mercoledì 26 febbraio 2014

Con il cuore abbraccio i milioni di votanti del PD. Li abbraccio uno per uno, sono brava gente, delusa e sconcertata. Penso che per loro sia davvero dura.



di Sergio Di Cori Modigliani

Parliamo oggi di calcio, cioè dell'Italia vera, visto che si avvicinano i mondiali, e quando la nazionale vince, spontaneamente il paese si ritrova unito e solidale nel correre per le strade abbracciato al tricolore. 
In quei momenti non c'è più nè Grillo, nè Renzi nè Berlusconi.

E' possibile riuscire a raggiungere simile epopea civica anche nella politica?
Questo dovrebbe essere il primo obiettivo di chi davvero ama il paese.

E invece, la faccenda si complica e diventa sempre meno chiara e meno trasparente.
Intendiamoci, non è che sia una novità, in un paese come questo, dove la Verità non è considerata un valore e le uniche riunioni politiche che davvero contano sono quelle segrete e clandestine di cui -proprio perchè ignote- nessuno parla mai.

La faccenda si complica perchè quella che viene considerata la miglior virtù di Matteo Renzi -il suo decisionismo a tutto campo- in realtà è il suo peggior difetto. L'Italia, in questo momento (a mio avviso, sempre) avrebbe bisogno di cooptare mentalmente la struttura basica del calcio -che sta nella nostra cultura popolare in maniera autentica e non è stata nè importata nè imposta dall'esterno- e quindi applicare il concetto base di quello splendido gioco: l'idea di squadra.
Nel calcio moderno attuale, i grandi allenatori non sono coloro che riescono a inventare dei particolari moduli tecnici che altri ignorano; prendono il patentino alla stessa scuola federale degli allenatori e partono tutti alla pari, conoscendo molto bene ogni tipo di schema. 
Il grande allenatore, oggi, è un uomo che deve essere emotivamente equilibrato, e deve avere soprattutto una mostruosa conoscenza istintiva dei meccanismi della psicologia umana, dato che ogni domenica deve vedersela con undici ragazzini, per lo più analfabeti, che sono capricciosi, viziati, privilegiati, miliardari, individualisti, malati di visibilità e divismo, e da questo tripudio di esaltazione egoica narcisistica, l'allenatore deve plasmare un concetto di collettività basato sull'elementare principio che si vince in undici e in undici si perde, rinunciando alla propria vanità. Non bastano i fuoriclasse.
Un buon governo dovrebbe basarsi sullo stesso identico principio.

