esempio vedi Lezzi o Ruocco, in ambito economico): Renzi è competente?
      Ottimo.
      Incominci allora a fare ciò che gli italiani chiedono da tempo, poco importa se l'apporto economico è minimo.

      Giusto per chiarire:
      Rimborsi: almeno 2 MLD da restituire. Sono soldi RUBATI, incominci da qua.
      Province: vanno ABOLITE, non gli va cambiato il nome. Nè aumentato il personale, a spese nostre.
      TAV: almeno 20 MLD buttati (ribadisco: almeno, e senza considerare gli aspetti ambientale e sociale)
      F35: altrettanti 35 MLD, perché dimezzarli e non toglierli? Ordini di Obama? Ma lui non è giovane?
      EXPO: togliamo il cemento e mettiamo i certificati antimafia, con un comitato incensurato
      Peculato: TUTTE le giunte comunali, provinciali e regionali più in vista sono composte per gran parte da ladri, condannati per peculato. Non serve una legge, li cacci via (può farlo di sicuro per la gente del suo partito, o è un segretario che fa solo dove si vuole?).

      Se è giovane come dice, perché non mette le mani in pasta in QUESTE questioni? Il M5S l'ha fatto, e sono giovani allo stesso modo.
      Quindi, ripeto, in che modo la giovinezza implica la competenza?
      Per non parlare di onestà, ma il concetto è impensabile quando si parla di partiti.

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    4. Infatti non è mia questa risposta. Trovo che sia giusto lasciar spazio ai giovani, purché competenti, laboriosi ed onesti sopratutto intellettualmente. Che amino veramente il loro paese e non mirino soltanto alla poltrone e alla propria visibilità.

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  3. La gente non apprezza Renzi solo perché è giovane. Al solito, i nostri giudizi sono falsati dalle operazioni marketing che le lobby pongono in atto. Ed oggi queste lobby hanno tutto l'interesse a far apparire Renzi come l'ultima speranza, l'unico salvatore che dovrebbe salvarci da Grillo e da tutti gli altri conservatori, parrucconi e disfattisti di varia natura. Dando alla gggente ciò che vuol sentire, ovviamente senza spirito critico.

    Ma basta guardare l'allegra compagnia che sta attorno a Renzi, il suo cerchio magico, per capire che i loro scopi non sono quelli di salvare l'Italia ma di gestire il potere secondo i loro interessi e quelli dei loro finanziatori.

    Il problema è quindi della corretta informazione. Ma se noi ci poniamo le domande giuste e nessuno ci dà le risposte adeguate, cos'altro ci rimane da fare davanti a questo cretinismo imperante, soprattutto a sinistra dove sono state dimenticate le lezioni di Gramsci e Gobetti?

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  4. L'enfatizzazione del risultato elettorale di Marine Le Pen da parte della stampa italiana fa parte della più mastodontica, potente e costosa campagna elettorale trasversale messa in piedi proprio da personaggi come quelli descritti nell'interessante articolo di Sergio, dai quali i nostri burattini governativi, non eletti da nessuno, vengono mossi. Si spera così in Italia di scongiurare l'avanzata della più grande forza progressista europea accomunandola con formazioni di destra fasciste e neonaziste di tutta Europa. La stampa è completamente asservita, siamo al surreale, Renzi per esempio si sente legittimato ad abolire il senato della Repubblica dal fatto che le riforme sono state votate insieme a lui da due milioni di tesserati PD nel programma per le primarie del PD...... COSAAAA?????? Le riforme le decidono due milioni di tesserati PD???? L'abolizione del senato???? E nessuno dice il fatto suo a questo burattino? Nessun giornalista coraggioso? Nessun Anchorman temerario? Nessun intellettuale orgoglioso dei propri principi?
    Questi personaggi si sono comprati tutti, giornalisti, conduttori televisivi e soprattutto gli intellettuali i quali lavorano per Media e case editrici che sono di proprietà di questi individui. Non se ne esce!!! Il colossale conflitto di interessi che regola tutto ciò é alla base di tutti i nostri problemi, fino a che la democrazia non tornerà a dettare le regole all'economia rimarremo in questa situazione, o peggio.

    Italiani e italiane, mettiamoci l'elmetto, questa è la guerra del terzo millennio e va combattuta, col pensiero, con le idee e con la verità.

    CORAGGIO!

    Rasti

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  5. Caro Sergio, credo che le suddette domande debbano essere girate a Fassino, il quale se non sbaglio ha affermato in una intercettazione la famosa frase "abbiamo una banca".
    In un tuo articolo mi pare si parlasse di segreto di stato dietro a MPS, l'omertà mediatica è a norma.
    Gli sciacalli in genere arrivano alla fine ma non illudetevi gente, ci sono ancora gli avvoltoi e le iene, spero di vedere Enrico Lucci così mi faccio fare l'autografo.

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  6. Leggo sempre i suoi post da quando li ho scoperti,non saprei dove trovare informazioni così utili,non saprei dove trovarne,anzi se sapete altri siti che parlano così',alle volte provo a condividere però è deprimente che quelli che lo vedono da me o non leggono oppure dicono :dietrologia,e non commentano mai.Si è impotenti credo che non ci sia soluzione.Per.scrivere questo commento sto sudando 7 camicie.Grazie è alle prossime.

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  7. caro Sergio, una piccola correzione al suo post circa il non parlare in assoluto di questa a dir poco tragica notizia: sul Fatto Quotidiano di ieri, 31 marzo, appare la notizia da lei menzionata. ecco il link:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/31/mps-la-fondazione-vende-agli-stranieri-ma-stringe-un-patto-di-ferro-con-i-nuovi-soci/932506/

    quindi, anche se effettivamente almeno un giornale ne ha parlato, noto con molto dispiacere che sia stato probabilmente l'unico a farlo.
    ad ogni modo, ancora una volta la ringrazio per la puntuale e critica analisi degli eventi.

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  8. qualche domanda .......

    perche il mio certificato di nascita è un BOND? un titolo di stato?
    perche la banconota è esteticamente (graficamente) cosi bella?
    perche devo spaccarmi la schiena per avere delle Serigrafie di proprietà altrui?
    perche spariscono così tanti bambini?
    perchè abbiamo cosi tante armi se le nazione sono UNITE(nato)?
    perche hanno applicato leggi private riguardanti MERCE per amministrare esseri umani?

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  9. Sergio, come sempre, bell'articolo.
    Domanda, potresti mettere il link a questo riferimento. "Ha speso 400.000 dollari per pagare una società di comunicazione che si occupa di strategie in rete per fare in modo che non compaia mai nessuna immagine della sua persona sul web." Ho cercato sul web ma non ho trovato articoli che parlassero/dimostrassero questo. Grazie. Un grande saluto da Toronto (Canada)

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