Nelle democrazie e negli stati che funzionano -tipo Germania o Usa- la squadra di governo ha sempre molto chiaro in mente qual è la squadra da battere: la disoccupazione, il malessere popolare, la mancanza di benessere condiviso. E l'opposizione non viene mai identificata come il nemico: loro sono i giocatori che stanno in panchina. Perchè se il fine è vincere la partita, all'occasione ci sarà bisogno di sostituzioni adeguate, quando si capisce che si prendono goal e non se ne segna neppure uno (vedi i nostri ultimi quattro governi).
Da noi, non funziona così.
L'opposizione è considerata il nemico numero uno, e in democrazia è sempre un errore. 
Questa idea produce faziosità, rissosità, cattiveria, mancanza di coesione.
Non solo.
All'interno della compagine di chi governa -a seconda delle giornate- ogni tanto compare un terzino che decide di fare il centravanti, un centrocampista che si improvvisa portiere, il che, oltre a produrre inefficacia e confusione, finisce per creare scompiglio, mentre l'allenatore si sgola ai bordi del campo, ma nessuno gli dà retta.
La mancanza di chiarezza, in Italia, aumenta per il fatto che il Presidente in carica (ovvero l'arbitro) assegna i rigori e stabilisce le espulsioni sulla base di un suo capriccio e non applicando la logica del regolamento. Questo comportamento induce a incattivire i tifosi, aumentando la depressione sociale, trasformando i giocatori in furbetti di comodo che si buttano in area fingendo un fallo sapendo che verrà dato loro il rigore, anche se non c'è.
Matteo Renzi si è candidato come la novità che avrebbe dovuto riportarci al calcio bello.
Il problema sta nel fatto che lui vuole coprire tutti i ruoli; vuole parare i rigori e calciarli, allenare e giocare, stabilendo lui come si debbano applicare le regole.
Nel suo discorso al Senato -paragonabile al momento in cui l'allenatore raduna i suoi 11 giocatori dai quali deve ottenere la fiducia totale sul suo schema- ha attaccato politicamente soltanto il M5s, chiarendo, quindi, che (come al solito) "non c'è alternativa" perchè è stata abolita la panchina e ha lanciato il Grande Paradosso italiano, unico in tutto il pianeta: i suoi nemici si trovano all'interno della maggioranza che lo sostiene; i suoi più validi estimatori e sostenitori si trovano nelle fila dell'opposizione, dentro Forza Italia. 
Chi vota per lui, ne parla male. 
Chi vota contro di lui, ne parla bene. 
Questo stato di totale confusione sta provocando l'ennesimo stallo che serve a coprire la vera autentica natura di questo governo: una solida alleanza tra Forza Italia e PD, con la novità renziano-massonica, che non si può dire perchè altrimenti il pubblico insorge e svuota gli stadi.
Il fine di questo governo consiste nell'imporre uno stato di irrealtà, con uno spruzzo di diabolica perversione clandestina: si promuove un bipartitismo che non esiste, allo stesso tempo negando che esista, grazie alla complicità di partitini che reggono la finzione. Si va in campo a giocare con sette giocatori, invece che in undici, perchè il terzo polo viene cancellato, quindi è chiaro che non si vuole vincere. 

Nel famoso incontro tra Grillo e Renzi, da subito il premier incaricato ha detto: "ma io non ho nessuna intenzione di chiedervi la fiducia", al che Grillo aveva risposto: "ma allora perchè ci hai invitato?". A quel punto, Grillo, che è uomo di grande esperienza sulla scena, ha capito che la sceneggiatura era un'altra e che era stato invitato a una partita sbagliata, e quindi si è adattato. Non c'è stato nessun giornalista, nessun opinionista, nessun politologo, che si sia chiesto (e abbia scritto) "visto che viviamo una situazione d'emergenza ed è necessario mettere in piedi una squadra che vince; visto che si tratta di consultazioni per stabilire che tipo di governo inventarsi per trovare soluzioni adeguate, non sarebbe il caso di prendere atto che sono tre le squadre che forniscono i giocatori alla nazionale?". 
Non è stata neppure ventilata, nè come ipotesi, nè come possibile alternativa. 
Dopo l'incontro è partito un attacco (a mio avviso suicida) sia contro chi non è in linea con questo governo -chi non vota la fiducia al PD è espulso dal partito- sia contro l'opposizione del M5s, accusata di non praticare la democrazia interna perchè fa il gioco di squadra, a differenza del PD che -invece- consentirebbe ogni forma di contrasto, dissenso, diversità di opinioni, libertà di voto. Il che è falso.
E i media si sono adattati, abboccando a questa facile esca, da cui è nata la novità del giorno: il PD è democratico, il M5s no.
Tutto ciò non potrà che aumentare la ferocia faziosa in tutta la nazione, chiarendo quindi che il primo obiettivo "culturale" dell'attuale governo consiste nel moltiplicare la falsificazione della realtà, sottraendo il buon senso che viene abolito, perchè la priorità del governo è imporre a tutti i costi un bipolarismo (un'ossessione massonica anglo-americana) che gli italiani non hanno mai amato, non hanno mai voluto, non hanno mai votato, usando ogni mezzo possibile per evitare che si manifestino realtà terze o quarte. 
Non c'è squadra, quindi.
Non c'è gioco.
La rappresentanza cittadina non viene contemplata.
Finchè ci spingeranno all'antica e nefasta tradizione fiorentina di infognarci in diatribe immonde riducibili a un presupposto scontro tra guelfi e ghibellini, non se ne esce.
Il nemico del governo, dichiarato, non è la miseria sociale, la povertà economica, la mancanza di diritti civili, la disoccupazione, l'assenza di investimenti, la corruzione, la criminalità organizzata, l'inefficienza e inefficacia di uno stato fatiscente.
Il nemico è il Terzo Polo, perchè la sua sola esistenza va ad intaccare il piano di Rinascita Nazionale di gelliana memoria e la pianificazione del Nuovo Ordine Mondiale basata sulla gestione del potere locale a conservatori di sinistra o conservatori di destra.
Non deve esserci nessuna alternativa.
Essendo un tifoso della nazionale, protesto per questa omissione che ci farà perdere.
Come squadra nazionale, come società, come stato collettivo, quindi come individui.
Siccome oggi, su tutta la rete, si parla della mancanza di democrazia interna del M5s, e si spinge la gente a dividersi in due filoni di tifoseria: chi è per l'espulsione dei dissidenti pentastellati e chi non lo è, io opto, invece, per presentarvi l'elenco aggiornato degli espulsi dal PD, compresi alcuni casi clamorosi in cui i funzionari piddini sono stati espulsi "soltanto" per aver espresso -ad esempio- la propria opposizione alla Tav o per aver denunciato (in quanto amministratori locali) casi gravi di corruzione ai danni dello Stato.
Vogliamo cominciare a parlarne?



C'è un certo Gianluca, il quale, sul suo blog che si chiama "controcorrente" ha stilato la nota di coloro che sono stati espulsi ufficialmente dal PD di recente, senza che nessuno ne abbia parlato, nessun giornalista abbia sentito l'esigenza di andare ad intervistare uno degli espulsi, per chiedere ragguagli in merito, nessuna televisione (neppure locale) li abbia invitati a un talk show, senza che nessuno nè su twitter nè su facebook abbia menzionato gli episodi, alcuni dei quali davvero sconcertanti:


http://controcorrenteblogdotcom.wordpress.com/2013/06/19/ecco-una-breve-lista-degli-espulsi-dal-pd/


ESPULSA DAL PD L’EX SINDACO DI AVIGLIANA, CON LEI VICESINDACO E ASSESSORE.
ACQUI TERME. FERRARIS E GIGLIO ESPULSI DAL PD.
IL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO DEL IV MUNICIPIO DI ROMA HA DECISO DI ESPELLERE IL CONSIGLIERE GIORGIO LIMARDI, A SEGUITO DI UN RIPETUTO COMPORTAMENTO DIFFORME ALLE LINEE DEL PARTITO.
MARIO RUSSO, VALERIO ADDENTATO E ROBERTO MERLINI SONO STATI ESPULSI DAL SEGRETARIO DEL PD PROVINCIALE DI ROMA CARLO LUCHERINI.
AGROPOLI. CARMINE PARISI: “CACCIATO DAL PD PERCHÉ HO DENUNCIATO LA SPECULAZIONE EDILIZIA”.
TROINA. ESPULSI DAL PD DUE CONSIGLIERI COMUNALI, PER AVERE VOTATO IN CONTRASTO CON LE INDICAZIONI DEL PARTITO.
CASTIGLIONE DEL LAGO. ROSANNA GHETTINI, CATERINA BIZZARRI, GIANCARLO PARBUONO E IVANO LISI ESPULSI DAL PD.
TERREMOTO PD ALESSANO: ESPULSI COSIMO DEL CASALE E DONATO MELCARNE.
PIACENZA, BUFERA NEL PD: ESPULSI I SOSTENITORI DI RENZI DALL’ESECUTIVO. SOSTITUITI I DIRIGENTI CON UNA TELEFONATA.
RAPALLO, SONO STATI ESPULSI DAL PD: MARIA CRISTINA GERBI, GIORGIO BRACALI, ALESSIO CUNEO, EMANUELE GESINO, MAURIZIO IVAN MASPERO, MARIA MORRESI, GIULIO RIVARA.
LA SEGRETERIA CITTADINA DI ORTA NOVA HA ATTIVATO LE PROCEDURE PER IL DEFERIMENTO DEL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO BELLINO ALLA COMMISSIONE DI GARANZIA, ALLA QUALE SARÀ PROPOSTA L’ESPULSIONE DAL PD PER VIOLAZIONE DELLO STATUTO E DEL CODICE ETICO.
SAN MAURO TORINESE, RUDY LAZZARINI ESPULSO DAL PD INSIEME A UN NUTRITO GRUPPO DI COLLEGHI.
CASERTA. RINO ZULLO È STATO ESPULSO DAL PD.
CARMELO MAZZOLA E DOMENICO PRISINZANO SONO STATI ESPULSI DAL PD DI CASTELBUONO.
AFRAGOLA: VALENTINO ESPULSO DAL PD.
SEI ISCRITTI AL PD ALLONTANATI DAL PARTITO PER NON AVER APPOGGIATO MARINI CANDIDATO SINDACO A FROSINONE.
SOLIDARIETÀ A PAOLO DEAN EX SINDACO DI FIUMICELLO E A ROSANNA FASOLO, EX ASSESSORE DELLA GIUNTA DEAN, ESPULSI DAL PD.
TERLIZZI. SEGRETERIA PD: «ESPULSI DAL PARTITO 2 funzionari
VAL SUSA, IL PD ESPELLE 4 AMMINISTRATORI CONTRARI ALLA LINEA TORINO-LIONE



P.S.
Qui di seguito, diffondo e condivido una lettera aperta scritta dall'onorevole Alessandro Di Battista, persona che conosco e stimo, nella quale il portavoce alla Camera dei Deputati spiega il suo personale punto di vista relativo al problema dei cosiddetti "dissidenti".
Buona lettura.

Scrivo sull’espulsione dei 4 senatori non per influenzare il voto di qualcuno (credo che tutti coloro che leggano sia intellettualmente indipendenti e sappiano valutare, d’altronde anche sull’incontro con Renzi avevo condiviso una mia idea – quella di non andare – e alla fine hanno vinto i sì) ma per darvi degli elementi dall’interno. Come a noi spesso mancano “elementi esterni” a voi possono mancare delle informazioni e dei modi di vedere le cose che abbiamo noi che lavoriamo in questo gruppo tutti i giorni. Ricordo in quanti mi hanno scritto chiedendomi di andare in TV. Vi ricordate quanto ero restio? Non mi piace il mezzo, la consideravo una mezza sconfitta. Voi mi scrivevate «hai ragione ma è necessario». Alla fine ho deciso di andarci e devo dirvi che avevate ragione voi! A me mancava un punto di vista che avevate soltanto voi. Sull’espulsione dei 4 senatori è più o meno la stessa cosa. Credo che vi manchi un punto di vista interno ed è mio dovere, per il bene del Movimento, fornirvelo. Li chiamano “dissidenti”, mai parola e è stata più sbagliata. Credetemi, non si tratta di dissentire, di avere opinioni diverse, di criticare. Ma stiamo scherzando? Ognuno di noi, cittadini nelle Istituzioni e fuori dissentiamo, critichiamo, abbiamo opinioni diverse. E meno male! Il pensiero unico, come il PartitoUnico portano alla rovina di qualsiasi gruppo, società o nazione. Ma non è questo il punto. Io ho visto in queste 4 persone, sistematicamente, da mesi, e in modo organizzato la logica del dolo, la malafede, il sabotaggio di tutte le grandissime battaglie che abbiamo portato avanti come gruppo. Ogni qual volta avevamo un successo da comunicare (e voi sapete quanto per il M5S che ha il 99% dei mezzi di informazione contro sia difficile comunicare) usciva, sistematicamente una dichiarazione di uno dei 4 pronta a coprire il messaggio del gruppo. Ogni qual volta serviva lanciarsi e buttare il cuore al di là dell’ostacolo (molte battaglie le abbiamo iniziate senza sapere come sarebbero finite, senza nemmeno immaginare le conseguenze agli occhi dell’opinione pubblica, vedi art.138) c’era sempre uno dei 4 che si trasformava in “zavorra professionale”, una zavorra che puntava all’immobilismo. E per un Movimento restare fermi è la morte assoluta. Anche io sono un dissidente, non l’ho pensata come Grillo sul reato di clandestinità e infatti ho votato per la sua abolizione, io, come tutti i miei colleghi critico in assemblea una posizione, un modo di vedere, un’idea. Io voto, io vinco e io perdo. Ma quando perdo so che la decisone dell’assemblea è sacra in quanto frutto di un vero processo decisionale, frutto dell’intelligenza collettiva, non di diktat di berlusconiana o debenedettiana matrice. Mi spiego? Siamo in guerra, una guerra democratica, fatta di informazione, partecipazione, amore per la politica. Ma di guerra si tratta. Abbiamo tutti contro, tutti i partiti, un magma succhiasoldi, abbiamo contro gran parte della stampa, delle TV, abbiamo contro i poteri forti, le banche, abbiamo contro la mafia, la massoneria (credete che queste organizzazioni parastatali non vi siamo in Parlamento?), abbiamo contro quest’Europa della finanza. Questo non è un gioco. Ecco, io non posso lasciare la “trincea” sapendo che mentre sferro un “attacco” (ripeto, le nostre armi sono e saranno solo informazione, impegno, studio e partecipazione alla politica) qualcuno mi sparerà, scientemente e volutamente alle spalle. O mando via queste persone o finirà che resteremo fermi in “trincea”. Mi spiego? Sono 10 mesi che la storia è sempre la stessa, l’assemblea decide, l’assemblea suda per prendere una decisione, fatica, (la democrazia partecipata è bellissima ma è faticosa) e non appena questo avviene, in 3 nanosecondi, leggiamo attoniti, titoli sui giornali che infangano 9 milioni di persone che credono che il letame vada spalato e non trattato con i cucchiaini d’argento. Il palazzo è una vasca di squali, tiraforma cittadini in onorevoli, in statisti da 4 lire, in sabotatori speranzosi in futuri da protagonisti. Questo fa il palazzo e quello che deve fare il M5S è mandare via queste persone, con il cuore sofferente per averle perse sul cammino ma la consapevolezza che il cammino vale più di ogni altra cosa. Ve lo dico con il cuore e vi chiedo di fidarvi anche se la fiducia è un bene che si deve dare con parsimonia di questi tempi. Queste persone, in prossimità delle europee, elezioni fondamentali per noi, farebbero danni irreparabili al gruppo. Voterò sì per l’espulsione dei 4 senatori, e mai come questa volta voto convinto!
P.S. Giusto per darvi un ulteriore spunto. Andate sul sito http://www.tirendiconto.it/trasparenza/ e date un’occhiata alle restituzioni di tutti quanti. Controllare è un dovere da parte dei cittadini, i datori di lavoro di noi dipendenti nelle istituzioni. Se io volessi tenermi più soldi di quelli che mi spettano (e per codice comportamentale e per etica, l’etica va oltre le regole!) io non avrei dubbi, inizierei a criticare il gruppo, l’assemblea e Grillo. Mi trasformerei in “dissidente” come li chiamano i giornali. Allora sì, starei in una botte di ferro. Terrei più soldi e accuserei l’assemblea di essere antidemocratica se intendesse espellermi. Pensateci.
P.S.2 «Sono d’accordo per l’espulsione ma sarebbe un autogol mediatico». Leggo qualcuno di questi commenti. Questo non è da M5S, noi facciamo le cose giuste, sempre, poi ci occupiamo delle conseguenze. Se avessimo dovuto dar retta ai titoli dei giornali non ci saremmo mai dovuti presentare alle elezioni, non avremmo provato a fermare la votazione sul decreto Bankitalia (che pensate che non sapessimo che ci avrebbero dato degli squadristi, ma 7,5 miliardi di soldi nostri erano più importanti). Ecco anche adesso la salvaguardia del gruppo è molto ma molto più importante dei titoli di quei giornali che ovviamente ci detestano perché vogliamo toglierli il finanziamento pubblico. I giornali finiscono nei cassonetti nel giro di 24 ore, il Movimento se lo proteggiamo durerà molto a lungo.
                                                                                          Alessando Di Battista








14 commenti:

  1. Vincenzo, un Giovane Democratico in Calabria, espulso senza che gli venisse offerta la possibilità di difesa davanti ai probiviri regionali. Almeno Orellana & co. hanno avuto un giusto confronto e diritto di replica.

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  2. Io concordo in pieno ed ho già votato, sono per la coerenza, che ci stai a fare in un partito che vuole il TAV se tu non lo vuoi? Il Puppatocivati della situazione?

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    1. Non ho capito chi secondo lei vorrebbe il TAV. Il M5S?

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    2. Mi sono spiegato male, quello del TAV è solamente un esempio preso dal PD, mi sembrava eloquente.....

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    3. @Sergio
      La risposta era riferito ad Anonimo delle 09.00

      @Anonimo
      La situazione PD parafrasata nel contesto M5S non era affatto così eloquente, difatti ho interpretato la frase come possibile ironia (che in realtà non era affatto).
      Grazie per la smentita, già stava pensando male...

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  3. Da domani impegno doppio per convincere quante più persone a leggere , informarsi , partecipare .
    Solo così ce la possiamo fare .
    Questgi 4 più altri tre prima di loro più qualche altro dopo do loro torneranno ad essere nessuno .
    Hanno avuto la fortuna di partecipare ad un grande progetto ed hanno sprecato tutto per quattro denari o per egoismo .
    Di Battista , Di Maio , Taverna , Fraccaro , Nuti , Morra , Sibilia , Sarti , Ruocco e tanti altri ce la faranno con il NS sostegno a raggiungere dei grandi traguardi .
    Da domani più impegno , più sacrificio , lo facciamo più per noi che per loro .
    NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA .
    Dispiace dopo una giornata di 12 ore di lavoro tornare a casa e sentire a reti unificate palate di merda sulle persone oneste e santificare questi .
    Sono uscito a giocare a boccette ed era tanto contento che ho anche vinto .
    VINCIAMO NOI -
    Ho dimenticato MATTEO DALL'OSSO .
    Quando sono un pò triste rivedo qualche suo video : il primo è fantastico .
    E' stato unpiacere fare un pezzo di strada con Orellana , Battista ecc...ma anche NO!!

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  4. La coerenza se la sono scordata tutti quanti, tutti gli italiani, ce la stanno cancellando dal dna, se l'è scordata specialmente chi fino ad oggi ci ha governati dal vertice fino al più piccolo consiglio comunale, parlo anche delle "opposizioni". Di coerente in Italia non c'è più nessuno. Assistiamo tutti i giorni a dichiarazioni, comizi, esternazioni, interviste di gente che dispensa soluzioni, alleanze, accordi che puntualmente a seconda di come cambia il vento vengono stravolti. L'esempio più recente è alla presidenza del consiglio dei ministri. Il senatore Orellana per esempio è da quando è stato eletto che vuole accordarsi col PD, lo ha manifestato dopo lo streaming con Bersani e in tutte le altre occasioni in cui il M5S ha chiuso la porta in faccia al PD, ultimamente con le consultazioni FARSA di Renzi. Orellana è libero di manifestare la sua opinione e di prendere accordi con il governo D'Alema-Berlusconi-CL con a capo un pupo, che lo faccia, ora è libero di farlo. NOT IN MY NAME. TUTTI A CASA!

    Rasti

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    1. Non mi ha mai convinto Orellana, il clone di Cofferati!
      Inutile prendersela o preoccuparsi ,lo zoccolo duro del M5S non cambia idea per le sparate di un pugno di opportunisti! Avranno il loro momento di gloria con relativa manfrina televisiva per 5 o 10 giorni poi... finiscono nel buco nero come gli altri che li hanno preceduti.... completamente senza guizzo e apeal! Mi sarei preoccupata di più se i dissidenti fossero stati: Di Battista, Di Maio, Taverna, Fico, Morra, Sarti, Dall'Osso, D'Incà, Sibilia, Cominardi,, Fraccaro e persino Crimi, che tanto prendono in giro ma che son certa essere persona intellettualmente onesta! Questi sono gli uomini che ci rappresentano, altruisti e non cinici calcolatori come il nuovo presidente del consiglio!
      Non durerà fino al 2018 questo nuovo governo, sono pronta a scommettere che i trombati si vendicheranno a breve!
      Ela

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  5. Da voltastomaco...televisore costantemente spento! Molti di coloro che la pensano come noi non si informano più attraverso i canali televisivi o quotidiani, hanno le idee molto chiare riguardo a ciò che sta accadendo e a nulla varrà fargli cambiare idea.
    Siamo decisamente in guerra e a mio avviso purtroppo, finirà male in ogni caso per noi comuni mortali, poichè le "forze oscure" stanno tenendo sotto scacco il nostro paese. Un caloroso ringraziamento al Mortadella in primis...

    L'essere umano non cambierà mai!!! È sempre e soltanto una scimmia assassina che un bel giorno verrà sopraffatta da se stessa.
    MADRE NATURA sarà finalmente libera!
    Maryta

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  6. Più provo a allacciare i rapporti con esponenti e sostenitori del PD, per semplice confronto di idee e opinioni, più sono convinto che sarà un'impressa più che ardua.
    - Chi è esponente del PD parla malissimo (solo) del M5S evitando volutamente di affrontare gli argomenti scomodi, e non si ottiene mai una replica nel merito. Solo politichese in senso stretto, del tutto distaccato dalla realtà. E non c'è verso di ottenere un pensiero costruttivo.
    - Chi è sostentore del PD non vuole assolutamente ascoltare quale può essere la realtà vera, non quella raccontata dai media. Le osservazioni fatte dai giornali in questi giorni sul M5S sono più che legittime, perché è giusto riportare la notizia. Il problema è la distorsione dei fatti facendo passare la propria opinione come fatto avvenuto, e chi non comprende la gravità della situazione non è assolutamente portato a vedere al di là del proprio naso. "E' tutto uno schifo, tutta colpa di questi politici di m.... Tutti, M5S incluso.". Ed è triste.
    - Chi non è interessato della questione (che sia pro / contro PD è ininfluente) è totalmente demotivato e non ne vuole sapere. Alla mia domanda "ma scusa chi voterai?" la risposta è disarmante "sono tutti ladri, nessuno escluso". Molti che prima votavano qualcuno, in futuro saranno accolti dal gruppo degli astenuti.

    Ne abbiamo tanta di strada da fare, ma proprio tanta. E non è nemmeno asfaltata.

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  7. Io non ho ancora capito perche' tanta sorpresa, tanta incazzatura.
    Che vi siano due partiti di papponi ormai lo sanno anche le pietre.
    Ora uno deve sapere se quel partito che dice di fare l'opposizione
    e' solo un partito di quelli estromessi dal pappare o e' un vero partito
    del cambiamento.
    Se lo e' cominci a dire tutti a casa ma
    tutti a casa con le vostre regioni, i vostri ministeri, la vostra P.A
    antidiluviana, la vostra giustizia, il vostro modello di welfare clientelare.
    Non si fanno le leggi con questa gente, prima bisogna cacciarla via.
    E non la si caccia via andando a gestire con loro il loro cottolengo.
    Il 45% degli italiani non vota piu'.
    Sono loro il nodo da conquistare. Dei poveri pidini o dei poveri 5 stellini
    espulsi a questi non frega niente.

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  8. Non ne abbiamo di alternative! PD/PDL/SEL ecc. li abbiamo visti all'opera in questi anni.... il risultato lo abbiamo sotto gli occhi! Inutile fare gli struzzi!
    O ci affidiamo al nuovo che tenta di avanzare ( e per nuovo intendo totalmente nuovo, non riciclato) oppure, masochisticamente, continuiamo a farci distruggere il futuro nostro e dei nostri figli, sperando nella fata turchina che con un colpo di bacchetta cambi tutto!
    Bisogna pur aver il coraggio di cercare qualcosa di nuovo, di diverso.... poi se avremo sbagliato torneremo a testa bassa sui nostri passi, ma almeno bisogna provare....


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  9. Ringrazio il deputato Alessandro Di Battista, oltre che per la passione che mette nell'esercizio del suo mandato e per la volontà di dialogo con TUTTI i cittadini e gli elettori che hanno contribuito, sia pure solo nell'anonimato di una cabina elettorale, a conferirgli fiducia e conseguente incarico parlamentare, anche per l'indicazione del sito di rendicontazione -- ammirevole novità! -- delle indennità e delle spese a beneficio e a carico degli eletti pentastellati.

    Mi sono andata a guardare il rendiconto del senatore espulso Orellana e ho visto che, per il mese di ottobre 2013, a fronte di un'indennità netta di 5.123,32 euro e di una cifra di rimborso-spese forfettaria di 9.330 euro, ha restituito alla Tesoreria dello Stato un importo pari a 2798,18 euro. Pescando a caso tra gli altri senatori del gruppo, ho notato che un altro suo collega pentastellato, il sen. Maurizio Romani, sempre nello stesso mese di ottobre, a fronte di un'identica cifra per il rimborso spese e di un'indennità di 5.152,62 euro, ha restituito allo Stato una somma inferiore, cioé di 1786,62 euro. Ha avuto più spese, in particolare 59 euro per il telefono (ma nessuno lo ha avvisato che ci sono contratti fissi mensili attorno ai 10 euro con pressoché tutti i gestori di cellulari?) e oltre 430 euro mensili per "trasporti urbani", il che mi ha lasciato piuttosto allibita: costano così tanto bus e metro, a Roma? Orellana, per ottobre, non ha presentato alcuna spesa telefonica e alla voce trasporti pubblici non risulta abbia speso un centesimo. Vedo registrati solo, alla voce "taxi", 312 euro. Anche per i collaboratori, il sen. Orellana risulta aver speso meno.

    Lo ammetto, non ho controllato uno per uno i conti degli altri componenti la perfida "banda dei 4", però anche solo un'occhiata a quello dell'ex candidato "a 5 stelle" alla carica di Presidente della Repubblica mi porta a conclusioni del tutto divergenti da quelle dell'on. Di Battista sulle presunte, nascoste motivazioni che avrebbero spinto il senatore espulso a sollevare dubbi ed esprimere dissenso.

    Grazie anche a Modigliani per la pubblicazione della lettera aperta, così come per l'accuratissimo elenco di tutti quei casi di espulsione, più o meno sospetta, attuata senza alcun bisogno di renderne conto alla pubblica opinione, da uno dei partiti-dinosauri della nostra politica.
    Con sincera stima, marilù l.

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